martedì 22 novembre 2011

Cittadinanza ai bambini figli di immigrati nati in Italia

di Giangiuseppe Gattuso - Un'uscita coraggiosa da politico di lungo corso. Finalmente! Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha detto con estrema chiarezza che i bambini, figli di immigrati, nati in Italia devono avere la cittadinanza. "Mi auguro che in Parlamento si possa affrontare
anche la questione. Negarla è un'autentica follia, un'assurdità. I bambini hanno questa aspirazione». Napolitano ha auspicato che tale iniziativa dovrebbe rientrare nella consapevolezza della necessità di «acquisire anche nuove energie in una società per molti versi invecchiata se non sclerotizzata».

   Il problema posto dal Presidente delle Repubblica è molto serio e riguarda
oltre mezzo milione di bambini nati in Italia, mentre quelli che studiano nelle nostre scuole sono 700 mila. Di questi molto pochi ottengono la cittadinanza. E la questione è tutta nella legge italiana che prevede il legame di sangue, "ius sanguinis" e non lo "ius soli", l'essere nato su suolo italiano, per acquisire lo status di cittadino italiano. Le resistenze politiche sono molto forti. La Lega ne ha fatto da sempre un cavallo di battaglia.

  Si tratta, quindi, di consentire a centinaia di migliaia di bambini nati e cresciuti in Italia, che parlano italiano, che hanno amici italiani, che studiano la storia e la cultura del  nostro paese, di divenire a tutti gli effetti cittadini italiani. Senza aspettare il compimento del 18° anno di età e tutte le complicazioni burocratiche e procedurali che sembrano fatte proprio per evitarlo.

   E con tutte le riserve che si possono sollevare, ed anche inventare, ci sembra il segno minimo di un paese civile. Basta regolamentare per bene tutta le questione per evitare speculazioni e derive. Ma le nostre istituzioni e le nostre strutture amministrative sono molto preparate nell'organizzare ciò che serve.

   Altrimenti è una discriminazione assurda. Una forma di razzismo bello e buono. Così come andrebbe consentita la possibilità di esprimere il voto per le amministrative ai circa 5 milioni di extracomunitari lavoratori in regola presenti in Italia che pagano le tasse e contribuiscono al sostentamento del nostro sistema previdenziale e pensionistico.

   Il Parlamento può modificare questo stato di cose cambiando la legge n. 91 del 1992 (Nuove norme sulla cittadinanza).
   I tempi sono maturi e
le forze politiche e i partiti dovranno esprimere la loro posizione.
   E i cittadini, italiani e non, capiranno.

Giangiuseppe Gattuso
22 novembre 2011 

10 commenti:

  1. purtroppo è da registrare l'immediato "no" di lega e pdl.
    Tralasciando l'ovvietà della posizione leghista, dovrebbe invece fare riflettere che un partito (il primo o il secondo d'italia) come il pdl si mostri contrario ad un principio di assoluta civiltà, umanità e razionalità.
    io in realtà non sono affatto sorpreso...qualcun'altro lo sarà?

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  2. La cosa folle è che non si vuole capire che siamo tutti multipli di noi stessi! cosa c'entra il colore della pelle? Io potrei far vievere i miei figli in Francia comein NEpla è importante l'aiuto che portano...siamo tutti uguali!...e ancora parlano di padania poveretti... ;)

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  3. la cosiddetta globalizzazione riguarda solo il denaro e la merce.

    Le persone sono un corpo estraneo alle esigenze del mercato, scusate,Mercato.

    I genitori di bambini nati in italia, ma di origine non italiana non possono votare per i consigli di classe e d'istituto.

    la tessera sanitaria arriva spesso con nome sbagliato per la difficolta' di digitare il nome straniero.

    Ad un congresso di medicina il dott. Anhajed, venuto per tenere una lezione magistrale, mi ha chiesto perche' il barman gli dava del tu.

    Io gli ho detto di tenere il cartellino identificativo del fatto che e' prof. e che insegna in lombardia.

    Le pillole di veleno razzista propinate dalla lega fanno il loro effetto.
    Se ci riflettiamo siamo ancora alla difesa dell "roba".

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  4. PASQUALE NEVONE
    Come cattolico la cittadinanza , mia o degli altri che vivono insieme con me nella stessa città o nazione , non l’ho mai considerato un vero problema . Siamo tutti figli di un unico Dio , dunque tutti uguali nei diritti e nelle pari opportunità . Ritengo che anche i non credenti , in base ai principi generali del diritto naturale , possono condividere questo pensiero .
    Gli stati invece , tutti e non solo l’Italia , con marchingegni legislativi diversi per la concessione della cittadinanza : “ius soli” , “ius sanguinis” , “residenza” , “lavoro” , “censo” , “meriti onorari “ , “difesa diritti civili” , “asilo politico” , etc…Perché ?
    Forse perché gli stati ragionano come la maggioranza degli individui : in casa mia quello che è mio è mio (terra , lavoro , soldi e costumi) e quello che è tuo è tuo ma solo a casa tua . Per non dire del rifiuto ad accettare le diversità (razza , lingua , cultura , religioni ) . Dunque sono gli effetti della paura e dell’egoismo .
    Le immigrazioni di oggi sono diventate veri esodi biblici , quasi invasioni di popolo , perché gli “effetti demoniaci” della globalizzazione spingono milioni di persone diseredate da tutto il mondo in Europa e negli Stati Uniti . Non si può negare che questo comporta uno stravolgimento delle strutture sociali delle nazioni ospitanti che non possono più garantire la sostenibilità dei bisogni di tutti (cittadini ed immigrati) .
    Forse è giunto il tempo per l’umanità di fare un passo avanti piccolo (basta una legge) ma gigantesco per il progresso morale e civile mondiale : l’O.N.U. approvi una Dichiarazione ( un solo articolo è sufficiente ) con la quale si abolisca in tutto il mondo la cittadinanza come requisito legale per il riconoscimento di diritti .
    Quando la storia dell’uomo arriva ad un vicolo cieco , allora quello è il momento in cui bisogna fare delle utopie l’oggetto di nuove leggi che rivoluzionino l’ordine sociale . Esattamente come accade con i principi della Rivoluzione Francese .

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  5. ti dico tutto con una parola:non sono razzista e condivido pienamente le tue idee anche perchè essendo molto religioso penso che davanti a Dio siamo tutti uguali senza distinzione ne di colore e ne di razza!!!!!!

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  6. Alla passione per la politica ho sempre premesso la mia fede e il mio impegno ecclesiale, sabato scorso all'oratorio parrocchiale dove sono responsabile un semplice abbraccio tra una nostra bionda bambina palermitana e una scura bambina palermitana si, ma originaria dello skri lanka, ha suscitato applausi ed emozioni agli altri bambini e ragazzi dell'oratorio, voleva essere un segno dell'accoglienza stimolata dal vangelo della domenica (ero straniero e mi avete accolto), ma anche il segno di una assoluta serenità tra i ragazzi che si accolgono e si vogliono bene senza che la diversa pigmentazione possa costituire un problema, anzi nemmeno se ne accorgono. allora impariamo dai piccoli e se a loro oggi non siamo in grado di garantire un futuro economico certo, almeno si dia loro la certezza di una parità che è nei fatti, che è accettata e voluta e che non può essere messa in discussione da conformismi e convenienze di parte semplicemente vergognosi.

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  7. Dopo quello che è già stato scritto da amici più che qualificati ed autorevoli, non posso che accodarmi al loro pensiero condividendone ogni passaggio. Quindi vorrei sperare che la questione approdi rapidamente in parlamento, a quel punto si potrà e si dovrà vedere nei fatti il comportamento dei "RAPPRESENTANTI" del popolo e dei partiti a cui fanno riferimento, visto che sono stati "NOMINATI" da loro. Le posizioni per la verità sono abbastanza chiare e delineate, in quanto a differenza della Lega che ovviamente sarà contraria visto che rappresenta tutto il razzismo e tutta la xenofobia italica dato che è espressione delle aree meno attrezzate culturalmente, tutti gli altri saranno favorevoli. Tutti tranne il PDL, che ovviamente tenterà di non rendere evidenti le proprie contraddizioni sperando di ritardare il chiarimento tra le sue diverse anime, ammesso che di anime si tratti. Prevarrà la linea filo leghista e fascista rappresentata da i vari La Russa, Gasparri e da gli altri camerati o quella dei Professori, ricordate Urbani, Pera, Colletti e tanti altri comunque messi quasi fuori gioco dalle logiche prevalenti nel partito di Berlusconi? Aspetto di sentire cosa dirà il cavaliere e cosa dirà il buon Angelino, sperando che prima o poi dica qualcosa in autonomia da Berlusconi e magari diversa o contraria, quel giorno e solo quel giorno sarà il "SEGRETARIO". Spero anche che il PDL non voglia affrontare il tema, rifugiandosi nella solita libertà di coscienza, questa è una scelta di civiltà sociale, dove c'è poco da discutere, c'è solo da contarsi, per poi probabilmente dividersi ognuno per la sua strada e con la propria storia.

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  8. Speriamo che quando torneremo ad essere un popolo di emigranti,chi ci accogliera' si comporti con noi e con i nostri figli ,in modo diverso rispetto a come ci comportiamo noi adesso con gli immigrati in italia.Se invece saranno incivili e spietati cosi' come siamo noi adesso .....beh ce lo saremo meritati.

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  9. Ignazio Mazzara24 novembre 2011 17:28

    Sono daccordo con quanto espresso ed è auspicabile che la norma arrivi al più presto discussa in Parlamento per vedere chiaramente chi vota contro il provvedimento così sapremo chiaramente di che pasta sono fatti i nostri RAPPRESENTANTI, e non parliamo per cortesia che si lasci libera scelta alla coscienza di ogni votante, su questo campo non possono e non devono esistere ipocrite scuse, che si possano giustificare.

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  10. Calogero Moscarelli25 novembre 2011 11:59

    "Caro amico ti scrivo".
    Provo grande piacere a scrivere per la prima volta su questo blog creato con grande genialità da uno che si definisce "umile servitore del popolo" ed in questo concordo.
    Anche questa volta, Caro Giangiuseppe hai fatto centro.
    Hai dimostrato come senza sperpero alcuno e/o speculazioni varie, si possono creare iniziative valide e lungimiranti, di come si possa sognare e volare in alto, fuori dal coro, come aquila.
    Hai creato uno strumento che può dare voce a tutti e di questo ti siamo grati.
    A mezzo di esso ognuno può dare eco e risalto alle proprie idee, alle proprie posizioni ed in questo invito quanti vi scriveranno, me compreso, a non scrivere in quantità ma a scrivere in qualità.
    L'augurio più grande a te e a tutti gli autori che collaboreranno al successo di questa splendida macchina di sogni.

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