lunedì 25 gennaio 2016

L’AMORE E LA SOLIDARIETÀ PRIMA DI TUTTO

Amore e bastadi Mario Botteon - Ogni giorno la vita continua e continuano le guerre. Il bollettino delle vittime in ogni parte del mondo ce lo aggiornano i TG, soprattutto all'ora di pranzo.
alyn-3-anni-morto-in-spiaggia-4E continuano a morire di malattie, di fame e di stenti intere popolazioni. La televisione è capace di trasformare tutto in fatti "pubblicitari" per sensibilizzare i telespettatori a inviare soldi a qualcuno, con un sms a un numero di telefono, al di la del quale non si sa chi ci sia. I migranti continuano a scappare dalle guerre, e da condizioni di vita disumane, mettendo a rischio la loro vita e quella dei tanti bambini che portano con sé. Attraversano l'Egeo su barche o gommoni che non si potrebbero usare nemmeno per superare delle pozzanghere. E le stragi continuano.
Donne e bimboIntanto in Italia ferve il dibattito sulle unioni civili, e, in particolare, se due uomini che si vogliono bene, o due donne che se ne vogliono di più, possano o meno adottare ed educare dei bambini. È pazzesco che una lupa possa aver "allattato" Remo e Romolo (uno dei quali ha anche avuto il torto di fondare Roma), e degli esseri umani, che chiedono solo di potersi amare liberamente, e senza impedimento alcuno, non possano allevare ed educare altri piccoli esseri umani.
coppia-gay-con-bambino1-670x274Meglio, molto meglio che i bambini vengano generati da dei poveri tossicodipendenti, magari che li abituino alla droga. Meglio, molto meglio che crescano con dei genitori che si insultano, si picchiano, e magari sono costretti a stare insieme perché le loro condizioni economiche non gli permettono una giusta separazione.
Meglio, molto meglio, che i bambini non vadano a scuola, come succede ancora anche nel nostro Paese, o di più, che vadano a “lavorare” come piccoli schiavi nei paesi dove la miseria è endemica.
Come affrontare queste drammatiche questioni? Ecchissenefrega? È molto più importante osservare se la borsa crolla, o va su. Questa è cosa da ricchi, ai poveri, ai morti di fame, ci pensino i loro "colleghi", che tanto sono pratichi della materia.
Bambini in mareE gli Stati del cosiddetto mondo civilizzato? I Popoli "evoluti", colti e ricchi? Questi mettono in campo tutta l'ipocrisia possibile ed immaginabile. Le loro incapacità ad affrontare i problemi vitali della gente, di tutti i cittadini, non solo degli immigrati, si sono palesate in modo incontestabile nel momento di una crisi umanitaria che è senza precedenti. Infatti, al di là delle prese di posizione ufficiali, che promettevano, ospitalità, solidarietà ed integrazione, alla prova dei fatti, si sono ritirati dentro i loro confini proponendo la sospensione della convenzione di Schengen. Così si risponde alle emergenze umanitarie.
orban viktorNo, non come ha fatto il fascista Orban in Ungheria, e altri fascismi europei costruendo nuovi muri, ma usando un metodo molto più soft, e che ripristina di fatto le frontiere. E tutto avviene mentre è in corso una guerra fatta da terroristi che vogliono abbattere il genere umano. Ma sicuramente la divisione, chiudere le frontiere, e l'autoisolamento degli Stati non è il miglior modo per fare fronte a una così grave questione.
Credo che i padri dell'Europa, coloro che prospettavano una Europa Unita, si stiano rigirando nella tomba, se, dall'aldilà (per chi ci crede), capiscono com'è che finirà il loro sogno.
Papa FrancescoFinora ho avuto molta fiducia nelle parole di Francesco. Ma anche lui ha fatto il Papa di una volta, e venerdì 22, a Roma, nel discorso alla Sacra Rota, ha detto che il matrimonio lo possono fare solo un uomo e una donna.
Io penso che dal suo punto di vista abbia ragione, ma esistono anche altri punti di vista, e questi, non hanno torto. E per questo è giusto e doveroso approvare, il più presto possibile, al di la di pregiudizi e schieramenti politico, la legge per le unioni tra esseri umani senza alcuna distinzione di genere. Sarà un importante segnale di giustizia, di riconoscimento di diritti e un passo avanti verso un Paese più moderno, civile e tollerante.

Mario BotteonMario Botteon
Conegliano (TV)
25 Gennaio 2016





45 commenti:

  1. Grazie Mario per questa riflessione, in questo momento quanto mai necessaria.
    Sono stufa, ma stufa davvero dell'ipocrisia che impera ovunque, nella politica, nelle istituzioni, in tutti gli stati del mondo, in tutti gli ambiti possibili, sono davvero stufa di queste strumentalizzazioni, su questa disumanità dilagante, su questa indifferenza, perchè di questo anche si tratta, l'essere umano ha perso la sua umanità, la sua solidarietà, la condivisione, ci si riempie di parole, come accoglienza, aiuti umanitari, salvo poi fare i soliti distinguo, questo è bianco e va bene, questo è nero e va rifiutato.
    Il pil, il pareggio di bilancio, il potere del danaro, il petrolio che saltella tra aumenti e diminuzioni di costo, lo spread e via discorrendo è ciò che conta, le morti, i profughi, gli immigrati clandestini o no, hanno posto solo in qualche telegiornale e sempre di meno, notizie vecchie, solite.
    E la discriminazione continua, i diritti inviolabili sempre disattesi, il diritto all'amore per ogni persona umana, senza distinguo accende gli animi, tra quei bigotti che li negano e la realtà esistente, ci si deve fare i conti, anche la chiesa, che non può negare il diritto all'esistenza di qualcosa o qualcuno che abbia una visione diversa...grazie Mario di avermi dato la possibilità di dirlo....SONO STUFA.

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  2. Bellissimo Articolo,ha ragione Sig. Botteon la vita continua, continuano le guerre, i bambini muoiono per la fame, per la sete, la povertà ormai dilaga in tutto il mondo e il segretario dello Stato Vaticano dice : Le Nozze Gay sono una sconfitta per l'umanità.Ma non è la fame,la guerra la vera sconfitta?
    E poi non trovo scandaloso che un bambino possa vivere in una famiglia formata da due uomini o da due donne , uniti da un sentimento puro dove regna l'amore,la comprensione, il rispetto piuttosto che in una famiglia tradizionale dove assiste magari quotidianamente a liti o se addirittura ad una coppia gay si possa dare la possibilità di adottare un bambino che sarebbe ben felice di avere una casa e tanto amore.

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  3. Poche centinaia di milioni sul pianeta prendono e divorano tutto.
    Noi tra quelli, abbiamo il problema dell'obesità, del traffico e dello smaltimento rifiuti.
    Miliardi di persone invece muoiono di fame, non hanno acqua potabile e nessuna forma di assistenza medica, muoiono come le mosche o divorati dalle mosche.
    Dio vuole questo?
    Non sono un credente, ma mi rivolgo a chi lo è, un giorno qualcuno ci chiederà semplicemente, tu dov'eri, cosa hai fatto per gli altri ?
    Come risponderemo?
    Poremo dire che avevamo le nostre preoccupazioni, che non eravamo sufficientemente ricchi per occuparci degli altri
    Diremmo forse di esserci occupati dei ricchi tra i ricchi, e che abbiamo trovato ingiusto che esistessero persone più ricche di noi.
    Per mia fortuna, non credo che dovrò rendicontare niente a nessuno.

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  4. Caro Sergio, la tua conclusione vale anche per me. Ma ha ragione Gisa soltanto, SIAMO STUFI di sentire le solite notizie di morti ed affamati che muoiono, sopratuto bambini, e dall'altro lato, assistere ad un dibattito che disserta sulla possibilità o meno che degli esseri umani possano allevare dei bambini. Si preferisce che muoiano di fame, di stenti vari, oppure in mare coi loro genitori, pur di non affidarli a persone che si amano. Ma cos'ha la Chiesa contro l'amore? Ma se questo sboccia tra gli essiri umani, cosa c'entra di che sesso sono? Nemmeno io sono un credente, però ho molto rispetto per chi crede, per questo ritengo insopportabili certe loro posizioni intrasigenti nei confronti dell'amore tra personne dello stesso sesso. Sono tutti esseri umani e in quanto tali vanno difesi e rispettati. Perfino berlusconi, salvini e casini, che sono strenui difensori della famiglia tradizionale (per questo loro ne hanno fatta più d'una). sono degli esseri umani.... da non credergli però.

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  5. Quello che molti non riflettono è che le questioni legate ai minori non sono frutto di fantasia, ma realtà già presenti. si può disdettare quanto si vuole sulla leiceità di un utero in affitto, ma se fuori dai confini te lo consentono, quanti già lo hanno fatto?ma questo non può indurci nell'errore gravissimo di considerare i bambini che ne sono nati, colpevoli anch'essi. anche nella chiesa si è capito che non si può negare il battesimo a questi bambini che non hanno colpa alcuna. Io non penso minimamente di partecipare, fosse anche con il pensiero, al family day. Personalmente lo considero inutile e dannoso. Lo stato laico ha il dovere di garantire diritti, e le leggi sono per gli uomini e non gli uomini per la leggi. Io non ci vedo alcun attacco alla cosidetta famiglia tradizionale. E lo dico da cattolico operante che si occupa di corsi prematrimoniali. la vita è fatta di scelte, e su queste scelte per chi crede, il giudizio umano è relativo e conta di più il giudizio divino. non potrei perdonarmi se da un mio no, domani un bambino incolpevolmente nato da un utero in affitto, dovesse perdere il genitore biologico, dovesse andare in affido a destra o a manca, piuttosto che rimanere con l'altro genitore. Anche qui, la questione mamma/papà - genitore 1 o 2, a ben pensarci è questione di lana caprina. che forse essere genitore è e meno importante che essere mamma o papà? che forse quando ho battezzato i miei figli, il celebrante le domande circa il battesimo le ha poste a mamma e papà o piuttosto ai genitori?Certo, esiste il matrimonio da sempre inteso come l'unione indissolubile tra un uomo e una donna, per cui estendere il termine a coppie unisex è pesante. ma da qui a pretendere di negare diritti ne corre. E alle ragioni per così dire morali, ne aggiungo anche di ragioni politiche. Dove sono stati sinora i parlamentari che ora sono iperimpegnati a tirare tuniche a vescovi e preti, allorquando si trattava di garantire le famiglie in difficoltà? cosa hanno votato a riguardo dei tanti provvedimenti salvabanche che hanno ridotto sul lastrico famiglie di risparmiatori? La tutela della famiglia passa solo quando ci sono in gioco diritti? e tutto il resto? oggi la famiglia non è attaccata dall'estensione di diritti civili, ma dall'assenza della politica rispetto a scelte forsennate di ladri e mariuoli che speculano sul sangue della povera gente. Li si deve vedere la differenza tra un parlamentare cristiano e no, non certo quando si tratta di offrire diritti a chi non ne ha. Anzi maggiori sono i diritti garantiti, maggiore è la tutela dello stato per tutti i cittadini.

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  6. desolante i frutti che si raccolgono dopo mesi di semina di malainformazione, lallarmismi, false notizie, toni sopra le righe...sisentono frasi e affermazioni perentorie deltutto mistificate, affermazioni calate come leggi divine dove invece il contesto democratico italiano chiederebbe che ciascuno venga educato a riflessioniserene, tolleranti, inclusive e pluraliste...ci sono invece frasi esasperate che girano quà e là che quasi fanno invidia alle affermazioni perentoree che tanto biasimiamo quando le leggiamo provenienti da paesi che disperzziamo per chiusura culturale, arretratezza e indemocraticità...su questo io do una grande responsabilità all'egoismo mediatico, che fa da controcanto a tutto supinamente, seguendo le onde che vengono mandate in giro da opinionisti convinti di avere il diritto di avere potere di opinione e manipolazione delle opinioni altrui...esiste un passo nella costituzione che riconosce questo legittimo? quel testo che tutti invocano, scritto così sobriamente, può accettare che nel suo paese si usino poi le parole come ceffoni verso il prossimo diverso? io vi esorto, giornalisti e privilegiati che parlate e avete responsabilitàdi informare e formare opinioni: fatelo con le dita delicate, fatelo con gentilezza...su questa legge che mette le norme sull'esistente, sulla morfologia degli affetti esistenti, si vada cauta nel rispetto...sto sentendo cose raccapriccianti, claustrofobiche, inutilmente claustrofobiche...

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  7. Giuseppe Vullo25 gennaio 2016 16:42

    Amore, giustizia sociale, diritti per tutti...detto da un uomo per bene come Mario Botteon è una cosa credibile ! Queste parole le sentiamo spesso da tanti ipocriti che sguazzano nella politica dei privilegi. Se tutti facessimo il bene del prossimo e coltivassimo, non dico gli ideali comunisti...ovvero a ciascuno secondo i suoi bisogni...ma almeno manifestassimo nella vita e nelle opere le parole del vangelo e l'insegnamento di Gesù Cristo penso che molte ingiustizie, sulla terra sarebbero eliminate ! Sempre coerente ed onesto il Grande Mario !

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  8. Michele Maniscalco25 gennaio 2016 18:06

    La famiglia tradizionale. le unioni civili, gli omosessuali e i diritti uguali per tutti i cittadini.

    Esiste ancora la famiglia tradizionale? Secondo me no. E’ tradizionale che il matrimonio tra le coppie etero sessuali duri in media 7 anni? E’ tradizionale la famiglia allargata dove convivono ex moglie nuova moglie e i figli delle due donne? Sono famiglie tradizionali quelle formate da molti uomini con 2-3 donne diverse nel corso degli anni? No, queste non sono famiglie tradizionali secondo Santa Romana Chiesa. E allora di quale famiglia tradizionale parliamo? Di quella formata da un uomo e una donna? La Chiesa giustamente difende la sua dottrina. Lo sconcio lo trovo nel sentir difendere la famiglia tradizionale da pluridivorziati e gente che oltre alla moglie sposata in chiesa ha pure l’amante.
    I diritti civili a tutti i cittadini. Le statistiche dicono che il 10 % della popolazione mondiale è omosessuale.
    Vogliamo negare i diritti, tutti i diritti e l’equiparazione agli eterosessuali di questa enorme minoranza?
    L’utero in affitto? Dov’è lo scandalo? In molti stati europei non è reato come è giusto che sia.
    Conclusione. Lo scandalo lo trovo nel volere imporre a tutti i cittadini italiani la dottrina della chiesa per quanto riguarda il matrimonio tradizionale tra uomo e donna.

    In un prossimo commento scriverò sull’immigrazione.

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  9. cosa c'entrano gli ideali comunisti col buon senso,la solidarietà,l'onestà di tutte quelle persone,credenti e no,cattolici e no…. di riconoscere ce gli uomini hanno tutti gli stessi diritti E dovrebbe essere proprio di chi crede che esista Dio…difendere l'uguaglianza fra gli uomini e l’amore e il rispetto reciproco,la solidarietà e la condivisione.E' più facile essere di sinistra che di destra,perchè è più facile dire le cose di sinistra che di destra…parlare di difesa dei diritti,di condivisioni,prendere le parti dei più deboli…prendere le parti dei diritti delle coppie omosessuali….ma che c’entra tutto questo con le etichettature politiche…non c’entra proprio nulla…c’entra solo il buon senso,l’onestà,la convinzione che è soprattutto di credenti e non credenti,di chi crede fermamente che tutti gli uomini sono uguali,che hanno tutti gli stessi diritti e che soprattutto i più deboli e fragili e fra questi ci sono bambini debbano essere tutelati senza se e senza ma.I bambini sono figli di chi li cresce non soltanto di chi li mette al mondo…perché chi li mette al mondo non ne può essere degno e chi invece li cresce,senza averli messi al mondo,può dare tutto l’amore ,il calore,l’educazione che è proprio e che trasmette….non trovo nulla di “perverso”nella adozioni di bambini da parte di coppie omosessuali….l’amore non ha genere

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    1. Signora Carmen, glielo chiedo cortesemente anche quì. Ma chi ha mai parlato di "ideali comunisti". Nel mio articolo certamente no, se mi sono perso qualche cosa, la prego, me lo dica.

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    2. non lo ha scritto lei...l'ho letto in un commento dove però il contenuto è stato da me condiviso..non mi dica però che certi valori non vengano etichettati politicamente...si dice pure che Gesù fosse comunista ma gli ideali di Gesù sono quelli di tutti gli uomini,comunisti e no,di buona volontà e puri in spirito...

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    3. Sinceramente non me la sento di dirle nulla in proposito, ho troppo rispetto per le opinioni altrui. Comunque Gesù non è nato nel 1921, e nemmeno dopo la rivoluzione d'ottobre. E' nato anche prima di Marx, quindi non poteva essere comunista. Infatti non aveva letto il Manifesto, che è stato scritto dopo, così come Stato e Rivoluzione (e avrebbe fatto bene a non leggerlo). Ma di là di questo, io sottoscriverei quanto di "politico" ha espresso Gesù nel Vangelo. e in tutto il suo messaggio. Credo di poter dire che se si mettesse in pratica la parola di Cristo, beh, altro che comunismo, sarebbe una rivoluzione umanitaria dopo la quale non ci sarebbe più fame nel mondo, e tanto meno ricchi e poveri.

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    4. Risposta breve, concisa e significativa, dove si tocca con mano l'umanità ed il rispetto di alcuni valori fondamentali della vita. Grazie, mario del tuo puntiglioso e sereno giudizio su un argomento che dovrebbe richiamare ogni essere umano, qualunque sia il suo genero, ad una seria e profonda riflessione. Spesso è un'accesa tifoseria da curva sud a prevalere su ciò che riguarda l'etica dell'essere umano. Caro Mario credo le tue razionali tesi, vanno nella giusta direzione e mi portano a condividere con onestà intellettuale ma soprattutto con profonda coscienza quando da te riportato nel servizio.

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  10. Michele Maniscalco25 gennaio 2016 19:14

    Le nuove “cortine di ferro” che si vogliono creare in Europa e che in qualche stato europeo si sono già create.
    Gli ultra quarantenni sappiamo tutti cosa era la “cortina di ferro” ai confini degli Stati comunisti: il divieto di espatriare. Al contrario le nuove cortine di ferro serviranno a non fare entrare chi scappa dalle guerre e dalla fame.
    Dai Paesi comunisti in milioni volevano scappare non perché c’erano guerre non perché c’era la fame, non perché erano disoccupati. In quei Paesi c’era il “lavoro di cittadinanza”, guadagnavano poco rispetto ai salari
    dell’Europa occidentale. Per la stragrande maggioranza era difficile, quasi impossibile comprarsi una automobile, avere un televisore, avere vestiti di lusso ed altri beni di non prima necessità. Ma avevano tutti un’istruzione superiore, una casa, un lavoro. I beni di prima necessità erano a prezzi irrisori comparati a quelli dell’Europa Occidentale. Ma allora perché in milioni sarebbero scappati senza la “cortina di ferro”?
    Semplicemente volevano avviarsi al consumismo e al lusso Occidentale. Alcuni,ma non molti, sarebbero scappati per la libertà politica, che i governi comunisti negavano. La propaganda occidentale e tutti i paesi Europei non comunisti facevano a gara ad ospitare “questi che scappano per la libertà”. Dall’Ungheria e dalla Cecoslovacchia ne sono scappati centinaia di migliaia e nessuno diceva “sono troppi”
    Oggi che scappano dai loro Paesi per le guerre e per la fame nessuno li vuole.

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  11. Alba Ponticello25 gennaio 2016 19:55

    Mi sono sempre ispirata, nelle mie valutazioni su alcuni argomenti, alle leggi della Natura e per questo motivo ho votato a favore del divorzio (perchè non si può essere obbligati a rispettare un sacramento se non si è cattolici) ma contro l'aborto, perchè la Vita va difesa in qualunque stadio di sviluppo. Accetto soltanto l'aborto terapeutico. Anche per quanto riguarda le unioni civili mi lascio guidare dalle leggi della Natura e ritengo che è giusto riconoscere, tutelare, difendere le unioni omosessuali, perchè questi ultimi sono un "prodotto" della Natura e vanno rispettati e tutelati. Non mi va di definire la loro unione matrimonio, che significa "dono o difesa della maternità" (munus matris), ma la si potrebbe semplicemente chiamare unione civile, con tutti i diritti e i doveri che derivano dalla vita di coppia. Quanto ai bambini della coppia sono contraria alla procreazione forzata (utero in affitto ecc) ma favorevole alla adozione di bambini orfani o abbandonati. Se di amore si parla,queste creature sono degne di essere amate e sono libere di essere adottate. Il legame che per nove mesi unisce la madre e il bambino non si può annullare, si userebbe violenza alle leggi della Natura e questi bambini,magari oggi felici,potrebbero essere degli adulti infelici in cerca delle loro origini.Andremmo ,inoltre incontro ad una società sempre più confusa, avendone invalidato i valori fondanti.Un bambino non è un giocattolo,bisogna pensare al suo futuro. Diversa è la situazione del bambino nato dall'unione di due donne perchè almeno la maternità sarebbe difesa,ma rimarrebbero altri problemi.Esprimo queste idee molto umilmente perchè mi rendo conto delle grandi difficoltà che presenta ogni soluzione.

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  12. Stessi doveri, stessi diritti di uno Stato laico
    che deve tutelare anche le minoranze!

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  13. Aldilà dell'ironia riconosco che ultimamente autori come il Sign Botteon riescono a stupirmi il che mi porta a pensare che alcuni cambieranno i propri schemi mentali. In ogni caso sposo ogni singolo periodo dell'articolo e volendo provocare i più saggi mi chiedo e vi chiedo : chi siamo noi per stabilire cosa sia meglio per due persone che si amano . E ancora ma perché l'amore deve avere un lui e una lei? L'amore è un sentimento e può provarlo chiunque poi l'aspetto sessuale riguarda la persona e lo Stato deve limitarsi a riconoscere i diritti di chi sceglie di amare il proprio simile.

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  14. Due cose, se mai accadesse che viene revocato il trattato di Shengen, e non mi si dica, per due anni, sarebbe per sempre.. e non ci fosse un accordo, decente, che ci porti al livello europeo, sulle unioni civili, sarebbe il segno che l'umanità è finita.
    Finita, nel senso lati, ma l'UMANITA' quella umana.dimostrerebbe di essere schiava del solito dio denaro, Non sarebbe questa l'Europa o il Paese che vogliamo.
    Quando ascolto parlamentari dire che i bambini posso stare in orfanatrofio. credo abbiamo toccato il fondo.
    come sempre, torno a ripetere. IL RAZZISMO E' UNA GRAN BRUTTA BESTIA, difficile da eradicare.

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  15. Gli adulti alla fine possono fare quello che vogliono...anche se fino ad un certo punto.
    Vedere certe foto di uomini che mostrano il sedere per manifestare quelli che ritengono essere loro diritti, francamente è a dir poco sgradevole.
    Poi non parliamo delle adozioni! Davvero siamo impazziti!?
    Se si comincia ad aprire la porta si va verso una deriva di cui non si conosce la fine, oltre ogni decenza e ogni limite anche naturale. O la parola natura all'improvviso è diventata una bestemmia!
    Si riconoscano questi diritti civili, ma non si mettano di mezzo i bambini.
    Poi, dico io, non abbiamo altri argomenti? Non abbiamo problemi seri da affrontare come quello della disoccupazione  giovanile, delle pensioni, della sanità.
    Tutto serve a distrarre!
    Siamo tra i pochi paesi “arretrati” riguardo questi riconoscimenti e anche per il diritto degli omo ad adottare!
    Meno male!
    E ancora aggiungo: tante coppie sono in attesa di avere un bambino in adozione e aspettano anni ed anni! Diamo questi piccoli sfortunati ad una mamma e ad un papà.

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    1. Elisabetta Liparoto25 gennaio 2016 23:08

      Giusto, concordo nel dare i bambini alle coppie sposate, qua nessuno vuole togliere la famiglia tradizionale, ma non è giusto togliere il diritto di paternità o maternità ad altri soggetti che scelgono una famiglia alternativa. Giusto affrontare i problemi della disoccupazione chè è una piaga sociale. Il degrado culturale di cattiva pubblicità è al maschile come al femminile, quante donne posano mostrando tutto! Non giustifico nulla condanno questo tipi di scempio chiunque sia, etero o gay. Qua si parla di diritti che per un essere umano debbono essere uguali a prescindere dalle razze religioni etc...

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    2. La signora Fausta Fabri ha una sua idea contraria alla mia(è un suo diritto) per quanto riguarda le adozioni. Ma non è per questo che le rispondo direttamente. Il motivo per cui lo faccio, è per precisare che anch'io penso che i due a sedere nudo che manifestano, sono due SPORCACCIONI, che, secondo me si sono infiltrati in quel corteo. Se non è così, gli organizzatori hanno sbagliato a tollerare quella "provocazione".

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    3. Signor Botteon,
      non erano soli purtroppo! C'era nel corteo di tutto e di più, anche un bambino "impiumato"...solo con gli slip.
      È che la deriva è sempre più in discesa e certi eccessi ne sono il segno.
      L'adozione è un atto di grande amore, ma ciò da solo non basta perché un bambino cresca sano.
      Ritengo sia necessario affidarsi ad una mamma e ad un papà: anche questo è un diritto.
      Riguardo le unioni civili "nulla hosta"!
      Il suo articolo è complesso e richiama vari temi tutti imporyantissimi, grazie!

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  16. Mi sento di condividere pienamente il commento di Alba Ponticello, almeno quanto apprezzo l’articolo di Mario Botteon. Io credo che esista una linea chiamata buon senso, oltre la quale non si dovrebbe mai andare e che in questo caso, è strettamente dettata dalle leggi della natura, alle origini dell'esistenza stessa di ognuno di noi. Stravolgerle, significherebbe negare la logica della stessa vita che ci ha generati, come il ricorso ad "affitto di uteri" o addirittura dell'impianto di un utero in un corpo maschile, che non possano che essere considerate aberrazioni insostenibili. L'amore, la carità ed il desiderio di donarsi e ricevere il dono della paternità o maternità, in una coppia omosessuale, può senz'altro appagarsi ricorrendo all'istituto della adozione, in tutte le forme possibili e desiderate che realizzino le giuste aspettative. Come ha chiaramente indicato Mario Botteon, di bambini bisognosi, poveri, disadattati ed orfani ce ne sono più di quanti sia possibile adottarne. Condivido anche il pensiero di Papa Francesco sul matrimonio, quale istituzione religiosa e quindi non negoziabile, ritengo però, che le unioni civili delle coppie di fatto, vadano riconosciute senza ulteriori indugio e con esse ed ogni diritto, alla stessa stregua delle coppie eterosessuali, ma per favore, non chiamatelo matrimonio.

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  17. antonella albertini25 gennaio 2016 22:10

    Il signor Mario ha messo sul fuoco importanti e complesse problematiche, esaminandole con un'umanità che condivido. Le drammatiche vicende che stanno sconvolgendo i nostri tempi ci impongono una riflessione scevra da ogni ipocrisia. C'è un mondo di poveri disperati che fuggono dalla guerra e dalla miseria. Sentiamo il dovere morale di aiutarli o scegliamo il rifiuto? La questione é semplice. Nel corso di un lungo tempo c'è stato un piccolo mondo che si è arricchito e un grande mondo che si è impoverito; prima o poi i nodi sarebbero venuti al pettine; dovevamo aspettarci che chi vive in condizioni disperate avrebbe chiesto e cercato dei cambiamenti alla loro condizione. Al di là di quanto vorrà fare in privato ognuno di noi secondo i propri principi morali,vedremo come gli Stati e l'Europa affronteranno il problema

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  18. Argomento delicato e complesso che tocca in profondità sensibilità diverse. Mario Botteon, facendo un rapido volo sulle immani tragedie alle quali ogni giorno ci stiamo abituando, affronta con convinzione la questione unioni civili. Un tema irrisolto che ci trasciniamo da decenni senza tenere conto del disagio e delle sofferenze di chi ha ama a prescindere.
    E non capisco i dubbi, le prese di posizione, i distinguo su un tema che più naturale di così non si può. Siamo stati sommersi da sovrastrutture culturali che hanno impedito a tanti nostri fratelli, sorelle, esseri umani come noi, di vivere la loro diversità liberamente alla luce del sole. I pregiudizi hanno avuto sempre la meglio di fronte a una realtà molto più complessa e variegata. Stimolando spesso gli istinti più bassi per marginalizzare chi si distingue dal sentire generale. E invece si tratta di garantire i medesimi diritti a chi semplicemente si vuole bene, si ama, e vuole costituire un nucleo familiare per vivere una vita normale. Tutto questo, è bene sottolinearlo, senza togliere niente ad alcuno.
    Le famiglie quelle regolari, ultracattoliche, quelle timorate, le coppie tutte casa e chiesa, e i loro figli, non hanno nulla da temere. Nessuno metterà mai in dubbio le loro certezze e la loro felicità. E se, come riporta Mario Botteon, Papa Francesco sostiene, giustamente dal suo punto di vista, che il matrimonio lo possono fare solo un uomo e una donna, penso anch’io che esistono anche altri punti di vista, che hanno altrettanto le loro buone ragioni. E se, invece di contorcerci ipocritamente per trovare parole “accettabili” per dire le stesse cose, “Unione Civile” per non chiamarlo matrimonio e “stepchild adoption” per l’adozione del figlio naturale del partner, come dice bene Michele Ainis sul Corriere della Sera, forse è il caso di chiamarlo “gaytrimonio” e non ne parliamo più.
    E a questo punto bravo Renzi che sta portando avanti il cosiddetto DDL Cirinná, che rappresenta un grande passo avanti, spero anche con l’apporto di altre forze politiche, a cominciare dai ragazzi a 5 Stelle.

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  19. Condivido l'artico di Mario Botteon che mi suggerisce alcune riflessioni personali. La foto del bimbo trovato morto sulla spiaggia ha fatto il giro del mondo. Dalla commozione suscitata sembrava che le cose dovessero cambiare, è durato poco. Sono stati elevati i muri e chiuse le frontiere per bloccare l'esodo della povera gente che, con i figli in braccio, fuggono dalle zone di guerre sparse in diverse parti del mondo. Tornano a prevalere gli egoismi degli stati mentre gli organismi internazionali mostrano la loro impotenza. Nell'Europa Unita si affacciano i nuovi fascismi e la Commissione non è capace di elaborare un piano di accoglienza dei profughi. Tutto questoo dovrebbe indurci a valutare il valore della vita, dell'accoglienza e dei rapporti umani, di qualsiasi natura, basati sulla reciproca assistenza. Tutti i rapporti hanno pari dignità, nelle famiglie classiche, nelle unioni civili non regolate dal matrimonio, nelle unioni fra uomini e fra donne. Sono convinto che i bambini riescono sempre a trovare il giusto equilibrio in qualsiasi unione dove regna l'amore. In questi giorni parliamo tanto della riforma costituzionale per esaltarne gli aspetti positivi o negativi, ma ci dimentichiamo la mancata attuazione di alcune norme dei principi fondamentali dettate dagli articoli 2 e 3 della Costituzione. L'approvazione della legge sulle unioni dovrebbe trovare il consenso di tutte le forze politiche, segnerebbe, per l'Italia, una tappa importante per i diritti civili. La posizione, sulla famiglia, di Papa Francesco è legata al suo magistero. Non sottovalutiamo la sua decisione di semplificazione degli annullamenti dei matrimoni davanti alla Sacra Ruota. Manteniamo verso questo pontefice la speranza che continui a denunciare i misfatti contro il genere umano. Dai nostri politici dobbiamo pretendere la laicità a garanzia della libera scelta.

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  20. Alessio Sayeva25 gennaio 2016 22:58

    Io sono assolutamente d'accordo alle adozioni per le coppie gay e sono d'accordo per il riconoscimento del loro status come famiglia normale come tutte le altre. Persino la super cattolica Irlanda dopo un referendum ha cambiato posizione, semplicemente perchè il mondo cambia ed evolve, e di conseguenza la famiglia non è solo quella riconosciuta dal matrimonio cattolico. Ma poi io dico questo: in un mondo dove ci sono più diritti per tutti, non è un mondo migliore dove tutti possiamo vivere meglio? Non è un concetto difficile....eppure ancora il tabù esiste, come esiste l'ignoranza, e al solito noi italiani siamo sempre gli ultimi ad evolverci

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  21. TROVATO SUL WEB,LA POSTO PER FAR CAPIRE L`IGNORANZA CHE REGNA IN ITALIA!( Intanto bisogna capire come viene percepito dalla gente comune l'omosessualità. Perchè tutto parte da li. Per quanto mi riguarda infatti, nel mondo gay, purtroppo la sfera sessuale NON E' QUALCOSA DI SANO semplicemente perchè non rispetta ciò che suggerisce (o impone) la natura, e volendo valutare il fenomeno con un altra prospettiva, potrebbe rappresentare anche una minaccia per la continuità della specie umana. Immagina se fra 50 anni ci fosse una società per metà etero, e per l'altra metà omosessuale. A mio avviso sarebbe una catastrofe umanitaria! Sulla questione "adozioni Si-adozioni No invece, credi che un bimbo cresciuto da due genitori omosessuali, con tutto l'affetto e le certezze che questi possano dargli, possa non essere sessualmente condizionato da questo genere di contesto "diverso"? Sai cos'è l'imprinting? Gli scienziati lo definiscono un "periodo di ipersensibilità ricettiva irreversibile" (IRREVERSIBILE) E penso che questa loro definizione - che io condivido al 100% in quanto l'ho conosciuta e compresa allevando alcuni tipi di animali - non ci sia neanche da spiegarla...)

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  22. Elisabetta Liparoto25 gennaio 2016 23:03

    50 anni fa non c'era nemmeno il divorzio, ma poi la famiglia si è evoluta. Il mondo non è statico è in evoluzione, la famiglia cambia come tutte le cose. Qua nessuno vuole abolire la famiglia tradizionale, ognuno deve poter scegliere il tipo di famiglia. Come ho scritto prima dove c'è amore... Poi perchè i gay non possono crescere dei figli anche se non sono loro? quante coppie adottano... E poi tutti i genitori composti padre madre ma tutti perfetti sono? Come si spiega che più del 70% di abusi e violenze avvengono intrafamiliare? Sono statistiche terribili eppure la famiglia tradizionale può! Ora io penso che tutte queste fisime fanno parte di una cultura arcaica, i bambini stanno bene con chi li ama, li cura e li protegge, non si creano il problema se è uomo o donna. Quanti padri vedovi o madri crescono i figli da soli? Oppure i familiari, zie o nonni. Le famiglie perfette non esistono. Io sono per i diritti di tutti.

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    1. Elisabetta Liparoto25 gennaio 2016 23:16

      Io insegno ai miei ragazzi che siamo tutti uguali con gli stessi diritti e stessi doveri. Si parla tanto che le diversità sono una ricchezza e poi discriminiamo perchè gli etero sono la razza pura per eccellenza. Anni fa un pazzo disse che gli ARIANI erano la razza pura, ma che facciamo come i gamberi: un passo avanti e tre indietro!

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  24. Norma Di Ubaldo25 gennaio 2016 23:04

    io, sposata, sono per l'equiparazione del matrimonio. La vera battaglia sarebbe quella di eliminare il matrimonio e fare solo unioni civili allora si si avrebbe uguaglianza di diritti e principalmente si avrebbe uguaglianza di doveri! Non mi sembra molto democratico avere uguaglianza di diritti e discriminazione nei doveri!

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  25. Papa Francesco ha distinto nettamente il "matrimonio cristiano" da altri tipi di unione, che esistono e possono avere luogo, ma non possono definirsi matrimoni cristiani. La distinzione, che non è condanna,fa chiarezza su una questione di grandissima rilevanza religiosa, politica e sociale. Libera Chiesa e libero Stato, dunque.In questo ambito di libertà,la Chiesa propone le unioni secondo le proprie regole e lo Stato è libero di fare altrettanto usando le proprie leggi. Poichè allo Stato italiano mancano norme che regolino in maniera adeguata la realtà delle unioni fra omosessuali, queste norme occorre proporle, votarle e adottarle.Questa è la mia opinione.

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  26. Cettina Alongi25 gennaio 2016 23:09

    Scusate ma perché le coppie gay non litigano, non si lasciano, non si separano? Io sono d'accordissimo sulle unioni civili, ma questi paragoni sono davvero ridicoli, perché non credo basti essere gay per amarsi tutta la vita!

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  27. Quando leggo Mario Botteon, mi viene quasi istintivo condividere quel che dice per la sua maniera garbata, riflessiva, intellettualmente onesta con cui pone le questioni offerte al dibattito di questo blog. Anche in questo caso non posso che apprezzare le sue riflessioni, pur costatando che l’argomento è davvero complesso e merita un approccio certamente laico, ma che non può essere liquidato con disinvoltura e, meno che mai, con semplice impulso libertario. Intendiamoci, nessun limite può essere invocato per le donne e gli uomini, circa la loro scelta di vivere con persone dello stesso sesso, e di esprimere pienamente i loro sentimenti, esattamente come avviene per le coppie eterosessuali. Credo anche che vadano riconosciuti, senza sé e senza ma, i diritti civili e patrimoniali delle coppie di fatto. Mi sia consentito, però, di continuare a riflettere sulla opportunità che due persone dello stesso sesso possano adottare un bambino dandogli due mamme o due papà. Confesso che su questo punto non ho maturato ancora nessuna certezza. Chi si schiera contro, usa l’argomento del “contronatura” determinato dalla negazione dell’istinto di prosecuzione della specie, che solo l’unione tra maschio e femmina può assicurare. È un argomento peregrino e oscurantista? Francamente non lo so, ma certo se non ci fossero gli uomini e le donne che si accoppiano, le coppie omosex non avrebbero più, neppure loro, i figli da adottare e si arriverebbe all’estinzione della specie umana. I bambini hanno bisogno per la loro crescita di una mamma e di un papà come dicono i “tradizionalisti”? Chi può affermare scientificamente o pedagogicamente che non sia così? E ancora, è giusto affrontare il problema dal punto di vista della coppia di fatto che rivendica il diritto alla maternità, o il centro della nostra attenzione deve essere quel bimbo che, suo malgrado, avrà il destino di avere due genitori diversi da quelli dei suoi coetanei? Io confesso di non avere una risposta a queste domande e diffido anche da chi ostenta facili certezze. Posso solo confermare che da bambino ho sempre gioito della diversità genitoriale, che ha costituito per me e la mia crescita, una grande ricchezza. La presenza femminile di mia madre mi dava un senso di protezione e di sicurezza speciale, mentre mio padre rappresentava un modello tanto diverso, quanto importante e complementare per la mia crescita. Oggi, osservando i miei figli, mi accorgo che anche in loro si ripete lo stesso sentire. Per questa ragione, convinto di non essere il solo a pensarla così, rimango con i miei dubbi e le mie perplessità.

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    1. Dopo aver letto e riletto l'articolo del carissimo Mario ed i commenti già esposti non mi resta molto da dire.
      Il commento più vicino al mio pensiero è quello del Dr.Alesi col quale concordo parola per parole e sentimento per sentimento.
      Trovo superfluo aggiungere altro.

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  28. Sergio Bagnasco25 gennaio 2016 23:19

    1)
    Ricorre in tanti interventi l'espressione "famiglia naturale".

    Credo che a forza di sentir ripetere determinate espressioni finiamo per non coglierne il significato tanto ci sembrano ovvie.

    Che significa famiglia naturale?

    Il termine “famiglia” assume tanti significati.
    Un tempo includeva le persone al servizio del padrone e signore. Indica l’insieme delle persone di un medesimo ceppo (i Visconti, gli Sforza); indica l’insieme delle persone legate da interessi (le famiglie malavitose).
    Si utilizza il termine famiglia in zoologia e botanica, sta sopra al genere e sotto all’ordine…

    Il termine “famiglia” acquisisce significato specifico se si affianca un altro termine, ma da solo resta oggettivamente indefinito se riferito genericamente alla società umana.

    Le civiltà umane hanno conosciuto e conoscono molte forme di famiglia e di matrimonio.
    Il matrimonio in molte società e tradizioni è il luogo degli interessi e non degli affetti. Basti riflettere sull’etimologia di due termini: matrimonio e patrimonio.

    La “famiglia naturale” è quella basata sulla libera scelta di due persone senza il sigillo del contratto matrimoniale.
    È l'unione basata sugli affetti e la libera scelta di condividere la vita o un tratto di vita.

    La famiglia legittima è quella fondata sul matrimonio.
    Il matrimonio non è un istituto “naturale” ma legale e\o sacramentale.
    Il matrimonio è un atto giuridico con il quale due persone si scambiano il consenso a condividere la vita e assumono reciproci impegni.

    La convivenza è un’unione naturale.

    I figli nati fuori dal matrimonio sono naturali.

    I figli nati in vigenza matrimoniale sono “legittimi” e si “presume” essere stati concepiti dalla coppia unita in matrimonio.

    La Costituzione, articolo 29, afferma: “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”.

    Riconoscere è cosa diversa da concedere; la Repubblica riconosce la preesistenza a se stessa dei diritti della famiglia che sono appunto riconosciuti e non concessi dalla Costituzione. Il concetto è già presente all’art. 2 della Costituzione: “ La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità”.

    La formulazione dell’articolo 29 è una evidente contraddizione in termini, con franchezza si tratta di una castroneria.

    Se la famiglia è una società naturale, e lo è, non può fondarsi sul matrimonio, che è un istituto giuridico.

    Deve quindi esistere un livello di tutele per la famiglia intesa come “società naturale", a prescindere che sia suggellata o meno dal matrimonio. Quanto previsto dall’articolo 2 dovrebbe essere realizzato per assicurare tutela giuridica a tutte quelle forme associative che ormai da tempo popolano la realtà sociale e in cui il singolo esprime e svolge la propria personalità.

    Può esistere un diverso livello di diritti e tutele tra le diverse tipologie di famiglia o può non esistere alcuna differenza, se non di tipo nominalistico o nemmeno questo, senza che ciò sia in contrasto con la Costituzione.

    La Costituzione esprime un’opzione per la famiglia fondata sul matrimonio, ma impone che siano garantiti e tutelati i diritti dell’uomo in ogni formazione sociale all’interno della quale l’individuo svolge la propria personalità.

    Le convenzioni sociali e storiche hanno imposto che tra le due persone che costituiscono la famiglia vi sia assortimento sessuale, ma non sussiste alcun interesse generale per impedire che l’istituto matrimoniale sia accessibile anche a persone dello stesso sesso.

    L’evoluzione storica della società e del costume non può essere congelata da una norma, ancorché costituzionale, vaga e contradditoria prodotta in un momento storico per esigenze di propaganda politica.

    Dal momento che per convenzione e consuetudine è stato utilizzato il termine “matrimonio” per intendere il contratto di unione tra due persone di sesso diverso, può benissimo adesso essere utilizzato per indicare validamente “le due parti contraenti".
    continua...

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    1. Sergio Bagnasco25 gennaio 2016 23:19

      2)
      In Italia i rapporti familiari non fondati sul matrimonio danno luogo alla cosiddetta famiglia di fatto.
      Queste coppie, a prescindere dal grado di assortimento sessuale, sono senza dubbio una comunità di vita e di affetti e rientrano a tutti gli effetti tra le formazioni sociali tutelate dalla Costituzione eppure non ricevono alcuna tutela giuridica.
      Si tratta di formazioni sociali che certamente assolvono fondamentali funzioni di socializzazione e dovrebbero conseguentemente essere tutelate dallo Stato.

      Riconoscimento legale è cosa diversa dal “matrimonio" inteso come istituto di diritto civile e\o ecclesiastico.
      Significa che le persone interessate possono tutelare il mondo dei loro affetti senza il rischio che siano calpestati e disconosciuti solo perché non sanciti da un “contratto matrimoniale”. Significa opponibilità verso terzi.

      La “famiglia” non fondata sul matrimonio (etero o omo) già esiste da tempo, ma solo ai fini anagrafici.
      Per famiglia anagrafica (art. 4 D.P.R. n. 223/1989) si intende “un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune. Una famiglia anagrafica può essere costituita da una sola persona”.

      Questa definizione di “famiglia” a me piace moltissimo e potrebbe essere un ottimo punto di partenza per il riconoscimento legale delle coppie di fatto etero e omo e persino per l’estensione dell’istituto matrimoniale alle coppie omosessuali.

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  30. L’articolo di Botteon soffre di una specie di schizofrenia insanabile. In sostanza si parla di due argomenti che non possono coesistere nello stesso luogo; è come mettere due galli nello stesso pollaio.
    L’argomento migranti ha una sua valenza e una sua ragion d’essere e non può nè deve essere legato all’argomento delle coppie gay, altrimenti si fa un’operazione surrettizia e si finisce per dover commentare due argomenti che stanno insieme ma non si parlano tra loro.
    Tralascio l’argomento migranti, perchè già abbondantemente dibattuto anche in questo blog.
    Sull’altro ci sarebbeso tante cose da dire. Nella nostra società detta occidentale o del nord del mondo, nessuno vuole impedire a due persone, magari dello stesso sesso, di volersi bene, anzi di amarsi senza se e senza ma. Mi pare che su questo non possono esserci dei dubbi. Aggiungo anche che nelle coppie di fatto e nelle coppie gay è giusto e opportuno che entrambi i soggetti possano godere dei diritti di cui già dispongono le coppie uomo-donna, e mi pare che le cose siano avviate per una soluzione positiva di questi problemi che attengono ai diritti di tutti, perchè tutti sono uguali davanti alla legge.
    Ma da quì in poi cominciano i motivi di dissenso.
    Infatti, non contenti di poter vivere tranquillamente le loro vite di coppia, gli amici gay pretendono quello che obiettivamente non è una cosa semplice. Vogliono celebrare il matrimonio, vogliono essere marito e moglie, anzi marito e marito o moglie e moglie.
    Non soltanto, ma anche vogliono essere lodati e glorificati in pubblico, perchè se nessuno si li fila, si sentono discriminati. Non gli basta vivere tranquillamente e con tutti i diritti civili la loro vita di coppia, ma vogliono che si dica che sono meglio degli altri, vogliono un trattamento di riguardo altrimenti cominciano ad accusare tutti di omofobia.
    PERO’ c’è una cosa che taglia la testa al toro. LE UNIONI CIVILI NON SONO PORTATRICI DI VITA. Affinchè la vita si perpetui e la razza umana non si estingua c’è bisogno dell’unione tra l’uomo con la donna.
    Soltanto un uomo e una donna possono dare origine alla vita e dunque le unioni omosessuali non portano vita, sono sterili, si esauriscono in se stesse.
    Oltretutto c’è una cosa molto strana.
    Nel panorama delle unioni normali, cioè uomo donna, il matrimonio sta vivendo una grave crisi, infatti un’alta percentuale di persone sposate cercano di sfuggire a quel matrimonio che viene considerato una trappola, e quindi abbiamo un altissimo numero di divorzi, mentre le coppie gay che hanno la fortuna di non avere il matrimonio nei loro orizzonti, rompono le scatole e pestano i piedi perchè vogliono questo benedetto matrimonio a tutti i costi.
    Io penso che un matrimonio tra due persone dello stesso sesso è soltanto una scimmiottatura, una parodia, una caricatura, una imitazione del vero matrimonio, dell’unico matrimonio che è tra uomo e donna. E’ la natura che dice queste cose, non sono io.
    Per me personalmente possono fare tutto ciò che vogliono, anzi se gli dessero questa possibilità potremmo finalmente dedicarci a discutere dell’altro argomento dell’articolo, cioè dei migranti. Ma io sono sicuro che dopo avere ottenuto il matrimonio, gli ineffabili gay troverebbero altre cose di cui lamentarsi, perchè il primo e insopprimibile loro desiderio è quello di avere visibilità a tutti i costi.
    Sono semplicemente incontentabili.

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    1. Carissimo Nino Pepe, nuon ho mai usato un modo surrettizio introducendo un argomento in antitesi con l'altro per, in qualche modo metterli sullo stesso piano. In questo senso,Giangiuseppe Gattuso, nel suo commento ha già risposto per me. con il mio articolo, ho semplicemente fatto un VOLO (come ha detto Gattuso) virtuale osservando la vita che continua. Avrei potuto citare altri casi che ho "visto volando", ma sarebbe stato troppo lungo l'articolo, e ti assicuro che tutti sarebbero stati in antitesi tra di essi. Ma cosa ci vuoi fare, ognuno di noi ha un suo modo di approcciarsi ai problemi. Porta pazienza, il mio è questo quì. Un saluto.

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  31. Viviamo in un società disordinata, competitiva e cinica: qual è il comportamento più consono a tale deviazione morale? Non si riesce a capire o conviene non capire? Siamo burattini in mano ad uomini senza scrupoli che sconvolgono interi continenti e influiscono sui costumi e sulla morale delle comunità e dei popoli.La Chiesa non c'entra niente e Francesco fa bene ad interessarsi delle questioni sociali. Si fermi qui però e cerchi al più presto di convocare un Concilio fra tutte le confessioni cristiane per fare sposare i preti. SECONDO NATURA è la parola d'ordine e tale concetto deve essere applicato a tutto, ad incominciare dagli omosessuali che devono avere tutti i diritti e doveri degli etero compreso quello di adottare dei bambini. Prendersi cura - se questo non è un senso di rivalsa o costume o moda - ed accudire un bambino è prerogativa di qualsiasi essere umano, sia esso etero che omo. Essere solidali con gli stessi esseri umani è nella natura umana forse più di quanto può essere l'amore. È triste farsi togliere queste peculiarità da potentati economici, da esseri meschini ed abietti. Verrà il momento in cui, passata l'emergenza, si potrà portare aiuto e sanare le ferite di intere popolazioni. Dovrebbe scomparire però qualche sceiccato arabo e qualche capitalista occidentale. Esiste un modo per trovare la pace? Esiste un modo per eliminare l'angoscia dell'impotenza? Si, con "un cielo stellato sopra di noi e la legge morale dentro di noi". Buonanotte Mario, un buon articolo.

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  32. Bellissimo articolo toccante e sensibile oltre che giustamente analitico. E' vero, ci informano a singhiozzo e pure in maniera distorta sull'immensa ipocrisia che regna sovrana e indisturbata in Europa e non solo. Per l'Italia, classificata nei primi posti in fatto di ignoranza-disinformazione-e mancato contatto con la realtà, sarebbe un grosso passo avanti riconoscere le unioni civili e dar loro ogni diritto gli spetti. Sarebbe segnale di grossa apertura mentale su un popolo che basa la propria esistenza su un campionato prima ancora che sui diritti dei propri figli....su un popolo che segue le masse e predilige comode menzogne per pigrizia e disonestà intellettuale. Riconoscere le unioni gay sarebbe già un bel passo avanti. Sono sempre stata dalla parte di quel proverbio che dice "Vivi e lascia vivere" e in questo caso calza a pennello. Sul discorso uteri in affitto o quant'altra distorsione della natura sono completamente con quanto scritto da Giovanni Caianiello qui sopra nei commenti. Ma sono altrettanto convinta che i gay o le lesbiche siano perfettamente in grado di crescere con amore i propri figli! il difficile sarà farlo in una società miserabile come la nostra....

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  33. La famiglia non è mai tradizionale, la famiglia, a mio avviso, varia e si adatta all'ambiente e alla circostanza. Nei diversi latitudini del mondo la famiglia ha un particolare significato e ogni comunità segue un determinato stile familiare. Essa è guidata e fondata dalla volontà delle due persone che hanno deciso di condividere il loro futuro ed affrontare la sfida della vita terrena insieme.
    Non c'è dubbio che se quella famiglia è composta da uomo e donna può un giorno anche procreare un figlio o adottarne uno in caso non potessero averlo in maniera naturale. Ma cosa guida questa famiglia ad organizzarsi e affrontare tutta questa sfida? Secondo me è l'amore, quell'amore fatto di altruismo e di generosità verso il prossimo.
    Una domanda cruciale, Può anche una coppia omosessuale essere in grado di formare una famiglia? Io rispondo di SI'.
    Se noi guardiamo la realtà in faccia le persone omosessuali e lesbiche fanno parte della società da sempre, sono dei professionisti, cittadini, contribuenti, membri delle forse delle ordini e così via, ecco, se queste persone, una volta realizzati e sistemati a livello economico ed affettivo, desiderassero di sposarsi e adottare bambini che magari stanno chiusi negli centri di accoglienza governativi cosa ci sarebbe di male? Ci fa paura l'idea in quanto innovativa?, Coviamo odio e diffidenza per queste persone? Io penso sia importante di non tirare in ballo per il fatto che alcuni ipotizzano che la loro crescita e l'equilibrio mentale sarebbero compromessi una volta adottati da famiglie omosessuali.
    Trattasi di solo fantasia.
    La famiglia tradizionale esiste ed è quella che capisce il senso vero dell'essere famiglia ovvero che una famiglia può durare eternamente, può separarsi se la cosa non vanno bene, può educare egregiamente i figli, insomma la vera famiglia è quella consapevole la possibilità che le cose evolvano e nell'evolversi quotidiana si può stare insieme e per sempre senza distinzioni e pregiudizi. Bisogna diffidare chi dietro la famiglia tradizionale vuole celare un odio verso le minoranze di ogni tipo, solo così possono nascere e convivere insieme tante famiglie serie e affidabili, al di là delle loro composizioni.

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  34. Che fastidio possono dare le famiglie "arcobaleno", a meno che non si sia bacchettoni? NESSUNO.
    L'amore è quello che nasce tra persone.con buona pace di tutti i razzisti e malpensanti del mondo.
    Non esiste famiglia "tradizionale", esistono Famiglie, che poi, chi avversa sono coloro che, vanno al Family day, e di famiglie ne hanno diverse..........
    L'amore è amore. tutto qui.

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