lunedì 10 giugno 2024

L’ITALIA S’E’ DESTRA E SI E’ MESSA L’ELMETTO

di Maurizio Alesi - Se l’Italia o, meglio, il 49% degli elettori che si sono recati alle urne per le europee, è un Paese di destra ormai consolidato e rafforzato ad ogni competizione elettore, in Sicilia lo è ancora di più e il suo consenso nell’isola registra la sua punta massima. La Meloni detta Giorgia sfiora il 29%. Ognuno potrà legittimamente gioire o preoccuparsi per questo tripudio, peraltro atteso, soprattutto della Meloni, il suo partito e il suo governo ma è altrettanto legittimo domandarsi come mai si possa ottenere tanto consenso dopo circa due anni di un governo che ha posto in essere una miriade di provvedimenti impopolari, dall’annullamento del RdC, all’abolizione del superbonus, al ritiro degli extraprofitti delle banche, alla cancellazione dei benefici sulle accise per i carburanti. 

Un governo che ha acuito i problemi socioeconomici del Paese aggravando le difficoltà per milioni di famiglie povere, per non parlare dei provvedimenti in favore dei collusi e lo smantellamento della magistratura. In Sicilia alcuni candidati di destra hanno ottenuto oltre 121.000 preferenze senza che i siciliani si siano accorti di un corrispondente impegno amministrativo e/o legislativo che abbia lasciato il segno, tale da giustificare un simile plebiscito bulgaro. Una persona normale, anche se non addentrato in politica, sarebbe portato a pensare che per raggiungere un risultato del genere bisognerebbe aver inciso profondamente nella società e nel territorio in cui si opera, aver migliorato servizi primari come la Sanità, il trasporto, la giustizia sociale e ambientale, aver contrastato la mafia e la criminalità, micro e macro. 

Insomma. Se prendi, come Edy Tamajo di Forza Italia, 121.000 voti, quando cammini per strada la gente dovrebbe riconoscerti, fermarti, ringraziarti per quello che hai fatto. E invece nessun siciliano si è accorto che gli uomini e i partiti che oggi festeggiano mirabolanti trionfi si siano intestati battaglie epocali, tali da lasciare la loro impronta. E allora perché vengono così tanto votati. Ci devono essere ragioni che sfuggono a menti limitate come quelle di chi scrive. Ma tant’è, e occorre ingoiare l’esito consegnatoci dalle urne. Resta il cruccio di non sapere quale sarebbe il quadro politico nazionale se il 51% di cittadini elettori che sono rimasti a casa la smettesse di astenersi e si recasse ai seggi. 

Certamente non si può dire che chi non vota sia un potenziale estimatore dell’operato del governo Meloni, altrimenti la percentuale degli astenuti sarebbe molto minore e non patologica come quella che si è manifestata ancora una volta in tutto il Paese. Va anche detto che l’astensione non è rivolta solo nei confronti di chi governa ma anche, con qualche ragione, ai partiti di opposizione evidentemente non ritenuti all’altezza di una valida alternativa in quanto molto divisa, incoerente e litigiosa. Detto questo c’è da chiedersi cos’è che piace agli italiani di questa destra estrema, dal volto arrogante e dai modi sgraziati. 

Una destra rappresentata da una classe dirigente e di governo squalificata, moralmente discutibile, bugiarda e populista che disprezza gli ultimi ed è forte con i deboli e debole con i forti. Una destra che manda in Europa razzisti, omofobi, post-fascisti che disprezzano la diversità e predicano la diseguaglianza. Una destra che conta al suo interno un numero preoccupante di indagati e condannati anche tra membri del governo, che invece di essere cacciati vengono difesi da una maggioranza servile agli ordini di un solo capo riconosciuto, a sfregio e incurante dell’art. 54 della Costituzione che impone ai cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche il dovere di adempierle con disciplina ed onore. Viene da chiedersi come mai alla maggioranza degli elettori attivi non fa nessuna impressione, anzi, venga considerato normale che si possa essere rappresentati da chi ha alle spalle accuse di reati o comportamenti incompatibili, politicamente prima ancora che giudiziariamente, con qualunque funzione o incarico pubblico anche il più infimo. 

I sostenitori di questa destra, da sempre refrattaria alla questione morale sembrano indirizzare il proprio consenso elettorale verso gli impresentabili. Più sono impresentabili e più vengono votati. Un consenso che risulta inversamente proporzionale al casellario giudiziale dei candidati o alle loro frequentazioni a dir poco opache. 

Se tutto questo è vero bisogna concludere che gli italiani non amano i partiti virtuosi portatori di valori e principi di onestà, coerenza, rispetto delle istituzioni, impegno sociale, insomma rispettosi della legge. Mi riferisco a quelle forze politiche come il M5S, Avs che raccolgono un voto d’opinione per la loro attività politica e non clientelare, nelle istituzioni e in parlamento. 

Il M5S si è dato regole rigide sul limite dei due mandati, sull’autofinanziamento, ha chiuso le porte ai voltagabbana che cercano di riciclarsi nel movimento, anche se sono forti portatori di consenso. Ha Fatto riforme importanti e, per la prima volta, adottato un provvedimento per i poveri. 

Ma tutto questo sembra non pagare, non creare consenso, non premiare la buona politica, anzi provoca attacchi feroci dalla stampa di regime e dalle televisioni di famiglia in grado di condizionare l’opinione pubblica che infatti ha regalato una pesante sconfitta a Conte che ha perso clamorosamente proprio per ciò che coerentemente rappresenta. Con tutte le sue contraddizioni, le sue tante anime controverse, credo che vada salutato con favore l’ottimo risultato del PD, unico partito che ha mostrato di essere in grado di impensierire la Meloni. 

Non so se questo può lasciare sperare in una ripartenza delle opposizioni per contrastare una destra indecente, oppure il PD userà il suo consenso per ottenere qualche strapuntino. Chi vivrà vedrà.

Maurizio Alesi

10 giugno 2024

12 commenti:

  1. La campagna elettorale è finita e i 5S avete perso perché avete sbagliato nemico. Durante la campagna elettorale ho scritti mille volte che aveva ragione Grillo quando sosteneva che Conte era inadeguato a guidare il partito. Ho sostenuto che Conte invece di fare la campagna elettorale contro la Meloni doveva difendersi dalla Schlein. I 5S dovevano distinguersi dal PD
    I 6 punti che avete perso voi li ha presi la Schlein, perché si è appropriata del vostro cavallo di Battaglia che è il salario minimo che voi volevate quando Landini nel 2022 non l'ha voluto.
    Dovevate fare la vostra Battaglia contro la Schlen perché voi avete una posizione diversa rispetto la guerra in Ucraina.
    Conte invece cercava la vendetta contro la Meloni, comportandosi da principiante della politica.
    Purtroppo non si comprende che la politica è una scienza, non esatta, ma è una scienza e pi scienziati si studia. A me ogni anno mi mandavano a fare un corso di 10 giorni chiusi in un albergo in inverno .
    Le cose che sto ripetendo oggi a te, se vai a vedere le ho scritte, mille volte evidenziando che la campagna elettorale di Conte lo avrebbe portato a dimezzare il partito.
    Se alla guida dei 5S ci fosse stato Di Battista non avrebbe perso, in questi anni , l'elettorato che ha perso Conte perche Di Battista avrebbe mantenuto quell"identita che aveva contraddistinto i 5S Domandati perché bisogna votare 5S e non PD.
    Come Conte si è contraddistinto rispetto alla Schlein?
    La mia è una analisi che va oltre il tifo.
    Già da ieri sera i giornalisti di sinistra hanno detto che Conte deve rassegnarsi che la leader dell'opposizione è la Schlein. Oggi la Schlein ha bacchettato Conte dicendo che non avrebbe piu accettato dei NO da parte dei 5S.
    Domanda da un milione di dollari, Conte ha le palle per mandare la Schlein a fare in culo? il problema di Conte non deve essere come abbattere la Meloni, ma come riprendersi ciò che il PD ha tolto ai 5S in meno di un anno.

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    1. Dove sono finiti i voti del M5S? Le analisi degli Istituti Swg e Cattaneo descrivono l'andamento del voto. Il PD, AVS e FdI hanno pescato voti in tutto il Paese. FdI, primo partito, malgrado 600 mila voti reali in meno. Il PD, secondo partito, ha attivato voti dal M5S, da Azione, da Italia Viva e dell'astensione guadagnando 250 mila voti reali. La Schlein, oggi, rappresenta la più forte alternativa alla Meloni. Conte ha perso pesantemente nelle regioni meridionali e nelle isole dove si è rafforzato Forza Italia, soprattutto in Sicilia. È finita l'era del "Vaffa". PD e AVS con il 30,81% rappresentano la sinistra. Gli altri, sconfitti in questa tornata elettorale, se non cambiano strategia politica sono destinate a comparse individuali poco rappresentative o, peggio, a scomparire.

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  2. Credo che il problema di fondo sta' nella legge elettorale che costringe a forzate coalizioni, basterebbe una legge elettorale con il proporzionale con sbarramento al 5% ed ognuno concorrerebbe solo per il proprio partito o movimento. Sarebbe una giusta semplificazione. Per onestà intellettuale si deve pur dire che i temi sociali sono stati sempre dei partiti riformisti semmai il movimento 5S né ha usurpato l'utilizzo, che avrebbe potuto attuare quando lo stesso Conte in ben due diversi governi da Lui presieduti potevano attuare. Semmai al PD va rimproverato che ha nei fatti abbracciato il neoliberismo abbandonando il riformismo e il socialismo, scegliendo di rappresentare la medio borghesia. Speriamo che questa ritrovata strada maestra dei diritti sociali e Civili possa essere obiettivo di un programma di governo.

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  3. I ricchi hanno dio e i soldi noi abbiamo la rivoluzione io non mi piegherò mai ai tuoi voleri prima o dopo il conto si paga

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  4. "ragioni che sfuggono a menti limitate come chi scrive" basterebbe confermare questa tua affermazione e sottolineare la tua appartenenza, ante litteram, ad un movimento di scappati di casa che svanita la sbornia ritornano ai lidi consueti, senza per questo aspirare al Pulitzer. Purtroppo non sei portato per la politica prova con l'ippica.

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  5. Sei lo stereotipo del post fascista meloniano che non perde l'occasione di mostrare la sua inutile arroganza, supponenza e volgarità dialettica, nel tentativo di confutare delle tesi ragionate, contrapponendo offese, luoghi comuni e banalità (tipo la consumata battuta sull'ippica). Non sai cos'è la civiltà di un confronto, nè ne possiedi le doti per praticarlo. Mi piacerebbe sapere dall'alto di quale autorevole competenza pretendi di parlare di politica e indossare lo scettro, simbolo di un autorità sovrana. Evidentemente le menti limitate di cui parlo nell'articolo e che ho addebitato a me stesso, era un modo civile per evitare di dire che mi riferivo a quelle come la tua. Maurizio Alesi

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  6. Alla riflessione, condivisibile, di Maurizio Alessi si potrebbe rispondere che c’è poco da meravigliarsi di certi risultati quando chi ha teorizzato “Il mondo al contrario”, senza nessun merito politico, ottiene più di 500mila preferenze. Questo è il comportamento di alcuni elettori che hanno esercitato il dovere civico del voto esprimendo liberamente la loro volontà (art. 48 Cost.). L’astensione non ha niente di positivo per il semplice fatto che indebolisce la democrazia permettendo la formazione di governi che hanno la maggioranza nel Parlamento e la minoranza nel Paese. In questo momento chi ci governa rappresenta il 27% degli elettori. Poiché il maggior numero degli astenuti (51%) ha problemi esistenziali, anche gravi, non si giustifica la loro astensione che si tramuta in una non volontà a contribuire, con la partecipazione attiva, al cambiamento. Da elettore del PD sono soddisfatto del risultato: un 24,11% che supera, in percentuale, i dati del 2019 e del 2022 con un aumento di 230.202 dei voti assoluti. Un successo positivo malgrado “tutte le sue contraddizioni e le sue tante anime controverse”. Va riconosciuto un grande merito a Elly Schlein che malgrado attaccata dalla destra e dalla sinistra, anche dalla stampa così detta amica, è riuscita ad aumentare il consenso elettorale al PD. Da elettore di sinistra non sono contento della situazione politica generale dell’Italia e dell’intera Europa. Per contrastare, raggiungere e bloccare l’avanzata delle destre, nel nostro Paese, ci sarebbero i numeri e si potrebbe, con meno slogan e più presenza fra la gente, costruire una alternativa credibile. È indispensabile l’unità delle forze progressiste accompagnata da tanto rispetto e da tanta umiltà. Con Elly Schlein alla segreteria il PD “non userà il suo consenso per ottenere qualche strapuntino”. Elly, con chiarezza e con i fatti, ha indicato la strada da percorrere: “Ho riportato il partito tra la gente. Ora un’alternativa c’è. Stiamo arrivando”. È un invito a tutte le forze politiche progressiste.

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    1. Nulla da dire su Elly, la mia preoccupazione sono i cacicchi (come lei stessa ha definito certi personaggi che la osteggiano dall'interno del partito), che sono pronti a farla fuori alla prima occasione. Purtroppo nel PD convivono molte anime e i renziani sono vivi, vegeti e vogliono spazio,

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    2. Lorenzo, a proposito di meriti politici, se basta andare in Ungheria a picchiare qualcuno per fare carriera politica, dimmelo tu dov'è il merito.

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  7. Volendo andare oltre questo vento di destra, la cosa che mi fa più rabbia è essere rappresentato da questi personaggi. Certo a ministri ultimamente non eravamo abituati bene ma questi, a partire dalla premier, sono imbarazzanti. Lollo, Salvini, Sangiuliano, Piantedosi, Valditara ad ogni uscita pubblica è una gaffe, necessitano di un suggeritore... ad personam.... il cognato di Giorgia è ormai una macchietta a livello internazionale...

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  8. Francesca Prestigiacomo12 giugno 2024 alle ore 10:44


    comunque sempre penso siano risultati truccati

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  9. Buongiorno, mi permetto di inserirmi in questa discussione cercando di parlare nel modo più corretto possibile evitando di inserire nella mia riflessione aggettivi maleducati che squalificano la persona che li scrive, comunque sono sempre le stesse dita di tastiera che utilizzano naturalmente gli appellativi per autoqualificarsi.
    Detto questo, PER ME, vero è che i risultati appaiono negativi per il movimento 5stelle ma ne vorrei analizzare i contenuti.
    Secondo me Conte ha voluto provare per l’ultima volta l’efficenza dello statuto dei 5stelle, ha voluto, rischiando molto, fare capire che qualcosa internamente deve essere cambiata. Se voleva mettere tutto a tacere avrebbe fatto il capolista, anche lui, in tutta Italia come hanno fatto gli altri, che non andranno, per paura di perdere. Proprio in Sicilia, la politica europea è molto distante, molti non la conoscono e non la capiscono. Per molti Italiani c’è una valutazione elettorale che va a gradi, un misto che va dalla richiesta diretta al candidato alla ricezione personale di un favore per se oppure un bene collettivo per il territorio. Per molti elettori è plausibile dalle comunali fino alle politiche nazionali, sulle l’Europee, quasi sconosciute, la domanda che ci si pone è “ chi è e cosa ci va a fare”.
    Quindi credo che nelle prossime azioni ritroveremo dei cambiamenti che comunque rispettano l’immagine del movimento ma allontanino le scorie di Beppe Grillo, chi è padre considera.
    Infine siamo comunque il terzo partito calcolando che gli astenuti sono stati il 50% circa, per cui se fosse stata fatta la politica della candidatura di Conte in ogni circoscrizione qualcosa in più sarebbe notevolmente uscita. Infine mi chiedo sempre una cosa, ma perché nelle liste del movimento non c’è mai un arrestato o indagato mentre nei partiti “perbene” la lista è lunghissima?

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