giovedì 21 luglio 2022

IL PARADOSSO DI DRAGHI

di Giovanni Caianiello - Ottiene due volte la fiducia, ma va a casa dopo averne sparata un'altra delle sue: I CITTADINI MI VOGLIONO.
L'ultima volta che si era sentita una frase del genere era stato parecchio decenni fa, poi il Paese è diventato Repubblica.
Un anno e mezzo fa, aveva creduto, o forse così gli avevano fatto credere, che quello di Palazzo Chigi, fosse il trono d'Italia, da dove si potevano emanare editti ed imporre ordini. L’ideale per compiere la sua missione primaria per conto terzi: Distruggere l'unica forza politica sociale di questo paese per i troppi danni e grattacapi creati all'establishment prima e con i governi Conte poi, ma anche perché ancora era pronta a crearne altri. Dal 2018, era l’unico vero ostacolo al progetto di Grecia due, dove supermario era stato determinante nella privatizzazione del paese, oggi totalmente in mano alle multinazionali, che ne possiedono persino isole, porti, aeroporti e servizi sociali sull'intero territorio e tengono i cittadini per le palle con la borsa dei denari ben chiusa nelle loro banche.

Ma quella forza politica antisistema, male, molto male ha fatto a fidarsi delle promesse di Re Mario, vedendosi infatti, smontare sotto il naso, quasi tutte le misure sociali che aveva voluto e creato nei due governi precedenti. In ultimo il superbonus che con un investimento di 38,7 miliardi in agevolazioni, detrazioni e rimborsi, hanno prodotto un valore economico di 124,8 miliardi di euro, pari al 7,5% del Pil dell'Italia e 650.000 nuovi posti di lavoro. Un vero bazooka per la rinascita italiana.

Ma la vera goccia, è stato l'attacco al Reddito di Cittadinanza, come è stato chiaro, non tanto per la misura in se, ma perché a volerla sono stati i 5 Stelle. E oggi, al di là del racconto propagandistico della Meloni, Salvini e Berlusconi e Renzi, che mentono sapendo di mentire affermando che i percettori preferiscono il divano al lavoro, come confermato dai dati Istat, ha creato un considerevole aumento dell'occupazione, ma anche salvato dalla povertà assoluta almeno un milione di persone, consentendo a famiglie povere di mettere un piatto a tavola a due milioni di bambini ogni giorno. Sconcertante, il solo pensare di lasciarli senza neppure il minimo necessario per la sopravvivenza.

Ma ciò che ha stupito è la serie infinita di bugie del Draghi nazional popolare. E un premier dovrebbe ben sapere che le bugie hanno le gambe corte e che poi la gente le scopre e comincia a chiedersi il motivo, peggio se accompagnate da chi si presenta con la presunzione di non sbagliare mai. Il tonfo è garantito e la luna di miele con il popolo finisce, soprattutto quando si parla di lavoro, sanità, energia e clima.

“Basta il 70 per cento di vaccinati, poi l’80 e ci avrebbe catapultato nell’immunità di gregge.” Abbiamo sì, visto il gregge, ma non l’immunità.

Gli annunci a reti unificate con le legioni di virologi televisivi e canterini vari: “Chi si vaccinava non può contagiarsi né contagiare”. “Questa era la pandemia dei non vaccinati.” La Draghi’s band a magnificare il Green pass, la misura risolutrice, il motore dell’economia, che avrebbe fatto ripartire aziende, negozi e avrebbe persino salvato il Natale, che invece ha ucciso assieme alle speranze degli italiani di ritorno alla vita normale.

“Il Green pass è una misura con cui gli italiani possono continuare a esercitare le proprie attività e avere la garanzia di trovarsi tra persone che non sono contagiose”. Una balla spudorata. 4,6 milioni di persone, in possesso del regolare pass verde, si sono ammalate lo stesso di Covid, ma non solo. Al di là della litania di Speranza, chi si ammala di più e più gravemente e persino più volte, statisticamente, è chi ha fatto la prima, seconda e terza dose, mentre chi non ha assunto il vaccino, se si ammala, per la maggior parte rimane asintomatico o difficilmente con sintomi gravi e comunque raramente si ammala di nuovo.

Nel frattempo, gli scandali per i morti e disabili post vaccinazione sono in costante aumento e sempre più Tribunali ormai emettono sentenze di risarcimento danni da vaccini, dove a pagare, non sono solo le case farmaceutiche, ma anche lo Stato.

E la crisi energetica?

Le sanzioni alla Russia, hanno messo in ginocchio migliaia di nostre aziende e gli interscambi di materie prime ed energetiche.

Il climate change, tra l’altro chiesto dall’Europa, disatteso. Dove anziché amplificare misure come il Superbonus e transizione ecologica, ha svoltato per un ritorno al passato e persino sul carbone, per non parlare degli inceneritori, nemici numero uno del clima.

La spinta dell’Italia in guerra, in barba alla Costituzione, specie contro un paese dal quale dipendiamo energeticamente, ma che era anche uno dei principali partner commerciali per la nostra esportazione ed economia e addirittura l’invio di armi in Ucraina, anziché porsi come garante affidabile per la pace, hanno finito a metterci nell’angolo, lasciando questo ruolo, nel quale l’Italia aveva sempre primeggiato ad Erdogan, che lui stesso aveva definito dittatore.

Una tempesta perfetta sul nostro paese e sulla vita di ogni singolo cittadino italiano.

Grazie all’acclamato leader, il costo di Bth (unità di misura della potenza termica), per Megawatt prodotto con gas naturale che era di sei dollari, ora ci costa 180, cioè 30 volte quello che costava un anno fa visto che il premier maximo ha deciso di importarlo dagli Usa e persino dall’Algeria per fare dispetto alla russa Gazprom, che però è proprietaria anche di quello algerino. Quindi, alla fine ce lo vende sempre la Gazprom, ma ad un prezzo ridotto? No maggiorato! Un vero affarista!

E tutto per cosa? Per le sanzioni alla Russia, che però fanno male solo a noi e per inviare armi in Ucraina, che vengono usate per uccidere uomini, donne e bambini russi o filorussi?
L’Ucraina era già il paese pur con un PIL di un quinto di quello italiano, aveva già dieci volte più carri armati e artiglieria di fabbricazione russa, prima che arrivassero altri armamenti da tutta la Nato inclusa l’Italia compresa. Era necessario portargli altri armamenti?

Dov’è la ricerca della pace in tutto questo?

Il credo americano, che bisognava sanzionare Putin e armare l’Ucraina per sconfiggere la Russia, come era prevedibile fin dall’inizio è crollato come un castello di carta.
Ormai il fallimento dei guerrafondai è palese. La sconfitta Nato in Ucraina, si poteva prevederlo e bastava evitare di non lasciare a Putin altra via d’uscita, abbaiando alla sua porta, come ha anche affermato il Papa.

Un anno e mezzo a guida dello straordinario grande Mario, ha di fatto portato questo paese alla recessione economica, sociale e alla perdita di credibilità internazionale.

Ma la colpa, di quello che sembra frutto di incapacità o intenzione, non può non ricadere tutta sull’appoggio incondizionato dei partiti che glielo hanno permesso, nel nome dell’unico calcolo interessato dei singoli: La conservazione della posizione raggiunta, la poltrona a oltranza, arrivare il più avanti possibile nella legislatura al fine di guadagnare il titolo pensionistico dei singoli e cinici interessi personali, fino a ricorrere persino al tradimento della propria forza politica e dei valori da sempre decantati come immutabili. Non fa eccezione la finta opposizione della Meloni, che nei fatti non si è mai opposta a nulla e che da una parte di dice patriottica e nazionalista, mentre dall’altra poi però, entra a far parte di Aspen il club dei Rockefeller e va ad Orlando in America a partecipare ad una convention dei violenti guerrafondai democratici di Joe Biden.

In tutto questo, stando alle discussioni parlamentari proposte e bocciature di quest’anno e mezzo in Parlamento, l’unica vera opposizione a Draghi, l’ha fatta un partito di maggioranza, i 5Stelle, al punto, che l’infiltrato filo draghiano e americano nelle sue file, non ha potuto far altro che uscire allo scoperto e dichiararsi, l’uomo che già dal 2017, quando non aveva alcun incarico politico, si era recato negli Usa per accreditarsi come filo americano all’insaputa dei suoi e poi ha portato i 5Stelle sulla cattiva strada del sistema. Merito a Giuseppe Conte, che finalmente liberato dalla zavorra, ha potuto riportare i grillini a fare i grillini e non più filo sistema.

Alla fine l’unico atto di responsabilità, è stato proprio quello di Conte.

Giovanni Caianiello

21 Luglio 2022

6 commenti:

  1. Francesco Panza21 luglio 2022 23:35

    Ma chi cazzo ti vuole?

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  2. Roberto Rodonò21 luglio 2022 23:36

    Che vada a dare le fusa sulle pantofole di Biden

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  3. Mario Cominetti22 luglio 2022 07:35

    Ora bisogna far sparire quello con i capelli bianchi

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  4. Mirella Zanotti22 luglio 2022 14:04

    Gran parte del paese non ti ha mai voluto e vederti fingere di non ascoltare quella serie infinita di "complimenti" mi ha in parte risarcita della sofferenza subita precedentemente

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  5. Alfredo Maraucci22 luglio 2022 17:59

    La colpa di tutto questo è da addebitare a quello a sinistra con i capelli bianchi.
    Il peggior presidente di sempre

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  6. Il governo Draghi aveva due obiettivi: quello di usare i fondi del PNRR che aveva ottenuto Conte e quello di gestire il Covid "come si deve".
    Tralasciando il primo punto per non rovinarmi il fegato, sul secondo - dati alla mano - c'è un quadro allarmante su cui i media hanno messo la sordina per non disturbare i sonni dell'Uomo della Provvidenza: i morti giornalieri sono quest'anno in numero maggiore dello scorso anno e del 2020. E, per chi fosse scettico a questa sgradevole novità, consiglio di chioccare il link del Sole24Ore https://lab24.ilsole24ore.com/coronavirus/#box_20 dove, come ebbe a dire l'eremita del film "Brancaleone alle Crociate", la materia è ampiamente et profundamente elucubrata

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