martedì 24 aprile 2012

ITALIA. CONFUSIONE A CINQUE STELLE

Giuseppe-Bianca-okdi Giuseppe Bianca - Berlusconi apre al partito di Casini, Miccichè apre al partito di Casini,  Passer(à) sarà il partito di Casini. Che in Italia ci fosse un po’ di.... confusione ce ne eravamo accorti, ma che il Pierfi nazionale fosse contenuto nell'ultima profezia dei Maya (L'Italia è un paese di ...casini), davvero non ce l'aspettavamo.
Eppure basta guardare la storia. Si passa da un eccesso all'altro. Dalla centralità statalista al decentramento amministrativo. Dal mito del superuomo ventennale alla costituente polifonica, dal proporzionale puro al super maggioritario di Mario Segni. Rumor, Moro, Andreotti e Fanfani hanno governato a  turno con un'instabilità "pilotata" che è durata più del governo dei record di Silvio il Magnifico. Certo il rischio del qualunquismo è forte.
L'antipolitica cammina più della politica ed abbiamo un'indignazione a "cinque stelle" che fornisce importanti  novità nel nostro quadro  politico di riferimento. Tutto questo mentre il leghismo affonda. Dopo tante parodie una tragedia vera per Bossi & c. Eppure, a modo suo, va salutato con l'onore delle armi. La politica italiana ha avuto molti leader ma pochi capi.
Lo stesso Berlusconi si è infranto portando con sé come unica soddisfazione, un male forse necessario, quello di avere tolto il partito sotto i piedi a Gianfranco Fini, uno che non si fa folgorare facilmente,  ma che si trova anche lui sulla via di Damasco. E allora? Moriremo democristiani, o siamo soltanto dei fantastici gattopardi, fieri nella nostra inconcludenza?

Giuseppe Bianca
 24 APRILE 2012

4 commenti:

  1. Siamo certamente dei gattopardi , ma non fantastici .

    Quando leggo o ascolto di un nuovo progetto Berlusconiano per l'Italia , e' come se mi rendessi conto che veramente abbiamo toccato il fondo del fondo.

    In quale paese sperduto del sud del mondo , un personaggio simile potrebbe apparire in pubblico e parlare di un nuovo progetto.

    Un nuovo contratto con gli Italiani , MILIONI DI NUOVI POSTI DI LAVORO , MENO TASSE PER TUTTI , GRANDI OPERE , PIANO CASA , RILANCIO DEI CONSUMI , AIUTI ALLE FAMIGLIE , EFFICIENZA DEL SISTEMA CREDITIZIO , GIUSTIZIA VELOCE ETC.. ETC...

    NON HO PAROLE .

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  2. Probabilmente la confusione che regna nel Paese è il frutto di tanti anni di deriva patologica della politica e del sistema dei partiti. l'indice di gradimento di questi ultimi è al minimo storico, nel senso che difficilmente può ancora scendere. Forse ancora non l'hanno capito bene, forse ancora i segnali non sono arrivati, forse aspettano reazioni devastanti. E ciò che è ancora più grave è l'aria di sufficienza con la quale viene trattato un fenomeno, ormai enorme, come quello di Beppe Grillo e del Movimento Cinque Stelle. Un Movimento che riscuote il gradimento di circa il 10% degli italiani. E così, mentre l'ABC, e ciò che rimane delle vecchie strutture partitiche, si trastullano su come salvare le loro poltrone e i loro privilegi, cresce nel Paese la voglia di farli fuori (politicamente s'intende) definitivamente. L'inconcludenza non paga più.

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  3. Caro Volpe, ovunque, anche in Italia, ci sono persone oneste, colte, intelligenti e competenti che fanno politica, ma, ahimè, non hanno appeal e non hanno i voti. Esempi se ne potrebbero fare tanti.
    Poi ci sono persone che, in parte o del tutto, sono il contrario dell'identikit tracciato, e, altrettanto ahimè, HANNO i voti. Uno di questi lo abbiamo fra noi, è Silvio Berlusconi. Evidentemente una parte del popolo italiano si identifica in lui, se ne frega dei suoi difetti, anzi non ci fa proprio caso, chissà perchè lo trova simpatico e divertente, crede ancora alle sue promesse, magari pensa che con lui al governo non ci sarebbero state le tasse a tempesta, e nonostante tutto tornerebbe a votarlo.
    Un sondaggio su un eventuale partito personale di Berlusconi viaggerebbe intorno al quindici per cento dell'elettorato. Una cosa, se confermata, veramente enorme.
    Io personalmente non ci credo, mi pare un dato esagerato,ma tant'è.
    Ora, è mai possibile che uno che continua a disporre di un così elevato numero di voti possa non aver voglia di continuare a stare in medias res?
    Io credo che la politica italiana dovrà fare ancora e non so per quanto tempo i conti con questo dato di fatto e con questo personaggio; proprio non c'è verso di levarselo di torno!

    Tu hai elencato i buoni propositi berlusconiani, che sono sempre gli stessi.
    Se, però, leggiamo questo elenco, credo si possa sottoscrivere quasi tutto, perchè chi non vorrebbe milioni di posti di lavoro, meno tasse, piano casa, rilancio dei consumi, aiuti alle famiglie, giustizia veloce, ecc. ecc.?
    Questi, chiamiamoli buoni propositi, sono le cose che molti italiani vorrebbero sentire, e che solo Berlusconi dice loro.

    In realtà questi dovrebbero essere i buoni propositi di tutti quelli che vogliono governare.

    Il problema è che con lui, come nelle precedenti esperienze dei suoi governi, sarebbero lettera morta, mentre gli altri pretendenti al governo della nazione nemmeno hanno il coraggio di metterli tra le loro priorità, perchè sanno benissimo che sono cose impossibili anche per loro.

    Il fatto che, come dici tu, un personaggio simile continui ad apparire in pubblico e a parlare di questi progetti, la dice lunga sullo stato della nostra politica nazionale.

    Ma forse i tempi stanno cambiando veramente, perchè i mal di pancia degli italiani sembra abbiano trovato un luogo dove potersi esprimere, cioè il movimento di Grillo.

    A proposito, la smettano i nostri politici di seconda, terza e quarta mano di considerare questo fenomeno come espressione dell'antipolitica, e ciò per il semplicissimo motivo che si tratta di ribellione e rifiuto verso questo modo malato e cialtrone di gestire la cosa pubblica da parte di partiti che hanno fatto il loro tempo e che sarebbe bene cominciassero a sparire non prima di avere restituito i soldi, cioè il mal tolto al popolo italiano.
    Non di antipolitica si tratta, ma di anti-questa-politica.

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  4. GIUSEPPE ARENA25 aprile 2012 08:42

    Chi avrà il coraggio di cambiare veramente?
    Ne ho sentito di tutti i colori: viabilità, trasporti, acqua, precari, strade, ponti, lavoro etc. etc..
    Non ho sentito da nessuno da dove prenderanno i soldi per realizzare tutto, qualcuno ha parlato di ridurre l'autoparco (ma gli autisti poi li licenzieranno?) altri hanno detto che non è vero che ci sono molti dipendenti ma che non li fanno lavorare (ma se sono molti sono molti lo stesso e noi paghiamo) e così via dicendo.
    Vorremmo tanta chiarezza e capire veramente a cosa andiamo incontro forse ad una seconda (e per esempio ad una terza) IMU ???
    Meditate gente, meditate.

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