domenica 19 aprile 2015

Morti, ancora morti in mare. Siamo tutti colpevoli!

700 900

di Giangiuseppe Gattuso e Sergio Volpe - Cosa dobbiamo aspettare ancora per fermare questo genocidio, per ritornare ad essere “umani”.

Per vergognarci di tutto questo senza se e senza ma. Perché siamo colpevoli. Lo siamo comunque. Lo siamo per quello che abbiamo fatto in passato, per lo sfruttamento e le violenze perpetrate e lo siamo per come ci comportiamo adesso. Non c’è giustificazione. E non c’è sicurezza che tenga. Tutte scuse, alibi per fare il meno possibile. Per invocare l’aiuto di qualcun altro, per un intervento dell’ONU, e poi per un intervento dell’Unione Europea e poi, e poi altro ancora. Sempre un motivo per limitare la nostra azione per non impegnarci più di tanto. Giustificazioni ridicole, speculazioni politiche orrende. Una barbarie. Un indicibile gioco allo scaricabarile.

Mare Nostrum TritonL’operazione “Mare Nostrum”, “salvaguardia della vita a mare” con interventi della nostra Marina anche in acque libiche, ha salvato 160.000 vite umane in un anno (dal 18 ottobre 2013 al 31 ottobre 2014). È stata interrotta perché costava troppo, 9,5 milioni di euro al mese. Si, costava troppo, un peso insopportabile per la nostra economia (sic!). Meglio “Triton”. Operazione di Frontex, l'Agenzia europea delle frontiere, che si occupa del “controllo delle frontiere”. Il tutto entro le nostre acque territoriali. E costa meno, soli 2,9 milioni di euro al mese. Finora 6000 salvataggi in poco meno di sei mesi. Non c’è male come confronto.

Papa FrancescoL’opinione pubblica intanto è suggestionata dai profeti di sventura, dal pericolo dell’invasione, dalle malattie, dal terrorismo che arriva con barconi e gommoni, dal lavoro che ci tolgono. E poi dobbiamo preservare la nostra “cultura”, la nostra identità. Tutte cazzate. Tutte squallide giustificazioni per non avere il coraggio di dire che la maggior parte di bravi cittadini non vuole perdere nulla, non intende dividere la sua piccola o grande ricchezza, il suo conquistato benessere, la sua pensione d’oro o d’argento con nessuno e specialmente con questi poveracci venuti da chissà dove.

mare-nostrum3-1000x600Da questi selvaggi, molti mussulmani, e forse pure tagliatori di teste. Ma quale solidarietà. Ma dev’è la Croce Rossa internazionale, e dov’è la Mezzaluna Rossa, che insieme rappresentano la più grande organizzazione umanitaria del mondo. Non ci è dato sapere. Intanto migliaia e migliaia di uomini donne e bambini fuggono continuamente dall’orrore nella speranza di trovare di meglio. Andando incontro a qualsiasi rischio anche a quello senza ritorno.

33410-le-bare-per-le-vittime-del-naufragio-di-lampedusaPensavamo di avere visto tutto, di avere raggiunto numeri inarrivabili quando, nel 2013, la grande strage di Lampedusa ci ha consegnato 366 vittime. Ma invece no. C’è altro, molto altro. Non si sa nemmeno di cosa realmente stiamo parlando. 700 morti, o forse di più. Non si sa quanti ne poteva contenere il barcone affondato a 60 miglia dalla Libia, forse 900 o mille. In fondo che importa. La tragedia si è consumata domenica 19 Aprile 2015 in quel braccio di mare diventato il più insanguinato della storia. Il Mar Mediterraneo come cimitero degli ultimi, dei più sfortunati, di chi cerca disperatamente un pizzico di felicità.

Paa a LampedusaQuella felicità che tanti di noi nemmeno sanno più apprezzare, che si annoiano, che si disperano perché non possono andare in vacanza, che non possono comprare l’ennesimo super telefonino per il piccolo. O l’automobilina per il quattordicenne perché non può prendere l’autobus in attesa dei diciott’anni quando arriverà l’auto buona. E lo sappiamo che c’è anche la povertà e c’è tanta gente bisognosa. Ma c’è anche tanto benessere, tanta ricchezza, patrimoni immensi, interi quartieri disabitati in città e di più nei piccoli comuni.

Matteo SalviniE le dichiarazioni che arrivano da più parti sono d’indignazione, perché non si è fatto finora abbastanza. Si, per bloccarli li dove sono, per non farli partire, per bombardare e distruggere ogni imbarcazione che li possa portare sulle nostre coste. Ma certo. Ma che senso ha farli partire. “Aiutiamoli” in patria. Non c’è bisogno di andar via, noi siamo buoni, perché affrontare un viaggio così rischioso, perché pagare i delinquenti scafisti, perché fare centinaia di chilometri con ogni mezzo, a piedi, soffrendo le pene dell’inferno.

Daniela SantanchèSi, perché. Meglio, molto meglio, un bel cordone al limite delle acque territoriali. Da qui non si passa. E per quelli che, testardi e impudenti, vogliono ancora partire dalle coste africane un intervento chirurgico preciso per eliminare qualsiasi naviglio in condizione di affrontare la traversata. Problema risolto. Salvini, Santanchè, e tantissimi concittadini sarebbero felici. Molte forze politiche avrebbero fatto tutto quanto possibile e giusto. E le coscienze di tanti benpensanti, specialmente uomini e donne di chiesa e timorati di Dio, sarebbero limpide e a posto.

No, noi la pensiamo diversamente. Noi crediamo nella solidarietà, siamo convinti che bisogna sempre e comunque salvare chi ha bisogno e chi fugge dall’inferno, e crediamo che i confini, tutti i confini, non sono altro che invenzioni per preservare e salvaguardare le società ricche a danno di quelle povere.

GiangiuseppeSergio-Volpe
Giangiuseppe Gattuso      Sergio Volpe
19 Aprile 2015

72 commenti:

  1. Siamo Tutti Orbi.... Siamo tutti senza coscienza.... Non abbiamo ancora realizzato che queste persone vengono trattate peggio delle bestie! Che colpa hanno se sono nati in uno stato africano o mediorientale ?
    C'è qualche essere "utile" ed ignorante nella sua presunzione che può affermare di aver scelto, con ferma determinazione il "LUOGO DOVE NASCERE e DA CHI NASCERE"...... se questo è... poteva capitare anche a qualcuno di questi notabili trovarsi nelle loro condizioni!
    Infatti, ecco cosa ha detto, in un fuori onda, qualche notabile locale: "Con la CULTURA DELL'AVERE un UOMO VALE MENO DI 1€ ! Anzi, per alcuni miei "colleghi", se non esistessero, questi migranti, sarebbe meglio perché sicuramente non avremmo tutti questi Problemi" ! -
    ALTRO CHE ACCOGLIENZA, OSPITALITA' E CONDIVISIONE.....
    E con questo pensierino che da stamani ( da quando Rai New 24 ha dato l'Agenzia come ancora incerta nella quantificazione dei naufraghi morti) ha segnato questa Santa Domenica.... in uno sgomento che me l'ha stravolta e trasformata... una domanda costante fatta a me stesso:.. "ma perché' - ma perché"? Dov'è l'UMANITA' ? del 3^ Millennio!
    Buona Meditazione!

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  2. E' semplice! Basta che l'Europa Unita ma per davvero convochi i capi del governo da dove provengono costoro e chiarisca una volta e per sempre che loro si devono adoperare in modo tale che il fenomeno finisca e se non finisce, purtroppo, passare a modi ferrei. Modi che distolgano costoro ad avventurarsi per sbarcare sulle nostre coste! Una volta le frontiere venivano sorvegliate dai militari e dopo aver intimato l'alt se non ci si fermava si sparava.

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  3. Antonella Deri19 aprile 2015 23:57

    Nelle scuse includiamoci pure la mafia, perchè inutile negare che dietro a questi poveri cristi disperati c'è la mafia che li denuda di quel poco che hanno per venire in cerca di un po' di pace, infatti è venuto fuori anche dalle indagini di "mafia capitale", che è aumentata con la sostituzione di "mare nostrum" in "triton", la causa della sostituzione è il costo elevato....Naturalmente in tutto questo ci si infilano a furbizia i vari salvini santanchè grillo eccetera, che mettono addosso alla gente la paura di malattie terrorismo ruberie vari e chi più ne ha più ne metta....

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  4. Michele Maniscalco20 aprile 2015 00:01

    Io, oggi, circa 6 ore fa, per la prima volta, ho condiviso un post del Movimento 5 stelle: "Va eliminata la possibilità che un clandstino si metta in mano agli scafisti e va garantito un viaggio sicuro a chi è in regola dividendo gli immigrati in modo equo tra tutti i 28 paesi dell'unione Europea. Adesso dopo aver letto l'erticolo di Giangiuseppe Gattuso e Sergio Volpe rimango dalla stessa opinione.

    Nella tragedia di oggi non èmancato l'aiuto, (il peschereccio per salvarli era vicino al barcone stracarico) ma è stata la disperazione dei poveri emigranti che ha fatto ribaltare il barcone.

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  5. Eloisa Gattuso20 aprile 2015 00:17

    Argomento scottante, trito e ritrito che diventa però la bandiera del falso buonismo di molti che in realtà non vanno al di là di una "fattività" solo a parole... Quella povera gente in partenza è già consapevole dell'incertezza della loro sorte... noi da questa parte siamo consapevoli del valore della dignità umana calpestata già nella loro terra. Io sto dalla parte della vita e se si può evitare che continui quest'ecatombe ben vengano le azioni umanitarie, ma è importante trovare presto come evitare che accadano queste tragedie.

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  6. NON PER FATALISMO

    Esistono
    veramente
    i segnati
    dal destino:
    sono
    i poveri
    i diseredati
    gli affamati
    gli emarginati
    gli esclusi
    per criminale cinismo,
    non per fatalismo.

    (9-novembre-2011)
    Di salvatore r. mancuso

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  7. "Tragedie del mare" le chiamano, dimenticando che, prima di essere tragedie del mare, sono crimini commessi nella terraferma dalle nazioni "progredite e civili" che hanno affamato e ridotto alla disperazione interi popoli africani.

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  8. Mariella Rosati20 aprile 2015 08:15

    Io li chiamo profughi e non più emigranti, ma quello che mi domando è perchè mai baldi giovanotti vengano ad usufruire della nostra democrazia, della nostra libertà ( conquistata dai nostri avi con la Resistenza) e non fanno altrettanto verso i loro dittatori, aguzzini, ecc... Qualche cosa non torna, ma la mia umanità mi dice di aiutarli comunque. L'Europa svicola dal problema
    e noi, l'unica scappatoia che abbiamo perchè tutti gli altri Stati ne prendano un pochini, è quello di non identificarli. Chi resta in Italia va considerato un profugo e quindi provvisorio. Questo è un problema che se mal gestito, ci consegna "dritti" nelle mani del populismo più bieco.

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  9. Il problema è irrisolvibile. In quanto di proporzioni enorme. Di questo problema dovrebbe farsi carico l'ONU se esistesse , in quanto coinvolge 3/4 dell'umanità. Accogliere 10, 20mila persone non risolve niente. Alle frontiere premono centinaia di milioni di diseredati che se venissero accolti in Europa sconquasserebbero tutto il sistema. Secondo me si dovrebbe bloccare l'emigrazione e si dovrebbe intervenire militarmente ed economicamente sia in Africa che in Asia per rendere questi continenti vivibili. Non c'è altra soluzione.

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  10. Sono sicuro che se invece di 700, i morti in mare fossero stati 1 o 2, questo articolo non sarebbe stato scritto. Avremmo parlato, magari, della legge elettorale, del viaggio di Renzi in America o comunque d’altro. La prova è che anche prima di questa tragedia non sono mancati gli arrivi dei barconi con centinaia di disperati schiacciati come sardine. E’ avvenuto con cadenza quasi giornaliera. Ma la notizia veniva relegata in coda ai telegiornali senza particolare enfasi. Persino il solito e prolisso Salvini si risparmiava i propri commenti. La verità è che senza i grossi numeri di morti non si aprono dibattiti e non si fanno interminabili dirette televisive. Naturalmente i due autori hanno fatto benissimo a commentare questi fatti aberranti, avendo centrato anche i punti fondamentali. Il problema secondo me è che il fenomeno non avrà alcuna possibilità di trovare soluzione fin quando l’Europa e il mondo civile non riuscirà ad affrontare i problemi che affliggono i Paesi dai quali questi disperati scappano: la Fame, le guerre dimenticate, la sopraffazione. Parlare di blocco navale per impedire le traversate è pura illusione. I profughi non arrivano in Europa solo sui barconi ma arrivano anche via terra, attraversando il deserto e morendo di sete o per disidratazione. Nessuno riuscirà ad impedire la fuga di uomini che lottano per la sopravvivenza. E’ un istinto irrefrenabile, provato dal fatto che pur di fuggire dall’inferno che vivono in casa loro sono disposti ad affrontare il mare forza 9 con altissime probabilità di non arrivare vivi. Scappano tutti, anziani, donne incinte, neonati. Il blocco navale viene dopo che si sono create le condizioni perché quei poveri cristi possano vivere senza l’angoscia di morire nella loro terra. Fare il blocco navale, senza affrontare le ragioni dell’esodo serve solo a mettersi la coscienza a posto. Quei disperati, infatti, invece di morire tra le onde del mare moriranno in terra loro per le ragioni sopradette. Ma, come si dice, occhio non vede, cuore non duole.

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  11. Ornella Ferrara20 aprile 2015 09:05

    Si dovrebbero creare dei centri nei paesi d'origine, con gli aerei prenderli e distribuirli in maniera equa in tutti i paesi europei, così facendo si eviterebbe loro questo viaggio della speranza che non parte dalla costa ma bensì' da molto più lontano, evitare che qualcuno si arricchisca alle loro spalle perchè in gioco c'è una posta altissima e l'Italia non si farebbe carico da sola di questo esodo. Io non riesco a guardare le immagini girate dalla GdF e dalla Capitaneria mentre recuperavano i corpi, mi faccio violenza, ma non posso girare la testa devo guardare per capire cosa li spinge cosa dietro c'è di più pauroso che li spinge ad affrontare una simile odissea. l'italiano non è razzista ma se qualcuno è contro di loro è colpa della pessima gestione perchè la stiamo subendo come un'invasione

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  12. Rosanna Bocchieri20 aprile 2015 09:13

    In giugno come osservatorio interpartitico pari opportunità sicilia abbiamo affrontato la tematica emergenza sbarchi e l'Europa che stava a guardare! Oggi, il Nord Europa sottovaluta l'emergenza!

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  13. Non si può fermare l'esodo di migliaia di individui che scappano dalle guerre,fame...Il blocco navale,non solo non servirebbe,ma procurerebbe altre innumerevoli morti.Non credo si tratti di buonismo,ma diventano sempre più insopportabili le continue notizie piene di morti,spesso tragedie annunciate.
    E' certo che l'intervento di tutte le istituzioni internazionali non può essere procrastinato.E come anche ieri sera ha anche detto Giusi Nicolini,domani partiranno altri barconi,che ci piaccia o meno.

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  14. Virgilio Vazzari20 aprile 2015 09:22

    Quello che sta succedendo, succede per l'indifferenza, dovuto anche al veto dei Grandi Stati, che non solo mettono il veto alle scelte dell'ONU, ma è l'ONU stesso alla mercede delle grandi potenze. Mentre invece dovrebbe avere un ruolo primario, condiviso dalla coscienza e la saggezza di chi rappresenta gli Stati.
    Siamo tutti testimoni in quanto i mezzi di comunicazione ci informano di tutto, ma siamo altrettanto impotenti e distanti quando i nostri politici, invece di difendere i nostri valori e la nostra civiltà, trattano i loro cittadini come esseri di serie B, favorendo un immigrazione incontrollata, senza documenti, e anche scarso controllo sanitario o penale.
    Assistiamo impotenti al fanatismo religioso Archeologico, ai tagliatori di testa, come se non bastasse nei loro paesi arrivano a buttano nel nostro mare chi non crede nel loro "Allah".
    La maggioranza di essi sono giovani, invece di affrontare nei loro paesi chi li sottomette e calpesta vita e diritti, scappano lasciando chi è senza soldi alla mercede dei dittatori.
    Se l'Italia e gli Stati avessero più saggezza, li aiuterebbero nei loro paesi e il Mediterraneo, non sarebbe diventato un cimitero, e molta di questa gente sarebbe ancora viva, e pronta a imbracciare un fucile contro i fanatici criminali.
    Il male si affronta all'origine e date le guerre trascorse e presenti dovrebbe aprire gli occhi a quanti sono responsabili della vita dei nostri simili. Se avessero imparato dalla Storia, queste ingiustizie e drammi non succederebbero più sulla faccia della Terra.

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  15. Marisa Seminara20 aprile 2015 09:24

    Il mio commento sintetico è che tutto questo è davvero molto triste..che i nostri figli non avranno nulla di bello .da ricordare...da portarsi dietro..che non lasciamo nessun buon insegnamento da tramandare... purtroppo confermo che sono assolutamente d'accordo

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  16. Silvio Barbata20 aprile 2015 09:27

    I morti servono agli "antirrazzisti ideologici" (i veri razzisti) in senso demagogico per essere poi celebrati propagandisticamente....

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  17. No, noi la pensiamo diversamente. Noi crediamo nella solidarietà, siamo convinti che bisogna sempre e comunque salvare chi ha bisogno e chi fugge dall’inferno, e crediamo che i confini, tutti i confini, non sono altro che invenzioni per preservare e salvaguardare le società ricche a danno di quelle povere.
    non oso aggiungere altro a questo ottima chiusura dell'articolo

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  18. Non nascondo d’essere molto perplesso di fronte all’idiozia dei semicolti sinistri, che trattano sempre da razzisti (e quindi fascisti) quelli che cominciano a scaldarsi per questa “pazzia” di ricevere in massa gli immigrati da varie parti dell’Africa e, in questo momento, soprattutto dalla Libia.
    Non c’entra invece nulla il razzismo e nemmeno la mancanza di senso umanitario.
    E’ proprio che sono inesistenti gli “spazi” per simile demenziale accoglienza; non si può accogliere più nessuno.
    Non si riesce a dare lavoro ai nostri giovani (e anche meno giovani) e si deve essere invasi da gente che semmai si vende a salario più basso e rischia di accrescere ulteriormente la disoccupazione degli italici?
    Fra l’altro questi coglioni di buonisti sinistri sono gli eredi di quegli altri “intelligentoni”, che un tempo urlavano contro i bassi salari pagati agli extracomunitari, accolti appunto perché ciò era nell’interesse dei “feroci padroni” assetati di profitti.
    Rara incoerenza, tipica di tutte le scatole craniche riempite di segatura.
    A beneficio di qualche idiota che mi darà del fascista/razzista, non sto dicendo che questi disgraziati (solo alcuni) bisogna cannoneggiarli, né fottersene di loro. Ma vanno aiutati in altro modo, non di certo con l’accoglienza illimitata.
    La verità è che di fronte ad ogni fenomeno immigratorio di massa, le popolazioni autoctone soccombono. E’ sempre stato così.
    Accadrà che questi comanderanno nella vostra terra e la vostra progenie sarà la loro schiava.
    Loro se ne fottono del moralismo bacchettone.

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    1. Fascista di buon livello dialettico

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    2. Giangiuseppe Gattuso e Sergio Volpe20 aprile 2015 12:16

      Aggiungiamo al "Fascista di buon livello dialettico", di cui sopra, ovviamente e giustamente, anonimo.

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    3. Se mi si da del fascista, mi potrei sentire autorizzato a dare del cretino.

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    4. Giangiuseppe Gattuso e Sergio Volpe20 aprile 2015 12:44

      ...ma sempre rigorosamente "anonimo".

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    5. ... non cambia la sostanza...

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    6. La sostanza cambia, eccome. Ma se non si vuole capire poco importa. PoliticaPrima è un blog aperto a tutti e senza pregiudizi. Chiunque può contribuire con il suo pensiero a migliorare il dibattito, ma, ovviamente, se questo viene fatto volutamente in forma anonima non può che perdere di significato.
      Buona Politicaprima.

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    7. Amico bello non cambiare le carte in tavola con me.
      Qua quello che non vuole capire sei tu.
      Anonimo o no, quello che conta è la sostanza di quello che si dice.
      Io sono stato tacciato per fascista solo perchè ho detto quello che penso. Non è l'anonimato che cambia le cose, quelle che contano sono le parole.
      Ho solo detto che non è l'accoglienza indiscriminata che risolve il problema.
      Visto che sei così bravo, dai un'alternativa anzichè tacciare per fascista chi la pensa diversamente da te.

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    8. Caro anonimo, in questo blog siamo abituati a parlare e a dibattere con chi, senza preoccupazione di rivelare la sua identità, esprime qualsiasi opinione. Ripeto, scrivere anonimamente non ha alcun senso, e tutto perde valore. Per quanto riguarda il merito della questione, nell'articolo c'è chiaramente scritto tutto.
      Con la più viva cordialità.

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    9. E allora se l'anonimato non ha senso, non consentirlo.
      Anche nel mio commento c'è tutto, e molto chiaro.
      Stammi bene

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  19. Esprimo lode agli articolisti. Tuttavia le parole non bastano più.

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  20. Marcello Morelli20 aprile 2015 11:32

    Quante belle parole, un profluvio di buonismo. Io non mi sento colpevole! C'è un po' di confusione fra i ruoli fra chi, lo Stato, ha il dovere di garantire la sovranità nazionale anche vigilando sul rispetto dei confini nonché la sicurezza e il benessere dei propri cittadini e la Chiesa, animata da spirito cristiano universale, non ha questi doveri. O meglio, li ha e li tutela con fermezza nell'ambito dello Stato Città del Vaticano dove non risulta venga praticata l'accoglienza, raccomandata invece al di fuori dei propri confini. Siamo tutti colpevoli, affermate con sicumera a nome di chi non si ritiene tale. I colpevoli sono ben chiari e individuabili, sono i criminali che gestiscono con una organizzazione ben collaudata il traffico dei clandestini a partire dai loro paesi fino alle coste libiche e da qui, in combutta con i loro pari già stanziati sul nostro territorio, li fanno arrivare sulle nostre coste.Sono altresì responsabili i corrotti governi dei paesi attraversati dagli itinerari (Ciad, Niger, Sudan, etc.) che nulla fanno per impedirlo e anzi lucrano sui traffici dei nuovi schiavi. Non ultima fra i responsabili delle tragedie che si verificano in mare, l'operazione Mare Nostrum oggi divenuta Triton ma uguale nella sostanza. La garanzia dell'intervento delle navi militari in soccorso dei barconi in difficoltà ha modificato radicalmente la strategia dei trafficanti. Prima dell'avvio delle citate operazioni i barconi, meno fatiscenti, lasciavano la costa libica con destinazione la Sicilia e pertanto muniti del carburante necessario. Oggi le carrette del mare partono con centinaia di clandestini a bordo (vedasi gli oltre 900 della recente tragedia) a fronte della decina di persone che potrebbero trasportare e con carburante sufficiente per percorrere poche miglia. Una chiamata di aiuto dal satellitare e il gioco è fatto, ecco le navi accorrere sul punto indicato. Talvolta però le cose vanno nel verso sbagliato come nel recente caso e centinaia di persone affogano. Ipocriti fiumi di lacrime, parole di cordoglio, buonismo boldriniano e papista ma nulla cambia, altre tragedie seguiranno se il problema non viene affrontato alla radice. Impedire l'attività dei trafficanti con il loro miliardario giro di "affari" cui in Italia partecipano Onlus e coop e presunti buonisti come dimostrato dai recenti arresti. Come fermare i traffici? Il governo nostrano dimostra di essere inadeguato al compito e straparla (ma non fa) di blocco navale salvo smentirsi successivamente, di un intervento sul tratto costiero libico ma, sia ben chiaro, non militare, condotto da contingenti internazionali di forze di Polizia. Ipocriti, di fronte ad agguerrite bande jihadiste e criminali non bastano scudi e manganelli, alle armi si risponde con le armi! L'ineffabile e inutile Mogherini, definita dai giornaloni italiani il capo della diplomazia europea (c'è una politica estera UE? Mi sono distratto?) convocherà una riunione dei ministri degli Esteri cui dovrebbe seguire quella dei ministri dell'Interno, riunioni inutili essendo ben note le posizioni dei paesi del Nord e dell'Est europeo sintetizzabili con "Italia, sono affari vostri". Nel frattempo proseguiranno i traffici, i criminali continueranno ad arricchirsi, le tragedie si ripeteranno e altri autori lacrimanti avranno l'opportunità di affermare: siamo tutti colpevoli. Voi e chi è dello stesso parere con il vostro buonismo. Altri, forse meno buoni ma più razionali, la pensano diversamente e ritengono necessario intervenire militarmente per stabilizzare la LIbia e nel frattempo distruggere i barconi per impedire nuove partenze e nuove tragedie. Ciò anche con l'uso della forza e con o senza il consenso degli ininfluenti governi locali, di cui peraltro solo quello di Tobruk è riconosciuto internazionalmente. Questo venne fatto in Albania e il flusso di profughi cessò!

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    1. Giuseppe Vullo20 aprile 2015 14:09

      Avrei voluto scrivere un articolo sul tema anche solo con il "mignolo"...stante la periartrite e brachialgia dx incoercibile da cui sono afflitto! Ciò detto cercherò di essere sintetico: il sig Morelli mi sembra persona seria ed istituzionale, difendere lo stato ed i confini è un attributo dell'esercito, pagato per questo. Infatti anche nella "repubblica di Platone" è previsto l'esercito specializzato a difendere, i contadini, commercianti e tutte le altre classi sociali. Per quanto riguarda "il buonismo , l'ipocrisia", le critiche al Papa ed al papismo che il militare Morelli usa come una clava, per distribuire randellate e manganellate ai disfattisti Cristiani e papisti, e mi sembra di capire ai "buonisti" responsabili di questo scritto. Mi sia consentito, fermo restando le buone ragioni del Militare Morelli, per fortuna nel nostro paese e nell'occidente liberale e Cristiano, vige da secoli "il libero stato in libera chiesa", per cui mi sembra perlomeno ingeneroso di Tacciare il buon Papa Francesco, di esprimere solidarietà universale e ipocrite lacrime di coccodrillo, perchè non accoglie i profughi nello stato del vaticano ! Ora io chiederei allo stratega militare...dove dovrebbe stipare i profughi, il capo di stato vaticano Bergoglio, dal momento che il microscopico ( lo stato più piccolo al mondo) misura la bellezza di un km quadrato ? Per quanto riguarda gli autori di questo articolo, definiti da Morelli, "buonisti lacrimanti", sono amici in buona fede e capaci di difendersi da soli. Altresi condivdo con il militare il parere di stabilizzare la Libia anche con la forza e di usare l'esercito per difendere il nostro territorio dagli attacchi degli islamisti, che usano contro di noi la bomba demografica migratoria e per destabilizzare le nostre istituzioni. Fermo restando la massima solidarietà ed assistenza ai disperati della terra !

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    2. Marcello Morelli20 aprile 2015 14:50

      Lo "stratega" Morelli risponde solo su un punto, l'accoglienza da parte dello Stato Città del Vaticano. Certo non nel kmq ma come il cortese sig. Vullo sa sono innumerevoli le proprietà extra-territoriali della Chiesa. Potrei suggerire, per esempio, un grande immobile non lontano dalla mia abitazione. E' riservato al week-end di ecclesiastici che il fattore provvede ad alimentare con i sani prodotti della terra, un ottimo vino e un olio super. Sicuramente i disperati non lo disdegnerebbero. Fermo restando il principio (mi permetto di rovesciare i termini per correttezza) libera Chiesa (che non accoglie nel proprio Stato) in libero Stato (che li deve accogliere e mantenere a spese di noi contribuenti). Cordialità.

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    3. Giuseppe Vullo20 aprile 2015 15:59

      Illustre colonnello...mi sembra perlomeno paradossale che debba essere io mezzo ateo o mezzo miscredente a difendere il Papa ed i Cristiani. Lo faccio per rispetto a mia moglie e mia figlia ed a tutti gli altri cristiani volontari nella parrocchia, nei francescani e nelle altre istituzioni cattoliche. Mi sembra che lei sia un mangiapreti, ma questo non mi riguarda. Dire che non lontano da casa sua c'è un immobile dove gli ecclesiastici se la spassano...è come dire che vicino casa mia c'è l'ospedale militare, la caserma scianna e la caserma turba, il distretto militare, la caserma Tukory, nel perimetro di 200-500 metri, dove ci sono qualche decina di suoi colleghi che si guardano l'ombelico e si grattano il cuoio capelluto e mentenuti anche loro dai contribuenti. Queste caserme semivuote e l'ospedale militare totalmente, in disuso potrebbero fornire centinaia di case prima, ai nostri giovani italiani ai nostri anziani ed a chi dorme per strada... e poi in secondo luogo agli stranieri. Infine per completare la nostra reciproca conoscenza, se lei è un congedato dei paracadutisti della folgore io sono un congedato dei "lagunari della serenissima Venezia, battaglione san Marco". Sarei orgoglioso di difendere la mia patria qualora ce ne fosse bisogno. Cordiali saluti.

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  21. Impossibile continuare a leggere di questi poveri fratelli che muoiono per fuggire dalle loro tremende realtà, non capire che, sino all'inizio del secolo scorso, noi eravamo loro, che partivamo con valige di cartone alla volta del sono "mericano".
    Oggi sono barconi, dietro ai quali c'è la peggior criminalità esistente, ma, mi chiedo se è possibile pensare, o solo immaginare di fermare questo esodo con le navi militati che pattugliano il mare per impedire loro di partire. Chiediamoci da cosa fuggono: da fame, guerre e carestie, vogliamo impedirgli di provare ad avere una vita, al,meno decente?
    L'Europa, non sia solo quella della austerità, si dia da fare, se non è solo una unione monetaria.... se vuole essere l'unione di più civiltà e popoli. E' l'ora che questo processo abbia inizio, solo così cesseranno, o saranno limitati i razzismi che imperversano in questo periodo.
    Certo che, dovessi essere io un "migrante", morte per morte, vorrei provare a raggiungere il mio sogno di libertà, costi quel che costi, . che forse, sarebbe il meno peggio di quanto potrebbe accadermi..

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  22. Articolo molto sentito , ... qualcosa, però, proprio alla luce di queste immani tragedie che accadono, ora, con maggior frequenza, comincia a non tornarmi! NOI, possiamo manifestare , con tutta la forza del nostro cuore, tutta la solidarietà possibile, ma cosa possiamo fare ancora? Dove sono le istituzioni? Dov'è l'Unione Europea che se n’è lavata sempre le mani, come Ponzio Pilato? Dove sono i nostri politici/buffoni? A ciondolare ed a fare passerella in altri stati; per collezionare presenze e complimenti , per poi sentire i soliti bla bla bla? Mi fanno orrore! Anche il papa, pare non abbia voce in capitolo e la sua voce s’infrange davanti a tanto orrore! Il fatto mi ha veramente addolorata e certi commenti dai quali emerge una crudeltà furiosa, piena di odio verso questi disgraziati, mi fanno rattristare ancor di più.

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  23. se ne parlava oggi a scuola con i piccoli alunni di terza classe della primaria....."Certo" sono bambini eppure comprendono la gravitò di quanto accade intorno. Non se lo spiegano, si dispiacciono molto e cercano, nel loro essere bambini, una soluzione. Quel che gli è venuto in mente è la parola ACCOGLIENZA. Al solito mi sento triste e penso al nostro mare trasformato in una grande fossa comune:una TOMBA. Questa è la nostra Società:"Faremmo meglio a rifletterci bene......."

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  24. Grazia Deledda20 aprile 2015 13:57

    Ad oggi questa gente che sfugge dall'orrore non possono pretendere di trovare l'America in Italia dove in tanti stanno in pessime condizioni. L'operazione Mare Nostrum io la vedo come un fallimento tra tutti i naufraghi è chiaro ci sia qualcuno addetto alla recluta di combattenti dell'isis mi spiace ma per evitare queste immense tragedie sta gente non dovrebbe piu partire.

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    1. Grazia ma che ci fai qui ? non è un circolo letterario. Oppure vuoi prendere per i fondelli questi poveretti del blog ? Comunque stai attenta a questi politicanti chiacchieroni. Baci. Luigi.

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    2. Caro Luigi, questi "poveretti del blog" sanno chi è Grazia Deledda. Una persona vera con tanto di nome e cognome.

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  25. Benjamin Reilly20 aprile 2015 14:11

    i popoli son trattati come marionette che alimentano similmente a batterie il sistema da cui sono manipolati e strumentalizzati dai propri spregevoli tiranni; ai popoli civilizzati dal consumismo vendono illusioni con cui circuire per abusarne, ai popoli sottomessi dalla tirannide depredano risorse in cambio delle loro vite (defraudate da quanto è sufficiente per tutti). La supremazia nel potere si baratta con la morte, ecco perchè non può delegarsi a pochi o ad uno, ma deve essere RESPONSABILITà DEI POPOLI l'amministrazione del benessere del popolo stesso. [SI PRODUCE CIBO PER 12 MILIARDI DI PERSONE... le risorse sono insufficienti solo per gli avidi profittatori che ne hanno monopolio per SCHIAVIZZARE I POPOLI, perchè quando si è in stato di necessità SI MENDICA DAI PADRONI facendosi SCHIAVI mentre l'esubero consta lo smaltimento di cadaveri "in acque profonde"].

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  26. antonella albertini20 aprile 2015 14:43

    La tragedia che quotidianamente vediamo con i nostri occhi a volte distratti é di una brutalità inaudita, un orrore senza fine; mi si stringe il cuore al pensiero di quelle persone che si imbarcano con fiducia per sfuggire alla miseria e alle violenze e invece incontrano una morte terribile. Temo che il problema sia irrisolvibile fino a quando si vivrà in un mondo dove i ricchi sfruttano i poveri, dove la ricchezza e il potere sono i nostri idoli. Bisognerebbe cambiare completamente mentalità ma sarebbe un'illusione; abbiamo delle forme mentali ormai legate indissolubilmente al nostro dna. Che cosa sperare? Che cosa augurarsi? Che si affronti il problema aiutando i devastati paesi di origine di questi disgraziati. Ma so perfettamente che nessuno lo farà, i nostri capi di stato e politici sono troppo presi dalla crescita, dal deficit, dai debiti pubblici di casa nostra per adoperarsi sul serio a provare a risolvere questo problema. E noi rimarremo a sconvolgerci per un' ora e poi a tornare al nostro vivere indifferente

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  27. In privato avevo avvisato il direttore, che forse non avrei scritto nulla su questo argomento, perchè troppo occupato con i miei problemi famigliari. Ma siccome sono riuscito a leggere l'articolo, dirò brevemente qualche cosa sul dramma descritto.
    Premetto, e ripeto (l'ho detto altre volte), che chi ha fame, chi fugge dal martirio, dalla guerra, e dalla povertà assoluta, lo fa perchè probabilmente pensa che vivere senza nessuna speranza di vita, o rischiare di morire in mare, per cercare una prospettiva di vivere una vita civile, tanto vale rischiare ed impegnare tutto per cercare di raggiungere lo scopo.
    Fatta questa considerazione, credo che Gattuso e Volpe, non hanno fatto bene a scrivere ciò che hanno scritto, ma hanno fatto benisssimo a farlo, sopratutto per darci modo di poter capire di più, e meglio, la differenza che passa tra l'nciviltà e la barbarie.
    Intendiamoci, non parlo solo della barbarie a cui sono sottoposti nei loro paesi questi esseri umani, ma bensì al barbaro pensiero di coloro che nel nostro Paese, "ragionano" come salvini, o come la santachè.
    Fare propaganda politica, solleticare i sentimenti dei razzisti, degli xenofobi, per ottenere 4 voti in più, a dispetto delle centinaia di morti (donne, bambini, esseri umani) che sono annegati per cercare una vita dignitosa, è semplicemente vomitevole.
    Altro che realismo politico!
    Inutile ricordare a questi (non capirebbero) che noi Italiani, eravamo emigranti per definizione.
    Chi di noi non ricorda le fotografie dei bastimenti pieni, che a fine dell'800 e primi del 900, solcavano l'oceano per portare in America tanti che sarebbero morti di fame se fossero rimasti in Italia.
    A questi signori suggerirei di guardarsi quel bel film dal titolo: IL CAMMINO DELLA SPERANZA, per capire cos'è stato il fenomeno dell'emigrazione Italiana.
    Ma cosa glielo dico a fare a questi signori? Loro hanno risolto il problema con la loro coscienza.
    Condivido tutto quindi quello che avete scritto. Ciò che non condivido, è che su questo "giornale" possano scrivere anche coloro che col loro "pensiero" offendono il sentire umano e civile della stragrande maggioranza degli esseri umani. Tra l'altro, caro direttore, non è democrazia ricevere e pubblicare ciò che scrive, chi si nasconde dietro l'anonimato, e questo, indipendentemente dal pensiero espresso. Tu stesso, in qualche modo dici che se l'idea è espressa da un anonimo, quell'idea non esiste. Ebbene, se non esiste il suo pensiero, non esiste nemmeno chi lo esprime. Allora perchè pubblicare?

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    1. Marcello Morelli20 aprile 2015 17:52

      Noi Italiani "emigranti per definizione" arrivavamo negli USA, in Belgio, in Germania, in Svizzera, in Francia, in Argentina, in Venezuela, etc. con tanto di visto d'ingresso e alla minima irregolarità, compreso il precario stato di salute, dietro front e a casa. Non arrivavamo da clandestini (Treccani: immigrato clandestino, che entra in un paese illegalmente) con i barconi.

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  28. Maria Emilia Baldizzi20 aprile 2015 16:10

    Voglio rischiare di essere giudicata razzista o fascista ma mi ha colpito negativamente nell'articolo la descrizione che si fa dei "benestanti" cittadini italiani ,il cui unico problema sembrerebbe non poter comprare al figlio l'auto desiderata o il telefonino ultimo modello. Ma....mi chiedo gli articolisti in che paese vivono? Ecco il passaggio che più mi ha colpito: " Tutte squallide giustificazioni per non avere il coraggio di dire che la maggior parte di bravi cittadini non vuole perdere nulla, non intende dividere la sua piccola o grande ricchezza, il suo conquistato benessere, la sua pensione d’oro o d’argento con nessuno e specialmente con questi poveracci venuti da chissà dove. " La pensione d'oro e argento? A quale pensione si riferisce? Forse a quella a vita dei politici che hanno per anni riscaldato le poltrone parlamentari o di manager super pagati in aziende dove invece i dipendenti vengono sfruttati? A quale Italia ci si riferisce quando si parla di ricchezza? Non certo quella in cui nelle nostre immense, disumane città tanta gente che, fino a poco tempo fa, viveva decentemente di un lavoro, si suicida per disperazione, o va a mangiare alla Caritas. Questa è l'italia che non si vuole guardare. Eppure c'è! E i giovani? I nostri giovani che non hanno un futuro? Allora mi direte : e questo che c'entra con il dramma degli annegati? La pietà non ha colore nè razza nè religione, ma è inutile e fuorviante dire: siamo tutti colpevoli. Cosa volete che importi ad un padre di famiglia che perde il lavoro ed ha 5 figli da mantenere che siano morti quei disgraziati? E umanamente potete condannare la paura anzi il panico di chi ogni giorno combatte la sua lotta per la sopravvivenza e vede in questi poveri cristi una minaccia alla sua già precaria speranza? Io non credo che sia razzismo. Non siamo tutti colpevoli...nel senso etico. Semmai siamo colpevoli nel non avere capito come la politica in Italia ha avallato questo stato di cose, esportando le armi per i tiranni, mostrando sudditanza nei confronti di Europa e Stati Uniti che adesso tranquillamente se ne fottono(scusate ma mi è scappato) di questa tragedia.' Ergo: votateli ancora!

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  29. Gabriele Marolda20 aprile 2015 16:31

    Argomento scottante è che dà occasione ad accese polemiche. Anche in chi vede il pericolo dell'invasione si trova qualche motivo valido, come quelli esposti dal sig. Morelli, ma è di tutta evidenza che solo una collaborazione dell'Europa intera e dell'ONU, che finora sono stati alla larga, può trovarsi una soluzione, evitando ulteriori vaste tragedie, di fronte a cui le forze del nostro Paese si sono finora dimostrate insufficienti.

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  30. Voglio iniziare con il pensiero di un mio amico.
    “Ogni giorno nel mondo, muoiono migliaia di uomini, donne , bambini. Questo succede da quando è nato il mondo. Per me non c'è nessuna differenza tra razze, quantità o tipologia di morte. Il dispiacere è uguale. Ma non mi sento di caricarmi di responsabilità che non mi appartengono o puntare il dito verso ipotetici responsabili. Ognuno decide e si assume le proprie responsabilità per la vita che sceglie di vivere. Dio concepisce il libero arbitrio. Chi siamo noi per non rispettarlo? Non è in questa vita che i cattivi pagheranno” (Max Potamo)

    I novecento morti di questo ultimo naufragio va ad allungare l’elenco delle migliaia di disperati partiti dall’Africa e mai arrivati perché morti durante la traversata.
    Se questa è la politica dell’accoglienza praticata dal nostro governo c’è poco da stare allegri. Qui si tratta di politica di morte, una politica dove sguazzano alla grande i trafficanti di uomini, vera mafia che fattura almeno trenta miliardi all’anno. Domanda (retorica): dove vanno a finire tutti questi soldi? In mano ai terroristi, e ai traffcanti di armi e droga.
    Non si può continuare ad assecondare questa gente perché così si ingrassano le mafie e si riempiono i cimiteri di cadaveri senza nome.
    Mi dispiace per l’accorato articolo di Gattuso e Volpe, ma non sono d’accordo con questo buonismo da salotto. Avrei gradito che gli autori dell’articolo avessero fatto qualche proposta per una soluzione di questa gravissima situazione.
    Il problema è molto più grande di quanto si possa immaginare. In questo momento in Libia, a quel che si sa, ci sono almeno un milione di persone pronte a salpare alla volta dell’Italia, ai quali devono aggiungersi coloro che da un paio di anni stanno aspettando l’occasione buona, stanno raccogliendo i soldi da dare agli scafisti per imbarcarsi anche loro.
    Questa marea umana è di dimensione non bene calcolata, si tratta di numeri da esodo biblico. Io credo che i governi di questa Europa sempre più preda dei propri egoismi prima o dopo dovranno fare qualcosa. Il flusso di profughi in Libia è inarrestabile.
    Ora io mi pongo una domanda:
    Lo stretto di Gibilterra è largo appena 13km. Perché questi non partono da lì? Arriverebbero in Europa dopo pochi minuti e non si esporrebbero a tutti i rischi che sappiamo. Probabilmente la tratta dei profughi sarebbe molto meno redditizia per quelli che su questa emergenza stanno costruendo fortune economiche dalle proporzioni quasi incalcolabili.
    A mio parere il premier Renzi avrebbe dovuto adoperarsi per boccare il problema alla radice. Se si affondassero tutti i barconi, ovviamente vuoti, con i quali vengono reallizzate queste disastrose traversate probabilmente non ci sarebbero stati tutti questi morti. Invece il governo è assolutamente succube delle varie organizzazioni dette umanitarie, spesso emanazioni degli stessi partiti di governo, diciamo francamente del PD, che sull’accoglienza guadagnano un sacco di soldi. Basta ascoltare l'intercettazione nell'inchiesta di Roma-mafia: “si fanno più soldi con gli immigrati che con la cocaina” per capire, se si ha volontà di capire, appunto.
    E poi, dulcis in fundo, dobbiamo sorbirci le continue prediche della presidente della camera Boldrini, quella che teorizza accoglienza no limits (salvo che a casa sua, ovviamente) e che nega le stragi di cristiani da parte di islamici per motivi religiosi e il D’Alema pensiero che dice come l’Italia ha bisogno di almeno trenta milioni di immigrati.
    Smettiamola allora con il lutto di circostanza e le conferenze stampa contrite e penitenziali. Da uomini di governo pretendiamo soluzioni immediate, non lamenti. Per quelli bastiamo ed avanziamo noi stessi.


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  31. Giuseppe Vullo20 aprile 2015 18:33

    http://www.imolaoggi.it/2015/04/17/favara-immigrati-assaltano-la-caserma-sputi-ai-carabinieri-tre-arresti/

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  32. Marisa Bignardelli20 aprile 2015 18:42

    Ho letto l'articolo e francamente questo puntare il dito ,sotto una sentita spinta emozionale ,non mi è piaciuto!!!Tutti o quasi ci rendiamo conto che se scappano a qualunque costo,scegliendo una morta così terribile ,sono da aiutare!Ma avrei preferito che gli articolosti si fossero soffermati di più a proporre soluzioni.100,360,80,200,700 Cifre che ritroviamo in ogni sbarco!Chi si salva cosa trova ?centri d'accoglienza al collasso ,una situazione locale di forte crisi e l'Europa che se ne frega altamente!Muoiono in mano di trafficanti di esseri umani che finanziano magari l'ISIS!!VANNO AIUTATI,cari articololisti, non ripescati !!Non è così che li aiutiamo !!!Le nazioni unite (Perchè il problema non è nostro ma di tutti)Trovino il modo per aiutarli in patria !IlO spalmarli in tutto il mondo!Forse c'è un diffuso buonismo o un diffruso realismo????Il problema è complesso ma non è così che li aiuteremo !!!NON DEVONO MORIRE ANNASPANDO NELL'ACQUA!!!Così anche noi ,stiamo contribuendo ad un genocidio e non è questo che vogliamo!!Quando sbarcano,quelli che ci riescono,trovano gente che li accoglie e che spesso rischia la propria vita !!!Ammettiamolo ,loro non devono morire ,ma la situazione non sappiamo gestirla nemmeno noi!!!!E figuriamoci la classe politica Gheddafi era un crudele desposta,da tenere sotto controllo continuamente,forse meritava pure la fine che ha fatto.La francia è stata accontentata e poi????Cari articolisti,noi paghiamo le conseguenze in termini emotivi e reali ,di una situazione che non abbiamo creato noi!!!Non devono morirre !!!!Ai tanti potenti rivolgiamo l'appello accorato di trovare una soluzione !!!!

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    1. I 2 autori hanno fatto un figurone! Bravi

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  33. negli anni 50 i miei paesani, miei parenti tra cui mio padre i miei zii, andavano clandestini in francia, belgio, germania...venivano arrestati e messi in gatta buia. Poi venivano mandati a scavare nelle miniere di carbone e di ferro. Questa è storia anche della mia famiglia. Oggi mi tocca leggere che il mio paese che ha accolto 458 migranti, in questi giorni alcuni hanno assaltato la caserma dei carabinieri di favara !! Non riesco ad immaginare i migranti del mio paese che assaltano una caserma in belgio, francia, e germania.

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  34. Ho letto tutti e attentamente i commenti, tanti e diversi .
    Qualcuno anzi in tanti hanno sostenuto e sostengono che non esiste più la destra e la sinistra, ma che sono state superate da un non meglio specificato e comprensibile concetto di società.
    Io invece credo che sinistra e destra esistano ed esisteranno sempre, esistono quindi uomini di destra e di sinistra.
    IL Signor Botteon ed il Signor Morelli sono due commentantori ed anche articolisti, ben attrezzati, che testimoniano ciò che credo sia evidente.
    Siamo in tanti e diversi, certo sarebbe bello sceglierci ciascuno i connazionali più graditi e fare a meno degli altri, ma non è possibile.
    Dobbiamo sopportarci, tollerarci, e trovare punti di mediazione, per questo esiste la politica, e nel suo piccolo anche in nostro blog.
    Per quanto riguarda gli anonimi, anche non fascisti, il mio pensiero è ufficiale, io non li accetterei.

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    1. Sig. Morelli, non faccia dell'ironia sul significato di clandestino indicando la Treccani, anche perchè ha toppato sulla regolarità dei nostri emigranti. Tantissimi (compreso un mio fratello) andavano all'estero a lavorare con un contratto di lavoro, ma tanti ci andavano da clandestini. Veda, o riveda quel vecchio film che ho indicato, e si renderà conto cosa significava andare via dall'Italia (non c'era lavoro, ma solo fame) accompagnati dai contrabbandieri per passare il confine da clandestini.

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    2. Marcello Morelli21 aprile 2015 18:06

      Nessuna ironia, precisazione per chi rifiuta questo termine. E' vero, anche emigranti italiani entravano da clandestini in alcuni paesi europei ma se individuati venivano poco cortesemente rispediti in Italia. I clandestini che giungono nel nostro Paese vi restano anche se scoperti. La differenza è notevole!

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  35. Buongiorno
    Mi dispiace questa volta non concordare assolutamente con il commento dei signori Gattuso e Volpe, salvo per quanto riguarda le due inutili organizzazioni ONU ed UE, il cui silenzio mostra solo grande ipocrisia e molta vigliaccheria.
    Non mi sento assolutamente colpevole di queste morti, anche se evidentemente me ne dispiace molto e le condanno ma non possono essere assolutamente imputate al cittadino italiano. La colpa se mai può esserci è quella di avere una classe politica ipocrita e quel che è peggio assolutamente inadeguate a governare, e quando dico classe politica intendo tutti. Non sono in grado di prendere decisioni che possono essere impopolari ma necessarie Aggiungerei che purtroppo la presenza del Vaticano non aiuta molto, Basta vedere altri paesi come Malta Spagna Austria a cui si stanno aggiungendo Olanda Norvegia , per rendersi conto di quanto lontani siamo da soluzioni unitarie europee.
    Personalmente non concordo con il populismo di Salvini o Grillo ma ritengo che bloccare i barconi sulle spiagge africane sia la prima cosa da fare, non dimentichiamoci l’Albania. La grande maggioranza di questi irregolari viene da paesi che non hanno problemi di fame o guerre Egitto Tunisia Marocco Algeria Cameroun Nigeria Ghana Costa d’Avorio Senegal, quindi non si giustificano situazioni del genere che poi spingono chi arriva da noi, che in base alla legge Schengen siamo il primo paese di entrata in Europa e quindi responsabili di tutta questa massa enorme di persone Risultati un incremento esponenziale di delinquenza criminalità insicurezza cosa che sentiamo tutti ma ipocritamente facciamo finta che non esista e di cui non ne abbiamo assolutamente bisogno. A cui aggiungerei una magistratura che sembra non comprendere i danni che sta facendo con questo loro inutile buonismo. Certo per agire ci vuole tanto coraggio. Abbiamo contro la mafia e tutta quella pletora di organizzazioni che guadagnano su questa situazione, ma se lo abbiamo fatto con l’Albania perché non possiamo farlo oggi ???Poi si possono fare altri passi successivi come fare dei centri di raccolta in Tunisia Egitto gestiti da ONU e UE abbassando il baricentro dello Schengen Utopia pensare di fare azioni di qualunque genere verso i vari stati di provenienza Eventuali promesse di fondi quali aiuti per lo sviluppo servirebbero solo ad incrementare le tasche dei molti politici locali Ma ritengo che tutto questo non si potrà fare perché la ns classe politica non è assolutamente adeguata e preparata per affrontare queste situazioni

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  36. Dopo le tragedie inizia il rito della “conta: donne e bambini morti annegati, quanti feriti gravi e meno gravi, ed infine la girandola di accuse su chi sia il vero, primo e definitivo colpevole del disastroso affondamento nel mar Mediterraneo. Non ho esagerato, sembra di assistere ad un rito quasi liturgico … il modo e l'ordine con cui si compie una funzione sacra, osservando un comportamento stilizzato, composto di sequenze di gesti e di formule verbali conformi ad uno schema prescritto. Questa è la nostra Italia politica, non fondata sul lavoro, come “recita” la costituzione, ma solo su chiacchiere e critiche poco edificanti. Questa abitudine a utilizzare la tragedia dei migranti del mare per rendere più efficaci le invettive sugli avversari ha sovente favorito, nel corso degli anni, la tendenza della politica a sottrarsi alla ricerca di strategie aggiornate e condivise rispetto a un fenomeno di intensità crescente che deve essere attentamente monitorato e gestito, con razionale professionalità e spirito di solidarietà, evitando il panico, gli sterili allarmismi e la demagogia. Le carrette del mare dirette in Sicilia e, soprattutto, a Lampedusa sono conseguenza inevitabile delle piaghe croniche del continente africano e del Medio Oriente e delle degenerazioni di quelle Primavere che tante speranze avevano ingenerato. L’Italia e Lampedusa non devono essere lasciate sole di fronte a un tale fenomeno! La regolazione e il controllo dei flussi devono investire le competenze dell’Unione Europea come soggetto politico sovranazionale direttamente interessato a regolare gli ingressi da una sua estrema frontiera e tenuto a garantire la protezione umanitaria a coloro che, varcando le acque territoriali di un paese membro, invochino soccorso e salvezza. Noi del continente africano abbiamo da sempre goduto solo della sua vicinanza e di quel breve periodo del colonialismo fascista, che abbiamo pagato a caro prezzo. Ora dove sono quelle Nazioni che hanno depauperato il continente nero di ogni loro ricchezza, ma soprattutto creando situazioni perennemente instabili dovuti a confini imposti e traballanti? Dov’è la Francia, il Portogallo, la Spagna? l’Inghilterra o Regno Unito la grande imputata ( secondo me), si è defilata da questa tragedia, oltre che dall’euro. Per cortesia vergogniamoci di chiamarci cittadini europei. A questi stati irresponsabili, si aggiungono i nostri “detrattori interni”, dei veri e propri “corvi politici” possessori della panacea per la risoluzione di tutti i mali, ma non dicono mai la soluzione, o se la dicono cozzano contro ogni norma di diritto internazionale. Sarebbe necessaria una vera politica estera europea, ancora molto carente, nonostante la nomina di un Ministro degli Esteri dell’Unione. In un contesto di intervento a 360° entra in gioco la necessità di rivedere la legislazione nazionale dei paesi di approdo e di transito e di armonizzazione delle normative stesse tra i diversi paesi dell’Unione Europea. Quei personaggi che si ergono a risolutori di questo gravissimo problema sociale e politico, oltre che umano, dimenticano che nell’ordinamento italiano la legge 189/2002 ha inasprito, sotto l’innegabile influsso leghista, una regolamentazione organica già posta in essere dal Testo Unico Turco-Napolitano del 1998. Fu soppressa la figura dello “sponsor” del migrante, furono resi effettivi e coattivi i respingimenti e, in particolare, fu introdotto il “permesso di lavoro-soggiorno”. L’ingresso nel territorio nazionale era subordinato all’esistenza di un rapporto di lavoro in Italia, sorto in virtù di un contratto concluso dallo straniero addirittura nel paese di origine, attraverso le sedi diplomatiche. Senza fare dell’inutile demagogia, è necessario che in tragedie di questo tipo occorre fare sistema e non solo chiacchiere da osteria.

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  37. Homo sum, humani nihil a me alienum puto, scriveva Terenzio più di due mila anni fa: sono un essere umano, e mi riguarda tutto ciò che tocca un mio simile. Fa ribrezzo il cinismo di qualche pseudo politico, che va all'avventura per qualche voto in più, assecondando la pancia e non la testa della gente. Ma la pancia produce escrementi, e non altro. Il dato è epocale, e le soluzioni semplici e semplicistiche o sono ingenue o sono in mala fede.

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  38. Francesca Cottoni20 aprile 2015 22:11

    Quando si dice MARE NOSTRUM... non vuol dire mare libico, non tutto il Mediterraneo è nostro, e si fa finta di non saperlo. Frontex agenzia europea delle frontiere come mai questi africani in Italia, solo l’Italia rappresenta l’Europa? In quanto alla croce rossa e tutte le altre onlus appartenente quasi tutte al clero (PAPA)... CI SONO E ASPETTANO SUL NOSTRO SUOLO E PERCHE? semplicemente l’Italia paga per ogni naufrago 50 euro al giorno e qui si fa un bel lucro, soldi e tutto quello che conta.
    Sui morti di domenica comunque c’è grande incertezza sulle cifre e molta indignazione del nostro popolo e con ragione. Si spendono miliardi per i profughi e nessuno si occupa per la nostra gente... quella che non ha nessun reddito e che non può andare avanti. In questo caso non c’è niente da lucrare...
    Nessuno dei politici vuole stoppare questi sbarchi, non conviene perché quasi tutti hanno creato delle onlus che prendono in custodia i profughi cosi come fanno le onlus del papa e ci fanno grandi guadagni ogni mese, questa è l’ennesima presa in giro a danno dei cittadini.

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  39. Rosalba Ferrara20 aprile 2015 22:20

    E' assodato che siamo un popolo cattolico, ma non cristiano, nel senso umano. Siamo un popolo che si volta da un'altra parte, in attesa che sia qualcun altro a risolvere i problemi scabrosi, dove bisogna metterci la faccia e prendersi le responsabilità. La prova evidente è questa immane tragedia nei nostri mari, con un numero impreciso, forse 700, forse 900, o di più, con, a quanto si presume 50 bambini, oltre un numero inesatto di donne, nella quasi indifferenza dell'Europa!... A cosa è servito il nostro semestre europeo, dove il Presidente del Consiglio, cosi dinamico, cosi pieno di futuro a parole, a cosa è servita la Mogherini, oltre a fare la "bella statuina" o Lady Pesc come soprannominata in sede di Consiglio! A Nulla!! Adesso per tacitare le coscienze (se ne hanno una), e le polemiche, si riunisce un Vertice di Emergenza a Palazzo Chigi. Per cosa? per ripescare quei poveri disgraziati? per evitare che al prossimo barcone, non li mettano uno sull'altro come sardine? VERGOGNOSO!!! Avevamo sei mesi in Europa, per battere i pugni e risolvere dei punti importanti, ma ci siamo trastullati, crogiolati in cazzate... in discorsi vuoti. Adesso per far campagna politica ed elettorale, si prendono o si cercano di mettere le classiche pezze al culo, mettendo sotto accusa FRONTEX e TRITON o che la Mogherini oggi mette la questione immigrazione all'ordine del giorno al Consiglio degli Affari Esteri, dichiarando "INACCETTABILE" ciò che è successo. Si! Inaccettabile, ci volevano 900 morti in un sol colpo e fare del nostro mare un cimitero per farli muovere?? E' Vergognoso, non Inaccettabile: Siamo un popolo Zero, Tutti!! Nulla ci sposta o ci fa ribellare, o forse Si,!! una Partita!!! Da ragazzina pensavo fossimo un popolo dignitoso, pieno di umanità, dove l'esempio e non l'assenza totale, veniva dai Vertici. Altri tempi!, Oggi riscontriamo che per un risparmio non eccessivo, si permettono queste stragi annunciate, ben sapendo e conoscendo tutte le ruberie alle quali assistiamo giornalmente, e dove con consapevolezza, NOI POPOLO siamo i primi Complici!!!

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  40. Quello che succede nei nostri mari suscita in me, sentimenti contrastanti, perchè l'immagine dei cadaveri in mare, e la disperazione di queste povere persone: soprattutto dei bambini che intraprendono il viaggio verso la morte, è una cosa inaccettabile per una società che fà finta che tutto va' bene.
    Ma poi quando si cambia capitolo e ci si imbatte in notizie di cronaca dove, quei poveracci a cui abbiamo prestato aiuto hanno: rubato, assaltato, violentato, ucciso i nostri connazionali a questo punto dico. Dove arriveremo?Concordo con Gattuso quando dice "Aiutiamoli in Patria" . E' nella loro Patria che devono arrivare gli aiuti i barconi non dovrebbero nemmeno partire!
    Il motivo principale per cui molte persone emigrano sta nel fatto che nel loro paese non si trova quel che loro vorrebbero; sapendo questo, e volendo frenare (o almeno diminuire) il flusso migratorio verso il nostro paese si potrebbero stanziare fondi per migliorare l’economia degli stati di provenienza degli immigrati. L'Italia ormai è satura, non siamo più in grado di gestire una situazione così pesante . . e bisogna richiedere una reazione forte l'Unione Europea, che non lasci più sola l'Italia perchè questo è un problema che riguarda tutti gli Stati membri.

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  41. https://www.youtube.com/watch?v=kKQuQ20CisA

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  42. Piera Provenzano21 aprile 2015 17:29

    Argomento molto serio al quale tutti noi siamo chiamati in prima persona a dire la nostra opinione e soprattutto a dare il nostro aiuto, perché tutti gli uomini hanno il diritto di vivere con dignità.
    Vorrei iniziare il commento riprendendo questa frase degli autori “Noi crediamo nella solidarietà, siamo convinti che bisogna sempre e comunque salvare chi ha bisogno e chi fugge dall’inferno”. Certamente a queste parole non possiamo che essere tutti d’accordo. E penso che è giusto aiutare questi fratelli a dare una speranza di vita migliore.
    Certo è, che per primi debbono essere i governi a preoccuparsi di come aiutarli. Ma vediamo tutti i giorni dai telegiornali come questi politici nazionali e soprattutto europei, sanno solo parlare bene in nome della solidarietà e nel concreto, tranne i primi soccorsi e accoglienza, fanno ben poco.
    Scrivono Giustamente gli autori: “Tutti siamo colpevoli. Lo siamo comunque. Lo siamo per quello che abbiamo fatto in passato, per lo sfruttamento e le violenze perpetrate e lo siamo per come ci comportiamo adesso. Non c’è giustificazione”. Inoltre, “nel nostro Paese c’è tanta povertà, ma c’è anche tanto benessere e ricchezza, interi quartieri disabitati in città e di più nei piccoli comuni.”
    Questa ricchezza come viene utilizzata? Né i nostri politici né noi abbiamo la cultura del saper aiutare gli altri. I primi non solo lavorano con molta leggerezza sull'argomento, figuriamoci se mettono a disposizione di chi ha bisogno parte del loro patrimonio... E noi cosa facciamo? Nessuno di noi, che si rattrista nel vedere quello che sta accadendo, a parte additare chi è contrario a questo esodo, dice cosa si può fare nel concreto per aiutarli. Magari privarsi in minima parte delle proprie risorse. Mettere a disposizione una piccola parte dello stipendio o qualche casetta di campagna non utilizzata o far fronte alle necessità di qualche bambino che nella traversata ha perso i genitori.
    Sappiamo tutti, solo parlare sventolando (come dice bene una commentatrice) “la bandiera del falso buonismo, e in realtà non si va al di là di una "fattività" tranne che a parole”.

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  43. L'Occidente non farà un bel nulla... solo i minuti di silenzio per commemorare le povere vittime che noi da soli non possiamo più assistere e tutelare... E non farà un bel nulla perché non ce la sa... perché è lui stesso causa della tragedia africana. Troppi interessi economici in questi posti... dovevamo portarci la democrazia e abbiamo portato il caos... abbiamo lasciato un intero paese in mano a terroristi e a bande armate, armate dallo stesso Occidente, l'abbiamo lasciato a se stesso e agli avvoltoi. Ma anche le potenze capitaliste sono avvoltoi.... e c'è chi ci mangia sull'immigrazione ed è uno schifo che si speculi su questi disgraziati. Ditemi poi se non è normale che in un paese come il nostro, in piena crisi di tutto, dove c’è chi muore di fame, si suicida, dove manca lavoro, case, servizi e stanno bene solo le caste e i loro contorni, cioè affiliati, amici e parenti, dove sta bene chi ha un posto di lavoro che gli consente di arrivare alla fine del mese e che il più delle volte si ottiene con la bella raccomandazione, ditemi se non è normale, dicevo, che molti si lamentino e urlino che prima si deve pensare ai nostri disgraziati.

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  44. Armando Pupella23 aprile 2015 12:16

    Accoglienza e lavoro per perseguitati politici e religiosi. I VERAMENTE poveri vanno aiutati a svilupparsi economicamente e socialmente nelle loro Patrie con un piano internazionale. Il problema è internazionale. Non possono sobbarcarselo solo l'Italia e l'Europa. I nostri nonni emigrarono in Paesi immensi in via di sviluppo come gli USA, o piccoli carenti di mano d'opera come Belgio e Svizzera; non partirono per fare ancora i disoccupati. Le centinaia di migliaia di migranti "clandestini" si aggiungono ai nostri milioni di disoccupati. Vengono con famiglie numerose e pagano migliaia di dollari agli scafisti pur essendo trattati da loro peggio degli animali e col rischio di annegare. Si consideri pure la notevole differenza cambio tra dollaro e loro monete; in Italia ci sono famiglie che, in una sola volta, non hanno mai visto i soldi che una famiglia di migranti paga agli scafisti. Se sono poveri chi da' loro tanti soldi per venire a fare i disoccupati in Italia? I migranti non vengono solo da Paesi in guerra e a violenze rivoluzionarie. Per tanti motivi questa massiccia immigrazione matematicamente non quadra. Tutti perseguitati politici e religiosi? Tutti poveri? Migranti o tanti prolifici cavallini di Troia? Il fenomeno va gestito col cervello e col cuore. La componente islamica dell'immigrazione è molto elevata. I Musulmani chiamavano Terra Lunga l'Italia che percorsero tutta con le loro scorrerie ed invasioni: saccheggiarono Taormina e massacrarono gli abitanti nell'anno 902; nel 935 saccheggiarono Genova e trassero in schiavitù parte della sua popolazione. Paura non infondata la mia? Ad onor del vero i guerrieri dell'Isis hanno detto che devono conquistare Roma dove saccheggiarono nell'846 l'antica Basilica di S. Pietro e la Città. Non è da sottovalutare la piccola guerra "santa" dei 15 musulmani che scaraventarono in mare dal gommone 12 Esseri Umani di religione diversa dalla loro. Dialogo con prudenza con i Paesi Islamici aiutando quelli economicamente deboli. Se gli immigrati musulmani saranno riconoscenti verso di noi per l'accoglienza non è da escludere che Sciti e Sunniti litigheranno anche in Italia e in Europa come stanno insanguinando i loro Paesi. Per chi non ha letto il Corano può aiutare a capire il quinto versetto della IX Sura del Corano: O voi che credete! Mantenete il patto concluso con gli idolatri ma quando poi siano trascorsi i mesi sacri, uccideteli ovunque li incontriate, catturateli, assediateli, tendete loro imboscate. Se poi si pentono, compiono l'orazione e pagano la decima, lasciateli andare. - Pare più un trattato militare che un Libro Sacro. Mi pare che tra idolatri, fedeli di altre religioni, e non credenti non ci sia molta differenza. Dialogo e amicizia con i Paesi Islamici ma con massima prudenza ed occhio vivo, considerando che il loro Libro Sacro predica guerra "santa" con relativo BOTTINO, e predica pure di tradire in malo molo modo i patti conclusi. Non sarebbe mica male per i nostri politici e quelli europei una lezione di storia, geografia, economia, finanza. Ogni problema come malattie, guerre, rivoluzioni, e kasini vari è sempre molto igienico evitarlo. Criterio di precauzione sempre.

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  45. Giovanni D'Agati23 aprile 2015 17:34

    700 MORTI E QUALCUNO FESTEGGIA
    In questo... mare di ‪#‎ignoranti‬ devo per forza dire la mia. Parlate di ‪#‎immigrati‬ ladri e stupratori, di gente che viene, esige e pretende (magari vi riferite alle false notizie su presunti stipendi e case che riceverebbero), rifiutando il paragone con gli italiani che nei decenni e secoli scorsi partirono alla ventura, con le pezze al culo.
    Quello che ignorate è che spesso, anzi quasi sempre, le persone che affidano la loro vita e quella dei loro figli a una barca fatiscente non hanno scelta. Alle loro spalle distruzione, violenza, villaggi dati alle fiamme, stupri, morte, fame. Immaginate di essere perseguiti per la vostra razza, etnia, religione, orientamento sessuale, ovvero cose che non potete cambiare. Immaginate di avere avuto una vita normale fino a - che so - un mese fa, e che di colpo "altri" brucino le vostre case, uccidano i vostri figli, stuprino le vostre donne e torturino i vostri uomini SOLO perché siete di Casalpusterlengo o di Acireale, SOLO perché siete cattolici o induisti o atei o per un'altra caratteristica che fa semplicemente parte della vostra vita, storia, origine, identità. Vorrei vedere cosa fareste.
    Vorrei vedere ‪#‎Salvini‬ e ‪#‎Santanchè‬, oggi forti dei loro comfort, dei quattro soldi che guadagnano e delle loro auto e porte blindate, costretti a scappare a piedi per giorni senza neanche il tempo di... ricaricare il cellulare per pubblicare l'ennesima vaccata al di fuori della realtà, perdendo le tracce dei propri cari, mentre alle loro spalle i loro amici e conoscenti vengono torturati e stuprati e uccisi e dilaniati, le loro case ardono e un fiume di gente attorno a loro corre, perde o lascia tutto, grida e intanto cammina veloce verso il nulla.
    Questo è capitato alla gran parte di quelli che arrivano, vivi o morti, sulle nostre coste, giusto per farsi ulteriormente prendere a sputi e calci in culo.
    Italioti provinciali atterriti dalla crisi e dal ridursi della vostra capacità di spreco, non sapete prendervela con voi stessi né con chi questa crisi non sa risolverla, non sapete affrontare un momento duro per le economie occidentali né cambiare in un modo o nell'altro l'ignobile livello dei vostri (nostri) politicanti, ed eccovi tutti in fila ad accusare "l'altro", il nero, il giallo, l'immigrato, il ladro di ambitissimi posti di lavoro da puttana o bracciante agricolo in nero a 50 centesimi l'ora a cui questa gente è quasi sempre condannata.
    Se solo sapeste e capiste potreste almeno vergognarvi in silenzio....

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    1. Voglio ringraziarla per quello che ha scritto.
      Voglio ringraziarla perché nel leggere il suo commento mi sono sentito meno solo.
      Capisco bene quello che lei prova, e mi creda è la stessa sgradevole sensazione che provo io quando mi guardo intorno.

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    2. Giovanni D'Agati24 aprile 2015 02:39

      Grazie .. si anch'io intorno vedo cio' che vede lei, credo che lei si riferisca alla stupidita', all'ignoranza, all'indifferenza e alla cattiveria della gente. io mi infastidisco anzi mi incazzo nel vedere tutto cio' , e chiedo scusa se uso termini forti...........

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  46. Giovanni D'Agati25 aprile 2015 02:23

    Lettera A Matteo Salvini:
    Quello che ignori o non vuoi sapere è che spesso, anzi quasi sempre è che le persone che affidano la loro vita e quella dei loro figli a una barca fatiscente non hanno scelta. Alle loro spalle distruzione, violenza, villaggi dati alle fiamme, stupri, morte, fame. Immagina di essere perseguitato per la tua razza che non si capisce quale sia, etnia, religione, idem l'orientamento sessuale, ovvero cose che non puoi cambiare. Immagina di avere avuto una vita normale fino a - che so - un mese fa, e che di colpo "altri" brucino le tue case, uccidano i tuoi figli, stuprino le tue donne e torturino i tuoi uomini perche' sono sicuro che li hai pure, SOLO perché sei del Nord , SOLO perché sei cattolico o induista o ateo o per un'altra caratteristica che fa semplicemente parte della tua vita, tipo il tuo stupido razzismo, storia, origine, identità, personalita' che ancora non si è ben capita. Vorrei vedere cosa faresti.
    Vorrei vederti oggi forte nei suoi comfort, nei 15.000 euro al mese che guadagni e delle tue auto e porte blindate, costretto a scappare a piedi per giorni senza neanche il tempo di ricaricare il cellulare per pubblicare l'ennesima vaccata al di fuori della realtà, perdendo le tracce dei propri cari, mentre alle tue spalle i tuoi amici e conoscenti vengono torturati e stuprati e uccisi e dilaniati, le loro case ardono e un fiume di gente attorno a loro corre, perde o lascia tutto, grida e intanto cammina veloce verso il nulla.
    Questo è capitato alla gran parte di quelli che arrivano, vivi o morti, sulle nostre coste, giusto per farsi ulteriormente prendere a sputi e calci in culo da un pirla come te..........
    Se solo tu sapessi e capissi potresti almeno vergognarti in silenzio, lo so che sei stupido ma se ci provi se solo ti sforzi un pochino forse ce la puoi fare, forse ..........

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    1. Giovanni D'Agati25 aprile 2015 02:28

      Ho voluto dedicare direttamente una parte del mio port precedente a quella sottospecie di finto politico

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  47. Giovanni D'Agati25 aprile 2015 02:25

    Ho voluto dedicare direttamente una parte del mio port precedente a quella sottospecie di finto politico

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    1. Allora ha sbagliato indirizzo.
      Lo doveva dedicare alle multinazionali ed al mondo della finanza che questa situazione in quei paesi hanno determinato.
      Poi, pe finire, col primo ministro Inglese: che ha dichiarato che gli extracomunitari non li accoglieranno.

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    2. Giovanni D'Agati25 aprile 2015 13:35

      Non credo proprio di aver sbagliato indirizzo , semmai lo potevo dedicare anche alle multinazionali ed al mondo della finanza, ma a Salvini dovevo per ovvi motivi che tutti dovremmo sapere ....

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  48. Armando Pupella7 giugno 2015 18:55

    Accoglienza e lavoro per perseguitati politici e religiosi. I VERAMENTE poveri vanno aiutati a svilupparsi economicamente e socialmente nelle loro Patrie con un piano internazionale. Il problema è internazionale. Non possono sobbarcarselo solo l'Italia e l'Europa. I nostri nonni emigrarono in Paesi immensi in via di sviluppo come gli USA, o piccoli carenti di mano d'opera come Belgio e Svizzera; non partirono per fare ancora i disoccupati. Le centinaia di migliaia di migranti "clandestini" si aggiungono ai nostri milioni di disoccupati. Vengono con famiglie numerose e pagano migliaia di dollari agli scafisti pur essendo trattati da loro peggio degli animali e col rischio di annegare. Si consideri pure la notevole differenza cambio tra dollaro e loro monete; in Italia ci sono famiglie che, in una sola volta, non hanno mai visto i soldi che una famiglia di migranti paga agli scafisti. Se sono poveri chi da' loro tanti soldi per venire a fare i disoccupati in Italia? I migranti non vengono solo da Paesi in guerra e a violenze rivoluzionarie. Per tanti motivi questa massiccia immigrazione matematicamente non quadra. Tutti perseguitati politici e religiosi? Tutti poveri? Migranti o tanti prolifici cavallini di Troia? Il fenomeno va gestito col cervello e col cuore. La componente islamica dell'immigrazione è molto elevata. I Musulmani chiamavano Terra Lunga l'Italia che percorsero tutta con le loro scorrerie ed invasioni: saccheggiarono Taormina e massacrarono gli abitanti nell'anno 902; nel 935 saccheggiarono Genova e trasse in schiavitù parte della sua popolazione. Paura non infondata la mia? Ad onor del vero i guerrieri dell'Isis hanno detto che devono conquistare Roma dove saccheggiarono nell'846 l'antica Basilica di S. Pietro e la Città. Non è da sottovalutare la piccola guerra "santa" dei 15 musulmani che scaraventarono in mare dal gommone 12 Esseri Umani di religione diversa dalla loro. Dialogo con prudenza con i Paesi Islamici aiutando quelli economicamente deboli. Se gli immigrati musulmani saranno riconoscenti verso di noi per l'accoglienza non è da escludere che Sciti e Sunniti litigheranno anche in Italia e in Europa come stanno insanguinando i loro Paesi. Per chi non ha letto il Corano può aiutare a capire il quinto versetto della IX Sura del Corano: O voi che credete! Mantenete il patto concluso con gli idolatri ma quando poi siano trascorsi i mesi sacri, uccideteli ovunque li incontriate, catturateli, assediateli, tendete loro imboscate. Se poi si pentono, compiono l'orazione e pagano la decima, lasciateli andare. - Pare più un trattato militare che un Libro Sacro. Mi pare che tra idolatri, fedeli di altre religioni, e non credenti non ci sia molta differenza. Dialogo e amicizia con i Paesi Islamici ma con massima prudenza ed occhio vivo, considerando che il loro Libro Sacro predica guerra "santa" con relativo BOTTINO, e predica pure di tradire in malo molo modo i patti conclusi. Non sarebbe mica male per i nostri politici e quelli europei una lezione di storia, geografia, economia, finanza. Ogni problema come malattie, guerre, rivoluzioni, e kasini vari è sempre molto igienico evitarlo. Criterio di precauzione sempre.

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