mercoledì 2 ottobre 2013

Ma l'allocco, è solo un uccello?

Andrea Arenadi Andrea Arena - Trovo davvero sconvolgente la capacità della stragrande maggioranza degli uomini di governo italiani, compreso deputati e senatori, di convincere chi li ascolta che le scelte da loro fatte sono sempre in buona fede e per il bene comune;
nonostante sia lampante che, anche quelle meno significative, perseguano obiettivi interessati, personali o esterofili. Si continua a prestar fede alle loro parole senza guardare ai fatti e senza la minima capacità di discernimento.
Grazie ai nostri politici, abbiamo ceduto buona parte della sovranità nazionale all'Europa ed alla Germania. In materia di economia e spesa sociale, ben poche decisioni del nostro Parlamento, non devono Alfano e Lettaessere preventivamente sottoposte al vaglio della UE. Dall'entrata in vigore dell'Euro, siamo passati da prima potenza industriale europea, a fanalino di coda. La Germania, al contrario di noi, è oggi la prima.
In Italia il teatrino della politica non cambia, è la solita sceneggiata a beneficio dei creduloni: mi dimetto, intanto rimane in carica fino a quando non verrà sostituito. Lo hanno fatto di recente quelli del PDL, Settembre/Ottobre 2013, rassegnando le dimissioni in massa, il Presidente del Consiglio non le ha accettate, quindi restano in carica e c'è chi aspetta che votino il documento di programmazione economica, il rifinanziamento delle missioni all'estero (emorragia di denaro Berlusconi e Napolitanoinsostenibile) e perché no, anche la nuova legge elettorale.
Il Governo Letta ha fatto ben poco a causa dei veti incrociati dei nemici-amici al governo, ha soltanto messo qualche pezza qua e là per tappare piccoli buchi e non si può escludere un Letta bis, sia che Berlusconi stia dentro che fuori dal Parlamento.
I motivi addotti alla prorogatio di un governo ingessato e sempre sull'orlo di una crisi, a beneficio di chi vuole crederci, sono ovviamente scontati: volendo c'è ancora tempo, bisogna pensare ai mercati, se sale lo spread siamo rovinati, abbiamo firmato precisi accordi con la UE che vanno rispettati, gli speculatori internazionali non aspettano altro che la vacatio di governo. Mi chiedo: come avrà fatto il Belgio, due anni senza governo?
I dubbi di BerlusconiMa le sorprese non finiscono mai, e anche quando le dichiarazioni di voto sembrano non lasciare dubbi, ecco l’ennesima giravolta, il colpo di teatro che rimette in piedi il governo.
Ma noi italiani, seppure giunti alla disperazione, siamo davvero tanto allocchi da sopportare passivamente il grottesco ed offensivo spettacolo offerto dalla politica?
Andrea Arena
02 ottobre 2013





13 commenti:

  1. Mio caro Arena mi sembra buona educazione non lasciare un articolo senza alcun commento. Pertanto ti esprimo la mia opinione. Innanzitutto hai commesso un piccolo plagio nei miei confronti perché circa un anno fa ho scritto un articolo risibile dal titolo: " ALLOCCHI-TAROCCHI-FARLOCCHI". Naturalmente ti faccio questo appunto in maniera scherzosa. Sono totalmente d'accordo sul contenuto. Tutta l'illuminata platea del blog sa che l'allocco non è solo un uccello. (potrebbe essere una chitarrina?)...chiaramente ho fatto una battuta. Nello specifico il politico farlocco per eccellenza è Berlusconi. Che ama taroccare le leggi ed anche l'attività parlamentare(abbiamo visto ieri la fiducia velenosa e la farsa dei cortigiani(Bondi). Ormai il poveretto è da ricoverare. Naturalmente gli allocchi sono quelli che lo votano, nonostante gli evidenti squilibri mentali. Ma se Caligola ha nominato senatore il proprio cavallo, lui potrebbe nominare "dudù" senatore.

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    1. Caligola non ha mai nominato senatore il suo cavallo, che per la cronaca si chiamava "INCITATO". Vai a ripassarti la storia. Riguardo il fatto che Berlusconi sia un disturbato mentale ti consiglio di andarci piano, perchè mostri di non capire come la mossa di Berlusconi abbia di fatto blindato il governo fino al 2015 e come effetto collaterale abbia azzoppato Renzi, perchè niente elezioni niente premierato per il sindaco di Firenze che adesso può aspirare al massimo di fare il segretario del PD, ma non gli interessa, e infatti penso che resterà a fare il sindaco a Firenze. Lo stesso Letta, ala fine dell'intervento in aula di Berlusconi ha bisbigliato: "È un grande". Perciò caro Pino, rassegnati alle tue piccole opinioni.

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    3. Purtroppo dall'america scrivo con lo smartphone e gli errori non si contano, e a volte devo eliminare il commento

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    4. Mi permetto di farti rilevare che la bisbigliata di Letta aveva un sapore ironico evidente...
      Per quanto riguarda le opinioni di Pino Vullo questo sono rispettabilissime come le tue.
      Infine, e dovresti rendertene conto anche tu, la vicenda della fiducia al governo Letta ha assunto tutti i caratteri di una farsa vergognosa.

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    5. Sono pronto a sfidarti a singolar tenzone su argomenti di storia. Gaio Giulio Germanico, detto Caligola fu il terzo imperatore, dopo augusto e Tiberio, della famiglia Giulia. Mi correggo sul cavallo incitatus, "era intenzione di caligola nominare il quadrupede senatore o console, ma i pretoriani lo liquidarono prima. Peccato! Però la storia ci tramanda un pazzo che si fece nominare dio, eccentrico, depravato, disprezzava il senato e si sentiva chiaramente al di sopra delle leggi. Una strana somiglianza con l'unto del signore. Se poi le mie opinioni sono piccole o grandi non sta a te giudicare. In tutti i casi molti la pensano come me compresi gli americani, che non capiscono come un delinquente frodatore fiscale non vada in galera, invece sta in senato insieme con i suoi "incitatus" a taroccare le leggi a suo favore. CMQ felice per te che stai in america invece che in questo "porcellum" creato da Berlusconi e bossi.

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    6. Pino non incattivirti altrimenti non ti dico piú niente. Intanro non ti ho lanciato ancun guanto di sfida su argomenti storici, ho soltanto rilevaro un tuo errore e te l'ho fatto notare.
      D'altronde lo sai che è molto difficile per te come per chiunque cogliermi in fallo quando affermo qualcosa, politica esclusa, dove io ho le mie idee, tu le tue e il mondo è bello anche per questo.
      Sul paragone tra Caligola e Berlusconi un pò di cabaret non fa mai male anche se il tuo non fa ridere. In ogni caso tra te e Antonio Di Pietro, sugli insulti al cav. non c'è proprio storia, te ne dico alcuni: Nerone, Gengis Khan, Hitler, Mussolini, serpente a sonagli, stupratore della democrazia, capo della cricca, pregiudicato illusionista, ecc.ecc.
      Ammetterai che pur impegnandoti al massimo non potrai raggiungere le vette dipietresche. Peccato che il frutto del tuo impegno anticav. non raggiunga che poche persone.
      Sul parere degli americani non limitarti a citare solo quello che ti piace, gli americani o si accolgono in blocco o, altrettanto in blocco si respingono.

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  2. Forse solo in Italia possono verificarsi sceneggiate politiche di questo livello. Non credo altrove, almeno nei paesi civili, possono esistere situazioni così imbarazzanti che ci mettono alla berlina nel mondo.

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  3. Come sembra ridicolo ciò che è successo nel nostro parlamento di fronte all'immane tragedia di Lampedusa. Non c'è giustificazione, non c'è ragione, non è giusto. La sofferenza, la morte per una vita migliore, per la speranza di qualcosa di diverso. Per fuggire dalla loro terra, dalla povertà, dalla violenza. Che Europa è questa? Che Italia, che popolo siamo diventati. Come si può ancora mantenere in funzione i nostri centri di accoglienza che sono dei lager. Come si può ancora perdere tempo per riconoscere come italiani migliaia di bambini nati qui, cresciuti, che parlano italiano che amano questo paese più di noi. Quanta gente deve ancora morire per risvegliare le coscienze, cosa deve ancora accadere per abbattere il muro d'indifferenza. Quante mamme, quanti bambini devono sacrificarsi ancora?

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  4. Caro Vullo, il mio piccolo plagio, come lo hai giustamente definito, è dovuto al fatto che un anno fa non conoscevo l'esistenza di Politica Prima. Ciò che conta è che ci sia una compatibile identità di vedute.
    A Nino Pepe dico che è vero, Caligola non ha mai nominato senatore il suo cavallo "incitato", trovo singolare il suo nome, per una strana coincidenza lo è anche Berlusconi "incitato"; lo prova quanto da te riportato: lo stesso Letta, alla fine dell'intervento in aula di Berlusconi ha bisbigliato: "È un grande".

    E' davvero troppo assistere a due tragedie nello stesso giorno, una politica e l'altra umanitaria, sicuramente la peggiore.

    Maria Rinchiuso, oggi su facebook:
    «Annegati. Come gli altri, come sempre». Con il fungo schiumoso rappreso sulla bocca, un impasto di acqua e sangue dai polmoni. È così che li trovano. Sono ormai vent’anni che Pietro Bartoli aiuta i vivi e raccoglie i morti in quest’isola. Ma oggi il direttore della guardia medica, faccia bruciata dal sole e barba sfatta, è colpito dalla quantità. A un certo punto, racconta, sono entrate in porto cinque motovedette tutte insieme, tutte con la prua e le fiancate cariche di cadaveri impilati che quasi non si vedeva il resto della barca, e mentre avanzavano ne cadeva qualcuno in acqua, come legna da una carriola troppo carica. Certo, una cosa del genere non era mai accaduta neppure nel luogo che ormai è sinonimo di tragedie dell’immigrazione. «Ma questo non è un evento straordinario. È diverso solo nei numeri».
    Leggo e rabbrividisco. Vedo quasi queste scene tragiche. e una commozione e rabbia di impotenza mi prende. Quanti ancora se ne dovranno contare di vittime, prima che i politici prendano coscienza che questi sono OMICIDI e che loro sono i COLPEVOLI?

    Il mio commento:
    Brava Maria Rinchiuso, commovente e raccapricciante insieme, con una vana speranza sul finale: "quanti ancora prima che i politici prendano coscienza?" I politici, mia cara Maria, lasciano la coscienza fuori dalle porte del Parlamento, così a Roma come a Bruxelles, prendiamone atto e vergognamoci tutti.

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  5. Giuseppe Varisco5 ottobre 2013 11:53

    Forse si è davvero chiusa una fase vergognosa della storia d' Italia, o forse non ancora.
    Il capogruppo Sen. Zanda, nella sua dichiarazione di voto, a nome del PD ha affermato con chiarezza estrema che era nata una nuova maggioranza, e che ridicole adesioni dell'ultimora non valevano proprio nulla, solo una pagliacciata.
    Detto questo, mi aspetto due cose immediate dalla nuova maggioranza, due segnali nel segno della civiltà e della discontinuità.
    Prima cosa da fare è l'immediata e radicale modifica della Bossi-Fini, legge razzista e vergognosa.
    Seconda cosa, la legge sui bambini nati in Italia, ''IUS SOLI''.
    Se queste due cose non verranno prese in considerazione in nome della stabilità o di altre amenità, allora trarrò le mie personali conclusioni.

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  6. Le priorità di questo governo temo siano ben altre. La cosiddetta nuova maggioranza ha i numeri risicati come quella del fu governo prodi tenuto in vita dai senatori a vita e in pratica non esiste visto che continua l'esperienza delle larghe intese. Da che cosa deve dare segnali di discontinuità Letta, da se stesso oppure sei proprio convinto che c'è una nuova maggioranza? Fattelo spiegare direttamente da Zanda che il giorno della fiducia era letteralmente furibondo e, detto in dialetto palermitano, " facia comu un curnutu".

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  7. GiuseppeVarisco6 ottobre 2013 09:49

    Credo di essere stato abbastanza chiaro, comunque mi spiego meglio.
    Esiste come smbra una maggioranza che escluda Berlusconi e la parte del suo partito che a mio avviso non sono compatibili con il comune sentire della maggioranza degli italiani?
    Se la risposta è si, allora nei fatti si cambi linra politica e si vada avanti.
    Se la risposta è no. si torni a votare.
    Spero almeno che si abbia la dignità di cambiare la legge elettorale.
    Una legge ridicola che rende l'Italia ridicola.

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