sabato 10 ottobre 2015

EUROPA. TRA MITO E REALTÀ

festa-dellEuropadi Giuseppe Vullo - Amo la mia terra la  Sicilia, ma sogno sempre la bella fanciulla Europa. Di essa amo soprattutto palpeggiare la più carnosa e la più generosa, la Germania. Io vorrei rapire la "principessa Europa" e possederla come il dio dell'olimpo.

Sono di Agrigento e quindi mi sento di cultura greca...ma da oltre 40 anni vivo a Palermo perciò ho respirato la cultura normanna, ma di quella splendida città, ho sempre immaginato l'origine, come il piede Fenicio, ed i nobili padri fondatori, che poi da fenici si trasformarono in cartaginesi.

Ma tuttavia quel sogno sempre coltivato ed inappagato si è in piccola parte materializzato con l'invito di un amico, imparentato con un euro deputato, il quale come gli altri suoi colleghi ha la facoltà o il privilegio di invitare ogni anno 110 cittadini per visitare il parlamento europeo.

Alcide_de_Gasperi_2Non so se questo sia un bene od un male, ma posso affermare che tutti dovrebbero conoscere li istituzioni europee, nate da un mito e dal sogno di alcuni uomini, come il nostro Spinelli, Adenauer, De Gasperi, Schuman, Churchill, Bech, Monnet. Ma per prevenire qualsiasi polemica vi dico subito che gli euro deputati di qualsiasi partito, PD, 5 Stelle, PDL, LEGA, fruiscono tutti di questa possibilità!

Non mi interessa scrivere dei tecnicismi europei ne tantomeno voglio entrare nel verminaio degli euro-scettici, ovvero euro si od euro no... io voglio semplicemente manifestare i miei sentimenti e le mie emozioni nel sognare e vedere la bella Europa da nord a sud e viceversa!

euro-greco-zeus-europaAllora parliamo del nome di questa fanciulla, del suo rapitore e delle nuove monete che usciranno, i due-cinque-dieci-e venti euro, avranno l'effige mitologica della principessa "Europa figlia del re fenicio, rapita da Zeus, che si trasformò in toro bianco e se la portò a Creta, le fece fare 3 figli e poi l'abbandonò. Ora ho capito perché non possiamo perdere la Grecia per questione di vile denaro, bilanci, debiti, spread. Gli ellenici ci hanno dato la filosofia ma anche il mito ed il nome all’Europa! Fin dai tempi di Omero le migrazioni andavano da oriente ad occidente, ed ecco perché le terre occidentali furono chiamate Europa.

Vullo a BruxellesSono arrivato nella casa d'Europa, il 30 settembre e il 1 ottobre, e accolto nel suo seno... Bruxelles! Mi hanno detto che la bella Europa ha altre due case... Strasburgo e Lussemburgo. Molti si chiederanno perché Europa ha tre case dove si svolgono, grosso modo, le stesse funzioni, legislative, inerenti il parlamento europeo, quindi con aggravio di spese per i continui traslochi tra Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo. Si è vero suppongo che ciò sia successo, storicamente per questioni geopolitiche. Ho passeggiato per le strade linde e pulite di Bruxelles, ho visto il palazzo reale di re Baldovino ora in pensione, e di sua moglie Paola Ruffo di Calabria, una nostra concittadina diventata regina del Belgio. Subito dopo la fine della più disastrosa guerra di tutti i tempi i grandi uomini abbozzarono il primo nucleo di unione europea, si chiamava comunità del carbone e dell'acciaio.

12112571_10153118165437321_577509873_oLe nazioni fondanti del primo germe dell'unione furono la Germania, Francia, Italia, Olanda, Belgio, Lussemburgo. L'idea guida era di combattere i nazionalismi che tanti lutti avevano provocato per la sciagurata volontà di dominio. Perciò i padri fondatori mettendo insieme il carbone e l'acciaio, pensavano che nessuna nazione dovesse avere il controllo di queste risorse a fini bellici. Non vorrei tediarvi della storia ma grosso modo 10 sono le tappe dell'unione europea. L’inizio del processo risale al 9 maggio 1950, quando il ministro Francese Robert Schumann, propose di mettere assieme la produzione franco-tedesca di carbone ed acciaio aperta agli altri 4 paesi cosi nacque la CECA. Nel 1957 i sei paesi fondarono la comunità economica europea CEE, con l'obiettivo di formare un mercato comune, non solo per carbone ed acciaio, ma per tutti gli altri prodotti.

Nel ‘73 ai sei paesi fondatori si aggiunsero Regno Unito, Irlanda, Danimarca. Oggi siamo arrivati a 28 e 751 euro-deputati che siedono nel parlamento europeo. Ho visto i magnifici palazzi di Bruxelles, ho visto il Parlamento che accoglie i nostri rappresentanti. Ho assistito a varie conferenze sul lavoro, sulle difficoltà ed alle varie criticità che potrebbero rompere il sogno europeo.

Il dott leone rizzo funzionario di MessinaHo avuto il piacere di assistere alla conferenza di un funzionario siciliano, di Messina, il dott. Leone Rizzo, che da emigrante, attraverso lo studio e la voglia di emanciparsi ora occupa un posto importante a Bruxelles. Egli ci ha spiegato le funzioni legislative del parlamento e le sue varie attribuzioni.

Oggi gli Europei non sono più cosi entusiasti di come vanno le cose... l'economia, la moneta, l'unione fiscale, e la tappa finale che dovrebbe essere risolutiva e conclusiva. Nonostante tutte le difficoltà, da molte popolazioni del mondo l’Europa è vista come l'eldorado. Gli stati membri non erano pronti ad affrontare questa migrazione biblica e qualcuno purtroppo ha reagito erigendo muri e filo spinato.

Queste immagini ci hanno ricordato i tempi cupi della guerra. Tutti speriamo che ormai il processo dello stato federale europeo si concluda positivamente... con l'unione politica e la fusione degli stati membri. Utopia? Forse. Come detto l'idea dell’Europa nasce dal sogno e dal mito.

800px-Ratto_di_Europa_(III_sec._d.C.)Perfino Zeus il re dell'olimpo ed il dio di tutti gli dei... si innamorò di "Europa", la rapi se la portò a Creta nel suo talamo, la sedusse e poi l'abbandonò! Non vorrei che anche i cittadini europei come la bella principessa venissero sedotti e poi abbandonati...!

Pino-VulloGiuseppe Vullo
10 Ottobre 2015

27 commenti:

  1. Peter Schmailzl10 ottobre 2015 18:31

    L'idea dell'Europa comune e pacifica è cosa buona e giusta, non sono tollerabili, invece, l'arroganza tecnocratica che non è nemmeno concilliabile con l'idea primaria dell'Europa unita e libera. Non diamo la colpa per questa deriva antidemocratica ai padri di queta grande idea, nemmeno alla odiatissima moneta unica, la colpa è tutta ed unicamente della mafietta di banchieri strozzini e di speculatori senza scrupoli. Vorrei vedere un ritorno ai nobili ideali che hanno portato a questa grandiosa idea.

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  2. Michele Maniscalco10 ottobre 2015 18:55

    Leggendo il titolo dell'articolo subito mi son detto: questo è del Dott. Vullo. Con mio sommo piacere non mi sono sbagliato.

    Ottima informazione di alcune funzioni del Parlamento Europeo.
    (dal titolo pensavo ad un articolo piccante).

    Io con la mia età ho conosciuto, tramite i giornali, e la radio, tutti i Padri dell'attuale UEE. Ho seguito tutte le fasi che man mano hanno allargato le competenze e aumentato i membri fino agli attuali 28. Sono stato sempre un'europeista convinto. Auspico che si facciano ancora quei passi avanti necessari per poter parlare di Stati Uniti d'Europa.

    Per tutti quelli che sono contrari all'unione Europea vorrei ricordare cosa sarebbe oggi l'Europa se si tornasse agli anni '50. Passaporto per varcare le frontiere, controlli doganali a ogni passaggio di confine, cambio di moneta per ogni nazione visitata, calcolo dei prezzi per stabilire la convenienza a comprare certe cose ecc. Per non parlare delle varie economie, costrette, alcune di esse, a svalutazioni continue per riuscire ad esportare con conseguenze pesantissime sull'inflazione interna.

    Concludo con un ben tornato con un suo articolo su Politica Prima.

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  3. Giuseppe vullo10 ottobre 2015 19:10

    Sig Maniscalco lei è sempre stato una persona deliziosa! Ma che addirittura mi riconosce dal titolo mi lusinga oltremodo! Ho accolto l'invito del caro amico direttore Gianni Gattuso di scrivere qualcosa sul mio viaggio in Europa, ma io in ogni cosa cerco sempre la poesia, il mito, la metafora. Non so se sono riuscito. Cmq la ringrazio per il bentornato e saluti alla sua signora!

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  4. Michele Maniscalco10 ottobre 2015 21:21

    "Amo la mia terra la Sicilia, ma sogno sempre la bella fanciulla Europa. Di essa amo soprattutto palpeggiare la più carnosa e la più generosa, la Germania. Io vorrei rapire la "principessa Europa" e possederla come il dio dell'olimpo"

    Da queste parole ho riconosciuto l'autore dell'articolo prima anco di leggerlo.

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  5. L’Europa immaginata dai nobili ideali di chi la pensava politicamente unita, nel rispetto dei costumi, tradizioni e sovranità nazionali dei paesi che ne avrebbero fatto parte, è rimasta nei cuori e nelle idee dei sognatori ingenui che credettero possibile realizzarla. Ma i falchi che volavano fra le ombre dei loro pensieri, come rapaci, si avventarono sulla preda, la rapirono, se ne impadronirono, la dilaniarono strappandone ogni brandello, finchè pure i nervi e le ossa scoperti ed anestesizzate dal canto delle sirene, non ebbero nemmeno più di che reclamare mentre i sensi storditi esalavano.
    I falchi banchieri angloamericani e sionisti, sono stati meno sognatori e più efficienti. Hanno inventato la “moneta unica” che realizza la truffa più grande di tutti i tempi e fatte abolire quelle emesse dai singoli paesi a costo zero, per prendere in “affitto” ad interessi quella della loro "Banca Centrale" privata, che hanno chiamato BCE. Hanno inventato la “Costituzione Europea” , dove però il loro disegno criminoso finanziario, è facilmente identificabile e viene bocciata da alcuni paesi. Allora, ne rendono la lettura meno accessibile con migliaia di richiami e riporti, gli cambiano il nome di Costituzione Europea in “Trattato di Lisbona” e riescono a farla passare. Ma la “nuova Europa” bisogna dare una qualche parvenza di democrazia. Creano per questo il Parlamento Europeo, che però è solo un mero organo consultivo senza capacità legislative, che invece compete alla Commissione Europea, formata da privati cittadini non eletti, ma nominati dalla finanza e scelti fra uomini e donne che hanno fatto tirocinio nelle loro lobby, veri e propri centri di poteri, che secondo alcuni magistrati starebbero anche dietro le stragi di stato. Ovviamente, dalle stesse lobby provengono anche i dirigenti del FMI così come quelli della BCE, oltre ai molti politici ed uomini delle istituzioni, che hanno indirizzato pure questo paese.
    Ecco che molti cominciano a conoscere la Troika, ( FMI-Commissione Europea e BCE). Un insieme politico. Finanziario che fino ad oggi governa tutta l’Europa, decide il grado di ricchezza o povertà, indirizzo militare, grado di cultura sociale ed alimentare dei suoi cittadini senza appello.
    Ecco che la storia della giovanetta Europa menzionata da Giuseppe Vullo, si ripete ed i suoi sogni e le sue speranze infranti, e lei nuovamente rapita, questa volta, da un nuovo Dio “danaro” e nuovamente sedotta e poi abbandonata .

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    1. Michele Maniscalco10 ottobre 2015 23:53

      Signor Caianiello, invidio la cultura, ma non condivido affatto quello che scrive.

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    2. Signor Maniscalco, condividere o meno un pensiero o una convinzione, è un atto di fede, una possibilità che le nostre facoltà intellettive ci concedono. Credere o meno a fatti provati e documentati, carte alla mano, è un esercizio diverso, basato esclusivamente sulla volontà di sapere oppure no. Nei fatti da me descritti, tutto è più che provato e dimostrabile.

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    3. Come è dimostrabile, anche personaggi di casa nostra sono stati al servizio della finanza internazionale e delle loro lobby. Per esempio, se si va a consultare gli atti della Goldman Sachs bank di Manhattan, quella che ha indotto la recente crisi sui mercati americani con i titoli “spazzatura “subprime, per la quale è stata condannata ad un maxi risarcimento, si scoprono fra i suoi “consulenti-dirigenti”, nomi ben noti, come Mario Draghi, (BCE) Romano Prodi, (quello che ci ha condotti per mano nella moneta unica), Mario Monti, etc. etc.. Guarda caso, nomi presenti anche negli elenchi ufficiali di lobby internazionali e con incarichi di membri del consiglio direttivo come della Trilateral, il potente Aspen Institute ed il famigerato Bilderberg Club, che secondo alcuni magistrati, tra i quali il giudice Ferdinando Imposimato (Presidente Onorario Aggiunto della Suprema Corte di Cassazione), starebbe anche dietro le stragi di stato. Se poi consideriamo che da queste lobby e dalla stessa principale banca d’affari mondiale, provengono tutti i componenti del FMI , della BCE e della Commissione Europea, e quasi tutti i capi di governo di questa malandata Europa, non è difficile quadrare i conti. Se andiamo anche controllare meglio la lunga manos della finanza, scopriamo anche che il Carlo Padoan, che già nelle vesti di responsabile del FMI, ha condotto prima l’Argentina al fallimento e poi come consulente dell’OCSE sul baratro la Grecia, e che il premio Nobel per l’economia Paul Krugman, definì “l’uomo dai cattivi consigli”, oggi ce lo ritroviamo, grazie a questi alti meriti, come ministro dell’economia nel governo italiano. Questo non deve meravigliare, è il disegno criminoso che continua ad operare. Se poi riflettiamo anche su fatto che il tanto venerato re Giorgio Napolitano, ex fascista convinto del G.U.F. ed attivista della propaganda del regime, poi comunista, dopo la caduta del fascio, filo sovietico accanito ed anti americano, poi filo americano anti sovietico, poi europeista, oggi è, ( per sua stessa ammissione, vedi il suo recente ultimo discorso da senatore a vita alla Camera), sostenitore del “Nuovo Ordine Mondiale”, programma mondiale creato dalle famiglie dei Rockefeller e dei Rothshild , proprietari delle banche d’affari Goldman Sachs, J.P. Morgan ed istitutori delle lobby sopra citate. NWO che fra i suoi adepti conta ora anche il nostro attuale Presidente del Consiglio. Ripensando all’Europa che avevano immaginato quei vecchi ingenui sognatori , è deprimente constatare quello che invece ne hanno fatto profittatori e meretrici.

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    4. Michele Maniscalco11 ottobre 2015 20:37

      Per Caianiello questa lista di personalità che in gioventù sono stati iscritti al PNF, alcuni erano poco più che ventenni, tra i quali Scalfari e Napolitano, sono da considerare fascisti a vita. Anch'io fino a 18 anni ero iscritto alla gioventù Democristiana. adesso da 62 anni non lo sono più, ma suppongo che per Caianiello sono sempre un DC.


      In gioventù, anche numerose personalità del mondo politico e culturale dell'Italia repubblicana (compresi nomi successivamente legati alla storia dell'antifascismo) fecero parte dei GUF.



      Mario Alicata, uomo politico
      Giorgio Almirante, uomo politico
      Antonio Amendola, uomo politico
      Michelangelo Antonioni, regista
      Guido Aristarco, critico cinematografico e sceneggiatore
      Maurizio Barendson, giornalista e conduttore televisivo
      Giorgio Bassani, scrittore
      Rosario Bentivegna, partigiano, tra gli esecutori dell'attentato di via Rasella
      Carlo Bo, critico e scrittore
      Giorgio Bocca, giornalista
      Italo Calvino, scrittore
      Felice Chilanti, partigiano e giornalista
      Luigi Comencini, regista
      Raffaele De Grada, critico e storico dell'arte
      Fernaldo Di Giammatteo, critico e storico del cinema
      Diego Fabbri, drammaturgo
      Bubi Farinelli, rugbista, allenatore della Nazionale italiana e cardiologo
      Enrico Fulchignoni, regista , attore e sceneggiatore teatrale e cinematografico
      Fidia Gambetti, giornalista e scrittore
      Antonio Ghirelli, giornalista e scrittore
      Enzo Giudici, francesista, accademico, critico letterario, storico
      Paolo Grassi, impresario teatrale
      Renato Guttuso, pittore
      Pietro Ingrao, uomo politico

      Raffaele La Capria, scrittore e sceneggiatore
      Davide Lajolo, uomo politico e giornalista
      Carlo Lizzani, regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico
      Carlo Martini, pittore
      Aldo Moro, uomo politico
      Giorgio Napolitano, uomo politico, capo di Stato
      Alessandro Natta, uomo politico
      Pier Paolo Pasolini, regista, scrittore, poeta e giornalista
      Giuseppe Patroni Griffi, regista teatrale, drammaturgo, sceneggiatore, regista e scrittore
      Antonio Pigliaru, giurista e filosofo
      Giaime Pintor, giornalista e scrittore
      Eugenio Scalfari, giornalista e scrittore
      Rocco Scotellaro, scrittore, poeta e politico
      Giorgio Strehler, regista teatrale
      Giovanni Testori, scrittore, drammaturgo, storico dell'arte e critico letterario
      Mario Toscano, diplomatico e storico
      Ernesto Treccani, pittore
      Antonello Trombadori, giornalista e uomo politico
      Marco Valsecchi, critico d'arte, docente universitario, saggista e giornalista
      Turi Vasile, produttore cinematografico, regista e sceneggiatore
      Mario Verdone, critico cinematografico
      Aldo Vidussoni, futuro segretario nazionale del PNF
      Cesare Zavattini, sceneggiatore, giornalista, commediografo, narratore, poeta e pittore


      [7]

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  6. Armando Pupella11 ottobre 2015 00:36

    Condivido il bello articolo. In anno Domini 2002, con l'introduzione dell'euro e' avvenuto il ratto degli europei perché, perché la nuova moneta è stata gestita a schifio. Particolarmente colpiti dal ratto siamo noi italiani perché politici e sindacati non hanno fatto rispettare il cambio lira/euro di L. 1936,27 che, a furor di speculatori, è stato fissato a 1.000 lire; quel che il 28-2-2002 (ultimo giorno della doppia circolazione lira-euro) costava 1.000 lire il giorno successivo cominciò a costare 1 euro, quasi 2.000 lire. E mo' lacrime coccodrilesche per il calo delle vendite e chiusura di molti negozi. Col potere d'acquisto di salari, stipendi, pensioni, dimezzati dal raddoppio di molti prezzi, la cosiddetta "crisi" è stata acuita. Per far rispettare il cambio di L. 1.936,27 non bisognava mobilitare le Forze dell'Ordine. Sarebbe bastato prorogare sino al 31- 12-2002 la doppia circolazione lira-euro, e obbligare tutti ad esporre il prezzo in lire tonde (arrotondate a 50 lire, moneta allora più piccola in circolazione, ad eccezione delle cose misurabili con i contatori) ed in euro con i centesimi. In tal modo si sarebbero abituati i consumatori a vedere i vecchi prezzi in lire trasformati in euro. Chi approfitto' dell'euro si avvalse della nostra abitudine al sistema metrico decimale; so bene che un prezzo e un biglietto di 10 euro equivalgono a 19.362 lire, ma mi sembrano 10.000 lire. Il ratto degli europei italiani fu agevolato dalla sventura di avere nel 2002 due avversari politici, Berlusconi a Roma, e Prodi alla Commissione Europea; come ogni cosa il cambio lira-euro fu buttato in politica, e finì a schifio. 

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    1. Come non condividere questo ragionamento, molto meno "poetico" ma grondante di verità.

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  7. Nino Inghilleri11 ottobre 2015 09:23

    Condivido l'articolo del Prof. Sarebbe bello se si applicasse l' Europa pensata dai nostri padri fondatori.

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  8. Tiziana Castoro11 ottobre 2015 09:25

    Le idee di principio che hanno danno vita all'attuale U.E. sono senz'altro nobili. Fino all'anno 2000. Non riesco ad immedesimarmi nell'entusiastica descrizione del signor Vullo. Un conto è l'Europa realtà geografica un conto l'U.E. e credo che la maggior parte degli europei non ne sentissero per niente la mancanza. I loro timori hanno avuto conferma visti gli attuali risultati.

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    1. Peter Schmailzl11 ottobre 2015 09:28

      Sono un fu europeista, oggi però, ritengo questa tecnocrazia un costrutto fascistoide e da portare allo spirito iniziale molto positivo, oppure liquidare come fallimento indotto. Mi dispiace per chi si è sinceramente impegnato per una vita migliore per tutti europei ed esprimo il mio più profondo disprezzo verso gli eurocrati asociali ed antidemocratici, che sono peggio degli signorotti delle monarchie assolutiste.

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  9. Come è dimostrabile, anche personaggi di casa nostra sono stati al servizio della finanza internazionale e delle loro lobby. Per esempio, se si va a consultare gli atti della Goldman Sachs bank di Manhattan, quella che ha indotto la recente crisi sui mercati americani con i titoli “spazzatura “subprime, per la quale è stata condannata ad un maxi risarcimento, si scoprono fra i suoi “consulenti-dirigenti”, nomi ben noti, come Mario Draghi, (BCE) Romano Prodi, (quello che ci ha condotti per mano nella moneta unica), Mario Monti, etc. etc.. Guarda caso, nomi presenti anche negli elenchi ufficiali di lobby internazionali e con incarichi di membri del consiglio direttivo come della Trilateral, il potente Aspen Institute ed il famigerato Bilderberg Club, che secondo alcuni magistrati, tra i quali il giudice Ferdinando Imposimato (Presidente Onorario Aggiunto della Suprema Corte di Cassazione), starebbe anche dietro le stragi di stato. Se poi consideriamo che da queste lobby e dalla stessa principale banca d’affari mondiale, provengono tutti i componenti del FMI , della BCE e della Commissione Europea, e quasi tutti i capi di governo di questa malandata Europa, non è difficile quadrare i conti. Se andiamo anche controllare meglio la lunga manos della finanza, scopriamo anche che il Carlo Padoan, che già nelle vesti di responsabile del FMI, ha condotto prima l’Argentina al fallimento e poi come consulente dell’OCSE sul baratro la Grecia, e che il premio Nobel per l’economia Paul Krugman, definì “l’uomo dai cattivi consigli”, oggi ce lo ritroviamo, grazie a questi alti meriti, come ministro dell’economia nel governo italiano. Questo non deve meravigliare, è il disegno criminoso che continua ad operare. Se poi riflettiamo anche su fatto che il tanto venerato re Giorgio Napolitano, ex fascista convinto del G.U.F. ed attivista della propaganda del regime, poi comunista, dopo la caduta del fascio, filo sovietico accanito ed anti americano, poi filo americano anti sovietico, poi europeista, oggi è, ( per sua stessa ammissione, vedi il suo recente ultimo discorso da senatore a vita alla Camera), sostenitore del “Nuovo Ordine Mondiale”, programma mondiale creato dalle famiglie dei Rockefeller e dei Rothshild , proprietari delle banche d’affari Goldman Sachs, J.P. Morgan ed istitutori delle lobby sopra citate. NWO che fra i suoi adepti conta ora anche il nostro attuale Presidente del Consiglio. Ripensando all’Europa che avevano immaginato quei vecchi ingenui sognatori , è deprimente constatare quello che invece ne hanno fatto profittatori e meretrici.

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  10. Giuseppe Vullo11 ottobre 2015 11:20

    CAIANIELLO ci ha dato un fiume...un profluvio di spiegazioni a sostegno di sospetti e prove, dell'origine truffaldina della nascita dell'unione Europea. Perfino i nostri governanti Italiani e sognatori di specchiata onestà come Spinelli e De Gasperi fanno parte della congiura ? I marpioni come Guido Carli, Ciampi e Prodi addirittura ci hanno fatto pagare una tassa per l'Europa e noi inutili italioti siamo caduti nella trappola e ci siamo buttati la zappa sui piedi. Anche questa in tempi di vacche magre è una tesi condivisa da tutti i creduloni di ogni epoca. Nonostante questa Europa sia nata dalla truffa e dall'inganno...tutti i popoli della terra anelano a venire in europa, tutti i migranti di oriente e del sud...non aspirano ad andare in altro luogo per esempio...Russia o Cina o Giappone...no tutti i migranti vogliono andare in Europa ! Quale sarà il mistero, l'arcano che attira masse bibliche verso il centro dell'europa ? Io stesso credulone sognatore...continuo a cullarmi nell'utopia e nel mito..............non si vive di solo pane...anche di sogni...!

    Il mito di Europa ha origini antichissime. Le prime tracce scritte di questa storia leggendaria sembrano risalire addirittura all�ottavo secolo a.c..

    Si narra che Europa, principessa fenicia, figlia del Re di Tiro, sia stata sedotta da Zeus, sotto le sembianze di un toro bianco. Il dio che amava cambiare aspetto si invaghisce della fanciulla, mentre lei coglieva fiori in un prato e se ne adornava insieme alle ninfe. Così, trasformatosi in un toro, "dal colore quale neve non calpestata da orme di greve passo (�) che nulla di minaccioso ha nell�aspetto, né lo sguardo incute paura; l�espressione foriera di pace" (Ovidio, Metamorfosi, II), distrae la fanciulla con il profumo dei fiori e la conduce fino a Creta, cavalcando le onde del Mediterraneo. Da questa unione deriva l�intera stirpe dei fenici, Minosse, re di Creta, Sarpedonte, re della Licia, Radamanto, giudice degli inferi. Quando l'Europa morirà , moriranno i sogni e le speranze di milioni di uomini . Cmq complimenti a Caianiello per averci raccontato un'altra storia.

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  11. Giuseppe Vullo, la ringrazio per aver voluto ricordarci il passo della giovane Europa, tratto dalla mitologia greca, che adoro e che ogni tanto mi piace rileggere. Mi piace molto meno, le assicuro, raccontare le vicende della povera Europa sedotta dal Dio “danaro”, che da Zeus ha preso solo la stella che portava sulla fronte, per porla sulla sua bandiera blu. Una per ogni paese conquistato. Ma si tranquillizzi Giuseppe, i sognatori del Movimento Federalista Europeo come Altiero Spinelli ed Alcide De Gasperi, hanno il giusto merito sulle lapidi delle piazze italiane, mentre spero che altri non vi trovino mai posto, come Ciampi, autore del colpo di mano che separò la Banca d’Italia dal Ministero del Tesoro, dove già scalpitava un certo Mario Draghi. Il colpo risultò talmente ben riuscito che i protagonisti ne andarono orgogliosi, mentre nessuna voce dell'establishment si alzò a contestarlo. Il premio concesso a Ciampi, fu poi la presidenza della repubblica. Fu la criminale opera d’arte, che segno la fine della nostra sovranità monetario. Infatti poco dopo, grazie agli accordi del trattato Maastricht, sottoscritto da quel Romano Prodi, proveniente dalla Goldman Sachs bank americana e membro del consiglio direttivo del Bilderberg Club, oltre che della Trilateral, il nostro paese smise di stampare la propria moneta a costo zero, per prendere in prestito ad interessi, quella della banca privata BCE. Proprio un grande affare! Mentre proprio Romano Prodi che ancora oggi gode di molti ignoranti estimatori, si esaltava nel tentativo riuscito di far digerire la pillola agli italiani dichiarando: “Lavoreremo un giorno in meno e guadagneremo come se lavorassimo un giorno in più”. Mentiva sapendo di mentire ovviamente. La truffa era servita. Il risultavo è oggi sotto gli occhi di tutti ed il debito sovrano italiano è quasi interamente dovuto agli interessi maturati per il prestito della BCE. Insomma, un pò come se una famiglia di un operaio che avesse fatto sacrifici per mettere da parte dei soldi per fare delle compere, li gettasse dalla finestra per poi farsene prestare altri da una banca ad interessi da restituire. Così avvenne in tutti i paesi che l’adottarono. Si realizzò così la truffa più grande di tutti i tempi.
    Povera Europa.

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  12. Ricordo la prima campagna elettorale per il Parlamento europeo. L'ho fatta per la dc. C'era tanto entusiasmo e parlavamo di stati uniti d'Europa. Un sogno rimasto inattuato. Ma tante cose belle ci sono già. Una per tutte la libera circolazione con l'apertura delle frontiere. Ovviamente tante cose non vanno ma la strada è tracciata. E io resto un europeista convinto.

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  13. Chi non sarebbe europeista convinto, se l'europa non fosse governata ed in balia della finanza e delle banche d'affari, che impoveriscono, soffocano la libertà e la democrazia dei popoli, rendendone gli uomini schiavi?

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  14. Giuseppe Vullo12 ottobre 2015 14:57

    siamo oltre metà del guado ed indietro come dice Salvini non possiamo tornare più. Si scatenerebbero i nazionalismi ancora peggio di prima che scatenerebbero guerre e rivendicazioni mai sopite. L'austria vorrebbe il trentino tedesco, noi vorremmo istria e dalmazia, Francia e Germania ricomincerebbero con alsazia e lorena...insomma ritorneremmo ai vecchi tempi...Quindi dovremmo già apprezzare 70 anni pace, la libertà di girare leberamente. Bisogna solo combattere gli sprechi che ci sono anche in Europa.

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  15. Antonella Albertini12 ottobre 2015 16:19

    Concordo con Giuseppe Vullo, la strada è stata tracciata ed è opportuno continuare attuando delle correzioni. Vorrei sottolineare che la nascita dell'Europa, oltre a motivazioni ideali, va ricercata nella necessità di fare un fronte comune nei confronti dei grandi paesi emergenti come Cina, Brasile, India. I paesi nazionali, singolarmente, non avrebbero potuto competere con i colossi emergenti. Da qui la necessità di creare l'Unione Europea. Ovviamente l'unità non può essere solo economica e non può esserci un paese emergente che ne decida la linea: questa è una correzione da fare. L'Europa ideale é un'Europa che si preoccupa di far crescere i paesi più arretrati; sono moltissimi i finanziamenti europei che vanno in questa direzione. Vorrei un'Europa più solidale che si preoccupasse delle masse di persone messe in difficoltà dalla crisi. Come dice Vullo non possiamo perdere pezzi d'Europa perché ognuno incarna qualcosa: che Europa sarebbe senza la Grecia, culla dell'arte e della filosofia? Quindi avanti con l'Unione Europea, correggendo le contraddizioni. Una di queste è la rigida suddivisione delle quote in campo agricolo: è pazzesco e ingiusto obbligare l'Italia a buttare le arance o ad importare una parte di olio, quando ne produciamo in abbondanza. Bisognerebbe tenere conto della specificità dei vari territori e delle loro produzioni naturali.

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  16. Gloria Trizzino12 ottobre 2015 16:31

    L'articolo di g. vullo sul'iter di formazione dell'Europa si legge con sincera partecipazione. Forse è il frutto della mia età e dei miei vecchi studi in giurisprudenza. Abbiamo sognato l'Europa all'atto del suo sorgere: ci dava una sensazione di ampio respiro e di fratellanza che, purtroppo, si è affievolita crescendo. Oggi l'Europa sognata non c'è e forse non ci sarà perché sia come stati sia come individui abbiamo perso la cognizione della pochezza che siamo. Tutti lottiamo per prevalere su un altro e ci mascheriamo di buonismo per nascondere la paura di morire prima del momento giusto. Comunque mi piace dichiarare che l'articolo è la lettera d'amore che ogni donna vorrebbe ricevere anche se vaghi tra tre case che sembrano tre barconi garconniere.

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  17. Marisa Bignardelli13 ottobre 2015 13:02

    Caro Giuseppe torni con un articolo originale oltre che bello e ci fai partecipe della tua esperienza. Fa parte del tuo essere l’entusiasmo e la passionalità che metti sempre e tu resterai un eterno ragazzo. La tua esaltazione teutonica dovrebbe essere premiata con la cittadinanza per amore smisurato. Parli del mito, un riferimento a ciò che dovrebbe essere! Europa fu posseduta con l’inganno e fu messa da parte dopo tre figli. A lei, però, non le andò così male Buon matrimonio e buona sistemazione per i figli!Tu parli del trattato del carbone e dell’acciaio, fatto da grandi uomini. Niente speculazioni e discriminazioni. Il carbone e l’acciaio erano la base dell’industria bellica e vi furono accolti anche gli ex nemici. Che cosa succederebbe oggi? Francia e Germania si prenderebbero la maggiore produzione, tenendo in scacco tutti gli altri stati!L’idea era di combattere i nazionalismi?Sinceramente, con l’unione europea si vede l’accentuarsi dei nazionalismi. Non voglio essere euro pessimista, ma c’è una comunità europea?Cavour, forse, avrebbe detto”Fatta l’Europa, adesso facciamo i cittadini europei". Viviamo nella globalizzazione eppure………. L’unione europea deve ancora trovare una propria identità oserei dire spirituale. Ci vorrà tempo ma la tua grande Germania non è la nazione super che deve guidare l’Europa. Tu appartieni ad una cultura classica. I greci fondavano le polis mantenendo, pur nella loro nuova identità, il rispetto per la madre patria L’unione nella diversità deve essere ancora creata prima di parlare di unione europea.

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  18. Giuseppe Vullo13 ottobre 2015 14:09

    Marisa sei dolce e generosa nei miei confronti. Ogni tua parola del tuo commento al mio articolo è zucchero e miele. Si è vero ci metto passione quando scrivo e cerco sempre il lato poetico delle cose... anche li dove la poesia non ci sta. Infatti l'Europa in questo momento è solo mercato, economia, finanza ed ora contro lo straniero comincia a comparire la paura, l'odio, il respingimento...mala tempora currunt...cmq grazie mille !

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    1. Marisa Bignardelli13 ottobre 2015 18:54

      Grazxie Giuseppe per l'apprezzamentro ma non mi diventare diabetico!!!

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  19. ome ho sempre detto, e' un bel sogno e tale rimarra' se tutti gli Stati UE non prenderanno la decisione di unirsi politicamente e militarmente: un solo Parlamento, un solo Governo ed un solo esercito.Il debito pubblico sara' annullato o ridimensionato spalmandolo con tutti gli altri Stati Federali. Cio' dovrebbe essere fatto nel piu' breve tempo possibile perche' la UE non ha piu' ragione d'esistere se deve rimanere un semplice comitato d' affari in cui il piu' forte o il piu' ricco piglia tutto. La versione riveduta di Giovanni sul ratto della ninfa, impeccabilmente presentato da Giuseppe, ha piu' attinenza con cio' che ho detto e sempre sostenuto. L'amara realta' ci costringera' a cambiare ed a reinterpretare financo un mito. Ci speriamo ancora ma tutti popoli europei devono gridare all'unisono: Europa Politica.

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