sabato 2 marzo 2019

LA SINISTRA E IL PD, UN OSSIMORO!

di Michele Ginevra - Certo che sentire alcuni piddini definire di sinistra il PD è grottesco: un partito liberista che ha privatizzato tutto dall'energia alle autostrade fino alle telecomunicazioni e i trasporti. Che appoggia i petrolieri che distruggono l'ambiente (vedi referendum trivelle) che distrugge i diritti dei lavoratori con il jobs act e l'abolizione dell'articolo 18, che attacca continuamente la magistratura nel miglior stile berlusconiano, che distrugge scuola e sanità pubblica con tagli indiscriminati e leggi demenziali come la "buona scuola" (sic!).

E che tenta di cambiare la Costituzione riscrivendola insieme al delinquente Verdini, si schiera con le banche e la finanza (vedi decreto salva banche per le quali trova 20 miliardi in soli 24 ore) piuttosto che con la povera gente per la quale non trova mai le risorse per aiutarla, e potrei continuare all'infinito: un partito così non vedo come possa definirsi di sinistra. Ma la cosa che mi sorprende è che ancora c'è gente (anche in buona fede) che si dichiara di sinistra e continua a votarli. A costoro mi verrebbe da chiedergli: ma per voi cos'è la sinistra? Ma forse è meglio chiederlo a chi si candida alla segreteria di questo partito.

Le primarie del PD si sono ridotte ad una competizione TRA Zingaretti, Giachetti e Martina che fanno a gara a chi è più simile a Renzi. Si, perchè il fantasma di Rignano, contrariamente a quanto pensano alcuni non si è dissolto affatto, ma circola ancora in maniera evidente all’interno del partito. Basta ascoltare il mantra ripetuto in continuazione dai tre pretendenti alla guida del PD:

- Zingaretti: con Renzi ho un ottimo rapporto. Mi auguro non manchi al PD.

- Giachetti: Renzi è l’arma di punta della nostra opposizione. Renzi è nel PD e lo dobbiamo ringraziare.

- Martina, il vice di Renzi e suo ministro...

Tutti e tre si guardano bene dal prendere le distanze da Matteo e dal renzismo in generale. Qualcuno però potrebbe pensare che magari saranno diversi in alcuni di quei punti qualificanti di un programma di sinistra, forse anche con qualche autocritica sulle cose fatte nel precedente governo, che di sinistra avevano ben poco. Ma quando mai! Unanimità dei tre candidati sulla difesa del disastroso jobs act renziano, che fa apparire di sinistra persino la Lega; nessuna patrimoniale nelle parole del trio piddino, o volontà di ripristinare l’art. 18, onde evitare che qualcuno li possa scambiare per politici di sinistra.

E sul reddito di cittadinanza? Qualcuno di loro spenderà una parola benevola, fuori dal coro piddino, verso uno dei più importanti provvedimenti della storia repubblicana contro la povertà? Coro a tre voci, tutti contro! E chi ci pensa ai cinque milioni di poveri e ai circa due milioni e mezzo di disoccupati, giovani e meno giovani, che stentano a trovare un’occupazione? Va beh, quella è roba di sinistra, mica del PD?

Michele Ginevra02 Marzo 2019

28 commenti:

  1. Francesco Lovecchio2 marzo 2019 14:59

    il PD è un partito di centro-sinistra, e molti confondono la sinistra con il PCI e il marxismo-leninismo.

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    1. Maria Lo Bue2 marzo 2019 15:03

      Il PD è un partito neoliberista!

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  2. Antonio De Luca2 marzo 2019 15:05

    Il PD non è centro sinistra e la corrente di sinistra di una nuova DC di cui fa parte anche FI che vede ai suoi estremi LeU da una parte e la Lega dall'altra. La DC non era morta, ha atteso nell'ombra fagocitando tutti e tutto. Il primo a scoprire l'arcano è stato Grillo.

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    1. Francesco Lovecchio2 marzo 2019 15:30

      LEU è nuova DC? Ma se non è neanche del PD....

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    2. Antonio De Luca2 marzo 2019 15:38

      Studiati la vecchia DC e le sue correnti e capirai

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    3. Francesco Lovecchio2 marzo 2019 15:41

      Antonio, ma quale vecchia corrente della DC assomigliava a LEU?

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    4. Antonio De Luca2 marzo 2019 15:43

      LeU non nasce per un ritorno a sinistra del PD ma per una rottura degli equilibri interni seguiti alla presa di potere di Renzi. Tra il PD di Renzi e di Bersani, io abbandonai quest'ultimo, non cambia nulla nella sostanza, cambia la comunicazione. Il PD di Prodi, di Bersani/LeU è iperliberista ne più e ne meno del Renzismo.

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    5. Francesco Lovecchio2 marzo 2019 15:44

      Antonio, LEU è iperliberista? Ma sai che vuol dire liberismo, con o senza iper? Sia Prodi, sia Bersani con tutto leu sono statalisti, ma alla grande, in un paese in cui il 50% del PIL è spesa pubblica, e il resto dell'economia è comunque controllato dalla politica e dai politici.

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    6. Antonio De Luca2 marzo 2019 15:59

      LeU nasce semplicemente per cercare di non perdere quell'elettorato che stava confluendo nel M5S e nel non voto. La guerra contro di "noi" non nasce dalle linee programmatiche, in gran parte, da sempre, bandiere della sinistra ma dal vedersi scippare l'elettorato che fu di sinistra.

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    7. Ma datevi una calmata ragazzi!!! parlate solo di schemi come se la politica fosse rappresentata come un Vangelo o le Tavole dei 10 Comandamenti. Renzi..Bersani... Berlusconi... LeU... Prodi ecc... La politica è una linea continua che si estende nello spazio infinito e si modifica in continuazione a secondo il campo gravitazionale che attraversa. Non lambiccatevi il cervello sulla appartenenza dell'uno o dell'altro. Date retta a me.

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    8. Antonio De Luca2 marzo 2019 16:02

      Francesco Lovecchio, ma cosa dici? Chi ha precarizzato il lavoro? Chi ha privato tutto il privatizzabile? Hanno usato l'antiberlusconismo per fare e nascondere, le peggio cose di destra.

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  3. Il PD è un partito della borghesia decadente e decaduta.

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    1. Paolo Tiberti2 marzo 2019 15:35

      Salvatore Mancuso, è finito dopo Berlinguer e fino allora non era certo il partito della borghesia . Probabilmente stara vomitando Berlinguer e vorrebbe che si togliesse almeno la sua foto dalle sedi di partito.

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  4. Pompeo Benincasa2 marzo 2019 15:39

    infatti questo governo ha eliminato il jobs act e reintrodotto l'art.18.! Quanto alle autostrade, stiamo ancora aspettando che l'ex avvocato dei gestori autostradali, le statalizzi. Il PD di Renzi non era sinistra , vi somiglia, ma tanto tanto. Lui era liberista e il M5S è iperliberista. Unica differenza : sui migranti il PD di Renzi era per l'accoglienza, il M5S è salviniano. Per il resto due gocce d'acqua : sotto lo slogan, niente.

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    1. Michele Ginevra2 marzo 2019 15:57

      Scusi ma chi ha parlato del M5S? Per alcuni deve essere proprio una fissazione sto M5S!! E meno male che si criticavano coloro che parlavano a sproposito del PD (quando si parlava di altro) con la frase ormai conosciuta da tutti "e allora il PD?". Stavolta mi pare sia il caso di dire "e allora il M5S?".

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  5. Stiamo ancora a chiederci se il PD sia di sinistra o di destra. Già porsi questa domanda vuol dire attribuire a quel partito una valenza ideologica di qualche tipo. La verità è che siamo di fronte ad una banda di opportunisti che sta in politica solo per interessi di bottega. Non a caso ha raggiunto il 40% nel suo periodo più buio del renzismo.

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  6. Giacomo Alfano2 marzo 2019 19:26

    L'ignoranza regna sovrana sia in Parlamento che sui socilal ...il mercato ha imposto la libera concorrenza nell'ambito degli stati europei e con essa la privatizzazione di alcuni settori non propriamente strategici, Ovviamente se si vuole uscire si può anche fare (Il Regno Unito ci sta provando), ma invece di dire che si vuole cambiare l'Europa bisogna dire chiaramente che si vuole uscire dall'Europa e dall'Euro. Probabilmente stringendo la cinghia alle regioni meridionali potrebbe servire ad imparare a fare da soli, mentre le regioni più industrializzate che esportano più di quello che importano non avrebbero nessuna convenienza. Sarebbe bene che chi ci governa o che si propone a governare dicesse chiaramente quello che si vuole fare e fossero coscienti delle consequenze a cui si andrebbe incontro. HO SCRITTO SOLO SULLE PRIVATIZZAZIONI PERCHE' RITENGO CHE BUONA PARTE DELLE ALTRE COSE INTERESSANO SOLO AGLI ISCRITTI E AGLI ELETTORI DEL PD chi ha scelto altre strade ovviamente ha le sue idee diverse, rispettabili si ma anche il PD merita rispetto se si vuole avere un confronto, rispetto che spesso su queste pagine manca.

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  7. Dai tanti articoli che difendono in modo acritico l’azione di questo Governo e in particolare la politica del M5S si passa agli articoli che attaccano il PD e gli elettori che continua a votarlo. Per coerenza aggiungo questa pagina al mio diario perché non alcuna intenzione di rompere la catena che permette a più persone di leggere e intervenire. Detto questo, non intendo commentare questo articolo perché è diventato difficile il confronto fra chi lascia e chi rimane all’interno di una forza politica; fra chi spera di trovare altrove una risposta ai propri ideali e chi resta lottando nella speranza di una diversa organizzazione. Far politica vuol dire agire perché si spera. Questi sono gli ideali che spingono gli attivisti e gli elettori del PD che, al pari di tutti gli elettori di qualsiasi forza politica, meritano il massimo rispetto. Per chi crede, le primarie rappresentano un passaggio importante, per chi non crede può girare la faccia da un'altra parte, possibilmente per guardare ed analizzare i problemi di casa propria! Io domani andrò a votare convinto che scegliendo uno dei tre candidati non sceglierò il passato ma la prospettiva per il futuro. A 74, dopo una vita di lotta, sono o non sono libero di scegliere a chi dare la mia fiducia senza essere criminalizzato?! Non ho bisogno del permesso tanto meno dell’approvazione di nessuno!

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  8. Pietro Spalla2 marzo 2019 19:28

    In effetti no sembrano molti quelli che, su questa pagina, amano il confronto

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  9. Già... Sembra una setta di invasati .. Governo magnifico, PD la peste!
    Una volta questo blog si leggeva con piacere...

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  10. Articolo equilibrato ed imparziale.Stile Gattuso. Complimenti.

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  11. Bocca della verità3 marzo 2019 16:00

    Beppe Grillo con il suo intervento sulle primarie ed i votanti del PD, ha perso un ottima occasione per stare zitto. Non si possono offendere migliaia di cittadini che liberamente ed ordinatamente si scelgono il proprio segretario. Forse si sente mancare il terreno sotto i piedi. Salvini ha fatto invece dichiarazioni di rispetto verso una legittima iniziativa partecipata. Meglio che torni a tentare di far ridere, cosi fa piangere.

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  12. Salvini è il segretario di un partito eletto in un congresso conosce la politica e ne rispetta le regole. Grillo è un pagliaccio.

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  13. Il papà di Di Battista, scrivere su fb, non dalla galera dove dovrebbe essere, di avere votato tre volte ai gazebi, tutto per buttare fango, ma lo scrive alle 7, 36 quando i seggi erano chiusi. Con il cuore in mano vi chiedo se almeno vi vergognate. Sig Gattuso se questo è vero scriva qualcosa, magari con una bella foto.

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    1. Caro "Anonimo" si attenga al merito dell'articolo. Se ha voglia di esprimersi mi invii una sua nota su un argomento che le sta a cuore e lo pubblichiamo.

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    2. In effetti, se le parole del papà di Di Battista sono infondate, si tratta di una carognata. Non saprei come definirla altrimenti. Oltre ai guai che alcuni pentastellati si provocano da soli, ci si mettono pure i padri.

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  14. Prima o poi (più prima che poi) tornerà un tantino di razionalità.
    I 5 stelle sono stati (e in parte lo sono tutt'ora) una formidabile spinta verso il cambiamento.
    Però di fronte alla prova del Governo, non si può dire stiano facendo bene.
    Ergo...ritorno al PD!

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  15. Michele Ginevra alle scelleratezze già citate,aggiungo che si sono venduti,anzi svenduti,pure i nostri monumenti e i marchi più prestigiosi.Scrivo il mio commento con Zingaretti segretario del PD-L’esaltazione è grandissima-Ci hanno pensato un anno e non si capisce il perché-Renzi ha detto la fatidica frase”Stai sereno Nicola”Mi ha colpito molto il primo atto di Zingaretti,segretario di un partito di sinistra.E’Stato forse verso il popolo dei diseredati,emarginati,poveri.NOOOOOOOOOOO si è precipitato a Torino per il TAV.Una domanda vorrei fare ai dem “Perché non hanno fatto partire l’opera e aperto i cantieri delle incompiute?”Ad essere contenti di questa elezione siamo tutti coloro che abbiamo abbandonato la casta politica.Abbiamo un’opposizione e per parlare di democrazia ci voleva.

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