sabato 2 luglio 2022

ABOLIAMO IL REDDITO DI CITTADINANZA E COMPRIAMO ARMI PER L'UCRAINA

di Paolo Di Mizio - Al G7 di qualche giorno fa, in Germania, Draghi ha detto: “La crisi energetica non produca un ritorno dei populismi”. Nelle stesse ore casualmente mi capitavano sotto gli occhi i dati Istat del giugno 2018. Vi si legge che a quella data cinque milioni di italiani vivevano sotto la soglia della povertà assoluta. Era la cifra più alta mai registrata da quando l’Istat esegue la rilevazione, cioè dal 2005. E mancavano i numeri della povertà relativa e dei "nuovi poveri", ben definiti da un'inchiesta de L'Espresso del febbraio 2018. Nel frattempo i dati Eurostat ci dicevano che l'Italia era in cifre assolute il Paese con il numero più alto di poveri in Europa, seguita da Romania e Francia.

È nel quadro di questa realtà che nacque l’istituto del Reddito di cittadinanza, divenuto operativo col decreto legge n. 4 del 28.1.2019. Mi sembra quanto mai necessario ricordare queste cose oggi, dato che il fortino del Reddito viene regolarmente bombardato da una invincibile armata composta da quasi tutte le forze politiche, nonché dalla quasi totalità dei giornali, mentre il presidente di Confindustria, Bonomi, ha l’impudicizia di affermare che il Reddito, con i suoi 500 euro medi mensili, sottrae manodopera agli schiavisti che cercano lavoratori per 10 ore al giorno per 280 (duecento ottanta) euro al mese, come abbiamo visto nelle cronache della scorsa settimana.

Il Reddito è il frutto del governo gialloverde di allora. Governo di “populisti” appunto, per quanto l’RdC fosse mal digerito dalla parte leghista. Draghi e i giornali che oggi augurano la “fine dei populismi” dovrebbero spiegare cosa intendono con quella parola. Intendono misure sociali per alleviare le sofferenze dei fragili e dei disagiati? Intendono misure che depotenziano spese non urgenti, come quelle destinate agli armamenti, al fine di impiegare le risorse in sanità, contrasto alla povertà e aiuto alle famiglie? Se è così, allora viva i populismi. Che una volta si chiamavano stato sociale o socialdemocrazia.

Intendiamoci, è fisiologico che in democrazia ci sia una varietà di opinioni, comprese quelle di partiti che difendono gli interessi delle classi abbienti, le quali formano forse il 5-10% della popolazione. Ma è malsano, che su queste posizioni reazionarie si attesti la quasi totalità delle forze politiche: dal Pd – detto anche “il partito dei ricchi” (copyright Romano Prodi, marzo 2019) – fino ai centristi di varia natura (Renzi, Calenda, Toti, prossimamente Mastella e fuoriusciti del M5S) nonché FI, Lega e FdI, con la sola eccezione del M5S o quel che ne rimane.

Al coro si aggiunge la proterva figura di quel Draghi che, autodefinitosi “un nonno a disposizione delle istituzioni”, ha mostrato nella corsa al Quirinale di essere in verità a disposizione delle sue ambizioni. Per Draghi e soci, i poveri possono arrangiarsi: meglio comprare armi per l’Ucraina, compiacere l’America e non “disallinearsi dalla Nato”, vedi mai che la Nato ci bombardi.

Paolo Di Mizio

02 Luglio 2022


27 commenti:

  1. L'abolizione dell'Iva sulle armi la dice lunga 😠

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  2. Peter Schmailzl3 luglio 2022 10:10

    Ma non esiste più il reato di tradimento????
    Il cittadino non milionario non conta più niente?
    Un ambiente vivibile per le future generazioni non importa più nulla?
    La sede del governo italiano è ancora a Roma oppure in una banca americana?

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    1. per come la penso:
      - il reato di tradimento esiste ma solo se intacca il Sistema di Potere
      - la legge è uguale per tutti quelli che non fanno parte del Sistema di Potere
      - le future generazioni importano solo se funzionali al mantenimento del Sistema di Potere
      - la sede di ogni governo del mondo sta nelle mani di chi possiede la ricchezza (2.153 persone hanno il patrimonio di 4,6 miliardi di "esseri umani":
      il 60% della popolazione mondiale)

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  3. Alfonso Bubici3 luglio 2022 10:13

    Semplicemente: Vergogna.

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  4. Maria Purpura3 luglio 2022 10:25

    No alla tua pensione. E Stipendi. Diamoli in beneficienza a chi soffre per causa delle guerre. Chi vuol capire, capisca. Drago, mi riferisco ai tuoi amici.

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  5. Le armi all'Ucraina si devono mandare.

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    1. per sapere se "si devono" occorre sentire l'intera messa e non la mezza che finora è stata divulgata

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  6. Il reddito di cittadinanza non si deve toccare.

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  7. Grandi stupidaggini... Il Presidente Draghi si è mosso per il volere del Parlamento e il voto del movimento 5 Stelle

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    1. Giudicare è un cosa gravosa e complessa, inoltre induce a sintesi offensive che, spesso, rappresentano la scorciatoia alla mancanza di informazioni e argomentazioni

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  8. Roberto Traina3 luglio 2022 10:38

    Sciacalli che proliferano come i cinghiali a Roma e maiali in Parlamento. Non ce ne libereremo mai e ogni catastrofe che ci travolgerà sarà ampiamente meritata. È triste rendersi conto, anche a posteriori, di aver avuto ragione, ma è ancora peggio la consapevolezza di essere parte di una irrilevante minoranza.

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  9. Grazia Sansone3 luglio 2022 10:50

    Lui non si rende conto dei sacrifici che fa la gente perché lui guadagna un sacco di soldi tanto da rinunciare allo stipendio

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    1. e, come ebbe a dire il Marchese del Grillo: "io so io e voi non siete un cazzo"

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  10. Marianna Palisano3 luglio 2022 11:15

    E poi L'Ucraina la ricostruiamo...

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  11. Luciano Giorgione3 luglio 2022 11:19

    "È facilissimo trasformare le marionette in impiccati. Le corde ci sono già".
    Stanisław Jerzy Lec.

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  12. Marco Pilotto3 luglio 2022 11:20

    E in Ucraina ci mandiamo di maio e company

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  13. Carmela Spinello3 luglio 2022 11:22

    Questo tizio arrivato non so da dove è un guerrafondaio forse perché lui non ha nulla da perdere e tanto da guadagnare. Gli italiano onesti e soprattutto quelli che la guerra l'hanno fatto e vissuta desiderano la pace. Basta e avanza il disagio e la fame conseguenza di una guerra voluta solo dalla NATO e dall'incoscienza di un attore che secondo lui sta girando un film!!!

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  14. Nino Risitano3 luglio 2022 12:55

    Ho ascoltato la conferenza stampa e non ho sentito alcuna frase riguardante l'abolizione del RdC da parte di Draghi. Ha parlato di una politica più realista e antipopulista.
    Il Reddito non rappresenta il frutto del populismo, ma di una politica popolare ed equitaria. Egli non ha detto che avrebbe abolito il Reddito e chi lo dice ha capito male o vuole fare la solita critica subdola ed opportunistica.
    Non sono un draghista e simpatizzo per 5 Stelle.
    Cerchiamo di essere diversi dal putridume politico che ci circonda.
    Buona giornata a tutti.

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  15. Bruno Fattore3 luglio 2022 12:57

    Che cazzo sono 5 carrarmati, 10 missili e 50 casse si proiettili, se gli stronzi ci continueranno a votare. Basta incentivare la stampa con qualche milioncino ed il gregge ci seguirà.

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  16. Gaetano Spanò3 luglio 2022 14:34

    Avete rotto il cazzo con questa Ucraina, gli italiani stanno puzzano di fame, e loro pensano a mandare armi all'Ucraina. Dite a Zelenskj di far rientrare i suoi capitali che ha nascosto all'estero, così si organizza la resistenza e questa guerra assurda, dove a pagare sono gli Ucraini e le popolazione dell'Europa a causa delle sanzioni. Ribadisco il concetto, avete rotto il cazzo!!!

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  17. Manovre distorte per proseguire cammino..... Non è discutibile, ma oltraggioso!

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  18. Calogero Dolcimascolo3 luglio 2022 14:37

    Draghi è fuori dalla ragione. Togliere il reddito di cittadinanza va giustificato semmai con la mancanza degli obiettivi proposti e non solo per fare cassa per l'ucraina: ormai siamo alla follia. Se si dovesse fare cassa vanno trovate le soluzioni alternative per creare occupazione.Ma non era il più bravo di tutti questo Draghi? Sig. Mattarella il paese sta andando nell'abisso.

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  19. Armando Sciarra3 luglio 2022 19:06

    LA TRAMA
    Del vostro "romanzo" ormai è scoperta la trama:
    Sappiamo chi odia e sappiamo chi ama.
    Abbiamo un banchiere che tanto ci offende,
    Il grande avvocato però ci difende.
    Quello che dice :"Lasciatelo solo"
    Non ha capito che non l'ha lui a nolo!
    Conte è nostro e non si tocca
    Caro banchiere, chiudi la bocca!
    Il popolo che poco ti sopportava
    Ora è arrabbiato,: ha in bocca la bava.
    Ce l'ha anche con la stampa che lecca.
    Con la vostra "manovra" avete fatto cilecca!
    "S'è scoperta la magagna,
    È finita la cuccagna"
    Così diceva una popolare canzone
    Che proprio si addice all'occasione.
    Anche chi non lo voleva, ormai ha capito
    Che il vostro gioco, oramai è finito.
    A 5Stelle, la gente si iscrive
    E con Conte vuole che vive.
    Se lui si rompe e vi lascia, per caso,
    Voi rimarrete con palmo di naso.
    Lo seguiremo da ogni provincia:
    Il romanzo vostro è finito; il nostro incomincia!
    Trasformeremo in una bella commedia
    La brutta trama della vostra tragedia!
    A. Sciarra.
    Autorizzo il copia e incolla e la condivisione.

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  20. Calogero Dolcimascolo3 luglio 2022 21:36

    La politica dovrebbe essere frutto di ragionamento e di fatti. Purtroppo il M5S che sembrava che aveva buoni propositi non si è dimostrato all'altezza.non è che gli altri siano migliori. Ma il M5S è stato bravissimo ha perdere consensi. Comunque in politica le poesie valgono zero

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  21. Il populismo non è una brutta cosa, lo diventa quando esalta la demagogia. Non sono un filogovernativo e non condivido il binomio “Aboliamo il Reddito di Cittadinanza e comprimo le armi per l’Ucraina”.
    Le due azioni camminano su un binario separato da non confondere e da non sovrapporre. Il reddito di cittadinanza è nato negli Stati Uniti, nel lontano 1790, come equilibrio nella giustizia agraria con l’obiettivo di garantire un reddito di base ai cittadini residenti. La nascita dell’istituto del Reddito di cittadinanza, per l’Italia, rappresenta una grande conquista di civiltà che, senza la piena attuazione della giustizia sociale, non sconfiggerà mai la povertà. Questo limite non vuol dire che deve essere abolito. NO! Per essere più incisivo: deve essere finanziato. Per evitare le truffe: occorrono severi controlli. L’invio delle armi all’Ucraina è un capitolo diverso che deve seguire il principio di uniformità nel contesto europeo. Un particolare da non dimenticare: questo governo è nato con l’appoggio determinante del M5S. Ora dopo la scissione quel che resta del Movimento dovrà riposizionarsi: o dentro o fuori!

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  22. Carmelo Vadala4 luglio 2022 09:35

    Stronzo cosa conclude comprare armi x l'Ucraina ha fare che' combattere contro i mulini a vento, questa guerra non termina mai xche' voi politici del mondo volete così, una cosa si può fare secondo me, l'Ucraina è solo l'Ucraina puo' bombardare la Russia, ma! Voi politici americani, europei, ecc. Non volete xche' la Russia vi fornisce il gas petrolio ecc. Percio' vi tiene in castagna, allora stronzi e ipocriti che non siete altro invece di mandare armi xche' tutti i 7 eroi non andate da Putin ha trattare, vi spaventate che vi chiude il gas? Coglioni

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  23. Rimettiamo Conte al suo posto,se' abbiamo un pizzico di intelligenza dagli attacchi che sta' subendo dovremmo capire che siamo sulla giusta strada

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