sabato 27 febbraio 2021

M5S. QUALE FUTURO ALL'ORIZZONTE

di Giangiuseppe Gattuso - Un evento straordinario, un quasi miracolo ha segnato la stagione politica degli ultimi decenni. Ha cambiato completamente i punti di vista, ha travolto riferimenti che sembravano immutabili.Ha dimostrato che la “forza” popolare può vincere sempre. Nonostante le fortificazioni erette dal “sistema” che erano e restano fortissime. Un insieme costituito dall’apparato mediatico dell’informazione in mano a pochi gruppi economico-finanziari all’interno del quale specialisti della “notizia”, vecchi e nuovi venditori, opinionisti e ammaliatori riescono a influenzare molti, troppi, cittadini.

In questo panorama si è ritrovata improvvisamente e senza un substrato di esperienza necessaria quel Movimento nato dall’intuizione geniale di Beppe Grillo che ha spinto migliaia di uomini e donne all’impegno sociale e politico. Evito, in questa fase, di sottolineare le diversità e i principi fondamentali che li caratterizzano. Chi ha un pizzico di sensibilità civile e politica lo sa e ne è consapevole. Difficilmente si fa influenzare dai cannoneggiamenti negativi quotidiani.

Andiamo all’oggi. Dal Conte 1 al Conte 2 al tentativo fallito per mano di chi, parafrasando un personaggio mitico di un film straordinario, Jep Gambardella ne “La Grande Bellezza”: “Io non volevo solo partecipare alle feste". Volevo avere il potere di farle fallire", ha messo in atto un’operazione di killeraggio politico. Perchè questo è stato. Questo è successo in un vortice di disonestà intellettuale, ipocrisie, tradimenti, connivenze, e tutto quanto fa parte del repertorio del teatro della patologia politica.

Il M5S dall'indomani del risultato elettorale del 2018, quando ottenne sull’onda dell’entusiasmo oltre il 32%, un risultato enorme ma non sufficiente a governare da solo, ha mantenuto quanto aveva promesso in campagna elettorale. “Se non avremo la maggioranza parlamentare chiederemo alle altre forze politiche, a fronte di specifici accordi, i voti necessari per assicurare la formazione del governo del Paese". E così è stato senza che venissero sancite “alleanze politiche” contaminanti. Sappiamo com’è andata la bastardata della prima volta e abbiamo assistito alla porcata della seconda volta. E in ambedue le vicende il M5S ha mostrato serietà e responsabilità da vendere.

Così adesso con il cosiddetto governo del Presidente. Che, voluto da Mattarella, ha rappresentato l’unica possibilità per non interrompere traumaticamente la legislatura e affrontare la crisi sanitaria, sociale ed economica. E per una forza politica responsabile come il M5S partecipare era ed è un dovere morale.

Le reazioni, gli sbandamenti, le stupidità, le ingenuità, fanno parte delle umane miserie. Così come gli egoismi, le vendette, la mancanza di senso della comunità. Personaggi improbabili hanno mostrato i loro limiti, gli errori e i ritardi nella gestione del Movimento hanno fatto il resto e hanno determinato conseguenze probabilmente evitabili. Anche se un po’ di pulizia, senza buttare l’acqua sporca con il bambino dentro, fa bene.

Sono convinto che le idee, lo spirito iniziale, i principi su cui è nato il M5S siano tuttora validi e imprescindibili. Tantissimi cittadini ci credono e, nonostante delusioni e sconfitte, hanno ancora tanta voglia di esserci. Ciò che il M5S ha realizzato in pochi anni non può essere cancellato. Le battaglie per la Giustizia, per abbattere la povertà e le disuguaglianze, per la salvaguardia dell’ambiente, per una Politica libera da potentati e alla portata di tutti, restano pietre miliari non in vendita. La maturazione politica del Movimento in questi anni di governo, anche se a costo di gravi perdite, è innegabile e rappresenta una risorsa per il futuro.

Ma soltanto a fronte di un vero ripensamento strutturale, un’organizzazione capillare e aperta alla società, una linea politica chiara e comprensibile, un rafforzamento della democrazia diretta insieme ad un gruppo dirigente rappresentativo. Legittimato, con una guida autorevole e riconosciuta.

Insomma, è arrivata l’ora di mettere mano a tutto questo senza ulteriori perdite di tempo, infingimenti e opportunismi. E Beppe Grillo faccia la sua parte, torni a combattere e a decidere. Oggi è più che mai necessario.

P.S.  Si cominci subito con il sostenere con forza la ricandidatura di Virginia Raggi a Sindaca di Roma.

Giangiuseppe Gattuso
27 Febbraio 2021

10 commenti:

  1. Sebastiano Pirrone28 febbraio 2021 00:00

    Il M5S ha la necessità di rinnovarsi, di migliorare il proprio aspetto politico nei confronti dei propri elettori. Tutto ciò è possibile con un aperto e leale dibattito interno ed esterno coinvolgendo la propria base elettorale. Non può essere applicata, nei primi dissensi, la legge della tagliola espellendo i propri componenti. La politica e' pazienza, rispetto del proprio corpo elettorale. Quanto avvenuto non porterà benessere.

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  2. Nel paese sta crescendo la domanda di autoritarismo, Mattarella, imponendo Draghi ha dato il suo contributo in tal senso, il resto lo faranno i cittadini manipolati dal sistema criminale di potere che si è reinsediato nei posti di governo.

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  3. Vorrei che questo sorriso non vi manchi mai vi auguro buona fortuna

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  4. Dario Tamburello28 febbraio 2021 08:25

    Sono assolutamente d'accordo con te.

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  5. Salvatore Laterra28 febbraio 2021 08:28

    Si scioglierà come neve al sole!

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  6. E sai una cosa ? Magari un bene questo golpo a conte nel senso che se andate sulle pagine della meloni e del cazzaro verde, vedrete che tutti gli criticano che dragi sta proseguendo il programma di conte nel gestire l'emergenza covid e loro non dicano niente a proposito ne loro ne i giornale ne programmi tv infuocati contro quella che chiamavano dittatura sanitaria di conte..... Ora tutto chiaro o almeno spero agli occhi di quello orbi che prima credono al cazzaro e alla sorcia.

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  7. Grillo la sua parte l'ha fatta, e ha distrutto il movimento. Adesso è meglio che si eclissi di nuovo come faceva già da un anno. E' tornato solo per provocare la scissione e lasciare il M5S in mano ai peggiori.

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  8. Sorrido pensando alla battuta ironica di Bersani: “I grillini hanno detto di si a tutti, tranne che a me”. Pensando a quel lontano 2013 quando i grillini duri e puri hanno deriso e detto no a Bersani è stata sprecata la vera ed unica occasione di rivoluzionare un sistema che ad eccezione della diminuzione dei parlamentari, che non ho condiviso, è rimasto inalterato. Se poi analizziamo i soggetti politici che contano, possiamo dire che la situazione è peggiorata. La sfiducia nel sistema allontana gli elettori dalle urne. Il quasi 50% dell’assenteismo riduce la rappresentanza e indebolisce la democrazia. Dobbiamo rassegnarci, per il futuro, ad essere governati da una minoranza che potrebbe essere la destra che nei passaggi decisivi trova sempre la sintesi di aggregazione. Non dobbiamo sottovalutare la crescente domanda di autoritarismo come denuncia Salvatore Mancuso. A nessuno può sfuggire la realtà: di fatto il sistema politico è democraticamente commissariato per demerito di tutte le forze politiche. Avevamo un presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che aveva e continua ad avere un alto gradimento nell’opinione pubblica ed era stimato nel contesto internazionale: è stato estromesso non solo dalla scorretta azione di Renzi, il portavoce di interessi forti, ma anche dai continui dissidi interni nella maggioranza. Gli elettori, dall’inizio della legislatura, hanno cambiato e continuano a cambiare opinione. Due cose non saranno dimenticate: il Reddito di Cittadinanza, da rivedere e finanziare, e l’opera di Conte che sarà ricordato per il suo modo di far politica. Ora è arrivato il momento di pensare al futuro. Il M5S è una risorsa che da sola non potrà andare lontano. Dovrà riconquistare i consensi perduti e cercare le alleanze per arginare l’avanzata delle destre. Deve fare una chiara scelta di campo: destra o sinistra. Solo una guida autorevole non condizionata da nessuno potrà fare uscire il Movimento dalla crisi che sta attraversando.

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    1. Lorenzo, i grillini non potevano nel contesto di allora, dire si a Bersani. Ti ricordo che ancora non erano andati al governo, che volevano aprire la Camera come una lattina di tonno, che erano ancora duri e puri, che avevano combattuto in campagna elettorale tutte le forze politiche compreso il PD a forza di vaffa. Che in quel momento interpretavano il loro ruolo come i futuri salvatori della patria. E ti ricordo ancora che per non fare il governo col PD si sono messi perfino con la lega, e hanno continuato a sputare veleno contro il PD. Ricordi "mai col partito di Bibbiano", mafia capitale, etc. etc. Ti rendi conto che alla fine hanno fatto il governo col PD per non tornare a casa? E allora, di che vai ragionando?

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  9. Insomma non "esiste" il governo perfetto i politici perfetti gli uomini perfetti la perfezione e' una bella parola ma non e' degli uomini negli uomini piu' che la perfezione si nota "la cattiveria " come dice un vecchio adagio "Ildemonio e'un povero illuso se crede di essere piu' cattivo degli uomini " questo nella vita di tutti i giorni .....figuriamoci in politica ad ogni governo che si e' succeduto in questa nazione non e' mai esistito quello perfetto perche' non ESITE PER NIENTE !!aDESSO ARRIVA IL NUOVO SALVATORE DELLA PATRIA EVVIVA DRAGHI lui si che ci salvera' dal movimento cinque stelle e adesso anche da Conte che ritorna alla grande ma si non andra' bene neanche questo viva L'Italia e poveri italiani

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