lunedì 20 agosto 2018

L’ITALIA SOTTO IL CEMENTO. SOLDI E PREBENDE...

POnte Morandi Benettondi Giovanni Caianiello - Questa volta è diverso. Le calamità naturali non c'entrano nulla, ma i morti, quelli ci sono lo stesso e la causa è l'uomo, l'incuria, la superficialità, ma soprattutto l'avidità.
Anche il governo è diverso e questo rischia di portare parecchio scompiglio nelle file e ingranaggi della vecchia politica e i suoi partiti. Al complesso mondo delle fondazioni e associazioni alle quali fanno riferimento società e azionisti coinvolti nella gestione del ponte Morandi, come di altre migliaia di chilometri di autostrade italiane.

Il rischio è che possano venir fuori nuove e antiche magagne, soprattutto dalla desecretazione dei contratti, con i quali sono stati affidati gli appalti per la gestione del patrimonio viario italiano.

Già, perché è proprio di questo che si dovrebbe parlare, dal momento che il disastro di Genova, è figlio proprio della svendita dei gioielli di famiglia, come per esempio l'IRI ad opera del suo principale attore, l'ex Advisor della banca d'affari americana Goldman Sachs, Romano Prodi e già membro delle più potenti organizzazioni internazionali, Commission Trilateral, Aspen e Bilderberg, fondate dai banchieri d'oltreoceano. Che dopo essere stato “piazzato” alla presidenza dell'Istituto IRI, e poi in quella di Palazzo Chigi, l'ha smembrato e privatizzato, sottraendolo al controllo dello Stato e così anche i miliardi di utili annuali, finiti poi nelle tasche dei suoi nuovi proprietari.
logo-blackrockTutto questo attraverso società private e fondazioni, nelle quali, a loro volta, si intrecciano i profitti di holding, politica e imprenditoria d’assalto, ma soprattutto Atlantia, nella quale oltre ai Benetton, compaiono Private Limited ma guarda caso, la Blackrok, banca americana di investimenti e speculativa più grande del mondo. Ma anche investitori del Regno Unito, Francia, Australia e persino il fondo Sovrano di Singapore, ai quali vengono versati gli utili provenienti direttamente dai pedaggi, che noi benefattori italiani paghiamo ai caselli autostradali. Un affare sottratto allo Stato e ai cittadini e destinato a ingrassare affaristi privati.

ponte-morandi-genova-2Così, succede che l’Italia crolla sotto il cemento del ponte Morandi di Genova, ma anche del viadotto Scorciavacche sulla Palermo-Agrigento, portato da Babbo Natale e rotto a Santo Stefano dopo soli dieci giorni dall’inaugurazione in pompa magna. In attesa, ormai da circa quattro anni, di essere riaperto. Stesso destino per il ponte Verdura che collega Sciacca ad Agrigento crollato nel Febbraio 2013 per un cedimento strutturale, con quattro feriti. A cedere il 10 Aprile 2015 il viadotto Himera che collega Palermo a Catania, autostrada A19, per il quale, a distanza di oltre tre anni, i lavori sono ancora fermi al palo. E meno male che nell’emergenza dei primi mesi venne realizzata velocemente, grazie al contributo economico del M5S siciliano, la ormai famosa Trazzera di Caltavuturo.

Ma neppure nel resto d’Italia le cose vanno meglio. Un morto e sei feriti, tra i quali tre bambini è il bilancio del crollo del cavalcavia di Annone vicino Lecco il 28 ottobre 2016. Mentre a Camerano sulla A14 (Ancona) a perdere la vita per l’ennesimo crollo furono due coniugi, con tre operai feriti. Emblematica anche l’immagine dell’auto dei Carabinieri schiacciata dal ponte sulla tangenziale di cuneo con gli occupanti miracolosamente illesi, il 19 aprile dello scorso anno.

Da anni se ne conoscevano le carie e pericolosità e molte di queste strutture andavano chiuse senza esitazioni, a dispetto dei mancati profitti. Mentre oggi la domanda è quante altre opere sono attualmente altrettanto pericolanti sui quali andrebbe posta immediata attenzione?

Il Vice Premier Di Maio, dice di avere le mani pulite perché il suo Movimento non ha mai preso finanziamenti da imprenditori e finanzieri per le compagne elettorali. E quindi si può permettere di attaccare frontalmente il sistema delle lobby, le sue connivenze, con le concessioni e segreti di Stato per coprire accordi tra politica e privati cittadini contro la volontà e l'interesse del Popolo. Infatti, l'articolo 5, quello inserito notte fonda nel Decreto Sblocca Italia, finito nel mirino dell'Antitrust e dell'Autorità dei trasporti, veniva definito “un meccanismo di proroga implicita delle concessioni, in contrasto con le norme istitutive dell'Authority".

Il capo del M5S, però, non tiene conto che sbattere violentemente contro i media, rende impopolari, e Tv e giornali, a difesa dei loro interessi alzano barricate difficilmente penetrabili. Loro che godono di quei finanziamenti pubblici che proprio i 5 Stelle vogliono cancellare, di generose protezioni del sistema che ne ha la proprietà costantemente foraggiato dai benefattori del cemento, finanza e banche.

Renzi e MicariE sarà un caso o una svista il silenzio tombale sul nome dei Benetton su tutti i Tg, talk show Rai, Mediaset, La7 e giornali fino al giorno del funerale, quando viene diffuso una loro nota personale? Già, perché il gruppo Atlantia e società ad essa collegate spendono oltre sessanta milioni di euro in pubblicità all'anno e partecipano come generosi super sponsor nelle iniziative di vari quotidiani e persino in programmi televisivi, quando non ha nel proprio organico, persino AD di gruppi editoriali. Come per Monica Mondardini, già A.D. di Repubblica, oggi anche Amministratore delegato di CIR, la holding che controlla il Gruppo editoriale L’Espresso e che contemporaneamente siede anche nel Cda della stessa Atlantia. O come qualche ex Presidente del Consiglio, Enrico Letta, finito in Autostrade spagnole, collegate alle medesime società.

Difficilmente quindi la stampa accenderà i riflettori, il silenzio dei media è d’obbligo e la difesa del sistema contro l’intruso un imperativo, in coro con i partiti di sempre. Che di elargizioni hanno sempre vissuto, soprattutto nelle campagne elettorali, con le quali aziende, holding e banche mettono al sicuro benevolenze e future riconoscenze.

Matteo Renzi risponde alle accuse di Di Maio, il quale non ha mai fatto nomi, affermando di non avere preso finanziamenti per le sue campagne elettorali. Un dato difficile da dimostrare, grazie al non obbligo di rivelare i nomi delle associazioni e fondazioni, né il valore delle donazioni ricevute. La sua fondazione Open, infatti, si limita a dichiarare il totale dei versamenti incassati, ad oggi cinque milioni e mezzo di euro. La domanda però sorge spontanea: ma quanti donatori ricchi conosce Renzi per raggiungere una somma così elevata?

Atlantia-Autostrade a picco in BorsaMa per ciò che è dato sapere, i contributi di Autostrade spa hanno visto beneficiari il PCI, Alleanza Nazionale, il “Comitato per Prodi 2006, la Margherita, i Ds, Forza Italia, Udc, Udeur, ma anche la Lega Nord. Insomma, era la prassi, donazioni per tutti, bipartisan, per la serie, non importa chi vince, tanto sono comunque coperti.

Anche questo è il sistema che ha dominato il Paese. Soldi, prebende e benefit per acquistare meriti e favori. Alla faccia dei cittadini e del bene comune.


Giovanni CaianielloGiovanni Caianiello
20 Agosto 2018

25 commenti:

  1. Silvio Barbata21 agosto 2018 00:02

    spero solo che non finisca come la sciagura del Vajont... emblema dell'arroganza e della corruzione italiana di questa Repubblica post bellica... e poi continuano a rompere le scatole con "l'antifascismo"

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    1. Marcello Litta21 agosto 2018 09:19

      Possiamo rompere col "fascismo"?

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    2. Marcello, non si può tornare indietro, bisogna cambiare il vecchio sistema , chi sbaglia paga, non più privilegi.

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    3. Marcello Litta21 agosto 2018 09:26

      Nino, sono d'accordissimo, è deve valere per tutti!
      Anche per chi sbaglia per omissione, o perché non fa o si oppone a tutto!
      Dice niente?

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  2. Dire che Autostrade ha finanziato i DS e non il PD è una grande ipocrisia perchè, come dice Giovanni, i “benefattori” dei partiti sono coperti dall’anonimato. Renzi ha un solo modo per dimostrare la sua verginità: renda pubblico l’elenco dei suoi (tanti) finanziatori e untori fornendo la prova che non ha percepito nulla dai tosatori di pecore united colors. Se poi, magari, anche gli altri volessero seguire il suo esempio, la trasparenza ne avrebbe solo da guadagnare. Qualcosa mi dice che il buffone di corte terrà ben nascosta la lista dei soggetti caritatevoli che hanno elargito prebende. Hai visto mai che accanto ai Benetton spuntano altri insospettabili elemosinieri.

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  3. Cettina Alongi21 agosto 2018 08:40

    Meglio viaggiare in aereo o in treno!

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  4. Marianna Palisano21 agosto 2018 08:45

    La mia trazzera…, come dimenticarla

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  5. Michele Principato Trosso21 agosto 2018 08:47

    Speriamo in una svolta?!

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  6. Perla Tranchida21 agosto 2018 09:04

    Un giornalista stamattina su La7 ricordava il caso successo al sud del pullman che dal ritorno di un pellegrinaggio, forse per un guasto ai freni , in un tratto in discesa va contro il guard rail di cemento armato, che cede , e il pullman va giù dal viadotto. La perizia stabilisce che il guard rail era fradicio, la società paga le vittime, il guard rail rimane sempre lo stesso, il pedaggio sempre lo stesso importo, soltanto viene abbassato il limite di velocità da 130kmh a 80kmh! È normale tutto ciò?

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    1. Maria Luisa Cosentino21 agosto 2018 09:27

      Ma cosa c'è che paia normale in Italia? Qua tutto è frutto di compromessi (quando va bene), intrallazzi, corruzione, collusione e porci pasciuti!

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  7. Credo che, al di là della cronaca dei fatti di Genova e delle miserie dell'arrivismo di personaggetti d'avanspettacolo e profittatori, la maggiore riflessione ed indignazione, andrebbe per diritto, rivolta a chi, messosi a totale disposizione dei poteri sovrannazionali, ha volontariamente e scientemente eseguito il loro programma di depotenziamento dell'Italia e delle sue ricchezze e condotto il paese, dall'essere la quinta potenza mondiale al disastro economico,sociale e morale e che grazie all'ignoranza dei cittadini vengono da molti ancora considerati "padri nobili", per i quali andrebbe invece allestita una nuova Norimberga per lo squallore del loro operato. Mi chiedo, ad oggi, quanti hanno realmente coscienza di ciò?

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    1. Salvatore Mancuso21 agosto 2018 09:28

      Sottoscrivo le tue parole, Giovanni.

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    2. Caro Giovanni quello che dici è comprovato dal declino architettato dai governi che si sono succeduti dalla fine degli anni 90 ai giorni d'oggi. Nel Caso specifico Autostrade, la gallina d'oro dell'IRI, fu svenduta nonostante non ci fosse più la necessità di far cassa per ridurre il debito e poter entrare nella zone Euro.
      Ma la cosa peggiore è che fu privatizzata senza prima istituire un'Authority, quindi favorendo una gestione a briglia sciolta e, quindi, mantenendo il "rapporto diretto" fra la politica e l'imprenditore.
      Non ci sono prove è vero...ma di indizi ce ne sono a volontà a meno che non si preferisca la politica delle 4 scimmie: io non vedo, tu non parli, lui non vede....e loro prendono

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    3. Caro Salvatore, non ci sono le prove e sopratutto gli indizi che si voglionon ignorare o che non si vogliono cercare. Che Romano Prodi sia stato uno dei principali artefici del declino e la distruzione del nostro paese, in precisa ubbidienza alle banche americane, sue datrici di lavoro, è un fatto provato, dato che era in organico alla Goldman Sacs Bank e loro esecutore nella costruzione del Trattato di Maastricht, della fine della banca d'Italia svenduta ai privati e sottratta al controllo del Tesoro, unitamente ai Ciampi, Dini,Andratta, D'Alema e la lista sarebbe lunga per finire ai Monti, Letta etc.. Tutti fortemente ricompensati dall'establishment con incarichi fino alla presidenza della Repubblica. Il problema è che tutti pensano che il disastro di questo paese sia un fatto solamente italiano, legato alla semplice corruzione e malaffare, e non alzano lo sguardo oltre la melma locale. Se lo facessero, non avrebbero alcuna difficoltà a verdere i mandanti
      sovrannazionali, ( ce lo dice l'Europa, con Commissari, vero governo d'Europa, non eletti da nessuno, che da decenni dirigono passo, passo la politica, la società, l'economia e la stampa attraverso proprio i burattini che via via piazzano nei posti chiave delle Istituzioni a cominciare dalla più alta carica a scendere.

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  8. Ignazio Mazzara21 agosto 2018 09:45

    Il vero problema che tutto il mondo è sotto questo fondo di investimento, il BlackRock, di cui parla Caianiello, che è poco chiaro ha una potenza indescrivibile leggete ed approfondite. Questo è un link interessante proprio su questo fondo.
    http://libreidee.org/2015/04/fa-crollare-litalia-poi-se-la-compra-ma-chi-e-blackrock/

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  9. Simone Zagarolo21 agosto 2018 10:38

    Come mai, visto che i privati fanno i loro interessi e pensano ai profitti, non pensi che forse è lo Stato che non faccia l'interessi dei cittadini e non svolga il compito di vigilanza e controllo? Oltre che puntare il dito su Benetton, non sarebbe il caso anche di puntare il dito sugli organi preposti al controllo e vigilanza? Come mai invece è calato un silenzio tombale su costoro??

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    1. gli organo preposti al controllo stranamente sono stati istituiti "solo" 14 anni dopo la privatizzazione. Mi sembra strano una smemoratezza del genere si stata ... gratuita

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  10. E' nata la similitudine di tipo dantesca e' crollato il ponte di Genova per incuria sicuramente e sta CROLLANDO piano piano il vecchio sistema politico .Piu' si scava e piu' escono tonnellate di escrementi ..il vaso di pandora e' ormai esploso ..perche? Perche' e' chiaro che il PD e Forza Italia che sono i responsabili in gran parte non si aspettavano una SCONFITTA COLOSSALE alle elezioni ..ora sono allo sbando totale il sistema ben oliato fatto di mazzette e collusioni varie si sta sgretolando ..e questo e' solo l'inizio ------------

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    1. concordo, altrimenti non ci sarebbe stata l'affannoso varo di una legge elettorale che ostacolava il cambiamento....un incidente di percorso come i soldi trovati nelle mutande di Mario Chiesa

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  11. L'Italia è ridotta veramente malissimo ma i governanti e coloro che prendono gli appalti se ne fregano, certi dell'impunità! A Palermo il ponte Corleone è stato considerato a rischio ben 16 anni fa!! I consiglieri comunali 5 Stelle hanno denunciato il pericolo a marzo eppure tutto tace... Se dovesse succedere qualcosa il Pd chiederebbe di attendere la chiusura delle indagini perché, non si sa mai, potrebbero esserci vari motivi..., magari un intervento degli extraterrestri... La stragrande maggioranza degli italiani è veramente stufa, troppa disonestà, ruberie e menefreghismo nei confronti dei "comuni mortali". Vogliamo essere governati da gente che capisca i veri bisogni del popolo. Solo se tutti viviamo in condizioni migliori può esservi maggiore serenità e meno delinquenza, basta con l'accaparramento compulsivo solo dei soliti noti!

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  12. Per evitare di avere cancellato il commento non scriverò niente. Spero solo che immaginiate cosa penso di voi e delle vosrte posizioni, che ovviamente non sono espresse per nobili motivi.

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    1. I commenti si fanno sul contenuto dell'articolo e non sui commentatori.

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  13. La foto con la scritta bennetton sul camion sospeso in autostrada l'ha truccata lei o il sig gattuso? Altro che giallo -verdi siete proprio Neri , neri fuori e nell'animo.

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  14. I morti ci sono e sono stati ammazzati. Di delitti parliamo che hanno radici profonde e lontane nel tempo. Parliamo di arricchimenti, che coinvolgono, personaggi che si sono mostrati persino salvatori della patria. Si può ancora parlare di documenti secretati?Gli italiani vogliono chiarezza. L’indicatore giusto del cambiamento si chiama verità. La preoccupazione per i poveri azionisti, piccoli risparmiatori sono ridicoli. Dentro Atlantia c’è un mondo d’interessi.- nazionale, internazionale, mondiale. Poiché il privato privatizza e ha gli utili, è lo stato che deve farsi carico. La tutela della salute pubblica va affidata a persone veramente competenti ma che devono essere controllati e rendere conto. I Benetton si sono posti come trend union tra interessi multinazionali del capitalismo global. A Oliviero Toscani sono state affidate campagne scioccanti per promuovere una società multirazziale e si sono pure lanciate in campagne umanitarie. Tutte falsità che abbiamo pagato noi. Dietro la facciata ci sono sfruttamenti di povere popolazioni. Che faranno ora i Benetton che non hanno messo la loro faccia per i funerali delle vittime?Affideranno a O.Toscani una campagna per le vittime di Genova?.


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  15. Sig. Giangiuseppe lei da importante esponente 5 stelle siciliani non ha niente da dire sulla nave ed i suoi passeggeri ancorata a Catania. Capisco e spero che sia imbaazzato ma dica qualcosa. Almeno ogni tanto esprima un sentimento autentico.

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