venerdì 29 gennaio 2021

IL DOVERE DI FARE IL GOVERNO. NO A PERSONALISMI E VENDETTE

di Giangiuseppe Gattuso - La Politica è l'arte nobile del possibile. La ricerca continua, affannosa e impegnativa, delle migliori condizioni per le scelte da fare a favore della comunità. È il punto di equilibrio tra opposti schieramenti, tra idee e proposte diverse. Tra interessi personali e di gruppo, tra territori e comunità nazionale. La Politica è impegno, partecipazione, scontro, riflessione, successo e sconfitte.

È fatta di sentimenti, di persone, di cuore, di passione. Scatena entusiasmi, pulsioni, felicità, forza e pure amarezza, delusione, allontanamento. Ma tutto questo è la vita con tutte le sue infinite variabili.

La Politica è un campo di battaglia, un gioco di scacchi, una partita di un campionato che può non finire mai. Dove soldati, giocatori e arbitri svolgono la loro parte al massimo delle loro possibilità e senza fare sconti a nessuno. Sfuggendo, a volte, alle regole, alla lealtà, alla dignità e al buon senso.

Per questo c’è bisogno di equilibrio, di pazienza, di sacrificio e tanto ma tanto coraggio.

E questo è uno di quei momenti nel quale c’è più bisogno proprio di pazienza, sopportazione e sacrificio. Il Paese, le condizioni economiche, la gravissima situazione pandemica, il contesto internazionale, impongono nervi saldi e freddezza di giudizio.

Servono a poco, anzi sono deleterie, le esternazioni immediate, le rivendicazioni, gli irrigidimenti, la ricerca delle responsabilità, delle vendette, e le personalizzazioni che non lasciano scampo.

Non c’è gara, non dobbiamo misurarci sul ring e nemmeno correre i cento metri per dimostrare di essere i più forti. La battaglia è comune, l’impegno è contro qualcosa che non ha colore, è invisibile ed è molto pericoloso. C’è bisogno di arginare la deriva, di alleviare il dolore che affligge tantissime famiglie, e di tentare con tutte le forze di sconfiggere quello che ci sta capitando.

Insomma, il nemico non è questo o quel partito, questa o quella forza politica e nemmeno chi li rappresenta. Sono uomini e donne con i loro pregi, i loro difetti e le loro miserie. Con i quali, però, dobbiamo fare un pezzo di strada insieme cercando di ottenere il massimo possibile.

Adesso, cari ragazzi, non è il tempo. Non è giusto ed è contro gli interessi generali. Adesso non si possono fare minacce e non ci si può tirare indietro. I cittadini aspettano decisioni in tempi rapidi, scelte ponderate e serie, interventi efficaci, prontezza di reazione alle nuove difficoltà e alle incombenti emergenze.

Arriverà il momento per spiegare agli elettori le ragioni, le scelte fatte, i sacrifici compiuti, i risultati realizzati. Bisognerà farlo con determinazione e convincimento. E sarà il tempo di parlare, di chiarire, di impiegare tutte le energie perché possa venire ristabilita la verità.

Questo è il momento della dignità, del buon senso, della coesione. È il momento di fare fronte per la a salvaguardia del Paese, a tutela dei nostri valori, a difesa di chi è stato capace di guidare l’Italia con disciplina e onore.

Per il resto, per tutto il resto, ci sarà tempo.

Giangiuseppe Gattuso
29 Gennaio 2021

25 commenti:

  1. Sebastiano Pirrone30 gennaio 2021 00:18

    Comunque per ora bisogna sopportare le angherie costruite da quel R.... Verranno tempi migliori. Effettuare altre scelte, in un momento così delicato, causerebbero danni maggiori al paese Italia.

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  2. Articolo condivisibile in toto. Sono d'accordo con i concetti espressi in maniera chiara,plausibile e politicamente ineccepibile. Peccato che a questi concetti, ripeto, condivisibili, i tuoi post, caro Giangiuseppe, dicano tutt'altre cose. Tu, mi spiace dirlo, fai come Arafat, che nei discorsi fatti all'ONU o di frante agli stati occidentali,parlava sempre di pace, di possibilità di accordi con Israele, ma quando parlava in arabo ai suoi, non faceva altro che istigare all'odio contro il malvagio stato israeliano. Tu sai a cosa mi riferisco. Tuttavia mi auguro che le tue parole espresse in questo articolo siano di auspicio perché nei tuoi prossimi post la smetta di parlare di cazzari e di statiste e cominci a fare una politica più seria.

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  3. La nobiltà estetica del pensiero politico, come sincera espressione di virtù, è purtroppo solo una mera utopia, che poco trova spazio tra le maglie strette della cupidigia e del potere personale, al quale molti, troppi, si votano tra i volenterosi "rappresentanti" del popolo.

    I fatti di oggi, ne sono l'esempio lampante.
    In un momento particolarmente grave per il paese ed i suoi cittadini, dove i fatti imporrebbero solo buoni propositi e buon senso nell'interesse comune, a prevalere, come sempre, sono invece sono le motivazioni di parte e la ricerca spasmodica del consenso di personaggi politici, per i quali, più che il paese, conta la ricerca della propria idolatria e supremazia.
    Se il potere è del popolo, ma se questo si lascia gestire, guidare ed indirizzare dal pensiero dei suoi rappresentanti, il popolo non ha alcun potere.

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    1. Giovanni, è troppo frustrante. Non può continuare così!

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  4. Quindi sei d'accordo con la posizione odierna dei 5s,nessun veto a IV, io mica tanto...

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  5. Darei un anno di vita per non vedere più certi squallidi personaggi nel nostro panorama politico e oggi il primo posto spetta di diritto a Renzi. Da sempre detto Renzusconi, questo personaggio ha sempre pensato solo ai propri interessi, rimangiandosi ogni promessa con una faccia di bronzo persino superiore a quella del Gaglioffo verde. Far cadere un governo (e poi negarlo come sua abitudine) è la sua ultima "bravata". Cosa può esserci dietro? Interessi delle lobby (vedi "conferenze" in Arabia Saudita, elogiata come sede di un nuovo Rinascimento... ) la riforma della prescrizione, la sete di vendetta nei confronti di quei politici che lo hanno umiliato mostrando la sua pochezza e chissà quanti altri motivi. Purtroppo in politica spesso non si può scegliere chi avere come compagni di percorso. Se la sua presenza dovesse proprio essere indispensabile vuol dire che, con immensa fatica, riuscirò ad inghiottire questo rospo ignorando il senso di nausea

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    1. Chi sostiene che sia giusto accettare il gigantesco compromesso di tornare a governare col distruttore invocando i gravi problemi del Paese e l’esigenza di governabilità dico che è un’operazione semplicemente velleitaria e anche ingenua politicamente. E’ un errore tragico che si pagherà con gli interessi alle prossime elezioni, sempre incombenti con uno spregiudicato a fianco che ti ricatta. Significa non avere compreso chi è Renzi, per quale ragione ha permesso di costituire e poi di far saltare il Governo. Intanto perché nessuno ha la certezza che Renzi accetti di rifare il Conte ter o proporrà al Capo dello Stato altre soluzioni. Conte e la sua maggioranza appaiono di fronte all’opinione pubblica come coloro che sono andati a 90 gradi e col cappello in mano davanti a colui che li denigra, li offende, li umilia, prendendoli a pesci in faccia. A colui che ha definito Conte “vulnus per la democrazia”. Questo è il messaggio che passa, inutile girarci intorno. Siamo stati settimane a dichiarare: mai più con Renzi; non possiamo tornare con chi non è affidabile; piuttosto che Renzi meglio le elezioni. Poi, dalla sera alla mattina si cambia schema: Conte telefona al suo boia che gli sbatte il telefono in faccia, Crimi e la delegazione pentastellata annunciano, nello stupore generale e con profonde spaccature tra i 5S, che abbiamo scherzato: scurdammoce 'o passato e volemose bene. Se qualcuno si illude che in questo scenario sia possibile realizzare il programma del M5S e del governo è un illuso. Come si fa a pensare che Renzi possa cambiare atteggiamento nell’arco di una settimana. Lui persegue da sempre il suo obiettivo di schiacciare Conte e fare altre alleanze. Vuole mettere le mani nei 210 miliardi, decidere le destinazioni dei fondi e continuerà a farlo, con l’aggravante che è uscito vincitore, ha umiliato il governo e adesso vuole anche le scuse.

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    2. Concordo con maurizio alesi RENZI continuera a girare la lama fino dissanguare il movimento non sono necessarie altre possibilita' e' solo lo e'sempre stato un emerito figliodi puttana bastardo di che cosa abbiamno bisogno .anche troppa pazienza non e' cambiato enon cambieraì se farauna alleanza sara' per un altro periodo breve e ricomincera' da capo come e piu' di prima se ci sara'un governo non ci dovra'esere renzi meglio nuove elezioni !

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  6. Franco Gentile30 gennaio 2021 10:43

    Parole chiare, ponderate. Parole che esprimono una realtà incontrovertibile. “la politica”, che in troppi vivono con un distacco e indifferenza è invece una componente primaria del nostro quotidiano e pertanto, va praticata con senno e riflessione primaria perché nessuno di noi può chiamarsi fuori da questa "attività", apparentemente delegata a pochi, ma che invece coinvolge il nostro quotidiano più di quanto possa apparire. Giangiuseppe Gattuso nella sua riflessione ci mostra proprio l’intimo di tale funzione umana e ci da lo spunto, appunto, di una riflessione sui fatti odierni fatta coin la consapevolezza che ognuno di n oi, alla fine, è protagonista di eventi che toccano interessi vitali della comunità in cui viviamo e nella quale operiamo e, pertanto, non possiamo estraenarci da essa ma sforzarci di dare invece il contributo vivo di una partecipazione personale alla soluzione di problematiche comuni ed essenziali per una civile convivenza.

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  7. Sergio Potenzano30 gennaio 2021 10:47

    Giangiuseppe, complimenti, un bellissimo articolo che fa riflettere e ponderare, evitando, nei limiti del possibile, personalismi e scelte avventate, avendo una visione dei risultati verso quali ci stiamo orientando per il bene del nostro paese e del popolo italiano.

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  8. SIAMO IN UNO "STATO D'ECCEZIONE"
    La politica deve servire l'uomo, non l'uomo la politica:
    Mattarella ha fatto bene a richiamare tutti a restare uniti per affrontare lo "stato d'eccezione" in cui ci troviamo.
    Buon lavoro a Fico per il mandato esplorativo che Mattarella gli ha assegnato.

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    1. Restare uniti quando si è diametralmente opposti è solo un luogo comune. Su quale basi si dovrebbe raggiungere l'unità. Forse sul Mes? Sulla prescrizione? Sulla riforma della giustizia? Sul RdC? Sul Recovery fund? Sul ponte di Messina. Sono due programmi opposti quello di Conte e quello che ha in mente Renzi. Di quale unità stiamo parlando.

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  9. Chi sostiene che sia giusto accettare il gigantesco compromesso di tornare a governare col distruttore invocando i gravi problemi del Paese e l’esigenza di governabilità dico che è un’operazione semplicemente velleitaria e anche ingenua politicamente. E’ un errore tragico che si pagherà con gli interessi alle prossime elezioni, sempre incombenti con uno spregiudicato a fianco che ti ricatta. Significa non avere compreso chi è Renzi, per quale ragione ha permesso di costituire e poi di far saltare il Governo. Intanto perché nessuno ha la certezza che Renzi accetti di rifare il Conte ter o proporrà al Capo dello Stato altre soluzioni. Conte e la sua maggioranza appaiono di fronte all’opinione pubblica come coloro che sono andati a 90 gradi e col cappello in mano davanti a colui che li denigra, li offende, li umilia, prendendoli a pesci in faccia. A colui che ha definito Conte “vulnus per la democrazia”. Questo è il messaggio che passa, inutile girarci intorno. Siamo stati settimane a dichiarare: mai più con Renzi; non possiamo tornare con chi non è affidabile; piuttosto che Renzi meglio le elezioni. Poi, dalla sera alla mattina si cambia schema: Conte telefona al suo boia che gli sbatte il telefono in faccia, Crimi e la delegazione pentastellata annunciano, nello stupore generale e con profonde spaccature tra i 5S, che abbiamo scherzato: scurdammoce 'o passato e volemose bene. Se qualcuno si illude che in questo scenario sia possibile realizzare il programma del M5S e del governo è un illuso. Come si fa a pensare che Renzi possa cambiare atteggiamento nell’arco di una settimana. Lui persegue da sempre il suo obiettivo di schiacciare Conte e fare altre alleanze. Vuole mettere le mani nei 210 miliardi, decidere le destinazioni dei fondi e continuerà a farlo, con l’aggravante che è uscito vincitore, ha umiliato il governo e adesso vuole anche le scuse.

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  10. Vincenzo Lizzio30 gennaio 2021 11:40

    Attenzione: anche i servi di giorgia, sivio, matteo ci incitano a boicottare un governo con il traditore....a loro conviene....non permettiamo a nessuno di distruggere ancora Ambiente e Paesaggio, Biodiversità per ignoranza, maldestria, corruzione.....

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  11. Rosetta Gerbasi30 gennaio 2021 13:48

    Perfettamente funzionante con Giuseppe Conte. Blindiamo Giuseppe Conte. L'Europa lo sostiene. Andiamo avanti con Terzo mandato. Senza Renzi e scagnozzi

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    1. concordo pienamente se cade Conte e' veramente finita e non deve cadere poi per colpa di un cazzaro come renzi

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  12. La guerra tra gli Stati è il fallimento della diplomazia, la guerra civile è il fallimento della politica

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  13. Caro Gattuso il tuo messaggio è magistrale, a tratti anche condivisibile, tuttavia resta la profonda frustrazione di tutti noi.
    Non può continuare così! ��

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  14. Condivido tutto di questo articolo: parole, concetti e sentimenti.
    Il Presidente della Repubblica ha detto che le emergenze sanitaria, sociale ed economica richiedono un Governo forte. In un momento delicato come quello che stiamo attraversando, questa crisi di governo non doveva essere aperta. Quello che è accaduto non ha nulla di nobile ma rivela un modo spregiudicato di far politica che non tiene conto dei bisogni del Paese.
    Il tutto è accaduto malgrado i ripetuti inviti del Capo dello Stato all’unità e al senso di responsabilità. In una situazione politica dove il confronto serve per accentuare le divisioni e al rispetto si preferisce delegittimare l’avversario: parlare e concepire l’unità diventa utopia.
    In questa situazione drammatica la politica ha il dovere istituzionale e morale di fare un governo. Non un governo qualsiasi, ma un governo capace di affrontare l’eccezionalità che stiamo attraversando. Un governo che deve far prevalere il senso di responsabilità sui personalismi. Ciò vuol dire che l’assegnazione dei ministeri deve seguire la logica politica dell’azione immediata, dell’efficienza e della collegialità del governo. Sappiamo come è nata la crisi di governo, è difficile prevedere come finirà. Tutto dipende dagli attori politici. A loro spetta il compito di ricucire una situazione politica piena di contraddizioni che ha caratterizzato questa legislatura fin dall’inizio. L’impresa è difficile ma la situazione della pandemia che ha fatto emergere le debolezze sociali del Paese richiede un atto di volontà, anche un diverso modo di concepire la politica, per superare l’emergenza sanitaria ed economica. Questo è quello che dovrebbe accadere. Accadrà?
    Malgrado i tanti legittimi dubbi dobbiamo sperare che prevalga la parte nobile della politica.

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    1. E quello con i renziani sarebbe un governo forte? Auguri

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  15. dobbiamo tener conto però che la maggior parte dei politici odiano noi del movimento più che Renzi per cui nessuno si potra' schierare mai dalla nostra parte finché non ci avranno completamente distrutto. Ci stanno facendo a pezzetti un po' alla volta e noi stiamo a dire "non fate i cattivi". Che vergogna, ha ragione Alessandro

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  16. Orazio Focarino31 gennaio 2021 00:12

    signora Carità, nessuno odia o ama qualcuno, almeno in politica. La politica è fatta di pensieri, ideali, sogni e prospettive.Ma chi vuole che la odi x essere una di grillo o di salvini o di trump , magari le picerebbe, la farebbe sentire importante ma non è così. La terra gira, il sole sorge e tramonta indipendentemente da lei , da me e di chiunque altro.

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  17. Quando fu scritta la Costituzione non giravano così tanti soldi come adesso e tutte le persone erano più oneste. I tempi sono cambiati e le persone nel corso degli anni hanno raffinato la tecnica del paraculismo. Non è possibile vedere un idiota che tiene in mano tutti per i suoi giochetti. Secondo me andrebbe modificata la Costituzione. Sotto una determinata soglia non devono esistere i partiti. No che Renzi con quel suo risicato 2% tiene in mano l Italia e non se ne va neanche a pedate. Come negli Usa la destra e la sinistra, chi vince governa. No come qui da noi che se uno al mattino si alza di traverso butta per aria tutto e crea una crisi di governo senza motivo, danneggiando il Paese, specie in questo brutto periodo.

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    1. Concordo pienamente Rita Felici sarebbe veramente TRISTE seil governo cadesse per colpa di un bastardo come renzi poi in un momento in cui la nazione e' sotto la pandemia dimostra quanto sia uno sciacallo irresponsabile come il cazzaro portarlo algoverno significa dargli la possibilita' di continuare ad accoltellare Conte !

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