domenica 11 agosto 2019

CHI PRATICA IL CAZZARO, IMPARA A CAZZEGGIARE

di Maurizio Alesi - Forse gli irriducibili tifosi del governo a tutti i costi non credevano che prima o poi sarebbe finita ma l’estro del, sempre più Cazzaro nero, ha spiazzato tutti rompendo il giocattolo proprio l’8 agosto in bermuda tra una birretta, un selfie e le cuffie da Dj circondato da cubiste che intonavano l’inno di Mameli.
È il suo stile e dunque la coerenza va premiata. La stessa coerenza con la quale è riuscito nel suo intento (sempre sottovalutato dai 5S), di spolpare il suo alleato di governo fino al punto giusto, e capitalizzare al momento opportuno il proprio consenso galoppante. Una strategia scientifica e calcolata al millesimo, che negli ultimi mesi si era appalesata con maggiore evidenza.

Inutile ribadire quanto sia stato aiutato dal M5S che, per amore di Governo, avendogli concesso anche l’anima, ha spinto Salvini a pretendere sempre di più minacciando e ricattando l’alleato su ciò che più temeva: le elezioni anticipate. Alla fine sono arrivate davvero, ma nel momento di maggiore debolezza pentastellata e di esuberante consenso per Salvini creando un problema serio ai Grillini. Non tornerò su quello che, secondo lo scrivente, sono stati i comportamenti sbagliati dei 5S che hanno contribuito a far scorrere i titoli di coda del governo Giallo-verde.

Forse, se qualche stratega della comunicazione grillina avesse previsto - non era difficile - la rotta tracciata dal Fascio-comico, si sarebbe potuto gestire meglio l’esito infausto quando eravamo ancora forti nel consenso, risparmiando il sangue versato a quel vampiro in termini politici, morali, etici. Per esempio rispondendo con maggior dignità alle minacce leghiste senza mostrare paura di tornare a casa e tenendo la schiena dritta. Purtroppo non è andata sempre così e siamo caduti più volte nel tranello di quei filibustieri.

Credo che l’inizio del tracollo 5S (esclusi quelli fuggiti subito dopo la firma sul contratto), risalga al famigerato caso Diciotti e al salvataggio di quel verme dal processo, suscitando profondo smarrimento e delusione. Non era mai successo che i 5S impedissero con il loro voto l’azione giudiziaria per un rappresentante delle istituzioni. Quel voto è stato un pugno nello stomaco per molti aderenti e ha segnato, secondo me, un punto di non ritorno. Potrei continuare citando l’approvazione dei due decreti (in)Sicurezza utilizzando stupidamente il percorso della decretazione d’urgenza prevista per i provvedimenti improrogabili, blindandoli con la fiducia che ha impedito il dibattito parlamentare. Come se si trattasse di fermare l’invasione delle cavallette o di intervenire su un disastro ambientale.

In tema d’immigrazione nessun provvedimento serio è stato preso, nessun rimpatrio effettuato, nessun accordo internazionale neppure tentato. Al M5S è toccato andare a rimorchio di un ministro del nulla che, mentre stoppava lo sbarco di 49 migranti sulle Ong, altri 400 ne arrivavano con i barchini sperdendosi nel territorio senza nessun controllo. Ma, mentre Salvini può fare quello che vuole senza temere critiche dai suoi seguaci che si fanno ammazzare per il loro capitano, chi vota 5S ha maggiore coscienza politica, giudica, critica e, se non si convince, abbandona. Per non parlare del percorso sul Tav gestito malissimo e spiegato peggio dando l’impressione di un gioco delle parti tra governo e movimento. Ma adesso quel che è fatto è fatto e si spera che possa servire da monito per future esperienze di governo se mai ce ne saranno. Se vogliamo tracciare un bilancio di questo breve scorcio di governo possiamo senz'altro assegnare il segno positivo a tutte le leggi proposte dai 5S che pur mal digerite dalla Lega, segnano una vera e propria innovazione legislativa.

Purtroppo quelle 8/9 leggi approvate non sono state indolore ma sono costate al movimento una gravissima emorragia di consensi che minaccia la sua spendibilità per progetti futuri. Ne è valsa davvero la pena considerato che in un malaugurato prossimo governo tra il Cazzaro e la Coatta della Garbatella (al secolo Giorgia Meloni), quelle leggi possono essere cancellate con un colpo di spugna? E siamo sicuri che non c’entra nulla la guida del capo politico che si è messo in testa di occupare governo e movimento con 4 incarichi che hanno finito per abbatterlo. Adesso anche lui riconosce i propri errori e i propri limiti e promette maggiore condivisione interna.

Da domani inizia un nuovo percorso istituzionale, intriso di mille incognite e mille trappole in agguato piazzate da chi vorrebbe assestare il colpo di grazia al M5S con lusinghe e ammiccamenti. La mia speranza è che si riesca a portare a compimento le leggi rimaste al palo, a partire dalla Finanziaria, la riforma della Giustizia, il taglio della casta e, possibilmente, anche una nuova legge elettorale prima di andare al voto.

Quella speranza si chiama Giuseppe Conte al quale, mi auguro, Mattarella consentirà di “chiudere” quei punti del contratto condivisi da quel traditore e subito dopo rinnegati. Dire con quale governo, con quale maggioranza è troppo presto. Andare oltre nelle previsioni mi sembra prematuro e bisogna attendere che si muovano tutte le pedine sul tavolo, a cominciare dal Colle, per comprenderne l’evoluzione. Grillo è finalmente sceso in campo – ed era ora – confidando che possa riprendere le redini di un movimento allo sbando e ancora traumatizzato dalle sberle sferrate da un pallone gonfiato che adesso rivendica i pieni poteri.

Per il M5S auspico una profonda riflessione sull'attuale gestione verticistica e un profondo cambio di rotta. Il movimento, senza la sua originaria identità, la sua carica innovativa non è attraente e, nell'immaginario collettivo, rimane la retorica di una forza di inesperti e pasticcioni. Auguro ai 5S che possano ritrovare presto la loro anima.

Maurizio Alesi
11 Agosto 2019

14 commenti:

  1. Bocca della verità11 agosto 2019 20:47

    Sig Alesi, yemo che il peggio debba ancora arrivare. Ha fatto molto bene lei a definirlo NERO, leggiamo e studiamo quel che è già accaduto in Italia e fuori dall'italia se vogliamo e possiamo evitare ciò che sembra stia per avvenire.Difendiamoci e difendiamo i nostri figli.

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  2. Per convincersi a fare sta cazzata, SALVINI avrà letto i post di qualche finto purista del M5s

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  3. Marianna Palisano11 agosto 2019 23:15

    Bellissimo e chiaro articolo... complimenti!!!

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  4. Fermo restando, che Salvini aveva promesso e garantita una legislatura di 5 anni e firmato un contratto pubblicamente e che il suo è un tradimento in piena regola, il M5S ha comunque commesso degli errori, per ingenuità politica ed inesperienza, ma sopratutto ha avuto una capacita di comunicazione pari a zero ed è appunto dalla comunicazione che dovrebbe ripartire.
    Lavorare, produrre e non vendere è come apparecchiare, preparare la cena e poi buttare tutto nella spazzatura..

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  5. Fiorello Bonsanti11 agosto 2019 23:47

    il giullare si prodiga, ma questa volta ha sbagliato padrone!

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  6. Si sta facendo troppa dietrologia sui cosiddetti Pieni Poteri invocati da Salvini i quali altro non sono che il 51% di consensi.

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    1. Qualunque sia il significato che quel losco figuro abbia voluto dare a quella espressione, è una frase degna della sua statura morale.

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  7. "Pieni poteri" ha solo un significato, ed è orribile!

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  8. IO non sono per niente d'accordo su questa analisi il movimento seppure con tanta ingenuita forse una pecca per alcuni che hanno gli onesti a creduto ad un BASTARDO LAVATIVO MARPIONE .cercavano in qualche modo di usare quel 32 per cento il vero TRADITORE VOLTAGABBANA E' SOLO E SOLTANTO SALVINI ..e lo dimostrano comunque le manifestazioni di protesta in SICILIA ..dimostrano che il sud si e' rottole scatole ..a siracusa se vedete il filmato ha tornato a baciare il rosario e mostrarlo toccandosi il cuore alla gente che lo fischiava chiamandolo buffone e poi pieni poteri e ' un elemento fortemente disturbato lo vedrebbe anche uno stupido in piena crisi di onnipotenza ..certo in politica l'onesta non serve ad un beneamato cazzo bisogna che i grillini diventino come salvini ...anzi peggio di salvini solo questi sono i requisiti che gli italiani desiderano essere bastardi mentitori --

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    1. Io invece credo che l'analisi sia corretta. Il fatto che alcuni italiani preferiscono gentaglia come Salvini, dimostra proprio che ciò è dovuto alla incapacità del movimento di saper imporre il suo stile, la sua onestà, la sua morale lasciando campo libero a un cazzaro di merda. Per molti ex elettori il M5S è sembrato solo un appendice di Salvini e, dovendo scegliere, hanno preferito la casa madre.

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  9. È talmente lineare l’analisi di Maurizio Alesi che potrei limitare il mio commento in una sola espressione: “Sono d’accordo”. Ovviamente, per chi non vota M5S, è troppo facile condividere. Non sono un elettore del M5S, ma ho sempre guardato con attenzione l’attività di questo governo al quale va riconosciuto di aver adottato, in breve tempo, dei provvedimenti importanti. Però ci sono stati degli scivoloni su alcuni provvedimenti che non dovevano entrare nel sistema giuridico del nostro Paese. Qui entra in causa la colpa del M5S. Salvini ha fatto e ha chiesto di tutto e di più e il Movimento si è adeguato, in alcune occasioni si è piegato. Sull’altare della governabilità sono stati immolati dei valori che caratterizzavano il Movimento e per i quali aveva ottenuto un ampio consenso elettorale. Da maggioranza relativa si è trasformata in maggioranza succube, di che cosa e di chi?! Di una nullità che non ha capito che governare è una cosa seria. Non si governa girando il Paese in lago e in lungo raccontando bugie e predicando odio e mentre gli altri cercano di far qualcosa si preferisce cazzeggiare nelle spiagge. Con il giusto coraggio e la dignità dovuta bisognava chiudere questo andazzo. È stata sprecata la buona occasione del voto di fiducia al Senato sul dl di sicurezza bis. Per il M5S, come ipotizza Maurizio Alesi, avrebbe segnato l’inizio del ritrovamento della “loro anima”. Le cose sono andate diversamente. Ora si apre un periodo dalle prospettive incerte. Si può salvare la legislatura? SI! C’è la possibilità di costruire un’altra maggioranza: PD allargato al Centro Sinistra e M5S. Diversamente, è preferibile andare a votare con un governo del Presidente. Gli elettori capiranno e sapranno scegliere. Dalle contestazioni già sembra che abbiano incominciato a capire. Comunque, il futuro rimane pieno di incognite. Qualcuno dovrà riflettere sul perché del fallimento del rinnovamento ammettendo le proprie colpe o i limiti.

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  10. Giuseppe Floris13 agosto 2019 10:54

    Il ricongiungimento con berlusconi e la meloni fa capire PERFETTAMENTE che SALVINI e' stato il CAVALLO DI TROIA della destra -l'innocenza puerile dettata da ONESTA ( ALLA QUALE IN ITALIA NON INTERESSA UN BENEAMATO CAZZO ...DELL'ONESTA') IL POPOLO ITALIANO PREFERISCE FARSI PRENDERE per i fondelli (culo ) da un cazzaro lavativo marpione come SALVINI ..ecco l'uomo nuovo l'uomo fattivo sempre nel ministero delle spiaggie e delle piazze sempre in giro utilizzando gli aerei di stato perennemente in campagna elettorale povera italia ..e poveri noi italiani ci aspetta lo dico ma non ci CREDO un governo uguale a quelli che per 30 anni abbiamo dovuto sopportare !!!!

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