martedì 2 febbraio 2016

Bambini migranti scomparsi. Non dimentichiamoli

Aylan per non dimenticaredi Gisa Siniscalchi - "Obbligati a morire", una frase comparsa tempo fa sui muri di Roma assieme a grandi manifesti per ricordare l'olocausto degli ebrei.
Insieme al nuovo olocausto rappresentato dalla strage di migranti, annegati per raggiungere un luogo lontano dagli orrori quotidiani dei loro paesi.
turchiapoliziottoaylanLa foto del corpicino di Aylan, il bimbo con la maglietta rossa in riva al mare, aveva commosso tutti sconvolgendo le coscienze, ora è quasi dimenticata. Altre notizie, altri fatti... hanno preso la scena e i morti sono un semplice dejà vu; ma non si risolve un problema semplicemente dimenticandolo o allontanandolo da se perché ritorna sempre. Un recente rapporto di Europol, l’agenzia europea finalizzata alla lotta al crimine, evidenzia che, dal momento del loro arrivo in Europa, sono scomparsi 10.000 bambini non accompagnati, di cui solo 5.000 in Italia. Numeri da rabbrividire.
Svaniti nel nulla, bambini che non si sa dove siano finiti; bambini che già durante il viaggio verso la loro meta sono vittime di sfruttamento e a volte di violenza. Un viaggio lungo attraverso il deserto per arrivare al posto d'imbarco, e poi su navi o gommoni, senza protezione alcuna, per diventare un potenziale bacino di guadagno di speculatori che sfruttano la loro vulnerabilità e impotenza.
bambino migranteIl fenomeno dei bambini scomparsi è stato oggetto di un articolo sul Guardian, un giornalista italiano freelance, Luca Muzi, ha cercato di evidenziarne il perché con un’inchiesta tra addetti ai lavori.
Nel nostro paese, i profughi o anche clandestini minori non accompagnati vengono inviati prima nei centri di accoglienza e poi inseriti in programmi di educazione e integrazione, e, a volte dati in adozione a famiglie di italiani. In realtà non è così semplice, le strutture di prima accoglienza hanno maglie larghe, pochi posti e poco personale, già in questo primo passaggio molti fuggono, cercando di arrivare alla loro destinazione, magari da un parente in Germania o altrove; si evince facilmente che pur con tutta la buona volontà degli operatori, dei volontari, dell’apparato dello stato con le sue strutture e le risorse impiegate non riusciamo a fare fronte adeguatamente ad un afflusso così imponente.

migranti-e-bambini-011Molti di questi bambini cadono nelle grinfie della criminalità che li sfrutta in vari modi, vendendoli anche, come fossero merce, sia per sfruttamento sessuale che per il lavoro minorile ed è difficilissimo riuscire a ritrovarli e salvarli. Sono invisibili, in una zona grigia senza controllo, sfuggono alle procedure di identificazione, non se ne conoscono nemmeno i nomi e quindi nessuno li cerca.
Non esiste un vero piano per l'infanzia, non c’è un sistema efficiente e adeguato. Quelli organizzati sono i criminali, e forse non è azzardato pensare che esista un legame tra i mercanti di esseri umani e le varie mafie nostrane.

Non si può restare indifferenti a simili barbarie, a fatti gravissimi che accadono anche nel nostro paese, alla violazione quotidiana delle più elementari norme etiche nei confronti di bambini innocenti, esseri umani deboli che hanno bisogno d’aiuto, d’accoglienza e solidarietà. E, invece, spesso si volge lo sguardo altrove, per salvaguardare l'orticello di casa, difendere la “famiglia” dagli attacchi esterni, da false paure alimentate dall'opportunista di turno.

migranti fuggitiviIl fenomeno immigrazione ha raggiunto dimensioni enormi, nel 2015 si è registrata la crisi più grave che ha coinvolto l’intera Europa senza arrivare però a una soluzione adeguata. I fronti sono diventati più ampi e oltre al Mediterraneo che ci tocca da vicino c’è l’area dell’Egeo e la Grecia con i suoi gravi problemi economici. L'Unione Europea ha mostrato tutta la sua debolezza e incapacità a compiere azioni collettive risolutive per affrontare e controllare questo esodo enorme di uomini, donne e bambini in cerca di aiuto.

L'immigrazione in se è un fenomeno storico conosciuto ma mai con queste dimensioni. Una questione che investe la responsabilità morale e politica di tutti gli stati europei, ecco ho detto giusto, per tutti gli stati europei, perchè l’EUROPA UNITA non esiste. Ogni paese fa quel che vuole, si chiudono le frontiere, si alzano muri si tenta di bloccare il trattato di Scenghen mettendo a rischio così l’intera impalcatura della stessa Europa.
La civilissima ed accogliente Svezia,e anche la Finlandia, hanno organizzato un rimpatrio di massa. Centomila migranti saranno rispediti nei loro paesi con un’operazione enorme di espulsioni. L’Europa così rischia di diventare un insieme di popoli governati da zelanti ragionieri senz’anima.
Ma dei bambini scomparsi e della loro carneficina nulla. No. Dei bambini nessuno può dimenticarsi.

Gisa SiniscalchiGisa Siniscalchi
Fusignano (RA)
02 Febbraio 2016

37 commenti:

  1. La chiamiamo immigrazione invece è DEPORTAZIONE.

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  2. Michele Maniscalco2 febbraio 2016 12:39

    Come sempre la nostra Gisa descrive con chiarezza la situazione attuale riguardante l'immigrazione, le espulsioni, e i problema dei bambini scomparsi nel nulla nella civilissima Europa: Nessuno sa niente, nessuno vede niente eppure non sono cose che si possono nascondere facilmente. Questi bambini devono mangiare e dormire in qualche modo. Non dovrebbe difficile alle autorità l'individuazione di almeno una parte di essi. Ma li cercano?
    Da anni ormai si dice che si deve cercare di non farli partire dalle loro residenze, ma cosa è stato fatto in concreto? Nei mesi scorsi la commissione europea a stanziato 3 miliardi euro da dare alla Turchia per controllare la sua frontiera e assistere i milioni di profughi all'interno dei suoi confini. Fino adesso il piano non è potuto essere stato attuato perché Renzi ha preteso che il contributo italiano ai 3 miliardi fosse scorporato dal patto di stabilità. La Commissione gli ha risposto che già dallo scorso dicembre era stato stabilito che non sarebbero stati conteggiati nel patto di stabilità Purtroppo il nostro presidente del consiglio non lo sapeva.
    In Europa stanno sorgendo le nuove "cortine di ferro". La differenza cono le vecchie "cortine di ferro" sta solo ne fatto che quest'ultime erano fatte per non fare scappare i cittadini, le nuove per non fare entrare chi scappa per le guerre e per la fame.

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    1. Non si vogliono far registrare. Nessuno sa chi sono e qual è il loro nome. Come si fa a cercarli?

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  3. Ho anche sentito o letto da qualche parte, che molti di questi bambini scomparsi siano utilizzati come pezzi di ricambio.
    Magari i reni, il fegato, le cornee, il midollo spinale, il cuore, chissà.
    Mi chiedo se gli organi di piccoli islamici, magari di colore possano essere compatibili con quelli di adulti bianchi e cattolici.
    Anche se ''BEN ALTRI'' sono i problemi che interessano noi Italiani.

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    1. Marisa Bignardelli2 febbraio 2016 14:31

      Signor Sergio Volpe,non ci lasci così in sospeso.Lei è una persona qualificata che stimo. Ci dica ,per favore,i BEN ALTRI PROBLEMI,che interessano il popolo italiano. Il suo BEN ALTRI,specificato,forse, riusciremo a capirlo pure noi.mAGARI LEI può scrivere un articolo che ci apra la mente!Attendo speranzosa.

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  4. Dovevamo costruire ponti... ci sono riusciti
    meglio i muri e poi parlano di globalizzazione!

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  5. Che dire ..come tutte le immancabili guerra si questa madre terra ..come quasi sempre muoiono e moriranno molti innocenti ..parola che solo per i bambini si puo' usare ..innocenza
    a. Ignoranza del male, e quindi incapacità d’intenderlo e di commetterlo, per lo più propria dell’età infantile questo esodo biblico di popoli interi ..viene come al solito strumentalizzato ..oggi adirittura il nostro bugiardo e in malafede premier renzi e' in viaggio in Africa dopo aver girato tutto il mondo o quasi l'AFRICA gli mancava proprio ..un giornale titola di parte chiaramente ...Renzi in Africa ..una grande occasione per l'Italia ..mi chiedo data la infima statura MORALEdi questo premier buffone e inconsistente come pochi (notate come lo stimo () di quale occasione parla forse vendere armi ? Beh siamo degli ottimi produttori di armi e ne vendiamo a bizzeffe ..l?Africa con tutte le guerre in corso sata un ottimo acquirente ..ed i bambini ..? Ma chi se ne frega dei bambini ..colpa loro che se li portano dietro in quei gommoni scassati .i bambini credo che nel piccolo perverso cervellino di renzi i bambini non possono influire su neuroni inesistenti ,li potra' sfoggiare chissa quali alti concetti dopo che la Angela lo ha definitivamente mollato ..chissa magari l?africa sara' una nuova piattaforma per far abboccare dei votanti dato il calo in picchiata della sua inutile popolarita ..ed i bambini ? Dimenticati ma state tranquilli tra poco apparirenno delle foto orrende ma si sa la stampa lo fa passare come diritto di cronaca ..xhe grande squallore ..poi con renzi e' triplicato ...

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  6. Abbiamo le nostre colpe, minime. Le colpe bisogna ricercarle i quelli che gridano Allah Akbar e che vorrebbero dominare il mondo.

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  7. Giuseppe Nonno bit Fazzina2 febbraio 2016 13:32

    LA foto di Aylan, il bambino morto sulla spiaggia, con la scritta "PERDONACI", segnalata da qualche idiota a Facebook, mi è stata censurata perchè ritenuta contraria ai principi della comunità...

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    1. Il perdono glielo devono chiedere Erdogan, Rouhani, Assad etc. Noi dobbiamo essere solo ringraziati per quello che facciamo per loro. Chi li deporta e chi li costringe ad andarsene?

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    2. "Perdonaci" non è riferito a noi in particolare credo ma alla totalità dei paesi 'fortunati' a livello internazionale... questa foto è un simbolo... una rappresentazione tragica di tanti altri centinaia di bambini che finiscono così... io non riesco a dire come il signor Pino... ci devono ringraziare, scusate ma proprio non riesco. Sarebbe così se noi e gli altri paesi occidentali non facessimo affaroni tra armi...petrolio ecc ecc... proprio con questi dittatori. Mi spiace... non siamo puri affatto e la nostra coscienza un pochino deve rimordere. Noi copriamo la nostra arte quando arrivano i dittatori... direi che è sufficientemente squallido e umiliante....

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  8. Che argomento triste Sig.ra Gisa,trattato da Lei come sempre con molta delicatezza e preparazione.
    Vengono i brividi solo a pensare a certe cose, che questi poveri bambini arrivati in Europa dove pensano di aver risolto i loro problemi, diventano invece oggetto della cattiveria umana ....ma noi che già cerchiamo nel nostro piccolo di essere generosi con questi poveri sfortunati se non intervengono le autorità, lo Stato cosa possiamo fare ?

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  9. Cara Gisa Siniscalchi il tuo servizio mi ha commosso e l'ho apprezzato tantissimo, sto leggendo i vari commenti , smunti e scarni su un dolore che dovrebbe attanagliare il cuore di chiunque. Mi sento parte in causa, forse perchè anch'io vengo da una povertà spaventosa, dove l'unica risorsa era il "coraggio di vivere". Oggi la rincorsa al benessere ed al danaro ci fa dimenticare molto spesso che siamo solo degli "esseri" appartenenti al genere umano.Qui, c'è da stilare un commento di migliaia di pagine, senza retorica e senza fare della inutile filosofia. Rispondo con una mia poesia ....premiata al convegno degli scrittori e poeti dialettali. IL NAUFRAGO
    L’ho visto appena all’orizzonte
    con le prime luci del mattino
    su acque mosse ancora scure.
    Viene avanti a braccia aperte
    sfidando il mare e le sue onde,
    stretto ai suoi su legno marcio,
    con gli occhi tesi verso il cielo
    con foga, grida e chiede aiuto.
    La sua donna a lui si aggrappa
    con un pargolo stretto al petto
    grida, smania, non si da pace
    piange, guarda e prega il mare:
    dammi il bimbo a me ghermito,
    ascolta il cuore di una mamma!
    Le sue lacrime vanno in mare
    con le grida, singhiozzi e pianti,
    ma si disperdono in un baleno
    perché il mare è troppo grande
    per accogliere la sua preghiera.
    Ma c’è, chi vince anche il mare,
    un luogo tenero, sempre caldo
    la sua porta è sempre aperta..
    può accogliere in una volta sola
    le sofferenze del mondo intero
    il grande cuore di chi sa amare.
    Franco Luce

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    1. E' bellisima Franco. La tua poesia esprime un sentimento innarivabile. Complimenti.

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    2. Mario, sai che i tuoi commenti positivi mi inorgogliscono e mi esortano a riflettere sempre di più su ciò che decido di mettere per iscritto. La solidarietà umana mi ha sempre dato lo spunto per poter mettere in versi quelle illuminazioni fugaci che toccano profondamente la sensibilità dell'uomo in senso lato. D'altronde che cos'è la poesia (come la storia), se non lo strumento attraverso il quale possiamo esporre o esternare le proprie gioie ed i propri dolori? Spesso certe vicende, che riguardano la sensibilità umana ci colpisce sino al punto da farci abbandonare il solito linguaggio razionale, per chiedere aiuto ad un amico della letteratura: La poesia.

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  10. Criaturi clandistini.13
    Vulissi capiri chi c’è di maraviglia
    sentu cosi tinti e nuddu s’addiviglia
    dunni stamu iennu a finiri ‘un si sà
    sta’ tuccannu lu funnu tutta l’umanità.

    Nuddu esclusu e si quarcunu pinsassi
    ca ‘nta sta babbillonia iddu nun ci trasissi
    si sbaglia di fronti un nicu picciriddu
    e s’à da liva’ la coppula e lu cappeddu.

    Ma sta criminalità ovunchi fa dannu
    di sti criaturi clandistini fa cummerciu
    squaglianu e nun sapemu chi fini fannu.

    Cu raggia dicu ca li veru criminali
    semu natri ca videmu ma nun parlamu
    forsi nun semu natri li veri nurmali.
    Totò Mirabile.

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    1. Grazie è un canto di dolore toccante e bellissimo...grazie.

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  11. Graziella Dalla Cia2 febbraio 2016 15:43

    Queste persone cercano un posto dove poter vivere lontano dalla guerra e da altre atrocità! La colpa non è loro, ma di chi li ha portati a questo ! Devo fare i nomi??? Perché tanti italiani sono fuggiti durante e dopo la guerra??? Questi popoli sono eternamente in guerra! Prima oppressi, torturati, ammazzati dai dittatori che li governavano. Poi sono arrivati i liberatori ..... ed ecco qua. Il denaro .... il vero guaio è il denaro .... brutto e sporco...

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  12. Armando Pupella2 febbraio 2016 15:44

    Migranti e profughi: Altri disoccupati che si aggiungono ai nostri milioni di disoccupati. È un fenomeno mondiale che l'Europa sta subendo e che va risolto da tutti gli Stati, cioè dal l'ONU, rimuovendo le cause di questa vergogna e aiutando i migranti a svilupparsi economicamente e socialmente nelle loro Patrie.
    Ben venga un sano sentimento nazionale che a noi manca; ma il massiccio fenomeno immigranti/profughi, mal gestito, invece di risolverlo alla radice nelle loro Patrie, creando problemi ANCHE in Europa sta suscitando rigurgiti di pericoloso nazionalismo, addirittura di stampo nazismo. I problemi vanno risolti NON ESTESI ! ! !

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  13. La realtà, forse, è che l'Europa non sa cos'è.
    Non c’è progetto del futuro e talvolta sembra che manchi persino la visione del quotidiano.

    L'Europa è la terra del diritto e dei diritti. Della dignità della persona umana.
    Abbiamo versato il sangue di milioni di persone per scoprirlo. Adesso, non dimentichiamolo.

    C'è un mondo che preme alle nostre frontiere per affermare il proprio diritto di esistere e poiché esiste dobbiamo mentalmente abolire le frontiere e renderci conto che abbiamo doveri verso queste genti.

    L'umanità è una realtà, l'unica che ha senso.
    Ma c’è una umanità in fuga.
    Fuggono in tanti da miseria e violenza.
    Fuggono dai Paesi africani.
    Fuggono dalla Birmania.
    Fuggono verso l'Europa e mondi più ospitali.
    Trovano indifferenza, fastidio, respingimenti perché il resto dell’umanità è in fuga da se stessa.

    Se non riscopriamo che l'Europa è la terra della restituzione di umanità e dignità di vivere, i migranti speranzosi pronti a morire diventeranno eserciti armati, anche solo di disperazione e risentimento.
    La storia dell'umanità è storia di migrazioni ostili... E noi le abbiamo sempre prese, dagli Unni e dai Mongoli...

    Da qualche tempo non assistiamo più a invasioni ostili, ma a una umanità in fuga perché ha avuto successo nel mondo il nostro modello consumistico-produttivo e il mondo oggi vuole emulare questo modello, l’unico – sebbene in crisi – modello per tutta l’umanità.

    Abbiamo affermato un modello di vita basato, in teoria, sui principi fondamentali dell'uomo. Ciò costituisce una speranza per l'umanità.

    Non possiamo ridurre tutto questo al dato anagrafico di nascita.
    La nascita in un luogo non può rappresentare una colpa.
    Nel terzo millennio, accettare che una persona sia uno sfigato solo perché nasce in un posto e non in altro più felice e vivibile è una inaccettabile condizione che fa a pugni con i declamati diritti universali.

    È un problema complesso, di cui nessuno ha la soluzione, ma cominceremo a risolverlo semplicemente ponendocelo: ogni essere umano è cittadino del pianeta prima di essere cittadino di una nazione.

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  14. Gloria Trizzino2 febbraio 2016 20:14

    L'articolo della Siniscalchi suona come un ulteriore grido di orrore per grandi e piccini che per sfuggire ad una morte incerta incontrano morte e mercati senza valore. È vero, non c'è una politica univoca. Ognuno si comporta come può o come vuole, ma come risolvere questo scempio? Chi sono gli strateghi che dovrebbero trovare una soluzione? Dimenticare non si può e non si deve. Ma anche vivere giornalmente con angoscia a cui si aggiungono notizie di altre morti senza senso. Sono allibita! Possibile che siano tutte attuali queste morti e non siano piuttosto programmate? Sono troppo misera cosa per dire altro.

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  15. Mario Cecchini2 febbraio 2016 20:48

    Era il lunedì 4 ottobre del 1965, quando Papa Paolo VI, invitato a New York, parlò alle Nazioni Unite. Fu un discorso di largo respiro che fu accolto con rispetto, dai Grandi della Terra lì convenuti per ascoltarlo. Io non so come e quando, ma nell'ambito di quel discorso, il Papa uscì con una frase che oggi suonerebbe profetica. L'ho sentita riportata da un Giornalista (credo si trattasse di Rainero La Valle). Una frase che strada facendo si è dispersa fra le righe, ma che se vera, poteva risultare scomoda ai responsabili degli Equilibri mondiali. Paolo VI disse: " ...date agli ultimi della Terra, quello che spetta loro di diritto, prima che siano costretti a riprenderselo con la forza...". Questo è esattamente quello che sta succedendo oggi, ora! Svezia, Danimarca, Ungheria, Inghilterra e tutti coloro che cercano motivi per respingere quest'ondata di Persone che risalgono il mondo, alla ricerca di pane e sicurezza. Costoro remano contro la Storia. Nella affannosa ricerca di difesa dei propri egoismi, rischiano di perdere quelle opportunità, che soltanto la fusione di Culture diverse, può dare. Le vittime del mare sono il pesante pedaggio che una parte del genere umano, la più povera, e' costretta pagare per raggiungere la salvezza dalla fame e dalle guerre. Fame e guerre causate dell'occhiuta rapina di un mondo cosiddetto Civile e opulento, che si è impossessato delle loro risorse naturali. In questo quadro, le Vittime più esecrabili sono rappresentate dalle ormai decine di migliaia di bambini, scomparsi in mare o fatti sparire da inenarrabili interessi, che vanno dalla tratta degli schiavi, alla fornitura di nuove braccia in mano alla malavita. Per non parlare del sospetto di contrabbando di organi Umani. A questo punto, il cinismo dell'Uomo, ha raggiunto i massimi livelli di bassezza possibile. Oltre l'inferno. Io penso invece che a queste Vittime scomparse dalla faccia della terra, sepolte in mare o bombardate da operazioni militari "chirurgiche", se avessimo dato loro una occasione di sbocciare al mondo della vita, forse sarebbero potuti diventare fiori meravigliosi in grado di stupire il mondo.....

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  16. Nella Convenzione si legge che il rifugiato è una persona che "nel giustificato timore d’essere perseguitato per la sua razza, la sua religione, la sua cittadinanza, la sua appartenenza a un determinato gruppo sociale o le sue opinioni politiche, si trova fuori dello Stato di cui possiede la cittadinanza e non può o, per tale timore, non vuole domandare la protezione di detto Stato". Il rifugiato è anche chi "essendo apolide e trovandosi fuori dei suo Stato di domicilio in seguito a tali avvenimenti, non può o, per il timore sopra indicato, non vuole ritornarvi".
    Aggiungerei che i bambini non hanno colpe, se i genitori arrivano ad allontanarli da loro, per dargli una piccola, molto piccola, un FORSE, speranza di salvezza, vanno accolti, - aiutati, integrati, sopratutto SALVATI.

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  17. La fuga dai territori di guerra e verso quelli di pace, con questa intensità e frequenza, se non ben regolata può solo destabilizzare. Noi dobbiamo difendere pace e democrazia. I più indifesi sono da tutelare, ma la loro tutela presuppone la salvaguardia delle nostre certezze.

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    1. La salvaguardia di quali certezze se oggi non se ne vedono da nessuna parte?
      Sono del parere che per quanto riguarda i bambini non c'è certezza individuale o anche collettiva che tenga, è un esodo che non si fermerà, non con muri o rifiuti, e poi diciamola tutta, non ne abbiamo colpa anche un pò noi di quel che sta accadendo? Facciamocela questa domanda un pò tutti, nel mondo.

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  18. Marisa Bignardelli2 febbraio 2016 22:04

    on si può restare insensibili di fronte a queste tragedie!Bambini uccisi e bambini scomparsi!Chi può non fa tutto ciò che è giusto!In realtà l'Europa non sa ancora come affrontare il problema.A me basterebbe capire come è iniziato e perchè.Mi basterebbe capire chi lo ha permesso.Insieme a questi bambini,vorrei ricordare gli scomparsi italiani e di tutto il mondo.Denise Pipitone è diventata il simbolo dei nostri piccoli inghiottiti dal nulla Piera Maggio,la mamma,il coraggio di non arrendersi mai.Anche i piccoli profughi hanno il loro simbolo,Aylan.Se cade l'indifferenza su di loro,neghiamo l'essenza stessa dell'umanità.Grazie Gisa dell'articolo e della tua sensibilità.

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  19. Gisa ci fa percorrere sentieri conosciuti ma percorsi malvolentieri: e' per non dimenticare! Ma come si fa a dimenticare se t'imbatti in un corpo di un bimbo? Paga per gli errori e gli orrori degli adulti. Sì, è vero! Siamo tutti cittadini del mondo e .....siamo per questo tutti colpevoli: per la nostra vigliaccheria, per la nostra ipocrisia, per la nostra falsità ed il nostro egoismo e la nostra nefandezza. Piccoli uomini che non sono capaci di combattere, o forse non lo vogliono, il proprio innato egoismo. Piccoli uomini che non sono capaci, o non vogliono, combattere il padre di tutti questi orrori, il moloc vorace e cinico che spadroneggia nel mondo: l'oligarchia globalcapitalfinanziaria, a cui tutti gli Stati sono assoggettati.

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  20. L'articolo di Gisa Siniscalchi, con la sua sensibilità, sollecita la nostra riflessione sull'amaro destino dei bambini morti o scomparsi per la sola colpa di essere fuggiti con i loro genitori, o da soli, dalle zone di guerra. L'immagine del corpicino, privo di vita, di Aylan sembrava che avesse scosso il cuore e la mente non solo dell'opinione pubblica ma anche dei governi. Pochi e confusi provvedimenti non hanno dato la giusta risposta al problema dell'immigrazione. Al piano di accoglienza che doveva vincolare i paesi dell' Europa Unita sono prevalsi gli egoismi degli stati. Sono stati eretti muri, bloccate frontiere e organizzati rimpatri di massa. E' stancante ricordare da che cosa fuggono i migranti e l'orrore di bloccare il loro cammino verso una vita più umana. La decisione del rimpatrio di massa la si può paragonare alla deportazione verso le zone di sicura morte. Pochi giorni fa, a Ventotene, è stata ricordata la figura di Altiero Spinelli grande sostenitore di una Europa federalista libera, democratica ed unita: ideali traditi. In Europa si stanno affermando forze politiche razziste che mettono in discussione le regole di civiltà che hanno ispirato i padri fondatori. Tutto ciò passa inosservato perché, l'attuale politica europea, sorda ai diritti dei cittadini alza, solamente, la voce sullo sforamento della flessibilità economica. Intanto mentre l'esodo dei migranti continua e molti di loro, tra i quali bambini, perdono la vita nella traversata, l'Europa continua a distinguersi per l'inefficienza. Fuggire dalle zone di guerra per salvare la vita per poi perderla a causa dell'indifferenza del così detto mondo civile dimostra che l'ideale preminente è rappresentato dall'egoismo, sentimento negativo molto diffuso. Io non riesco a tollerare la tragica morte dei bambini e sono fortemente arrabbiato con tutti quei politici, dalla morale a senso unico, e i loro seguaci che alzano muri ideologici contro i migranti. Perché a questi bambini deve essere negato il diritto alla vita e ad un futuro felice, sono forse diversi dei nostri figli e dei nostri nipoti ? No fanno parte del genere umano. La morte di un qualsiasi bambino segna la sconfitta di noi tutti e chiedere perdono è il minimo. Al giusto titolo dell'articolo " Bambini migranti scomparsi. Non dimentichiamoli" aggiungo " Evitare che ad altri bambini venga spezzata la vita o distrutta la loro innocenza per mano di sfruttatori".

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  21. Francesca Moscarelli3 febbraio 2016 09:15

    Mi commuovo tutti i giorni durante il telegiornale proprio mentre mangiamo. Se fossi più giovane e non avessi il lavoro che ho ,adotterei uno di quei bimbi, mi fanno troppa pena.

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  22. Sul bell'articocolo di Gisa Siniscalchi, i vari commenti, hanno già detto tutto. Mi vorrei concentrare un attimo sulla soluzione del problema. Certo, assistere inermi alle morte dei bambini, dei loro genitori, e degli esseri umani tutti, solo perchè desiderano vivere in un modo senza guerra, e senza persecuzioni varie, fa star male anche la più cinica delle persone.
    Io però mi sono chiesto: Qual'è la soluzione perchè ciò non avvenga mai più. Gli esperti affermano che il fenomeno dell'esoo biblico in corso potrà durare fino ad un secolo. Cosa significa questo se non la mancanza di una soluzione in tempi tollerabili? Le risposte che si danno attualmente sono sotto gli occhi di tutti. Anche i Paesi ritenuti più civili provvedono ai rimpatri di quanti stavano ospitando. Se questi fanno così, figurativi cosa potranno mai fare i vari Orban ungheresi, e tutti quelli come lui. L'egoismo umano, sentimento che porta a chiusure nei confronti di qualsiasi cosa che non sia interesse personale, produce disinteresse ed indifferenza perfino davanti alla morte di piccoli esseri umani indifesi, come lo sono i bambini. Allora che fare? Il modello capitalistico non risolverà mai questo problema, anche perchè ha contribuito fortemente a generarlo. Non sto quì a spiegare perchè l'ha generato, oltretutto si sono scritte milioni di parole a proposito di questo. Lo faranno altri modelli di sviluppo delle società? Credo proprio di no. Allora non c'è soluzione? Credo di si, solo che bisognerebbe applicarele regole scrite nel Vangelo di Cristo.
    Proprio io che sostengo l'agnosticismo, penso che se si applicassero gli insegnamenti che il Vangelo da, il problema si risolverebbe.
    E non parliamo di comunismo anacronistico, ma di Vangelo, che da oltre duemila anni sta ad indicare agli uomini di buona volontà il buon vivere civile.
    Non vorrei che qualcuno mi prendesse per pazzo, e tanto meno ingenuo, non sono ne questo ne quello, ma solo una persona che dopo aver riflettuto a lungo è arrivata a questa conclusione.
    Certo il Vangelo non si applica con la forza, ma con la fede che da la persuasione. Ecco, io penso che se i Cristiani credenti ed osservanti iniziassero ad applicare questo "documento" fondamentale della loro vita spirituale, e ne traessero una indicazione politica, è evidente che il grosso del problema sarebbe risolto. Concludendo, credo che i Cristiani non metteranno mai in pratica ciò che il Vangelo insegna, per questo penso che qualche "forzatura" sia necessaria.

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    1. Gisa Siniscalchi3 febbraio 2016 22:21

      Grazie Mario del tuo bel commento, e no, non ti prendo per pazzo, anzi sono assolutamente d'accordo con te, sul buon vivere civile, che venga dal Vangelo o da qualunque altra parte, la capacità di amare e proteggere il nostro simile dovrebbe essere il primo
      assunto di ognuno di noi, in primis, e di ogni nazione, di ogni governo....pura utopia? Probabilmente si...ma sperare e sognare non costa nulla.

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  23. Armando Pupella3 febbraio 2016 13:13

    La Vita Umana viene molto prima del vil denaro, ma perché, per i profughi , l'Europa deve dare, mi pare 3 miliardi di euro alla Turchia ? Cifra considerevole considerando il cambio euro/moneta turca. Se non erro nella tragedia del Popolo Siriano c'è anche lo zampino turco.
    Sciti e sunniti si scannano tra di loro, bombe persino nelle moschee, e anche l'Europa ne subisce le conseguenze. Ripeto : è un fenomeno mondiale che non acrisolto solo dall'Europa, ma da tutti gli Stati alias ONU con accoglienza e LAVORO per i profughi, e per i migranti economici promuovendo lo sviluppo economico e sociale nelle loro Patrie.
    I vasti e ricchi Paesi Musulmani, produttori di petrolio, cosa fanno per i profughi ? Immigrazione o invasione? Per tanti motivi questo esodo biblico non quadra nemmeno matematicamente. Mi pare un kasino ben organizzato. Nei secoli parti dell'Europa e dell'Italia furono invase e conquistate con scimitarre e cannoni da sud e da sud est del Mediterraneo

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  24. Mario Cecchini3 febbraio 2016 13:15

    I tre miliardi di €uro l'Europa li paga (volentieri direi), affinché la Turchia costruisca un enorme "Campo di concentramento" nel suo territorio, per rinchiudervi i Profughi (incolpevoli) che fuggono dalla guerra e dalla fame. Profughi che moriranno lo stesso di fame e senza cure. Perché dubito che il Governo turco, se ne faccia troppo carico. Tutto questo, purché stiano lontani dai nostri occhi. E' il prezzo vergognoso che NOI uomini civili, siamo disposti a pagare, affinché questi Profughi non vengano a romperci le scatole a casa nostra. Un po' come quando Hitler rinchiudeva gli Ebrei nei Lager e il mondo circostante faceva finta di non vedere...

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    1. Giuseppe Floris3 febbraio 2016 21:20

      La tecnica e' sempre la stessa forse un po piu' moderna ma la Turchia e' praticamente una dittatura Erdogan non credo si copra gli occhi ..e' gente che ha già sterminato gli ARMENI e credo qualche milioncino di Curdi ..

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    2. Già...solo un pò diversa, ora è più difficile nascondere, è tutto un pò più alla luce del sole, anche se non so quanto, non so quanto davvero sappiamo e ci dicono.

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  25. Giuseppe Vullo3 febbraio 2016 13:52

    cara Gisa la sensibilità delle donne in tema di bambini e senza dubbio superiore a quella degli uomini. Il vostro spirito materno e la delicatezza di sentimenti fa la differenza ! Cosa aggiungere a quello che è stato scritto e ripetuto. Invece, ti voglio ricordare un fatto storico non molto conosciuto...ovvero la prima donna della storia che intervenne in favore dei bambini fu una agrigentina nel 480 avanti cristo...dopo la più grande guerra dell'antichità che la mia città , allora Akragas , combattè e vinse contro i suoi acerrimi nemici...la principessa agrigentina, che poi diventò, regina di siracusa, nel trattato di pace impose...il suo nome era...ma forse sono andato fuori tema ! Complimenti per il tuo articolo ! Ciao...

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    1. Grazie per l'informazione, non la conoscevo, credo tu sia nel giusto a parlare di sensibilità delle donne un pò superiore a quella degli uomini, noi i bambini ce li portiamo dentro per nove mesi, è un legame strettissimo che a voi uomini non è dato, ma con questo non voglio dire che non abbiate sensibilità...è solo un pò diverso....grazie per l'apprezzamento...ciao

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