martedì 14 gennaio 2020

INGENUI MASOCHISTI GRILLINI

Zingaretti Di Maio Salvini
di Giovanni Caianiello - Al risveglio del 5 Marzo 2018, apprendemmo tutti, che a vincere le elezioni politiche erano stati i grillini. Io come molti, mi dissi subito caspita, adesso si, che salvano finalmente il paese.Tutti i disonesti a casa, i corrotti, i tangentisti, i lobbisti delle multinazionali, del cemento, delle autostrade e delle Coop.

Niente più gruppi di pressione dietro le porte delle Commissioni per infilare sottobanco commi e sotto commi nelle leggi da approvare. Finalmente Berlusconi, salvato da prescrizione e leggi ad personam, sarà costretto alla pensione. Taglieranno i parlamentari, introdurranno il reddito di cittadinanza e taglieranno le indecenti pensioni d’oro e privilegi e tante altre cose.

Alle ore 20.00 dello stesso giorno, la delusione già serpeggiava ed il Tg confermava: Non avrebbero governato da soli!

Tutti gli altri partiti, infatti, avevano votato una legge elettorale proprio per impedirglielo. Per formare il governo bisognava prendere a bordo uno dei soliti partiti del “sistema”. Proprio uno di quelli avevano ridotto il paese sul lastrico, svenduto la sovranità monetaria e politica, resi ridicoli agli occhi del mondo e che, avevano combattuto sin dalla loro nascita, dai tempi del vaffaday.

Governare con il Pd arrivato secondo o la Lega arrivata terza? Alla fine, il primo preferiva i popcorn lasciando alla Lega il compitino di far fallire il tentativo. E, nato il governo, i leghisti si ritagliavano il ruolo di stampella, pronta a scivolare alla prima occasione. Da quasi subito una spina nel fianco dei gialli.

La strana coppia dura per un po’, ma dopo la gestazione durata nove mesi, alla fine più che partorire, abortisce. La somma dei provvedimenti portati in porto, vede un rapporto di 10 a 2 in favore dei grillini, mentre la Lega, si era impegnata quasi costantemente nel mantenimento delle vecchie tradizioni, chiacchiere, favoritismi e pochi fatti. E come da tradizione, ci provava a promuovere leggine ad personam, ma falliva diversi tentativi, per favorire i soliti amici degli amici e Salvini, più volte colto in fallo, non la prendeva bene. Ci riprova anche il suo fedele Siri, infilando di nascosto una “frasetta” ad hoc nel decreto sulle rinnovabili, per favorire il re dell’eolico, che nel frattempo aveva persino assunto nella sua azienda il figlio del n. 2 della Lega Giorgetti. Vecchie abitudini, ma sempre vive. Ma anche questa volta i guardiani 5 Stelle se ne accorgono mandando tutto a monte.

Ecco che i grillini, non facendogliene passare una, diventano quelli che dicono sempre no!

Il rapporto tra le due forze, se mai fosse stato normale, si era molto incrinato e da lì a poco le estreme conseguenze dal Papeete con Salvini che stacca la spina.

Nel frattempo però, era comunque partito il Reddito di Cittadinanza, la legge spazza corrotti, il taglio delle pensioni d’oro e quello dei vitalizi, l’aumento delle pensioni minime, il Decreto Sblocca-cantieri, quello sulle emergenze del territorio, il rimborso ai cittadini truffati dalle banche, il fondo per le startup, il blocco dell’Iva, quello delle trivellazioni, il taglio dell’IMU sui capannoni, l’importante norma che vieta il pignoramento della prima casa da parte delle banche (poi inserito nella legge il 19 dicembre 2019 n. 157, Art. 41-bis), la legge sull'immigrazione, quella sulla legittima difesa ed il Progetto Salario minimo orario.

Questo, solo nei primi nove mesi di governo con i Verdi, che dal canto loro portavano casa quota 100, per la verità voluto anche dai 5 Stelle, il decreto sicurezza e quello sulla legittima difesa. Solo tre provvedimenti, perché troppo impegnati nella propaganda contro lo stesso governo di cui facevano parte. Però, va riconosciuto, avevano votato e con vanto, per ben quattro volte il taglio dei parlamentari, salvo poi far cadere il governo proprio a qualche giorno dal voto finale. Forse una coincidenza! Infatti, ora, raccolgono firme per il referendum per abolirne il taglio. Lo vuole il sistema e soprattutto le poltrone.

Morto un papa se ne fa un altro. Ed arriva, gioco forza, il governo Conte 2 sostenuto da 5Stelle, PD e LEU. Mattarella, infatti, è risaputo, non avrebbe sciolto le il Parlamento, ma avrebbe imposto l’ennesimo governo tecnico.

Dalla padella alla brace, ai 5Stelle dopo la zavorra Salvini, gli tocca quella del duo Zingaretti-Renzi e finisce invischiato nella faida tra i due sinistri. Uno alla ricerca della verginità perduta e l’altro, impegnato a far credere di averne una.

Masochismo grillino.

Stretti dal sistema dei vecchi partiti, maestri della propaganda del dire e molto poco del fare. Infatti, Salvini non fa, ma promette e vince nei sondaggi, mentre tutti gli altri, ansiosamente gli reggono il moccolo.

Parola d’ordine: Cancellare il giallo dal Parlamento. Le TV e i Tg di Berlusconi, sono un martello pneumatico quotidiano antigrillino, come pure Le Iene e i Talk Show, con Porro e tutti gli altri. Così pure La7 dell’ex assistente personale di Silvio. La Rai non è da meno, dall’Annunziata a Fazio. Fiorisce così il movimento tifosi anti Di Maio e soci, che pesca adepti persino tra le file degli ex vaffaday.

Il popolo è volubile e scappa sempre da chi è in difficoltà per correre in soccorso del possibile vincitore. Va dove soffia il vento, la moda, ma soprattutto dove spinge la propaganda. Commenta e si infervora contro chi è colpevole di non aver restituito una parte di stipendio, che tutti gli altri hanno sempre intascato fino all’ultimo centesimo. Contro quelli che si impegnano e fanno anziché parlare.

Ingenui, masochisti, inesperti.

Hanno scelto il martirio politico al consenso. Non hanno capito di essere stati spinti nella tela del ragno, imbrigliati e logorati da un sistema che difende se stesso, che oggi grida viva Salvini e domani, raggiunto lo scopo, sarà pronto a spodestarlo e ricacciarlo al di là del Po.

Eppure, sarebbe bastato poco per evitarlo, bastava fare meno e gridare di più, almeno come gli altri.

Innocenza politica, autolesionista, grillina.

Giovanni Caianiello
14 Gennaio 2020

12 commenti:

  1. Salvatore Turturici15 gennaio 2020 06:29

    E le cose fatte (40 provvedimenti approvati) non contano niente?!?!?!?

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  2. Non si può gridare così forte da sommergere, con la propria voce, le TV. Loro grideranno sempre di più. L'unica era fare leggi buone e che gli italiani si accorgessero della differenza, nonostante le TV. Lo hanno fatto. Gli italiani stanno perdendo l'occasione della vita. Quando mai gli ricapiterà di riavere un partito dalla parte dei cittadini? Passato il pericolo 5 stelle, tutti si metteranno a rubare sempre più sicuri di farla franca, perché ormai sanno che gli italiani sono coglioni.

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  3. Antonio Pusceddu15 gennaio 2020 07:03

    Tutto secondo i piani...
    Cosa importa...Lega, PD, Leu.....chissà magari la prossima volta anche F.lli, d'Italia e FI che importa!!!!
    L'importante e portare avanti il programma!!!!I cittadini italiani si devono abituare gradatamente a vedere un solo partito al governo......Quello del Movim.5Stelle !!!!!

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  4. Rosa Caterina Tocci15 gennaio 2020 07:55

    Se avessero mantenuto le promesse sulla linea dura in Europa e se invece che rinchiudersi, avessero continuato ad andare per le piazze, Salvini non avrebbe raggiunto il consenso che ha raggiunto e sarebbe stato con 2 piedi in una scarpa!

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    1. Rosa Caterina Tocci, questa è politica contro, misera e di corto respiro. Secondo me sarebbe meglio dire così: Se avessero fatto tutte quelle cose lì avrebbero aumentato il loro consenso. Di Salvini chi se ne fregherebbe?

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    2. Raffaella Schiavone16 gennaio 2020 13:35

      Rosa Caterina Tocci, allora basta andare nelle piazze a vendere fuffa... E distogliersi dal governare? Basta così poco?

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    3. Rosa, non qualcosa più intelligente, ma qualcosa scritta meglio e senza espressioni come 2 piedi in una scarpa che non dicono niente

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  5. I 5Stelle non avranno mai un nome su calendario, quelli li hanno solo i Santi.
    Ma sono sempre stati convinti di essere dei missionari, pronti al martirio in soccorso del prossimo.
    In effetti, si sono auto martirizzati nei consensi, credendo che il fare e l'amore fossero sinonimi.
    In un paese, in cui il plagio arriva al fanatismo in insulto dei terrapiattisti e testimoni di geova, la ragione ha perso la strada maestra da diversi decenni.

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  6. Sì, sono stati fatti degli errori nella "strategia del consenso" , ma ciò è solo il frutto della loro ingenuità iniziale. Non si erano ancora resi conto della capacità (furbizia) del sistema. Adesso andiamo avanti a raggiungere altri esaltanti obiettivi che ci siamo prefissi. Bella riflessione, Giovanni.

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  7. bocca della verità15 gennaio 2020 16:31

    Sembra facciate tutti parte di una setta e non di un movimento politico, trasudate fanatismo da tutti i pori, per fortuna scomparirete prestissimo già oggi non esistete quasi più.Vi autoincensati e vi sentite vittime di un sistema cinico e baro, non vi passa mai per la testa che non avete nessun progetto e nessuna visione .

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  8. Non sono ne di destra ne di sinistra ne di centro. SUNNU TALL'ARIA .

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  9. Ma i grillini (e ancor di più i suoi sostenitori), quando prenderanno coscienza dei loro limiti, delle loro incongruenze, della loro approssimazione, delle alleanze sbagliate, gli annunci traditi. E’ possibile che l’unico refrain che conoscete sia quello di dare la colpa agli elettori, al destino cinico e baro che vi perseguita e alla solita stampa prezzolata. Ma volete fare una sola volta un po' di autocritica sugli svarioni commessi dal capo politico e dal M5S. Volete interrogarvi sul disfacimento politico, gli abbandoni le contrapposizioni interne subite negli ultimi mesi. Possibile che state sempre a beatificarvi e immolarvi sull’altare dei martiri senza mai fare un mea culpa, un atto di umiltà, un ragionamento collettivo sul dissanguamento elettorale. Si saranno fatte anche delle cose buone, senza dubbio, ma quello che è insopportabile è il fatto che ogni volta che vi si muovono delle critiche rispondete sempre col solito elenco dei provvedimenti approvati nei primi due anni, come se questo vi assolva dal non fare più nulla nei prossimi tre. Si sono persi 6 milioni di voti e non c’è mai stato un momento di riflessione seria e inflessibile, nessuno si è dimesso e tutto ha continuato come se niente fosse successo. Questo si chiama autolesionismo amplificato da molti sostenitori-tifosi con i loro commenti. Ma mettete i piedi sul piatto e fate valere le vostre idee nei confronti di questi sordo-ciechi dei dirigenti, invece di dire sempre signorsì.

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