domenica 31 gennaio 2016

Unioni Civili. É tempo di decidere

Unioni civili copertinadi Giangiuseppe Gattuso – Le manifestazioni di piazza sono state celebrate, e ogni organizzazione ha potuto esprimere il suo punto di vista.

Abbiamo assistito, sabato 23, alla mobilitazione variegata in quasi cento città delle famiglie arcobaleno. E a quella colorita e appassionata, contro le Unioni Civili, del Family Day, sabato 30 al Circo Massimo di Roma. Come al solito c’è stata la guerra dei numeri sulle presenze, che non stupiscono più. Ma, non c’è dubbio, in ambedue c’è stata partecipazione sentita e consapevole. Il Parlamento, adesso, ha il dovere e tutti gli elementi per affrontare nel merito la questione e approvare definitivamente il testo migliore. È arrivata l’ora di decidere.

LPro Uniono civili Milano 23 genn 2016’argomento, lo sappiamo bene, è delicato e complesso. Si tratta di incidere fortemente in radicate culture e sensibilità diverse. Le ragioni esposte, dall’una e dall’altra parte, sono influenzate dalle esperienze personali, dalla religione, dalla morale, dalle tradizioni, e, anche da paure. Spesso infondate. La soluzione, però, non può attendere oltre. Una realtà sociale numerosa attende da decenni di vivere alla luce del sole sentimenti e affetti inalienabili.

E tante coppie, ancorché con sensibilità di carattere sessuale diverse, devono potere godere dei medesimi diritti delle coppie sposate. Semplice e giusto.

figli senza dirittiCi sono purtroppo ancora dubbi, distinguo e posizioni fortemente contrarie, su un tema, in fondo, naturale che più di così non si può. Abbiamo vissuto in una società sommersa da sovrastrutture culturali e pregiudizi che per troppo tempo hanno avuto la meglio.

Le reazioni di pancia e gli istinti più bassi hanno condizionato intere generazioni finendo per marginalizzare chi si distingueva dal cosiddetto senso comune, da quella “normalità” capace delle cose più atroci e vergognose. E tutto questo a garanzia della “famiglia” canonica, perfetta, benedetta dall’alto. Gli “altri”, hanno sempre avuto un occhio di commiserazione, liberi di fare, ma lontano e senza dare fastidio.

Ma, è bene sottolinearlo, un nucleo così formato non toglie niente a nessuno. Le famiglie quelle “regolari”, ultracattoliche, quelle timorate, le coppie tutte casa e chiesa, e i loro figli, non hanno nulla da temere. Nessuno vuole mettere in dubbio, e mai lo farà, le loro certezze e la loro felicità. Farebbero bene, invece, a occuparsi di più dei tanti bambini che ogni giorno soffrono e muoiono di stenti, la cui contabilità risuona come un fastidioso e triste tintinnio.

Monica Cirinnà 2Il disegno di legge Cirinnà, la Senatrice del PD che ne ha delineato gli aspetti, non fa altro che regolare i rapporti tra due esseri umani, senza distinzione di genere, che intendono vivere insieme. Lo fa mutuando le norme del matrimonio “normale”, applicando alle nuove famiglie i medesimi effetti sul piano dei diritti e dei doveri. E consente a uno dei due l’adozione del figlio naturale del partner. C’è qualcosa in questo che può sconvolgere e turbare l’equilibrio virtuoso della nostra società? O il futuro delle generazioni a venire, per i turbamenti psicologici di quei bambini adottati dall’altro? Mi pare, per usare un eufemismo, una solenne sciocchezza che nasconde la voglia, mai sopita, di limitare le libertà individuali e imporre volontà altre. Inaccettabile.

matrimonio-gayIl problema, può sembrare strano, è anche legato al significato delle parole. Perché, come dice benissimo Michele Ainis sul Corriere della Sera del 20 gennaio 2016, ci contorciamo ipocritamente per evitare di chiamare, matrimonio l’Unione Civile, e “stepchild adoption” l’adozione del figlio naturale del partner. Molto meglio, quindi, utilizzare il termine “gaytrimonio”, dovremmo soltanto abituarci alla nuova parola e forse sarebbe più semplice. Vedremo.

A questo punto, bisogna andare avanti senza tentennamenti. Il governo Renzi sta portando avanti una battaglia di civiltà giusta, apprezzabile e condivisibile. Che dovrà affrontare un dibattito e un voto parlamentare nel quale i partiti contrari faranno di tutto per vincere. Le forze politiche a sostegno sono individuate e hanno dichiarato la loro approvazione. Credo e spero, faranno meglio e di più per segnare un punto a favore dei diritti, della libertà e della giustizia.

Giangiuseppe Gattuso
31 Gennaio 2016

53 commenti:

  1. Bellissimo e oltremodo chiaro l'articolo del nostro Gianni, che ha tracciato la linea giusta da seguire; quì non si tratta di dare la caccia alle streghe, ma solo di diritti, diritti inalienabili per tutti.Fermo restando che i diritti sono di tutti e per tutti a prescindere ogni credo religioso o di altro tipo...credo fermamente che ognuno ha diritto di vivere la sua vita come crede, se non lede gli altrui diritti.
    La libertà è unica e sola ed appartiene ad ogni essere umano..di ogni colore che sia di pelle di fede politica o di fede religiosa.
    Quello che si evince dalla manifestazione osiddetta Family day è la volontà di alcuni di far valere solo i propri diritti e non anche quelli degli altri affermando cose inesatte...tipo utero in affitto o figli ad ogni costo..non è così. ..non è una semplificazione...non è che dando la possibilità, il diritto di essere uguali automaticamente facilità la cosa...è sempre un tribunale che decreterà la liceità e l'idoneità ad una possibile adozione...mi viene in mente la legge sull'aborto...te la ricordi? Non è che il poterlo fare automaticamente aumenta la pratica...chi non era d'accordo non era mica obbligato ma avendo la possibilità di farlo in un ambiente idoneo si salvano vite ed è ciò che conta...il vero problema è voler negare qualcosa che esiste già..non lo trovo nè giusto nè realistico, ecco tutto.
    Questo decreto è forse una delle cose migliori partorita da questo governo, devo riconoscerlo, non vale per tante altre cose, ma questo è da attuare, i diritti non si possono svendere a nessun costo.
    Chi pretende i diritti per se, deve pretenderli per chiunque, siamo figli dello stesso cielo, checchè ne dicano i tanti che parlano di diversità...diverso da chi?

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  2. Sergio Bagnasco31 gennaio 2016 23:55

    Sono pienamente in sintonia con Giangiuseppe.
    È un buon provvedimento e non c'è ragione per indugiare oltre.

    Avrei preferito la modifica costituzionale dell'art 29 per superare il ridicolo ossimoro lì espresso, ma non è il momento e lo comprendo.

    L'unica critica che muovo a questo ddl è che non affronta il problema per le coppie eterosessuali non coniugate.
    Pensate a un vedovo con figli che convive con una nuova compagna la quale non può presentare domanda di adozione dei figli del partner perché in questo caso occorre essere coniugati.

    Poiché la legge affida a un organo indipendente, il Tribunale dei minori, di valutare le domande di adozione, perché dovremmo escludere a priori che una coppia non coniugata non sia meritevole di adottare nemmeno il figlio biologico del partner?

    Fintantoché le coppie di fatto etero e omo non avevano alcun riconoscimento giuridico era ovvio che non potessero essere destinatarie di un istituto giuridico (l’adozione); ma se oggi diamo riconoscimento a queste formazioni sociali è doveroso interrogarsi su quali istituti giuridici possano essere estesi a queste nuove formazioni.
    E’ stato previsto per le coppie omosessuali, appunto, l’adozione del figlio del partner. Mentre gli eterosessuali poiché possono sposarsi, lo facciano se vogliono anche adottare… Ratio debole che rivela la volontà di irragionevole compromesso politico.

    In ogni caso, si tratta di un buon provvedimento, assolutamente prioritario.

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  3. Michele Maniscalco31 gennaio 2016 23:58

    Ottimo, opportuno ed attuale l'articolo del nostro Direttore. Condivido anche il commento di Gisa Siniscalchi.
    Ricordo quando l'Onorevole fioroni, all'interno del Pd, senza Renzi segretario, diceva; "io non voglio morire socialista". Con Renzi segretario PD e capo del governo è stato accontentato. Oggi gli auguro lunga vita, ma con l'approvazione di una legge giusta e a lui indigesta. Sarebbe il colmo accontentarlo anche questa volta.

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  4. E’ ora che legge sulle unioni civili, trovi la luce. Dopo tanti tentativi falliti, anacronistiche ipocrisie come anche di sacrosanti ragioni, finalmente ci siamo. Ma stiamo attenti a non equipararle ad un vero matrimonio.
    La proposta Cirinnà, così come è concepita, privilegia soprattutto il concetto di coppia e considera le unioni, un matrimonio in piena regola.
    Io credo invece che questa legge, dovrebbe riguardare essenzialmente i diritti delle coppie omosessuali, come il riconoscimento della reciproca assistenza, reversibilità pensionistica , eredità, etc… e non a ricorrere a riconoscimenti dei diritti che è la natura stessa a negargli. Avere un bambino non è certo un diritto, come non lo è neppure per le coppie eterosessuali, ma un privilegio sul quale ha deciso la proprio natura dell’uomo e della donna. Voler privilegiare e piegare a tutti i costi l’ordine naturale della vita è esercizio di mero egoismo personale. Mentre il buon senso, dovrebbe partire da un principio diametralmente opposto, e cioè dall’esclusivo punto di vista del minore, che invece viene totalmente ignorato. Chi può arrogarsi il diritto di decidere senza usagli violenza, che un bambino deve nascere o eventualmente crescere in una famiglia diversa da quella composta da un uomo ed una donna? Ci si ricorda che esistono le adozioni, per esempio quelle degli orfani o degli abbandonati , o di quelli di minori sottratti a famiglie violente e insane, ma ci si dimentica che in questo paese esistono ben sessantamila famiglie in attesa di adozioni che non riescono ad ottenere, a causa della farraginosità delle norme vigenti in questo paese. Allora cambiamo le leggi, ma non portiamo l’esempio dei minori in attesa di una vita migliore, come acqua al mulino della legge sulle unioni civili, perché non si rende un servizio alla verità e soprattutto ai bambini che sperano nel loro intimo a ben altra vita.

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    1. Sergio Bagnasco1 febbraio 2016 09:08

      Giovanni Caianello, il ddl Cirinnà si occupa di una particolare forma di adozione rivolta esclusivamente al figlio biologico o adottivo del partner.

      Non è una apertura alla adozione generalizzata che resta esclusiva delle coppie coniugate.

      Quindi, tutto il tuo discorso sulle famiglie in attesa di adozione non c'entra proprio nulla.

      Per dirla con altre parole l'adozione prevista all'art 44 della legge 184/1983, articolo modificato dalla Cirinnà ed esteso ai componenti dell’unione civile, non riguarda bambini dichiarati "adottabili" da un Tribunale ma esclusivamente bambini sui quali può esercitare la richiesta di adozione SOLO il partner di un genitore del bambino destinatario della richiesta.

      Non si toglie nulla alle famiglie che attendono di adottare.
      Non esiste sulla adozione alcuna competizione tra coppie coniugate e unioni civili.

      Credimi è così.

      Il ddl Cirinnà modifica il citato articolo 44 della legge sulle adozioni allargando la facoltà riconosciuta a un coniuge anche a un componente dell’unione civile. Quindi, l’attuale norma diventerebbe che un minore è adottabile “dal coniuge «o dalla parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso» nel caso in cui il minore sia figlio anche adottivo dell’altro coniuge «o dell’altra parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso»”.

      Non è un accesso generalizzato all'adozione, riservato solo alle coppie coniugate, ma una facoltà limitata al partner di un genitore con un figlio biologico o adottato.
      Si tratta di bambini che esistono già e che con molta probabilità vivono con il genitore e il partner del genitore.
      Non c’entra nulla quindi con il presunto diritto ad avere un figlio, diritto che non esiste.

      Non ci sono numeri precisi, ma in gran parte si tratta o di figli nati durante una fase precedente di vita eterosessuale o di figli nati altrove con l’eterologa o la maternità surrogata; dunque, figli già inseriti in un contesto monogenitoriale.

      A decidere sulla idoneità dell’adottante sarà un Tribunale e, in ogni caso, se il genitore biologico non è stato spogliato della potestà genitoriale evidentemente un lazzarone non deve essere, non credi?

      La decisione sulla domanda di adozione sarà presa dal Tribunale dei minori secondo l'iter previsto dalla legge sulle adozioni.
      È quindi necessario l'assenso del genitore convivente dell'adottante e anche quello dell'altro genitore del minore, se esistente.
      L’adottante deve presentare domanda al Tribunale per i minorenni. Il Giudice deve sentire il Pubblico Ministero, sentire le persone interessate, acquisire i consensi previsti dalla legge. Deve verificare l’idoneità affettiva e la capacità di educare e istruire il minore; la situazione personale ed economica, la salute, l’ambiente familiare dell’adottante; la possibilità di adeguata convivenza. Il Giudice dispone l’esecuzione di indagini a cura degli Assistenti sociali e degli organi di pubblica sicurezza sull’adottante, sul minore e sulle rispettive famiglie.

      Le cose stanno così.

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  5. Articolo molto interessante e pacato. Concordo sui punti trattati; ciascuno su questo pianeta abbia la propria famiglia, possa condividere affetti familiari. La famiglia è un diritto di ogni essere vivente.
    La famiglia è un punto d'arrivo, un obiettivo per molti, la rappresentazione organizzata dei nostri affetti.
    La polemica sul dl Cirinnà e la "stepchild adoption"(che GIÀ C'È) è una grande arma di distrazione di massa.
    Ho l'impressione che il governo abbia alzato questo polverone perchè in difficoltà. Per distogliere l'attenzione dalla banca etruria

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  6. La mia opinione coincide con quella espressa in questo articolo da Giangiuseppe Gattuso, che sottoscrivo.

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  7. Unioni civili, riforma costituzionale, riforma del lavoro, riforma della pubblica amministrazione....
    Nessuna di queste cose interessa gli Italiani, ''BEN ALTRI?'' sono i problemi e le priorità.

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  8. Come sempre il direttore fa una sintesi perfetta di quanto è avvenuto in questi giorni a favore, o contro le unioni tra esseri umani. Sono d'accordo su tutto quanto lui ha espresso. Sono convinto che molti dei Parlamentari che voteranno contro questa legge, non lo faranno per convinzione, ma per tornaconto elettorale. Questo modo di agire è il vero cancro della politica.

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  9. Per quanto mi riguarda su questo argomento si sono utilizzati fiumi d’inchiostro. Il nostro provincialismo atavico ci porta ad immergerci dentro una retorica, noiosa e interminabile, su temi che scopriamo improvvisamente solo perché spinti dalla logorrea mediatica e, soprattutto, politica. Dico questo perché trovo questa legge sulle unioni civili, così com’è formulata, un passaggio non solo dovuto ma anche tardivo rispetto al resto d’Europa. Svegliati Italia e Family Day (come da protocollo) hanno duellato in due piazze diverse con argomenti ovviamente opposti. Ma, nonostante tutto questo gran parlare, una buona parte degli italiani non conosce il contenuto della legge e pensa che si debba votare per cancellare le famiglie “tradizionali” o per legalizzare l’utero in affitto ed altre alchimie fantascientifiche. E’ bene precisare che questo, nella Cirinnà, non c’è. I fautori della demonizzazione del Ddl infatti descrivono la proposta, non per quella che essa è, ma dipingendola come un grimaldello per scardinare valori, principi e il comune senso del pudore. Il tema riguarda semplicemente il riconoscimento della convivenza di fatto, la “legalizzazione” dei rapporti tra persone dello stesso sesso e la possibilità di adottare il figlio di uno dei due coniugi. Personalmente sono lontano da questa impostazione, ma non la ritengo una ragione sufficiente per schierarmi contro una libera scelta di chi la pensa diversamente e che non lede i diritti degli altri. Altra cosa sono le riforme costituzionali che, al contrario, intervengono sulla vita e sul diritto di tutti gli italiani e della loro organizzazione socio-politica e non sono appannaggio della maggioranza di governo. Per questa ragione meritano una partecipazione e, soprattutto, un livello di informazione onesto e meno partigiano.

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  10. Gersado Gerlando Di Betta1 febbraio 2016 09:04

    Ma Renzi non è venuto al mondo nell'Unione tra uomo e donna che dovrebbero essere suo padre e sua madre, e noi tutti che condividiamo , e commentiamo questo articolo come siamo stati concepiti? Altrimenti siamo tutti marziani o gufi.

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  11. Ornella Ferrara1 febbraio 2016 09:07

    Sì unioni civili. No categorico alla adozioni. Non sconvolgiamo la natura. La mamma è mamma ed il papà è papà nessuno dei due è sostituibile!

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    1. Alessio Sayeva1 febbraio 2016 09:14

      Ornella con tanti bambini che hanno bisogno d'amore, perché una coppia civile non è la stessa cosa di un madre o padre che possono essere i peggiori genitori al mondo, seppur uomo e donna? Io credo che tutti possiamo dare amore, gay lesbiche e coppie con madre e padre tradizionali. Tutti possiamo dare amore in quanto persone
      Meglio due madri o due padri di due genitori drogati, farabutti o che hanno figli e se ne fregano. Viva tutti coloro che davvero sanno dare amore ai loro figli, gay o no. Non ti pare?

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    2. Sergio Bagnasco1 febbraio 2016 09:17

      Infatti il ddl Cirinnà non sostituisce nessuno perché non si occupa di procreazione.

      Interviene su una specifica norma dedicata a una tipologia di adozione particolare già prevista all'art. 44 delle legge sulle adozioni.
      Questa norma non riguarda bambini dichiarati "adottabili" da un Tribunale, ma bambini che possono essere adottati esclusivamente dal partner di un genitore del bambino destinatario della domanda di adozione.
      Domanda che sarà verificata da un Tribunale secondo l'iter della legge da tutti ritenuta severa.
      Il ddl Cirinnà si occupa quindi esclusivamente di quei bambini che già vivono con un genitore e il suo partner.
      Compito del Tribunale sarà anche accertare che la richiesta di adozione sia nell'interesse del minore. Perché possa essere concessa deve esserci il consenso del genitore convivente e dell'altro genitore se esistente. Poi servono tutti gli altri requisiti che ho già indicato nell'intervento in risposta a Giovanni Caianello.

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    3. Ornella Ferrara1 febbraio 2016 09:28

      No Alessio, smettiamola con questi discorsi. Sei nato e cresciuto in famiglia composta da mamma e papà e sai bene il ruolo fondamentale, delicato e indiscutibile entrambi hanno avuto ed hanno .
      La penso così e non cambio idea. E non vado oltre perché oggi è facile essere additati come omofobi. Io sono favorevole alle unioni civili ci mancherebbe ma la famiglia con i figli è ben altro. Lasciamo i bambini nella loro innocenza non trasciniamoli in queste cose e molti omosessuali la pensano come me.

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    4. Alessio Sayeva1 febbraio 2016 09:31

      Omofoba non penso affatto tu lo sia, ti conosco e so come ragioni. Lungi da me certe considerazioni

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  12. Ornella Ferrara1 febbraio 2016 09:34

    Perché non facilitano l"adozione per le coppie etero? Detto questo la chiudo qui. Non è religione. Si può creare solo uomo donna.
    State stravolgendo la cosa più bella che ci possa essere: la FAMIGLIA.

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    1. Franco Ranocchi1 febbraio 2016 09:35

      Dare dei diritti a delle minoranze non significa toglierli alla maggioranza ma significa trattare tutti i cittadini italiani allo stesso modo! 28 paesi al mondo hanno questa legge fra cui USA, Germania, Australia, Colombia, Uruguay e tanti altri paesi civili, almeno per ciò che riguarda i diritti civili di tutta la società di quei paesi.

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    2. Sergio Bagnasco1 febbraio 2016 11:37

      Ornella, perché non facilitiamo le adozioni per le coppie etero?
      Questo è un altro discorso che non c'entra nulla con il ddl Cirinnà che allarga alle unioni civili una possibilità già prevista dalla legge sulle adozioni. Una possibilità che non intacca la facoltà delle coppie coniugate di adottare perché si riferisce ESCLUSIVAMENTE al figlio del genitore del partner. Un minore che già esiste e vive con il genitore e probabilmente con il partner del genitore.
      Perché non si facilita l'adozione per gli eterosessuali?
      Chiedilo a Fioroni; anche lui sostiene la necessità di un intervento legislativo sulle adozioni ma non mi risulta abbia preso una iniziativa legislativa. A te risulta?
      Allo stesso modo, dice che va rivista la legge 40/2004; ti risulta che abbia presentato qualche proposta di legge?
      Singolare questa cosa: si critica una proposta di legge dicendo che altre leggi andrebbero riviste però non si fa nulla.

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  13. concordo con Giangiuseppe che i tempi sono maturi per dare diritti a chi non li ha ma due piccole notazione sulle due manifestazioni , quella arcobaleno e quella , cosiddetta del family day : Nella prima prevaleva un atteggiamento di amore e di armonia ,; nella seconda astio infarcito da pregiudizi e la negazione di diritti a persone diverse, ma persone . la prima spontanea dettata da bisogni reali , la seconda organizzata dagli uomini di Ruini indirizzata a ricattate ed a minacciare , non solo i politici chiamati al loro dovere , ma anche a Francesco ed al nuovo corso UMANO della Chiesa (basta leggere l'articolo di Socci contro il nuovo corso ).
    Da questa constatazione ne deduco che bisogna serrare le fila per rigettare i pregiudizi che hanno sempre prodotto vittime illustri a cominciare da Galileo , Giordano Bruno ecc: ecc.

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  14. Questa storia della stepchild adoption è il tipico ballon d'essai con cui deviare l'attenzione dai veri e ben altri problemi che richiedebbero risposte immediate, mi domando come mai finora non sia mai sorto il problema per l'adozione del figlio dell'altro partner nella coppia eterossessuale e si ponga repentinamente per la coppia omosessuale, su tutto mi domando quale interesse degno di tutela giuridica possa sussistere ad esercitare per effetto dell'adozione la legale rappresentanza del figlio del partner convivente, tanto più se l'altro genitore biologico o adottivo sia ancora in vita, la fondamentale esigenza di protezione del minore non si risolve certo attribuendo al convivente la potestà sul figlio del partner, e non mi meraviglierei se a quest'ultimo in molti casi tale prospettiva non risultasse neppure gradita.

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    1. Sergio Bagnasco1 febbraio 2016 11:56

      Sergio Savino credo sia utile fare un po' di chiarezza.

      La legge sulle adozioni (la n. 184/1983 modificata nel 2001) prevede la possibilità a determinate condizioni di chiedere l’adozione di un minore che non ha legami biologici con gli adottanti. Tale facoltà è e rimane riservata alle coppie coniugate.

      La domanda si presenta al Tribunale dei minori e può riguardare esclusivamente bambini dichiarati dal Tribunale adottabili. Chi è adottabile?

      Un bambino è adottabile quando:

      – non è riconosciuto alla nascita

      – è accertata dal Tribunale una situazione di continuativa privazione di assistenza da parte dei genitori e dei parenti tenuti a provvedervi.

      Acconto a questa facoltà sono previste altre forme di adozione particolare; tra cui quella all’art. 44 della legge sulle adozioni che prevede la facoltà di chiedere l’adozione del figlio dell’altro coniuge.

      Il presupposto di questa adottabilità è la mancanza del secondo genitore o il suo assenso.

      Esempio. Un uomo sposato con prole perde la moglie. Si risposa e la seconda moglie può presentare domanda di adozione del figlio del coniuge.

      Quindi, per le coppie coniugate è già prevista da tempo la possibilità dell'adozione del figlio del partner.
      Non è invece previsto per le coppie non coniugate le quali se vogliono adottare devono sposarsi.

      Il ddl Cirinnà modifica il citato articolo 44 della legge sulle adizioni allargando la facoltà riconosciuta a un coniuge anche a un componente dell’unione civile. Quindi, l’attuale norma diventerebbe che un minore è adottabile “dal coniuge «o dalla parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso» nel caso in cui il minore sia figlio anche adottivodell’altro coniuge «o dell’altra parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso»”.

      Non è un accesso generalizzato all'adozione, riservato solo alle coppie coniugate, ma una facoltà limitata al partner di un genitore con un figlio biologico o adottato.

      La decisione sulla domanda di adozione sarà presa dal Tribunale dei minori secondo l'iter previsto dalla legge sulle adozioni.

      È quindi necessario l'assenso del genitore convivente dell'adottante e anche quello dell'altro genitore del minore.
      Verificata la sussistenza di questi consensi, il giudice, avvalendosi anche degli assistenti sociali, verifica l'idoneità dell'adottante ad assicurare assistenza morale e materiale e sopratutto che la richiesta sia nell'interesse del minore.

      Le cose stanno così.

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  15. La Chiesa ha sempre limitato il campo d'azione dello Stato laico. Non è necessario enumerare le intromissioni sui numerosi campi dello scibile. La legge Cirinna' deve essere approvata nella sua integrità ed al più presto. Le unioni civili sono una testimonianza di civiltà che soltanto un bigottismo religioso ed una malintesa interpretazione laica di tradizionalismo di destra ha potuto procrastinare; ed ora però subiamo vergognosamente l'intimazione dell'Europa. Gli Italiani hanno navigato fino ad oggi in un mare di liquame, abbarbicandosi in pochi su legni di fortuna come l'etica, l'arte, la solidarietà. Il berlusconismo è stato l'ultimo stadio di regresso toccato dalla nostra Nazione in 150 di storia unitaria. Le Unioni Civili sono la prova che noi ci stiamo distaccando ,pur lentamente, da questo degrado. E di certo ci sarà più dolce.....il naufragare in altro mar. Ottimo Giangiuseppe.

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  16. Ottimo articolo di Giangiuseppe Gattuso. Quel ch'è emerso nel family day di Roma e di cui dobbiamo tenere conto, sono le migliaia di persone che nel 2016, ancora gridano alla normalità strizzando l'occhio alla purezza della razza ed al mito del super uomo; perché chi è sceso in piazza sbandierando la famiglia tradizionale come normale, cosa fa se nasce un figlio con problematiche mentali o di altra natura, che magari si professa omosessuale, o per un incidente perde l'uso delle gambe? La famiglia tradizionale, quella delle pubblicità, sempre felici e senza problemi, al manifestarsi del problema, oltre a scendere in piazza e dichiararsi nemico dell'altro, cosa fa, elimina i figli venuti male, non conformi al perfezionismo? Quanti e quali partiti politici cavalcheranno quest'onda per accaparrarsi consensi e voti elettorali?

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  17. Insomma...che diritto ho io di togliere un diritto che poi è un'esigenza d'amore e la stessa tutela di un bambino...i diritti sono uguali per tutti e non vedo cosa ci sia di tanto riprovevole nell'adozione di un bambino così concepita come in questa legge....io credo ed è questo che mi insegna la mia Fede che tutti gli uomini sono uguali e che bisogna rispettare tutti,anche chi reputiamo diverso da noi...e non siamo noi etero diversi quando picchiamo,ammazziamo,ingiuriamo...non solo diversi ma malvagi ...chi uccide la moglie davanti a un bambino è un mostro e mai a vita dovrebbe avere l'opportunità di vivere con un minore....chi,nella coppia,prevarica,sottomette psicologicamente l'uno o l'altro dei partner e non avesse figli....non dovrebbe potere adottare un bimbo a vita....e se invece una persona,uomo o donna rimane vedovo o vedova,e il figlio venga chiesto in adozione dal nuovo compagno o compagna dello stesso sesso....chi sono io e quale legge dovrebbe impedirglielo....dato che ci sono bambini che nessuno vuole adottare,che sono abbandonati negli orfanotrofi e che hanno bisogno solo di amore....ormai la società si è evoluta e le famiglie sono allargate...in alcuni stati c'è pure la poligamia che o non concepisco...ma è questa pure una scelta e un modus vivendi...ognuno ha il diritto di vivere come può....cantavano i Rockes io dico che ognuno ha diritto di vivere come vuole senza intaccare la libertà dell'altro...

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  18. Sì, ma facciamo tutto con discrezione e buon gusto. E, soprattutto, con amore.

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  19. Non basta “pronunciare” la parola diritto per affermare che esso sia automaticamente un diritto.
    L'estensione del concetto di diritto verso “l'erba voglio” rischia di aprire una deriva giuridica e morale senza più argini.
    E' quanto sta capitando: diritto è diventata la parola magica, la chiave per aprire qualunque porta. Essa prevale sui contenuti stessi di quanto si sta chiedendo, è autoreferenziale in sé.
    Non si tiene più conto del fatto che i “diritti” siano il consunto, il risultato di riflessioni e di studi sociali su ciò che cammina con i tempi; e che mutano col mutar di essi (non sempre verso il meglio, né cambiamento è sempre necessità) per andare poi ad investire e regolare il buon vivere e il benessere di una collettività.
    Il rischio è che tutto cominci a muoversi su processi al contrario: prima faccio una cosa e poi ne chiedo il diritto, a prescindere da ciò che essa sia.
    Certo il dibattito è a tutto campo, chi di qua e chi di là, si manifesta pro e contro, c'è spazio per tutti; ma poi ci si ritrova con le leggi fatte, più su un prevalere di pulsioni di pancia che di cervello, senza considerare davvero tutte le parti in campo, per primi i bambini.
    Volete diritti civili per garantire la vostra convivenza! Nessuno li nighi, fin qui siamo d'accordo!
    E' sulle adozioni che la cosa “sfonda”!
    Francamente? Meglio non avventurarsi su una china, a mio avviso, pericolosa proprio per la parte più debole: i nostri cuccioli.
    Inutile mostrare in tv i bambini adottati e nati all'estero di coppie gay: tutti sorridenti e ben nutriti, per dire che tutto vada bene signora la marchesa!
    Si portano esempi di altri stati europei e americani dove ogni cosa è permessa, compreso l'utero in affitto, perché questa è civiltà, e noi poveri italiani siamo indietro, siamo incivili.....ma stiamo riparando!
    Perché non mettiamo le nostre tante energie di testa e di pancia per rendere più semplici le adozioni da parte di coppie che sono in attesa da anni!
    Di questo non se ne sente mai parlare!
    Vogliamo dare una mamma e un papà ai bambini lasciati soli nelle case famiglia e negli orfanatrofi?
    Non hanno diritti!?
    O forse con loro ci mangia troppa gente e non si vuole mollare l'osso!

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    1. Sergio Bagnasco1 febbraio 2016 11:46

      Fausta, il ddl Cirinnà non si occupa dei bambini dichiarati "adottabili" da un Tribunale.

      Volete rivedere la legge sulle adozioni? Benissimo, fate delle proposte ma finitela di tirare in ballo questo tema parlando del ddl Cirinnà.

      Il ddl Cirinnà non mette sulla adozione le coppie eterosessuali in competizione con le coppie omosessuali perché i bambini per i quali possono essere presentate domande di adozioni sono esclusivamente i figli del partner. Vale anche per le coppie coniugate; solo il partner può presentare adozione per il bambino dell'altro partner. Non si toglie nulla alle famiglie che attendono di adottare.

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    2. È l'apertura di una porta verso tutto ciò che la legge per ora non dice e non comprende, ma ha un suo fiat futuro...si tira dietro molto di più.

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  20. Mario Scamardo1 febbraio 2016 11:05

    Nel pieno rispetto delle idee e delle posizioni di ognuno, non condivido le unioni civili, prescindendo dal fatto che questo stato, in questo preciso momento deve cercare solo di non imbrogliare più il popolo facendo intravedere la fini della crisi dovuta anche all'incapacità del governo e di risolvere l'incremento in progressione geometrica dello status di povero. Manca il lavoro, le imprese continuano a fallire e a chiudere, la tassazione aumenta, il patrimonio immobiliare è sotto pignoramento delle banche e i processi si cominciano dopo sei anni in media e finiscono, se non cadono in prescrizione, dopo dieci.....

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  21. Giuseppe Nonno bit Fazzina1 febbraio 2016 11:14

    La grande confusione di chi non vuole regolarizzare le coppie di fatto. Mancando gli argomenti e s'inventano il pericolo dell'utero in affitto, senza sapere di che parlano ...

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  22. Alba Ponticello1 febbraio 2016 11:29

    Condivido pienamente il tuo articolo,Giangiuseppe Gattuso. Rappresenti la voce serena,pacata ed obiettiva del "cattolico moderno".

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  23. penso che molti che erano lì fossero convinti di difendere qualcosa di giusto in cuicredono..ma è evidente che gli sfugge il fatto che questa legge non li coinvolge..questa legge va a normare dove vi sono situazioni in cui è presente un vuoto legislativo, credo che uno stato sovrano meno in balia dell'oscurantismo avrebbe da molto tempo fa stroncare i germi che hanno portato allo spettacolo di sabato...che ho trovato molto umiliante anche per coloro che erano lì e manifestavano il sostegno per la famiglia naturale, che è quella confessionale, non naturale...ecco: la chiarezza era da fare tempo addietro, ma tempo addietro serviva, come oggi serve, arringare queste persone su quyesto argomento..ma usandole per contrastare altreo

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  24. In effetti, c'è molta ignoranza in merito... anche da parte mia, nonché molti pregiudizi difficili da sradicare. Per quanto mi riguarda, non posso che apprezzare l'articolo di Gianni, trattato ed affrontato con molto delicatezza e con toni pacati. Ben vengano, comunque, i commenti di tutti coloro che apprezzano queste variegate e controverse manifestazioni. Mi auguro solo che tutto questo gran bailamme torni, unicamente, a favore dei bambini, dei figli.

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  25. credo che tutta questa manifestazione la curi a se l'è coltivata anche per una pro domo sua...per indebolire le posizioni del santo padre... in parlamento gli sponsor naturali sarebbero sopratutto dentro a ncd..ma invece su questo argomento tutta la destra è accorsa e soccorsa...civede un modo per testare la capacità di piegare il governo e di fare alleanze per le prossime iniziative...le famiglie lì presenti erano in parte in buona fede..ci credono di dover difendere qualcosa che per lorodeve restare solo lroro...penso che abbiamo sbagliato a spingere sulle parole "matrimonio"...in fin dei conti a noi preme un contratto che stabilisce tutele fra due parti..il matrimonio entra nel campo confessionale...a ben vedere non ci riguarda...

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  26. Liliana Olivieri1 febbraio 2016 13:37

    Giangiu hai scritto un articolo formidabile che risponde con semplicità a ogni genere di domanda che sono le unioni civili. Pacatamente e senza retorica hai affermato il diritto di vivere liberamente le proprie scelte affettive nonché hai chiarito i punti chiavi di quello che riguardano le adozioni. Inutile dire il mio pensiero perché è pari pari al tuo, voglio solo aggiungere una considerazione. Il bambino per la sua capacità di essere semplice e ricettivo, certo non avrà problemi a vivere con due genitori di sesso uguale, l'unico problema per lui, sarà il mondo esterno e quelle persone che si erogano il diritto di credere di essere nel giusto perché "normali" e possono fare pesare al minore la sua condizione diversa. Il bullismo nei minore nasce attraverso quei modelli di comportamento che recepiscono sia dalla famiglia che dalla scuola, che tendono molte volte a privilegiare i cosiddetti soggetti normali a scapito di coloro che hanno modalità di vita diverse o che hanno un problema fisico che per tanti piccoli presuntuosi è visto come una menomazione che va emarginata. Ma se la famiglia e la scuola propongono l'uguaglianza di ogni essere umano, molti bambini non sarebbero vittime dei loro coetanei. Ma quando imparerà l'essere umano a evitare di dare giudizi su persone che vogliono vivere gli affetti in modo totale, perché negare la paternità o la maternità a persone dello stesso sesso. Io sono vissuta in una famiglia matriarcale, quindi di sole donne perché mia madre e mia nonna erano vedove. E non ho subito nessun trauma oppure mancanza della figura paterna. La mia famiglia era di sole donne ed io sono venuta su benissimo.

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  27. Francesco Giammarva1 febbraio 2016 13:41

    Finalmente un articolo che riflette un pensiero,una logica, un ragionamento non il solito copia e incolla di costituzionalisti o populisti con deficit di appartenenza politica dell'ultima ora! un articolo dove ognuno di noi è chiamato e riflettere, perchè l'argomento è molto delicato e bisogna tenere conto del matrimonio come istituzione millenaria, regolamentata con articoli di legge e con articoli di legge ben strutturati va considerata tendo conto che anche la procreazione logisticamente è uscita fuori, per vari motivi,dal contesto familiare e in esso ritorna con le varie nuove connotazione delle unioni omoaffettive. L'autore dell'articolo come sempre con le sua umanità e le sue indiscusse capacità fa ritornare al blog con entusiasmo sperando che qualcuno non ci faccia allontanare!!!

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  28. Premetto, che sono atea!! Non mi interessa, che Francesco la chiami misericordia di Dio invece che diritti, ma quanto meno un po di onesta' e dirittura morale, quando redarguisce i suoi vescovi, di pensare ai poveri e non alle politiche nazionali se cosi' e' tanto di cappello, in special modo per quello che dice , nella scritta in maiuscolo.!!!

    A CHI NON È PIACIUTO IL FAMILY DAY? AL PAPA! - BERGOGLIO NON SOLO NON PARLA DELLA MANIFESTAZIONE, MA RICORDA CHE ''NESSUNA CONDIZIONE UMANA ESCLUDE DALLA MISERCORDIA DI DIO'' - OGGI 'AVVENIRE' APRE CON LA PIAZZA, MA SULL''OSSERVATORE ROMANO' IN PRIMA NEANCHE UN RICHIAMO - BISIGNANI: ''IL PAPA CONTRO BAGNASCO: I VESCOVI PENSINO AI POVERI E NON ALLE POLITICHE NAZIONALI''
    Bisi: Il Papa non vuole assolutamente ingerenze nella vita politica dei paesi, soprattutto dell'Italia, tanto che molte organizzazioni che inizialmente si volevano mobilitare hanno poi deciso di fare un passo indietro. I maligni dicono anche che Bergoglio non ama le adunate cattoliche che non lo vedono protagonista.

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  29. Marisa Bignardelli1 febbraio 2016 14:27

    VORREI INIZIARE IL MIO ARTICOLO CON UNA DOMANDA CHE SORGE SPONTANEA. "I CITTADINI ITALIANI SCENDONO IN PIAZZA SOLO PER I DIRITTI CIVILI AGLI OMOSESSUALI?"Il resto scivola e motivi per fare piazzate non ne sono certo mancate!Valli a capire gli italiani mah!Certamente è per il riconoscimento dei diritti civili agli omosessuali che mi schiero! Non c’è niente di strano nell’amore e in senso lato. A chi strombazza contro le adozioni, penso che ci sia una grande confusione sulla legge Cirinnà.La legge proposta si riferisce ai figli conviventi di uno dei partner. Trovo giustissimo che continuino a vivere con uno dei partner, in caso di morte dell’altro o altra. Trovo crudele levarglieli. Dobbiamo pure tenere conto delle eventuali separazioni di queste coppie diverse. Dobbiamo tener conto che l’unione gay,spesso è preceduta da un precedente matrimonio etero. Come si comporterà la legge con la moglie?Questi miei dubbi,mi rendo conto,verranno col tempo. Non mi sento al momento pronta per le adozioni. Molte lesbiche hanno figli con fecondazione etero. Si potrebbe fare uno studio su come i bambini di età scolare reagiscano al confronto con i pari dotati di padre e madre-Dati alla mano, potremmo parlare anche di adozioni Quello che non accetto è riconoscere uguali diritti alle coppie eterosessuali che scelgono di non sposarsi. Io non voglio lottare per il matrimonio gay e il non matrimonio delle coppie eterosessuali. La loro è una libera scelta è ha un prezzo. Non voglio pagare i loro diritti rifiutati!Finirà che in Italia avremo più coppie diverse che matrimoni eterosessuali. Questa è la vera minaccia alla famiglia!Grazie al direttore Gattuso che ha ha scritto un articolo sereno e chiaro su un argomento così delicato.


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  30. Caro Giangiuseppe, come puoi vedere, l'argomento da te trattato non è una priorità ed è pure divisivo.
    Perchè non ti concentri sulle cose importanti, lascia perdere questi argomenti, ripeto sono ''BEN ALTRE'' le priorità.
    Questo lo scriverò ogni volta che tratti argomenti inutili.
    Principalmente non parlare di morti annegati, bambini e non, ne di giustizia e neppure di umanità.

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  31. Mario Cecchini1 febbraio 2016 15:13

    Spesso mi viene da pensare: "ma se san Pietro anziché farsi inchiodare a Roma da Nerone, se lo fosse fatto fare che so, a Gerusalemme da Pilato, noi oggi i problemi di ordine religioso e morale, non li avremmo. L'Italia di oggi sarebbe una Nazione civile e permissiva, come lo sono le altre Nazioni civili che ci circondano in Europa. Dal 1870, cioè da quando hanno tolto il potere temporale al Papa Re, la Chiesa Cattolica si è arrogata il potere di governare sulle coscienze dei Fedeli. Ma per farlo, ha usato sempre strumenti di pressione, appartenenti di diritto agli Stati Sovrani. La Chiesa e' intervenuta pesantemente in Spagna nel 1938, contro il Governo Repubblicano favorendo in ogni modo il generale golpista Francisco Franco, trasformando la sua rivolta contro lo Stat Sovrano in una aspra e sanguinosa crociata, sotto l'egida di "Cristo Re". Regalando così agli Spagnoli, 30 anni di dura dittatura. In Italia la Chiesa Cattolica, ha supportato l'avvento di Mussolini, tacendo quando avrebbe dovuto parlare. Per stipulare con lui i "Patti Lateranensi". Ha persino lasciato spazio, sempre tacendo, al neo nazismo di Hitler, nella speranza così di fermare l'avanzata pericolosa (per la Chiesa) del Comunismo Russo in Europa. Dietro le tonache rosse dei Cardinali, si è sempre nascosto un'autoritarismo tendente a governare le coscienze degli Uomini, visto che non aveva più autorità di governarli nel mondo temporale. Ora stiamo assistendo al duro scontro fra Stato e Chiesa, nel merito delle "Unioni Civili". Con il rischio di spaccare in due il Paese Italia. Un argomento da tempo risolto in Europa; tant'è che la stessa U E, dopo ripetuti richiami ai nostri Governanti, di adeguare in materia, le nostre Leggi a quelle già in vigore ovunque, potrebbe passare anche a pesanti sanzioni economiche. Infine devo sottolineare che sia la Chiesa, sia la Compagine Cattolica che si riconosce nel pensiero ecclesiastico in merito agli "equilibri familiari", oggi come oggi, non hanno nemmeno la Statura morale, né per dare consigli e tanto meno per imporre una qualsiasi Legge. Molto meglio che i Cattolici si guardino dentro per vedere se il loro vissuto gli permette di invadere una sfera tanto intima dei fratelli in Cristo e non. Dopo di che, lascino cadere a terra le pietre che hanno raccolto per lapidare coloro che chiedono di vivere la loro vita, secondo i dettami della loro coscienza...

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  32. Credo che sia abbondantemente scaduto il tempo della discussione sulle “Unioni civili”, il Parlamento italiano, come sempre in endemico ritardo, deve affrontare e portare a termine una riforma complessiva del diritto di famiglia. I casi da mettere sotto i riflettori della politica, sono tanti, perché oltre ad introdurre principi nuovi per quanto riguarda le coppie dello stesso sesso, si tratta di regolarizzare anche le tante coppie etero-sessuali che hanno rinunciato sia al rito civile che a quello religioso. Oramai la pratica della convivenza sta diventando prevalente rispetto a quello del matrimonio tradizionale e cattolico. Questo nuovo modo di mettere su famiglia, sta rischiando di diventare un serio problema in crescente aumento ed incontrollabile sotto il profilo del diritto civile. La discussione diventa ancora più complessa , quando dovendo entrare nel merito della legge si resta impigliato nel complicatissimo campo dell’etica e della morale, una peculiarità questa che dovrebbe spingere gli addetti ai lavori a far prevalere la propria coscienza. A questo punto è inevitabile entrare nel guazzabuglio del cuore umano dove coabitano e premono attese, voglie, istinti e inclinazioni di ogni genere che contrastano e si annullano tra loro, diventando impossibile trovare una soluzione che esprima la totalità dell’uomo. Ci sono voluti 8 anni da quella famosa proposta d legge “Amore civile” che nel 2008 fece discutere, in serrati incontri, i vari giuristi, sociologi e psicologi strettamente legati ad associazioni dedite ai problemi famigliari. A mio parere diventa assolutamente necessario dichiarare esplicitamente l’irrilevanza di un forzato orientamento sessuale per il matrimonio civile. Soltanto così, un matrimonio può diventare paritario anche per le persone omosessuali e nello stesso tempo ribadire la distinzione esistente tra il diritto canonico e quello civile quindi la laicità dello stato. Naturalmente le unioni civili potranno essere costituite solo fra persone dello stesso sesso,l’atto formale dovrà avvenire con una cerimonia davanti al sindaco e alla presenza di due testimoni. Pur non essendo un matrimonio come so è concepito fin’ora, la legge riconosce agli uniti civilmente gli stessi diritti e gli stessi doveri delle nozze, perciò la garanzia dell’eventuale reversibilità della pensione al superstite, compreso il diritto alla ereditarietà. Resta inteso che in caso che questa unione debba essere sciolta, si applicherà la legge sul divorzio. Ciò che dovrebbe differenziarsi dal matrimonio tradizionale , sono sulle adozioni che non potranno effettuare gli uniti civilmente, sia uomini che donne, e altrettanto sarà vietato alle coppie gay o lesbiche l’accesso alla fecondazione assistita . Purtroppo ancora una volta, la discussione pubblica tende pigramente a proporre una rappresentazione falsa e gravemente deformata delle diverse definizioni e, in particolare, delle differenti concezioni di quell`istituto che chiamiamo ‘unione civile’. In altre parole, la controversia in atto sembra alimentare la contrapposizione tra una idea tutta morale e un`idea tutta pragmatica di quella forma di convivenza. Accade così che un`ispirazione etica sembra connotare, in via esclusiva, la posizione che esprime dubbi e perplessità o, comunque, prudenza nell`accettare quell`istituto e nell`imporgli limiti e vincoli. Quando durerà ancora? Difficile saperlo.

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  33. Mi trovo in piena sintonia con l'articolo di Giangiuseppe Gattuso. L'argomento affronta, con molta sensibilità, la situazione delle unioni di fatto privi dei diritti civili e le esagerate reazioni di quelle tutelate che si oppongono a qualsiasi tipo di riconoscimento. Abbiamo assistito alla contrapposizione delle piazze. Una, laica, esibiva i cartelli con la scritta "UNIONI CIVILI SUBITO", l'altra, della cattolica Family Day, esibiva cartelli di denuncia con la scritta "SBAGLIATO è SBAGLIATO anche se dovesse diventare legge". Gandolfini ammoniva il Governo dicendo: "Questa piazza non fa guerra a nessuno, siamo due milioni, Renzi ne tenga conto". Da quella piazza di appena 300 mila manifestanti sono stati indirizzati frasi ricattatorie al Governo e al Parlamento che rappresenta tutta la società civile. Qualcuno ha scritto che quella piazza era priva di amore. L'ipocrisia e la contraddizione hanno la pretesa di bloccare tutto perché nulla cambi continuando a marginalizzare parte consistente della società. Il disegno di legge Cirinnà si presenta molto equilibrato nel regolare le unioni civili tra due persone dello stesso sesso e diverso, con un nuovo istituto equiparato a quello del matrimonio per i diritti e i doveri. Non viene messo in discussione il concetto della famiglia sancito con l'articolo 29 della Costituzione e, finalmente si intravede l'affermazione dei principi fondamentali di eguaglianza solennemente enunciati negli articoli 2 e 3. Il titolo dell'articolo "Unioni civili. E' tempo di decidere" invita ad agire subito e senza ripensamenti. Su questa battaglia di civiltà si registra la convergenza, segno di maturità e responsabilità, di diverse forze politiche che hanno la possibilità di scrivere una pagina importante, come afferma l'autore dell'articolo, a favore dei diritti, della libertà e della giustizia.

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  34. antonella albertini1 febbraio 2016 22:08

    Concordo totalmente con le considerazioni fatte da Giangiuseppe nell'articolo sul decreto Cirinna'. A me sembra un progetto di legge giusto e molto equilibrato; spero vivamente che non subirà cambiamenti nel passaggio in parlamento. Molto utili sono le precisazioni di Sergio Bagnasco sul reale contenuto del decreto, in quanto si è detto e si sono scritte anche cose che in realtà non vi sono contenute. Quando vengono affrontati temi etici é ovvio che ci siano opinioni molto diverse; tuttavia uno stato democratico e laico deve garantire principi che valgono per tutti i cittadini, senza subire le pressioni di un qualsivoglia credo religioso. Il decreto Cirinna' sana finalmente una situazione di precarietà e di ingiustizia che si protraeva da troppo tempo. Stabilisce diritti e doveri anche delle coppie omosessuali esattamente come per le coppie etero, garantisce l'opportunità di adozione del figlio naturale del partner. Come era già successo in passato quando si legifero' sul divorzio e sull'aborto, stiamo assistendo a manifestazioni di dissenso dei vari movimenti di area cattolica. Non si è ancora imparato il rispetto e la tolleranza verso visioni della vita diverse.

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  35. Angelo Malach Leone Rubino2 febbraio 2016 09:13

    Articolo molto sensato di Giangiuseppe. Grazie per le tue riflessioni.
    Se partiamo dal concetto o dal significato etimologico di matrimonio siamo d'accordo che si tratta di una unione di una uomo e una donna, questi avranno diritti e doveri e la possibilità di procreare figli legittimi. Bene. Questa definizione si può leggere nei vocabolari fin dai tempi remoti e anche in alcune citazioni di Sant'Agostino.
    Nel 2016 io voglio la libertà di non pensarla così. Niente contro i matrimoni tra uomo e donna ma non ho neanche contro una unione tra due persone dello stesso sesso che decidono di condividere la vita ed essere legalmente protetti come una coppia fatta da due soggetti di sesso diverso. Le lingue evolvono i significati delle parole possono assumere significati diversi con passare del tempo. Nella parola matrimonio include la parola "Matri" cioè madre, perché non considerare allora il termine matrimonio l'unione tra due madri? Al contrario proporrei l'unione da due padri un "Patrimonio". La cosa non mi disturberebbe affatto. Per fare un discorso più serio io parto dal presupposto che nessuno essere umano può impedire ad un altro di amare una persona dello stesso sesso. Siamo d'accordo che l'amore è asessuato, o no? Pure nel regno animale il fenomeno omosessuale è largamente presente. Perché ancora ci si sconvolge difronte a alla natura? Perché impregnati di ipocrisie.
    le famiglie canoniche non hanno niente da temere, non credo che proteggere legalmente le unioni civili etero- o omosessuali rappresenta un pericolo per le coppie sposate. Non credo che l'affetto tra due persone sia regolato da un contratto. Anzi, molto spesso si assiste che è proprio il matrimonio a distruggere la pace in una coppia. Come la mettiamo in questi casi? L'affidamento dei figli a una coppia è sacrosanta e giusta quando ci sono tutte le condizioni per la crescita dei bambini in un ambiente sano. A chi ha paura che un figlio cresciuto in una famiglia con due madri non cresce bene si sbaglia di grosso. Le evidenze scientifiche dimostrano che non è così. I casi sono tanti per poter asserire che i bambini hanno bisogno di amore e di essere educati a prescindere dal sesso della coppia.
    Gli italiani dovrebbero sforzarsi di vedere la realtà, farsi un'esame di coscienza e agire di conseguenza. Gli italiani devono riprendere a vivere.

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  36. Calogero Dolcimascolo2 febbraio 2016 09:35

    Alla fine dell'articolo il Direttore conclude con la frase “Credo e spero, faranno meglio e di più per segnare un punto a favore dei diritti, della libertà e della giustizia”.
    Tuttavia vorrei capire meglio il nesso tra quanto riportato alla fine del predetto articolo con quanto previsto nel DDL Cirinnà nella “stepchild adoption” dove si prevede l’adozione del figlio naturale del partner in relazione alla normativa vigente prevista di cui all’art. 315-bis c.c., come introdotto dalla Legge 10 dicembre 2012, n. 219.
    In particolare vorrei capire se l'affido può essere negoziabile e quindi viene meno qualsiasi diritto del bambino con prevalenza di un nuovo diritto al nuovo partner estraneo alla bigenitorialità.
    In poche parole vorrei comprendere se questi diritti pretesi con “tepchild adoption” vanno a favore del bambino o al nuovo partner.
    Nel nostro ordinamento giuridico il diritto del bambino rientra tutt'oggi in quella libertà che non è quella libertà riferita dal Direttore ma semmai nella frase latina riferita al giusnaturalismo «Jus naturale est libertas, quam habet unusquisque potentia sua ad naturae suae conservationem suo arbitrio utendi, et per consequens illa omnia, quae eo videbuntur tender, faciendi”.

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    1. La preoccupazione sollevata da Calogero Dolcimascolo è senza dubbio degna della massima attenzione.

      Il ddl Cirinnà estende ai componenti della Unione Civile quanto già previsto dall’art. 44 della legge 184/1983 (modificata nel 2001). Per tutti gli altri aspetti vale quanto previsto dalla normativa vigente sia per giungere alla autorizzazione della adozione, sia per quanto attiene ai “Diritti e doveri dei figli” di cui al citato art. 315-bis c.c.

      Quindi, riguardo all’adozione sarà il Tribunale dei minori a verificare e decidere. Sarà necessario l’assenso dei genitori che hanno la responsabilità genitoriale.
      Il Giudice deve sentire il Pubblico Ministero, sentire le persone interessate, acquisire i consensi previsti dalla legge. Deve verificare le motivazioni dell’adottante, l’idoneità affettiva e la capacità di educare e istruire il minore; la situazione personale ed economica, la salute, l’ambiente familiare dell’adottante; la possibilità di adeguata convivenza. Il Giudice dispone l’esecuzione di indagini a cura degli Assistenti sociali e degli organi di pubblica sicurezza sull’adottante, sul minore e sulle rispettive famiglie e verifica che l’adozione sia nell’interesse del minore.

      L’adozione deve quindi rappresentare una tutela in più nell’interesse del minore. D’altra parte, c’è un nuovo soggetto che si assume delle responsabilità nei confronti del minore; mi sembra un fatto che andrebbe a sostanziare le obbligazioni morali e materiali, proprie già della convivenza, nel caso probabile che quel minore viva già con un genitore e il partner del genitore.

      Questa nuova relazione si aggiunge alle altre senza sostituirne alcuna.
      Potrebbe esserci un interesse dell'adottante poiché anche "Il figlio deve rispettare i genitori e deve contribuire, in relazione alle proprie capacità, alle proprie sostanze e al proprio reddito, al mantenimento della famiglia finché convive con essa"; ma questo è un rischio implicito in ogni adozione e la funzione del Tribunale è esattamente quella di valutare queste circostanze.

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  37. I bambini, con il principio previsto dal ddl Cirinnà, avranno tutte le garanzie che il tribunale dei minori adotterà. Non credo ci possa essere salvaguardia migliore.

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  38. Calogero Dolcimascolo2 febbraio 2016 13:20

    Il diritto alla bigenitorialità non può essere negoziabile e pertanto non condivido quanto asserito dal sig. Sergio Bagnasco e dal Direttore in quanto il DDL Cirinnà non solo viola il diritto naturale del bambino ma anche i principi costituzionali contenuti nell’art. 30 Cost. nella parte in cui prevede il “diritto e dovere dei genitori di mantenere ed istruire la prole anche se nata fuori dal matrimonio”.
    Anche il codice civile richiama il dovere dei genitore al mantenimento dei figli negli artt. 147, 188, 261, 155, 315 bis.
    La crisi della coppia, quindi, non fa venire meno gli obblighi che i genitori hanno nei confronti dei figli, sin dalla loro nascita, fermo restando la giurisprudenza in alcuni casi non previsti dalla legge e risolti dalla magistratura.
    Mi dispiace ma il governo Berlusconi nel 2012 con le modifiche che ha introdotto con l'art. 315 bis c.c. va rivalutato e non di poco in tema di famiglia.

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  39. Infatti, non viene negoziato alcun "diritto alla bigenitorialità" che non esclude che il genitore biologico o entrambi i genitori possano non riconoscere il figlio e quindi non assumersi alcuna responsabilità genitoriale.

    Potremmo definirli diritti concorrenti e in questo caso la società interviene prendendosi cura del bambino abbandonato e riconoscendo ai genitori il diritto di girare le spalle.

    Il diritto naturale è quindi "violato" dal diritto civile e dalla civiltà millenaria perché la civiltà si sovrappone alla natura.

    L'art. 30 della Cost. non vedo in cosa sia messo in discussione e se fosse messo in discussione lo sarebbe a prescindere dal ddl Cirinnà poiché la prole è tale non al momento biologico del parto o della fecondazione ma al momento del riconoscimento e dell'assunzione di responsabilità genitoriale.

    Non si diventa padre e madre per biologia e fisiologia ma per scelta.

    Non vedo proprio alcun contrasto con le leggi attuali e se c'è non è creato dal ddl Cirinnà ma pre-esistente.

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  40. "Non si diventa padre e madre per biologia e fisiologia"
    Insomma, uno che genera un figlio o una che partorisce un figlio non diventano padre e madre.
    Questa me la devo scrivere subito, altrimenti corro il rischio di dimenticare una così grande verità.
    E, di grazia signor Bagnasco, come si diventa padri e madri?
    C'è ancora qualcosa da dire.
    La frase, oggetto del mio commento, lascia intendere che uno che sceglie di diventare padre o madre, possa diventarlo anche se non ha generato e messo al mondo alcun marmocchio, così, per sola forza di volontà.
    Tutto questo ragionamento perchè si è favorevoli all'adozione del figlio del (o della) partner?
    Mi sembra un'idea alquanto bizzarra.

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  41. Caro Nino, se ti soffermi su quanto ho scritto penso che tu possa cogliere il senso della frase.

    I termini padre e madre hanno tanti significati; uno di questi è riferito a l'essere portatori dei gameti che incontrandosi generano una nuova vita. Questo è l'aspetto biologico e fisiologico, "naturale", della procreazione che porta ad avere un padre e una madre.
    Ma si esaurisce in ciò la genitorialità?
    E' sufficiente l'aspetto biologico a fare dei due portatori di gameti un padre e una madre?

    Assolutamente NO!

    Perché il bambino potrebbe non essere riconosciuto alla nascita e in tal caso chi l'ha partorito non assumerebbe il ruolo di madre. Oppure il bambino potrebbe essere rifiutato e il rifiuto si esprime in tanti modi: dall'aborto all'infanticidio.

    La donna diventa madre quando al parto decide di riconoscere il figlio; nella sua testa può esserlo già dal concepimento, ma solo al parto la sua decisione avrà valore giuridico e la renderà madre a tutti gli effetti. Lo stesso vale per l'uomo.

    La scelta di essere madre e padre è un dato di civiltà umana e giuridica che si sovrappone al dato naturale.

    Si diventa madre e padre a tutti gli effetti con il riconoscimento della prole e l'assunzione di responsabilità nei confronti della stessa.
    Non basta quindi il dato biologico, ma è necessaria la scelta di voler svolgere il ruolo di padre e madre.
    Questo ho scritto, ma tu hai troncato la parte finale della frase e forse non ti sei soffermato sulla parte iniziale del mio intervento.

    Che cosa poi discenda da questa considerazione che attiene alla storia della nostra civiltà è altro discorso che ci porta lontano. Per esempio, all'istituto giuridico della adozione con il quale a tutti gli effetti persone che non sono padre e madre diventano padre e madre.

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