lunedì 15 giugno 2015

Sandro Pertini. Presidente più amato dagli italiani

PertiniPertini socialistadi Stefania Sardisco - Parlare di politica è diventata una lotta, una guerra continua, e una faticosa battaglia farsi ascoltare. Vorrei proporre una tregua.

E la propongo con un personaggio che credo possa unire tutti....;  Il Presidente più popolare e più amato dagli italiani, poiché, come scrisse Indro Montanelli, "non è necessario essere socialisti per amare Pertini… qualunque cosa lui faccia o dica odora di pulizia, di lealtà, di sincerità.
Nome: Alessandro
Cognome: Pertini
Pseudonimo: Sandro
Nato: 25 settembre 1896
Morto: 24 febbraio 1990
Settimo Presidente della Repubblica Italiana.
Coraggio, onestà e cuore. Basterebbero queste tre parole per descrivere un grande Presidente.

Pertini e Saragat nella cella che li ospitòVoglio aprire questo articolo con una sua citazione:
"Dietro ogni articolo della Carta Costituzionale stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza. Quindi, la Repubblica, è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi"
Sandro Pertini… la più alta carica dello Stato che passeggiava con le mani in tasca e la pipa in bocca per le strade di Roma. Senza scorta, senza auto blu o eserciti di agenti in tenuta antisommossa! ma in mezzo ai cittadini che sinceramente lo amavano. Tutti.
Laureato in giurisprudenza entra in politica nel Partito Socialista di Filippo Turati.

Pertini presidente in mezzo alla genteMa prima vive due guerre, la Prima e la Seconda guerra mondiale.
Visse la dittatura, ebbe innumerevoli condanne dal regime, ma si salvò riuscendo a mantenere ruoli di primo piano nel mondo dell'antifascismo e della resistenza.
Da qui un'altra sua famosa frase: "io ero pacifista ma andai volontario in guerra! perché se a combattere devono andare i figli degli operai e dei contadini, devo andarci anch'io".
Pertini visse anche l'esilio in Francia, dove per guadagnarsi un misero stipendio, fece i lavori più umili!
Ed infine visse la Democrazia Repubblicana di cui fu un indubbio protagonista.

Pertini durante la vicenda di Alfredino RampiLa Presidenza di questo grande uomo fu caratterizzata da una svolta, da una nuova concezione della massima carica dello Stato: ogni suo atto, ogni sua azione avevano il compito di rinsaldare il legame tra i cittadini e lo Stato. Infatti, diventato Presidente, si rifiutò di trasferirsi nei lussuosi appartamenti del Quirinale e continuò a vivere nella sua mansarda di 35 MQ a Roma con sua moglie.

Pertini con Zoff Causio BearzotSi rifiutò, anche, di firmare il decreto di aumento d'indennità ai deputati con queste testuali parole: "Ma come, in un momento come questo, dove padri di famiglia tornano a casa con la paga decurtata dall'inflazione, voi date quest'esempio d'insensibilità? io deploro l'iniziativa! con queste mani io non firmo!".
Mi sembra opportuno, proprio a questo punto, ricordarvi un altro suo pensiero famoso: "Da noi deve partire l'esempio di attaccamento agli Istituti Democratici e soprattutto l'esempio di onestà. Su questo punto dobbiamo essere intransigenti, prima verso noi stessi, se vogliamo poi esserlo verso gli altri. Non dimentichiamo, Onorevoli, colleghi, che la corruzione è nemica della libertà!".

Pertini 1Più avanti, durante gli anni della sua presidenza, ci fu un "incipit"; un incontro che doveva rimanere segreto. Alcuni giovani Magistrati incontrarono Sandro Pertini per dargli, in anteprima, la notizia di aver scoperto lo scandalo dei petroli e che in esso vi erano coinvolti degli uomini politici.

La notizia colse Pertini incredulo e fu sopraffatto dalla rabbia.
Ma ciò che colpisce è il sapere che dai suoi occhi fuoriuscì, furtiva, una lacrima. Se quella lacrima fosse stata raccolta e trasformata in laica reliquia… forse qualcuno avrebbe potuto pregare ed ascoltare la propria coscienza. La corruzione è nemica della Repubblica, diceva questo nostro grande Presidente, e i corrotti devono essere colpiti duramente senza nessuna attenuante!
Pertini era una persona intellettualmente Onesta.
Onestà e rettitudine morale sono le qualità essenziali e migliori per un politico.

Pertini e Papa Giovanni Paolo IILe alchimie le lascio agli apprendisti stregoni! quelle di tipo politico, poi, sono alquanto pericolose come lo è il "pasticciare" con il bene comune.
Pertini aveva a cuore l'Italia, per questo faceva politica, per amore patriottico. Descrisse il popolo italiano definendolo un popolo generoso, laborioso, un popolo che non chiede altro che lavoro, una casa e di poter curare la salute e l'istruzione dei suoi cari.
"Il popolo italiano non chiede il paradiso in terra" disse, "chiede quello che dovrebbe avere ogni popolo".

Oggi c'è sete di onestà, fame!!! e un rimpianto collettivo nei confronti di questo grande Presidente che, ancora oggi e nonostante tutto, riesce a farmi essere orgogliosa di essere ITALIANA!

Stefania Sardisco okStefania Sardisco
15 Giugno 2015

30 commenti:

  1. Indicare, oggi, l'onesto, l'aperto, il generoso, il rigoroso, il valoroso combattente per la giustizia e la libertà, l'amante della patria, Sandro Pertini, non significa pacificare, ma significa dichiarare guerra ai lestofanti, affaristi, arrivisti, delinquenti ,criminali, che popolano la scena politica e istituzionale italiana. E sarebbe ora di farlo, collettivamente.

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    1. L'articolo voleva sensibilizzare le persone purtroppo atrofizzate da cotanta delinquenza del governo..... L'esempio di un grande Presidente Onesto che non ha bisogno di scorte o auto blu, di un presidente che NON firma l'aumento degli stipendi ai deputati ritenendoli un'offesa alla povertà del popolo....e un presidente che piange di fronte alla corruzione e alla mafia.....dovrebbe essere usato come confronto ai leader e ai partiti che ognuno di noi predilige....una piccola riflessione. Spero di riuscire a smuovere qualche coscienza

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  2. Liliana Olivieri15 giugno 2015 09:44

    Mi piaceva molto questo presidente per quel suo modo paziente di spiegare le cose e per la capacità intrinseca di capire ogni necessità del popolo che governava. Mi dava sicurezza il suo trascorso di resistenza e di differenza per la difesa dei suoi principi. Oggi sono disgustata da tutti coloro che hanno ruolo nella nostra politica, nessuno di loro ha a cuore la gente, il popolo che governa, impegnati come sono a difendere il potere conquistato. Nessuno di loro possiede valori che possano renderli stimabili. Oggi questi uomini sono un esempio di scelleratezza che dovrebbero essere buttati fuori dal parlamento se ci fossero persone così oneste e coraggiose da mettere in atto questa cacciata.

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  3. Michele Maniscalco15 giugno 2015 09:48

    Stefania Sardisco.
    "Parlare di politica è diventata una lotta, una guerra continua, e una faticosa battaglia farsi ascoltare. Vorrei proporre una tregua"

    E' suo un attacco un attaco virulento a Renzi di 1 ora fà in un commento all'appello di Gattuso ai renziani. Impazza tutti i giorni su FB con fendenti a destra e amanca per difendere la "verità grillina"
    Adesso propone una tregua? speriamo che sia lei ad attuarla per prima almeno con commennti èoù pacati.

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    1. Michele Maniscalco15 giugno 2015 09:51

      più pacati

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    2. Signor Michele io mantengo sempre una certa educazione quando commento. Purtroppo è difficile farsi ascoltare.....piu spesso le persone pensano alla risposta da dare mentre si parla e si finisce per non ascoltare mai. L'articolo su questo grande immenso uomo dovrebbe far riflettere, spero, anche paragonandolo agli attuali presidenti....cosi da avere un confronto...un resoconto su cio che accade in Italia. E poi, la prenda con ironia, chi non combatte non ha bisogno di tregue no? Buona giornata, un saluto.

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    3. Michele Maniscalco15 giugno 2015 13:16

      dire continuamente che Renzi è un "ebetino" non mi sembra molto educato.

      Aldo Gabrielli. Ebetino: chi mostra ottusità di mente o deficienza. Sinonimo, idiota.

      S i può non essere d'accordo con la politica di Renzi, ed io non lo sono, ma non è deficiente.

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    4. Ha ragione, dire ebetino è scorretto perchè gli insulti lasciano sempre il tempo che trovano. Mi scuso se l'ho fatto. Non credo, però, che Renzi sappia fino a che punto è manovrato dai poteri forti. Ho il serio dubbio che quando avrà finito di metterci la faccia gli faranno fare la stessa fine dei suoi predecessori Monti e Letta. Questo non è sintomo proprio di scaltrezza.....nemmeno continuare a non dire la verità agli italiani lo è. Ma giustamente ognuno ha il suo punto di vista e io rispetto il suo! ci mancherebbe altro.

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  4. 9 LUGLIO 1978.
    MESSAGGIO DI SANDRO PERTINI AL PARLAMENTO DOPO L'ELEZIONE A PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
    “L'Italia ha bisogno di avanzare in tutti i campi del sapere, per reggere il confronto con le esigenze della nuova civiltà che si profila. Gli articoli della Carta costituzionale che si riferiscono all'insegnamento e alla promozione della cultura, della ricerca scientifica e tecnica, non possono essere disattesi”.
    Lo stralcio del discorso mi fa riflettere e dico che tutto niente si è fatto in questa Italia martoriata e mortificata da chi non ha pensato che al proprio arricchimento personale proprio perché si è tralasciato il mondo della cultura e si è preferito il business a qualunque costo, pure ammazzando e rubando anche nelle alte sfere della nostra Italia. Mi dispiace dirlo ma il Presidente Pertini, socialista come me, non tenne conto delle debolezze dell’uomo e che questa società uscita dalla guerra che lui conobbe non era pronta ad afffrontare un discorso di democrazia. L’italiano è rimasto un bambino capriccioso e piange e si pesta i piedi fino a quando non lo accontentato di quello zuccherino che gli consente solo di sopravvivere lasciando agli altri ( una stretta minoranza) a fare quello che vogliono. Speriamo che le cose cambino, ma chi potrà farle cambiare?

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  5. Peter Schmailzl15 giugno 2015 10:45

    Cercate a non ridurre tutto il discorso ad una guerra tra grillofiliaci e grillofobici, il problema del linguaggio volgare ed offensivo , in tutta la politica, non soli in Italia, è un pericolo reale, una tendenza che ostacola od impedisce ogni buon senso ed apre le porte a sparate cortomiranti. Se volete tornare ad una vita più serena, smettetela d'infestare la rete con ulteriore fiumi di palta e grida, prendete Sandro Pertini come esempio.

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    1. Pienamente d'accordo con lei. Sono del parere che il tono cortese agevola le intese. Il grande Di Maio, e scusi se è di parte, ne è anch'esso un ottimo esempio.

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  6. Nato nel 1896, VII presidente della Repubblica Italiana. Io liberale l'ho stimato, l'ho portato ad esempio, mi vanto di averlo incontrato prima che fosse Presidente. Detto ciò, sono passati tanti anni da quando non si è accesa la sua pipa. Sono cambiate le leggi elettorali, la destra è diventata centro e la sinistra è diventata destra, poi quell'ideaccia maledetta di volere entrare nella moneta unica senza avere prima creato una confederazione di stati sul modello USA, quindi ci siamo americanizzati nei consumi, due grandi maestri che vivono e si impongono ancora imperterriti, Regan e Berlusconi. Tutti hanno innescato una irruenta lotta contro l'edonismo ed il berlusconismo, tutti hanno vissuto e vogliono continuare a vivere l'edonismo ed il berlusconismo. Mai nessuno ha lottato contro se stesso, eventualmente ha fatto finta di lottare, seguendo dei trend che non trovano giustificazione! Oggi, come sempre è l'epoca dei parolai, più c'è degrado, più si fanno strada i parolai, i populisti, quelli che a parole aggiustano tutto ma si comportano peggio degli altri, i Salvini, i Grillo, i Renzi, i novelli Berlusconi, siamo passati per gli Orlando, per i Di Pietro, per i Bossi, ma anche per i Cossiga (picconatore) o peggio, per chi prima e per chi dopo di lui! Finalmente la mota è risalita, gli scandali hanno travolto tutti, ed in questa mota guazza il popolo italiano tassato all'inverosimile, soggiogato dalla sferza tedesca e francese, destinato a vittima sacrificale sull'altare dell'Euro. Siamo diventati un popolo di vinti, grazie anche ai parolai ed ai populisti, non nelle condizioni di difendere alcuno! La Provvidenza? Popolo di illusi siamo, era solo la barca dei Malavoglia!

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  7. Calogero Dolcimascolo15 giugno 2015 15:16

    Un grande politico di spessore per come ha inteso la politica! I suoi principi per la difesa della libertà e nel contempo della giustizia spero che siano la meta per il futuro di questo paese che barcolla in un tempesta.
    Voglio complimentarmi con l'autrice per aver scritto di una persona che rimase coerente nelle sua ideologia e mai e poi mai ha utilizzato la politica per scopi personali ed amò la sua patria anche a rischio della propria vita.

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    1. Grazie per i complimenti signor Calogero! è stato un vero e proprio piacere! quasi un atto liberatorio poter parlare di Sandro Pertini durante questi anni di melma intorno.....L'ho scritto col cuore in mano e la commozione in gola....

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  8. Da ligure non posso che unirmi al ricordo più bello di un uomo onesto, semplice, che amava, non a parole, ma nel senso più concreto l'umanità intera.
    E' ancora vivo in me il ricordo di quando spesso lo incontravo per le vie di Genova quando era direttore del quotidiano "IL LAVORO"! Sorrideva a tutti coloro che incontrava. L'ultimo ricordo che ho di lui fu quando venne a Vittorio Veneto come Capo dello Stato e premiò i giovani studenti che avevano vinto il Concorso Letterario di un tema sulla "resistenza" fra i quali era mio figlio Emanuele. Conservo come ricordo prezioso la foto del momento in cui consegna il diploma di benemerenza al mio allora tredicenne figliolo!
    Non so se l'Italia potrà ancora vantare uomini come Sandro Pertini!

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  9. Giuseppe Vullo15 giugno 2015 18:50

    CARA SARDISCO SE HAI VOGLIA DI LEGGERE................! AI CONFINI DELLA REALTA! GRILLO PRESIDENTE?
    di Giuseppe Vullo - Il giorno dopo le elezioni eravamo sotto shock, seriamente preoccupati, avevamo paura... inutile negarlo! La commedia italiana rischiava di trasformarsi in tragedia greca.
    Lo stallo istituzionale e la palese ingovernabilità erano terreno fertile per la speculazione finanziaria. Infatti la borsa sprofondò e lo spread salì a briglia sciolta. Tutte le cancellerie in allarme, il presidente fu convocato dai tedeschi, che erano stati allertati dagli americani. I mercati come tutti sanno, non hanno pietà, sono cinici, mirano al profitto. Mors tua vita mea! I miliardari non hanno problemi perché hanno i soldi nei paradisi fiscali. Se l'Italia andava a scatafascio poco importava ai pescecani delle borse. La restituzione dell'IMU promessa da Berlusconi già... se l'era mangiata l'aumento dello spread di ieri, oggi, domani. Il presidente Napolitano come si sa non amava i populismi e poi i comici gli stavano antipatici.
    Perciò anche per trascorsi ed affinità politiche in un primo tempo diede l'incarico a Bersani. Il povero segretario del PD avvilito e deluso per la sconfitta politica, cercò di formare una maggioranza barcamenandosi tra Berlusconi e Grillo. Il governissimo con il ras del PDL fu osteggiata dalle base del partito. Impossibile fu l'accordo con Berlusconi anche perché costui voleva monetizzare il suo appoggio al governo chiedendo di essere legittimato e risarcito con: presidenza del senato, Brunetta ministro dell'economia, Alfano ministro della giustizia. Inoltre pretesa di lasciapassare giudiziario, abolizione intercettazioni, niente legge sul conflitto d'interessi ne anticorruzione. I sondaggi segretamente commissionati su un governo del genere furono sconvolgenti e disastrosi. Alle prossime elezioni il partito cinquestellato avrebbe preso il 60% e il PD ridotto al 10%.
    Anche il presidente Napolitano prese atto di queste funeste previsioni e dopo qualche giorno di riflessione e consultazioni, "OBTORTO COLLE", prima di ritornare alle elezioni dopo una notte travagliata, incaricò il segretario generale di convocare Grillo al quirinale, purché quest'ultimo si presentasse in giacca e cravatta. Nel frattempo a sant’Ilario davanti alla casa di Grillo stazionavano, disoccupati, ammalati, separati e falliti. Suppliche, pressioni, giornalisti, striscioni (grillo arrenditi, sei circondato!).
    Dopo una telefonata di Dario Fo e Celentano... Stranamente e contro tutte le previsioni il cinquestellino accettò e si presentò in parlamento ed ottenne la fiducia dal PD, voto contrario PDL, Monti astenuto. A Roma ci furono manifestazioni di giubilo anche perché nel frattempo era salito al soglio pontificio un italiano di Genova.
    Quello che era un male si rivelò subito un bene: Si prorogò ancora per 2 anni Napolitano, si approvò subito la legge elettorale, si abolì il senato e la nuova camera con 300 deputati con stipendio di 3 mila euro al mese. Abolizione di regioni e province, abolizioni di finanziamento ai partiti e giornali, pensioni massimo 3 mila euro, niente auto blù. Tutti i risparmi ottenuti furono utilizzati per sostenere famiglie ed imprese. E miracolo lo spread scese a zero ed il fenomeno Grillo fu studiato dai migliori economisti e politici. Cosi nacque la terza repubblica e gli anziani poterono morire felici perché sapevano che i giovani non avevano più bisogno per vivere, delle loro pensioni.

    Giuseppe Vullo
    28 febbraio 2013

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    1. . semplicemente , le favole vanno raccontate ai bambini, in politica non servono le favole ci vuole la forza delle idee, la forza dell'onestà. Il M5S non si fa coinvolgere da personaggi o partiti che hanno distrutto l'Italia, Napolitano, Bersani, Berlusconi, PD , PDL rappresentano il passato, rappresentano la corruzione, la concussione, il malaffare, le leggi ad personam, le leggi ad partitum, ecc. ... Grillo non ha mai avuto mire personali politiche , le rigide leggi dell'onestà grillina glielo impedirebbero, perchè trentaquattro anni fa , per un grave incidente stradale è stato condannato. Il Movimento Cinquestelle governerà l'Italia senza giochetti di potere o di alleanze, governerà solo quando gli italiani gli daranno la loro fiducia democraticamente con il voto.

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    2. Chiedo scusa Stefania, perchè avete il vezzo di fare le ammucchiate e buttare, come si dice, il bambino con l'acqua sporca? Non ci sono persone nuove negli altri partiti? oppure i nuovi si trovano nel M5S? Queste affermazioni, in cui si rifiuta il dialogo ed ogni tipo di contatto con gli altri, mi sembra un modo di ragionare degno dei "talebani" o del "califfato". La politica è fatta di incontri e di dialoghi!!! smettiamola di affermare la validità di una sola idea!!!! quelle sono soltanto alchimie politiche che non portano al nulla. Sì le idee dei grillini sono da prendere in considerazione, ma per favore non la consideri la panacea di tutti i mali. Ho i capelli bianchi ho fatto politica per 50 anni, ho fatto l'amministratore del mio comune per 29 anni, ma quei "miracoli" non si sono mai concretizzati. Per fare quello che dice lei può succedere solo con una bella dittatura e Grillo quel 51% lo potrà vedere solo con un potente cannocchiale!!!

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    3. Il M5S non fa alleanze con nessuno perchè sono tutti corrotti e mafiosi.....ne arrestano tutti i giorni e di ogni partito escluso il M5S. E poi questa storia della chiusura va chiarita. Il Movimento ha votato SI quando le proposte sono state coerenti e oneste (cosa rara). Infatti sono stati accusati di aver fatto alleanze con ndc e destre varie....un bel contorno riveduto e corretto. Comunque non sto dicendo che il M5S ha la verità assoluta, sto solo dicendo che confronto agli altri è l'unica forza politica a difendere i diritti dei cittadini. Sono ragazzi incensurati, tutti, e laureati. Preparati per governare. Ha dato un'occhiata al programma? In ultimo voglio aggiungere cio che ho gia ripetuto.... Se al governo fossero state sedute persone oneste, il M5S non avrebbe avuto ragione di esistere. Lo scopo è ri-mettere politici onesti al potere. Forse cosi potranno rinascere destre e sinistre oneste. Per ora chi ha avuto la possibilità di governare negli ultimi 30 anni, pd-pdl-lega, hanno fallito e ri-fallito. Una possibilità questi ragazzi se la meritano. Non crede? Anche Di Maio ha solo 29 anni eppure è il vice presidente alla camera. Non conta l'esperienza ma la serietà e la competenza e soprattutto i fatti. Di Maio, per rimanere su uno solo dei componenti, ha diritto a 19 mila euro al mese. Ma si taglia lo stipendio e ne prende solo 5 mila. Quante volte si sente echeggiare nell'aria la frase "ma i loro stipendi non li tagliano mai sti parassiti?" Ecco....inizierei da qui e non mi pare poco. Buona giornata signor Franco e grazie per il commento.

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    4. Giuseppe Vullo18 giugno 2015 15:58

      Infatti anche lei ci ha raccontato una favola ! C'era una volta il presidente Pertini...! che non mi risulta si sia mai tagliato lo stipendio...ne tagliato la casta... ne attaccato il più corrotto del suo stesso partito, ovvero Craxi, il partito socialista il partito dei ladri della banda dei quattro...Craxi, De Michelis, Martelli, Formica. Il partito socialista dei ladri, fu attaccato invece dal suo attuale idolo e riferimento in 5 stelle che è Grillo, che io ammiro, ed ho votato e seguito a palermo...Grillo osò dire che i socialisti rubavano...!..da quel momento Grillo, fu esiliato dalla televisione italiana, esiliato dal partito socialista di Craxi e Manca il suo proconsole in rai. Non risulta che il socialista Pertini abbia mai detto una parola in difesa di Grillo e di biasimo contro Craxi. Perciò sigra Sardisco non ci racconti favole e si occupi della politica attuale, e delle cose per giovani come lei...come fa lei ad occuparsi di cose che neanche conosce, perchè era piccina, come per esempio..."la milano da bere degli anni 80...dove Craxi, col suo compare Berlusconi e suo cognato Pillitteri, di struggevano Milano e l'Italia...? Quanti anni aveva lei ? E cosa faceva e diceva Pertini, oltre che giocare a scopone con Bearzot nel 1982, contro il corrotto Craxi ed il Palazzinaro Berlusconi, Pillitteri, De Michelis etc...mentre il povero comico Grillo fu esiliato per aver detto la verità...cioè che i socialisti rubavano...! Ecco tutto questo non è favola, ma storia...! Spero non si offenderà se sono stato costretto a raccontarle un pezzo di storia non edificante del PSI di Pertini che fu eletto anche con i voti di Craxi e quindi non potè dire alcunchè contro quella banda di corrotti che gestiva il PSI e l'Italia !

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  10. Gloria Trizzino15 giugno 2015 20:21

    Cara Stefania, l'elogio del Presidente Pertini è ed è stato condiviso da tutti.
    Gli italiani e non solo. I suoi piccoli, ma commoventi comportamenti -ricordiamo la fine di Alfredino- così come le sue frasi ad effetto, ricordano le frasi di Garibaldi:"qui si fa l'Italia o si muore". Purtroppo i morti ci sono stati e ci sono ancora. Comunque credo che in questa politica falsa e corrotta, un nuovo Pertini non ci starebbe male.
    Vedi, aldilà della fede, lo stesso plauso riscuote oggi anche Papà Francesco ..
    È ammirato da tutti, anche da i laici, ma purtroppo penso che sia arrivato un momento troppo pesante anche per Lui. Abbiamo tutti bisogno di credere che ci sarà una, sia pur lieve,
    Ripresa. Comunque ti faccio i complimenti per come scrivi. Brava.

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    1. Grazie Gloria!
      hai ragione, Papa Francesco sta dimostrando di aver cuore! Peccato che non è lui al comando ma la cosiddetta sacra chiesa apostolica.... La strada è lunga ed in salita....

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  11. Pertini è il mio politico preferito, da sempre. Peccato che i giovani di oggi, non sanno manco chi sia....peccato. Lui è il mio esempio da seguire, come politico, come rivoluzionario. Quando un governo non fa quello che il popolo chiede e non è degno di governare deve essere mandato via. A costo di usare mazze e pietre, questa è la frase che sento molto mia, pronunciata da lui. Un grande uomo, non solo un grande socialista

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  12. Ma dove lo troviamo un altro Pertini ? Per quanto mi sforzi di passare in rassegna tutti i politici italiani non riesco proprio a trovarne uno che possa vagamente somigliare al vecchio Sandro. Chissá cosa direbbe oggi, di fronte al degrado in cui si trova il nostro Paese. Chissà cosa penserebbe della degenerazione della politica e dei suoi scandali Infiniti. Avrebbe detto certamente una delle sue frasi tipiche: chi ruba va cacciato a pedate nel sedere e chi li protegge è complice delle sue ruberie. Questo era Pertini, questo era solito dire, con quel tono sicuro e perentorio. Lui che era stato in galera per difendere i valori della libertà e della Costituzione, come avrebbe giudicato gli egoismi della Lega, l'arroganza renziana, i trasformismi di Razzi, le "cene eleganti" di Berlusconi. La mediocrità generale dell'attuale classe politica, invece, sembra non scandalizzarsi più di niente, tutto viene metabolizzato senza che venga colto il degrado in cui viviamo. Pertini non esitò a condannare i ladri che negli anni di tangentopoli venivano arrestati ed inquisiti, anche e soprattutto quando appartenevano al suo partito il Psi. Oggi i partiti difendono gli inquisiti con la barzelletta che tutti sono innocenti fino a sentenza definitiva. Come se un partito non potesse decidere di fare pulizia al proprio interno, a prescindere dalle sentenze. Pertini non aspettava le sentenze ma esprimeva giudizi morali e politici nei confronti di chiunque venisse inquisito. Caro Sandro, quanto ci manchi!!

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    1. E aggiungerei il vero e proprio stupro che è stato fatto la scorsa estate a colpi di salti di canguro! che stracciava e buttava via 600 emendamenti in un solo salto!
      Oh grande Pertini......sarà sempre rimpianto perchè un presidente come lui purtroppo non rinascerà

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  13. Caro Maurizio, hai proprio ragione!!! Attualmente siamo circondati da politicanti di basso livello con scarsa attitudine a concepire una statualità vera …. cioè, essere di pertinenza dello stato e saper rientrare in un’ottica di competenza, intesa come ente politico-giuridico-amministrativo. Proprio così, caro Maurizio, purtroppo l’Italia scarseggia di personaggi politici a cui poter assegnare la qualifica di statista. Abbiamo solo dei “nani” che di lungo hanno solo la lingua in una Italia con il sole al tramonto. Credo che sia notorio a tutti, che con il sole basso all’orizzonte il “nano” si guarda dietro, vede la sua ombra allungarsi e si sente un gigante!!! Sì, caro Maurizio, forse non ne avremo più di capi di Stato della stazza di Sandro Pertini… lui, come si dice, veniva dalla “gavetta”, portava sulle spalle tutto il peso di un’Italia nata dalle ceneri del secondo conflitto mondiale, agli attuali politici gli è stata solo raccontata. Hai fatto bene ad elencare i tanti personaggi, che hanno usato impropriamente e continuano a servirsi di una passerella politica solo con lo scopo di mostrare le loro “appetibili” qualità. Poi… si chiudono nel loro atelier di “lavorazione”,con l’unica subdola intenzione di poter cogliere ogni particolare sfumatura di luce e trasformarla in visibilità. Forse, caro Maurizio, Alessandro Pertini rimarrà un “unicum” e se paragoniamo la politica ad un fiume che scorre nella storia dell’uomo, come ho scritto in una poesia:
    “ E’un fiume che mai passa
    per due volte tra le pareti
    di un medesimo cuore…..”

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  14. Nessuno parla dell'attuale presidente Mattarella. Quasi come se non ci fosse. Un fantasma al Quirinale?

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    1. Hai perfettamente ragione Antonio r, qualche mese addietro si è parlato anche di Mattarella. Io sono pugòiese, però ho notato che erano tutti entusiasti dell'elezione di Mattarella coloro che postavano su questo blog, soprattutto i palermitani. Ora vedo che c'è qualcuno che storce la bocca, solo perchè è un presidente scelto da Renzi. A me piace scrivere, non mi piace essere asservito a nessun politico, cerco di esporre le mie opinioni con la massima trasparenza e oggettività.

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    2. Caro Franco, niente da dire su Mattarella. E' il presidente della sobrietà e della parsimonia. Il problema è che di fronte a Pertini, sul Colle, non c'è predecessore o successore che abbia saputo dare le stesse emozioni e le stesse vibrazioni agli italiani. Mattarella è culturalmente agli antipodi rispetto a Partini. Non esterna, non si fa sentire, non fa moniti. E di sicuro non mancherebbero gli argomenti per far sentire la sua voce. O no?

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  15. Cara Stefania, sono molto contento di questa nota che hai scritto su Sandro Pertini. Ovviamente la condivido nella forma e nel merito. Devo aggiungere che i punti di riferimento politici che ho avuto nella vita sono stati Francesco De Martino e Sandro Pertini, ho avuto anche l' onore di conoscerli personalmente. Ero , sono e sarò sempre un socialista e per essere chiari fino in fondo un socialista come altri riformista, progressista, moderno ed onesto; non sono mai stato un Craxisiano oppure Craxisista come si diceva allora. Alle tue parole sul personaggio Sandro Pertini plaudo incondizionatamente. Mi chiedo però come saranno lette le tue parole nel M5S, se sarai presto additata ed attaccata come "nemica" nel movimento cui appartieni vista la forte deriva destrorsa che lo pervade. Ragionamenti ampi, intendimenti e visioni comuni potrebbero portare a risultati inusitati se si perdessero integralismi e fondamentalismi biechi che da più parti avvelenano i confronti e servirebbero a migliorare la vita di tutti noi. Nella speranza di proficui confronti ti saluto molto cordialmente.

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