martedì 21 febbraio 2017

GRILLO E MOVIMENTO 5 STELLE. UN PERICOLO?

Grillo Di Battistadi Giangiuseppe Gattuso - “Vorrei porvi una riflessione sulla governance del M5S.
Mi sapete spiegare a quale titolo il Sig. Grillo, mai eletto da nessuno è nemmeno dai suoi seguaci, decide la linea politica di un movimento, che potrebbe addirittura essere maggioranza nel paese. Non Vi sembra un controsenso e alquanto pericoloso?”

A questa precisa domanda, posta da Giuseppe Mancuso su facebook, che esprime una preoccupazione sulla Politica e sul futuro del nostro Paese cerco, da appassionato osservatore politico, di rispondere per quello che ho finora compreso delle dinamiche del Movimento stellato.

Grillo in Campidoglio 2Effettivamente il Sig. Beppe Grillo è il capo politico del Movimento, ma solo perché ne è stato l’ispiratore e l’inventore assoluto. Non è mai stato eletto da nessuno, non ha mai partecipato ad alcuna elezione popolare, nemmeno degli stessi aderenti al Movimento. Anche perché non esiste un precedente e nemmeno analogie con le organizzazioni classiche dei partiti. Così, infatti, si legge nel loro vigente regolamento: “Il MoVimento 5 Stelle non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro. Esso vuole essere testimone della possibilità di realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità degli utenti della Rete il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi”.

Il Movimento, tra l’altro, non ha una “sede” fisica che, invece, coincide con l'indirizzo web www.movimento5stelle.it ed anche i contatti sono assicurati esclusivamente attraverso le stesse modalità. Le decisioni importanti come i programmi politico-elettorali di indirizzo per gli eletti e relativi aggiornamenti e la scelta dei candidati da presentare alle elezioni, sono poste a votazione degli aderenti regolarmente iscritti e certificati on line. Ultimamente, nel 2016, sono stati istituiti, oltre all’assemblea degli iscritti, due nuovi organi: il collegio dei probiviri e il comitato di appello. Con la precisa funzione di sovrintendere al rispetto delle regole interne e abilitati ad irrorare sanzioni nei confronti dei contravventori.

Italia5Stelle-CircoMassimo-20141011-01Tutto questo può non piacere, può destare stupore, può non condividersi, può suscitare avversione. Ma mi riesce difficile intravedere, per come è stato espresso nella domanda iniziale, così come viene evocato da diversi politici e opinionisti più o meno interessati, un controsenso e un “pericolo”. Per chi e per che cosa? Per la democrazia come l’abbiamo vissuta dal Dopoguerra ad oggi attraverso i “partiti” e le loro emanazioni? O soltanto perché la novità dirompente rappresentata da un sistema di partecipazione diretta, grazie alla rete, ha creato un precedente pericoloso, questo si, per il sistema partitocratico. Una realtà che ha coinvolto tantissimi giovani e cittadini comuni a occuparsi del loro futuro come mai avrebbero pensato di fare. Un merito, quindi, che ha drenato il sentimento diffusissimo dell’anti politica e di una sempre possibile rischiosa deriva.

La questione, è vero, ha un aspetto delicato se immaginiamo il “capo politico” Grillo, come un organo dirigente responsabile di tutto e abilitato ad ogni decisione a tutti i livelli. Si tratterebbe, in questo caso, di un’organizzazione politica dittatoriale e non democratica. Da quello che ho capito io non è così. C’è l’iniziativa dei cittadini nei territori che autonomamente e democraticamente decidono sia sui candidati che sulle linee programmatiche relative ai problemi dei territori.

RaggiGli esempi concreti non mancano e ormai alla Camera e al Senato, in diversi comuni, in altrettante regioni e persino al Parlamento europeo la presenza di eletti “grillini” è una realtà consolidata e mai nessuno ha potuto sostenere che le decisioni siano state “imposte” dal capo politico. Un fatto, tra l’altro, facilmente comprensibile considerato il numero e le decisioni che Grillo dovrebbe prendere quotidianamente. È un argomento superato dalla realtà e confermato continuamente da tutti i soggetti interpellati che svolgono la loro attività politica sotto le insegne del M5S.

Di Maio Di BattistaPer quanto riguarda la cosiddetta legittimazione derivante da una elezione popolare basta soltanto ricordare, per esempio, che Mario Monti è stato prima nominato Senatore a vita e poi Presidente del Consiglio. E Matteo Renzi, saltando direttamente da sindaco di Firenze a Palazzo Chigi ha governato l'intero Paese per tre anni. Ancorché fosse già segretario del PD, eletto dagli aderenti a quel partito.

Ma, giova ricordarlo, Beppe Grillo non ha mai manifestato, anzi lo ha categoricamente escluso, l’intenzione a svolgere qualsivoglia attività connessa ad un incarico istituzionale. Sarà qualcuno degli eletti al Parlamento, e votato dalla rete, ad assumere incarichi di governo, nell’eventualità per qualcuno sciagurata, di una loro vittoria elettorale alle prossime elezioni politiche. Che, al più tardi, per forza di cose, dovranno essere celebrate tra un anno, cioè alla scadenza naturale. E i cittadini, questa volta sul serio, indicheranno chi mandare a casa e chi al governo.

Giangiuseppe Gattuso
21 Febbraio 2017

23 commenti:

  1. non sono per nulla pericolosi sono perfettamente inutili e non adatti a dare a questa nazione una nuova idea di società, di economia.
    sono come tutti gli altri politici che si sono avvicendati nella seconda repubblica. Lo si vede benissimo dove amministrano non ci sono rivoluzioni particolari si procede nello spirito della continuità usano spesso gli stessi dirigenti che usavano gli altri.
    Fanno solo un po di folclore in più

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    1. Tiziana Castoro21 febbraio 2017 20:55

      I dirigenti non sono scelti dai politici.

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    2. ma possono cambiare la pianta organica di un comune cosa che non fanno mai in nessun posto. sono una scatola vuota

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    3. Tiziana Castoro21 febbraio 2017 21:42

      No. Gli organici sono assunti per concorso pubblico.

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    4. Santussa Andriano21 febbraio 2017 21:43

      Non so se si rende conto di ciò che scrive. Comunque la si cambi la pianta organica ognuno resta con la propria qualifica e il rischio di ricorsi a raffica e' scontato per i vincitori di concorso. Documentarsi prima di scrivere. Si documenti bene anche sui comuni dove amministra il M5Stelle, verrà a conoscenza che in ognuno di questi comuni stanno azzerando i debiti lasciati dai malfattori che hanno amministrato prima. È grazie a quelli che parlano e scrivono a vanvera che l'Italia e gli italiani sono in una fogna a cielo aperto!

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  2. Grillo è leader carismatico del MOVIMENTO 5 Stelle . I 5stelle , prima di essere un movimento politico é stato un movimento culturale di critica ai costumi del potere in Italia . Inseguito diviene movimento politico di proposta . Nei movimenti i leader non vengono eletti , ma acclamati per il loro carisma esercitato sui militanti . Nella fattispecie , Grillo , inizia la sua carriera di leader come attore comico , dedito con le sue performance a criticare e porre in berlina il costume e gli usi del potere italiano . Sino a quando si limitava a questo , veniva applaudito perchè faceva ridere anche da chi criticava . Tutto cambiò , quando il comico inizió a produrre proposta politica ed essere vissuto come un pericolo alla stabilità dei vizi e dei privilegi della politica e della economia corrotta . Mi chiedo oggi , perchè tanta preoccupazione per chi non ha nulla da temere e non nasconde scheletri negli armadi . Accogliamo il nuovo , che spazzi via il vecchio che ormai sa di rancido !

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  3. Raffaella Schiavone21 febbraio 2017 20:39

    Analisi giustissima...è vero Grillo non aspira a NESSUNA carica istituzionale e soprattutto non eterodirige gli eletti e le scelte di Raggi lo confermano...A volte interviene,solo se c'è un po' di tensione e basta una sua parola per dissipare nuvoloni altrimenti destinati a ingrossarsi...A noi "grillini" piace cosi' com'è e gli siamo profondamente grati per aver creato,insieme a Casaleggio,questa casa politica...Mi viene da ridere quando sento parlare di "pericolo Grillo"...il pericolo sarebbe quello di volere un Paese con meno diseguaglianze?il pericolo sarebbe mettere al centro della politica le necessità dei cittadini e non delle banche e delle lobby? Il pericolo sarebbe voler diminuire gli stipendi dei politici ed eliminare quegli odiosi privilegi di cui godono? L'elenco dei "pericoli" sarebbe lungo....Il pericolo non è il M5S,ma chi lo ostacola...Prima o poi questo sarà chiaro alla maggior parte degli elettori,quando metteranno da parte pregiudizi e ideologie ormai tradite dai partiti....W il M5S

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  4. Non c’è nulla di illegale nel M5S. La Costituzione parla chiaro in materia di associazioni, nelle quali rientrano partiti e movimenti politici, che sono – sostanzialmente – enti privati regolamentati in maniera autonoma, con propri codici comportamentali.
    Definire totalitario, antidemocratico, fascista o quant'altro il M5S è fuorviante perché le regole che si dà sono orientate alla rigorosità al solo scopo di garantire la massima trasparenza dei suoi esponenti, nell'unico interesse dei destinatari, che sono i cittadini.
    In un momento storico come quello che stiamo vivendo, un’associazione politica che opera perseguendo la virtuosità, la coerenza, l’onestà e la competenza come presupposti imprescindibili, non può che essere guardata come grande opportunità per dare un taglio netto al vecchio e stagnate sistema che ci ha portato nel caos più completo e ad un punto di non ritorno.
    Grillo potrà tranquillamente defilarsi come leader quando il Movimento avrà raggiunto la sua piena maturità e sarà in grado di saper camminare con le proprie gambe in piena efficienza e autonomia.

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  5. assolutamente il movimento e' la novita' vera di questa politica ormai rancida e guasta..qual'e' il pericolo .il pericolo sono gli altri partiti che dimostrano sempre piu' che la poltrona e' la loro meta ..del popolo non gliene frega un accidente ..vedi il congresso del PD..ma secondo voi sono credibili? ..Sono abituati a mentire spudoratamente .e renzi da un esempio ..MAGISTRALE ..poverino il no sul quale aveva investito soldi ..nostri .e' stato troppo forte per lui ..certo sono un pericolo le diminuzioni degli stipeni e la montagna di assurdi privilegi dei parlamentari ..ormai le ideologie sono tutte morte ..w il MS ..il re e' morto viva il re ..

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  6. La vera novità è che, attraverso il M5S, la rabbia sociale e popolare ha conquistato il prooprio spazio in politica, in una politica vecchia e degradata. Il resto è storia che stanno scrivendo e scriveranno gli eletti nelle liste del M5S, ai vari livelli stituzionali, con loro progetti. Per sistema, si intende, sistema di potere vigente, basato su l'illegalità, la mafiosità e la corruzione.

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  7. Michele Maniscalco21 febbraio 2017 21:39

    Ho forti dubbi sulla possibilità di governare con una democrazia diretta attraverso il WEB. Fino adesso, sulle cose importanti, è stato più Grillo a decidere che il WEB

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    1. Santussa Andriano21 febbraio 2017 21:44

      Anche lei con la paura di chi può destabilizzare il VOSTRO sistema attacca mistificando. Cambiate strategia perché così perdere sempre di più.

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  8. Riccardo Giardina21 febbraio 2017 21:45

    Il M5S è l'unica salvezza per questo paese. Il PD è un cancro.

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  9. Grillo lo definirei il capo di un Direttorio rivoluzionario. Esso sopperisce in modo democratico ad un decisionismo, ormai indispensabile, atto ad abbattere questo sistema marcio e parassitario. Nei momenti di estremo pericolo per la Repubblica, i romani conferivano pieni poteri ad un uomo per risolvere il momentaneo pericolo. Oggi noi siamo coscienti della grande minaccia che incombe su questa Nazione democratica e repubblicana. Il popolo non può e non sa reagire ma soffre la vessazione continua da parte di una aristocrazia montecitoriana che non sa e non ha saputo risolvere i problemi più elementari degli italiani. Non ha mai voluto sconfiggere la Mafia, il malaffare e la Corruzione perché essa stessa ne è pregna. Assoggettata com'è alle lobby non bada al popolo minuto ed al suo futuro: intendiamoci, il peggio deve ancora arrivare e la mancanza di un pur briciolo di lungimiranza lascia una Comunità alla deriva. Che importanza può avere il fatto che Grillo non sia stato eletto! Forse dovrebbe essere un motivo di orgoglio non aver mai fatto di questa casta. Ma egli ha fatto di più: ha creato un Movimento giovanile rivoluzionario, che vuole smantellare il Sistema: per farlo ha bisogno di una unità inossidabile data da un Direttivo intransigente che vigili sempre su ipotetiche od eventuali deviazioni dalla purezza degli intenti iniziali. Risolto il problema, depurato il Sistema, si ritornerà alla normalità, come il Tribuno ritornava nei ranghi. Molti di voi non saranno d'accordo ma è così che la penso, perché, prima di andare nell'Ade, voglio vedere la mia Comunità rinascere nella Moralità e nella Giustizia sociale, depurata da mafiosi, corrotti e dalla privilegiata e sciatta aristocrazia montecitoriana.

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  10. È indubbio, che la nascita del Movimento 5 Stelle, ha avuto come matrice il malcontento e la palese avversione dei cittadini verso una classe politica incapace e corrotta, che ha portato il paese dall'essere la quinta potenza mondiale, sull'orlo del fallimento, con circa nove milioni di poveri, disoccupazione record, sanità alla sfascio, come pure lo stato sociale. Del resto,se tutto fosse andato per il meglio, probabilmente, partiti o Movimenti come quello dei Cinque Stelle, non sarebbero mai nati.
    Quello di Grillo, bisogna riconoscerlo, ha una concezione e un progetto sicuramente rivoluzionario. Diversamente, da qualsiasi forza politica, non ha una sede ufficiale, né una classe dirigente, ma un programma ed in regolamento ai quali tutti sono tenuti ad uniformarsi.
    La difficile comprensione della struttura del Movimento, per chi è abituato a pensare secondo le sovrastrutture tradizionali, ha portato ad inquadrarlo talvolta come fascista o come comunista,secondo il caso. In realtà, il M5S, non ha una reale collocazione, se non quella dettata dal suo programma. Quanto alla sua democraticità, anche in questo, l'idea è rivoluzionaria. Si chiama "democrazia partecipativa". Siamo da sempre stati abituati al concetto di eleggere un proprio rappresentante per poi affidarci alla sua capacità di giudizio su cosa sostenere o meno. Al contrario, secondo il M5S, sono i cittadini a suggerire e determinare quello di cui gli eletti si devono occupare.
    Forse non tutti sanno, che esiste una piattaforma denominata Rousseau, dove chiunque, registrandosi e certificandosi, tra l'altro, può creare proposte di legge, che se ritenute valide da altri utenti, vengono portate direttamente in parlamento. Beh... più è democratico di così! Al di là delle simpatie o meno da parte dei cittadini, credo sia innegabile che il M5S, sia una forza politica innovativa nelle idee e nella coerenza obbligata, dalle sue stesse regole.

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    1. Pure il Nazismo e Hitler erano idee politiche innovative.-

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  11. Non posso che condividere in toto le parole del Dr. Caianiello....Aggiungere altro mi sembra superfluo.
    Mi permetto solo di pronunciare un avvertimento amichevole agli scettici e lo faccio solo con il desiderio di una sua utilità pratica: Attenti a non combattere il M5S come se fosse il nemico nr:1 trincerandosi dietro la dicitura del tutto convenzionale degli organismi politici in uso.
    Se si riflette bene siamo al punto di sfascio in cui siamo proprio per colpa di una strumentalizzazione, in chiave criminale, che chi governa da trenta anni a questa parte ha fatto in nome della democrazia mentre in effetti la sua azione è stata più vicina a quella di una organizzazione mafiosa nell'interesse di pochi prima che a quella di una Repubblica Democratica quale dovrebbe essere l'Italia secondo la sua Costituzione che, peraltro, si è anche tentato di riformare in funzione di una affermazione oligarchica distruttiva di ogni libertà e diritto sociali. . Tale atteggiamento può portare solo ad una soluziione : l'accentramento del potere in mano ad un solo leader e de suo enturage come sta accadendo al momento con il governo Renzi e di quella parte del PD ( ormai peraltro destinato a scomparire) che è una forma di dittatura ben munita di vaselina ma annientatrice dei valori supremi della .libertà, del diritto e della connivenza civile.
    Il M5S non è un partito egemone e geloso della propria autorità perché è un movimento popolare di rivolta al sopruso e al ladrocinio, è bene convincersi di questo, e risponde solo ai cittadini che gli accordano fiducia delle sue azioni sta, ovviamente, ai cittadini stessi controllarne il funzionamento, correggerne i naturali errori, sindacarne, dopo avergli accordato fiducia, l'operato affinché non vi siano deviazioni criminose.
    E' chiaro però che tutto ciò richiede una partecipazione asingolare e collettiva alla vita dello Stato, quello Stato che, non si deve mai stancarsi di dirlo, siamo noi cittadini.

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    1. Parli di accentramento di potere che andrebbe in mano ad una sola persona che hai individuato in Renzi, ma tutto questo giralo e lo rivolti verso l'M5S che lo ha già fatto e individuato in Grillo, dove non si muove foglia se Grillo non voglia, poi ricorda che Renzi sarà del PD fino a tanto che si comporterà da democratico (non Cristiano) come avviene in atto, se va oltre lo metteranno alla porta come di fatto sta avvenendo, mentre di gelosia parlando, non ho mai visto un grosso partito geloso del proprio operato o del programma, mentre con l'M5S avoglia di gelosie!

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  12. Se pensate di scrivere le proposte di legge dalla piattaforma telematica dovreste tornare a scuola studiare un po' di più e poi forse possiamo discutere.
    Voi sconoscete completamente i principi basilari e sparate cavolate frutto della vostra immaginazione condizionata dall'eccessiva esposizione alla propaganda.
    Avete idea di quante leggi ci sono? bene nessuno lo sa di preciso si dice che quelli dello stato superano le 350 mila poi ci sono quelle europee che non scherzano in numero. Giusto per fare un esempio gli inglesi ne hanno circa 3 mila.
    Per scrivere una legge si deve stari attenti a non andare in conflitto con un altra legge già esistente. Su molti temi abbiamo ancora i regi decreti in vigore modificate da altre leggi.
    Come ciliegina sulla torta le leggi per entrare in vigore hanno bisogno delle norme tecniche di attuazione sapete cosa sono? Ci sono norme tecniche che stabiliscono come la norma deve essere posta in attuazione es prescrizioni, decadenze, limiti, deroghe ecc ecc. che stabiliscono come una legge si deve attuare. Queste norme le predispongono le alte burocrazie di stato. Sappiate che molte leggi e cazzate di Mario Monti ancora stanno parcheggiate in attesa che gli scrivono le norme di attuazione.
    Vi rendete conto che il vostro giggino Di Maio non è riuscito nemmeno a laurearsi in giurisprudenza? Non è riuscito a superare gli esami delle materie e voi ne avete fatto uno statista e non solo sognate di scrivere voi stessi le leggi dello stato italiano? se la Boschi che era avvocato ha fatto le figuracce non oso immaginare gigino.
    Voi sognate e propagandate che il cittadino si iscrive a questa piattaforma e predispone proposte di le leggi?
    Andate a disintossicarvi dall'abuso di propaganda politica perché siete giunti al delirio.
    Vi consiglio di scaricare il codice di procedura civile fate una bella lettura quotidiana se riuscirete a comprenderlo allora potete un po' pensare di scrivere le leggi.
    Se al contrario non comprendete ciò che c è scritto bene levatevi dalla testa queste scempiaggini.
    Avete visto come gli è finita a Renzi ogni riforma scritta con i suoi rivoluzionari gli è finita cassata dal consiglio di stato o dalla corte costituzionale.
    Le piattaforme usatele per farvi un bagno al mare cosi almeno l'acqua fresca vi tonifica il corpo e la mente.
    Roba da matti uno scambia Beppe Grillo per Giulio Cesare e confonde l'Italia di oggi una colonia anglo americana con la Roma imperiale dei cesari. Un altro ha la visione rivoluzionaria che il popolo possa scrivere le leggi sul web usando una piattaforma digitale della casaleggio e associati..
    Questo non è uno stato questo oramai è un nosocomio qui le sciee chimiche sono a base di lsd tagliato male.

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  13. È evidente che Guido Selene, non sa neppure cosa sia la piattaforma Rousseau. Io mi sono preso la briga di visitarla per capire cosa fosse. Se l'avesse fatto anche lui, avrebbe evitato di scrivere una serie infinita di cose campate in aria e lontane dai fatti. Solo a titolo di esempio, basterebbe poco per comprendere che se un cittadino certificato propone una nuova legge o modifica di quelle in vigore, questa viene esaminata da esperti giuristi, nella sua costituzionalità e tenendo anche presente quelle già esistenti. Come al solito si preferisce puntare sul contro a prescindere, dove non importa giudicare ciò che non si conosce, l'importante è denigrare. È anche sconcertante, constatare che si critichi la piattaforma in questione, senza conoscerne le garanzie e non si riservi lo stesso trattamento all'operato dei governi degli esperti, dei tanto capaci e competenti da farsi bocciare dalla Corte Costituzionale e dai cittadini, quasi tutto quello che hanno scritto e fatto approvare con la forzatura del voto di fiducia, tenendo bloccato il paese per mesi e come per l'ultimo governo gli ultimi tre anni.

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  14. MARISA BIGNARDELLI22 febbraio 2017 17:57

    Interessante riflessione propostaci dal Giangiuseppe. Grillo e il M5S sono un pericolo? Passo alle mie riflessioni. Certo sono un pericolo per la vecchia politica, per la casta, per i predatori ma per molti di noi sono una speranza.
    Più ne parlano male, più io mi convinco del marciume che ci sta dietro. Grillo attaccava la casta in tempi non sospetti. Era ancora un giovane, senza pancia ma sempre arrabbiato. Questo gli è costato un allontanamento dagli schermi televisivi per anni. Rifiutò una partecipazione al festival di Sanremo perché gli avevano imposto dei paletti. E’ vero!E’ un comico, un guitto, anche antipatico, a volte, ma è stato un combattente. Quanti di noi bravi e buoni cittadini, hanno veramente combattuto per una buona politica? A quanti cittadini italiani è stata data la possibilità di farlo? L’astensione al voto è stata la nostra risposta. Poi è arrivato Renzi “Er Rottamator”Non voglio certo accusarlo della cattiva politica degli ultimi trent’anni ma sicuramente ha dato la botta finale alla sinistra e a tutti quelli che hanno creduto in un partito e si sono resi conto del vuoto e dello svuoto delle casse, della corruzione, della sistemazione di moglie e congiunti (Leggasi Alfano per es.).Se la scissione all’interno del PD sarà un dato di fatto definitivo Il pericolo Grillo e movimento è scontato. Per quanto riguarda una buona parte di noi,abbiamo un grosso debito con il movimento che ci ha destato dal sonno,ci ha aperto gli occhi e costretto a guardare. Personalmente ho sentito parlare di valori che sembravano scaduti e da qualche tempo e ho ripreso a interessarmi della politica. Ho guardato criticamente certe situazioni. Al pericolo Grillo aggiungiamo Gianroberto Casaleggio perché insieme hanno creato un movimento anticasta. Non dite ,per favore che in politica serve la competenza. Serve l’onesta e l’ascolto dei bisogni dei cittadini e soprattutto delle fasce più deboli.

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  15. I partiti o movimenti politici sono libere associazioni di persone che, come dice la costituzione, concorrono "con metodo democratico a determinare la politica nazionale". Il soggetto sono i cittadini, il partito o il movimento rappresentano lo strumento. Per Palmiro Togliatti, i partiti erano "la democrazia che si organizza". Nessuna legge impone, ai partiti, un tipo di organizzazione. Per "Metodo Democratico" si intende il requisito che assicura la genuina e corretta partecipazione dei cittadini alla vita politica. Metodo Democratico: con riferimento all'organizzazione interna richiede trasparenza e criteri di democraticità; con riferimento all'esterno va bandita ogni forma di violenza o incitamento alla violenza per non mettere in discussione la reciproca legittimazione di tutte le forze politiche. La Costituzione Repubblicana riconosce e promuove il pluralismo democratico ma non giustifica la partitocrazia, una degenerazione tipica italiana resa possibile dalla frammentazione e dal corporativismo. I partiti dovrebbero avere le pareti di vetro per essere interpretati e giudicati senza alcuna intermediazione, questa possibilità dovrebbe essere garantita agli iscritti e ai simpatizzanti mentre al resto dell'opinione pubblica dovrebbe essere chiaro il progetto politico. Con queste considerazioni, alla domanda: "Grillo e M5S. Un pericolo?", rispondo tranquillamente: NO! Gli organismi dirigenti di un partito non devono essere legittimati da elezioni popolari ma dagli associati. Beppe Grillo, per le motivazioni descritte da Giangiuseppe Gattuso nel suo articolo, è il capo del Movimento ma lo è anche per il riconoscimento degli eletti e dei simpatizzanti. Anomalie organizzative si riscontrano in tutti i partiti: la critica va sollevata in presenza di mancanza di trasparenza e criteri di democraticità. Per me, affidare le decisioni di una certa importanza alla consultazione tramite web non mi convince: scegliere il candidato sindaco di una città importante come Palermo con 590 contatti di cui 357 al designato mi sembra una debolezza politica. Avrei scelto il sistema dei banchetti. Mi sarà obiettato che hanno applicato le loro regole, giusto! Nella realtà palermitana conta il programma accompagnato dal prestigio personale del candidato. Dicevo che non ho paura del M5S come degli altri partiti per il semplice fatto che ho rispetto per i soggetti: I CITTADINI. Mi preoccupano le politiche che esaltano la contrapposizione sociale. Anche se non condivido i toni usati da alcuni eletti e simpatizzanti, al M5S riconosco il merito di avere stimolato una attiva partecipazione dei cittadini alla vita politica del paese affermando il principio della democrazia partecipativa. Poiché il M5S con molta probabilità, alle prossime elezioni, potrebbe risultare il primo partito deve dichiarare se intende coalizzarsi e con quale forze politiche. Non può ripetersi la sceneggiata del 2013: questa volta il giudizio sarebbe di inaffidabilità. Questo è il vero dilemma!

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  16. anche io desidero vedere la mia Comunità rinascere... lo desidero soprattutto per i miei figli.
    Tuttavia l'atteggiamento intransigente del "Leader" negli ultimi 100 anni ha portato a fenomeni dittatoriali impressionanti.
    Io mi permetto di caldeggiare il M5S, ma sto molto attento alla deriva autoritaria che, in un Paese di gente passiva come l'Italia, può costituire un grosso rischio.
    Anche io desidero veder spazzata via una classe politica indegna; allo stesso tempo vorrei veder crescere una alternativa un po' più pluralista di un solo Movimento che, per poter governare, dovrà sconvolgere se stesso e diventare partito.
    la questione non mi sembra semplicissima... in un Paese dove si sceglie di votare i corrotti (smaccatamente e chiaramente corrotti) da 40 anni e dove si continuano a votare partiti che non consentono ai loro collusi (non trovo altro termine) di essere giudicati in un tribunale per i loro misfatti, di sicuro ci sono anche altre cose da "portare a livello" soprattutto culturalmente parlando.
    La nostra visione politica è ancora assolutamente provinciale. Vince chi ha il coraggio di raccontarle più grosse... e dopo le elezioni?... il nulla... nessuno viene giudicato per quanto renda o meno possibile (realistico) ciò che ha promesso.
    Se fosse semplice non si spiegherebbe come mai i partiti di governo prendano ancora così tanti voti.
    Se fosse semplice le alternative starebbero crescendo e moltiplicando, i progetti di altri partiti e movimenti dovrebbero proliferare... creare interesse.
    Invece?... il nulla... No non mi sembra tutto semplice.
    Scusate ma non ho tempo per essere più conciso.
    Grazie

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