lunedì 4 maggio 2026

TRUMP... "RE TRAVICELLO"?

di Domenico Spatola - Con questo titolo, Giuseppe Giusti, poeta satirico del XIX secolo, salutava l'imperatore austriaco o il suo rappresentante in Italia. Ne narrava l'evento: "calò nel suo regno con molto fracasso: le teste di legno fan sempre del chiasso...". Attuale. Identikit di Trump che si ritiene il padrone del mondo, da fare tanto rumore da rendersi ridicolo dinanzi alla Storia. Dice e e fa quel che gli passa per la testa. "Di legno" da "re Travicello".

I mercati ne sono sensibili, per quel che incoscientemente egli intende rappresentare. Salgono e scendono secondo i suoi umori. Altalenanti "ad libitum". Sono infatti i capricci di un "carusu" ("carens usu rationis"), ancora cioè "privo dell'uso della ragione", perché bambino cattivo e capriccioso, che pretende ciò che vede e racconta incosciente le scorribande per il mondo, da "capitan Fracassa". Sei mesi lo separano dalle elezioni a medio-termine, ma altri due anni lo separano dalle nuove elezioni. Rassegnati perciò alle sue performances maniacali, da narcisismo invincibile. La NATO va punita, e soprattutto l'Italia, l'amante che lo ha tradito, e la Germania che si è armata da sé, e la Spagna che lo ha mandato a quel paese, senza lecchinaggi o facili servilismi.

La NATO non ha combattuto la sua guerra scellerata. Intanto la condizione dei dissidenti in Iran è peggiorata. Ogni giorno sono molteplici le impiccagioni del regime blasfemo che si fa chiamare "teocratico". Se la azione di Trump fosse stata umanitaria (come vuol far credere) perché non ha provato a liberare la gente dall'odiato regime liberticida? Ma a lui interessano Hormuz, che non aveva previsto come ostacolo, e il mancato passaggio del petrolio e dei fertilizzanti, che hanno penalizzato i Paesi dipendenti, tra cui l'Italia. Ma la sua vocazione è non umanitaria, bensì affaristica. 

Ossessionato dal denaro, il suo unico dio. Dopo Teheran, si prenderà Cuba e tutti i Cubani si arrenderanno - a suo dire - dinanzi alla nave militare che stazionerà dinanzi all'isola. "I Cubani verranno con le braccia alzate, dicendo: 'Ci arrendiamo'..." (sic!). Squallido. Non gli passa per la testa la sofferenza della popolazione stramata dalle sanzioni da lui imposte. È probabile che voglia fare di Cuba un resort per ricchi, come aveva programmato per la Striscia di Gaza. Mi veniva di paragonare Trump a Pulcinella. Confronto improprio, perché la maschera napoletana ha saggezza popolare. Ho perciò optato per dare a Giusti l'onore del suo identikit da "re Travicello".

Frà Domenico Spatola

04 maggio 2026

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