sabato 11 febbraio 2017

Rottamatori e movimentatori. E la competenza?

Renzi Grillo Raggidi Franco Luce - Non credo di essere l’unico a pensarlo, ma la politica mondiale sta assumendo metamorfosi di proporzioni non più controllabili.
Un vento che travolge uomini e cose in un coacervo di linguaggi e di idee confuse e contraddittorie. Per essere in grado di interpretare questo radicale mutamento, dovremmo abbandonare il linguaggio comune e probabilmente affidarci a quello filosofico. Tuttavia in questa enorme confusione dobbiamo inevitabilmente constatare che esista una specificità italiana, su questa nuova “filosofia politica”, non solo, ma anche nei processi che ne derivano. Allora se questa è da ora in poi la discussione o il confronto da portare avanti, e giusto porci questa domanda: dove ci porta questa filosofia politica?

donald trumpDovremmo ritenerlo un metodo di analisi sui politici o rimarrà ancora una volta, una semplice disciplina accademica? Vorrei scusarmi di questa mia “prefazione”, forse inopportuna, ma da un po’ di anni sono seriamente preoccupato, come elettore e cittadino di questo Paese. Pare che sia definitivamente tramontato il concetto di “destra” e di “sinistra” ed allo stesso modo quello di “riformatori” o “conservatori”, termini ritenuti ormai superati, per dare vita alle cosiddette “terze forze”. L’esempio più eclatante è stata l’elezione di Trump negli USA, che ha prevalso sui due maggiori partiti storici. A dire il vero, questo susseguirsi di nuovi termini non li ho mai ritenuti una novità, in quanto ho da sempre giudicato la politica, da ciò che produce e mai da come intendono definirla.

Chi non ha seguito la propaganda ed i casi mediatici in questi ultimi anni? Solo un continuo bombardamento di slogan tutti improntati su purezza ed onestà, sia da parte della maggioranza di governo, che degli oppositori, trascinando nella mischia il popolo ignaro, per capirci, l’uomo della strada.

Matteo-Renzi-okNessuno si illuda, perché tutti si sono abbeverati a questa fonte di sostentamento, peraltro facendo incetta di consensi, sia i rottamatori che i movimentatori, pronti a ergersi a realizzatori di una catarsi morale e politica. Vale la pena di ricordare che la purezza sia solo pensabile o enunciabile nei limiti di una cultura aristotelica. Non si può affermare di “essere puro” usando la prima persona singolare dell’indicativo presente, non può essere la stessa persona ad esserlo e ad affermarlo. Generalmente la logica della purezza e dell’onestà, appartiene alla polemica utile a chi si pone all’opposizione. Il problema sorge, quando vengono invertiti i ruoli, andando a governare ed esponendosi fatalmente a subire gli effetti della retorica dei puri e degli onesti.

Perché non guardare con serenità d’animo, senza fare della sterile apologia, l’evidente dimostrazione di impotenza del Movimento 5 Stelle, di formare una giunta stabile ed operativa della Capitale? Fino a quando saranno valide le attenuanti dei precedenti disastri? Purtroppo la nebbia che riduce l’obiettività, sarà destinata a diradarsi, le nostre valutazioni potranno essere lontane dalla realtà. Sarei dell’avviso che partendo da una seria consapevolezza della grave crisi che ha colpito l’intera Europa a partire dall’anno 2008, probabilmente avremo un giusto parametro di giudizio da utilizzare nella lotta politica.

Di Battista M5SE’ evidente come la luce del sole, che questi movimenti emergenti, cosiddette “terze forze” traggono la loro linfa vitale addossando a “destra” e “sinistra”, a “riformatori” e “conservatori” la colpa di ogni disastro politico. Abbiamo vissuto l’inequivocabilità di una logica aberrante e distruttiva dopo Tangentopoli, sulla quale ha certamente preso forma il movimento di Beppe Grillo: quella che identifica il buon governo con la purezza della coscienza morale, che crea un'alternativa tra "trasparenza" e "competenza".

Un’idea, questa, non sbagliata, ma insufficiente, non può bastare soffermandosi a ritenere che la capacità politica sia diabolica e corrotta affermando che la purezza e l’onestà possano produrre molto di più che la competenza politica. La competenza non è solo di un tipo, cioè quella che si misura nei campi professionali, frutto di conoscenze tecniche e di valutazioni oggettive, ma anche di esperienze maturate. Ha fatto bene il M5S a raccogliere i curriculum vitae per scegliere candidati politici e amministratori, ma ha mancato del secondo requisito: LA COMPETENZA MATURATA.

Grillo e RaggiIl codice etico grillino, fa acqua da tutte le parti e se n’è accorto anche Grillo, omologandosi alla politica che lui stesso contesta. Vorrei precisare che la Raggi avrebbe fatto bene ad ignorare le alchimie del “movimento” ed a portare avanti quelle del suo “maestro”. Il Movimento sta annaspando e rischia di fallire la sfida per il governo di Roma (sfida ai decenni di cattivo governo e di illegalità di cui il M5S non è responsabile, ma può esserlo se non cambia strategia). Spero di non essere accusato in nessun senso, di partigianeria politica.

Franco Luce aprile 15Franco Luce
11 Febbraio 2017

39 commenti:

  1. Eugenio Magrini12 febbraio 2017 22:24

    La competenza è solo di chi sa il resto è poesia diceva un mio amico. Il M5S non è competente tutto quì Il resto è poesia

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    1. Infatti, i competenti sono quelli che ci hanno governato fino e adesso e che grande competenza, competentissimi.

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    2. Eugenio Magrini12 febbraio 2017 22:41

      Signor Auletta quello che lei dice è tipico dell'incompetente e dell'incapace. Mi scusi ma questo è quello che trasmette

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    3. Signor Magrini io sarò incompetente ed incapace però ho gli occhi per vedere e le orecchie da ascoltare le persone che vivono i disagi di tutto quello che hanno fatto i suoi amici competenti in tutti questi anni.

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  2. Teresa Fabiola Calabria12 febbraio 2017 22:47

    Dalle mie parti c'è un detto: "Nuddu nasci 'nzignatu"

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    1. Rosario Micciché12 febbraio 2017 22:47

      Quel detto si usa a scuola con i bambini. La politica è gestione delle risorse collettive: non si improvvisa

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  3. Annamaria Scaglia Emanuele Biasin12 febbraio 2017 22:49

    Il punto è, secondo me, che soffermarsi sulla stabilità della giunta è seguite un falso obiettivo. Serve cambiare Roma.. rimetterla in moto... io la giunta la sacrifico volentieri se è necessario.

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  4. Starei attento a fare l'apologia della competenza. Tutti quelli che hanno ridotto in questo stato il nostro Paese, l'Europa, l'economia mondiale non erano certo degli sprovveduti. Lor signori erano dei professionisti rispettabili. Professoroni, economisti, accademici di ottimo livello. Se l'onestà non è condizione sufficiente per fare buona politica, è dimostrato che neppure la sola competenza tanto celebrata garantisce governi all'altezza. Ha ragione Marco Travaglio: ci tocca sempre scegliere tra la categoria dei disonesti e quella dei coglioni.

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    1. La competenza di Travaglio si racchiude, come sempre, in una sterile spiegazione demagogica. Lui sa guardare la politica soltanto dall'esterno, per fortuna,ma per capirla deve entrare nel merito. Diciamo qui in Puglia che "Chiacchiere e tabacchiere di legno il Banco di Napoli non le impegna". Può risparmiarsi le battute e farebbe bene qualche volta a piegare quell'indice sempre puntato verso gli altri, il ruolo di accusatore a prescindere non porta mai a nulla. Maurizio, io ho detto che la sola onestà non basta, la politica richiede anche competenza e determinazione. Il politico non può tentennare, deve decidere.

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    2. Non mi sognerei neanche di dire che in Italia abbiamo avuto solo delinquenti. Non lo dice neppure Travaglio, il quale fa di mestiere il giornalista e non il politico. Se non piace il suo punto di vista c'è ne sono tanti altri che si possono seguire. Anzi basterebbe leggerne solo qualcuno: il resto sono dei replicanti.

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    3. Concordo Pienamente con le sue parole Dr Alesi. Se siamo ridotti nello stato in cui siamo lo dobbiamo soprattutto alla "enorme competenza nel mangiare alle spalle dei cittadini" di coloro che ci governano da trenta anni a questa parte e di coloro vorrebbero Continuare a farlo.

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    4. Franco Gentile, si continui pure a fare questi discorsi esclusivamente contro i politici. Questa forma di critica è la più semplice da farsi e si è certi (secondo la sua logica) di considerarsi puro e di essere il depositario di ogni verità. Mi dispiace contraddirLa, ma se dobbiamo fare un'analisi perfetta, è necessario allargare lo spazio visivo della nostra osservazione. Il problema più grave è quello di non rendersi conto che in Italia alberga una disonestà diffusa non solo nella classe politica. Fino a quando ci limitiamo ad esternare le solite frasi, come fa Lei, restiamo sempre al punto di partenza. Togliamoci le patate davanti agli occhi e ci rendiamo conto in che mare di fango siamo immersi. Io sono convinto che anche il M5S avrà molti problemi ad attuare i suoi programmi perchè avrà a che fare con una burocrazia falsa e corrotta.

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  5. A proposito di competenza e capacità di quelli bravi che ci governano da sempre. Il 10 aprile 2015, 22 mesi fa, una frana conosciuta da tutti e in movimento da anni provocò la chiusura della corsia verso Catania dell'A19. La corsia è ancora perfettamente chiusa. Nessun intervento è stato fatto per rimettere in sesto il viadotto. Però Il 30 aprile 2016, a oltre un anno dalla chiusura, è stato organizzato in pompa magna l'inaugurazione per la riapertura del viadotto. Attenzione, non è stato ricostruito il viadotto ceduto, è stato riaperta al traffico la corsia che non era stata interessata dalla frana dell’anno precedente e rimasta praticamente integra. Da non crederci.

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    1. Ecco un ottimo esempio di politica competente, disturbata da gente come i 5 Stelle che fanno i denigratori del sistema.

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    2. Giangiuseppe, il termine "quelli che ci governano da sempre" è un termine generico che non significa nulla, per il semplice motivo che la politica non è TUTTO. L’ho ripetuto mille volte, la rovina dell’Italia non è da attribuire alla sola politica, il malcostume regna ovunque. Un esercito può essere dotato di un grande stratega, ma se la truppa non combatte, le battaglie si perdono. Tu vivi in Sicilia, hai fatto politica in una grande istituzione, e certamente sai meglio di me come vanno le cose.

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  6. Ho letto l’articolo di Franco Luce.
    Intanto non ho capito cosa voglia dire nella prefazione e quale sarebbe la specificità italiana.
    Inoltre, cosa vuole dire il sig. Luce con questa frase: “Purtroppo la nebbia che riduce l’obiettività, sarà destinata a diradarsi, le nostre valutazioni potranno essere lontane dalla realtà.”?
    Se la nebbia si dirada le nostre valutazioni, casomai, dovrebbero essere più vicine alla realtà!
    Altra cosa di cui non capisco la logica, è quella secondo cui i nostri giudizi politici dovrebbero partire
    da una seria consapevolezza della grave crisi che ha colpito l’intera Europa a partire dall’anno 2008.
    CHE CI AZZECCA?
    E ancora: Cosa vuol dire” l’inequivocabilità di una logica aberrante e distruttiva dopo Tangentopoli, sulla quale ha certamente preso forma il movimento di Beppe Grillo”?
    Poi ci sono due frasi vicinissime che mi fanno venire il sospetto di una sorta di schizofrenia. Eccole
    “Ha fatto bene il M5S a raccogliere i curriculum vitae per scegliere candidati politici e amministratori” e subito dopo: “Il codice etico grillino, fa acqua da tutte le parti”

    Sig. Luce, non la sto accusando di partigianeria politica, che poi sarebbe una cosa poco grave, ma francamente il suo scritto mi pare confuso e spesso privo di logica.
    Detto tutto con rispetto.

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    1. Caro Nino Pepe, è legittimo da parte tua chiedermi spiegazioni su quanto da me riportato nel servizio, probabilmente sono stato infelice in alcuni concetti, ma sono contento di poter essere più chiaro.
      SPECIFICITA’ ITALIANA:
      Spesso citiamo personaggi stranieri per calettarli in una concezione diversa della politica, quale quella italiana.. vedi caso Trump.

      LA NEBBIA CHE RIDUCE L’OBIETTIVITA’ SARA’ DESTINATA A DIRADARSI:
      Siccome sono abituato ad analizzare la politica non dai buoni propositi, ma dai risultati effettivi, noto nel “tifo italiano” una predisposizione alla politica degli annunci. Con il passare del tempo questa “nebbia” che offusca spesso la realtà, è destinata a diradarsi.

      CONSAPEVOLEZZA DELLA CRISI DAL 2008
      Credo che la storia ci ha trasmesso nell’arco degli anni, che le grandi crisi, soprattutto quelle economiche, è stato sempre terreno fertile spesso alla demagogia e non a stravolgimenti positivi. Perciò la mia non è un’affermazione ma una esortazione a tener conto di particolari situazioni, se l’intenzione è quella di esprimere un giudizio non di parte.

      LOGICA ABERRANTE E DISTRUTTIVA DOPO TANGENTOPOLI
      La mia personale opinione confligge con chi scarica la colpa esclusivamente sui politici. Quando nel ’92 affermavo su un giornale di Foggia che “Mani Pulite” stava sbagliando a punire solo i politici, fui isolato come il bacilli di cook, ora ci accorgiamo che non sono solo i politici ad essere corrotti ma un’intera società che ritiene la legge uno strumento da violare e non da rispettare.


      Tuttavia, caro Nino ho letto anche il tuo secondo commento, e noto che non sono stato del tutto incapace di farmi capire. Aggiungo senza il timore di potermi smentire, che apprezzo il tuo interesse per un civile confronto, a differenza di chi si trincera dietro il “tifo” e la simpatia politica per divincolarsi da una analisi seria ed oggettiva. Ho sbagliato a farmi trascinare sulla pagina del direttore Gattuso, dove, a differenza tua, il mio servizio è degenerato in inutili prese di posizioni.
      Caro Nino, certamente ognuno debba avere un credo politico, ma gli eventi devono essere osservati nella sua realtà senza preconcetti e costatazioni a prescindere. Sono convinto che la politica debba dialogare attraverso un serio confronto e cercare tutti insieme di scovare quel malcostume che alberga nella nostra comunità.

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    2. P.S. chiedo scusa per qualche grossolano errore di coniugazione.

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  7. Forse il sig. Luce voleva dire che diradandosi la nebbia le nostre valutazioni fatte prima risulterebbero dopo il diradamento lontane dalla realtà?...Insomma, se è così bastava scriverlo in maniera chiara, se è così

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  8. È qualcosa in più , quella del movimento 5stelle , rispetto al nuovo che irrompe nel mondo dale "terze forze" . È vero , sembra che il classico schema , destra sinistra , sia tramontato , nelle rapproesentanze istituzionali di sicuro , ma non nel bisogno di organizzazione della società ! Solo Scalfari sembora non se ne sia accorto . Ecco in questo si differenzia il movimento 5stelle , nelle risposte di organizzazione e partecipazione alla vita ed alle scelte politiche . Son tutte scemenze , dovute a cattiva informazione , o , peggio , ad informazione di superfice ed intuitiva , quella relativa a giudizi su competenza e non competenza . Un mio docente , di metodologia della ricerca , abbastanza conosciuto nel mondo accademico , ai tempi dell'università , mi disse "se vuoi descrivere la merda , non basta guardarla o annusarla , bisogna entrarci dentro ! " , quindi , prima di pretendere di parlarne , entrateci dentro !

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    1. Vitoreina io per "terze forze" ho inteso rappresentare chi rifiuta, nel bene o nel male, gli schieramenti politici tradizionali. Certamente, anch'io sono d'accordo di uscire dai vecchi schemi, ma per fare questo non è possibile, secondo la mia opinione, ribaltare il tutto di 180°. Se si intende operare per un radicale cambiamento, non è sufficiente nemmeno l'insorgere di una "terza forza", ma attraverso un mutamento traumatico, chiamato rivoluzione, ciò che io non mi auguro. Certamente il M5S si differenzia dai normali schemi organizzativi, ma temo che non ancora siano preparati ad affrontare le insidie che nasconde il campo politico. Per questo ho parlato di competenza intesa più come preparazione al governo in un Paese dove la burocrazia e la scaltrezza affossa anche i proponenti della buona politica. Inoltre condivido gli ultimi 3 righi del tuo commento, infatti bisogna entrarci in quel losco fondo della politica per avere un concetto chiaro della malversazione.

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  9. Bisogna constatare, al di là di ogni filosofia, che l'economia si è globalizzata e la politica si è frantumata. L'economia comanda e la politica ubbidisce. Partiamo da qui se vogliamo capirci qualcosa dei cambiamenti epocali nei quali siamo immersi.

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    1. Certo, caro Salvatore, la tua è una costatazione esatta oltre che reale. Eppure c'è chi è convinto di possedere la ricetta giusta per invertire "ordine" ed "obbedienza".

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  10. Antonello Buonocore13 febbraio 2017 09:05

    Quando entrarono non erano altro che quattro cazzari improvvisati alla mercee del comico rancoroso.. lo ricordate certamente facevano ridere perché riutilizzavano i bicchierini di plastica, rendicontavano anche gli scontrini del caffè e i biglietti della metro lo ricordate vero? Sembravano elefanti in una cristalleria quando si "muovevano" nelle istituzioni ma tanti si sono messi di impegno ed hanno studiato i regolamenti hanno studiato le metodologie delle attività di commissione e delle camere, tanti hanno dimostrato di non essere all'altezza, tanti hanno semplicemente vinto al superenalotto. Ma già dopo un anno nessuno più li considerava più i cazzari improvvisati alla mercee del comico rancoroso ed ora tutti gli riconoscano dignità politica e una opposizione reale, seria e costruttiva fermo restando il rispetto delle proprie idee.
    Il discorso non è su chi ha competenze e non ha competenze. Il discorso è su chi ha l'umiltà di impegnarsi ad acquisirle e soprattutto in funzione degli interessi di chi applicarle.
    Ps. Se il discorso competenze rimane nell'ambito di quattro chiacchiere al bar su quello che si ascolta in TV o un paio di titoli su giornali, lascia il tempo che trova.
    Perdiamo un ora del nostro tempo su siti istituzionali per loro natura scevri da linee di pensiero e vediamo realmente chi fa cosa è chi vota cosa se ne scoprono di belle e per correttezza intellettuale non sempre a 5stelle.
    Http://parlamento17.openpolis.it

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    1. Antonello Buonocore, credo che solo gli sprovveduti e coloro che si rifiutano di capire un nuovo fenomeno politico, potessero definire il M5S come da te descritto. Se la politica non avesse fatto errori tanto vistosi, certamente non sarebbe nato questo nuovo movimento. Hai ragione nel dire che i media sono i primi diffusori di chiacchiere ed anche di falsità. Io però, vorrei mettere in evidenza che i politici parlano troppo, tutti si pongono buoni propositi, tutti propongono onestà e purezza, ma per poterli giudicare, occorre due cose: tempo e risultati.

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  11. I parlamentari 5s nelle varie commissioni stanno dimostrando di essere i più preparati, quelli che studiano e lavorano più degli altri. Chiedete a qualche parlamentare onesto intellettualmente di qualsiasi partito. Certo ci sono anche dei somari, ci sono anche quelli che rubano solo il lauto stipendio ma sono soprattutto quelli fuoriusciti oppure fattosi cacciare appositamente per non rendicontare. Parliamo in ogni caso di un movimento entrato in parlamento solo 4anni fa .
    Parliamo in ogni caso dell'unica possibilità di provare a cambiare un paese avviato ormai verso il precipizio

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  12. IGNORANZA+SACCENTERIA=RENZI!

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  13. Da Socrate ad Aristotele è tutto un susseguirsi di moniti per una buona politica. Io credo che due sono le qualità di un buon politico: l'intelligenza e la moralità. L'intelligenza ti porta a realizzare il progetto ed il programma presentato agli elettori in collaborazione con esperti adatti all'uopo (capacità) e la moralità ti porta all'onesta, reprimendo l'egoismo congenito, per realizzare il progetto, non nel tuo interesse, ma in quello dell'interesse collettivo. La politica ha dato un esempio deleterio alla Comunità ed i risultati sono evidenti. Il M5S, a mio avviso non si identifica nella terza forza perché io ritengo che si ponga alla Sinistra del quadro politico, nonostante le ultime strampalate esternazioni di Grillo, che sono frutto di una mera e controproducente strategia politica. Esiste una dicotomia marcata fra Destra e Sinistra e questa oggi si è fatta molto evidente: il breve commento lapidario di Salvatore Mancuso è molto esaustivo. La terza forza, Franco, è costituita dagli estremismi, dai nazionalismi, dagli egoismi perbenisti di una borghesia malata. Io, tu ed altri andiamo alla ricerca di una soluzione è cerchiamo lumi financo nella Filosofia...ma talvolta la soluzione può essere molto vicina e non siamo capaci di coglierla.

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    1. Nino, nella prima parte del tuo commento, mi sento di essere in piena sintonia con te. E' vero, sono certamente naufragati nel nulla gli infiniti moniti, di cui fai cenno, quando la "polis" è approdata nella sua parte attuativa. Volevo rifermi a questo, quando le nostre intuizioni teoriche, divergono in modo impressionante da quelle empiriche. Come hai constatato tu, forse ho omesso “ l’intelligenza” elemento fondamentale, che unita alla competenza, ne fa di un uomo politico, quello che in gergo si definisce : STATISTA. Non sono d’accordo con te nel ritenere il M5S una forza politica che si ponga alla sinistra del quadro politico, probabilmente è quel DIRITTO DI CITTADINANZA che ce lo faccia credere, ma la gestione del movimento ci porta sulla strada opposta. La frase detta da Grillo: …chi non è con me è contro il M5S”….. è una frase abbastanza inquietante. Però, Nino, non ti nascondo che sono abbastanza fiducioso in quei giovani e certamente saranno più positivi quando acquisiranno l’esperienza necessaria per governare. A quel punto devono obbligatoriamente abbandonare quella zavorra che si chiama: Beppe Grillo.

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  14. Enza Quartuccio13 febbraio 2017 11:46

    Al Comune di Roma c'è un problema.
    È un problema di ingenuità politica propria del Movimento 5 Stelle, in relazione a partiti e movimenti ben più strutturati e meno genuini.
    Il problema della competenza gestionale è invece comune a tutti...ed (concausa della crisi del Paese ) conseguenza delle nomine liberiste dei vertici burocratici degli ultimi cinque lustri ed in ultimo della moda della rottamazione.
    Per una buona e sana amministrazione occorre credere nella separazione e nella autonomia delle competenze (politica e gestionale) e fare in modo che ciò accada (rinforzandone il codice penale). Occorre una struttura burocratica preparata e competente, responsabile, autonoma, e ben controllata.

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  15. competenza in italia vuol dire in moltissimi casi e non in tutti c'e' del buono ...SIGNIFICA MALAFFARE CORRUZIONE ....TROPPI CASI LO DIMOSTRANO certo e' OVVIO E' UN VECCHIO PROBLEMA ..ALLORA GLI ..ONESTI --INCOMPETENTI ..CHE FACCIAMO adesso non vi preoccupate arriva l monovrina la m,anovretta la manovrona DI padoan E TAPPERA' LA bocca a tutti ..padoan e' COMPETENTE ...COME DICEVA SEMPRE RENZI A PARTIRE DA LETTA ...STATE SERENI CHE VE LA METTONO ..IN QUALCHE MODO ..

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  16. MARISA BIGNARDELLI13 febbraio 2017 18:51

    Caro Franco, ammiro il tuo sforzo per scrivere un articolo equilibrato e senza eccessi. Personalmente mi vorrei soffermare sulla parola COMPETENZA ,parola abusata e di difficile accesso. Prima di tutto facciamo una distinzione tra conoscenza e la competenza. Vedi io so usare il PC ne conosco i tasti, uso diversi programmi e calligrafie, so mettere il mio commento su Politicaprima ma non sono competente. Non ne faccio che un uso funzionale e non so creare programmi. Se qualcosa non va chiamo il mio fidato tecnico. I nostri politici sanno tanto sulla politica e i giochi politici ma non sono competenti e se lo sono e non usano il termine in maniera giusta sono dei mentecatti. Ritorniamo a questa benedetta competenza che si nutre di capacità e conoscenze nell’ambito politico. Un politico competente deve, attraverso le risorse date, le conoscenze e le capacità portare soluzioni superiori alla situazione data usando tutti i mezzi a disposizione come gestione delle risorse, organizzazione, capacità di avere chiara visione dei problemi, previsionalità ecc…. Detto ciò io mi chiedo abbiamo politici competenti o solo conoscitori della politica?hanno cultura, capacita previsionali o intervengono solo sull’emergenza?Sicuramente qualcuno avrà queste doti (pochi) Per quanto riguarda il M5S, tutti noi abbiamo un grosso debito con loro. Che ci piaccia o no ci ha aperto gli occhi, ci ha costretto a guardare, ha denunciato magagne.Ci ha dato il “Qualcosa che vale”che avevamo completamente perso. Poi ciascuno di noi li può definire incompetenti, votarli o non votarli. Come disse qualcuno molto più in alto di tutti noi “Date a Cesare ciò che è di Cesare e …………" Franco il tuo articolo fa molto discutere e dunque ha centrato l’obiettivo

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    1. Cara Marisa, innanzitutto voglio ringraziarti per il tuo commento, e per aver rubato un po’ del tuo tempo e della tua attenzione. E’ vero quello che dici, mi sono sempre sforzato di argomentare con tono pacato, ma soprattutto equilibrato, attraverso una visione oggettiva. Ho fatto politica per tantissimi anni e credo di saper sondare il terreno politico sul quale si procede ogni giorno, il più delle volte, accidentato e ricco di insidie. Queste sono le motivazioni che spesso mi convincono ad usare la massima prudenza, nel momento in cui dovrò valutare il nascere di un nuovo modo di concepire la politica. Penso di aver chiarita la mia opinione nel servizio, circa la mia cautela nel farmi travolgere dai facili entusiasmi. Le tante delusioni politiche mi hanno temprato e nello stesso tempo mi hanno consigliato di valutare il politico non da ciò che promette o dai buoni propositi che si pone di attuale, ma soltanto da ciò che riesce a realizzare per la società in cui vive. Credo che anche a te sia successo di aver concessa la tua fiducia a personaggi politici, rivelatesi in seguito, non all’altezza delle tue aspettative. Hai fatto bene Marisa, come leggo nel tuo commento, che hai ritenuto importante soffermati sulla COMPETENZA citata da me nel servizio. Condivido anche la tua scrupolosa considerazione, nel voler discernere con sufficiente chiarezza, tra CONOSCENZA e COMPETENZA, suggerita certamente dal tuo lungo ruolo di istitutrice. Tuttavia, cara Marisa, vorrei precisare che per competenza intendevo proprio quel percorso da te descritto, affichè tutte queste qualità venissero poste al servizio della collettività. Ora non ci resta che attendere il tempo di maturazione del M5S e dare una svolta decisiva ad un serio cambiamento che sostituisca l’attuale modo di amministrare la cosa pubblica. Purtroppo io resterò, come cittadino di questo Paese, ad attendere che questa metamorfosi sia reale e costruttiva. Fin’ora non abbiamo ancora elementi sufficienti per esprimere un giudizio inclusivo e definitivo. La politica, cara Marisa, come tu m’insegni, per poterla valutare dobbiamo affidarci all’empirismo, cioè a quella dottrina che ritenga solo l'esperienza quale unico fondamento di conoscenza dal punto di vista oggettivo.

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    2. concordo con MARISA BRIGNARDELLI !!CI HANNO APERTO GLI OCCHI ..E lo vedremo quando riusciremo finalmente a votare ..dopo il sonoro no al referendum ...

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  17. Credo che il più pulito abbia la rogna nessuno escluso.

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  18. Una volta c'era la "Buona Politica" alla quale molti di noi, da posizioni diverse e a volte contrapposte, abbiamo dato il nostro contributo. Quel modo di far politica mirava a rafforzare il sistema democratico allargandone le basi popolari. Basta ricordare la mediazione fra Aldo Moro e Enrico Berlinguer per la nascita di un governo di "Unità Nazionale". Le cose sono andate diversamente e non per colpa dei protagonisti. La tragica scomparsa di Aldo Moro ha lasciato il paese nella situazione, da lui definita, "la democrazia incompiuta". Malgrado le incertezze politiche il popolo, allora, non abbandona lo spirito unitario che contribuì a sconfiggere il terrorismo. Dopo inizia un periodo in cui gli interessi dei partiti e dei loro protetti prevalgono su quelli dei cittadini. "I partiti hanno degenerato e questa è l'origine dei malanni d'Italia" (Enrico Berlinguer). Questa situazione fa precipitare in basso la questione morale che esplode nel 1992 con tangentopoli. Da allora, la classe politica non è stata capace di trovare la terapia per estirpare il cancro della corruzione diventando succube del potere finanziario e, talvolta, del malaffare. Mancanza di etica e politiche insufficienti o quasi assenti hanno provocato la reazione degli elettori con il voto di protesta e la consistente astensione dalle urne. Il voto di protesta è accompagnato da una richiesta di cambiamento e affida alla forza politica scelta un compito impegnativo. Nel nostro caso, il compito del cambiamento è affidato al M5S ma è illusorio pensare che questa forza politica, che sta dimostrando molta capacità nel lavoro parlamentare, da sola possa cambiare il sistema. In un paese come l'Italia dove il tessuto sociale è frantumato, qualsiasi forza politica deve facilitare la pacificazione della società. Pacificazione indispensabile per trovare punti di convergenza, senza confondere i ruoli, su problemi di carattere generale. Se analizziamo la situazione attuale senza la lente da tifoso è facile comprendere che se non cambia il modo di concepire la politica, il futuro del Paese è compromesso con ricadute gravissime sui giovani e le future generazioni. Ogni forza politica e i suoi sostenitori meritano il massimo rispetto. Alcide De Gasperi che considerava la politica come servizio, diceva: "Si parla di chi va a sinistra o a destra, ma il decisivo è andare avanti e andare avanti vuol dire che bisogna andare verso la giustizia sociale" . Con l'impegno di tutti: politica e società.

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    1. Lorenzo, ho letto il tuo commento con la dovuta attenzione, ma soprattutto con l’apprezzamento che merita, e non nascondo di aver avuto la netta sensazione di guardarmi allo specchio. Condivido tutto non solo nelle parole ma nella pienezza del loro senso etico e morale oltre che politico. Queste sono le riflessioni che dovrebbe far proprie chi intende confrontarsi sul difficilissimo campo della politica. Essa deve essere guardata dall’alto in tutti i suoi aspetti, senza farsi arroccare su posizioni di comodo che servono solo a giustificare una limitata visuale del mondo in cui vive. Tante volte nella mia vita politica e di collaboratore di alcuni giornali locali, ho cercato di mettere in evidenza le grandi difficoltà che la politica pone, quando questa passa nella sua fase attuativa. Spesso si sceglie la strada di una critica inutile e sterile. E’ vero…. ormai siamo costretti a citare, come nelle fiabe, “C’era una volta” per riportare alla luce il tempo passato, quando la politica veniva intesa nel suo giusto valore. Queste emblematiche parole, ho dovuto citarle anch’io in un servizio che il direttore Gattuso ha gentilmente pubblicato il 30.12.2016. Ho letto la “Democrazia incompiuta” di Aldo Moro, e non ho difficoltà a confessarti che è stato e rimane il mio “maestro” per tutto ciò che ho espresso in 40 anni di politica attiva. Caro Lorenzo, la politica perde i suoi effetti, sia nel proporsi che nel momento di essere attuata, se manca di un valido supporto costruito sul dialogo e sul confronto tra le varie forze politiche. Temo, purtroppo che questo “confronto” rimarrà citato solo negli annali della storia, essendo stato sostituito da una nuova forma di porsi agli elettori, con un personalismo di tipo narcisistico. E non vedo rimedi, in quanto la personalizzazione della politica è entrata nella dimensione del comune sentire della gente. Pare che il pubblico si disinteressi totalmente di sapere se il ¬politico possiede o meno le qualità per ricoprire in maniera adeguata il ruolo cui si è candidato . Ma non basta, ad accentuare questo fenomeno entra in gioco il famoso circo mediatico a fare da cornice, attraverso il complesso mediatico di televisione e stampa, che si nutre di questa spettacolarizzazione della sfera politica. Purtroppo, resta molto lontana l'epoca dei grandi partiti e uno sviluppo sistematico di diffusione generalizzata della televisione. Una volta, la politica era intesa soprattutto come attivismo di piazza e grandi istanze ideologiche, quasi a voler rimarcare la polis della antica Grecia. Questo sistema, ha lasciato il posto a una politica di un’immagine sempre più personalizzata, animata da singoli personaggi che si pongono come ideali da seguire. Personaggi che si pongono in evidenza esponendo al pubblico la propria visione e le proprie presunte doti intellettuali e politiche, come valide ragioni per essere scelti. La mia impressione, è che quando sorgono problemi di un certo interesse, la politica invece di superarli con il dialogo, volendo anche con il compromesso, preferisca accantonare i provvedimenti e sostituirli con una “guerra” di posizione. Credo che non valga più la pena di citare i grossi personaggi del passato che hanno avuto il merito di traghettarci nel terzo millennio …… ma quelli erano statisti!!!

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  19. Urge tornare ai principi di verità...l'articolo non mi convince perché cerca di "chiarire", creando ulteriore confusione, attraverso una retorica sulla retorica. Innanzitutto bisogna sbugiardare i bugiardi...come quelli che continuano a parlare di "competenza" senza distinguere, affermando che ci vuole l'esperienza della competenza...implicitamente ammettendo (facendo finta di scordarselo) che l'Italia è uno dei paesi più corrotti al mondo per cui da noi la politica o il saper fare politica viene inteso come "la competenza e l'esperienza" del sapersi muovere in mezzo alla corruzione, intendendo, questa, ormai come strutturale, tanto dal non "potersi" più distinguere "sgarbianamente" (da Sgarbi) dalla disonestà in quanto tale...mentre l'onestà come valore morale, è sempre e comunque e ovunque (soprattutto in politica) la COMPETENZA a sapersi districare da un sistema italiano intrinsecamente corrotto e corruttore...ECCO, IL FINALE, QUELLO CHE FRANCO LUCE NON DICE E NESSUNO VUOL DIRE...LA RIVOLUZIONE FRANCESE, INFATTI, INSEGNA STORICAMENTE, CHE NON FU "POPULISMO" MA LA FINE DI UN SISTEMA STRUTTURALMENTE CORROTTO ...CHE FINI' SOTTO "LA GHIGLIOTTINA". P. S. Per il solito "Magrini" con affermazioni becere; "La poesia" è tra le cose più belle e concrete che l'uomo abbia prodotto...guai se non ci fosse più POESIA!

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    1. Silvio perchè ritieni che il mio servizio crea ulteriore confusione nel campo della politica? Il mio servizio inizia proprio denunciando lo stato di confusione che si presenta al popolo degli elettori come……“un coacervo di linguaggi e di idee confuse e contraddittorie”….. Non credo di essermi espresso con sterile retorica, ho spiegato con chiarezza solare di essere seriamente preoccupato di questo stato di cose, per la sparizione totale di qualsiasi identificazione di marchio politico. Ho cercato di dare un’interpretazione della insorgenza di nuovi movimenti politici, intesi come “terze forze” che hanno scompaginato vecchi schemi. Ho anche detto, sempre con la stessa chiarezza, che le prime esperienze che vedono al governo il M5S, nelle situazioni difficilissime, come quelle di Roma, almeno nei primi mesi, hanno dimostrato scarsa preparazione per la risoluzione dei problemi. Ho anche scritto, secondo la mia opinione che le attenuanti per la sindaca Raggi non saranno più valide se alla fine del suo mandato non riuscirà a produrre nulla di concreto. Ritorno a ripetere, che per competenza politica intendo la predisposizione a governare e ad affrontare i problemi che si presentano, man mano che si procede nella vita amministrativa. Un chirurgo non può fare esperienze ammazzando le persone….. questa è la mia opinione.

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