lunedì 21 novembre 2011

VATICANO–CASA BIANCA: ABBRACCIO SALVIFICO

Salvo-Geracidi Salvo Geraci - Articolo squisitamente politico quello di Pasquale Nevone; né ci potevamo aspettare di meno da parte di uno che, come altri tra noi, proviene da quel mondo, che, dietro le quinte, dava il suo contributo in termini di proposte, iniziative e sostanza culturale a molte delle iniziative della vecchia Democrazia Cristiana. Partito del quale - detto per inciso -
anch'io non mi vergogno di aver fatto parte, e che, aldilà di alcune ovvie considerazioni circa il degrado morale, comunque esprimeva anche dei soggetti di valore. Del resto il fenomeno in quel periodo ha coinvolto, ovviamente in misura diversa, tutta la società. Vi chiederete perché questi soggetti stessero dietro le quinte e non venissero invece sul proscenio. È una giusta osservazione; anzi la considero un'accusa, e per di più, meritata. Tra questi, particolarmente, Pasquale Nevone, allora ragazzo, dotato di intelligenza, progettualità, cultura e fantasia.
   Un mix dirompente che perfino oggi ne farebbe un candidato migliore di tanti altri, per l'incarico di sindaco della nostra città. Non esagero, statene certi! È altrettanto vero, però, che, travolta la prima Repubblica, essi avrebbero potuto essere cooptati, nella complessa gestione della cosa pubblica. Ma tant'è!
   Però, dopo, è caduta anche la seconda Repubblica; nessuno si è più ricordato. Ne ho fatto cenno in un altro post. L'Onorevole Mannino sosteneva spesso, che, ex abrupto, in politica, erano saltate le prime 10 file di razza per consentire alle seconde 10 di occupare posti, spesso indebiti. D'accordo: l'obiezione più naturale è che Pasquale, Giangiuseppe e io stesso abbiamo peccato di ignavia (come il celebre Celestino V).
   Di quei soggetti che, a diverso titolo, nei vent'anni trascorsi avevano collaborato più o meno esternamente, alla vita della città, spesso anche della Regione, nessuno si è mai ricordato! Ed allora, sentendo di non poter lasciar correre un articolo raffinato come quello di Pasquale Nevone, senza esprimere un commento, pur restando sempre principalmente nell'ambito metodologico, devo rilevare la lucidità dell'analisi dalla quale (ma in molti non avevano più dubbi) emerge l'ingerenza della Chiesa e del Vaticano nella gestione della cosa pubblica italiana.
   Anch'io ne avevo parlato in un posto facendo riferimento a governi che dovevano fare i conti con le varie pericolose "organizzazioni". L'aspetto più drammatico, colto da Nevone, detto con forza ma senza enfasi, vorrei dire con una certa amarezza, consiste in una considerazione di rilievo molto particolare. Nelle strade e nelle piazze e nei vicoli, a molti, è piaciuto parlare di sommosse, rivoluzioni, aggressione ai palazzi del potere, manifestazioni e più cruente; ovviamente fatte da cittadini frustrati dalla ferocia della crisi economica, che non consente di dare più lavoro a nessuno, e che mette ormai le famiglie della condizione di non arrivare alla terza settimana del mese, altro che quarta!Qualcuno più esperto degli altri parlava di colpi di stato, di rivolta tacita, infine qualcuno parlava di alieni, forse pensando al prossimo 2012. E ancora ne parlano, gli uni e gli altri, senza accorgersi che già tutto - veramente tutto - è cambiato.
   Nella maniera più indolore è subentrata la terza Repubblica! Ma come il Vaticano sa fare queste cose; quasi sottopelle, senza alcun fastidio. Occorre ricordare, più che altro a noi stessi, che dire Vaticano, non significa riferirsi semplicemente al minuscolo staterello "intra moenia" di Roma. Il Vaticano estende le sue metastasi (è solo una metafora) fino alla Sicilia, passa attraverso l'Africa, interloquisce autorevolmente con i popoli arabi, attraversa l'oceano, e infine approda in America! Il vero centro del mondo. Ma non è soltanto il centro del mondo perché il Vaticano e tutti gli altri potenti vi si riferiscono, in senso politico quindi. È anche il centro dell'economia. Da lì tutte le fasi di incertezza o di solidità.
   Ma il vero snodo consiste nel fatto che, tra Vaticano e Washington, si può stilare un elenco di tutte le istituzioni politiche, economiche, finanziarie, lobbistiche, bancarie, anche culturali (certo!) religiose, massoniche e chi più ne ha più ne metta! Già tanto tempo fa, alcuni popoli sudamericani venivano "stuprati" da monaci inconsapevoli del male che rappresentavano. Anzi: erano ben convinti di operare per il bene. E intanto tutto (le credenze, il territorio, le religioni locali, tutte le risorse e spesso perfino gli uomini) veniva "violentati" nel nome del bene.
   Oggi gli strumenti si sono perfezionati. Il popolo di Dio contempla sempre la presenza di Ordini e Prelature 'totipotenti' (provate a vedere se il nipote di qualcuno di questi soggetti ricerca lavoro!), Ma comprende anche istituzioni bancarie, organizzazioni sovra bancarie e partecipa al tavolo nel quale si discute non tanto di ciò che è avvenuto (da essi abbastanza conosciuto), ma soprattutto di ciò che avverrà. Non voglio dire che addirittura siano in grado di prevedere il futuro... per niente. Non lo prevedono, lo determinano. E non si scappa; fatti, a fin di bene, tutti gli accordi, e preservate tutte le istituzioni e gli uomini che non possono essere trattati come comuni mortali, tutto avverrà come essi sanno, e quindi sapranno governare anche continuità e cambiamenti.
   Il nostro governo, appunto, pur apprezzabilissimo, è uno dei frutti di questi accordi che passano molto al di sopra delle nostre teste. Probabilmente nel prossimo governo vedremo anche dei cardinali. Chissà? Tutto ormai è possibile! A Sergio vorrei dire che concordo con lui solo se parliamo in un ambito filosofico; allora mi sta bene l'evoluzionismo e la filogenesi. Mi sta bene anche Vico, è mi sta bene perfino Frank Tipler. Ma, a mio avviso, questo è un altro discorso...
SALVO GERACI
21 novembre 2011

4 commenti:

  1. UOMO felicewww.politicaprima.com22 novembre 2011 20:02

    Finalmente una buona notizia.HO appena ascoltato L'ex ministro Mara Carfagna che ha detto chiaramente che rimarra' in politica.Ho provato profonda gioia e grande sollievo ,tanto che mi sono precipitato su politica prima per informare gli amici che ancora non sono al corrente per gioire insieme.

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  2. PASQUALE NEVONE
    Ringrazio Salvo Geraci per le parole spese nei miei confronti . Temo che per manifestarti la mia gratitudine un caffè sia troppo poco ; magari appena possibile ti offrirò un aperitivo rinforzato o una pizza , chiaramente anche con quella “lenza” di Giangiuseppe Gattuso che con questo “innocuo” blog è riuscito a mettere insieme amici nuovi e vecchi , comunque persone di qualità che credono al primato della politica intesa come servizio disinteressato al bene comune .
    La nostra comune storia politica , maturata e vissuta a cavallo degli anni ’70 e ’80 , anche con incarichi provinciali , regionali e nazionali , ci ha dato la “chiave di lettura” delle dinamiche politiche , sociali e individuali come esse si svolgono veramente sotto la pelle delle persone e delle apparenze formali , e di come combatterle per arginarle senza esserne sopraffatti . Insomma eravamo persone per bene , che usavano il proprio cervello , parlavano con rispetto per tutti ma senza peli sulla lingua , costruivano e realizzavano progetti concreti per tutti oltre che per se stessi e difendevano valori fondamentali .
    Questo è il motivo per cui quel sistema , sepolto sotto le macerie del malcostume di pochi ma ben organizzati delinquenti , ha espulso dalla politica gente come noi . I poteri forti non potevano permettere che il potere , finalmente , passasse nelle mani di quelle persone come noi che , avendo fatta tutta la gavetta necessaria , non gli avrebbero più consentito di continuare a fare i loro comodi. E’ stato ideato e realizzato un nuovo sistema che ci mettesse fuori gioco senza rumore o spargimento di sangue ( vedi maggioritario che ha abolito il proporzionale e le preferenze per mettere nelle istituzioni “utili idioti” , anche se nostri coetanei , nominati dall’alto o “gradevoli escort” dal basso ) .
    Oggi sappiamo che gli facevamo paura , anche se allora pensavamo di dargli solo fastidio . E continuiamo a fargliela questa paura , perché ci dicono che bisogna dare spazio o ai giovani (perché non lo siamo più) o ai tecnici ( perché sono più “sperti” di noi) . Potremmo riuscire a scompaginare qualche libro già scritto sulla Terza Repubblica e a contribuire alla riaffermazione dell’onestà e del primato della politica ?

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  3. Caro Pasquale, ho avuto la fortuna di leggere il tuo commento nmsieme a Giangiuseppe. Non desidero commentare il tuo commento, poiché, se effettivamente volessi - raccogliendo tutta la commozione mia e del mio co-lettore - dovrei esprimermi con due termini soltanto: "SENZA PAROLE!". Già, caro ottimato (poiché siamo, credo, un po' più che amici), noi vogliamo rilanciare la palla. Perché non chiamare a raccolta tutti gli amici di allora? Perché sentirci morti prima che ciò avvenga? IO CREDO - SE VOGLIAMO - CHE QUESTO DRAPPELLO DI OTTIMATI RIMASTI DA SOLI A REGGERE ALCUNI VESSILLI, RAPPRESENTATIVI DI VALORI, POSSA ANCORA PENSARE E AGIRE, PROPORRE E REALIZZARE, DIVENTARE LA SPINA NEL FIANCO DEI NUOVI POLITICI, SPESSO FEROCI, INSENSIBILI, IGNAVI E PERFINO NEMICI GIURATI DEL CONGIUNTIVO!

    Con stima, SALVO GERACI

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  4. PASQUALE NEVONE
    Cari Salvo e Giangiuseppe , perchè no ???
    La prima cosa da fare, però , penso che sia quella di munirci di una "coppola" ed di una "corazza di ferro" . La coppola , buona però perchè si sono quelle buone e quelle cattive ,per girarsela " o riversu" e combattere "pi un curnutu un curnutu e mezzu" . La corazza di ferro per difendersi dai fendenti dei nuovi politici che hai ben aggettivato , hai visto mai ..
    Vi voglio bene ....

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