venerdì 29 aprile 2016

La Superiorità Morale della Sinistra non esiste

Questione Moraledi Nino Pepe - Il Partito Democratico sta governando, con poche eccezioni a livello locale, l’intera penisola, e ha in mano le leve di quel potere per il quale nel mondo ci si scanna senza pietà.
Sta facendo buon uso di questo potere? La nostra democrazia è un vero governo del popolo, oppure siamo governati da una oligarchia autoreferenziale che fa i propri interessi? Confesso che, se da un lato è facilissimo rispondere a questa domanda fondamentale, dall'altro lato la risposta dovrebbe spingerci a tirare le somme e ad agire in conseguenza.

Intanto la cosa che in questi ultimi mesi e soprattutto in queste ultime ore tiene banco e dà anche fastidio è una questione morale grande quanto una casa e anche di più. Siamo governati da un partito erede del PCI che alcuni decenni fa sollevò la famosa “questione morale” che risolse in maniera piuttosto manichea, dando una patente di “superiorità” alla sinistra. Adesso che finalmente il partito comunista, per mezzo dei suoi eredi, ha conquistato il potere in Italia, mi sembra quanto mai opportuno farci delle domande.
Dov'è la (presunta e mai dimostrata) superiorità morale della sinistra? vista la serie interminabile di malefatte che sta annegando il PD in un mare di inchieste e di processi?

EnricoBerlinguerLa buonanima di Enrico Berlinguer si starà rivoltando nella tomba di fronte alla deriva che sta travolgendo gli eredi del suo vecchio PCI.
Bisogna insistere su un punto fondamentale, altrimenti rischiamo di avvitarci in concetti che non hanno riscontro nella realtà: LA SUPERIORITA’ MORALE DELLA SINISTRA NON ESISTE, non è mai esistita nella realtà, ma soltanto nei discorsi di rappresentanti del PCI e dei partiti che ne hanno continuato l’opera e la funzione nella società e nella politica italiana. L’ultimo, l’attuale Partito Democratico, sta letteralmente franando sotto le inchieste delle Procure che stanno evidenziando oltre alla disonestà individuale delle persone anche una pericolosa contiguità con la malavita organizzata.
Non è più questione di “compagni che sbagliano” o di “mariuoli” come venivano benevolmente chiamati i disonesti di una volta, di casi isolati, ma, considerato il numero impressionante di inchieste bisogna parlare di un sistema perverso, di un modo di agire in cui sta sprofondando il partito.
Vogliamo scendere nei particolari?

mafia-capitale-organigrammaLo scandalo più impressionante è Mafia Capitale, quello che ha portato alla caduta di Ignazio Marino, anche lui indagato ma per altri motivi. Il PD vi è invischiato a tutti i livelli, dai presidenti dell’assemblea capitolina agli assessori come Daniele Ozzimo, ai rappresentanti dei Big del partito, e perfino ai semplici portaborse, per non parlare delle coop rosse che si facevano assegnare fior di appalti dietro elargizioni di consistenti mazzette di denaro.
Già sono arrivate le condanne di primo grado.
Altro gravissimo scandalo per il PD è quello dei rimborsi elettorali percepiti indebitamente, che ha portato alla condanna, sempre in primo grado, dell’ex senatore Luigi LUSI.
Vogliamo parlare delle spese pazze delle regioni?

Decine e decine di consiglieri regionali del PD sono sotto inchiesta, compresi alcuni che adesso sono diventati parlamentari. Qualcuno è uscito subito da queste inchieste, altri, come, ad esempio, Francesca Barracciu che si è dovuta dimettere dalla carica di sottosegretario alla cultura del governo attuale, finiranno a processo.
In Liguria mezza giunta, compreso Claudio burlando, ex governatore nonché ex ministro, è indagata per disastro ambientale colposo nell'inchiesta sull'inquinamento della centrale a carbone di Vado Ligure della Tirreno Power, per tanto tempo di proprietà di quel sinistro ceffo di Carlo De Benedetti.

Filippo Penati, accusato di gravissimi episodi di tangenti nel cosiddetto “sistema Sesto” è uscito dal processo per corruzione e concussione grazie alla prescrizione, nonostante avesse promesso che non se ne sarebbe avvalso.
Vasco Errani, governatore dell’Emilia Romagna si è dovuto dimettere a causa di finanziamenti irregolari ad una Coop presieduta, guarda caso, da suo fratello. Lo stesso Errani è stato processato per falso ideologico nello scandalo “Terremerse”, assolto in primo grado, è stato condannato in appello.
Non è finita: Giorgio Orsoni, sindaco di Venezia, è stato arrestato nell'inchiesta sui fondi neri del Mose, il sistema di dighe contro l'acqua alta.
Mimmo Consales sindaco di Brindisi è stato condannato agli arresti domiciliari per avere intascato tangenti nella gestione dei rifiuti.
Nella città di Firenze (ne sai qualcosa, RENZI?) due assessori più l’ex capogruppo del consiglio comunale sono stati condannati per irregolarità in appalti di opere pubbliche.
In Sicilia l’ex senatore Vladimiro Crisafulli è stato indagato per una serie di reati che vanno dall'apertura abusiva di un'università all'abuso di ufficio per il trasferimento di un prefetto.
Perfino a Brescello, il comune di Don Camillo e Peppone, il sindaco si è dovuto dimettere perché accusato di contiguità con la ‘ndrangheta.

Guidi e compagno GemelliRicordiamo le recenti dimissioni del ministro Federica Guidi che sono state provocate dall'inchiesta sul petrolio in Basilicata che riguarda anche il sindaco Pd di Corleto Perticara.
In Campania quello che sta succedendo in queste ore è sotto gli occhi di tutti. E inoltre i PM stanno facendo emergere pericolosi legami delle giunte rosse di Ischia, Villa Literno, Ercolano, San Giorgio a Cremano, Casavatore e Villa di Briano con il crimine organizzato. Qualche giorno fa è stato arrestato il sindaco di Santa Maria Capua Vetere.

Ovviamente non parliamo di tutti gli scandali in cui sono coinvolti esponenti del PD, altrimenti l’articolo sarebbe risultato troppo lungo.
Questi sono i nostri governanti, questi sono i parlamentari che abbiamo votato.
Quando ci daranno la possibilità di tornare a votare così li mandiamo tutti a casa?
DOMANDA FINALE:
Dov'è la presunta SUPERIORITÀ MORALE della sinistra?

Nino-PepeNino Pepe
29 Aprile 2016

39 commenti:

  1. Giuseppe Vullo29 aprile 2016 21:07

    Concordo con Nino Pepe, onestà intellettuale mi costringe a farlo. La superiorità della sinistra, soprattutto di questa sinistra, non esiste. I dati di cronaca abberranti e quotidiani sono li a dimostrarlo! Forse una volta con Enrico Berlinguer c'era una diversità! Ma oggi sarebbe disonesto affermare che la sinistra di Renzi ha una superiorità morale. La sinistra al potere oggi è una sinistra machiavellica. Ovvero il fine giustifica i mezzi. Complimenti all'autore per questa verità lapalissiana!

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  2. Ultimamente, nessuno, mi pare, ha sollevato la bandiera della "superiorità morale", nè nel centro, nè nella sinistra, nè nella destra. Sono tutti consapevoli che sono immersi nel fango.

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    1. e tutti gettano fango sugli altri, a ragione o a torto, allo scopo di uniformare il panorama ed evitare che qualcuno abbia titolo per sollevare la questione morale

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  3. La presunta e forse in parte anche veritiera superiorità della sinistra, quella che assieme agli operai ha conquistato i diritti fondamentali dei lavoratori, ha esaurito la sua passione ideologica già alla fine dello scorso secolo, e completato la sua trasformazione da partito dei lavoratori in quello delle lobby. E' questa dunque la pretesa superiorità? Di cosa poi, se di fatto la sinistra in questo paese non esiste più neppure?

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  4. Profonda analisi di questa fantomatica sinistra, su cui ha dato tutte le risposte con giuste argomentazioni Nino pepe ..... ma no lo sappiamo tutti che il P.C.I. è morto con Berlinguer ? TUTTO IL RESTO E' NOIA ... Piuttosto che il popolo sovrano si MUOVA per cambiare i fantocci con della gente preparata che risani la nostra Italia!

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  5. Michele Maniscalco29 aprile 2016 22:05

    "Siamo governati da un partito erede del PCI che alcuni decenni fa sollevò la famosa “questione morale” che risolse in maniera piuttosto manichea, dando una patente di “superiorità” alla sinistra. Adesso che finalmente il partito comunista, per mezzo dei suoi eredi, ha conquistato il potere in Italia, mi sembra quanto mai opportuno farci delle domande".

    Falso! Nino Pepe sa di dire una falsità. Non è il PCI che per mezzo dei suoi eredi ha conquistato il potere, ma è la Democrazia Cristiana che con la fusione tra ex PC ed ex DC e ritornata al potere e con i suoi rampolli ex DC ruba a man bassa, come prima e più di prima. Pepe pe dimostrare che sono gli ex comunisti che rubano fa alcuni nomi senza citare neppure uno della valanga di ladri ex DC che amministrano l'Italia col nome del PD. Farò un altro commento Su Berlinguer.

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  6. Giacomo Alfano29 aprile 2016 22:07

    La morale della sinistra esiste e proprio oggi c'è la ricorrenza di un eroe che ha dato la vita per questa morale ...poi come in OGNI SOCIETA' di esseri umani anche nella sinistra si sono gli immorali ...spesso fa comodo dire che si è tutti uguali ...io di sinistra non mi sento uguale a quelli che difendono i pregiudicati anche dopo il terzo grado di giudizio e a quelli che non distinguono cosa significa un abuso di ufficio da una corruzione,da una condanna per evasione fiscale o per mafia ...poi ci sono i partiti che sospendono o cacciano dal partito e quelli che si prendono nelle loro file questi cacciati!!!

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    1. Daniela Di Martino30 aprile 2016 15:46

      Gli ideali sono necessari...realisticamente siamo lontani anni luce ...

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    2. a partire da Berlusconi gli ideali sono stati ridicolizzati e criminalizzati fino al punto di sottrarre punti di riferimento alle masse popolari... un popolo privo di ideali si abbrutisce al punto da essere preda dei giochi oligarchici la cui posta è la soppressione dei diritti o la loro trasformazione da assoluti a relativi, come è accaduto con il vincolo di bilancio che assoggetta le scelte politiche a una condizione imposta dall'esterno

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  7. Elisabetta Pellattiero29 aprile 2016 22:09

    La superiorità morale di questa pseudo-sinistra non esiste: Renzi and company sono tutto fuorchè di sinistra, anzi, la infangano.

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  8. Crediamo ancora alla destra e alla sinistra?

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  9. Rosalba Ferrara29 aprile 2016 22:25

    Superiorità di cosa? oggi non si può più dire presunta, non esiste più, se non nei ricordi, non è più la sinistra dei lavoratori, dei deboli. di chi ha dato per un ideale la vita. Possiamo definirla superiorità IMMORALE, con una decadenza veloce ed una trasformazione e fusione di destra e sinistra, che apre, spalanca le porte ai poteri mafiosi e alle lobby.

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  10. Giacomo Ferraro29 aprile 2016 22:37

    La superiorità morale era tale ai tempi di Berlinguer, ora che il PD ha raccolto e fuso tutto quello che stava a destra e a sinistra di quale superiorità morale si vuole parlare? questo PD ormai ha più indagati della mafia

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  11. Quando si legge un’analisi come quella riportata da Pepe, non c'è spazio per condividere o contestare i contenuti. C'è solo da prenderne atto e tirare le somme. Io mi permetterei di aggiungere che, non solo non esiste la presunta superiorità della Sinistra che ormai è diventata una pesante inferiorità morale accertata, ma non esiste la Sinistra, quella si davvero presunta. Come si fa a considerare sinistra Verdini, Cicchitto, Alfano, Schifani, Formigoni, Fitto e compagnia cantando.

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    1. Annemarie Grenard30 aprile 2016 15:57

      ma dove finito lo spirito politico ? mi sa che e andato a fare un giro lontano dai politici peccato ci vuole un sferzata di energia morale per ritrovarlo,e il senso del dovere del cittadino dove andato ,ha seguito il vento del Africa del sud dove c e solo deserto e sabbia,

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    2. Giacomo Alfano30 aprile 2016 15:58

      Maurizio credo che solo tu li metti sul carro della sinistra quelli che hai elencato ...loro sicuramente non sono mai stati e non si sentono di sinistra e almeno uno di quelli che tu hai nominato non ha votato mai qualcosa di quello che ha fatto Renzi (Fitto) ...degli altri solo Cicchitto ha un passato socialista gli altri dalla Democrazia Cristiana all'UDC e a FORZA ITALIA !!!

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  12. Michele Maniscalco29 aprile 2016 22:51

    Oggi tutti a parlare bene di Berlinguer. Sarà perché è morto e dei morti si deve parlare sempre bene?
    Io mi ricordo delle cronache e le critiche a Berlinguer quando era vivo. Io lo stimavo, ma non tutti, anche all’interno del Pc e di quelli che votavano Pc lo stimavano, in special modo quando ha preso le distanze dai dirigenti sovietici e quando ha pronunciato la famosa frase: “ La NATO servirà a difenderci dall’URSS”. La famosa intervista sulla questione morale? Lo prendevano per un monaco. Il “grande” giornalista Pansa lo descriveva come un poveraccio che con la sua eterna giacca a quadretti e il suo gilè bordò dimesso predicava cose che non ascoltava nessuno. E vi ricordate delle critiche di tutta la stampa quando è andato ai cancelli della FIAT Mirafiori a difendere l’occupazione della fabbrica da parte dei lavoratori?

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  13. Se vogliamo parlare della superiorità morale dell'attuale sinistra rappresentata nel PD possiamo tranquillamente affermare che trattasi di una presunzione. Nello stesso tempo dimostrare che il PD ha i connotati di un partito di sinistra e come cercare di definire il sesso degli angeli. Fatta questa premessa, quello che non condivido dell'articolo è l'affermazione che l'attuale PD è l'erede del PCI, trattasi di una forzatura per offuscare la diversità morale dei comunisti di ieri. Della questione morale Enrico Berlinguer ne aveva fatto il baluardo del partito. Il suo testamento morale è stato raccolto con la famosa intervista, del 28 luglio 1981, fatta da Eugenio Scalfari. Dopo la sua morte (Padova 11 giugno 1984) il PCI incominciò a subire una lenta trasformazione e quando confluì, e non fondò, nel PD era diventato un altro partito distante dagli ideali di Enrico Berlinguer. Oggi il PD guidato dal democristiano Renzi sta scivolando verso destra facendo terra bruciata a sinistra. Possiamo tranquillamente affermare che i suoi sostenitori interni non sono di sinistra per cui non si può parlare di "compagni che sbagliano" ma di "amici che sbagliano". Parlando della questione morale non si può tralasciare il modo di concepire il bene comune che a volte, su certi temi, non devono prevalere le contrapposizioni ma la costruttiva convergenza di tutte le forze politiche. Due grandi Uomini del passato hanno cercato di unire le forze e gli ideali per rinnovare la politica nazionale: Aldo Moro ed Enrico Berlinguer. Il primo affermava: " Governare significa fare tante singole cose importanti ed attese, ma nel profondo vuol dire promuovere una nuova condizione umana". Il secondo diceva: " Quando si chiedono sacrifici alla gente che lavora ci vuole un grande consenso, una grande credibilità politica e la capacità di colpire esosi e intollerabili privilegi. Se questi elementi non ci sono, l'operazione non può riuscire". Qualcuno mi dica se nel panorama politico attuale esistono partiti che si ispirano agli ideali di Aldo Moro ed Enrico Berlinguer. Per me nessuno. Chiudo con una nota di costume, il 27 aprile ricorreva l'anniversario della morte di Antonio Gramsci, sulla suo tomba non è stato deposto nemmeno un fiore, ulteriore conferma che nel PD non esiste nulla dell'eredità del PCI.

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  14. “La questione morale”, la celebre intervista – tanto citata e poco letta – che il 28 luglio 1981 Berlinguer rilasciò a Eugenio Scalfari; ne riporto alcuni stralci significativi per riportare il discorso su quello che secondo me è il corretto binario, tanto sul piano politico quanto sul piano culturale.

    E.Scalfari: Lei mi ha detto poco fa che la degenerazione dei partiti è il punto essenziale della crisi italiana.

    E.Berlinguer: È quello che io penso.

    E.S. Per quale motivo?

    E.B. I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai TV, alcuni grandi giornali. (…) Insomma, tutto è già lottizzato e spartito o si vorrebbe lottizzare e spartire. E il risultato è drammatico. Tutte le “operazioni” che le diverse istituzioni e i loro attuali dirigenti sono chiamati a compiere vengono viste prevalentemente in funzione dell’interesse del partito o della corrente o del clan cui si deve la carica. Un credito bancario viene concesso se è utile a questo fine, se procura vantaggi e rapporti di clientela; un’autorizzazione amministrativa viene data, un appalto viene aggiudicato, una cattedra viene assegnata, un’attrezzatura di laboratorio viene finanziata, se i beneficiari fanno atto di fedeltà al partito che procura quei vantaggi, anche quando si tratta soltanto di riconoscimenti dovuti.

    E.S. Lei fa un quadro della realtà italiana da far accapponare la pelle.

    E.B. E secondo lei non corrisponde alla situazione?


    Il cuore della questione morale è tutto racchiuso in queste parole di Enrico Berlinguer.

    Prima di lui solo Marco Pannella, il Partito Radicale e i teorizzatori della partitocrazia e pochi altri avevano fatto una analisi così lucida; mai un leader di un grande partito di massa, come si diceva allora.

    Furono forse proprio le vittoriose battaglie sui diritti civili che resero evidente a Berlinguer – con ritardo – quanto fosse infondata l’idea della società imprigionata da concezioni ideologiche contrapposte, quella cattolica e quella comunista. 
    Gli italiani votavano DC o i partiti satelliti della DC per mancanza di una alternativa credibile alla DC e ai governi incentrati su DC. 
    Turatevi il naso, ma votate DC.

    Il sistema di potere si fondava non su una ideologia o una arcaica concezione religiosa illiberale che non sa distinguere tra reato e peccato, ma su clientelismo, familismo, lottizzazione, corporativismo.

    Ma attenzione, e questo è il passo cruciale, “i partiti hanno occupato lo Stato”.

    I partiti, quindi anche il suo PCI.

    Il suo PCI che era nella Rai, nei consigli d’amministrazione degli enti previdenziali, nelle banche di Stato e nelle industrie di Stato, nei consigli d’amministrazione delle aziende monopoliste. Aziende la cui missione era trasformarsi all’occorrenza in “postifici”.

    Il PCI non governava, ma non poteva definirsi estraneo alla gestione del potere.

    Berlinguer parlava anche ai suoi. Non rivendicava una superiorità morale ma la superiorità dell'interesse generale sacrificato sull'altare degli interessi dei soliti centri di potere.
    La partecipazione al sistema spartitorio e di sottogoverno faceva affiorare i rischi della contaminazione.

    Il problema non era e non è liberarsi del corrotto di turno, ma liberarsi da un sistema di potere incentrato su familismo, clientelismo, corporativismo, affarismo...

    Berlinguer fallì, perché arrivò con troppo ritardo.

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  15. Se Berlinguer arrivò in ritardo 35 anni fa, allora che dire degli attuali politici e relativi partiti che, nonostante quello storico monito, continuano a comportarsi ancora come allora occupando (e condizionando), enti, aziende, uffici pubblici, banche e finanza. Se guardo alla situazione odierna mi viene da pensare che Berlinguer fu invece profetico nel segnalare, ben 7 lustri or sono, ciò che questa classe dirigente non si decide ad affrontare e risolvere.

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  16. Leggendo l'articolo ed i commenti mi pare che si è detto già tutto e anche esaurientemente., nel tentativo di dare un significato “concreto” alle definizioni, ormai solo fonetiche, di “destra” e “sinistra”.
    Desidero aggiungere una mia personale opinione: la storia dei vocaboli “destra” e “sinistra” a me pare si si sia esaurita ormai da un bel po'. Oggi tali definizioni le si usano con una faciloneria estrema volendo indicare posizioni ideologiche ormai abbondantemente superate dalla storia dei popoli. Basta guardare alla Russia e alla Cina, le culle, si fa per dire, di una “sinistra” operante nei fatti, e che ormai non hanno nulla da invidiare ad una America che ha sempre avuto ben poco di “sinistra” con solo, alle volte, qualche sprazzo di “umanità” più concreto ma che, penso sia accertato, che ha tenuto fede, almeno nelle azioni che conosciamo, ad un solo vocabolo “democrazia”.
    Noi italiani arriviamo sempre in ritardo nel' adattare il nostro linguaggio alla realtà storica.
    In Italia certe definizioni sono solo “pleonastiche”, ricolme di una “pomposità” del tutto estranea a quella che è la realtà, purtroppo non lieta, della nostra comunità.
    In Italia non esiste e forse non è mai esistita una “destra” e una “sinistra” c'è stata nei tempi una contrapposizione , anche sostanziale, verso un potere economico tutelato prima dalla concezione “feudale” dello stato monarchico e dai grandi latifondisti e poi una esplosione di democrazia vissuta seguita all'immediato dopoguerra e nata dalla vittoria indiscussa della“resistenza” che accomunò, nell'anelito di una “libertà” esistenziale (troppo spesso confusa in seguito con la “licenza” )le diverse estrazioni sociali di appartenenza: dall'alta borghesia ( i capitalisti) alla classe di mezzo, al proletariato.
    Tale concordanza di concetti trovò concretezza nella Carta Costituzionale che, nel rispetto solo dell'umanità, diede al Paese una struttura sociale particolarmente avveniristica. Purtroppo gli artefici di quella Carta avevano, per natura, una certa età e lentamente dovettero lasciare il campo alle nuove generazioni, che,bisogna riconoscerlo , non si dimostrarono e non si dimostrano oggi capaci di applicare e far fruttare il concetto di “stato sociale e democratico” contenuto nel testamento spirituale e pratico di chi li ha preceduti.
    Il divario, come ciascuno di noi, può testimoniare cominciò a verificarsi con una certa accelerazione fin dagli anni '50 aumentando passo dopo passo la sua affermazione nella abissale incultura sociale delle generazioni a venire e infine, dal 1992 in poi il degrado etico e sociale si è aggravato con governi basati più sull'interesse dei loro componenti( Berlusconi ne è stato il campione principe) e quello delle “cosche” che li delegavano a tale funzione, esempio concreto lo si sta sperimentando proprio in questi tempi con un governo nato con lo specifico incarico di distruggere la Carta Costituzionale e le garanzie sociali ad essa legate e accentuare la pressione del potere economico sui cittadini più deboli arrivando a prevedere addirittura di ridurli alla fame concreta (vedi le alterne notizie sui progetti di un “risparmio” da realizzarsi a carico dei pensionati).
    Parlare di “destra” e “sinistra” oggi è solo una barzelletta poiché il loro significato simbolico e concreto è sparito ormai da tempo. Diciamo piuttosto che sarebbe giusto parlare di lotta fra “criminalità istituzionalizzata” e “legalità” sociale”.
    Basterebbe riflettere bene e porre in testa ad ogni altra definizione quelle di “onestà” - “giustizia” - “solidarietà umana” e il gioco sarebbe concluso.
    Ma visto anche il comportamento di certi “personaggi” cosiddetti “di sinistra” (uno per tutti Bertinotti, neo folgorato sulla via di Damasco) per accorgersi che dire “sinistra” è solo raccontare una barzelletta.

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    1. I concetti di destra e sinistra come pure quello di morale riferibile al bene del Paese sono obsoleti e lo dimostra Il processo in atto di concentrazione e gestione del potere che viaggia sull’unico binario le cui rotaie rappresentano:

      - la dimensione sovranazionale, che con trattati recepiti dalla Costituzione, ne mina i principi originari (come il pareggio di bilancio che trasforma i diritti assoluti in relativi subordinandoli alle politiche imposte da organismi internazionali che governano i mercati senza legittimazione democratica di un voto popolare;

      - la dimensione nazionale, che attraverso:
      o il concentramento delle strategie in governi incardinati a esecutivi sovranazionali;
      o il declassamento del Parlamento a organo di ratifica di decisioni governative;
      o lo sganciamento del Parlamento dal territorio attraverso leggi elettorali che permettono di imporre un largo numero di parlamentari;
      o la riduzione del contrappeso delle minoranze attraverso premi di maggioranza che, artificialmente, trasformano modeste affermazioni elettorali in plebisciti e, conseguentemente, attribuiscono a maggioranze dopate un maggior peso in scelte delicate come quella del Presidente della Repubblica, dei giudici costituzionali e dei componenti laici del Consiglio Superiore della Magistratura;

      il cui scopo mira a ridurre la dialettica politica e sottrarre in modo sempre più sfacciato il potere di rappresentanza politica al voto popolare

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  17. Ottima analisi, nessuno ha superiorità morale rispetto ad altri.
    Vale in politica ed in ogni altro campo, religioni comprese.
    Piccola nota, Penati è stato assolto e non prescritto.

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    1. Penati ha goduto della prescrizione per l’accusa più pesante: la concussione contestata per un presunto giro di tangenti in cambio di concessioni edilizie sulle aree ex Falck e Marelli di Sesto San Giovanni, dove Penati è stato sindaco. Penati aveva dichiarato che avrebbe rinunciato alla ‘tagliola’, ma poi quando avrebbe dovuto formalizzare la rinuncia in aula non si è presentato davanti ai giudici che hanno dichiarato prescritto il reato. Dopo questa prescrizione, ovviamente tutti gli altri reati minori sono diventati più deboli. Molti imputati di quel processo sono stati assolti con formula dubitativa e, dalle motivazioni della sentenza, emerge nero su bianco, che il sistema Sesto esiste.

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    3. Penati è stato assolto, dall'accusa più grave, per intervenuta prescrizione.

      Il pm Franca Macchia, infatti, ha precisato che il nucleo principale dell'indagine, ovvero quello relativo alle maxi-tangenti in cambio di permessi edilizi in aree ex Falck e Marelli che vedeva direttamente coinvolto Filippo Penati e quello in cui ci sono stati anche dei patteggiamenti (dunque ammissioni di colpevolezza) è stato letteralmente spazzato dall'intervenuta prescrizione per via della cosiddetta Legge Severino. Le accuse erano, a vario titolo, corruzione e finanziamento illecito dei partiti. Penati aveva dichiarato, addirittura, che avrebbe rinunciato alla prescrizione ma poi, come ha ben detto Maurizio Alesi non si è presentato in aula. Per la vicenda dell'area Falck, dunque, Penati e i suoi difensori si sono opposti all'accertamento della verità.

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  18. Graziella Liguori30 aprile 2016 15:55

    Il PD non ha nulla a che vedere con il PCI,non ne ha ereditato nulla,nè gli esponenti e soprattutto la questione morale. Gli eredi del vero PCI esistono,alcuni sono stati "accompagnati" fuori,altri si sono rifiutsti di farne parte...per fortuna dico io. Renzi ha radici democristiane che ha ben conservato. Bisogna dire che rappresenta tutto ciò che era Berlusconi,che ne è il suo erede e sta continuando le sue "opere" e quelle della vecchia DC rimodernata,solo nella facciata che,all'interno l'odore di corruzione,di illegalità,si sente a un miglio di distanza.

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  19. La superiorità morale della sinistra esiste perché è la sinistra a volere giustizia sociale e libertà. Se poi nella sinistra s'infiltrano opportunisti che tengono solo ai loro interessi non si può dire tizio che finge di essere di sinistra è un delinquente e quindi la sinistra è fatta da delinquenti. Badate bene io parlo di sinistra riformista e democratica.

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    1. Ma smettila con questa superiorità che non esiste. Quando mai la sinistra ha voluto giustizia sociale e libertà al di fuori di slogan e parole? Nella realtà sono soltanto approfittatori senza rossore in faccia, che prima si arricchivano con i rubli di Santa Madre Russia e poi, finiti i rubli si sono buttati a capofitto in tutte le occasioni che il potere ha loro dato per arricchirsi.

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  20. Il PD la morale non la conosce da oltre ventanni! Era all'opposizione e non si e' mai opposta, ha agito spalla spalla con Berlusconi e alle ultime elezioni politiche si e' tolta i veli e adesso governa con tutta la destra!!

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  21. Armando Pupella30 aprile 2016 16:07

    Bettino Craxi non poteva non sapere ed è ancora sepolto in Tunisia. Ma Giuliano Amato, Presidente del Consiglio mentre Craxi era Segretario del P.S.I., che ancora papeggia (pontifica), invece poteva non sapere come fosse finanziato il P.S.I. Boh ? Non votai mai il P.S.I., ma mi pare che Craxi sia il capro espiatorio di tangentopoli che continua come prima e più dimprima: ALLA GRANDE ! Magna tu che foto pure io ! La Corte dei Conti mesi fa disse che corruzione e crisi corrono insieme.
    Forse i guai di Craxi iniziarono a Sigonella quando mandò I Carabinieri per fermare gli americani USa: cari americani, amici ma con Dignità!

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  22. Valentina Falcioni30 aprile 2016 17:20

    La superiorita morale puoi averla finche sei lontano dai gangli del potere, delle decisioni e delle amministrazioni, dopodiché diventa difficile dichiararsi ontologicamente superiori, una cosa però è certa, secondo me: le regole e le leggi per difendersi da chi vuole scalare la politica per raggiungere il potere e le decisioni amministrative fanno la gran differenza, come si pensa di creare norme di controllo e sanzioni. Senza stare. Rimettere sul piatto i passati governi ove addirittura si fecero entrare equipe di avvocati ad hoc per modificare le leggi affinche divenisse piu facile evadere e piu difficile farsi sanzionare, bisogna osservare che vi sono partiti molto piu permeabili di altri ad essere infiltrati proprio per come è costituito l' impianto costitutario. Purtoppo per i suoi fan M5s sono certa che per il suo statuto è fra i piu vulnerabili, ora non si nota perche non gestisce decisioni, appalti e soldi...ma gia adesso sono certa che conta su uno zoccolo elettorale fatto di connivenze ecollusioni mafiose. Attende e vedere come va a finire

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    1. Ci mancava tanto un giudizio profondo, ben documentato e degno di meditazione, come sempre. Dire che i 5Stelle contano su connivenze e collusioni mafiose è davvero una notizia. Soprattutto perchè proviene da una fonte religiosamente vicina ad un partito che di queste cose se ne intende. Se va avanti così, il PD sarà costretto a fare il suo prossimo congresso a Regina Coeli.

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    2. francamente fare di tutta un'erba un fascio, ignorando i diversi pesi che gravano sulle responsabilità dei singoli come dei raggruppamenti, mi sembra pericoloso soprattutto in questa fase di decadimento dove l'associazione del comparativo "superiorità" al sostantivo "morale" è già di per sé una forzatura vista la latitanza del .... senso morale

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  23. ....io non so se è vero...ma pure Berlinguer...al di sopra di ogni sopetto....pare fosse un ricco possidente sardo...e la figlia sta al Tg3...dal giorno della nascita del terzo canale nazionale..
    Tutto è relativo...tutto si spiega..tutti hanno le loro ragioni...
    Scomodando Uno che forse ne sapeva un filo più di noi..." chi è senza peccato..."..(.o crede di esserlo..)..lo dimostri....

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    1. antonella albertini2 maggio 2016 15:54

      La signora Bianca Berlinguer é unz'ottima giornalista. Mi auguro che anche lei, signora Elena, sappia fare il suo lavoro altrettanto bene come lei

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  24. Francesco Salvatore30 aprile 2016 17:50

    dibattere di superiorità morale quando del senso della morale se n'è persa traccia mi pare impossibile

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  25. Che la superiorità morale non sia patrimonio esclusivo della sinistra, e nemmeno di altri, è nell'evidenza delle cose.
    Nino Pepe fa bene a ribadirlo e per dimostrarlo ci ricorda alcuni scandali agli onori della cronaca.
    Ovviamente gli viene pure facile, considerato il notevole numero di amministratori di area Pd, individuarne esempi eclatanti. Ma non mi sento di unirmi al coro. E non per una mia vicinanza al partito. Da tempo, ormai, faccio l'osservatore e mi esprimo sui fatti e su ciò che mi convince.
    Pertanto, credo sul serio, sia una battaglia persa per tutti volere individuare una forza politica come sintesi del malaffare. O ancora peggio, nel caso della lotta alla criminalità organizzata, farne una battaglia politica. Come se si potesse fare un discrimine tra chi è antimafioso e chi invece va a braccetto con le cosche.
    Sono convinto infatti che in questo campo ci debba essere una sostanziale unità d'intenti. In buona sostanza, ognuno di noi può essere un criminale o un santo a prescindere dalle simpatie partitiche.

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  26. Capisco sia dura da digerire ma la superiorità morale sella sinistra è un dato di fatto come lo è l'inferiorità (con ragione) dei negri sostenuta da Lincoln.

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