domenica 30 giugno 2019

BUGIE, ACCUSE, INSULTI. E IL M5S NON SA REAGIRE

di Giangiuseppe Gattuso - Stamattina, domenica 30 giugno 2019, per la mia cronica pazienza masochistica, ho assistito alla trasmissione Omnibus su LA7, finita alle ore 9.40.

E sono rimasto molto ma molto disgustato da ciò che è stato detto, in particolare dal presidente della Regione Siciliana Musumeci, amico della “statista” e prono a Salvini. Un attacco indegno al M5S, accuse e subdoli insulti. E un invito perentorio a far cadere il governo per mandare a casa i grillini colpevoli di ogni cosa che non va.

Stroncatura senza appello del Reddito di Cittadinanza che servirebbe a stare sul divano e a fare lavoretti in nero. Perché così il M5S può mantenere in appalto il malumore, il malessere, del mezzogiorno d’Italia. Un movimento che non ha le carte in regola, non ha il retroterra culturale, non ha l’esperienza, non ha la visione per governare. Perché dice no ad ogni grande opera a cominciare dal Ponte sullo Stretto che non è un capriccio. E poi la dotazione infrastrutturale della Sicilia di gran lunga inferiore alla media nazionale. Bisogna facilitare le procedure per sbloccare i fondi europei, mancano i progetti, mancano gli uffici tecnici, una procedura può durare anche 3/4 anni. Opere pubbliche bloccate come il viadotto dell'autostrada A19 Palermo Catania caduto 4 anni fa, la Palermo Agrigento ferma da 5 anni, la lentezza di realizzazione delle infrastrutture e altro ancora, come se arrivasse da Marte.

Insomma una filippica veramente indecente contro l'unica forza politica che non ha mai governato la Sicilia ed è al governo del Paese insieme al suo beniamino da un anno. Quella Sicilia “governata” e preda di quelli come lui, suoi amici e sodali e di cui è il perfetto rappresentante.

La reazione, in collegamento, è arrivata tardi. Ignazio Corrao, giovane preparato e brillante parlamentare europeo del M5S alla seconda legislatura ha controbattuto con delicatezza, all'acqua di rose. Non c'è stata difesa adeguata, non c'è stato attacco nei confronti di quella classe politica che ha contribuito a creare proprio quei disastri di cui lamenta Musumeci!

Il M5S ha il dovere di mostrare fermezza, non si possono accettare queste accuse, dispiace dirlo, senza reagire adeguatamente.

E anche su Roma, altri vergognosi attacchi a Virginia Raggi. Il M5S ha effettivamente delle enormi responsabilità. E sapete quali secondo il mio punto di vista? Quello di non avere difeso adeguatamente la Sindaca. Di non averla dotata dei mezzi necessari, del personale adeguato a gestire una realtà enorme e complessa come Roma. Tutto il M5S avrebbe dovuto fare quadrato cercando le intelligenze migliori per tentare di risolvere le emergenze. Non si può, per esempio, giustificare l’assenza di un assessore all'ambiente e quindi al più grave problema della città, quello dell’immondizia, per così lungo tempo. E l’altra responsabilità è quella di non avere, immediatamente da quando il M5S è arrivato al governo del Paese, posto in essere interventi d’emergenza, provvedimenti legislativi specifici come hanno le altre capitali del mondo.

Insomma, cari grillini, la situazione complessiva nella quale si trova il M5S è veramente difficile, quasi drammatica. E richiede uno sforzo enorme, una rinnovata attenzione al territorio, un scatto d’orgoglio, un minimo di organizzazione che di fatto non esiste.

Ma tutto ciò, se la comunicazione è sostanzialmente concentrata sui post in rete e sul Blog delle Stelle, non può funzionare. Capisco benissimo e so che il sistema mediatico è completamente schierato contro. Ma qualcosa bisogna fare. Sulla RAI credo si sia fatto pochissimo e certamente non in maniera sufficiente posto che il M5S viene lo stesso accusato di averla lottizzata. Un paradosso!

Un’idea. Comprate, con le risorse di cui disponente, pagine a pagamento delle testate giornalistiche che attaccano quotidianamente il M5S. In quegli spazi si può scrivere spiegando il punto di vista e la verità su tanti temi. Per esempio il rifiuto di intervenire in quei talk show faziosi e visceralmente contrari.

E si potrebbe cominciare dal muro di 243 km per bloccare i migranti che arrivano da Est. Un’ideona del governatore della Lega Massimiliano Fedriga che sostiene avere il conforto del Viminale. Ecco, questo sarebbe il primo caso per scrivere a caratteri cubitali ciò che ha detto Giuseppe Brescia, il presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera del M5S: "Una coglionata di proporzioni bibliche, pazzesca! Non servono altre parole".

Forza cari pentastellati, non è più il tempo delle buone maniere.
Pena l’irrilevanza politica del M5S.

Giangiuseppe Gattuso
30 Giugno 2019

22 commenti:

  1. D'accordo su tutto caro Giangiuseppe. L'unico limite di questo articolo è la sua carica critica positiva, legittima e onesta ma che, agli orecchi di tanti, suona come un attacco terroristico contro il movimento che si vorrebbe statico, immobile, passivo. Purtroppo il valore del dissenso, anche se è mosso dalla rabbia di vedere precipitare il consenso, non abita da queste parti. La filosofia prevalente è quella di lasciare fare a Luigi Di Maio. Lui sa cosa fare, lui non sbaglia mai, ha sempre ragione e, soprattutto, non ha bisogno di consigli. Anzi sembra che in queste ore stia pensando di inasprire il regolamento per rendere più facile irrorare l’estrema sanzione della cacciata per chi dissente o vota contro i sacri provvedimenti Gialloverdi.

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  2. Roberto Traina30 giugno 2019 19:34

    Sti cazzi!!!!!

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  3. Maria Luisa Cosentino30 giugno 2019 19:34

    .....".Un movimento che non ha le carte in regola, non ha il retroterra culturale, non ha l’esperienza, non ha la visione per governare. Perché dice no ad ogni grande opera a cominciare dal Ponte sullo Stretto che non è un capriccio...". muoro.... muoro.... di risate, chi ce l'ha questo entroterra culturale? quelli che hanno portato il paese a livelli altissimi di ....corruzione e collusioni provate? a proposito del ponte, a cu cci servono soldini?

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  4. Sottoscrivo questo articolo di Giangiuseppe.

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  5. Stefania Sardisco30 giugno 2019 19:36

    Non sono d'accordo! Se Salvini si comporta da babaccetto idiota è inutile rispondere col suo stesso "gnegneggiare"! Si continua a lavorare, come le formiche rosse, inarrestabili. I frutti CONTINUERANNO a vedersi, così come i pezzi della maschera di Salvini stanno già cadendo. E allora, senza aver avuto bisogno di fare i bambini dell'asilo, si vedrà la differenza! Questione di serietà! Si è al governo e si è ministri! da idioti comportarsi come il bubbone verde. Là dove l'ignoranza urla, l'intelligenza tace ma continua a lavorare.

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    1. Se l'intelligenza tace, anche continuando a lavorare non se ne accorgerà nessuno e passerà il solito messaggio contro il Movimento. La verità è che dentro sto movimento non c'è cultura mediatica nonostante il 5S comunica da mattina a sera su social, Tv, radio e Blog.

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  6. è facile offendere . non si è mai sereni dinanzi a cotanta scienza e non mi importa di chi si parla. E' il metodo meschino.

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  7. Ma la minoranza del m5* e tutti quelli che la seguono ce l'hanno le palle per dire che vogliono la caduta del governo?
    . almmeno si apre un dibattito politico su questo
    Delle stronzate di musumeci di salvini o di la7 non me ne fotte na beata mazza.
    Non me ne fotte na beata mazza di quello che fanno gli altri voglio sapere cosa vuol fare il m5* perché sono 3 mesi e oltre che non fa assolutamente nulla

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  8. Carmelina Siciliano30 giugno 2019 20:06

    Veramente il movimento ha già reagito, solo che non ha la solita stampa come megafono

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    1. Continuare a lavarsi la coscienza prendendosela con la stampa avversa rischia di essere fuorviante e consolatorio. La stampa non ci può vedere da sempre perché rappresentiamo il grimaldello per scardinare un sistema nel quale sguazzano tutti, stampa compresa. Detto questo il M5S deve però cercare di dare meno pretesti possibile per farsi saltare addosso ogni due per tre. Eviti di dire una cosa e poi di ripensarci, prenda le dovute distanze dalla Lega e mostri le differenze, eviti Di Maio di attaccare Salvini in campagna elettorale e poi dichiarare la sua piena sintonia con quel pagliaccio. Se da un anno dice che toglie la concessione ai Benetton, poi lo deve fare senza cincischiare. Tenga la barra dritta senza avere paura del giudizio della stampa che, tanto, non avrà mai parole d’affetto per il movimento.

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    2. Mario Botteon2 luglio 2019 09:52

      Bravo, il M 5* prenda le distanze da quel pagliaccio...

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  9. Ha ragione Musumeci.Il M5S non è mai stato all'altezza delle altre forze politiche. Non ha una storia valida alle spalle ed una organizzazione culturale capace di reggere il paragone con i veri partiti. Dovrà impegnarsi molto in futuro, specialmente in collusioni, voti di scambio, alleanze mafiose, lobbismo, malversazioni e corruzione, ma sopratutto impari a tenersi i vari De Vito, quelli che l'esperienza la fanno, anziché cacciarli. Imsomma, basta stare ai margini del reale tessuto sociale politico, delle grandi opere, delle olimpiadi, del ponte sullo stretto, del TAV, che portano tanto benessere e la serenità ai partiti, ma sopratutto crescita economica dei conti in Svizzera ed alle Cayman, ma anche tanto lavoro a tre euro l'ora per tutti. Ce tanta strada da fare. Si organizzino una buona volta, se proprio vogliono trovare amici nei Tg e Talk show, come pure sui giornali.

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  10. L'articolo del sig Gattuso è scritto con il cuore, un cuore sanguinante per il dolore. Il si Gattuso mostra veramente di avere fede nel movimento e getta il cuore, sanguinante, oltre l'ostacolo.Che bello che sarebbe se tutti gli Italiani fossero come lui.

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  11. È l'ennesima sparata propagandistica a cui tutti corrono dietro con soddisfazione di chi l'ha lanciata.

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  12. Ma come si può reagire al nulla ricolmo solo di slogan provocazioni prevaricazioni e ignoranza , vera o finta che sia ? Non si può , si deve solo continuare ad essere se stessi , lavorare , dire ciò che c’è da dire e aspettare che passi , come è passato renzi anche lui con oltre il 40% alle europee ! Anzi oggi c’è una difficoltà non da poco in più : il movimento governa , e governa con il Matteo che va di moda oggi !

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  13. Vadim Nardone2 luglio 2019 09:53

    Il problema è politico non mediatico

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  14. Lillo Sorrentino2 luglio 2019 09:53

    Questo è proprio il caso della frase:
    "tutte chiacchiere e distintivo". Altre chiacchiere non servono.

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  15. Giuseppe Saputo2 luglio 2019 09:55

    bellissimo da costruire subito così almeno 10000 posti di lavoro subito...!

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  16. Adriano Sabbioneda2 luglio 2019 09:57

    Se lo meritano... hanno un responsabile della comunicazione inetto!!! Non riescono a combattere Salvini sul suo stesso piano ed hanno lasciato che invadesse i loro spazi di competenza senza reagire e quel che è peggio non riescono a giocare di rimessa invadendo i suoi di spazi di competenza. Praticamente un suicidio politico!!!

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  17. Salvatore Di Miceli2 luglio 2019 09:59

    Per cambiare le cose , ci vorrebbe Di Battista...

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  18. Carmela Troia2 luglio 2019 10:00

    I pesci grossi, si mangiano sempre i pesci piccoli, arriverà il tempo che vi manderanno a farvi un giro, imbroglioni e volponi del vecchio Governo.

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  19. Analisi interessante, quasi condivisibile. Manca la constatazione che “l’irrilevanza politica del M5S” è già in atto. Non si può più sostenere un governo condizionato da una forza politica che in tutte le amministrazioni locali e regionali è alleato con quelle forze politiche che chiedono la caduta del governo per tornare alle urne. Il M5S, malgrado il consenso di una grande maggioranza dei suoi militanti, ha incominciato a perdere credibilità fra gli elettori quando ha deciso di allearsi con la Lega. Ha continuato a perdere credibilità cedendo su alcuni principi che non potevano essere sacrificati sull’altare della governabilità a qualunque costo. L’azione politica del M5S è stata determinante per l’approvazione di significativi provvedimenti ma non per molti elettori, per sei su dieci non è stato sufficiente. Perché?! Domanda e risposta sono di competenza del M5S. Al punto in cui siamo non bisogna più perdere tempo, necessita una chiara decisione: restare con la consapevolezza che in una alleanza le responsabilità delle decisioni sono di tutte le forze politiche che la sostengono; rompere con la possibilità di recuperare credibilità e i consensi perduti. “Non è più il tempo delle buone maniere”: bisogna contrastare, con energia, non solo la “coglionata” del muro per bloccare i migranti ma anche, e soprattutto, gli attacchi che un ministro degli interni, cosa inedita, sta sferrando contro la magistratura.

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