giovedì 25 maggio 2017

MIGRANTI. FUGA O INVASIONE PROGRAMMATA?

MOAS di Giovanni Caianiello - È ormai un’evidenza che l’arrivo di immigrati coincida con interessi e stimola comportamenti non sempre trasparenti e rispettosi delle leggi.
Le inchieste in atto di varie Procure, ci confermano che quanto aveva affermato Buzzi in Mafia Capitale: “Con immigrati si fanno molti più soldi che con la droga”, non era solo un modo di dire come confermano gli arresti di questi giorni che coinvolgono ras locali e uomini politici, in Calabria. Ma accanto al filone delle indagini legate agli affari della criminalità sullo sfruttamento di poveri sfortunati, i magistrati stanno scoperchiando un altro inquietante scenario, sconcertante e preoccupante, un vero e proprio piano programmato di inondazione di milioni di musulmani. Che sembra coincidere perfettamente con un piano da tanti urlato e da tanti altri taciuto, di istaurare il caos economico e sociale, al fine di far crollare le democrazie e i diritti già acquisiti dai cittadini, e che vedrebbe proprio l’Italia il luogo dove se ne realizza il progetto pilota.

Almeno è questo che affermano molti allarmati osservatori internazionali. Argomento che verrebbe di bollare subito come complottista. Lo bollerebbero sicuramente tale, soprattutto i benpensanti buonisti ad oltranza, quelli che hanno fiducia e che pensare male è sempre male. Ma è veramente così? Analizziamo i fatti.

migrantiSospetta è sicuramente la distribuzione dei migranti che ha come obiettivo sempre gli stessi porti siciliani, salvo però per il periodo del G7 di Taormina, durante il quale è possibile sbarcarli in altri porti della penisola. Noi italiani siamo bravissimi, i migranti non ce li facciamo soffiare da nessun altro paese.
Il report dell’agenzia Frontex indica che alcune ONG agiscono come complici dei contrabbandieri nel trasporto dei migranti, attraverso il Mediterraneo, fino alla Sicilia.

Carmelo Zuccaro, procuratore generale di Catania, sentito dalla Commissione Ecomafia del Senato, ha chiesto e ottenuto, almeno a parole, il rafforzamento di mezzi tecnici e di personale per le indagini sul monitoraggio dei finanziamenti in favore delle associazioni ONG. E dei loro collegamenti con eventuali complici sul suolo africano, evidenziando le infiltrazioni della mafia nei finanziamenti per la gestione dei migranti.

Lesbo-profughiNel 2015, vennero ritrovati persino dei manuali scritti in arabo, dal titolo “Benvenuti nell’UE”, finanziato dall’Open Society, in possesso di migranti sull’isola di Lesbo, contenenti le istruzioni su come raggiungere ed attraversare il Mediterraneo.

Dopo la chiusura di Mare Nostrum, oggi di fatto, i migranti vengono prelevati direttamente davanti le coste libiche, anche se continuano ancora chiamarli salvataggi. Secondo le procure che indagano esiste un rapporto tra “commercianti” di esseri umani, che incentivano i cittadini africani e mediorientali ad intraprendere la via dell’emigrazione, e qualche ONG che poi li trasporta nei porti siciliani. Mentre l’aumento del flusso fa purtroppo aumentare anche il numeri delle vittime, dal momento che i natanti, appena capaci di stare a galla, spesso non sono in grado di coprire neppure qualche miglio di navigazione per raggiungere la navi in attesa.

Open Society FoundationsUno dei “filantropi” finanziatori di ONG, è un certo George Soros, ricchissimo finanziere e speculatore, diventato famoso per aver costretto la Banca d'Inghilterra a svalutare la sterlina guadagnando oltre un miliardo di dollari. Nello stesso anno, con un’analoga speculazione costrinse la Banca d'Italia a una forte svalutazione della lira. Soros è, tra l’altro, presidente della Open Society che finanzia diverse ONG operanti nel Mediterraneo. E ha dichiarato di avere finanziato il colpo di stato in Ucraina a favore del neo nazista di Viktor Janukovich.
Può un personaggio del genere agire per mero interesse umanitario? O, invece, ci sono altri motivi per cui le democrazie europee dovrebbero accogliere milioni di persone, i cui loro valori, costumi e concezione della società sono completamente incompatibili con i propri?

Robert Spencer L’esperto di Islam Robert Spencer ha scritto che “Questa non è una ‘crisi umanitaria’, è un hijrah”, la dottrina islamica della migrazione, che è una forma di jihad senza armi. “E chi emigra per causa di Allah troverà sulla terra molti luoghi e l’abbondanza” dice il corano. “E chi lascia la sua casa come emigrante verso Allah e il suo messaggero e poi la morte lo supera la sua ricompensa è già preparata da Allah…” (Corano 4:100).
Nel mese di febbraio scorso, un agente siriano infiltrato nell’Isis affermò che lo Stato islamico sta utilizzando la crisi dei rifugiati, in modo da formare una quinta colonna di combattenti musulmani all’interno delle nazioni occidentali che conterebbe già più di 4.000 uomini armati nascosti tra i presunti profughi.

Stanno davvero portando avanti un progetto di invasione del vecchio continente con lo scopo di rigenerare le democrazie per indirizzarle verso un nuovo concetto economico e sociale più funzionale alla finanza speculativa, attraverso la creazione di crisi finanziarie che provocano un drastico calo demografico delle natalità, con conseguente cronica carenza della forza lavoro?

Augusto-1-770x439_cSembrerebbe che personaggi come Soros abbiano studiato bene la storia, in particolare quella dell’impero romano. Infatti, l’Impero Romano collassò nel V secolo, esattamente per le stesse cause. Il crollo demografico verticale determinò la diminuzione degli introiti delle tasse necessarie al sostegno delle spese militari e al funzionamento dello stato fino alla distruzione dell'economia. Tant'è che Augusto dovette emanare leggi contro il celibato.

La soluzione fu un’immigrazione massiccia e si pensò persino di arruolarli ammettendoli ai benefici della civiltà romana, così si ritrovò un esercito composto da “stranieri”, che non tardarono a chiedersi perché dovevano obbedire a generali romani e non ai loro capi naturali. Così alla fine, l’impero non resse e cadde sotto i colpi degli stessi immigrati, a cominciare da quelli germanici.
È questo che si sta preparando anche nel vecchio continente?

Giovanni CaianielloGiovanni Caianiello
25 Maggio 2017

24 commenti:

  1. Domenico Biondo25 maggio 2017 16:08

    Invasione programmata, D'Alema: l'Europa ha bisogno di 30 milioni di schiavi/pardon, di operai. Il comunista li ......acci suoi.

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  2. invasione programmata fin dagli anni '89.

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  3. Luciano Bianchi25 maggio 2017 16:25

    In Sicilia per il G7 sbarchi bloccati... quindi quando vogliono gli sbarchi li bloccano?? Capalbio docet, vero pdioti buffoni?

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  4. Paola Tranchida25 maggio 2017 16:55

    Oggi ho visto un video dove Emma Bonino dice che occorrono non so quanti milioni di immigrati nel nostro paese a causa del calo demografico, ma fare delle buone politiche sociali e di sostegno alla famiglia, no?

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  5. Il fenomeno dei migranti cui stiamo assistendo ha proporzioni inedite. Si tratta di un vero e prprio esodo
    dalle zone povere del mondo verso le zone ricche. Questo, secondo me, è il punto focale della questione. Tutto il resto è narrazione e spculazione sul fenomeno.

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    1. Franco Gentile25 maggio 2017 19:41

      Se vogliamo essere giusti non si tratta di un esodo di poveri verso ricchi ma di ricchi, impossibilitati dai poveri a gestire in proprio le loro ricchezze, verso territori subornati ai ricchi delle risorse carpite con la violenza e la fame ai poveri per il tornaconto di una banda di delinquenti comuni!

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  6. Lillo Antinoro25 maggio 2017 17:54

    Nulla da aggiungere, una analisi storica e sociale completa, senza alcuna ombra di posizioni razziste ne Salviniane. Piuttosto mi ricorda le preoccupazioni sollevate da Oriana Fallaci quando parlò di islamizzazione dell'Europa, sollevando un vespaio tra benpensanti politici e giornalisti.

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  7. un ragionamento veramente fascista

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    1. Signora Di Pisa, è evidente che non ha letto con attenzione l'articolo, oppure si è fermata al solo titolo. Se lo avesse fatto, probabilmente si sarebbe risparmiata l'epipeto "fascista" e sopratutto la definizione "ragionamento", troppo superficialmente e semplicisticamente buttati lì a caso. Infatti,l'articolo descrive una realtà ben documentata ed indiscutibile, nella qiale, le vittime principali sono i migranti e chi con ammirevole slancio li accoglie. Ben altra considerazioni dovrebbe invece essere espressa su chi organizza e specula le disgrazie altrui.

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  8. Dolce Nadia Fumero25 maggio 2017 19:43

    Aggiungerei: chi ha messo i soldi per le trasferte di immigrati da tutt'Italia??? Dove ha preso questi soldi??? Qual è il fine che si propone una cosa del genere??? Legittimare la nostra invasione?? Legittimare le nefandezze nascoste di chi si spartisce la torta? Continuare con questo passo senza limiti??? Fino all'autodistruzione??? Credo che la parola d'ordine debba essere una sola: senza prigionieri!!!

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  9. Ho sempre sostenuto, e lo testimoniano i commenti di molto tempo fa, che nel momento di emergenza sarebbe stato incivile ed immorale non ospitare gli immigrati. Ho sostenuto altresì che, passato quel momento, si sarebbe dovuto trovare un sistema più sicuro ed efficace per risolvere il problema; ed uno di questi sarebbe potuto essere quello di aiutare questi poveri cristi nelle loro terre. Il capitalismo ed i potentati economico-finanziari si sarebbero dovuti riscattare, sotto pressione degli Stati, magari sotto l'egida dell'Onu, dei loro efferati genocidi e della loro infame ed esosa ingordigia. Oggi ci accorgiamo, come dice giustamente Giovanni, che quest'esodo è gestito anche da intrallazzatori senza scrupoli e dalla mafia. La destabilizzazione, voluta da certi Moloc, serve, a parer mio, ad aumentare o a mantenere i loro interessi economici, il loro potere. Il decremento delle nascite è per me un mantra che dovrebbe essere accantonato: la tecnologia ha sopperito già da molto tempo all'uso della manodopera. Noi stiamo implodendo in questo pianeta per uno spropositato aumento della popolazione; e i Moloc non fanno che crogiolarsi in questo immane caos, apportatore di miseria e di guerre. Non c'è molto da capire ormai e credo che non sia nemmeno il caso di fare congetture improbabili: ogni popolo si guadagni la propria libertà e la propria dignità nel proprio territorio; che ognuno possa professare la propria fede e difendere i propri usi e costumi, senza costringere l'altro a desistere o abiurare. Ciascuno nella propria terra, salvaguardando sempre il diritto di ospitalità per chi è profugo e perseguitato. L'impero romano è collassato per la sua vastità e per la degenerazione degli antichi costumi e valori. Lotte intestine ed interessi di parte poi non lasciano spazio alla creazione di un forte ed efficiente Stato od impero unitario. La conditio dirimente sarebbe quella di togliere a certi voraci ambienti la possibilità di nuocere ancora.

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  10. Silvio Barbata25 maggio 2017 21:01

    CONCORDO PIENAMENTE!!!

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  11. Non è certo impresa da poco provocare una migrazione di popoli così imponente come quella cui stiamo assistendo. La manovra necessaria è stata certamente lunga e complessa e va molto al di là della propaganda svolta da prezzolati e anche delle complicità dei centri di propaganda e dei governi dei paesi di provenienza, che debbono essersi attivamente impegnati a creare tra quelle genti la falsa immagine dell’Eldorado italico.

    D’altronde è evidente che esodi di queste proporzioni non possono avvenire senza il consenso dei paesi di origine.risulta evidentemente, che a queste decisioni hanno partecipato sia i paesi di partenza che quelli di destinazione. l’immigrazione in atto non è spontanea, ma organizzata e programmata. Per mettere in moto una simile fiumana sono, dunque, stati necessari due momenti: il primo, ha comportato la creazione, in patria, di posti di lavoro nell’industria e nella pubblica amministrazione, sorti per iniziativa di stati burocratici e centralizzati di tipo europeo moderno, per l’innanzi del tutto ignoti agli altri popoli della terra, che hanno portato alla nascita di centri urbani, popolati da individui senza più alcuna coesione perché oramai avulsi dal loro contesto tradizionale, a somiglianza del disfatto mondo occidentale dove la Rivoluzione è all’opera orami da secoli.

    0 aprile 1981
    La legge 158 ratifica la convenzione nr. 143 del 1975 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro dal titolo: «Sulle migrazioni in condizioni abusive e sulla promozione della parità di opportunità e di trattamento dei lavoratori migranti»

    30 dicembre 1986
    Legge nr. 943 che garantiva: «A tutti i lavoratori extracomunitari parità di trattamento e piena eguaglianza di diritti rispetto ai lavoratori italiani»

    9 novembre 1989 – Tratto dal quotidiano “Il Giornale”
    Titolo: «L’Italia deve affrontare la mina vagante degli immigrati di colore». Entro 20 anni gli immigrati dovrebbero essere 5 o 6 milioni!

    19 gennaio 1990 – Tratto dal quotidiano “Il Corriere della Sera”
    Titolo: «L’Italia impara a convivere con Maometto». «L’Italia sta diventando la nuova frontiera dell’Islam»

    28 febbraio 1990 La legge nr. 39 firmata da Claudio Martelli apre definitivamente le porte all’immigrazione…
    1 continua...

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    1. ...2
      Legge Martelli
      Il 28 febbraio del 1990 Claudio Martelli firma la legge nr. 39. Una legge rivoluzionaria!
      - L’articolo 13 demolisce tutte le norme del Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza (18 giugno 1931) in materia di controllo sugli stranieri, rende l’espulsione estremamente difficile, consentendo perfino il ricorso ai tribunali amministrativi.
      - L’articolo 9, comma 2 dispone che l’extracomunitario privo di documenti, possa “regolarizzare” la sua posizione sulla base di una attestazione della sua identità resa da due persone incensurate.
      Articolo 9 - Comma 2. Gli interessati sono tenuti a presentarsi agli appositi uffici delle questure o dei commissariati di pubblica sicurezza territorialmente competenti, muniti di passaporto o di altro documento equipollente o, in mancanza, di dichiarazione resa al comune di dimora abituale dall'interessato e della contestuale attestazione dell'identità personale dello straniero, resa da due persone incensurate, aventi la cittadinanza italiana ovvero appartenenti allo stesso Stato dell'interessato o, se apolide, allo Stato di ultima residenza abituale dell'interessato e regolarmente soggiornanti in Italia da almeno un anno…
      - L’articolo 10 prevede la concessione di licenze di commercio agli immigrati a condizioni agevolate rispetto a quelle richieste per gli italiani

      Rileggendo con attenzione le date, si evince chiaramente che fin dagli anni ‘80 sono state votate leggi permissive ad hoc - in merito all’immigrazione - che avrebbero pian piano portato alla situazione odierna. Semplice coincidenza o fredda programmazione? E poi, come formulare previsioni del genere se si trattava di un fenomeno spontaneo? Gli articoli pubblicati dai giornali nazionali non lasciano spazio a dubbi: qualcuno era a conoscenza per tempo dell’”invasione” clandestina che ci sarebbe stata. Perché allora non state messe in atto strategie politico-economiche per impedirla?
      Chi ha interesse che milioni di poveri disperati si riversassero nelle città europee creando instabilità sociale? E soprattutto chi ha il potere di attuare un simile e perverso programma?

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  12. Raffaella Schiavone25 maggio 2017 21:40

    a me inquieta non poco...ci vuole cuore e ragione per questo fenomeno... Cuore salvarli dal mare, ragione non possiamo accoglierli tutti. Punto....

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  13. I NUOVI SCHIAVI

    I nuovi schiavi
    sono
    volontari forzati
    e vengono dal mare.
    Fuggono
    da terre
    martoriate e inaridite
    e da guerre intestine.
    Si affidano
    a mani criminali.
    Corrono pericoli
    mortali.
    vogliono approdare
    sulle sponde
    opulente
    del mondo occidentale.

    (25-maggio-2017)
    Di salvatore r. mancuso

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  14. MARISA BIGNARDELLI26 maggio 2017 15:53

    Abbiamo tante volte parlato di emigranti ma quest’articolo di Caianello è un’evoluzione di una storia senza fine, di un fenomeno troppo esteso e drammatico. Certamente in Italia il calo demografico è preoccupante La motivazioni non è l'egoismo è la a mancanza di politiche familiari. Negli anni 80 arrivavano, alla spicciolata e ormai gli emigranti di allora sono perfettamente integrati Nelle manifestazioni politiche li vediamo sfilare sventolando bandiere rosse. La situazione è completamente cambiata. Abbiamo capito che siamo gli accoglienti per eccellenza. Abbiamo capito, che la politica non è in grado di affrontare il problema, controllare le conseguenze sanitarie, i documenti e rimpatri. E’ vero che possono diventare risorse ma anche problemi. Arrivano e non sappiamo chi siano. Sono sfruttati, finanziano la malavita e sono mezzo per raggiungere arricchimenti. Sulle pagine del blog,abbiamo parlato spesso degli emigranti. I distinguo tra fuga dalla guerra e dalla fame. Due tipi d’immigrazione che richiedono soluzioni diverse. Quello che dice Caianello ci riporta alla mente la grande e profetica Oriana Fallaci. Il sospetto avanzato davvero inquietante. Gli emigranti sono il cavallo di troia per invaderci? Il coinvolgimento dell’ONG è un’ipotesi che non riesco ad accettare e spero tanto sia una bufala. Niente armi ma solo un’invasione programmata e aiutata dai nostri politici di sinistra, che pensano ai nuovi voti e di destra che non si sanno opporre. Diceva Oriana che non esiste l’islam moderato. L’Eurabia è vicina? Questo è il mondo che lasceremo ai nostri figli e nipoti ?Meritiamo l’inferno.

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    1. Signora Marisa Bignardelli, non posso che plaudire il suo sereno commento, condividendone la preoccupazione per le vere motivazioni di molte ONG, che allo stato, secondo le procure, non sembrano esattamente animate da spirito umanitario.

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    2. MARISA BIGNARDELLI27 maggio 2017 14:55

      grazie Giovanni Caianiello per il suo apprezzamento e per il suo articolo.

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    3. Carissima Marisa, hai fatto bene a porre tutti quei punti interrogativi, a dimostrazione di una tua onesta visione delle cose. Noi italiani, oltre ad essere bravi ed umani ad accogliere quei disgraziati che fuggono dalla guerra e dalla fame, siamo bravissimi soprattutto ad imbastire fantomatici ed occulti progetti provenienti solo dalla memoria di chi li concepisce. L’Italia purtroppo nel mare Mediterraneo rappresenta una lunga zattera galleggiante idonea all’approdo di chi decide di abbandonare il suolo natio, anche a costo di perdere la propria vita. La ragione che si intende disconoscere è la causa di questa emigrazione epocale di popoli, che a provocarla siamo stai noi occidentali ed ora ognuno intende defilarsi dalle proprie responsabilità, ad iniziare da Francia e Gran Bretagna fautori di confini disegnati, in Medio Oriente con matita e squadretta. Interi popoli senza uno Stato, e senza un riconoscimento. E’ importante tornare indietro nella storia se vogliamo dare slancio e forza ad una azione cognitiva, come usano fare gli atleti. Inoltre, non dobbiamo MAI dimenticare che nella storia del mondo, l’Europa è stato un continuo teatro di guerra….. e non per caso!! Però con l’episodio di quel famoso 11 settembre si tentava di spostare il teatro bellico in altro Continente … immediatamente si corse ai ripari, accendendo una pluralità di fuochi lontani …. e chi conosce la storia non tanto lontana, capisce le conseguenze. Da allora è stato un susseguirsi di situazioni instabili con conseguenti azioni di guerra. L’ultima fiammata sono i 110 miliardi di dollari in armi concessi all’Arabia Saudita. Questi popoli, ipoteticamente ricchi, da chi vengono sfruttati? Queste sono le riflessioni che dovrebbe fare l’Europa intera, altro che immaginare ipotetici burattinai in grado di sovrapporsi ad uno stato libero e democratico. Credo che sia necessario smetterla con questi cosiddetti “poteri forti” o addirittura “fortissimi”, dobbiamo convincerci che ci sono Stati che fanno la storia ed altri che la subiscono, se non sono in grado di reagire. Un uomo, una persona o una organizzazione può operare e portare a compimento i suoi progetti sporchi e vigliacchi, solo se alle spalle c’è uno Stato in grado di sostenerlo. L’unica speranza alla quale possiamo aggrapparci è solo l’Europa, che sia in grado di agire in stretta ed efficace sinergia, ma soprattutto che abbia la forza di contrastare l’azione di quegli Stati che intendono avere il monopolio dei dettami della storia.

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  15. Sono propenso a credere più all'“invasione programmata”, anche se molte fughe dai luoghi di guerra sono autentiche.
    Purtroppo il fenomeno migratorio è un mix tra esportazione in massa di gente disperata e trasferimento in Europa di esseri umani appartenenti a culture fondamentaliste di provenienza potenzialmente pericolosa. Affermare che TUTTI quelli che partono dalle coste africane e medio orientali per raggiungere le nostre coste sono persone che hanno come obiettivo l’integrazione con le popolazioni occidentali, è quanto mai azzardato.
    L’ipotesi di un business parallelo gestito dal malaffare è del tutto attendibile, viste le infiltrazioni di personaggi inequivocabilmente legati alla mafia e alla criminalità organizzata.
    Chi sostiene che TUTTE le ONG sono pulite e al fuori da ogni sospetto è chiaramente in malafede oppure si diverte a fare il gioco dello struzzo.
    Un'ultima osservazione: lo IUS SOLI, tanto invocato da Napolitano e dalla Boldrini, in questo momento sarebbe molto pericoloso applicarlo da noi, per la semplice ragione che non ci si può più fidare di gente che strumentalizza la propria religione per sopprimere i cosiddetti "infedeli".
    Argomento troppo delicato per essere liquidato con superficialità. Il rischio di tirarsi la zappa sui piedi è troppo elevato.
    Nessun razzismo o xenofobia. Soltanto attenta valutazione dei pericoli conseguenti a una integrazione fittizia, come dimostrato dalle stragi scatenate ultimamente in vari Paesi europei da cittadini europei di estrazione musulmana.

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  16. La mia posizione sulla questione migranti è nota. Su PoliticaPrima ci sono più articoli che chiariscono come la penso, da sempre. E su certe questioni non si può cambiare opinione a seconda del vento che tira o sulla base di misere convenienze politiche. Il fenomeno migranti è un evento epocale e necessario. Un'esigenza umana determinata da una serie di ragioni che investono gli equilibri mondiali. Le cui proporzioni sono difficilmente immaginabili e che investono le ragioni stesse dell'essere pensante e le naturali aspirazioni a una vita migliore.
    Per questo non condivido gli attacchi generalizzati "contro" e nemmeno i complottismi che immaginano un'invasione programmata e gestita chissà da chi.
    Ma mi riservo di tornare sull'argomento con un mio articolo.
    Ciò non mi esime di apprezzare il bravo Giovanni Caianiello, fa un'analisi diversa e fa bene ad avere dubbi e a porre domande.

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  17. Antonella Banto29 maggio 2017 09:28

    Qualche piccola verità infilata in alcune menzogne

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  18. Giangiuseppe poche parole le tue, ma degne di encomiabile apprezzamento, non nel senso che sono della mia stessa opinione. Hai fatto bene a mettere in risalto quelle stanchevoli dietrologie e complotti che sistematicamente mettiamo in atto ogni qualvolta non riusciamo a darci una spiegazione storica o geopolitica.

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