domenica 27 aprile 2014

ITALIA VITTIMA DI STRASBURGO E WEIMAR!

Europa logodi Giuseppe Vullo - In occasione delle prossime elezioni Europee, vorrei fare una lettura non convenzionale della storia dell'Unione Europea, soprattutto negli aspetti emotivi e storici, di due città per noi Siciliani molto lontane, ovvero Strasburgo e Weimar.
Anche se non conosciamo la storia ed il significato di queste 2 città, esse come un mostro, con tentacoli lunghi centinaia e migliaia di anni e Strasburgodi km, "dal giuramento di Strasburgo" da parte di 2 figli di Carlo Magno, contro il terzo figlio Ludovico, fino al ducato di Weimar dove vissero Schiller e Goethe, esse mordono ancora le nostre carni! Quindi se conosci la storia di Strasburgo e Weimar, capisci perché l'Europa è cosi e perché ciò influenza la crisi italiana ed anche le nostre vite! Strasburgo, capitale dell'Alsazia, sede del parlamento Europeo? Si è vero! Però bisogna capire perché. In 75 anni dal 1870 al 1945 questa città ha cambiato 4 volte nazionalità ora Francese poi Tedesca e viceversa. Il fronte della guerra e dell'inimicizia tra i due popoli, eredi dei franchi di Carlo magno, ha attraversato sempre questa città dividendo perfino i parenti.
Agli albori della storia iniziò come "Castrum" Romano. Poi vennero gli Alemanni, Unni, Franchi e cosi via. Ma il tema qui non è una esatta ricostruzione storica, ma come una diatriba tra due popoli di origine germanica, cioè i Franchi, uno di lingua francese, l'altro di lingua tedesca, per disputarsi la regione di confine Alsazia-Lorena con la sua capitale "STRASBURGO" bagnata dal fiume Reno, con nome Tedesco, ma oggi Francese. Il suo significato (città con tante strade) dal latino, anche in tedesco strass (strada), burg (borgo), hanno provocato tante Weimarguerre, di cui 2 mondiali, coinvolgendo gli europei e la stupida Italia, sempre da volubile utile idiota. Dal 1919 al 1933, ci fu la repubblica di Weimar, con la Germania uscita sconfitta dalla prima guerra mondiale, che perse a favore della Francia, l'Alsazia e Strasburgo e dovette pagare esorbitanti danni e debiti di guerra, ai vincitori.
Perciò dal revanscismo Francese, dal 1870 quando Napoleone III fu fatto prigioniero dalla Prussia di Bismark, al revanscismo dei tedeschi, che presero con Hitler, nel 1940 non solo Strasburgo, ma anche Parigi e tutta la Francia. Tutto questo fino al 1945 quando gli Anglosassoni, ritornarono tutto allo "status quo ante", ma stimolarono la nascita di un'Europa federale (dove i problemi di confine non avrebbero avuto più nessun senso) per prevenire la terza guerra mondiale. Infatti sono 70 anni, che in Europa non si consuma più un olocausto, come prima e mario_draghiseconda guerra mondiale. Ma gli effetti perversi di "Weimar, terrificante iperinflazione, che ridusse la Germania alla miseria", spaventa ancora i Tedeschi, cosi tanto, da impedire alla BCE, e a Draghi, di stampare moneta e di essere prestatore di ultima istanza, sprofondando cosi l'Italia (più avvezza all'inflazione competitiva) nella deflazione terrificante dei nostri giorni.
Pertanto possiamo concludere, con una ardita tesi, verosimile, seppur lontana nella storia, che i danni ed i debiti contratti dai Franco-Prussiani, a causa della guerra di Sedan del 1870, a seguire Prima e Seconda Guerra Mondiale con in gioco sempre Alsazia e Strasburgo, (infine anche caduta del muro e riunificazione), con debiti di guerra non pagati dai Tedeschi, i quali in compenso hanno preteso i soldi dai Greci, compresi gli interessi sul nostro debito, degli spagnoli, portoghesi etc. Ma se i vincitori delle guerre mondiali hanno "rimesso i debiti" ai tedeschi perdenti e responsabili delle guerre, perché i teutonici, non possono rimettere i debiti a quelli che hanno perso la guerra economica a causa di "STRASBURGO E WEIMAR"!?
Giuseppe Vullo
27 aprile 2014



20 commenti:

  1. Il problema vero è che non si capisce se l'euro è una cosa buona per l'Italia, sento parlare fior di professori che la pensano diversamente e le statistiche danno ragione agli euroscettici. Da quando c'è la moneta unica le cose vanno peggio di prima.

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  2. Giuseppe Vullo29 aprile 2014 09:45

    Sembra che i più entusiasti ed interessati, per l'Europa unita, all'inizio erano i Francesi. Forse proprio perché in 75 anni, i teutonici erano andati a Parigi con il "passo dell'oca". CMQ nel club dei 6 paesi fondatori c'era l'Italia(con la sua fiducia orgogliosa, ma NAIF, di entrare nel club dei grandi). 20 anni fa avevamo una inflazione a 2 (fino al 20 per cento) cifre. Io personalmente ho fatto un mutuo al 17 per cento. Ora il mutuo è 2-3 per cento. Ma mentre i tedeschi hanno utilizzato i benefici dell'unione per finanziare la poderosa riunificazione con la Germania est, noi come al solito abbiamo sprecato solo per mantenere le caste, pensioni false, assistenzialismo clientelare. Quindi invece di utilizzare il surplus per pagare i debiti, abbiamo fatto la bella vita.(milano da bere e bunga, bunga vari) Ora i nodi arrivano al pettine. Ma "sic stantibus" la realtà come dice grillo...non possiamo morire per il debito e continuare ad ingrassare le banche con i nostri interessi. Perciò si faccia una moratoria e si immetta liquidità nel sistema. Ma poiché i tedeschi sono precisi e rigidi, gli si dia una scossa, mandando a Strasburgo gli euroscettici e leghisti di vario genere. Noi per esempio possiamo mandare "grillini in quantità". Per cui quanto più saranno gli euroscettici, tanto più i tedeschi dovranno consentire a Draghi di allargare i cordoni della borsa. Per esempio gli eurobond che garantiranno il debito sovrano. Ma chi dice di uscire fuori dall'euro ci propone il suicidio economico, bisogna leggere e studiare per capire i pro ed i contro. Semmai ci si doveva pensare prima.

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  3. Intendevo dire che i teutonici in 75 anni erano andati 3 volte a parigi con il passo dell'oca. Poi bisogna ricordare ai Francesi che hanno terminato la guerra come nazione occupata. Devono ringraziare gli Anglosassoni ed i Russi se si sono liberati degli eredi di Bismark.

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  4. Pino scusami, bellissimo come sempre il tuo articolo, mi fai capire meglio il penultimo passaggio, dove tu parli dei debiti di guerra. Che c'entra l'Italia con i debiti di guerra dei greci? E perchè alla fne li abbiamo pagati noi?, Pino ti sarei grato se mi chiarissi questo aspetto. A presto!

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  5. Caro Filippo l'argomento dei debiti della germania è molto complesso perchè si estende per circa un secolo. Sorvolando sulla guerra franco-prussiana del 1870, ma restando alle due disastrose guerre mondiali provocate e perse dei tedeschi, bisogna dire che questi sono un un popolo operoso, ma purtroppo aggressivo e guerrafondaio eredità del militarismo prussiano. In seguito ai danni ed ai debiti di guerra la germania ha subito 2 "defoult" il primo nel 1922, perchè il debito corrispondeva al 100% del PIL tedesco del 1913. Pertanto essendo impossibile ripagare quel debito la repubblica di Weimar cadde in depressione con iperinflazione mostruosa perciò dal 1930 il debito non venne più pagato. Ciò permise una vigorosa ripresa economica ed il riarmo con Hitler ed abbiamo visto come è andata a finire....continua

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    1. Mi corrego 2,8 il PIL tedesco del 1913, cosa che la germania non avrebbe potuto e non ha pagato mai.

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  6. Il 27 febbraio 1953 ci fu il cosidetto " accordo sul debito di Londra", da una parte la Germania, dall'altra: belgio, danimarca, Grecia, Italia, francia, lussemburgo, Norvegia, svezia, regno unito, irlanda del nord, spagna, iugoslavia, svizzera etc. etc. La Germania subi il secondo "default" poichè non era in grado di pagare i debiti ed i danni procurati dalla sua scellerata guerra di sterminio. I tedeschi dovevano 23 miliardi ma gli anglosassoni compresi grecia ed italia gli abbuonarono il 50% fino alla riunificazione tedesca e con una dilazione di 30 anni. Ma arrivati al 1990 con la riunificazione tedesca, essi dovevano pagare il restante 50% di 11,5 miliardi di dollari e relativi interessi, ma il povero Kohl fece presente che questo debito se costretto a pagarlo avrebbe procurato il terzo default. Pertanto le nazioni debitrici hanno "rimesso il debito" compresa la grecia e l'Italia. Con questo atto di generosità degli europei che hanno subito la follia tedesca dell'ultima guerra, i tedschi hanno concluso una riunificazione quasi indolore, pagata anche da noi dai greci e spagnoli etc. continua

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  7. L'Italia è un contribuente netto del fondo salva stati europeo. Circa due anni fa la Grecia in sostanza in default ha ricevuto circa 200 miliardi. Ma se la Germania si fosse ricordata che doveva pagare i debiti di guerra alla Grecia, non era il caso che pagassimo noi ed altri paesi. Perciò la Germania, la Merkel ed il suo ministro delle finanze hanno poco da pontificare sui paesi mediterranei, straccioni e fannulloni, perché se dovessimo chiedere a loro di pagarci i debiti di guerra non pagati, non basterebbero 50 anni. Quindi da questo si può dedurre che anche la riunificazione tedesca l'hanno pagata i paesi creditori. Jawohl ? Meine liebe deutsche Freunde ? Aufwiedersehen !

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  8. Insomma è evidente, da ciò che scrive Vullo, che la 'laboriosa' Germania ha tanto da farsi perdonare e che la persistenza nell'euro da parte dei Paesi mediterranei non fa altro che dare forza all'economia tedesca. La questione 'euro' è molto delicata e le tesi di parecchi euroscettici non sono da sottovalutare. La moneta unica ha tanti pregi ma anche tanti difetti difetti che non fanno altro che aumentare la depressione economica di paesi come l'Italia.

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  9. Caro Pino, ti ringrazio per la dettagliata ricostruzione fatta. Da quanto sopra, si evince che anzichè strisciare davanti la signora Merkel, avremmo titolo per richiedere molte cose, tra le quali una seria ricontrattazione del "fiscal compact" e lo sforamento del 3% sul debito PIL: Ma a questo punto mi chiedo: ma quali politici ci hanno finora amministrato? Ma questi signori hanno pensato mai all'interesse dell'Italia? o hanno pensato solo alle loro tasche.
    Ecco perchè ritengo prioritario fare lavorare bene Renzi che è sulla strada giusta; che si possa fare una riforma elettorale che consenta a Renzi di rappresentare una nazione coesa e forte si da farsi valere dalle cancellerie europee e possa continuare con gli esempi che ci ha dato per abolire il malcostume e le ruberie che sono state al centro delle malefatte e della malapolitica nel nostro paese e ci consenta finalmente di "cambiare verso".

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  10. Mio caro Filippo un argomento cosi importante ed attuale, dove per le elezioni Europee bisognerebbe mandare gente competente in grado di imporre una svolta o la rottura con la direzione finora imposta dalla Merkel che chiaramente fa gli interessi della Germania. In questo periodo ho visto una pubblicistica numerosa, tanti libri e tanti economisti si lambiccano se è meglio uscire, se restare dentro e cambiare. Certo il primo incontro tra La Merkel ed il giovane Renzi ci ha dato l'impressione di un incontro tra una severa maestra Teutonica ed uno scolaretto Italiano, che per l'emozione non sa neanche abbottonarsi il cappotto. Ciò avrà suscitato una simpatica ilarità nei confronti del giovane premier Italiano, rispetto al disprezzo ed odio che manifestano nei confronti del nostro ventennale politico-buffone. Te lo dico per esperienza i tedeschi apprezzano i buffoni solo al circo. In politica ed in guerra vogliono serietà, coerenza...continua...

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  11. calogero dolcimascolo3 maggio 2014 14:48

    Scusate se intervengo in favore dei Tedeschi per quanto riguarda che abbiano provocato la prima Guerra mondiale e che siano un popolo guerrafondaio. Bisogna dire anche nei fatti tragici della Guerra la verità. Prima che scoppiasse la grande Guerra l’Italia, l’Austria e la Germania avevano stretto nel 1882 un accordo c.d. della Triplice Alleanza, era un patto difensivo. La Guerra iniziò come ben sappiamo dopo l’attentato di Sarajevo e la stessa Germania nel rispetto di quel patto non era tenuta ad intervenire in difesa della consorella Austria così come il Regno d’Italia. Nel resto europeo la Russia zarista di Nicola II, sollecitata dall’Inghilterra in quanto la moglie dello zar era la nipote della regina Vittoria e cugina del Kaiser Tedesco, collocò le sue truppe e le ostilità contro la Germania fin quando la situazione non è precipitata. ( vedasi in particolare il libro Renè Fulop Miller dal titolo : Rasputin l’ultimo Zar ed . 1930). Perchè questo è successo? Per aprire un nuovo fronte di Guerra all’est per non far precipitare la situazione a sfavore di Francia e Inghilterra. Noi Italiani giocavamo con due carte da un lato facevamo parte della triplice alleanza patteggiando con la stessa Austria per avere Trento, la Dalmazia e Trieste e dall’altra con la triplice Intesa per dichiarare la Guerra all’Austria.
    Caro Vullo non è corretto dire che i tedeschi sin dalla grande guerra fossero dei guerra fondai, la storia è un'altra. Guarda semmai verso chi non crede ancora oggi nell'europa.

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  12. Dolcimascolo esimio: tu affermi, con operazione di verità(molto opinabile), che i tedeschi non sono "guerrafondai"? Quindi ti sentiresti di affermare l'esatto contrario ovvero che sono o furono "pacifisti". Vallo a dire agli ebrei ed a tutti gli altri dell'olocausto. Come io scrivo nell'articolo il tema non è una perfetta ricostruzione storica, ma i riflessi storici sulla disputa per "alsazia-lorena-Strasburgo, e gli effetti della sindr. di Weimar che ancora oggi si riflette sulla crisi italiana e sui popoli del sud. Naturalmente so bene che prima della guerra ci fu la triplice alleanza(italia-austria-germania) e la triplice intesa(francia-inghilterra-russia). Vero è anche che la scintilla dello scoppio della prima guerra mondiale fu l'uccisione dell'arciduca d'austria e l'ultimatum degli asburgici alla serbia. Ma il motivo della deflagrzione non è solo quello, ci sono tanti altri motivi non eclatanti( come quello di Serajevo) ma sottotraccia che attengono allo sfacelo dell'impero "ottomano", alla sopravvivenza dell'impero "austro-ungarico" e del "2° reich o impero germanico "Guglielmino", nato nel 1871 dopo la vittoria di SEDAN contro la Francia con relativo esproprio dell'alsazia-lorena e Strasburgo, capoluogo alsaziano, ciò ponendo come base il revancismo francese umiliato dalla vittaria "bismarkiana"....continua

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  13. Mi dispiace, che un argomento cosi importante, anche per l'europa e l'italia di oggi, intervengono pochissimi amici del blog, neanche il direttore ha profferito parola. Un argomento di storia passata? Si ma gli effetti si riverberano ancora oggi. Per esempio sul "debito". Perché storicamente, il debito della Germania per i danni della prima e seconda guerra mondiale, è stato rimesso dagli stati creditori, tra cui anche l'italia e la grecia, e la Germania non vuole...se non rimettere, almeno concedere gli eurobond o la bce si compri il debito sovrano delle nazioni in recessione e con alta disoccupazione? Perché in una Europa formata da 28 nazioni, tutti si rivolgono alla germania ed alla Merkel? Ma è chiaro...! Perché i teutonici sono il cuore e la nazione guida, nel bene e nel male, dell'europa. Ora comunque vorrei dimostrare la mia tesi del perché i tedeschi sono stati dei "guerrafondai".....continua

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  14. Che i tedeschi sono stati popoli guerrieri o guerra fondai nei cromosomi e fino alle midolla lo dimostra la loro storia, i loro filosofi, la loro psicologia, perfino il loro inno nazionale dimostra, questa mia asserzione. Infatti "Deutschland...Deutschland, uberalles, uberalles" Germania sopra a tutti gli altri popoli. Anche ai tempi dell'impero romano i confini ribollivano e tormentavano il "limes". Ai tempi di augusto 3 legioni al comando del console varo si avventurarono superando la riva destra del fiume RENO e furono trucidati circa 60 mila uomini nella battaglia di teutoburgo. Ancora si sente il pianto ed il lamento di Augusto..."o varo o varo ridammi le mie legioni". Da allora in poi i romani non superarono piu la riva sinistra del reno. Si mantennero al di qua, Strasburgo, Heidelberg, bonn, colonia etc. Ma le credenziali bellicose e guerresche dei germani risaltarono anche quando l'impero arrivò al crepuscolo ed i suoi generali, arricchiti, imborghesiti e pavidi, cedettero spesso il comando ai condottieri tedeschi, non sempre ripagati con gratitudine. Ma questa tendenza "guerrafondaia fu addirittura giustificata e sostenuta dai filosofi tedeschi in particolare con la teoria del "superuomo di Nietzche. La sua Weltanschaung(visione del mondo) propose la suddivisione dell'uomo in due categorie, 1) ubermensch (superuomo, e 2) untermensch, subuomo. Da questi presupposti nacque il programma nazista di HITLER, esposto nel suo "mein Kampf". I tedeschi sono di razza "ariana", che non ha nulla a che fare con aria e neanche con il vescovo "ARIO", ma ariano deriva dal sanscrito "aryo" che significa "nobile e puro" quindi il popolo germanico di razza ariana purissima, la cui missione era di sottomettere, estirpare ed estinguere tutte le razze inferiori, perciò eugenetica per i malati, ed handicappati, eutanasia e morte per tutti gli altri con un programma scientifico di soppressione nei forni crematori, per gli ebrei, gli zingari, i testimoni di Geova, gli omosessuali I latini ed i terroni come noi potevano sopravvivere rendendosi utili, come camerieri, cuochi, pizzaioli, gelatai. Insomma oggi dicono "spaghetti, pizza, mandolino" e mafia. Ti ringrazio dell'attenzione.

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  15. calogero dolcimascolo4 maggio 2014 17:07

    La creazione della Comunità Europea voluta da De Gasperi, Schuman e Adenaur aveva tra i sui obiettivi sia accordi economici ma soprattutto la pace dei popoli europei, quindi evitare i dissidi che hanno flagellato il XX secolo. Lasciamo ogni commento alla storia funestata da odio e sangue e guardiamo verso l’orizzonte dei popoli. Se gran parte delle cose in Italia non vanno bene non diamo sempre la colpa ad altri, cerchiamo di darle in primis ai nostri governanti.
    Se in Italia abbiamo le pensioni d’oro, se abbiamo venti regioni con compiti di sussidiarità rispetto alla Stato e nel contempo risultano spercone, se i nostri politici non sono capaci di inserire una norma nel codice penale per contrastare il trasferimento dei soldi all’estero ( parlo di riciclaggio) e quindi lottare l’evasione fiscale, se la nostra criminalizzatà la chiamiamo organizzata mentre per i tedeschi è semplice criminalità ecc.
    La colpa di quanto sopra detto è sempre della Germania? Basterebbe ricordare che tempo fa un ministro in Germania si è dimesso perché qualche frase nella sua tesi di laura che non gli apparteneva mentre in Italia per far dimettere un ministro non è sufficiente utilizzare le cannonate. La differenza di cultura socio-politica non mi sembra che la possiamo abbinare.

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  16. La passione di Pino Vullo per la Germania è incommensurabile. Amore odio, che lo porta a ripercorrere la storia. Una tesi affascinante per farci capire meglio la realtà nella quale ci troviamo. Ma, ed in questo mi trovo d'accordo con Dolcimascolo, le difficoltà enormi nelle quali ci dibattiamo, la nostra inefficienza, il sistema politico che conosciamo, un pregiudicato che fa patti con il capo del governo sul futuro del Paese, riguarda soltanto noi. La nostra insipienza, il nostro individualismo, la mancanza di senso civico, il disinteresse verso la politica, etc etc. La Germania con tutti i suoi limiti e difetti non c'entra proprio nulla. E se ancora oggi ci poniamo il problema se restare all'interno della moneta unica o, invece, come sostengono autorevoli economisti, uscirne, questo dipende soltanto dai cittadini italiani.

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  17. Dibattito quanto mai opportuno, in un paese che sta perdendo il senno, andando dietro populisti e piazzaioli.Esprimo il mio accordo con Gattuso e Dolcimascolo. Abbiamo bisogno di più Europa, ma alla maniera di Altiero Spinelli e non degli accordi intergovernativi. Patria europea e non Europa delle patrie.FGM

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  18. Giuseppe Vullo16 maggio 2014 11:43

    Prof. FGM non vorrei far cadere un dibattito quanto mai opportuno da lei lievemente accarezzato. Fra pochi giorni andremo a votare per l'Europa, ma quale Europa ? Quanti di noi hanno coscienza e sanno il significato di questo voto ? Mi dicano i più informati di questo blog chi erano i sognatori ed utopisti Spinelli, Colorno, Rossi, Hirschmann( donna tedesca di Berlino,moglie di colorno e poi spinelli) mamma di Barbara spinelli attuale candidata di tsipras. Vogliamo capire cosa era il "manifesto di ventotene" ed il movimento federalista europeo. Quanti candidati dei 700 e oltre che saranno da noi lautamente pagati(20 mila euro al mese) sanno da dove nasce l'unione Europea, ma soprattutto dove vuole andare....continua

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  19. Giuseppe Vullo16 maggio 2014 12:29

    Caro FGM come facciamo ad uscire da questo pasticcio in cui ci siamo cacciati ? Lei che è un intellettuale illuminato e progressista ci indichi una strada per non sfasciare tutto e soprattutto di riuscire a dare un voto costruttivo e responsabile. Ci sono tanti che mi chiedono come votare...Renzi, Grillo, Berlusconi ? Ma in realtà non so rispondere neanche a me stesso ! Ci sono giorni in cui prevale l'ottimismo e la speranza ed il voto sarebbe per il giovane Renzi. Altri giorni in cui prevale il pessimismo ed il desiderio di distruggere tutti ed allora Grillo. Lei dice che stiamo uscendo fuor di senno con tutti questi populisti e piazzaioli ignoranti e cialtroni che ci hanno portato allo sfascio totale. "abbiamo più bisogno di Europa alla maniera di Spinelli. Patria europea, non Europa delle patrie!? " Belle parole...ma lo spieghi a tutti quelli che hanno perso il lavoro, si sono suicidati, sono scappati via, il deserto industriale, Draghi che fa la bella statuina alla BCE, i tedeschi, i Francesi ed i paesi del nord che ridono di noi. Ma che Europa delle patrie ? Europa dei burocrati e della troika e dei tagli con macellai come Monti che ha massacrato i pensionati e lasciando in pace i ricchi, in questo con la complicità di Napolitano ed anche Bersani ? Ma che patria Europea se ieri vedendo i dati sul PIL, dopo questa criminale austerità Germano centrica, il risultato è stato più illuminante di un elettroshok, ovvero Italia -01, Francia 0, Germania + 0, 8, al di sopra delle attese !! La nostra borsa ha fatto karakiri ed i nostri risparmi si sono volatilizzati. Allora che cosa votiamo ? Oggi mi verrebbe voglia di votare Grillo ed essere populista? No spirito di vendetta, voglia di giustizia sociale ! Lei ha seguito il caso della onorevole sarda che è andata in pensione a 41 anni e 6 mila euro al mese? Allora votiamo Grillo cosi costringiamo il PD a votare l'arresto di gente come GENOVESE ? Che ne dice...muoia sansone con tutti i filistei ? Oppure dopo un po' di "valeriana", rientrato nel proprio senno vogliamo seguire il suo consiglio "più Europa alla maniera di spinelli", quindi a questo punto è tutto chiaro ! Bisogna votare tsipras e Barbara Spinelli, quale migliore interprete del pensiero degli utopisti di ventotene ? PD, 5 stelle, Tsipras.... Mancano pochi giorni per decidere se morire populisti o europei federalisti ???

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