giovedì 22 dicembre 2016

Le beghe gli interessi il potere su un Popolo Muto

Panchina pioggiadi Riccarda Balla - Berlino, piange, noi piangiamo, tutti gli altri pensano… è successo là. Sono molte le cose che non riesco a comprendere, è chiaro che si colpisce la gente “normale”, è chiaro che sanno come fare inutilmente male.

Inutilmente perché semplicemente danno dolore a chi non ha colpe, ma sta pagando dei governi e delle scelte fatte da persone iperprotette, già, ecco perché li considero solo biechi, vili assassini, in fondo stanno dalla parte del “Potere”, del grande osceno Potere.

GERMANY-ATTACK-MARKETScelgono infatti luoghi che sono attrattive per grandi, piccini, nonni, operai, commesse. Ci arrivano tranquillamente e scappano, o semplicemente dicono: Io? e liberi… Tutti luoghi a rischio, e non sotto attenta sorveglianza, sono soltanto “i luoghi della gente comune” però parlano di città in allerta. Ma in allerta sono solo alcune zone, e quali sono i siti protetti? Facile la risposta.

135043011-cd9972b4-59f0-463c-877f-c5e49c67b86cIn Italia intanto cosa succede. Piangiamo anche noi la nostra giovane vittima mentre continua il solito cortile tra partiti e movimenti. Un accusarsi e un tirar fuori magagne, pare che si sia riusciti solo a fare ladrocini. E tutti per conservare il posto di governo, il governo di un popolo che è immobile, ma pronto a sproloquiare in difesa o contro questo o quel “potere”.

Poteri inetti, visto che per vivere i nostri giovani devono andarsene, e pare che per qualcuno sia un bene. È un bene morire per quel qualcuno, ma non si vergogna né lui, né tutti gli altri, troppo presi da se stessi, cosa succede? Continuano a litigare per gestioni orride di potere, passato, presente e temo futuro, che oggi ci hanno portato a dover sentire, e non è la prima volta, chi sentenzia e declama delle vere oscenità.

Poletti Ministro LavoroMa credo che tutti in quel paiolo di veleni la pensino uguale altrimenti penso che contro ogni regola di educazione l’avrebbero dovuto prendere a sberle e buttarlo fuori a calci nel sedere subito, immediatamente, Partito Deleterio incluso e, magari anche prendere il figlio e in mutande mandarlo in Siria. Invece no, tutti sembrano critici ma presi dai loro fattacci “Lui” senza un solo livido rimane al suo posto in attesa che venga sconfessato da un voto di sfiducia. E poi dove lo piazzeranno? In fondo è uno dei loro, il Governo è stato riconfermato con tutti i suoi inetti, se non erro. Ma si scusate, avete ragione l’attentato è successo a Berlino…

Questo è quello che abbiamo, questi sono quelli che ci governano. Obbligati a subirli, obbligati a riverirli se vogliamo forse ottenere qualche cosa di strettamente personale. Un piccolo favore ed è così che sprofonderemo sempre di più, proprio per questa spasmodica voglia comunque di farci piacere a qualcuno di loro.

Panchina pioggiaQuesto siamo stati in grado di fare e nulla cambierà, i figli continueranno ad andarsene e le panchine nei parchi rimarranno vuote.

Guardatevi bene attorno, nessuno di questi “esseri” è in grado e nemmeno ha la voglia di cambiare. Il bottino del porcile è molto più importante che ridare dignità agli italiani, altrimenti smetterebbero di fare come bambini e comincerebbero a governare nell’interesse della gente, quale gente? Si scusate… le Banche alle quali è stato permesso di fare quello che volevano, tanto alla fine sono i piccoli risparmiatori che pagano...

Riccarda BallaRiccarda Balla
22 Dicembre 2016

P.S. Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa riflessione sulla tragedia di Berlino che ancora una volta colpisce l’Europa e il nostro Paese. Una riflessione che dimostra una spiccata sensibilità nei confronti di temi importanti che attraversano e toccano profondamente ognuno di noi. Riccarda Balla è nata a Torino e vive a Palermo. Ha una particolare attenzione verso i problemi della società, le ingiustizie, la voglia di una Politica vera e vicina ai cittadini. Si definisce “pessima studentessa ma con professori eccezionali”, e si vede da ciò che scrive. Ama i cani e i gatti, ha un marito e un figlio. Ha “carattere” e si definisce “umorale”, cura un interessane blog dove esprime le sue sensazioni. Ama moltissimo scrivere e la diverte pure.

La frase che più la caratterizza: “Che la vita mi ha insegnato ma non imparo”.

Benvenuta su PoliticaPrima e buon lavoro.
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25 commenti:

  1. Benvenuta su PoliticaPrima, un bel luogo dove con grande civiltà,c'è la possibilità di un libero confronto tra persone che sognano ancora una Società migliore...Intanto, visto che sono una maestra immagino che i giovani possano ritornare trovando sul proprio territorio un lavoro, che possano conseguentemente crearsi una famiglia e che quelle panchine possano essere occupate da genitori o nonni che accompagnano i nipotini nelle più belle ville che una città possa avere.

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    1. Grazie, spero anch'io di potermi sedere su una panchina e guardare il nipotino giocare.

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  2. Raffaella Schiavone22 dicembre 2016 23:13

    Brava....Articolo amaro,ma tanto,tanto veritiero...Mi ha messo tristezza,ma non voglio perdere la speranza,non perdiamo la memoria di quello che ci stanno facendo subire...Si una cosa giusta l'ha detta Giachetti e riguarda TUTTI loro,nessuno escluso! Eppure verrà un giorno che ...

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    1. Grazie Raffaella. certo che riguarda tutti loro!

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  3. Benvenuta Riccarda e grazie per questa bella riflessione che condivido fino in fondo. Purtroppo siamo ancora in piena era renziana, anche senza la presenza fisica del (finalmente) ex premier. Tutto è rimasto tale e quale persino nelle facce dei ministri ridotti a prestanome del capo che continua ad impartire ordini, da segretario del partito. Non a caso invece di occuparsi della legge elettorale ed tornare subito dopo alle urne, questo governo come primo atto si occuperà di salvare le banche, che loro stessi hanno dissanguato a spese dei contribuenti e dei poveri correntisti.

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    1. Grazie, Maurizio, diciamo che la nostra volontà di cittadini è stata ignorata?

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  4. Non tarderanno i profili velati da una bandiera, questa volta tedesca, coperti da un livello e di una durata di indignazione, pari a quelli che i media decideranno sufficiente. Noi siamo quello che leggiamo. Alcuni leggono superficialmente, altri solo quello che desiderano, altri ancora, neppure quello, ben pochi fanno una scelta cosciente di informazioni sane ed obiettive. Succede così che molto spesso, sui cittadini, apatici e svogliati, è possibile far scivolare quasi tutto senza ostacoli e bugie e tranelli per sacre verità. Un governo sconfitto rimane in carica e sotto abiti nuovi, vecchi inaciciti ed arroganti cantastorie di un futuro che non c'è. Così, mentre piangiamo i morti di Berlino, nessuno si chiede il perché anche l'ennesima strage, colpisce ancora una volta, solo ed esclusivamente poveri ed inermi cittadini innocenti ed indifesi, e mai centri e simboli di poteri o uomini e donne che contano davvero, che come obiettivo farebbero certamente maggior rumore. Ma noi digeriamo tutto e dopo Charlie Hebo, Nizza e Berlino, lo faremo anche con i venti miliardi per MPS, fimenticando che nei grandi centri commerciali, molti, troppi, cintinuano a lavorare per un voucher a settimana pari a 7,5€ , risultando così occupato per l'ISTAT ed il governo. Proprio mentre qualche figlio di ministro, al quale i giovani stanno sulle scatole, continua a ricevere 200.000€ l'anno per il suo giornalino rionale.
    Benvenuta su questo blog Riccarda. Qui troverai come ovunque, persone informate, disinformate, persone intelligenti e presuntuosi ignoranti, ma anche accorti commentatori, proprio come una piazza qualsiasi, di una qualsiasi città, di un qualsiasi rione. Ancora Benvenuta.

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    1. Santussa Andriano23 dicembre 2016 08:36

      Quanto mai veritiero questo scritto Giovanni Caianiello, grazie

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    2. Giovanni, buongiorno..siamo il popolo che dimentica subito, sovrastati da notizie che durano un attimo, per essere poi cancellate da emoticon, tante bugie, mezze verità...

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  5. Benvenuta a Riccarda Balla. Mi piace molto la sua riflessione, in particolare il tono amaro ed ironico nello stesso tempo.
    Eh si, le speranze di cambiamento, con questa gente che ci governa sono nulle.
    Il brutto è che non si rendono conto di quanto inetti siano. Nello stesso tempo non si rendono conto di quanto odio c'è tra la gente nei loro confronti.
    L'ultima dichiarazione di Poletti sui giovani ne è la testimonianza.
    C'è poco da chiedere scusa quando non c'è nessuna credibilità nei confronti di questi incapaci, anzi, buoni solo ad offendere e tenere salda una sedia sotto un deretano che si confonde con la testa.
    Brava cara Riccarda, bisogna sferzarli, anche se, temo, pensino che dopo di loro la politica finisca.
    Non dico che hanno perduto qualsiasi dignità, anche perchè sono certo che di dignità non hanno mai sentito parlare.
    Cosa può importare a loro se della povera gente muore a causa di un terrorismo cieco, sordo ed irragionevole?
    Tanto non succede mica da noi. E poi "certa gente è meglio non averla tra i piedi".

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  6. Benvenuta a Riccarda Balla ed al suo articolo, che mi è congeniale sia nella forma che nel contenuto.
    La nostra società ha oltrepassato i limiti imposti dalla decenza e dalla dignità. Sembra che tutti siano contenti ed intenti a mangiare nel fetido trogolo dell'egoismo e dell'opportunismo, ma la colpa va commisurata alla responsabilità ed al compito che ciascuno si è assunto per gestire o migliorare la comunità in cui vive.
    Molti di noi dimenticano chi è il primo ed il più importante artefice di questo disumano comportamento; molti di noi dimenticano che le stragi e le vessazioni, perpetrati nei confronti degli esseri umani e di intere popolazioni, sono dovute all'ingordigia dei potentati economico-finanziari che spadroneggiano nel Pianeta. La nostra piccola comunità italica è un esempio del decadimento morale ed economico indotto da uomini politici immorali od infingardi servi delle lobby rapaci. Loro, negli anni, si sono costruiti una greppia dorata ed hanno lasciato fuori il popolo, o la parte di esso che per dignità non si è mai chinato ai loro voleri; non capiscono le esigenze dei cittadini perche non vivono insieme a loro: si curano in cliniche private, mandano i loro figli in scuole d'élite, vivono in ambienti salubri, provvedono al lavoro dei loro figli mediante conoscenze altolocate, vengono accompagnati al lavoro dall'autista personale. Il governo Renzi ha inferto un ulteriore vulnus allo Stato Sociale, tradendo i valori socialdemocratici del Partito in cui era stato eletto.
    Potremmo dunque meravigliarci se i cittadini, esausti da queste continue angherie, usassero metodi non conformi ad un comportamento democratico?
    NO! Perché essi non sono più i rappresentanti del popolo; perché essi non rappresentano un Parlamento.
    Essi ormai fanno parte dell'alta ARISTOCRAZIA MONTECITORIANA.

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    1. Grazie Nino, ma i cittadini sono silenti o ancora "speranzosi" in loro..........

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    2. Innanzi tutto benvenuta Riccarda per il contributo di pensiero che ha innescato una serie di riflessioni interessanti.

      In particolare è illuminante l'aver puntato il dito sul pericolo che si sta correndo in quest'atmosfera malata in cui la politica si riduce in una spasmodica ricerca e amplificazioni delle malefatte degli altri, come se il successo fosse frutto degli insuccessi altrui e non dei risultati positivi raggiunti.

      Inoltre, come lascia intendere Nino Risitano si respira un'aria pesante della serie...se il popolo ha fame dategli delle brioche.....in cui chi governa il popolo non è parte del popolo.

      Sebbene non c'è da stare allegri.... la vita continua, nel bene e nel male, per cui sta a noi dare un contributo utile a risvegliare qualche coscienza...un tentativo che, se non altro, potrà aiutarci a non sentirsi complici della deriva

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  7. Riccarda, con la sua efficace descrizione dello stato attuale delle cose, ci offre una immagine reale e presente, della Torre di Babele.

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    1. Torre di Babele, mi ricorda una poesia. ( a dire il vero più di una) Grazie Salvatore

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  8. Michele Maniscalco23 dicembre 2016 11:03

    Prendo spunto dall’articolo di Riccarda balla per parlare del nostro “grande” Ministro Poletti che invita i giovani a levarsi dai piedi ed emigrare. Io al contrario vi consiglio di emigrare non per fare un favore al Ministro, ma nel vostro interesse. Chi può non abbia paura di emigrare. Questo è il consiglio di uno che è stato costretto dalle circostanze ad emigrare nel lontano 1960. Continuo fino ad oggi a ringraziare quelle circostanze. Come è bello cercare un lavoro all’estero e trovarlo senza avere obbligo a nessuno, ma grazie alle vostre capacità.
    Io sono stato fuori dall’Italia per 29 anni. E’ stata una bellissima esperienza conoscere l’Europa, i suoi abitanti, il loro modo di vivere. Una civiltà in alcune cose molto più avanzata di quella italiana. Ho lavorato in una fabbrica dove c’erano operai di 72 nazionalità diverse. Si fraternizzava ed ognuno di noi raccontava quali erano le abitudini e il modo di vivere nel proprio Paese. La differenza tra la vostra generazione e la mia sta nel fatto che voi siete quasi tutti dotati una laurea o un diploma. Noi eravamo semianalfabeta e il titolo di studio più alto era quinta elementare. Tanti di voi hanno studiato le lingue straniere e questo vi sarà di aiuto. Non abbiate paura all’inizio di fare un lavoro umile. Le possibilità di migliorare all’estero sono molto più alte di quelle italiane. Voi oggi avete la fortuna di potervi spostare per tutta l’Europa liberamente. Io ho avuto bisogno del passaporto.

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    1. come affermare: "ben detto Poletti!"...non sono d'accordo prima della libertà ad emigrare dev'essere garantita la libertà a non emigrare...vada via Poletti...si tolga dai piedi sarà un bene per la nazione!

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    2. Michele Maniscalco24 dicembre 2016 09:00

      Signor Barbata, Lei è siciliano come me. Crede davvero che almeno per i prossimi 20 anni Chiunque vada al governo, anche con il M5S, la Sicilia possa avere “libertà di non emigrare”?. E’ finita l’epoca del posto fisso e delle raccomandazioni per entrare alla regione, (27 mila dipendenti oltre ai precari) negli uffici comunali provinciali tutti intasati. La campagna non assorbe più manodopera, l’edilizia altrettanto. L’unico sbocco sarebbe il turismo. Ma quanta colpa abbiamo anche noi cittadini se questo settore non sfonda? Cosa facciamo per rendere la Sicilia pulita ed accogliente? Quindi bisognerà cambiare la nostra mentalità, e ci vorranno anni e anni affinchè ciò possa avvenire, (ammesso che avvenga) Quindi a noi siciliani non rimarrà altro che la libera emigrazione. Non obbligatoriamente per l’estero, ma per nord Italia sicuramente. Pensa davvero che con un governo pentastellato ciò possa cambiare?

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  9. Ha ragione Magdi Allam...complici di questa tragedia tutti coloro che idolatrano ideologicamente il "dialogo interreligioso" in particolare con l'islàm, in genere "radical chic" che ne fanno un idealistico riferimento autocelebrativo in nome di un irenismo senza anima...questi atteggiamenti rasentano la diabolicità perché giustificano qualunque efferatezza se viene dall'esotico Islàm...come si spiega questa estrema violenza e insensatezza degli attentati? L'Islam soffre di un atavico complesso d'inferiorità nei confronti dell'occidente questi attentati intrisi di vigliaccheria contro persone innocenti e inermi sono l'espressione di un fanatismo psicotico che pretende di strumentalizzare Dio.

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  10. Santussa Andriano23 dicembre 2016 11:19

    Le sfumature dello scritto della signora Riccarda confermano l'accurata profondità del suo pensiero e lo condivido pienamente

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  11. Mi scuso se non riesco a rispondere a tutti, ringrazio PoliticaPrima e tutti voi, auguro nel mio piccolo delle feste serene con la speranza che la ruota del criceto torni a girare nel verso giusto e, chissà se è vero, ma si vocifera in alcuni ambienti, che finalmente nel 2017, Satana prenda il trolley e se ne ritorni a casa sua, dopo 100 anni di scorribande sulla terra.. Grazie a tutti Riccarda

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  12. Riccarda, ho condiviso quasi integralmente il tuo servizio e desidero farti giungere il mio plauso per la maturità mostrata nelle tue esatte e schiette riflessioni. Hai espresso la tua personale interpretazione sulla politica italiana, in modo abbastanza scorrevole, prendendo atto che quasi sempre è costruita su sterili critiche e sulla individuazione di un nemico da abbattere, sul quale scaricare le proprie incertezze e le proprie paure. Hai fatto bene a definire cortile l’insieme di partiti e movimenti che non sono affatto in grado di progettare e costruire assolutamente nulla, se non la salvaguardia dei propri interessi, attraverso il un sistematico “rito” basato su accuse ed insulti verso i governanti di turno. Tutto ciò, viene a concretizzarsi , non per la messa in atto di un valido progetto politico, ma solo con l’obiettivo di raggiungere l’agognato potere. Io, cara Riccarda, oltre agli auguri per un felice e santo Natale, ti do il mio sincero benvenuto tra i commentatori di questo importante blog, con la speranza che sarà il civile confronto a prevalere. Certamente come giustamente hai fatto rilevare con il tuo servizio, in Italia siamo riusciti ad eleggere governanti sempre peggiori, forse ingannati da illusori propositi poi quando la “nebbia” si dirada e ci accorgiamo di aver sbagliato, sarà troppo tardi. Hai fatto bene anche, a a far rilevare che molto spesso siamo noi a dare importanza al politico, quando ci rivolgiamo per qualcosa che riguarda gli interessi strettamente personali e non quelli della collettività. Brava Riccarda e buon lavoro.

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  13. Benvenuta Riccarda Balla ad arricchire PoliticaPrima con il contributo di questo bellissimo articolo che ci induce a riflettere su una verità incontestabile: eventi che sconvolgono la vita della gente anziché essere prevenuti, amaramente, si infrangono nell'impossibilità di trovare soluzioni per inadempienze a qualsiasi livello. La tragedia di Berlino dimostra, per l'ennesima volta, che gente innamorata della vita può essere colpita, in qualsiasi momento e ovunque, da fanatici criminali che odiano l'umanità. Fabrizia, la vittima italiana, è la rappresentanza emblematica di tutti i giovani costretti, alla ricerca di una sistemazione dignitosa, ad emigrare all'estero. Pur sapendo che la morte è dovuta alla fatalità, i genitori dei ragazzi emigrati all'estero vivono in ansia per i loro figli: hanno poco stima per la politica che non fa nulla per garantire ai giovani un futuro nel territorio nazionale. Il potere è talmente arrogante da permettere ad un ministro della Repubblica di parlare, con disprezzo, dei giovani costretti ad emigrare. Io so cosa vuol dire "essere costretti ad emigrare" mentre ai figli di gente vicini al potere vengono garantiti privilegi e sistemazioni di cui non sono all'altezza. Non intendo addentrarmi in analisi già ben descritte nell'articolo e rafforzate nel commento di Nino Risitano. 50 anni fa, dopo aver lasciato la Sicilia, ho saputo cogliere fra le tante possibilità quella che mi ha permesso di costruire il mio futuro. Vi confesso che vivo momenti di ansia quando cerco di immaginare il futuro dei miei nipotini. Oggi, in compagnia di altri nonni, mi capita spesso di sedermi sulle panchine dei parchi mentre guardiamo i nipotini che giocano. Domani, se loro saranno costretti ad andarsene, i nostri figli saranno privati della gioia di vivere la nostra esperienza. La mancanza di una classe politica capace non offre prospettive di cambiamenti. Parafrasando il titolo dell'articolo: Le beghe gli interessi il potere su un Popolo Muto aumentano la rassegnazione ad essere considerati sempre più sudditi. Dobbiamo rassegnarci!? NO! NO! NO!

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  14. MARISA BIGNARDELLI27 dicembre 2016 21:22

    Porgo il mio benvenuto a Riccarda, il regalo di Natale per il blog di .Quest’anno io,come penso molti altri,ho vissuto un non Natale .Mi sono sentita oppressa, triste. Tutto ciò che succede, sicuramente, ha ricadute emozionali su di noi. I bambini siriani,le tragedie di tante famiglie,il terrorismo ,la situazione politica italiana ,l’emigrazione.non possono lasciarci indifferenti. Riccarda. Si può essere Europeisti o non ma quando uccidono gente inerme, la campana a morto suona per tutti a prescindere da, dove sia successo. Colpiscono gente innocente? E’ così Per noi italiani non è certo una novità. Il terrorismo colpiva nei treni, nelle piazze, nelle banche. Quanti morti abbiamo pianto! Ora piangiamo le nostre vittime anche all’estero. Ragazzi di valore che avrebbero dato un senso quando non c’è più senso. I cittadini, hanno dato dei segnali chiari, evidenti che avrebbero fatto riflettere una classe politica. Del dopo voto non è il caso di parlarne.La classe dei politicanti è volutamente inetta e sorda che arriva persino a sfidarci. Quanti danni hanno fatto!La classe media spazzata, le famiglie in povertà. L’immoralità diffusa Quando si tocca il fondo, però, non si resta nel fango, inizia la risalita.Ancora sui giovani dobbiamo sperare. La storia ci ha insegnato che i primi a mostrare insofferenza sono gli studenti e a loro si sono sempre affiancati gli operai. Tutti noi aspettiamo di votare e sono sicura che saranno tanti a recarsi nei seggi. Vogliamo onestà, trasparenza, una politica per i cittadini. Un polulismo autentico. Lo so è una parola disprezzata e inflazionata. Sbagliamo populismo nel suo significato vero è combattere per i diritti dei diseredati, disagiati. Chiedere il reddito di cittadinanza è populismo sociale.Cara Riccarda le tue riflessioni le facciamo nostre perché non possiamo che sentirle nel nostro animo. Ognuno faccia la sua parte. Nessuna apatia e nessun mutismo siano concessi. Noi possiamo cambiare le cose. Solo questa speranza riesce a farmi emergere dal nulla intorno a noi.



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