venerdì 12 ottobre 2012

Giorno 28 scrivi il tuo nome!

Agnese Maugeri Davide Di Bernardodi Davide Di Bernardo - AAA cercasi braccia cadute durante un incontro politico, svoltosi in questi giorni di campagna elettorale, presso il centro culturale Scenario.Pubblico di Catania.
Gli stessi arti hanno fortemente resistito per un intero dibattito tra Fleres, Forzese, Asero, durante il quale anche Fava si è visto scosso, per poi cedere irrimediabilmente davanti all'incredibile incompetenza dei giovani rampanti Cannavò, Currò, Tomarchio e Castello.
Eppure le domande non sono mancate, soprattutto sulla "spending-review" e sul tanto discusso Art. 5 a cui i cosiddetti "vecchi", hanno risposto quasi all'unisono con un bel "non facciamo di tutta un'erba un fascio", quasi a dire che si la politica costa, ma ci sono politici e politici che possono e devono guadagnare per le loro mansioni.
Dopo gli anziani, largo ai giovani con un intermezzo molto interessante che ha fatto riposare le braccia e la mente, ristabilendo un certo ordine.
Abbiamo incontrato Claudio Fava che, disponibile e cordiale, ha risposto ad alcune domande con una semplicità molto distante dal vippismo a cui siamo abituati.
"Piacere Claudio", così risponde al mio saluto, quasi fosse un coetaneo e non un europarlamentare che si candida alla vicepresidenza dell'ARS, subito inizio chiedendogli: "Perché dovrei votare Giovanna Marano, non conoscendola?"
Sorridendo toglie immediatamente ogni dubbio sulla possibilità che l'avesse trovata sulle Pagine Gialle dicendo che insieme a Lei ha iniziato il suo cammino in Sel e in vista a questa candidatura è stata la prima a cui ha pensato; Lei ha combattuto diverse battaglie sindacali in Sicilia e da anni è attiva in politica.
Ancora incredulo per la sua esclusione elettorale, dice di non sapere come fosse possibile che una candidatura non valesse più per lo stesso consiglio che aveva dato il proprio benestare due giorni prima.
E ancor più si chiede, come addirittura un Ministro s'interessi direttamente della fattibilità o meno di un candidato, con i tanti problemi in cui versa lo Stato italiano.
Abbiamo concluso discutendo della pochezza d'idee degli sfidanti e di un progetto, quello di Sel, che avrebbe portato al ritorno dei Consiglieri regionali e all'abbassamento di sprechi da parte degli stessi.
Con un po' di timore per i risultati delle prossime elezioni e tanta speranza in un cammino che da qui potrebbe raggiungere gran parte dell'Italia, ci siamo salutati andando ad accomodarci per ascoltare le parole dei candidati Under 35.
Purtroppo questi ultimi sono la causa della definitiva caduta delle braccia e non solo, guardandoci intorno la platea  è piena di volti scioccati con gli occhi strabuzzati e le bocche aperte!
Molti dei candidati presenti fanno già parte di consigli provinciali e, hanno dimostrato di essere dei degni politici 2.0 e di saper, come i predecessori, portare le risposte, quando danno responsi, lontane dalle domande e di possedere le esatte credenziali dei precedenti intervistati: nessuna!
Cannavò ha affermato di essere capitato, non sapendo neanche lui come, tra le liste del PDL, che attacca aspramente come fosse di sinistra, e  vede nell'apertura di un Casinò in Sicilia la soluzione a tutti i problemi turistico-economici dell'isola. 
La Castello dopo aver difeso il leader della sua coalizione attacca Toti Lombardo, membro della stessa, come fosse un esponente della Lega, e assicura che luoghi in stato di dissoluzione come l'Oasi di Vendicari, sono in realtà in perfette condizioni o, in alternativa a tutto ciò, usa i 3 minuti a disposizione per parlare liberamente di ciò che le aggrada. 
Il consigliere Tomarchio, candidato tra i giovani di Fava, discutendo dei costi della politica, porta come esempio una delibera trattata dal consiglio provinciale catanese per aumentare la quota per il rimborso elettorale ai partiti di ben 240.000 €, cui lui ha votato NO, ma approvata quasi all'unanimità! Gran parte dei membri del consiglio sono candidati all'ARS.
Ora le braccia tremano. 
Il colpo finale viene inflitto da una ragazza del pubblico che chiede a Cannavò il perché del rimborso di più di 3.000 € per "recupero spese auto" mensili per spostamenti da Acireale a Catania, col candidato che risponde di non vedere nessuna vergogna in questo e che anzi molti suoi colleghi pur di ottenere un maggiore rimborso spostano la propria residenza in luoghi opposti dell'isola.
Al termine del dibattito, dopo aver sentito tutte queste inutili chiacchiere, la gente sembrava più basita che mai, così c'è venuta in mente un'idea: giorno 28 nelle schede elettorali scrivete il vostro nome
Sicuramente noi "popolo" siamo più consapevoli della realtà siciliana e se tutti seguissimo questo suggerimento allora si che queste elezione segnerebbero una svolta!
E non vedremmo più cadere le nostre braccia, né andar via i nostri guadagni coi loro continui sprechi autorizzati!

Agnese Maugeri, Davide Di Bernardo12 ottobre 2012



















10 commenti:

  1. Giovani amici accolgo con il sorriso sulle labbra, la vostra proposta-provocazione, altrettanto risibile. Naturalmente votando per se stessi è come se non andassimo a votare, facendo il gioco di coloro che detestiamo. Quindi percependo la vostra simpatia per Fava e la Marano, suppongo che voterete per sel-IDV. Ma non vi sembra che anche questo sarà un voto di pura testimonianza? E poi la spaccatura che fava insieme ad orlando ed altri hanno determinato in seno alla sinistra, facendo mancare il sostegno ed indebolendo la candidatura di Crocetta, l'unica che può contrastare la deriva fascistico-affaristica del coacervo PDL_PID con personaggi dejavu che già hanno massacrato questa terra? Alternative? Ma il liberatore di genova che come il primo di 150 anni fa ha le stesse iniziali G&G. La liberazione dall'oppressore, di allora e di oggi, B&B, il primo si chiamava borbone, quello degli ultimi ventanni lo potete immaginare...

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  2. Agnese & Davide.
    Precisazione: La nostra non voleva essere una provocazione, ma una forte riflessione in merito al fatto che giorno 28 non andremo a votare solo il "Governatore"! Dietro queste figure, più o meno simpatiche, esisto coloro che dovrebbero formare la Giunta che è la vera e propria macchina politica che porta avanti la regione. Eccetto che Fava, per cui non proviamo alcuna simpatia, ma sarebbe ipocrita non riconoscere la sua superiorità anche solamente nella preparazione sui temi d'affrontare, tutti i candidati consiglieri sembrano dei personaggi di Amarcord, film del compianto Fellini.
    La totale mancanza di dialogo tra le parti presenti, che attaccavano addirittura i propri partiti o le proprie coalizioni, l'uscita dal dibattito televisivo tra candidati premier di Miccichè e le continue demagogie non produttive portate da altri candidati, fanno pensare che a metterci la faccia dovremmo essere NOI!
    Siamo consapevoli che votare per chi non è candidato sarebbe un errore, ma è veramente meglio votare per chi non si oppone fortemente, ad esempio, all'aumento dei fondi per i partiti, o per chi si fa rimborsa 3000 € per nemmeno 18 km di distanza percorsi meno di due volte a settimana?
    E gli anziani?! Quelli che ci hanno condotto a questo strapiombo storico che continuano a non parlare di soluzioni, perché troppo abituati a pensare poco e a guadagnare troppo!
    Quindi, crediamo, che scrivere un nome solo perché è così che si deve fare sia un forte errore, ma confidiamo che ricercando bene e ascoltando i candidati in questi ultimi giorni si possa trovare qualche "mosca bianca".
    Purtroppo, la mancanza di necessità del raggiungimento un quorum minimo, renderebbe inutile la nostra "protesta", altrimenti tra la sfiducia totale, sono certo che la scheda nulla avrebbe un suo peso.

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  3. Agnese & Davide rappresentano bene il sentire comune di tantissimi giovani siciliani. Di tanti cittadini che non ne possono più dei personaggi che hanno ammorbato la politica fino ad oggi. E l'occasione del 28 ottobre, purtroppo, non ha prodotto nella classe politica dominante, quei cambiamenti necessari. Anche i cosiddetti candidati giovani, con le dovute eccezioni, sembrano sbarcati dalla luna e mostrano tutta la loro inconsistenza. Il frutto di anni di incultura politica. Scrivete il "vostro nome" nella scheda elettorale, suggeriscono provocatoriamente gli autori. Ben sapendo che, appunto, è solo una provocazione, un modo come un altro per manifestare il dissenso e la protesta contro questo sistema malato. È chiaro però che la via da seguire non può essere questa. Anzi, è tutto il contrario. Vanno individuati i candidati migliori, va individuato il candidato a Presidente più vicino ai cittadini, quello che ha nel suo dna quello spirito e quella passione per una nuova stagione di questa nostra isola. Per le sue battaglie contro la mafia, per la sua trasparenza e la sua storia. Io non ho dubbi. Ho scritto un articolo e l'ho firmato. Io voto Rosario Crocetta. Ad Agnese & Davide dico di continuare in questo lavoro di ricerca e di approfondimenti, coinvolgendo altri giovani con proposte e dibattiti. A presto su PoliticaPrima

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  4. Agnese e davide , tanti giovani sull'altra sponda del mediterraneo si impegnano per cambiare le cose , per una societa' migliore piu' giusta , e forse anche per il diritto al voto .

    Anche voi vedo vi impegnate e non poco, ed e' per questo , che vedrei come un bel gesto , mandare un cesto di fiori ,via mediterraneo , a qulle migliaia di ragazzi che condivendo le stesse vostre idee hanno per esse dato la vita.

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  5. calogero gambino13 ottobre 2012 20:24

    io di sicuro

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  6. Gli autori descrivono molto bene la situazione drammatica, e per certi versi grottesca, in cui si sta svolgendo questa campagna elettorale.
    L'eredità lasciata dal governo uscente , senza esagereazioni, è la più negativa che la Sicilia repubblicana abbia conosciuto.Il nuovo governo dovrà prendere provvedimenti drastici emolto penosi, pena il Commissariamento Tecnico da Roma per dissesto finanziario.
    La posta, perciò, è così alta che nessuno di noi si può esimere dall'andare a votare. Non solo, ma deve, anche a costo di turarsi il naso, sforzarsi fino all'ultimo giorno di seguire e conoscere,direi quasi studiare, i partiti, i candidati e i loro programmi quanto meglio possibile per votare, con la massima buona volontà, il migliore tra quelli chi ci sono presentati.
    La politica è idealismo, ma deve essere anche il massimo di concretezza e responsabilità, specialmente nel momento nella scelta del voto.
    Nelle ultime elezioni comunali di Palermovotai con il cuore (Ferrandelli). Questa volta, proprio perchè non c'è ballottaggio e, quindi, il prossimo governatore rischia di essere eletto ma senza una propria maggioranza assoluta, è inevitabile inuire cuore e responsabilità. Quindi voterò il presidente che mi sembra il migliore ed il partito più rilevante che lo appoggia, preferendp tra i suoi candidati quello che tra i non uscenti mi sembra il più capace e rassicurante di una valida presenza all'ARS.
    C'è bisogno che dica i nomi? E va bene lo faccio, Crocetta Presidente e Ferrandelli deputato. Entyrambi, fra l'altroo, sono indipendenti nel PD, in questo PD, quello siciliano, e ciò non mi sembra poco.

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    1. Scusate i miei errori di battitura, ma scrivo in diretta.

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    2. Sono d'accordo ai nomi fatti.

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  7. alternativa credetemi movimento 5 stelle,
    meglio un salto nel buio...
    che un suicidio assistito..... nelle mani di questi
    digita MUOS e informati

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  8. Potenzano Sergio15 ottobre 2012 17:58

    Abbiamo il dovere di credere che la Sicilia possa riprendersi le menti migliori per uscire da una crisi economica e sociale mai registrata fino ad ora.
    Abbiamo il dovere di non deporre le armi e arrenderci ad una Sicilia lacerata dalla malapolitica, per noi, per i nostri figli e per il loro futuro.
    Oggi, più che mai, dobbiamo lottare per dare forza a chi ci crede veramente, e a chi vuole veramente mettersi in gioco con convinzione e tenacia, per regalarci un futuro migliore.
    Convinciamo la gente ad andare a votare per le persone giuste, e non perché sono belli, amici, parenti, o perché ci hanno promesso qualcosa, ma solo perché hanno veramente la volontà di cambiare questa nostra martoriata terra che ho già paragonato, una volta, ad una bella donna con il viso sporco, diamo alla nostra terra il sorriso che merita, per farci ridare il sorriso che meritiamo.

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