mercoledì 10 giugno 2015

La politica del cuculo. Prepotenza mafiosa

Politica del cuculodi Franco Luce .- I comportamenti del mondo animale spesso hanno delle analogie con quelle del variegato mondo della politica.
Mi sono incuriosito nell’apprendere che certi uccelli in un linguaggio squisitamente scientifico presentano atteggiamenti di tipo mafioso. Questi volatili, infatti, al confronto con taluni personaggi del mondo politico, protesi a conservare con ogni mezzo posizioni di potere, non mostrano nessuna differenza, con l’aggiunta di una ipocrita parvenza di assoluta normalità.

uova-uccello-cuculo-intruso-1024x576È davvero singolare il comportamento di questo migratore che sverna nell’Africa tropicale per poi diffondersi nelle altre stagioni in tutta Europa. In parole povere il cuculo è noto per avere il singolare vizietto, di covare le proprie uova utilizzando il nido di altri uccelli. La femmina infatti, riesce a collocare tra maggio e luglio, un uovo per volta nel nido di uccelli di specie diverse. Dopo una incubazione di circa dodici giorni, l’uovo si schiude ed il piccolo cuculo, ancor prima di aprire gli occhi, istintivamente spinge fuori dal nido qualsiasi cosa vi si trovi, sbarazzandosi senza mezzi termini, dei piccoli e delle uova dei genitori adottivi.
Il pulcino viene quindi allevato e custodito dai genitori non naturali, fino a una maturità sufficiente per abbandonare il nido. Per questo motivo alcune specie di uccelli, in particolare la gazza, nutrono per i cuculi un odio viscerale ed istintivo, al punto che, per quanto più piccoli, li aggrediscono con efferata ferocia. Perciò gli uomini che adottano questa strategia, è giusto definirli con il termine apropriato di emeriti parassiti o di cuculi appartenenti a quella particolare specie definita: “cuculo dal ciuffo”.

Mani puliteQuando la nomenclatura politica della cosiddetta prima repubblica, venne colpita a morte dalla frenetica attività del tribunale di Milano, capì immediatamente che stava rischiando l’estinzione. E si rese conto di non poter essere in grado di produrre una nuova generazione politica adeguata ed al passo con i tempi, e perciò si servì senza mezzi termini della “pratica del cuculo”. Sfregiata e piegata dall’offensiva giudiziaria vide il suo popolo disperdersi in mille rivoli, però ognuno si preoccupò di deporre un uovo, come lo scaltro pennuto, nelle formazioni politiche superstiti.

Ci fu chi volle approdare in una sinistra, che cominciava un nuovo percorso e perciò obbligata a cambiare sistematicamente il proprio logo ad ogni appuntamento elettorale.
Altri, forse i più furbi, ritennero opportuno rifugiarsi in una grande ed accogliente area di nuova formazione, sicuramente tanto ampia quanto appetibile, dove facilmente potevano lavare i vecchi “cenci”. Questo “nido” si presentava accogliente e la loro presenza passava inosservata, e nel frattempo, ingrandiva il proprio spazio vitale.

Infine ci fu chi provvisto di uno stomaco molto resistente, preferì avventurarsi nelle due aree estreme della destra e della sinistra, risparmiate miracolosamente dalla tempesta giudiziaria.
Psi1980DCA questo punto la defunta democrazia cristiana, come pure i socialisti, repubblicani e liberali, seppero indossare le vesti di araba fenice, mettendo in campo il teorema del cuculo. Sfruttando l’esperienza maturata in mezzo secolo di incontrastato dominio politico, deposero altrettante uova, nei nidi altrui. Appositamente clonate nella forma e nel colore, man mano che si schiusero, riuscirono a fare piazza pulita della prole legittima, non solo, ma si preoccuparono anche di estrometterla dal loro nido. Il tutto fu fatto con la massima discrezione per assicurarsi le attenzioni dei genitori adottivi, sempre più sbalorditi dall’appetito mostruoso di questi strani figli, dalla loro stazza enorme e dall’aspetto tanto diverso.

Eppure non si resero conto e continuarono a correre sempre più disperati per nutrirli, e sempre più in fretta, fino ad essere distrutti dalla loro voracità. Adesso i “cuculi” sono finalmente satolli e maturi e sicuramente non tarderanno ad allontanarsi dal nido che li ha ospitati. Cominceranno a incontrarsi, riconoscersi, accoppiarsi e deporre altre uova in altri nidi. Insomma una specie di rinascita continua con il sistema della “fecondazione assistita” oltre ad un allevamento a carico di terzi, ignari dei loro progetti.

Infine quando il richiamo dei cuculi sarà forte, onnipresente, assordante ed il ricordo dello sfregio e della sconfitta subita sarà sopita o addirittura mitizzata allora la voglia di riscatto diventerà irresistibile. Si prodigheranno con molta attenzione e con indistinto rumoreggiare, a chiamare a raccolta il popolo dei cuculi e far diventare perfettamente legittimo l’utilizzo dei nidi altrui per la loro proliferazione.

Franco Luce aprile 15Franco LuceStornarella (FG)
10 Giugno 2015










18 commenti:

  1. Franco Luce grande poeta,scrittore, analista politico utilizza il cuculo per una splendida metafora per il trasformismo dei padroni. Cmq il caos mi sembra vicino.

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    1. Grazie Giuseppe delle tue considerazioni, la tua amicizia e le tue riflessioni che spesso leggo su questo blog, mi obbligano a fare sempre meglio per l'arricchimento e lo scopo di una dialettica costruttiva che intende mettere in campo il direttore Gattuso. In realtà ho iniziato a scrivere dall'età di 14 anni su un foglio locale "La pulce nell'orecchio", dove esprimevo le mie adolescenziali impressioni. La mia grande preoccupazione, ma soprattutto il mio imprescindibile impegno, è stato quello di essermi fatto "legare", come Ulisse, all'albero della obbiettività, lontanissimo dal canto delle "sirene politiche". Un ringraziamento va al direttore che mi da la possibilità di potermi ancora esprimere le mie opinioni.

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  2. Questa del cuculo mafioso ė veramente un affresco bellissimo. E l'analogia con certi comportamenti politico ė perfetto. Parliamo di parassiti, opportunisti, e disonesti. Solo che il mondo animale raggiunge sempre un suo equilibrio, violento o meno che sia.
    Nella politica ė diverso.

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  3. Michele Maniscalco11 giugno 2015 12:21

    Prendo in prestito un giudizio di Giangiuseppe: "che meraviglia di articolo"
    . E' perfettamente appropriato alla situazione interna attuale a certi partiti in special modo al PD.
    Quando i vecchi DS decisero di fare il Partito Democratico non sapevano a cosa andavano incontro. Si è vero dentro i DS cerano già alcuni uova del cuculo, ma non si erano ancora schiusi. Con il nuovo PD sono entrati i cuculi già covati all'interno della Margherita. Le gazze ladre dei DS lo sapevano, ma avranno pensato sono in pochi e li possiamo tenere a bada. Le cose sono andate diversamente. I cuculi, essendo per natura mafiosi, si son fatti spazio in tutti i modi. Prima sgomitando all'interno delle regole, poi con metodi vero e proprio mafiosi, sloggiando la protonotaria citrina. Adesso resiste ancora qualche gazza ladra, il resto sono tutti ccuculi con il cuculo capo esattamente come in una famiglia mafiosa.
    Nel frattempo è nata una nuova razza di uccelli fino a poco tempo fà sconosciuta. "ll'uccello grillo". Si sono riveleti prolifici, ma ancora non si conosce a fondo la razza e bisogna aspettare per vedere come si sviluppano.

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  4. Michele Maniscalco11 giugno 2015 12:32

    Michele Maniscalco SE ESISTESSERO leggi umane anche tra gli animali, il cuculo potrebbe essere accusato di estorsione. Una specie particolare di questo uccello infatti, la "clamator glandarius" (cuculo dal ciuffo), viene definita da alcuni biologi evolutivi "mafiosa" perché si comporta con gli altri volatili proprio come gli affiliati delle associazioni criminali che intimidiscono e usano la violenza per ottenere obiettivi illeciti.

    La teoria dell'estorsione e il condizionamento operato dal cuculo nei confronti di altri pennuti sono confermati da un modello matematico evolutivo realizzato dai ricercatori del Max Planck Institute for Evolutionary Biology di Plön, in Germania. Questa specie di cuculo appartiene a un insieme di pennuti che gli studiosi chiamano "parassiti", uccelli che non provvedono a nutrire i propri piccoli e non costruiscono il loro nido. Preferiscono deporre le loro uova di nascosto in quello di altri volatili come la gazza ladra o la protonotaria citrina, un passeriforme dalle piume gialle e grigie. Se questi ultimi (ospiti) riconoscono l'uovo estraneo e lo gettano fuori, possono subire terribili conseguenze da chi, oltre ad essere un parassita, è pure un 'mafioso': il cuculo dal ciuffo ed altre specie, come il vaccaro testabruna, possono infatti tornare a controllare dove hanno lasciato le uova e se non le ritrovano si vendicano devastando con il loro becco il nido dell'ospite e la sua intera covata.Mi piace · Rispondi · 2 · 4 ore fa

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  5. Giuseppe Vullo11 giugno 2015 13:11

    L'uccello di Franco Luce, presenta degli aspetti molto inquietanti ed interessanti...ma non mi si fraintenda per favore...non ho tendenze deviazioniste...mi riferivo al cuculo che tuttavia... anche non volendo richiama il lato posteriore dell'umanità ! Franco ma l'hai fatto apposta ! Vabbè ora a parte lo scherzo...nella moltitudine deglia animali troviamo tante di quelle tipologie, anologie, similitudini, agli uomini, alla politica ed all'antropologia. Per esempio abbiamo il "cane" che può essere fedele ed infedele. Ma la fedeltà non è assimilabile alla lealtà...infatti è preferibile essere leali che fedeli. Nel caso del "leader" per esempio Berlusconi o Renzi...questi hanno tanti cani fedeli ma non so quanto leali. Poi succintamente tra i vari animali abbiamo i gufi, i corvi, i serpenti, il caimano, Interssante è "l'asino di buridano, ed il tacchino di Russel"...che per non uscire fuori tema evito di sviscerare. Allora atteniamoci al "Cuculo", questo volatile è un castigo di Dio...un vero figlio di puttana...! Se ho capito bene la metafora del grande Franco Luce...metafora riferita ai bastardi della mafia e della politica. Questo cuculo da vero cornuto, come si dice dalle mie parti...è un prepotente, parassita, opportunista, trasformista, camaleonte, violento, imbroglione, prevaricatore, assassino, ladro, una vera schifezza del mondo animale, della mafia e della politica ! In verità mi sovviene che i germi saprofiti, i virus ed i batteri campano sulle spalle delle cellule sane e le sfruttano fino a farle morire...! Ma che bella favola e metafora Franco ! Ma nella nostra società è pure cosi...? No... anzi...peggio !

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    1. Giuseppe...certo che non mi permetterei mai di avere dei fraintesi con te. Tante volte il giornalista deve far uso della metafora, non per scatenare una certa ilarità, ma solo con lo scopo di addolcire certi argomenti gravissimi che rasentano la stessa dignità dell'uomo. Perciò spesso con la metafora si porta ugualmente alla conoscenza i tanti avvenimenti, quella parte della società annichilita e tenuta magistralmente all'oscuro .

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  6. Liliana Olivieri11 giugno 2015 13:47

    La analogia che usa con grande maestria di esposizione e di linguaggio questo scrittore, non poteva descrivere meglio questo lugubre uccello paragonandolo ai vari partiti. Davvero hanno usato bene le peggiori strategie per insediarsi dove più potevano trarre vantaggio, questi politicanti privi di morale e senso di se stessi. Voglio risparmiare le solite tiritere che meritano questa razza di mendaci, mi auguro soltanto che possa arrivare uno sparviero che possa distruggere ogni nido affinché sparìscano tutti i cuculi e i loro emuli.

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    1. Grazie Liliana di aver apprezzato quanto esposto in servizio, seppure utilizzando una metafora per descrivere una grave forma di malcostume politico. La speranza che nutri tu, la condivido in toto... mi rendo conto che c'è una totale decadenza di valori che quasi ci fa dimenticare di appartenere al genere umano. Non siamo al crepuscolo, bensì già al tramonto di quella polis intesa come arte, in cui l'unica arma di convincimento era la retorica. Grazie Liliana..te ne sono grato della considerazione.

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  7. Originalissimo parallelismo tra i professionisti della politica e le abitudini del Cuculo. La differenza è che il Cuculo agisce in quel modo perchè il suo Dna lo obbliga a farlo essendo l'uccello predisposto da madre natura a sfruttare i suoi simili. I rappresentanti del popolo, invece, assumono i comportamenti del predetto volatile per una precisa scelta di opportunità politica che gli assicura la sopravvivenza, non come specie umana, ma come parassita della società. I modi con cui arriva a garantire la sua continuità sine die, ce lo ha raccontato egregiamente Franco Luce. Vorrei solo concludere dicendo che, se è vero che per stare nelle due aree estreme destra e sinistra ci vuole uno stomaco molto resistenze, è pur vero che anche stare al Centro, in questo centro, richiede un fegato grande quanto una casa!

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    1. Hai fatto un'eccellente considerazione, caro Maurizio, i comportamenti dei nostri politici sono dettati esclusivamente dai propri subdoli interessi. Inoltre il loro cuculiano comportamento lo utilizzano non per istinto di natura, come hai giustamente fatto notare, bensì per mettere in atto un'azione di demolizione un diverso progetto politico...se mai utile alla società in cui vive. Sono fiero di scrivere su questo blog le mie opinioni, spesso recitate con metafore, ma solo per rendere più sereno un ambiente già tanto saturo di malcostume.

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  8. Marisa Bignardelli11 giugno 2015 19:26

    Originalissimo e interessante articolo!Franco Luce colpisce ancora !!Intanto mi sono fatta una cultura scientifica sul cuculo e poi la metafora con la politica è veramente favolosa !Bravo Franco La fine della prima repubblica fu un terremoto che sembrava ci avrebbe portato ad una politica trasparente ,fuori dall’immobilismo .Sotto inchiesta finirono nel pool di mani pulite ,amministratori,imprenditori,politici e ci furono anche tanti suicidi ,ma il cuculo politico non si perde d’animo e deponeva le sue uova dai partiti eccellenti,che sparirono dalla scena politica, ad altri che nascevano e Silvio faceva il suo ingresso in politica (scendeva in campo)Io mi chiedo che cosa ne è stato delle speranze di una sana politica?Lo stesso di Pietro non è che sia uscito tanto pulito. e pure lui ha fatto il cuculo La corruzione che fu il tema dominante è forse meno rispetto alla mafia di Roma ?I nuovi partiti che ne sono venuti fuori che inneggiavano alla nascita della nuova repubblica sono frutti marci Un solo partito si è distinto è diverso forse perché più che un partito è un movimento il M5S Richiama ad un’etica politica Personalmente io lo vedrei,con buoni numeri,a scovare le uova dei vari cuculi Sì per me è l’unica opposizione seria che vedo!!!

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  11. Bell'articolo e paragone efficace. Mi viene in mente l'uovo del cuculo democristiano Renzi nel nido di sinistra. Piano piano sta facendo fuori tutte le uova del nido con opera di rottamazione senza nessuno che ad oggi lo possa fermare

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  12. Grazie Marisa per aver commentato il mio servizio e per averlo definito interessante e originale. Cerco di farlo ogni volta, anzi sono contento, nel farmi da stimolo ed obbligarmi a scrivere con più impegno verso coloro che seguono questo blog. Mi corre l’obbligo di scusarmi per aver trattato un argomento importantissimo di etica politica attraverso un parallelismo metaforico. Certamente era lontano da me sminuire in una visione ironica eventi che mettono a dura prova la "polis" messa in campo da personaggi dediti alla tutela dell'interesse privato, con il vezzo del malcostume. Una volta la politica era considerata “arte” e combattuta con l’unica arma a disposizione: LA RETORICA. Ormai il mondo della politica è pieno di questi pennuti che svolazzano con disinvoltura e senza vergogna nei palazzi del potere, gente senza scrupoli che non avendo mai fatto altro, non avvertono lo stimolo di lavorare per il proprio Paese. Però Marisa, andiamoci cauti ad esprimere giudizi semplicistici su partiti o movimenti che non hanno mai governato. Tutti nascono con i buoni propositi, il difficile è mantenerli.

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  13. L'articolo rispecchia una realtà viva e vegeta. Prima di aggiungere il mio modesto pensiero ho letto tutti gli altri commenti e li ho travati talmente vicini al mio sentire che ora finirei per farne solo una brutta copia. Grazie Prof. Luce per le sue parole e osservazioni che ci aiutano a meglio individuare la tragicommedia dell'attuale situazione politica italiana.

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