venerdì 17 maggio 2019

Se a scuola gli studenti criticano Salvini. Palermo, il gravissimo caso della Prof sospesa

di Maurizio Alesi - Una stimata insegnante di lettere, Rosa Maria Dell’Aria, 63 anni, 40 di carriera, e da 30 all'istituto tecnico industriale Vittorio Emanuele III di Palermo, è stata sospesa per 15 giorni con stipendio dimezzato a seguito di un'ispezione del Miur.
La notizia è stata pubblicata da moltissimi media nazionali, televisioni, quotidiani online sbattendo il mostro in prima pagina come se la docente si fosse macchiata di violenze ai danni di qualche alunno o lo avesse offeso nella sua dignità. Niente di tutto questo.

Lo scorso 27 gennaio, in occasione della giornata della memoria, alcuni studenti di 15/16 anni hanno realizzato e proiettato un video montando delle slide in successione. Un lavoro svolto dai ragazzi che hanno preso spunto da una serie di letture fatte anche in occasione della Giornata del migrante. In una delle tante slide realizzate veniva rappresentata una foto sulle leggi razziali introdotte da Mussolini nel 1938, accostata ad una immagine tratta da una conferenza stampa di presentazione del Decreto sicurezza del ministro dell’Interno Matteo Salvini insieme ad altri due personaggi.

Rosa Maria Dell'Aria
I ragazzi hanno dichiarato di avere lavorato in completa autonomia sulla base delle ricerche effettuate in rete e delle libere opinioni che si sono formate approfondendo il tema. La docente, però, è finita sotto il torchio degli ispettori del Miur per non avere vigilato sull'operato dei suoi alunni (culpa in vigilando), lasciando che si consumasse quel grave “delitto”. Secondo gli ispettori del ministero la professoressa avrebbe dovuto redarguire gli alunni responsabili di lesa maestà nei confronti del ministro Salvini, intervenendo per limitare la libertà di pensiero e di espressione degli studenti.

A sostegno dell’insegnante si sono schierati gli alunni, molti colleghi, il sindacato del settore, genitori dei ragazzi. Un’ondata di solidarietà generale. A tutti è sembrata una punizione assurda e dal profilo illegittimo poiché intacca la libertà di insegnamento tutelata dalla legge italiana. Le stesse modalità con cui è partita la procedura per l’applicazione della sanzione lascia molto da pensare come pure la tempestività con cui il Miur è intervenuto. Si pensi solo che l’attività ispettiva non è partita a seguito di una denuncia, un esposto o un richiamo del preside all'insegnante ma attraverso un canale irrituale e insolito: un semplice Tweet. Un Tweet inviato da un attivista di destra che ha fotografato la slide e si è rivolto al ministro leghista Marco Busetti al quale ha comunicato (a modo suo), il suo sdegno per l’accaduto.

Il testo recita testualmente: “all’ITI Vittorio Emanuele III di Palermo una prof per la Giornata della memoria ha obbligato dei quindicenni a dire che Salvini è come Hitler perché stermina i migranti. Al Miur hanno qualcosa da dire?”. La sottosegretaria leghista ai Beni culturali, Lucia Borgonzoni, interviene tempestivamente su Facebook: “Se è accaduto realmente – ha scritto – andrebbe cacciato con ignominia un prof del genere e interdetto a vita dall'insegnamento. Già avvisato chi di dovere”.

Davvero un rarissimo esempio di risposta immediata ad un cittadino che interpella i vertici ministeriali. Sarà che l’attivista di desta avrà fornito un meraviglioso assist alla Lega e a Salvini che non poteva non essere raccolto.

Qualche malpensante ritiene che l’assurda decisione di inviare un’ispezione ministeriale volta a punire la docente sia stata determinata dalla circostanza che il ministro dell’istruzione Busetti è, casualmente, un leghista e che abbia voluto dare una lezione anche a futura memoria, mandando un avvertimento a tutta la classe docente. Il messaggio subliminale potrebbe essere: in classe nessuno si permetta di parlar male della Lega e del ministro dell’Interno. Al Miur non è bastato che gli stessi ragazzi, nonché i colleghi abbiano inviato lettere all'Ufficio scolastico regionale confermando la totale imparzialità a cui si è sempre attenuta la docente. Non sono state sufficienti le dichiarazioni degli alunni a discolpa della prof, riferite agli ispettori che li avevano interrogati. La punizione è arrivata comunque, inesorabile.

Intanto è partita una petizione promossa da un sindacato della scuola, con la quale si chiede la revoca dell’ingiusta sanzione amministrativa inflitta, che si avvia già verso quota 15.000 firme. Questa è certamente un’altra brutta pagina di una cultura intollerante che vorrebbe interdire il libero pensiero degli studenti bacchettando i docenti “eversivi”. Suona come censura o, peggio, come controllo politico. La vicenda ricorda tanto il fastidio di Salvini per gli striscioni di dissenso fatti rimuovere dal Vigili del fuoco. La verità è che se alcuni ragazzi hanno accostato un ministro alle leggi razziali, magari esagerando, non è certo perché qualcuno dalla cattedra gli ha impartito precise direttive.

La causa va piuttosto ricercata nelle scelte politiche e nei comportamenti che caratterizzano l’azione di governo della componente leghista. Anche i ragazzi seguono i telegiornali, si informano, si fanno le loro opinioni da soli e alla fine giudicano. Si salvi almeno la faccia, intervenga il Ministero per cacciare i responsabili dell’Ufficio scolastico territoriale e si rimetta al suo posto quell'insegnante revocando la sanzione disciplinare che suona davvero sinistra.

Maurizio Alesi
17 Maggio 2019

57 commenti:

  1. Sono un'ex insegnante e a scuola ho parlato sempre di libertà, democrazia, tolleranza, rispetto. Non ho mai parlato di politica ma di rispetto delle idee di tutti. Sono d'accordo con la gravità della punizione data all professoressa ma non potete raccontare che lei non abbia messo del suo in questa vicenda. E far passare ai ragazzi il messaggio che abbiamo un ministro nazifascista, in questo tempo dove si soffia sul fuoco di una guerra civile, è molto pericoloso. Se chiediamo alla professoressa cosa pensi politicamente del ministro Salvini, se sincera intellettualmente, dirà che la pensa come i suoi alunni con cui avrà dibattuto questo argomento per mesi. I ragazzi in questione, presentando quel video con quegli accostamenti, sono stati diviziosamente preparati dall'insegnante. Non racconti di esserne estranea. Siamo in democrazia ma si assuma le sue responsabilità. I docenti hanno grandissima responsabilità sulla formazione e sulla crescita morale degli alunni

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    1. La professoressa, intervistata, ha chiaramente espresso come sono andate le cose. E l'iniziativa delle slide è stata presa autonomamente dai ragazzi.

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    2. No non sono d'accordo. Quelli da punire sono i punitori. Prove di regime, null'altro. Tutta la mia solidarietà all'insegnante.

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    3. La prof ha lasciato liberi i suoi alunni di lavorare su un progetto che riguardava le leggi razziali attingendo alle fonti che ritenevano più opportune. Non c’è stata nessuna invadenza o condizionamento o suggerimento da parte della docente come hanno dichiarato tutti gli alunni e come l’ispezione stessa ha confermato. L’accusa infatti riguarda una sua presunta mancata vigilanza. In realtà la prof ha lasciato la massima libertà di espressione come è giusto che sia. Il giudizio su Salvini era il giudizio degli alunni, non della prof.

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    4. Cara Carmen Scelsi, si tratta di ragazzi delle scuole superiori che non hanno a che fare con un solo insegnante, quindi, quando cdici "non potete raccontare che lei non abbia messo del suo in questa vicenda" esclude che gli studenti non possano essersi fatte delle opinioni autonome ma, presuppone che siano stati influenzato dalla sola professoressa in questione e da nessun altro della rosa di insegnanti titolari delle altre cattedre

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    5. Giangiuseppe Gattuso ho detto di non essere d'accordo con la punizione, leggi bene

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    6. Giorgio Piccarreta17 maggio 2019 19:00

      I processi alle intenzioni sono quelli che gli insegnanti dovrebbero evitare, sempre. Qui ne abbiamo appena letto uno fatto da una ex insegnante. E la dice lunga sul clima che stiamo vivendo.

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  2. Giulio Ambrosetti17 maggio 2019 10:06

    Sono d'accordo con la professoressa Scelsi: https://www.inuovivespri.it/.../la-professoressa-sospesa.../

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  3. Che questo caso faccia riflettere a chi tanto difende l’operato della Lega!

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  4. Isabella Maria Pecoraro17 maggio 2019 10:09

    Carmen Scelsi, con tutto il rispetto per le sue idee, io penso che ciascuno di noi da la sua soggettiva, benché opinabile, impronta a tutta la sua impostazione didattica nonché formativa.. perché .. se uno è ateo non pensa di insegnare come essere credenti cristiani.. così è anche per il credo politico..non siamo mai completamente obiettivi.. perché ognuno di noi ha una sua firma mentis.. e meno male che ci sono diversità di vedute...o "mantra"...ripetuti ad oltranza.. purtroppo sono come le piume di in pollo sparse al vento..non di possono più recuperare..e gli stessi mantra negativi per Salvini..lo sono anche per di Maio o per Renzi Zingaretti o Berlusconi...dipende sempre dal tam tam..che li diffonde..e sono convinta che anche lei dà la sua personale pronta e impostazione al suo insegnamento.. perché non siamo robots.. abbiamo il ben dell' intelletto e lo a facoltà di pensare e ragionare a prescindere dalle influenze esterne o i messaggi subliminali e mediatici a cui siamo esposti..lo dimostra il suo intervento.. nessuno è mai totalmente obiettivo c è sempre il nostro ego a renderlo soggettivo.. sebbene lei abbia ragione dal suo punto di vista e l altra insegnante anche dal suo ..mi perdoni l'intromissione..

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  5. Giacomo Alfano17 maggio 2019 10:14

    Un bruttisimo segnale, la scuola non può e non deve avere bavagli di nessun tipo!

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  6. Quando mai il Miur è stato così solerte nelle ispezioni, per simili fattispecie.

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    1. Questo è un indizio che lascia pensare ad un intervento politicizzato. Quello andava censurato, non l'operato dell'insegnante.

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  7. Benedetto Romano17 maggio 2019 10:27

    L'accostamento del Decreto Sicurezza alle Legge Razziali e del Governo Conte al Governo Mussolini è grave, inappropriato e inopportuno, la sospensione dell'insegnante è pesante, inadatta ed esagerata.

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    1. Bisogna tenere presente che l'accostamento è stato fatto da alunni appena 15enni. Hanno elaborato quella similitudine attraverso una ricerca effettuata sulla rete e tratta dai servizi di cronaca politica. L'insegnante non c'entra nulla.

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  8. Marisa Bignardelli17 maggio 2019 13:51

    Vergognosa punizione, complimenti alla prof che ha formato ragazzi con senso critico e autonomi
    nel pensiero

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    1. Giuseppa Nogara17 maggio 2019 19:46

      Io che ho lavorato sempre per far acquisire senso critico,non mi sarei sognato di farlo su quella cosa grave. Marisa scusa.

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    2. Marisa Bignardelli, chi ti assicura "autonomi" a 14 anni e politicamente parlando,dato che hanno giudicato un ministro della Repubblica nel peggiore dei modi.. un nazi fascista

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    3. Lei signora Scelsi si sente più fascista o nazista?

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  9. Antonio De Luca17 maggio 2019 13:53

    Qualcuno ha l'intervista della professoressa? Mi sembra una cosa talmente assurda da apparire la solita farsa destra vs sinistra. Prima di dire la mia preferisco saperne di più.

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  10. A me capita sempre la stessa cosa.
    Quando tutti si accaniscono contro qualcuno, a me viene naturale tifare e simpatizzare sempre per il "qualcuno".
    E' capitato con Berlusconi, per cui ho votato più di una volta. E' capitato con Virginia Raggi. Tutti sono contro la sindaca più vilipesa d'Italia? E io tifo e simpatizzo per Lei. Ho rischiato anche di tifare e simpatizzare, pensa un pò, anche per Renzi, quando tutti andavano contro di lui. Adesso, M5S, PD allineati e coperti contro Salvini? Io tifo e simpatizzo per Salvini. In tutti questi andare contro c'è sempre una Stella Polare che mi guida. Quando il PD e la sinistra fanno la guerra a qualcuno, io penso che il loro bersaglio sia nel giusto e abbia perfettamente ragione.
    Io non mi sbaglio mai. Che Salvini abbia ragione e stia facendo bene come Ministro dell'Interno, praticamente nelle sue battaglie più importanti, mi viene confermato dall'odio che manifestano contro di lui personaggi vomitevoli come Saviano, Vauro, Toscani, Travaglio, Boldrini,Gruber, Carofiglio, Grasso, Lerner, Damilano e potrei continuare fino a stanotte, ma anche PD, M5S.
    Il video molto strumentale e fondamentalmente antistorico degli studenti del Vittorio Emanuele di Palermo non avrebbe dovuto vedere la luce in una scuola. A scuola non si fa politica, e credo pure che si sia trattato di un'iniziativa degli studenti, non dell'insegnante. Ma quel video, secondo me, è il frutto avvelenato di discussioni sorte nelle aule scolastiche, discussioni dove molto probabilmente avrà contato qualcosa anche il parere di qualche insegnanti
    e.
    Ora, il problema è che bisogna avere rispetto delle istituzioni, a prescindere delle persone che le incarnano. Non si può accostare un Ministro dell'Interno, anche se si tratta di Salvini, a Hitler e Mussolini e alle loro leggi razziali. Non si può e basta, non ci sono discussioni, per il semplice motivo che noi, comunque la si voglia pensare, abbiamo un governo di persone elette in libere elezioni dal popolo italiano, e dunque sottoposte alle leggi della democrazia.
    Questo è, penso, il punto di vista di quelli che hanno preso il provvedimento di sospensione contro l'insegnante.
    Non credo sia stata una cosa giusta in quanto quel video non è stata un'iniziativa dell'insegnante, e nemmeno cosa oppportuna, perchè così si sta contribuendo ad innalzare il livello di guerra politica che c'è in Italia in questo periodo immediatamente precedente una tornata elettorale importante come le elezioni del parlamento europeo.
    Secondo me questo provvedimento dovrebbe essere annullato al più presto.
    Vorei anche sperare che il clima politico si svelenisca almeno un pò. Ma mi pare una speranza vana. Adesso abbiamo un altro caso di una Ong Tedesca con nave olandese da assupparci, Che barba, che noia

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    1. Spero che non pretenderai che tutti si comportino come te schierandosi sempre dalla parte di chi viene attaccato a prescindere. Anche perché capita che si venga attaccati giustamente nella vita. C’è, per fortuna, chi si schiera solo guardando ai fatti ed entrando nel merito del giudicato. Devi fartene una ragione del fatto che tantissime persone non possono vedere Salvini, le sue posizioni, la sua arroganza e il suo vuoto politico. Chi lo fa ha tutto il diritto di manifestare il proprio pensiero. Anche se ritengono che il suo decreto abbia una somiglianza con le leggi razziali. Glielo vuoi impedire tu?

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    2. Antonio De Luca17 maggio 2019 19:51

      Nino a te non la si fa. Il PD e il M5S in linea contro Salvini. Salvini è stato pompato a dismisura e menzogneramente dalla macchina mediatica sinistroide, facendone, improvvisamente un grande statista e grande comunicatore, uno che un anno prima veniva considerato poco più che una fetecchia. Tutto questo per svilire e far apparire l'altra metà del governo, dei caciaroni incompetenti.
      Oggi che hanno bisogno di creare un inesistente pericolo fascista, eccotelo servito a mo' di Dice. Sei la prova provata che il giochetto funziona sempre. Ad un buonista che grida: "Dagli al fascio", arriva al cattivista: Dagli al comunista fomentatore di odio e invidioso".
      Tutto secondo copione.

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  11. Gaetano Landolina17 maggio 2019 19:01

    Siamo messi male se censurano un lavoro scolastico e castigano un insegnante , manca l'olio di ricino e la frittata è fatta ,siamo nel 20° secolo

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  12. Scusate se faccio questo rilievo. Ma come fate voi al sud a votare questa lega, il segretario della quale ha gridato FORZA ETNA E FORZA VESUVIO fino a poco tempo fa? Io dovrei stare zitto perchè sono Veneto, e qui fa incetta di voti da tanto tempo (non l'ho mai votato), ma voi dovreste non farvi male da soli.

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    1. Caro Mario è sbagliato dire "voi al sud". Al sud siamo in tanti e molti hanno ribrezzo per la Lega e per Salvini. Alle recenti elezioni amministrative in Sicilia la Lega è stata stoppata ed è uscita con le ossa rotte. Non siamo tutti uguali.

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  13. Stefania Sardisco17 maggio 2019 19:03

    INDIGNAZIONE !
    INDIGNAZIONE !
    Ho sempre evitato con cura gli accostamenti semplicistici e arbitrari perché sono convinto che ogni periodo, con i relativi protagonisti, faccia storia a sé. E neppure stavolta userò la parola “fascismo” o “fascista” nei confronti di chi ha comminato 15 giorni di sospensione dal lavoro e dalla paga per la professoressa di Palermo, rea di aver permesso a due suoi allievi di collegare in un tema le leggi razziali del ’38 al decreto sicurezza di Salvini. No, questo caso è unico. Lede la libertà di espressione, prende in giro ognuno di noi con quell’ “omessa vigilanza” usata a spiegazione del provvedimento, incide in maniera pericolosa sulla psiche dei nostri ragazzi convinti di vivere ancora in una democrazia, e cosa persino più grave, mette a dura prova la capacità di indignarsi da parte dei mezzi di comunicazione. Sì, ci sono state critiche, stigmatizzazioni, ma a mio parere piuttosto blande, vista la gravità dell’episodio.
    Le parole, anche le mie, servono a poco. Il solo termine possibile è
    INDIGNAZIONE !
    da scrivere in grande per qualche giorno, omettendo ogni altro post.
    Posso permettermi di suggerirlo a tutti i miei amici? (Micali) condivido parola per parola.

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    1. Stefania, ma per favore.
      Se una professoressa non è capace neanche di dire ai suoi studenti che hanno fatto un accostamento apocalittico una e che l'espressione del governo è il presidente del consiglio non il ministro degli interni (qual era quello di mussolini?) è meglio che cambi mestiere!
      Che questo governo abbia fatto qualcosa in qualche modo associabile alle leggi razziali è una stupidaggine immensa e un insegnante ha il dovere di insegnare non di avallare stupidaggini immense!

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  14. Lillo Antinoro17 maggio 2019 19:06

    La sanzione è eccessiva e grave, ma il comportamento, diciamo la verità, risulta essere quello di una neofita dell'insegnamento. Sarebbe bastato aprire una discussione in classe, scostarsi da determinate posizioni e incentrare l'argomento su libertà, democrazia, rispetto e tolleranza, come dice bene Carmen Scelsi . Peraltro, anche se ritengo che Salvini sia un personaggio sopra le righe, storicamente ha poco a che vedere con il fascismo. Purtroppo ormai i media e la sinistra, in grave crisi, e il sig. Salvini, stanno puntando troppo i riflettori su quattro cretini di estrema destra, dando loro uno spazio e una visibilità che sarebbe bene non dare. Peraltro anche storicamente il fascismo fu sponsorizzato da imprenditori ed alta borghesia, come in tutte le dittature di destra, mentre in questo momento storico questa parte della società sta proprio con la sinistra. Alimentando forti contrapposizione sociali si rischia di tornare agli anni di piombo. Gli insegnanti in questo momento dovrebbero essere molto cauti e governare il fenomeno. La politica, incoscientemente ha prima innescato una bomba sociale pericolosa, abbandonando il ceto medio e le fasce più deboli, ora qualcuno per motivi elettoralistici cerca di approfittare tale malessere, altri per gli stessi motivi, urlano al fascismo. Credo che la scuola dovrebbe dare quegli equilibri e quella maturità che consenta ai giovani di fare le proprie scelte senza innescare fenomeni di scontri ideologici che possono essere motivo di violenza ideologica.

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    1. All'insegnante non è stato dato il tempo di aprire una discussione perchè è arrivata prima la sospensione. In ogni caso l'insegnante non è tenuta a correggere le opinioni dei propri allievi. Può insegnare l'educazione civica, il rispetto della Costituzione, i poteri dello Stato democratico. Se un ragazzo ha la sua opinione su Salvini o su Di Maio non c'è nessuno che abbia titolo per correggerlo, a meno che non si tratti di un errore concettuale. C'è tanta gente che ha la convinzione che Salvini abbia una cultura fascista. Si può essere d'accordo o no ma ognuno si tiene le proprie opinioni. Figuriamoci un ragazzo di 15 anni.

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    2. Silvio Barbata18 maggio 2019 09:44

      In verità il Fascismo fu molto popolare... questa idea che era appoggiato dall'alta finanza è assurda, tutto il contrario, fu proprio la massoneria britannica e plutocratica che fece crollare il regime e fu Pertini che emanò l'ordine di fare fuori Mussolini senza processo.

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  15. Giovanni Caianiello17 maggio 2019 19:08

    Il Miur può aver sanzionato l'insegnante per una libera esposizione di pensiero di un suo alunno nei confronti del Ministro dell'interno?
    Oppure l'ha fatto, perché non ha esercitato il suo ruolo di educatrice spiegando allo studente la differenza tra fascismo, razzismo ed antifascismo? L'intervento del Miur in questa vicenda, che sicuramente avrà lunghi strascichi e lungi dall'essere conclusa, è stato molto tempestiva, troppo, per non sospettare un movente politico repressivo, che certamente non farà bene, né alla sanzionata, né ai controllori, né a Salvini, sul quale, il riflettore del presunto fascismo, rischia di restare acceso per parecchio tempo. Un autogol del Ministro Bussetti.

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    1. Franco Gentile17 maggio 2019 19:45

      Ci si sta avviando verso un sistema di amministrazione della libera espressione che ricorda tanto il "Minculprop" di staraciana memoria.

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    2. Giovanni Caianiello18 maggio 2019 09:45

      Maurizio, per avere contezza dei fatti, bisogna attendere di conoscerli esattamente per come sono.
      L'unica ragione che posso considerare, è l'aver sanzionata l'insegnante, nel caso abbia ottemperato al suo ruolo, non spiegando il concetto di fascismo e razzismo al suo studente.
      Sta di fatto, che la sanzione, è arrivata con una troppa velocità per non essere sospetta.

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    3. Caro Giovanni io non ho bisogno di attendere per conoscere bene i fatti, poichè li conosco benissimo. Forse meglio di tanti altri. Quello che ho scritto è frutto di una valutazione consapevole, sulla base di fatti certi e assodati. Sono altri che parlano a vanvera senza conoscere cosa sia successo continuando a divagare e a sbagliare bersaglio.

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  16. claudio.perna@hotmail.it17 maggio 2019 19:45

    non ho letto tutti i commenti ma sono d'accordo ', senza ipocrisia e assumendomene la resposabilità, con la riflessione che ho letto di Nino Pepe. Vero, anch'io mi sono trovatro da cittadino a pensarla come lui. sono d'accordo con lui anche nel passo "... che manifestano contro di lui personaggi vomitevoli come Saviano, Vauro, Toscani, Travaglio, Boldrini,Gruber, Carofiglio, Grasso, Lerner, Damilano e potrei continuare fino a stanotte, ma anche PD, M5S.". Ho anche sentoito giustificare in altra sede da una certa politica il tizio che ha ucciso la madre, con la giustificazione che il ragazzo aveva avuto "un'infanzia difficile" sarà vero ma non scherziamo con le cose serie. Ma che ne sapete di Hitler per paragonare una persona a lui?

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    1. Mi spiegate cosa c'entrano i personaggi come Saviano, Vauro, Toscani, Travaglio, Boldrini,Gruber, Carofiglio, Grasso, Lerner, Damilano con questa storia.Pepe è un maestro di dirottamento dei ragionamenti. Introduce elementi che, con l'argomento in discussione c'entrano quanto i cavoli a merenda.

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  17. Sono contro ogni forma di censura a meno che non si tratti di apologia di reato❗

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  18. Boschetti Vinicio17 maggio 2019 19:49

    ... concordo non ho visto i professori scioperare sotto il Provveditorato

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  19. Vinz McAngi Hebdo17 maggio 2019 19:50

    Secondo me la cosa più grave è l'accostamento di un qualsiasi politico a movimenti del passato che sono morti e sepolti. Questo è solo il risultato dell'opera di riesumazione dei fantasmi del passato che non avevano certo bisogno di essere disseppelliti se non per non far scomparire del tutto la sinistra. Non voto Lega e non la voterò mai. Ma accostare Salvini al fascismo è una stronzata a prescindere. E l'intortamento dei ragazzini ad opera dei soliti mass-media serve soltanto ai poteri forti. Quelli veri.

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    1. Ti ricordo che l'accostamento è stato fatto tra due leggi, non tra un politico e movimenti del passato. Si da il caso che sotto il decreto sicurezza figuri la firma di Salvini come ministro proponente.

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  20. Salvatore Mancuso17 maggio 2019 19:52

    SULLA PROFESSORESSA DELL'ITI DI PALERMO E' STATA SCATENATA UNA TEMPESTA IN UN BICCHIERE D'ACQUA.

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  21. Fiorello Bonsanti17 maggio 2019 19:53

    Forse mi sono perso qualcosa, ma non riesco a capire il motivo del contendere!
    Per me la cosa è chiara: Salvini , capo e, malauguratamente mentore fallace di un partito nato e vissuto nelle nebbie di un comportamento non sempre (in verità quasi mai) trasparente e, men che meno, adamantino, da che pare che debba ancore 49.000.000 di euro alla Nazione Italia, collide con la trasparenza totale del M5S.
    Dalla netta differenza tra i due blocchi che, non alleati, ma compagni di viaggio in seguito ad un contratto cosiddetto "di governo" che li tiene uniti per i punti insiti nel contratto medesimo, traspare sempre più evidente che per il resto sono , non soltanto diversi, ma opposti, sia nel modo di pensare la politica, che nel modo di esercitarla.
    Da quanto appare dalle notizie della stampa e dei media, il comportamento del M5S, coerente con le clausole del contratto e col loro codice di comportamento, è in netto contrasto, come dicevamo prima, con quello della Lega di Salvini, che col sottosegretario Siri ha fatto una figura da peracottaro.
    Il fatto che si affanni, poi a cercare di rimediare, comporta l'applicazione di un rimedio che è peggiore del male. In quest'aria preelettorale, sarebbe stato meglio se avesse taciuto e tenuto basso il tono della disputa, visto che: primo ha torto marcio, e secondo non ha la maggioranza parlamentare.
    Il combinato disposto della mancanza della maggioranza parlamentare, del comportamento tenuto per il caso Siri, di quanto sta accadendo in questi giorni tra contestazioni a Salvini ed arresti di rappresentanti politici della sua compagine politica, avrebbe suggerito, in una mente normale, non accendere fuochi che illuminino una situazione, quanto meno imbarazzante per lui.
    Ma il piccolo duce di fatto e non per allusione, e men che meno per paragone con altro, che, nel bene e nel male, ha avuto una statura incommensurabilmente maggiore alla sua, ha voluto alzare la voce, ha voluto ostentare quanto non ha, ha voluto parlare sempre "Io....Io...Io!" adesso ne paga il fio!
    La cosa certa è che così facendo, ha indebolito la coalizione per le elezioni europee, e, secondo me, anche perché sta acquisendo la certezza di poter tornare a vincere insieme alla coalizione di destra alle Europee, insieme a Meloni, Berlusconi, e sinistra o parte di essa.
    Io non credo, ma le elezioni, come ogni esame a prova unica, può sempre riservare risultati imprevisti.

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  22. Io credo che l'accostamento sia veramente eccessivo e inaccettabile.... Anche a voler credere che sia stato un pensiero del tutto libero dei ragazzi... da insegnante avrei comunque ricordato loro il rispetto delle istituzioni che certamente venivano offese dal paragone con le leggi razziali... A scuola comunque non si deve fare politica.. Comunque la reazione del Miur è certamente troppo solerte ed eccessiva...

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    1. Non c'è nessuna offesa nei confronti di alcuno. C'è solo un giudizio critico nei confronti di una legge approvata dal Parlamento, espresso da alcuni studenti. Che facciamo, mettiamo il bavaglio agli studenti sull'operato del parlamento per evitare che qualcuno si offenda? Per avere il rispetto dei ragazzi, quando si ricoprono importanti funzioni pubbliche, bisogna innanzitutto dare il buon esempio. Un ministro che difende gli inquisiti, che non dice dove sono i 49 milioni rubati agli italiani, che sta imbarcando il peggio dei candidati in tutta Italia per fare le liste alle europee, secondo te merita rispetto?

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    2. Fiorello Bonsanti18 maggio 2019 09:47

      Non sono un insegnante, né so compiutamente cosa sia accaduto realmente; sono convinto, tuttavia, che sanzioni per cose da censurarsi, od anche soltanto censurabili, irrogate, possano essere divise in due rami: giuste o sbagliate.
      Se sono sbagliate occorre prendervi rimedio senza indugio.
      Se sono giuste, non è concepibile la ratio che preveda il tempo, le modalità ed, entro certi, anche quanto pesanti debbano essere.
      La "solerzia" dovrebbe essere un dovere, una regola, una prassi, in special modo nelle scuole, ove giovani menti debbono essere educate ed in qualche modo "costruite", od anche "ricostruite".
      Per cui, signora Irene, cerchiamo, almeno nelle scuole, di sgombrare il campo dalla "solerzia, dalla opportunità, dalla specificità" delle punizioni.
      Esiste, è mia profonda convinzione, un percorso, per ogni tempo della vita: per i giovani per i ragazzi, per le menti che ancora debbono assorbire nozioni di generi diversi, che li conducano al saper, poi, agire da adulti, nella complessità delle azioni umane.
      A questo la scuola deve tendere, secondo me! Lo studio della storia, dovrebbe avere la doppia funzione: allenare i cervelli alla ritenzione di fatti e date, ma anche e soprattutto dello svolgersi degli eventi propedeutici e conseguenti delle azioni compiute, nelle politiche seguite, delle cause e delle conseguenze che, nella storia hanno prodotto benefici ed orrori.

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    3. Fiorello Bonsanti, sono d'accordo... Non criticavo la solerzia... Mi limitavo a ritenerla un po' sospetta non immaginando gli ispettori del Miur così efficienti in generale...

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  23. Un mio compagno di scuola mi ha detto che ha lavorato, per anni, con questa insegnante definendola persona lodevole che non merita alcun richiamo e nessuna punizione. L’episodio dimostra la capacità di un insegnante a trasmettere agli alunni l’autonomia del libero pensiero e del senso critico. Gli alunni avranno fatto le dovute ricerche arrivando ad intravedere una certa analogia fra alcuni eventi di oggi e quelli del passato. Ci sarà stato un confronto fra alunni e insegnante. Gli accostamenti giusti o sbagliati potevano essere contestati ma non censurati, quello che, giustamente, ha fatto l’insegnante dimostrando che la missione della Scuola è quella di insegnare agli alunni ad essere individui liberi e responsabili. L’autonomia didattica è il pilastro sul quale si regge il sistema scolastico, gli insegnanti rappresentano il baricentro autorevole. Non intendo evocare espressioni come fascismo o razzismo ma la vicenda, con il suo strano e tempestivo intervento del MIUR, dimostra intolleranza e soprattutto OSCURANTISMO.

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    1. Bocca della verità18 maggio 2019 09:09

      Sig Alesi il suo articolo oltre che ha condividerlo in toto mi ha anche commosso. Non credevo che in questo blog fortemente orientato questo fosse possibile. Aggiun a vergognarsi per quello che ha scritto e per quello che non scrive ma che ha nella testa e nel cuore.go ed invito la signora Scelsi, che afferma di essere stata un insegnante, cosa che non credo,

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  24. Fateci caso: l’antifascismo mediatico e salottiero è esploso in Italia da pochi anni, in coincidenza con le controriforme renziane e la sistematica liberalizzazione del paese. Settant’anni dopo la fine del fascismo, quando cioè tutti quelli che la Resistenza l’avevano vissuta da adulti e da protagonisti erano scomparsi. Un antifascismo fuori tempo massimo, facile facile, quasi quanto l’antischiavismo retroattivo dei multiculturalisti americani, disinteressati allo sfruttamento dei lavoratori da parte di Amazon o Uber (eh, sono corporation miliardarie, meglio non dargli fastidio, e poi creano PIL) ma intransigenti contro le statue dei generali confederati sconfitti un secolo e mezzo fa. Aveva ragione Pasolini: il peggior fascismo è quello dell’antifascismo postumo.
    Ci vedo anche parecchie analogie con una certa "antimafia"...........

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  25. Concetta Amella18 maggio 2019 09:50

    È un atto illiberale e anti democratico. Esprimo profonda solidarietà nei riguardi dell'insegnante.

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  26. Ottimo e significativo articolo di Maurizio Alesi che condivido interamente.
    In casi del genere non possono esserci dubbi e anche chi ha espresso opinioni contrarie spero possa presto ricredersi. Peraltro il furbo Ministro dell'Interno ha bypassato i solerti ispettori e i responsabili locali del MIUR con una dichiarazione che li dovrebbe fare vergognare. "Giovedì (23 maggio) prossimo sarò a Palermo a testimoniare la lotta alla mafia e per onorare la memoria del giudice Falcone e dei caduti della strage di Capaci. Sono sicuro, e ne sarei felice, che ci sarà anche modo di incontrare la professoressa Rosa Maria Dell'Aria, che mi auguro possa tornare quanto prima al suo lavoro a scuola, e gli studenti di quella scuola per spiegare cosa sto facendo per la sicurezza del mio Paese e la distanza abissale tra le mie idee e progetti e le leggi razziali del periodo fascista".
    Ovviamente prima di quella data dovrà essere annullato quello stupido provvedimento disciplinare da leccaculi con lettera di scuse. Succederà?

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    1. Va sottolineata l'ipocrisia di Salvini che dichiara "Spero che la prof torni presto a scuola". Come se lui fosse estraneo al provvedimento di espulsione. La persona che ha attivato in tempi record l’ispezione del Miur e la conseguente sospensione, è stata la sua delfina Lucia Borgonzoni, che ha raccolto a volo un twitt di un attivista vicino a Casapound. Salvini, dopo aver visto la valanga di solidarietà giunta alla prof da tutta Italia, incassato l’autogol, cerca di mettere una pezza e, vergognosamente, tenta la retromarcia cercando il dialogo con la docente. Ho sentito le dichiarazioni della prof su cosa avrebbe intenzione di dire a Salvini. "Gli dirò che il mio riferimento è la Costituzione, non ho intenzione di cambiare metodo e continuerò ad insegnare ai ragazzi il valore della critica e dell’indipendenza". Se queste parole verranno rese pubbliche penso che per Salvini sarà un ulteriore pugno nello stomaco.

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  27. C'è un ministro della Repubblica che ogni giorno scimmiotta il defunto duce, nel linguaggio e negli atteggiamenti da bullo. Un ministro che non tollera La minima contestazione e che, anziché fare il suo lavoro, è in perenne campagna elettorale. Un ministro che fa la faccia feroce con i deboli ed è amico di potenti antidemocratici. Però guai a nominare il fascismo. È sempre così, ai fascisti non devi dire che sono fascisti, altrimenti si offendono.

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  28. Marisa Bignardelli19 maggio 2019 11:24

    Ci adoperiamo a sostenere che bisogna incrementare il pensiero critico e L'Autonomia di pensiero e poi.... Una prof. stimata e che ha sempre fatto il suo lavoro viene messa alla gogna. Mah Nel rispetto dell opinione degli studenti si poteva aprire dopo è solo dopo, una discussione.

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  29. Sul palco col ROSARIO in mano, questo uomo è vomitevole, mi sento offesa e ferita, possibile che questo sia legale?

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  30. Bocca della verità20 maggio 2019 12:32

    Voglio dare una notizia al blog sperando di fare una cosa gradita ed utile,il presidente del consiglio italino si chiama Conti Giusppe, il ministro degli esteri si chiama Moavero Milanesi ed il ministro dell'economia si chiama Tria Giovanni. Spero di avere cosi dato un contributo agli amici del blog.

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