martedì 17 marzo 2015

Dalla Prima alla Seconda Repubblica

Silvio Matteo Bettino grigiodi Mario Botteon - Un tempo, quello della prima Repubblica, delegavamo col nostro voto i vari partiti a rappresentarci, e potevamo addirittura sceglierci il candidato che più ci piaceva.

Democrazia_cristiana_logoPCI_symbolPsi1980C'era la Democrazia Cristiana, e c'erano il P.C.I., il P.S.I., il P.R.I.,il P.L.I, il P.S.D.I. e l’M.S.I. Erano i partiti che componevano il panorama politico, dal dopoguerra fino al tempo di tangentopoli. Quando la Prima Repubblica morì sotto il peso delle inchieste giudiziarie e il quadro politico cambiò radicalmente. Allora i partiti rappresentavano i cittadini dalle diverse tendenze ideologiche, politiche, religiose (Cattolici), oppure laiche. E non mi azzardo ad affermare che eravamo ben rappresentati, o, che i partiti facevano sempre gli interessi dei Cittadini e nemmeno che erano rose e fiori. Anzi.

PliPartito repubblicano italiano150px-PSDImsi2Ma, è innegabile, che in quegli anni, ci si sentiva effettivamente più rappresentati, c'era molta più partecipazione, e anche tensione ideale. Oggi non è più così. Aggiungo una considerazione di non poco conto.

Durante la prima Repubblica, i Partiti facevano sicuramente una politica di parte, e cercavano con ogni mezzo di conquistare spazi politici ed elettorali, ma quando c'era di mezzo l'interesse del Paese, o si trattava di stabilire le regole che valevano per tutti, la litigiosità veniva messa da parte e si procedeva compatti (la scrittura della Costituzione lo sta a dimostrare). Oggi le norme che stabiliscono le regole del gioco, il sistema elettorale di elezione del Parlamento, e tante altre questioni di interesse generale, vengono decise da una maggioranza, che, di solito, è “coesa” attorno ad un capo, non più attorno, o “dentro” un partito. E questo, secondo me, ha cambiato in peggio il funzionamento della nostra democrazia. Dopo la fuga di Craxi, inseguito dalla gente che gli tirava le monetine, prese il potere Silvio Berlusconi.

silvio-berlusconi-bettino-craxi-459x501La sua discesa in campo, non fu, come lui ha sempre sostenuto, una necessità per salvare il Paese dalle orde comuniste che avanzavano minacciose, ma bensì per salvaguardare i suoi interessi, in quel momento minacciati da vari fattori, oltreché dai creditori. È nota a tutti la protezione esercitata da Craxi nei confronti delle sue aziende che, altrimenti, sarebbero fallite. Tant'è.
Ma ciò che mi preme sottolineare riguarda il potere di persuasione di Berlusconi e del berlusconismo sul sistema politico italiano. Un fattore potentissimo capace di condizionare e trasformare i partiti che, gradualmente, hanno, prima, perso la loro funzione di rappresentanza dei Cittadini e, poi, sono diventati strutture per organizzare il consenso agli ordini di un capo.

In questa direzione, anche la sinistra ha avuto le sue gravi responsabilità, per non avere intuito per tempo i cambiamenti in atto, e per avere colpevolmente sottovalutato la presenza e la potenza elettorale dell’imprenditore Berlusconi. Al quale non interessava assolutamente creare le condizioni per una nuova e più partecipata democrazia, ma creare le condizioni sociali e politiche per la RAPPRESENTAZIONE di se stesso. Non solo, Berlusconi decideva anche chi erano i suoi amici, e coloro che erano suoi nemici (in genere definiti tutti comunisti, perfino l’ex Presidente Scalfaro fu definito tale).

cos_renzi_risponde_all_economist_in_posa_con_un_gelato_crema_e_limone-0-0-415034È stato così finché non è arrivato Renzi. Con lui è finita anche la RAPPRESENTAZIONE, ed è iniziata L'AUTORAPPRESENTAZIONE. Infatti, se si analizzano bene le cose, si nota che è solo lui il decisore dei destini del nostro Paese. E date le gravi condizioni in cui versa l'Italia, la presenza di troppi politici pavidi e incapaci, e l’assenza di una vera forza politica d’opposizione, temo che Matteo Renzi possa continuare ad autorappresentarsi ancora per molto tempo. All'orizzonte c'è solo la scomposizione della destra (già avvenuta), e, tra poco, anche la sedicente sinistra imploderà, e Renzi rimarrà “l'unica certezza” di questa malapolitica.

Mario BotteonMario Botteon
17 Marzo 2015

15 commenti:

  1. Renzi è vincente perchè gioca con due mazzi di carte: quello della sua spregiudicatezza e quello della determinazione dei poteri forti che lo guidano e sostengono da dietro le quinte.

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  2. Gloria Trizzino17 marzo 2015 23:05

    Mario Botteon è indubbiamente un indiscusso uomo di memoria e forse per questo mi sento vicinissima alla sua illustrazione. Aggiungerei soltanto che Berlusconi ha preparato la sua ascesa ad iniziare dal 1978 (caso Moro) aiutato da Craxi e Reale. Anzi la legge che lo salvò dal fallimento Fininvest porta proprio il nome di Reale. Poi il pool di mani pulite ha fatto il resto facendo emergere che la corruzione era generale e ogni partito e cariche altisonanti hanno avuto i loro morti che non dimentico anche perché alcuni di loro hanno trovato rifugio nella politica.Purtroppo. Senza volere essere pessimista oltre misura, penso che l'alternativa a Renzi non ci sia. Non tanto perché è un decisionista, ma perché è' l'uomo di paglia che tutti vogliono.

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  3. Antonella Deri17 marzo 2015 23:08

    Concordo con Mario Botteon, da quando è arrivato Renzi non c'è più rappresentazione ma autorappresentazione, Renzi decide senza ascoltare o consultare nessuno va avanti praticamente da solo. Non è vero che non esiste più una sinistra, come dice Bersani "la sinistra esiste in natura", Renzi deve stare molto attento perchè a forza di tirare la corda,rischia di spezzarla, sarebbero "dolori" per il fiorentino, deve sempre ricordarsi che governa col 25% di Bersani ( che è di sinistra). Concordo anche con quanto afferma su Berlusconi e Craxi che dovette scappare e rifugiarsi in Tunisia,esattamente a Hammamet. Berlusconi entrò in politica proprio per salvaguardare i suoi interessi che erano piuttosto a rischio, non certo per salvare l'Italia dal comunismo che avanzava. A Berlusconi non gli interessava nulla del Paese, doveva in qualche modo fare delle leggi che gli permettessero di potersi proteggere, da qui le "leggi a personam", purtroppo gli italiani si sono fatti incantare e lo hanno votato fino a tenerlo in gioco per ben 20 anni.

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  4. Giuseppe Vullo18 marzo 2015 08:10

    Mario in linea di massima concordo con la tua visione. Però non si può minimamente paragonare Renzi con Berlusconi, perchè il primo non ha il conflitto d'interessi ed è il meglio che poteva offrire in questo momento il paese. Per la moralità pubblica il peggio del peggio che si poteva offrire agli Italiani sono stati Andreotti, Craxi, Berlusconi. Si potrebbe ancora dare una sterzata se Grillo capisse che aiutare Renzi sarebbe stata cosa buona e giusta.

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    1. Ai tempi della prima Repubblica, quando governavano i vari Colombò Cossiga, Rumor, Andreotti EtC.. Etc.., era bellissimo.
      Io avevo una trentina di anni, i genitori viventi, una salute di ferro e tanta voglia di vivere.
      Oggi non è più cosi e rimpiango quei tempi e quei governi, non ricordo bene cosa di buono o di cattivo avessero fatto, ma io stavo molto bene e mi sentivo in cima al mondo.
      Oggi con Renzi non ho voglia di niente, sono pieno di dolori, non ho più i genitori e non esco quasi più di casa.

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    2. Michele Maniscalco18 marzo 2015 20:40

      Secondo me, Grillo doveva capire che aiutare a far nascere un governo Bersani sarebbe stata la cosa giusta per attuare parte del suo programma. I numeri erano in suo favore.

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  5. Mario Botteon18 marzo 2015 08:39

    Caro Vullo, so bene che attualmente Renzi è il "meglio" di ciò che offre il "mercato" della politica. Ma a me non piace l'uomo solo al commando. Si chiami Renzi, Berlusconi, Craxi o Androtti (pace all'anima loro...... ammesso che avessero un'anima). Io ho sempre sperato chi i 5S gli dessero una mano (A Bersani prima), non l'hanno fatto, non lo faranno. Prendiamone atto. Comunque quello che mi interessa osservare, e se possibile, far osservare, è che la politica non deve essere AUTORAPPRESENTAZIONE personale, ma bensì la presentazione di una democrazia partecipata. Questo, piaccia o non piaccia, potrà ancora avvenire tramite i partiti. Io sostengo che i partiti hannoo (avrebbero) una funzione fondamentale per far funzionare la democrazia, certo se essi sono composti da marioli e manutengoli, è evidente che la gente cerca l'uomo forte del momento. Ma è sempre sbagliato dipendere dalle scelte fatte da un uomo solo, anche se a me non dispiace che si chiami Renzi piuttosto che Berlusconi. La gente si tiene lontana dai partiti, e i capi dei partiti, da parte loro fanno di tutto perchè la gente stia lontana. Il perchè è evidente, infatti una stretta oligarchia che governi la struttura partito, fa tutt'uno col capo, e a questo punto il controllo democratico degli iscritti, dei partecipanti, diventa un passaggio fastidioso che (per loro) è sempre meglio evitare (Berlusconi l'ha sempre evitato).
    Con questo mio ragionamento, voglio tornare ai partiti della prima Repubblica? Ma nemmeno per sogno!! Ma semplicemente la creazione, la composizione di partiti che facciano una buona politica, fatta di verità e serie proposte. E' chiaro che per fare questo bisogna che il modo di far politica cambi. Sarà Possibile? Nello stato attuale, realisticamente credo di no. Ma io coltivo la mia utopia, che è semplice, e cioè: VIVERE IN UN PAESE DOVE QUANDO (lo dceva C. Zavattini mi pare) si dice BUONGIORNO, SIGNIFICHI BUONGIORNO. Tutto quì.

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  6. Mariuzzo...non mi posso dilungare perchè devo andare in ospedale dove un ortopedico mi aspetta per farmi una puntura cortisonica nella spalla. Piuttosto ti volevo chiedere ma i ragazzi di "Conegliano Veneto", sono veramente ridotti cosi maleducati contro quel professore a cui addirittura hanno svuotato il cestino dei rifiuti addosso ! Ho fatto tutte le scuole di ordine e grado e mai mi sarei sognato ne io, ne i miei compagni di fare una cosa del genere. Al massimo che ricordo una volta che venne al primo liceo una bella e giovane supplente, ci fu un pò di trambusto nella classe per guardare le cosce della bella supplente(colpa degli ormoni). Ma il rispetto per l'insegnante era sacro altrimenti espulsione e botte dai genitori. Per fortuna che a Conegliano Veneto c' è una persona come te...a cui affiderei il mio portafoglio !

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  7. Mario Botteon18 marzo 2015 09:14

    ..... L'ho letta anchìio sui giornali locali questa brutta faccenda. No, a Conegliano si sta abbastanza bene, questi delinquenti non so da dove spuntino. Comuque non è una bella immagine. Grazie della fiducia. Se non conosci Conegliano e le sue famose colline. passa da queste parti che ti faccio conoscere il nostro meraviglioso prosecco..... e non solo. Auguri per la tua spalla.

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  8. Chi ha più di quarant’anni ricorderà benissimo quale era l’opinione che gli italiani avevano sulla politica del cosiddetto Pentapartito: DC,PSI, PRI, PSDI,PLI. Era l’era del consociativismo, deli politici che non cambiavano mai, dei Governi sempre uguali che si alternavano nei posti di comando e nella presidenza del Consiglio. Era sostanzialmente una situazione stabile e consolidata. Forlani, Andreotti, Fanfani, Craxi, Spadolini che, a turno, si alternavano nei vari ministeri in prima persona o mettendo esponenti della loro corrente. Si ricorderà che dopo le elezioni i leader dei partiti esultavano se il proprio partito guadagnava lo 0,5% o si dichiaravano soddisfatti se perdevano solo lo 0,3%. Era la politica dell’immobilismo dove non succedeva mai nulla che potesse configurare una qualche novità di rilievo, calma piatta. C’è voluto un arrogante e un inconcludente come Renzi per far rimpiangere quella vecchia politica di cui nessuno voleva più sentirne parlare. Con tutti i imiti e le storture di quella classe politica, almeno si è sempre mantenuto un certo livello di rispetto per le Istituzioni e, soprattutto, per la Costituzione. Non c’era legge elettorale o riforme di una certa importanza che non vedevano la partecipazione di tutto l’arco costituzionale. Adesso siamo alla concezione dell’uomo solo al comando che pensa di governare con gli slogan e con l’offesa verso chi non la pensa come lui. Renzi non dimostra alcuna capacità di saper individuare le urgenze del Paese e da quando si è insediato si esibisce con conferenze stampa-show e invia Twitter. L’imitazione di Crozza è lo specchio fedele della sua personalità.

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  9. Quando è arrivato Renzi, che insisto è stato messo dove è perchè voluto dalla Troika, infatti è stato nominato, ma mai eletto, rimpiango il passato, il famoso pentapartito, certo, avevano le mani lunghe anche loro, ma, almeno, non si stava malre come oggi. Trovo triste avere questi rimpianti, ma abbiamo, negli ultimi 2o anni, avuta la specializzazione in marionette, amiamo farci governare, si fa per dire, da pagliacci, non piangiamo, abbiamo cio' che meritiamo, Oggi ho letto su un quotidiano che si è rotto l'incantesimo che ferrnava l'Italia. Forse lo vede solo lui, io continuo ad essere un Gufo.

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  10. Benjamin Reilly18 marzo 2015 19:04

    cambiati vessilli, stesse persone + o meno, slogan, media di partito in cui bofonchiare MENZOGNE inutili, DIVISO IL POPOLO nuovamente, MAFIA PAESE (oltre che capitale). partiti/casta=COSCHE. (un popolo asservito ai partiti... perchè INCAPACE DI RISPETTO PROPRIO).

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  11. Flavia Zanotti18 marzo 2015 20:45

    Siamo circondati da ladri farabutti e terroristi

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  12. Michele Maniscalco18 marzo 2015 20:58

    Senza la fusione dell'ex PC PDS DS con gli ex democristiani non avremmo mai avuto un Renzi Presidente del Consiglio. Al massimo avrebbe potuto scalzare Rutelli a capo della Margherita. Purtroppo anch'io mi sono battuto e votato per quella funesta fusione.

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  13. Rosalba Ferrara18 marzo 2015 22:29

    L'espressione prima Repubblica, si riferisce ad un sistema politico, volto al bene del paese. I cardini normativi erano la Costituzione e la legge elettorale, di tipo proporzionale, (abrogati scelleratamente nel 1993). I primi 15 anni furono caratterizzati da un Governo monocolore (DC), dove videro gli anni del miracolo economico. Ma a partire dagli anni 70, si verificò un graduale indebolimento dei partiti di Governo, che ebbero la folle e grande idea di affidare le sorti del paese, ad un nuovo segretario, Bettino Craxi,. il quale fece un patto informale, il C.A.F. (Craxi Andreotti Forlani). E qui comincia l'avventura del signor Bonaventura.....il dopo Craxi, non poteva essere che il tirapiedi, il Cavaliere, il grande riformatore, di se stesso, l'imprenditore per eccellenza. Oggi, a pochi anni di distanza se ci inoltriamo nel terreno del rapporto degli italiani con la politica, dissennata, sprezzante, ostile, è un sentimento di diffidenza, rancore, antipolitico e antipartitico. A tutto ciò ha contribuito ampiamente il bulletto, che tutto sa e che tutto fa, e lo fa cosi bene, pestando, cambiando e affondando la dignità di un paese, che si vende e svende, e che assiste impotente e complice di tutto ciò che apprendiamo, ormai bollettini di guerra giornalieri,...

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