giovedì 31 gennaio 2019

M5S VOTERÀ SI, MA ANCHE NO. CHISSÀ

di Maurizio Alesi - Forse non è solo colpa dei giornaloni che pubblicano notizie farlocche, nascondono e travisano i fatti modellandoli secondo i desiderata dei loro editori.
In realtà l’arte di distorcere le informazioni è una pratica che attraversa anche le alte sfere della politica e delle istituzioni. Prendi il caso della richiesta di processare Salvini da parte del Tribunale dei ministri di Catania. Il modo in cui vengono rappresentati i fatti da parte dell’interessato, i commenti sulle accuse mosse dai giudici non sono rispettosi della realtà ma si cerca di stiracchiarla dalla propria parte e dirò perché, dopo aver accennato ai fatti.

La Procura della Repubblica di Agrigento apre un fascicolo, prima a carico di ignoti e, successivamente, iscrive nel registro degli indagati il ministro dell’Interno e il suo capo ufficio per i fatti della nave Diciotti, (nave della Guardia costiera italiana), lasciata in mezzo al mare per diversi giorni con un carico di 177 migranti. Il PM ravvisa diversi capi d’imputazione tra cui il sequestro di persona, arresto illegale e abuso d’ufficio.

La reazione di Salvini non si fa attendere: “è una vergogna ma non ci fermeranno”; “un potere dello Stato non eletto da nessuno che si permette di indagare un altro potere eletto dal popolo” (come se chi è stato eletto dal popolo può fare quel cazzo che gli pare). Concluse le indagini, spostate a Catania, la Procura chiede l’archiviazione respinta dal Tribunale dei Ministri che vuole invece processare Salvini. Parte dunque, secondo la prassi costituzionale, la richiesta di autorizzazione al Senato. La Giunta per le Immunità dovrà esprimersi dunque per dire se il reato ipotizzato è stato commesso nell'interesse supremo dello Stato o nel preminente interesse pubblico, oppure (come sostiene il Tribunale), per meri interessi personali legati alla ricerca del consenso cagionando disagi a persone bisognose di aiuto.

In altri termini, occorre accertare se bloccare una nave e impedirle di attraccare sia un atto politico legittimo oppure si tratta di un atto amministrativo che è soggetto alla commissione di abusi e di illeciti. Questo è il nodo da sciogliere da parte del Tribunale. Salvini in un primo tempo inonda il web di video muscolari in cui offre il petto ai magistrati, sfidandoli a processarlo: “eccomi qua” – dice con aria tronfia – “io non sono un ignoto, il mio nome è Salvini Matteo e non vedo l’ora di farmi processare”. Seguono comizi nelle piazze e sui social per dire che non chiederà nessun aiutino ai senatori che sono liberi di votare come credono. “Portatemi le arance a S. Vittore” si scherniva tra gli applausi della gente. E ancora: “se il M5S voterà si al processo non ci saranno conseguenze per il governo” dichiarava il nostro.

Di Maio e compagni venivano quindi sollevati dalla posizione salviniana che li aveva tolti dall'imbarazzo di votare si, come sempre hanno fatto senza neppure guardare le carte. Ma nel frattempo Salvini fa un’inversione ad “U” e adesso chiede al Senato di non portarlo davanti ai giudici e di scansare un processo su cui pende la spada di Damocle della legge Severino che prevede la decadenza da Senatore in caso di condanna. Cosa dice Salvini a sua discolpa (e qui sta l’alterazione dei fatti). Dice che i giudici non possono entrare nel merito delle scelte politiche del governo in tema di immigrazione e che solo al potere politico competono le strategie e le decisioni da adottare.

L’argomento del ministro è ineccepibile e non fa una piega. Il punto è che i magistrati non hanno mai contestato la linea del governo né mai consigliato come comportarsi in tema di immigrati. Il Tribunale chiede solo di poter accertare i reati contestati a Salvini nell'esercizio delle funzioni ministeriali. Cosa ben diversa dalla pretesa di giudicare le prerogative dell’esecutivo. Ma passa il messaggio di una magistratura ingerente e persecutoria. Dice ancora Salvini: “vengo processato per aver difeso i confini dello Stato”. Altra inesattezza. Anche il sindaco di Riace è accusato di aver commesso reati pur essendo convinto di aver operato per il bene della sua comunità. Se esiste un tribunale specializzato per i reati ministeriali vuol dire che la Costituzione ha previsto che un ministro o un presidente del Consiglio possa commettere reati, proprio esercitando le funzioni istituzionali.

Ma Salvini continua a screditare chi lo accusa parlando alla pancia dei suoi elettori. Pretende di essere lui a decidere se è colpevole o innocente invece di affidarsi ai giudici come tutti i normali cittadini. E il M5S che fa? Purtroppo annaspa. Dice sì al processo, quando Salvini dà il via libera all'autorizzazione e fa marcia indietro quando Salvini ci ripensa dimostrando di far dipendere la propria posizione dagli umori di Salvini. Il Governo dice che l’azione del ministro Salvini è stata condivisa da tutto l’esecutivo e, dunque, è corresponsabile. E allora? Se Conte e gli altri ministri vogliono essere processati, si autodenuncino davanti l’autorità giudiziaria. Finché non lo faranno continua a valere solo la richiesta formale a carico di Salvini, e su quella dovranno esprimersi. Se Salvini è così certo della sua innocenza perché vuole sottrarsi alla giustizia lanciando un macigno contro il M5S che vive un tremendo imbarazzo.

Un governo del cambiamento dovrebbe lanciare segnali di discontinuità anche rispetto ai temi etici e contro i privilegi della politica. Senza un regolare processo, nel ripetersi di nuovi casi Diciotti, non sapremo mai se sia lecito o illegale il comportamento del governo italiano. Per il M5S è la prima volta che non sa come comportarsi di fronte ad una richiesta della magistratura che ha sempre accolto nei confronti di tutti. Si spera che anche stavolta si mantenga la barra dritta. Così, tanto per poterci ancora guardare allo specchio.

Maurizio Alesi
31 Gennaio 2019

65 commenti:

  1. Salvatore Mancuso31 gennaio 2019 12:34

    Il M5S è posto di fronte ad un fatto inedito. È un fatto che intreccia vecchie norme giuridiche con situazioni nuove. Ha tutto il tempo di studiarlo e dare una risposta univoca.

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    1. Salvatore Mancuso Si, ma prima non studiava proprio niente e votava a favore della richiesta della magistratura senza neppure leggere le carte. Qualcosa è cambiata, o no?

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    2. Salvatore Mancuso31 gennaio 2019 14:42

      Maurizio, non c'era bisogno di studiare cose conosciute, evidentemente.

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    3. L’unica cosa conosciuta è la richiesta dei giudici ad espletare le proprie funzioni nei confronti di Salvini. Si vuole tutelare il ministro o trattarlo come il movimento ha sempre trattato tutti gli altri. Questo è ciò a cui si deve dare risposta.

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  2. Dovrebbe essere processato come i normali cittadini, la legge è uguale per tutti, e il movimento, dovrebbe fare la cosa giusta.

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  3. Daniela Benatelli31 gennaio 2019 12:37

    Vuoi che il governa cada? Eppoi, diciamo le cose come stanno : la decisione fu presa da Conte, Di Maio, Toninelli e Salvini, anche se lui dice sempre io. Conte, Di Maio e Toninelli, parlano sempre con il Noi. Ed in questo caso più vero che mai.

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    1. Daniela Benatelli Il fatto che la responsabilità è anche dell’intero governo non cambia nulla e non giustifica il diniego al corso della magistratura.

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    2. Daniela Benatelli Ma davvero credete che il governo cada?? Ma davvero credete al ricatto di quel cialtrone di Salvini?? È tutta na sceneggiata per apparire al comando e contrastare i 5 stelle. Quel cagasotto lì senza i 5S va a p...... Possibile che vi fanno credere tutto???

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    3. Che ci vogliamo fare, Edy Di Bonito non può mettere insieme due parole senza inframezzare un insulto a Salvini. Evidentemente l'insulto a Salvini la gratifica. Lei gode così. Peccato che assomma sciocchezze in quantità industriale.

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  4. Agostino Calderone31 gennaio 2019 12:37

    Non può essere processato solo lui per una cosa decisa insieme al governo.
    Mai avrebbe potuto farlo senza la partecipazione e il consenso del governo.

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    1. E allora il governo si autodenunci davanti l’autorità Giudiziaria chiedendo il processo. Finché non lo farà l’unico indagato è Salvini.

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    2. Agostino Calderone,secondo te i profughi o clandestini come li chiama il "bullo" milanese, potevano sbarcare senza il consenso di Salvini? Per un periodo di tempo, questo signore ammoniva chi intendeva metterci becco nelle sue decisioni, lo ha fatto minacciando Fico o lo ha dimenticato? Ha anche dimenticato quando Toninelli voleva far sbarcare a Catania quelli della Diciotti? """"Dal canto suo, il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli su Twitter ha scritto: "La nave Diciotti attraccherà a Catania. I valorosi uomini della Guardia costiera hanno compiuto il proprio dovere salvando vite umane ad appena 17 miglia da Lampedusa. Ora l'Europa faccia in fretta la propria parte".

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  5. Fausto Faldetta31 gennaio 2019 12:48

    Una piccola frasetta alla credono soltanto i pentastellati più sprovveduti ed acritici... Il movimento 5 stelle sta facendo, esattamente, tutto quello che aveva stigmatizzato prima di sedere sulle poltrone... Al di là della cofanata di minchiate che propinano decine di volte al giorno. Che Iddio c'è la mandi buona!

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    1. Maurizio Alesi1 febbraio 2019 11:42

      Fausto, potresti tradurre il tuo commento in lingua italiana. Scusa ma sono io a non aver capito.

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    2. Maurizio Alesi la frasetta è esattamente quella che ha detto Faldetta, cioè: Il movimento 5 stelle sta facendo, esattamente, tutto quello che aveva stigmatizzato prima di sedere sulle poltrone.

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  6. C’è questa diceria, spacciata per certezza che il comportamento del ministro Salvini metta in imbarazzo quello dei 5 Stelle. Questo si affianca ai continui sondaggi che sfornano dati allarmanti per il movimento perché danno la Lega in continua ascesa. Dicerie, appunto, forse troppo interessate per affermare ciò che viene sostenuto, ma non dimostrato, dato che la prova del 9 si avrà al momento in cui si avranno i risultati elettorali. Il Movimento 5 Stelle si è dotato di regolamenti che rispondono ad un’etica e ne conseguono dei comportamenti. Muoversi all’interno delle istituzioni nel pieno rispetto dei valori costituzionali. Questo per dire che senza alcun imbarazzo anche questa volta seguirà gli obblighi dettati dal regolamento! Non cadrà il governo, perché verranno seguiti iter, concordati, in grado di affrontare e superare il problema. Per il resto, grande fiducia viene posta nei confronti dei cittadini capaci di capire chi e come ha lavorato nei territori per il bene del Paese!

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    1. Vito Reina Perché secondo te per il M5S non esiste nessun imbarazzo? Quando mai, prima d’ora, hanno esitato a votare si, a favore dei giudici. Puoi ricordarmi un solo caso?

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    2. Maurizio, non è che si sta votando! Le mie sono deduzioni. Ritengo che al momento del voto, il M5S, non avrà dubbi su come votare e seguirà il regolamento e la tradizione, ma allo stesso modo dico che il contratto di governo continuerà a tenere unita la maggioranza per gli obiettivi che si è posta. Noto parecchio agitarsi tra chi osserva, ma noto anche parecchia tranquillità tra gli esponenti del governo, Conte in testa, ma anche Di Maio e Salvini, che a mio avviso si sta divertendo nel calcare la scena del capitano irriverente libero nei comportamenti di difendere il suolo della patria ed i suoi abitanti. Li vedo tutti troppo sicuri nel muoversi e questo mi fa ritenere d’essere ottimista.

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  7. Il popolo piaccia o no ha votato per quello che fa Salvini. Quindi non ha infranto niente.

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    1. Paolo Tiberti E questo che diavolo c’entra con il fatto di negare il processo a cui tutti i cittadini sarebbero stati sottoposti.

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  8. Franco Gentile31 gennaio 2019 13:02

    Ogni tanto mi domando quale sarebbe stata la situazione di oggi se il PD, non quello di coloro che lo hanno affossato e continuano a prodigarsi perché scompaia del tutto, portando avanti una politica legata ad interessi umilianti per l'Italia, avesse accettato l'invito del M5S per un "contratto" di governo occupando così il posto e la sostanza dei propositi che lo avevano originato come partito riformista delle origini.
    Beh! Onestamente credo che forse le cose sarebbero andate molto meglio.
    Con la sincerità di sempre devo confessare che ogni giorno di più considero l'intesa con la Lega una pesante catena condizionatrice delle scelte di governo.
    Certo alcune cose sono state realizzate: il decreto "dignità", il taglio dei vitalizi ai parlamentari, l'istituzione del "reddito di cittadinanza", la "quota 100. Tutti provvedimenti di alta civiltà e democrazia, utili al riscatto dall'umiliante situazione di tanti poveri e tanti giovani che i governi:Berlusconi,Monti,Renzi avevano prodotto.
    Ma purtroppo anche tante rogne interne si sarebbero potute evitare se Salvini avesse smesso i panni del "superman" per adeguarsi alla serietà politica e civile del governo di cui fa parte.
    La questione "migranti" è indubbio che non è una cosa da prendere sottogamba ma è chiaro che se si fosse affrontata senza tante strombazzature plateali e meno esibizioni pagliaccesche lasciando solo al PD le "sceneggiate" e riservandosi l'azione chiarificatrice con l'Europa che, alla fine, si è prodotta nell'ultima vicenda della nave olandese e dovuta all'azione ferma e senza chiasso del Presidente Conte, penso che certamente l'Italia avrebbe fatto ben altra figura.
    Ora una cosa c'è da augurarsi: che il popolo italiano,quello serio e che non ha bisogno di clamore folkloristico per valutare le azioni del Governo dia compatto la sua adesione, alla future tornate elettorali, alle persone serie e produttive senza clamori. Forse, sia pure lentamente, torneremo alle origini etiche-sociali e positive contenute nella Costituzione Repubblicana nata nel 1947-48!

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  9. Raffaella Schiavone31 gennaio 2019 13:33

    Ci hanno dotato di cervello, da cui discende la capacità di valutazione dei fatti (non tutti, mi rendo conto, leggendo qua e là), perchè, appunto, una qualsiasi questione sia affrontata ragionandosi sopra per comprenderla e giudicarla in ogni suo singolo aspetto e nelle sue effettive implicazioni.
    Non ci hanno dato un cervello, e tutto ciò che ne deriva, per derubricare qualsiasi questione ad un mero, pedissequo, ottuso esercizio di applicazione di cosiddetti "valori" e "principi" che persino la Costituzione stessa, quella che ad alcuni piace tanto declamare, disconosce.
    E allora, cari grillini, visto che al M5s piace tanto la Costituzione Italiana, che l'ha difesa con le unghie e con i denti dall'oggettivo ed osceno tentativo di smembramento da parte di un manipolo di balordi senza scrupoli, perchè non la ascolta e non la segue questa volta?
    E' proprio la Costituzione Italiana, prima ancora che un cervello funzionante, ad indicarci la strada da seguire e non è quella del fanatico, insano, autolesionistico "si vota sempre sì a prescindere perchè noi siamo così".
    La Costituzione è chiara: chi siamo noi per andarle contro e snaturarla?
    "Anche a seguito dell'esito referendario del 1987, la disciplina procedurale per questi reati è mutata con apposita revisione costituzionale: l'attuale formulazione dell'art. 96 afferma che sui suddetti reati giudica la magistratura ordinaria e non più la Corte costituzionale integrata; ciò avviene previa autorizzazione della Camera a cui l'indagato appartiene e, se l'inquisito non è un ministro parlamentare, l'autorizzazione a procedere verrà richiesta al Senato.
    La richiesta viene avanzata dal cosiddetto "Tribunale dei ministri" e la Camera competente può negarla nel caso in cui l'inquisito «abbia agito per la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante o per il perseguimento di un preminente interesse pubblico nell'esercizio delle funzioni di governo». La stessa Camera deve poi autorizzare le eventuali misure limitative della libertà personale. Nella fase di giudizio, comunque, nei confronti del presidente del Consiglio dei ministri e dei ministri non può essere disposta alcuna pena accessoria che comporti la sospensione dal loro ufficio.
    Per qualsiasi altro reato, non commesso nell'esercizio delle proprie funzioni, il ministro o il presidente del Consiglio ne risponde al pari di qualsiasi altro cittadino. In questo caso saranno possibili anche l'irrogazione provvisoria o definitiva di pene che portano alla decadenza dell'incarico ministeriale."
    Da Wikipedia sull'articolo 96 della Costituzione Italiana.
    E per la cronaca: io non sono così, non voglio esserlo e voglio ragionare sulle cose, su tutte le cose, soprattutto su quelle che, contro ogni legge del buonsenso, sono diventate dei totem inviolabili.
    Servono regole intelligenti e capaci di sostenere e promuovere il progetto politico del M5s, non vincoli idioti autoimposti che fanno il gioco degli avversari politici e di chi non vede l'ora di rimandarci nella polvere dell'opposizione. Nadia Riola...
    P.S. e la penso esattamente cosi

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  10. Queste cose dovresti dirle al M5S che, fino a ieri si era comportato in un solo modo: votare sempre a favore delle richieste da parte della magistratura. Oggi vedo che per il caso Salvini riflette. Dovrebbe spiegarlo agli elettori se qualcosa è cambiata nella sua concezione dell'uno vale uno. Una volta ci si schierava per consentire alla giustizia di fare il proprio corso. Sempre

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  11. Se non vogliono perdere parte del loro seguito devono votare SI, Salvini va processato.

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    1. Franco Ranocchi1 febbraio 2019 11:52

      Mica è Salvini il capo del Governo, questo lo è Giuseppe Conte, in più la Marina Militare,nave Diciotti, è del Ministro Elisabetta Trenta,delle Infrastrutture,porti del Ministro Danilo Toninelli, quindi va processato il Governo Secondo te?

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  12. Ma per favore, ma per favore.
    Articolo semplicemente imbarazzante.
    2 tribunali palermo e catania si sono già espressi.
    Il PdC Conte si è già espresso.
    E noi siamo qui a discutere di far cadere questo governo perché un ministro di questo governo ha portato avanti la politica di questo governo?
    E perché dovremmo farlo?
    Perché 3 magistrati iscritti a magistratura democratica hanno deciso di far cadere cader per via giudiziaria questo governo?
    Ma anche no

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  13. Simone Zagarolo31 gennaio 2019 14:50

    Bene! vedo che almeno finalmente ti stai rinsavendo! Giangiuseppe Gattuso. Quante me ne avete detto, quando ve lo dicevamo di che pasta era questo "contratto"!!!

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    1. Simone Zagarolo, l'articolo è di Maurizio Alesi. Che comunque apprezzo molto.

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    2. Simone Zagarolo31 gennaio 2019 15:37

      Stiamo parlando di che alleato vi siete scelti!!! Che forse era una novità? Che forse vi siete dimenticati degli insulti che vi siete scambiati vicendevolmente prima del contratto? Delle critiche che vi sono state mosse per questo patto scellerato? Adesso che siete sotto scacco ve ne state accorgendo? O anche questo è colpa del PD?

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    3. Che cavolo c'entra il contratto, scusa. Stiamo parlando di valutazioni politiche che non stanno nel contratto.

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    4. Simone Zagarolo31 gennaio 2019 15:56

      Stiamo parlando di che alleato vi siete scelti!!! Che forse era una novità? Che forse vi siete dimenticati degli insulti che vi siete scambiati vicendevolmente prima del contratto? Delle critiche che vi sono state mosse per questo patto scellerato? Adesso che siete sotto scacco ve ne state accorgendo? O anche questo è colpa del PD?

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    5. Il M5S ha ritenuto che que contratto fosse senza via d’uscita. Si sarebbe tornati a votare rprooonendo lo stesso, identico scenario. Mi chiedi se la colpa è del PD? Certo se invece di mangiare i popcorn sul divano, avesse partecipato alla formazione del governo, avrebbe avuto qualche argomento. Invece gli tocca stare in silenzio rispetto al contratto.

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  14. Lillo Antinoro31 gennaio 2019 15:33

    Non avrei mai voluto difendere Salvini, ma purtroppo comprendo che sull'argomento vi è molta confusione perché si paragona la vecchia richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di un deputato, per reati comuni, con questa fattispecie regolamentata dall'art. 96 della costituzione. In realtà oggi si può procedere nei confronti anche di un ministro, senza autorizzazione parlamentare, per reati comuni, si chiede l'autorizzazione al ramo del parlamento competente quando l'ipotetico reato si è consumato nell'ambito dell'attività svolta come ministro. La domanda che viene fatta al senato è specifica : il comportamento del ministro era finalizzato ai fini della tutela dell'interesse nazionale? Ora l'annaspare dei 5S è stupido e contraddittorio. Se i 5S fossero stati contrari, sarebbero dovuti intervnenire illo tempore Conte e Toninelli, non avendolo fatto, hanno assentito alle scelte di Salvini e condiviso quella scelta ritenendo che la stessa fosse a tutela dell'interesse nazionale. Porsi oggi il dubbio è stupido e contraddittorio. Insistere sul fatto che Salvini si deve fare processare significa mettere la democrazia del paese in mano alla magistratura. I padri costituenti hanno previsto quell'articolo proprio a tutela della democrazia, perché se diversamente fosse, il potere giudiziario potrebbe in qualsiasi momento incidere sulle scelte politiche dei governi e li esaurirebbe il principio dell'indipendenza dei poteri e quello politico finirebbe nelle mani di quello giudiziario. Voglio peraltro ricordare che ben due procure hanno ritenuto non sussistere reato alcuno e che solo i componenti del tribunale dei ministri, che vengono nominati ogni due anni, quindi nominati sotto il governo PD, hanno ritenuto che si dovesse procedere. Stiamo attenti, tra Salvini, con tutti i suoi comportamenti plateali che non condivido, e certa magistratura, preferisco Salvini, che con il voto possiamo toglierci dalle scatole.

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    1. Vorrei sapere una sola ragione per cui si dovrebbe negare ad un tribunale di svolgere un processo. Si ha paura di quei giudici? E quali precedenti avrebbero per diffidare della loro onestà professionale. In Italia ci sono tre gradi di giudizio. Ammesso che questi tre giudici siano politicizzati, Salvini presentando appello avrebbe a che fare con altri due collegi di altri uffici giudiziari. Disonesti anche loro? Tutta la magistratura è contro Salvini? O, per caso, si teme l'esito della sentenza. Certo che è singolare che un ministro della Repubblica disconosca la funzione giudiziaria, parte integrante dell'impianto costituzionale su cui il ministro dell'Interno ha giurato fedeltà.

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    2. Santussa Andriano31 gennaio 2019 15:57

      Lillo Antinoro non condivido solo che il Movimento stia annaspando... studiare le carte non è annaspare

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    3. Lillo Antinoro esatto proprio cosi

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    4. Lillo Antinoro31 gennaio 2019 16:00

      Mi dispiace Maurizio, se così fosse non ci sarebbe per l'esistenza dell'art. 96. Non è un tribunale che deve stabilire se l'operato di un ministro è finalizzato o meno all'interesse del paese. Se si consentisse ciò togliamo il potere legislativo ed esecutivo e lasciamo tutto in mano alla magistratura. Non siamo in presenza di un reato comune. Pochi si rendono conto della gravità della cosa, qua non verrà processato Salvini, ma questo Governo è le scelte fatte. Torno a ricordare che ben due procure hanno ritenuto non sussistere il reato e che solo il tribunale dei ministri, con componenti nominati in vigenza del governo Renzi, ha chiesto di poter procedere. Stiamo attenti, io da buon siciliano non potrei mai essere un leghista, ma oggi è a rischio la democrazia del paese. Non si può permettere che un magistrato si alzi una mattina e ritenga di processare un ministro per le scelte fatte. Solo il parlamento può stabilire se Salvini ha operato per tutelare l'interesse del Paese e non un'aula di tribunale.

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    5. Su questo quesito i senatori del m5S dovranno esprimersi:
      "il ministro dell' interno e quindi il governo ha agito per tutela di interessi nazionali costituzionalmente rilevanti oppure no?"
      Secondo Maurizio Alesi dovrebbero dire no.
      Poi dovrebbero spiegare anche perché a questo governo hanno votato la fiducia più volte.
      E come comportarsi con la prossima nave visto che bloccandola non si sta agendo nell'interesse nazionale.
      Bohhh
      Sembra una barzelletta.

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    6. Lillo Antinoro31 gennaio 2019 16:13

      Santussa Andriano, non c'è nulla da studiare, o i cinque stelle ritengono che Salvini, Conte e Toninelli hanno agito nell'interesse del paese, o ritengono che tutto il governo è da mandare a casa e mandare a processo. La domanda che si deve fare il senato e alla quale deve dare una risposta è una sola : quella scelta è stata fatta a tutela degli interessi nazionali o no? Non vi sono carte da studiare è una risposta politica. L'unica cosa che debbono fare i 5S è guardarsi allo specchio e domandarsi : siamo coglioni al servizio del PD o abbiamo le palle?

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    7. Caro Lillo, posto così non c'è altro da dire.

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    8. Scusami Lillo,come si fa a dire che non è un Tribunale a decidere quando un ministro ha agito nell'interesse supremo dello Stato o per altre finalità. Ma il Tribunale dei ministri è stato previsto proprio per accertare i reati ministeriali. A cosa servirebbe altrimenti. Certo se il parlamento impedisce di celebrare un processo a carico di un membro del governo, non sapremo mai in che modo ha agito quel ministro. Il Parlamento non è abilitato a certificarlo, ma può soltanto esprimere la sua opinione che però è vincolante per il Tribunale. Accertare la verità è ben altra cosa e deve passare da una sentenza. Se Salvini non andrà a processo nessuno è autorizzato a dire che ha agito per il bene dello Stato.Si può solo dire che ha scansato il processo.

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    9. A NArdone dico solo che l'unico a farci ridere con le sue barzellette è lui. Quando hanno votato la fiducia non c'era nessuna richiesta giudiziaria da mettere ai voti nè di mandare a processo Salvini. Continui a fare discorsi paranoici.

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    10. Santussa, invece si tratta proprio di annaspare. Perchè prima hanno detto di si, seguendo le prime intenzioni di Salvini. Quando Salvini ha cambiato idea, hanno fatto retromarcia anche loro. Se davvero avessero avuto intenzione di leggere le carte, si sarebbero espressi con un si o con un no.

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  15. Caro Maurizio, ho letto e riletto il tuo articolo e devo sinceramente complimentarmi con te, per la chiarezza di linguaggio, ma sprattutto per la limpida esposizioni dei fatti. Hai dimostrato che è possibile parlare di politica, quella vera, quando si tralasciano temporaneamente le proprie legittime opinioni e guardare i fatti nella sua giusta misura. Ho espresso tante volte le mie preoccupazioni circa l’atteggiamento di Salvini proteso solo alla cultura della propria personalità e del consenso elettorale, danneggiando nei fatti, il proprio coinquilino di governo. Credo sia del tutto inutile, dare una parvenza di comunanza governativa, circa l’atteggiamento tenuto dal ministro degli interni verso 49 disgraziati speranzosi di cambiare la propria vita. Spero che nessuno abbia dimenticato le spacconate di questo signore, che anziché operare nella struttura a lui assegnata (il Viminale), per dirigere le azioni di governo, si bea guardando sui socials i gesti della sua arroganza, mostrando documenti seri come se fossero carta straccia. Spero che nessuno abbia nemmeno dimenticato quando intimava a Toninelli o a Fico ecc. di non immischiarsi nell’affare Diciotti in quanto di sua totale spettanza e competenza. Questo atteggiamento il M5S, dovrebbe tenerlo in considerazione, oltre a quell’etica tanto sponsorizzata che gli ha consentito di raccogliere consensi per un reale cambiamento.In qualche altro commento ho espresso la speranza di non dare troppa "lenza" perchè Salvini non è un pesce di fiume, ma grosso e di oceano. Di Maio, se vuole rimanere ancora a galla e non lasciarsi trascinare in mare aperto, punti bene i suoi piedi sulla riva, perchè l'uragano è abbastanza vicino.

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    1. Non ho mai fatto mistero della mia assoluta diffidenza per questa anomala e pericolosa alleanza. Tutti i nodi stanno affiorando al pettine e ne vedremo ancora delle belle. Assisteremo ad altri casi Diciotti, ad altre richieste di processi. Non so quanto ancora potremo resistere a questo stress.

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  16. Giuseppe Mazzù31 gennaio 2019 16:07

    Votare si al processo contro un alleato di governo sapendo benissimo che si tratta di accuse pretestuose create a tavolino insieme al PD la trovo una cosa ignobile nei confronti di Salvini in quanto alleato ancor prima che ministro degli interni...
    Non vorrei dirlo ma è, appunto, una cosa da MSS, il mio mio auspicio è che all'ultimo gli venga l'illuminazione.

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  17. Salvini è furbo,molto furbo... E' un doppiogiochista

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    1. Se non consenti di celebrare il processo come fai a dire che si tratta di accuse pretestuose create a tavolino. Se Salvini è convinto di questo non deve fare altro che dimostrarlo nella sede opportuna. L'aula giudiziaria. Se non lo fa vuol dire solo che preferisce sostituirsi lui al giudice ed autoassolversi.

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  18. Mi fa piacere se votano NO, non si può cadere come pivelli nella trappola tesa dal PD in combutta con magistratura "democratica", per danneggiare il governo, perchè se processo ci sarà, non sarà sicuramente equo

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    1. Vuoi spiegare a chi ci segue da dove trai gli argomenti per affermare ciò che dici. Altrimenti passi per visionaria

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  19. Bocca della verità31 gennaio 2019 17:25

    Lei è lineare , onesto e corretto. Questo glielo riconosco e ribadisco. Ma la situazione è quella che è, vede lei non è tagliato, a mio avviso per la pOLITICA, con la p minuscola è solo una brava persona. Vede il sig. Gattuso uomo di esperienza come si tiene lontano da certi discorsi, al massimo un laconico e breve commentino. Gattuso deve salvare capra e cavoli e lo sa fare, ha esperienza e stomaco.

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    1. Io la ringrazio molto per i suoi apprezzamenti. Mi dispiace che continuano piccoli screzi con Gattuso che è una persona perbene e intellettualmente onesta. Lui, da sempre, cerca di limitare i suoi commenti per evitare di passare per "avvocato difensore". Mi creda sinceramente, Giangiuseppe Gattuso non ha nulla da dover salvare e la sua posizione politica è chiarissima e notoria. Certo ha esperienza politica, ma non vedo l'aspetto negativo in un contesto come quello di un Blog libero, aperto e democratico. Un cordiale saluto.

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  20. Un bell’articolo Maurizio. In tutta questa situazione che tu hai chiaramente esposto, qualcuno o forse più d’uno si farà male. Chi cadrà in piedi sarà Salvini, che diventerà l’eroe nazionale. La magistratura ne uscirà malconcia, il M5S, per suo credo e per sua coerenza deve chiedere il processo. Il rischio, però, è una crisi di governo e un Berlusconi che si ripiglia Salvini. Il movimento può solo contare sull’appoggio popolare e rischia di frantumarsi peggio del PD. Personalmente ritengo Salvini incoerente e borioso da nausea. Lui usa l’immigrazione per un braccio di ferro con l’Europa che comunque è sempre scelta politica. Non voglio dare giudizi sul suo modo di procedere, sul cambio di giubbotti, che colleziona in maniera irriverente, probabilmente ci voleva qualcuno che tirasse le orecchie a questa sorda Europa, ma sul suo modo di mettere a rischio un governo che già cammina sul filo del rasoio. Da portatemi le arance a processatemi pure, anzi lo voglio, è passato a non voglio né arance né spremuta non voglio essere processato.Gli avvocati gli hanno aperto gli occhi. Non può cambiare così repentinamente. La maggior parte degli italiani cavalca l’onda immigrazione e non fa i conti con quanto è stato realizzato e da chi. Non credo che venga condannato ed espulso. Sicuramente farà il pieno di voti.
    E il movimento?Speriamo bene.

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    1. Cara Marisa, anch'io penso che Salvini non verrà condannato. Credo che ha molte attenuanti a suo favore. Ma è proprio per questo che non comprendo la scelta (molto berlusconiana), di sottrarsi al processo spaccando il movimento 5S. All'interno del movimento ci sono guerre all'ultimo coltello per questa situazione. Comunque, quando ci si danno delle regole ferree come ha fatto il 5S, non ci si può permettere il lusso di valutare se stavolta conviene o non conviene una determinata azione. Se siamo stati sempre a favore delle autorizzazioni è difficile spiegare alla gente che stavolta non vale. Ne usciremmo comunque con le ossa rotte.

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    2. Perfettamente in linea con te Maurizio.

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  21. Bocca della verità31 gennaio 2019 19:44

    I 5 stelle provino la Carta Di Battista si liberino di Di Maio che non è chiaramente all'altezza, faccia il parlamentare finchè può, e lasci il governo ad Alessandro che almeno sembra avere più palle- Poi lascino da parte Tria , oramai lo hanno fatto a pezzi e visto che è un galantuomo gli ridiano libertà e dignità.

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  22. Poiché condivido le argomentazioni di Maurizio Alesi, mi limito a dare un contributo al dibattito con un post che ho pubblicato oggi. - Vi ricordate con quale arroganza Salvini gridava: “Indaghino, mi interroghino, mi arrestino. Io sono fiero di battermi per difendere i confini, tutelare la sicurezza degli italiani e proteggere il futuro dei nostri figli “. Quando, il Ministro degli Interni, viene accusato di sequestro di persona, con tracotanza, risponde che vuole essere processato. L’articolo 605 del codice penale, che prevede il reato di sequestro di persona, stabilisce che: “Chiunque priva taluno della libertà personale, è punito con la reclusione da sei mesi a otto anni”. La pena può arrivare fino a dieci anni se è commessa “da un pubblico ufficiale, con abuso dei poteri inerenti alle sue funzioni” e fino a 12 anni se il fatto “è commesso in danno di un minore”. Il giudizio sui reati commessi dal presidente del Consiglio dei ministri e dai ministri nell’esercizio delle loro funzioni, i cosiddetti “reati ministeriali” è competenza del Tribunale dei ministri che non è una corte speciale ma una sezione specializzata del tribunale ordinario presso il capoluogo del distretto di corte d’appello competente per territorio dove il reato ministeriale è stato commesso. Per il processo, ai sensi dell’articolo 96 della Costituzione, occorre l’autorizzazione: “Il Presidente del Consiglio dei Ministri ed i Ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale”. A Salvini è bastata una notte di riflessione, ovviamente anche i chiarimenti degli esperti, per capire che non poteva rischiare, quindi ha inviato un chiaro messaggio a tutti i componenti della maggioranza: “Questo processo non s’ha da fare, né domani, né mai”. È inutile dire che la richiesta ha creato un grande scompiglio nel M5S. Il fatto che il Governo ammetta di essere corresponsabile di un caso creato e, caparbiamente, condotto da Matteo Salvini rappresenta già, per il M5S, la negazione di certi valori, dover votare per la non autorizzazione a procedere vuol dire toccare il fondo. Per giustificare il cambiamento di rotta si balbettano giustificazioni ridicole e che si smentiscono con la realtà dei fatti e la vera procedura. Il Governo, con la sua irrilevante iniziativa, vorrebbe convincere i suoi “seguaci” cercando di trasformare un imbarazzante pasticcio in una vittoria. Fino a che punto è sostenibile avallare l’azione del ministro degli Interni che in nome del bene della Patria e degli italiani che vengono prima, può fare tutto, perché lo fa per il popolo. Diciamo la verità: il vero obiettivo è il consenso! Sul caso specifico il Senato può negare l’autorizzazione qualora reputi che l’inquisito abbia agito per la tutela di un interesse di Stato. Poiché Conte, Di Maio e Toninelli affermano che hanno condiviso l’azione di Salvini, il M5S dovrà negare l’autorizzazione e subire tutte le ripercussioni interne al Movimento e al suo elettorato. Se il M5S dovesse invece decidere per il si: Salvini sarebbe processato segnando anche la fine del Governo. Situazione assurda che poteva essere evitata rispettando le regole, prima fra tutte quella costituzionale prevista dall’articolo 95.

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    1. Salvini avrebbe dovuto sapere che allearsi col 5S voleva dire anche non ricevere sconti in caso di incidenti giudiziari. Invece, incredibilmente, trova solidarietà

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  23. La vicenda della Diciotti è sicuramente complessa e fortemente tenuta in piedi dalla ostinata Procura di Catania, che rischia di trascinarsi in epilogo dove tutti gli attori della vicenda rischiano di farsi male.
    A goderne ovviamente, le opposizioni per i guai altrui. Certo il Ministro dell'interno, che ha fatto di tutto per personalizzare il fenomeno degll'immigrazione, facendolo così apparire come il problema più importante del paese, quando non lo è affatto. Ma è anche il motivo per cui occupa le prime pagine di tg e giornali e probabilmente, è anche per questo, che i magistrati catanesi ne hanno fatto un caso con la vicenda Diciotti. A torto o ragione, la correttezza istituzionale di un ministro dovrebbe essere ispirata alla trasparenza ed al rispetto della giustizia, al pari di ogni cittadino, sempre che sia uguale per tutti. E, bene aveva fatto Salvini ad accettare di essere chiamato in giudizio, dove avrebbe fatto valere le proprie ragioni. Incomprensibile invece la sua giravolta, con la quale si oppone ora al proseguimento dell'azione giudiziaria. Per paura, oppure per un molto poco onorevole calcolo, al fine di porre la compagine di governo in difficoltà a scopo elettorale? Come spiegarlo diversamente?

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  24. Bocca della verità1 febbraio 2019 22:18

    Vi rendete conto che si parla solo di Salvini. I più a suo favore gli altri contro. Ma la palla l'ha sempre e solo lui e la mette dove vuole e quando vuole. Di tutto questo, sempre in posizione super minoritaria se ne gioverà un pochino il partito democratico per gli altri la scomparsa.O con Salvini o contro non esiste più niente, I5 stelle hanno esaurito la propria funzione prima di quanto prevedessi.

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  25. E dire che il processo serve proprio per accertare SE c’è un reato, ma i leghisti vogliono sentenziare loro e pretendono l’immunità per Salvini in quanto Salvini: alla faccia dell’uguaglianza di tutti di fronte alla legge...

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  26. Mario Bertolazzi2 febbraio 2019 15:00

    La magistratura ha creato il caso, è compito della magistratura risolverlo, non è questione di governo e nemmeno di 5 stelle

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  27. Certo, è la magistratura che deve risolvere il caso. Ma per farlo occorre che la maggioranza consenta di celebrare processo. Ho la vaga sensazione che "il caso" lo risolva invece il parlamento mettendo sotto tutela l'inquisito.

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