sabato 28 febbraio 2015

L'ottimismo prorompente di Matteo Renzi

Renzi ottimismo e sorrisodi Giangiuseppe Gattuso - Ė un piacere leggere la pagina ufficiale di Matteo Renzi su Facebook. Un diario dettagliato della strepitosa e coraggiosa avventura che gli è capitata, e ha fortemente voluto. Il giovane Fiorentino ci ha abituati alla sua continua instancabile corsa. Alle tappe forzate ai sempre nuovi e avanzati traguardi. Ai tweet su ogni iniziativa e opinione che riesce a tradurre in soli 140 caratteri, spesso anche meno, e ai post su Facebook, appunto.

ItalicumUna novità per il panorama politico degli ultimi decenni che non ha precedenti. L'utilizzo dei nuovi media e dei Social network ė enorme, e a 360 gradi. Ma la presenza non si ferma a questo, le televisioni, le radio, e la carta stampata vengono utilizzati sapientemente senza lasciare alcuno spazio scoperto. La "comunicazione" ha il sopravvento persino sui reali contenuti e sui risultati ottenuti. E gli effetti sono evidenti. Il suo indice di gradimento ė sempre consistente, pur con il calo naturale per chiunque al governo, dopo il periodo dell'innamoramento iniziale.

Il post di venerdì 27 raccoglie l'intero armamentario del Renzi-pensiero. Dallo spread sotto i 100 punti, mai cosi in basso da maggio del 2010, agli effetti del Jobs Act  che ha già fatto ripartire le assunzioni, mille, alla FCA (la gloriosa Fiat) di Melfi. E poi l’indice Istat sulla fiducia delle imprese che raggiunge il valore più alto da gennaio 2011 e quello dei consumatori addirittura da giugno 2002. Ma anche le riforme che vincono l’ostruzionismo dei cattivi rematori. Piccoli segnali, continua ancora Renzi, ma importanti, come i mutui. E poi al lavoro per la scuola, il fisco, i diritti, il terzo settore, la RAI, l'ambiente e il progetto per la banda ultra larga. Insomma - dice Renzi - “abbiamo una grande responsabilità, dobbiamo coltivare questa fiducia e prendercene cura”. La frase più significativa ė, però, rappresentata da un’immagine plastica: “Abbiamo preso l'Italia per mano e la portiamo fuori dalla palude, nessuno si senta escluso”. Quasi una poesia.  

Sorriso 4Insomma tutto bello. Ottimismo a palate. Speranza e certezza per un imminente forte rilancio dell'economia del Paese, per un recupero delle povertà, per il lavoro dei giovani e di quelli che lo hanno perso.

Purtroppo, però, le cose non stanno proprio così. I dati sono tutt'altro che positivi, la povertà è diventata la vera emergenza del Paese, così come le disuguaglianze e la disoccupazione e potremmo continuare. Per fare un esempio, mi sfuggono le attuali positività riguardo ai mutui di cui parla.  A sentire un giovane lavoratore a tempo indeterminato che vuole prendere casa, i fatti stanno in maniera molto diversa. Per un mutuo da 100.000 euro le banche impongono l’ipoteca sull’immobile, una polizza assicurativa obbligatoria, i genitori garanti e pure l'ipoteca sulla loro casa. Praticamente una copertura a garanzia per un valore quasi triplo. “Da non credere ma è cosi, e se qualcuno conosce Renzi glielo racconti!” (esperienza e parole del nostro amico Giuseppe Arena).

Renzi alla scrivaniaIn buona sostanza, dice qualcuno, abituati al “niente” degli anni passati, quello che sta facendo Renzi ci fa girare la testa, e non è una questione di ottimismo, bisogna crederci e lui ci crede. E allora aspettiamo gli altri risultati e valuteremo tutto nel 2018.

E, aggiungo io, aspettiamo la fine dell’altra legislatura nel 2023. Quando avrà completato la sua opera al governo del Paese. Ma basteranno, a portare l’Italia fuori dalla palude, il suo prorompente ottimismo, i suoi metodi spicci, la tendenza a fagocitare gli avversari, l’idea di un partito a sua immagine? Non lo so, e ho qualche preoccupazione. Spero combini qualcosa di buono, a cominciare dalle difficoltà dei nostri giovani. Intanto, si salvi chi può.

Giangiuseppe Gattuso
28 Febbraio 2015

34 commenti:

  1. "Si salvi chi può", è vero, è proprio così oggi, è come quando si vive in mezzo ad una guerra, è la cosa che gli italiani hanno imparato a fare, dopo le mille fregature ricevute. Tutto quello che dice di fare Renzi, e tutto quello che farà, si potrà aggiungere, se sarà ben fatto. "Di doman non c'è certezza"..

    RispondiElimina
  2. A questo punto, vedo realmente preoccupato il direttore ed anche tanti altri, il timore che Renzi possa realmente farcela comincia a far saltare i nervi.
    Il tutto comincia ad essere piuttosto malcelato, e questo non è bene, si finisce con il constare che si tifa per cose diverse.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giuseppe Vullo2 marzo 2015 05:13

      Non posso fare a meno di condividere la saggezza ed il giudizio di S Volpe anche se molto stringato e come al solito sarcastico. Noto una discrasia tra i giudizi malevoli dei commentatori e la realtà.(sembra come se il premier non avesse il consenso del 50% dei consensi dei cittadini). Perciò questo dibattito contro il Giovane Renzi non mi appassiona più, perchè è totalmente distruttivo, unilaterale, asimmetrico e chi lo emette fa solo demagogia e scarseggia di obbiettività, fino a rasentare quasi una borderline e insufficiente onestà intellettuale ! Allora facciamoci un esame di coscienza, una sana autocritica, e chi non ha peccati scagli la prima pietra ! Abbiamo più o meno colpevolmente,( la nostra generazione), convissuto, tollerato e condiviso, il regime del "voto di scambio e del debito pubblico", dove il debito si è caricato sulle spalle del monastero, mentre i singoli monaci si sono arricchiti appropriandosi fraudolentemente della cassa comune. Mi riferisco ai governi Andreotti, Craxi, Berlusconi, accusati e sospettati di tutto...corruzione e collusione mafiosa. Dal governo Monti in poi è stata chiaramente sospesa la democrazia, voluta dal potere sovranazionale dell'euro e dall'incapacità , ottusità e malafede dei governanti Italiani citati, di capire che i tedeschi non ci avrebbero più consentito il vecchio gioco della liretta...ovvero la triade svalutazione- inflazione-debito ! Ora cosa si rimprovera al giovane Renzi di avere rubato, di essere indagato, di essere ottimista, di fare annunci e poi scontrarsi con la realtà dei gufi e delle caste ? Se egli non ottiene subito i risultati è colpa sua ! Se invece ottiene qualche risultato, come lo 0,1 di pil, e qualche altra lodevole iniziativa, non è merito suo ma di altri. Naturalmente non condivido tutto di quello che egli fa a cominciare dal patto del nazareno, che gli perdono perchè il vulnus è dentro il principio di realtà. Egli per camminare sulla strada del politicamente corretto ed eticamente condiviso, avrebbe avuto bisogno del sostegno onesto del grillismo. Ma Grillo scioccamente e senza prospettiva politica, si è tirato fuori dalla responsabilità di governare che gli deriva dal consenso ricevuto.

      Elimina
  3. E com'è che invece io mi sento come sprofondato nella melma fino al collo. Mi devo ritenere escluso io?

    RispondiElimina
  4. Sino al 2023, non ce la posso veramente fare. Immagino dover ascoltare frasi come. oggi inizia l'arcobaleno, il futuro è oggi....al'Italia ha praterie....
    Sarò di parte, anzi sono di parte, ma tutti questi arcobaleni, queste cresite, non le vedo.
    Una cosa, invece noto, che lo scorso anno, stesso periodo, un grande quotidiano nazionale, faceva le stesse stime di crescita, crescita si fa per dire, lo o,00000001..Non è moltissimo.vedo un copia incolla di fumosa pubblicità.
    Alla fine, veramente: si salvi chi puo' sopratutto i giovani.....

    RispondiElimina
  5. Michele Maniscalco28 febbraio 2015 22:23

    In questo commento mi devo un po' ripetere.

    A Draghi quello che è di Draghi.
    Agli Emirati arabi quello che è degli Emirati.
    A Renzi quello che è di Renzi.

    Lo Spread sotto i 100 solo merito della politica della BCE e del suo Presidente Draghi.
    Aumento delle esportazioni? grazie alla svalutazione dell'euro cosa che non è nel potere di Renzi.
    Le banche tornano a concede qualche mutuo in più? La BCE le ha inondate di liquidità a bassissimo costo a questo scopo.
    Gli arabi fanno la guerra del petrolio a stati uniti e Russia? aiutano la nostra bilancia dei pagamenti e non per merito di Renzi.
    La Fiat, o come si chiama adesso, promette l'assunzione di 1000 operai a Melfi? Tutte le case automobilistiche europei stanno facendo una campagna straordinaria di sconti e i cittadini europei ne stanno profittando per rinnovare il parco macchine che stava diventano obsoleto. Da qui il bisogno, dopo i licenziamenti, di riassumere mano d'opera. Non certo grazie alla legge sul lavoro di Renzi.
    A Renzi il merito di fare promesse a lunga scadenza e diffondere ottimismo.
    Adesso una domanda una domanda diretta a Renzi: come mai non ha mai parlato di aumentare le pensioni minime ? forse perché a lui non interessano più i pensionati al minimo, ma gli industriali in genere e Marchionne in particolare.

    RispondiElimina
  6. Benjamin Reilly28 febbraio 2015 22:26

    I popoli hanno bisogno di un padrone per quieto SERVILISMO... questo al momento è quello che soddisfa al meglio la necessità di illudersi confinati nel proprio confortevole individualismo. La gente reagisce solo per necessità, no per rispetto proprio: il padrone alletterà con meschini espedienti per mitigare il malcontento e giustificare l'usuale abuso che fa del popolo.

    RispondiElimina
  7. Francesca Cottoni28 febbraio 2015 23:22

    Io spero che non ci sia più nessuno che creda a quello che racconta questo personaggio... parolaio... poltronaio... e bugiardo, che sta distruggendo la nostra nazione e il nostro popolo. Ci sta svendendo a Bruxelles... ai massoni banchieri... Goldmann Sachs .... Rotschild... trilaterale, spero che cominciate a crederci, non è fantascienza

    RispondiElimina
  8. Condivido tutto ma non credo che riesca a fare ciò che promette. Le conquiste attuali le ha raggiunte per Draghi e Troika... vogliono che i cittadini confidano in lui per poi farlo falciare nei momenti più propizi. Renzi è solo un mercante di illusioni ma davvero crede che gli italiani non lo scopriranno che ha scelto i poteri forti? Molti i sedotti abbandonati perché non credono più nelle sue promesse. Ora dimostra solo incapacità e non senso di come va il Paese tanto più che il poco miglioramento è dovuto agli interventi di Draghi, al calo del Petrolio e fattori esterni da tutti riconosciuti.

    RispondiElimina
  9. Articolo ben "centrato". Che dire di Renzi che non si sappia? Non lo stimo, continua a millantare a contrabbandare la politica che è un'arte, secondo Cicerone, ma per lui è un'operetta da ridere! Non ha mai mantenuto una promessa, tranne gli 80 euro! se ne frega altamente degli ultimi, dei pensionati, degli handicappati! nulla lo tange, tutto si scrolla di dosso come zavorra... perché farmi dire di più? Non ne vale la pena... il grosso guaio è che dobbiamo sopportarcelo ancora per altri 3 anni, sperando che metta giudizio, come Pierino la peste.

    RispondiElimina
  10. Molto interessante come analisi; probabilmente Renzi è un mago del marketing politico, come fu "Silvio", ma sui veri contenuti della sua governance ce ne sarebbe da discutere...

    RispondiElimina
  11. Come era facile prevedere la prima giornata della Leopolda siciliana si è svolta nel più tradizionale stile esibizionistico di stampo renziano, mirabilmente interpretato dal suo luogotenente Faraone. Musica, filmati, slogan sul futuro, retorica in quantità industriale. Chi ha seguito in streaming la manifestazione si è subito reso conto che si trattava solo di un palcoscenico preelettorale ad uso e consumo del neo sottosegretario. Per il resto ha regnato la spettacolarizzazione del vuoto e del nulla più assoluti. Una stancante e interminabile passerella di gente che si alternava al microfono parlando delle proprie personali esperienze, sempre in piena sintonia con il padrone di casa che veniva ringraziato e gratificato per l’iniziativa. Non c’è stata l’ombra di un minimo dissenso, di un accenno ad una piccola critica alla politica filo-renziana. Tutti d’accordo e felici di appartenere a quella corrente, priva di valori e di identità politica che ormai comprende tutto l’arco costituzionale e che non butta via niente, dai lombardiani ai cuffariani, ai leanziani, alla loro prima apparizione pubblica nel PD, comodamente seduti nelle prime file della ex fabbrica Sandron. E questa sarebbe la nuova Sicilia 2.0. Fuori dal portone intanto c’erano centinaia di lavoratori licenziati che protestavano e ricordavano a lor signori che è ora di finirla con queste baggianate, e che le chiacchiere stanno a zero.

    RispondiElimina
  12. Gianfranco Savino1 marzo 2015 08:49

    Gli Italiani tutti, a prescindere dai colori politici, sperano che realmente e finalmente si possa uscire dalla crisi che ha colpito più o meno tutti ormai da diversi anni .
    Ma come ho avuto modo di dire anche in altre occasioni, essendo Renzi partito in quarta e poi ha dovuto, necessariamente, ingranare la ridotta, prima di sbandierare ai quattro venti che ormai siamo fuori dalla crisi e che tutti torneranno a star bene almeno come una volta, è opportuno che la verifica sia fatta constatando i fatti reali.
    Se questo dovesse avvenire, cosa che ci auguriamo, credo che tutte le persone corrette ed oneste, ripeto al di là delle proprie appartenenze, ne daranno atto e ne saranno grati.

    RispondiElimina
  13. antonella albertini1 marzo 2015 09:41

    Sono completamente condivisibili per me le riflessioni di Michele Maniscalco: i pochissimi risultati raggiunti non dipendono dalle scelte di questo governo. Attribuibile di sicuro a Renzi é la sua arroganza, la sua inquietante volonta ' di non voler dialogare con gli altri, lo spostamento a destra dell'asse del PD, la rottura con il sindacato, l' inconsistenza dei suoi proclami tutti incentrati sull'ottimismo che stride terribilmente con la realtà vera del nostro paese e di una moltitudine di italiani.

    RispondiElimina
  14. Giuseppe Arena1 marzo 2015 09:47

    Ringrazio l'amico Giangiuseppe per la citazione, l'esperienza che stiamo vivendo è una prova di quanto realmente accade quando vuoi mettere in atto quello che le Leggi stabiliscono. Nessun controllo viene effettuato sulla vera attuazione di quanto in esse stabilito. Perché non si da alle banche l'obbligo di comunicare alla agenzia delle entrate l'elenco di tutti i mutui erogati e le condizioni contrattuali? Certo è che per controllare i movimenti di conto corrente l'agenzia si è attivata in maniera perfetta "GUAI A CHI EVADE" per il resto la giungla chi ha conoscenze riesce ad ottenere il resto " O COSI O PATATE". Chiedo scusa ma sono veramente inc....to.

    RispondiElimina
  15. Ha ben ragione di averne di ottimismo, è una mente eccelsa, un grande conoscitore di anime che gli permette di mettere uomini e donne giusti/e al posto giusto e di volare pur non avendo il vento in poppa, prima di tutto quello del suo partito. Ha rivoluzionato il linguaggio politico che pur diventando popolare, non trascende mai nella volgarità e nella banalità. Forse è un pochino ripetitivo ma ciò serve al popolo per memorizzare.

    RispondiElimina
  16. Fausta Fabri1 marzo 2015 12:42

    Tutta questa sarabanda, mi fa pensare alla storia della contadinella sognatrice e della ricottina che lei portava con cura sulla testa. Dopo tanti progetti, appena si fermò a salutare, chinandosi la ricottina “del futuro” cadde a terra insieme ai sogni.
    O ancora, ad una giostra domenicale dove tutto è in movimento, tutto funziona al massimo: la ruota, le montagne russe, la giostrina dei bambini. Basta pagare un biglietto e puoi scegliere cosa fare della tua vita vacanziera.
    E no! Le cose non stanno così, non siamo al parco dei divertimenti! Stiamo vivendo uno dei periodi più bui della nostra storia repubblicana. Con un'aggravante in più: un governo che fa tutto da solo, senza capire bene per chi stia governando e di che cosa necessiti davvero il governato; ciò non importa, l'importante è governare: fare, perché da troppo tempo non si è fatto niente!
    Questo lo dice lui, ovvio, il “penso a tutto io” e se qualcuno non ci sta, che importa, si va avanti lo stesso!
    Intanto la disoccupazione, specialmente quella giovanile, aumenta, le tasse pesano come macigni, la confusione tra i vari enti responsabili -regioni e comuni in particolare- è sempre meno dipanabile: ciascuno rinvia all'altro gli oneri...prendendosi “gli onori”; continuando con la gestione allegra delle cose pubbliche, nella quale tutti pescano indisturbati come sempre: gettoni, consulenze, missioni varie e tutte quelle ruberie che sfuggono ai controlli....anche per mancanza di controllori, o in accordo con essi per le solite spartizioni fraterne.
    Intanto il bischero ci rinfranca con i suoi sorrisi e le sue frasi ad effetto, assolutamente indisturbato, se non dai quei quattro stravaganti 5S e oggi dal figurante Bersani e dai suoi “compagni”.
    Qui da noi? La Leopolda sicula! Vuoi mettere! Con in testa Faraone, il gregario fedele caricato a batteria: bla bla bla! Alla quale molti responsabili non sono stati neanche invitati, chissà perché; mentre l'ingresso è stato aperto a parecchi non ben identificabili ospiti.
    E' comunque interessante il movimento di protesta che si va formando, con molte minacce di abbandono del partito da parte di molti compagni e amici storici e non, se non si rientra dentro gli schemi di una gestione democratica, che ridia il ruolo fondamentale all'organo deputato a tale funzione che non può che essere il Parlamento.
    Basta con i decreti!
    Già il senato è stato di fatto eliminato....
    A chi toccherà prossimamente se non alla camera dei deputati?
    Queste cose sono molto più semplici di quello che pensiamo....Poi, viste le mani in cui si trovano!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giuseppe Vullo4 marzo 2015 15:13

      Fausta gentile profssa, ho ricevuto il "timone d'Atene di Shakespeare", Una tragica storia dell''ingratitudine ! Ma io ti vorrei, oltre che ringraziarti, almeno pagare le spese. ti lascio la mia mail givuge@tin.it nel contempo vorrai salutarmi "Marisa e Daniela". Ho una grave patologia al bracio dx..perciò devo limitare l'uso del mouse.

      Elimina
    2. Fausta Fabri4 marzo 2015 18:42

      Dottor Vullo, è stato un piacere!
      Auguri per una pronta guarigione, soprattutto riguardo la sofferenza fisica.
      Saluto volentieri le nostre amiche.

      Elimina
  17. Come al solito il nostro Direttore, ci espone, la sua visione particolareggiata dell'azione,della personalità e della concretezza o meno di un personaggio e lo fa magistralmente ma, (o mi sbaglio?), questa volta nel parlare del nostro "premier", dalle suo scritto, alla fine, emerge una preoccupazione che, a mio parere, ogni italiano saggio e pensoso delle vicende patrie e, principalmente, di quelle dei compatrioti dovrebbe porsi. La vicenda Renzi è veramente quella che appare dalla "infaticabilità"?, Dalla sua, ormai anche troppo diffusa foto? Dalle sua logorroica esposizione di speranze,realtà,sogni? Quello di concreto che si può vedere,sentire e constatare, purtroppo, non incoraggia, secondo me, la visione rosea del futuro come lo vede il nostro "simpatico" giovincello, ormai esposto più di una star cinematografica,di una popostar, o di un simbolo del rock?. A mio parere i tempi che verranno, forse vedranno qualche disgraziato in più sottoposto alla catena di montaggio in tempi di realizzazione umanamente impossibili , come pare stia avvenendo alla Fiat di Marchionne dove, stando alla stampa ben venti persone hanno dato forfait, ma nulla di più anche perché ci verrà tolta, se andranno in porto le visionarie "riforme" della Carta Costituzionale portate avanti dal "giovin signore", anche quella "parvenza" di "libertà democratica!" che ancora la "mafia" imperante ci consente. Beh! Forse i portafogli delle banche e dei "signori dalle braghe bianche" si riempiranno ma quello che è certo a pagare il loro "rinsanguamento" sarà, come è sempre accaduto, quel "popolo sovrano" sulla carta e "schiavo" nella realtà. A mio parere gli italiani farebbero bene a rifletterci su con molta attenziione perché i riflettori, oggi, ci danno un sorriso a sessanta quattro denti ( tanto emulo del famoso sorriso berlusconiano) ma domani quei denti potrebbero essere invasi dalla "carie " di un dispotismo che farà rimpiangere anche la povertà di oggi.

    RispondiElimina
  18. Molta carne al fuoco e molte cose importanti già realizzate come il job-acts. Ci vogliono tempo e pazienza, non sarà facile.

    RispondiElimina
  19. Job-acts? Già un mezzo come un altro per prefigurare la "coercizione" dal posto di lavoro..altrimenti....a casa!

    RispondiElimina
  20. Gabriele Marolda1 marzo 2015 17:51

    La fiera delle vanità. E' più probabile che la congiuntura volga al meglio non tanto per le riforme, quanto per l'attività del nostro Draghi alla guida della BCE: la forte riduzione dello spread è dovuta all'annunciato intervento del "quantitaive easing". Per quanto riguarda le riforme, è inusitato che avvengano a colpi di fiducia, nel disprezzo delle parti non solo formalmente oppositrici, ma anche della stessa minoranza PD, che viene inutilmente umiliata. Analogo è il comportamento nei confronti dei sindacati per il jobs act, per la riforma della giustizia, per la sostanziale eliminazione del senato, per l'"epocale" riforma.
    della scuola.
    Quasi quasi sento nostalgia per la prima repubblica.

    RispondiElimina
  21. Antonella Deri1 marzo 2015 23:13

    Toglierei il "capitato" lasciando "fortemente voluto" ci ha abituato, si fa per dire, ai suoi tour de force, ai twitter in formato ridotto, si perchè ora la politica si anche per facebook, ovviamente c'è anche la radio, la TV, la carta stampata, insomma usa tutto ciò che può fare audience. Mette in mostra tutti i risultati raggiunti, o meglio quelli che vorrebbe o dovrebbe raggiungere, praticamente mette in mostra le ipotesi o i buoni propositi, mai una volta che dica o scriva quello che non è riuscito a raggiungere, spesso accusa altri per i mancati traguardi, mai che si assuma le sue responsabilità. Vanta così tanto le assunzioni, attribuendoli alla sua riforma del lavoro, dicendo che grazie a quella lo Spread è diminuito, grazie a lui sono ripartite le assunzioni alla "vecchia Fiat", l'indice Istat ecc...ecc.. Detto da Marchionne, non da me, le assunzioni alla FCA sono stata fatte solo perché c'è stata una forte richiesta, spero di non sbagliare marca di auto, della Fiat Panda, tutti, o la maggior parte, assunti per 3 anni c'è da vedere che succede dopo se e quanti verranno assunti a tempo indeterminato o licenziati a favore di altri, questo "giochino" si può ripetere per 3 volte. Di ottimista, qui, mi sembra che ci sia solo Renzi e i renziani, beati loro, i dati,infatti, dicono che la povertà è in aumento fare un mutuo è quasi impossibile, forse sarò io pessimista ma la luce in fondo al tunnel non la vedo. Caro Renzi l'ottimismo non basta per uscire dal pantano, mi sembra che le tue riforme, così fatte, non stiano dando, anche se è un po' presto per dirlo, i risultati sperati. Come dire... SE TUTTO VA BENE SIAMO ROVINATI...

    RispondiElimina
  22. Saja Gaetano1 marzo 2015 23:22

    Nutro fondate perplessità sulla prima parte, ma condivido, appieno, la seconda. Chi va al governo usando la furbizia (Enrico stai tranquillo) e va avanti usando lo strumento del "voto di fiducia" e minaccia i deputati di "mandarli a casa" se ostacolano la sua azine di governo. Un porenuer che governa con un parlamento di "nominati" perché eletto con una legge dichiara "incostituzionale che rimane in carica abusivamente ed illegittimamente nte che modifica la "Carata Costituzione" e si elegge il proprio presidente della repubblica usando il sistema delle "schede controllate" per potere individualizzare eventuali "franchi tiratori" non è un parlamento democrratico ma ci troviamo di frinte ad una "dittatura parlamentare". Anche il Duce negli anni trenta promise benessere e prosperità e gli italiani ci hanno creduto e poi finì come tutti sappiamo. Solo con un parlamento democraticamente eletto e che rappresenta la "sovranità popolare" tutto diventa credibile e democratico, allo stato tutto poggia sulle illegalità costituzionali che sta dando vita all'attuale governo e parlamento, di nominati, della repubblica italiana

    RispondiElimina
  23. Rosalba Ferrara1 marzo 2015 23:25

    Un Urrà! Cento Urrà!! Renzi ci ha regalato il Jobs Act...".Una pioggia nel deserto", non altro, un sistema sociale americano, vecchio e stravecchio, che risale a un secolo fa, buttato via, perchè non ha cautele, e raccattato,dal nostro Grande Renzi, spacciandolo come riforma nuova del lavoro. Presentandolo come una grande stella partorita dalla sua fervida bravura, Politica, intellettuale, e umana, nei confronti dei lavoratori stremati. L'Europa aveva impiegato un secolo, combattendo, per la conquista di un lavoro umano e cautelato, e questo grande uomo che fa??? Favorisce gli industriale, che aspettavano da anni queste riforme. Infatti, quando le deleghe del Jobs Act, saranno approvate, per le Aziende sarà un'occasione imperdibile, incassare gli incentivi, stanziati dal Governo, per licenziare nuovamente i lavoratori, prima della scadenza dei contratti..In effetti oltre le mani, dovremmo battere pure i piedi, per l'aumento della disoccupazione giovanile e l'aumento del tasso di inattività. Guardiamo tutti in alto, con attenzione, perchè Renzi ha annunciato che gli asini stanno per volare...e noi siamo tutti li in attesa....sperando di non ricevere ben altro dall'alto...un consiglio? ripariamoci e si salvi chi può

    RispondiElimina
  24. Vittoria Gobbi1 marzo 2015 23:28

    Un buon articolo. Ma l'incertezza e, di fatto, i disagi aumentano. Inoltre il governo Renzi continua a sottovalutare il problema immigrazione costringendoci ad accettarlo come puro e semplice fatto umanitario. Con questo dovremo fare i conti. Conti amari. Ma a dirlo si passa per razzisti. Alla Fallaci, anche da morta, lei staffetta partigiana, vanno gli strali e le danno della fascista! Ci auguriamo che Renzi possa fare del suo meglio.. Constateremo lo stato di salute del Paese e della gente , tra sei mesi, tra un anno...Mah!

    RispondiElimina
  25. Armando Pupella1 marzo 2015 23:38

    Ottimismo prorompente di Renzi. Condivido totalmente l'articolo. A parte il basso "spread" nota veramente positiva visto che si va avanti, anzi indietro campicchiando di debiti, la ripresa non è dipesa da noi ma dal calo del prezzo del petrolio e dal lieve deprezzamento dell'euro rispetto al dollaro. Qualcuno parla di ripresa. In effetti la ripresa c'è: la ripresina per il culto. Euforia per il P.I.L. che pare sia aumentato dello 0,1%. Omeopatia! Farebbero salti di gioia se aumentasse dello 0,3%. Mera omeopatia: grammi 0,3%, pigliati na pastiglia sienti a me! Le riforme istituzionali di Renzi non mi piacciono; qualche cosa per l'economia ha fatto, ma non basta. Per la ripresa economica occorre il passo di carica della marcia dei bersaglieri. Non è impossibile ma non è facile considerando la pazzia per la grana. Basterebbe eliminare l'enorme spesa pubblica asociale e improduttiva: ridimensionare spropositati privilegi ed eliminare poltrone ed enti superflui come le 20 regioni ordinarie e speciali, senza abolire le Province. Ci sono privilegi per dirigenti regionali e nazionali (parlando in lire) con maxistipendi che sfiorano e superano il miliardo annuo con megaliquidazioni. Diritti acquisiti? Un ca.....volo? La nostra asfittica economia non puo' permettersi privilegi da nababbo per pagare i quali non bastano le tasse, tant'è che lo Stato è costretto a indebitarsi con emissione di titoli. La vera ripresa economica ci sarà quando potremo esclamare: fu titoli! Sino ad ora i futtuti siamo noi italiani: futtitili ! Inoltre urge l'indipendenza Energetica per mandare il petrolio dal Bel Paese a quel paese, o per importare molto meno. Uso intensivo dell'energia solare e delle altre energie pulite non rischiose senza deturpare l'ambiente. Centrali solari nel Mezzogiorno ove sono pochi i giorni senza sole, e migliaia di km quadrati di pannelli fotovoltaici, in tutta Italia, sui tetti delle nostre case e sui capannoni agricoli e industriali. Fratel Sole non solo ci aiuterebbe a superare la cosiddetta "crisi economica" ma ci farebbe respirare aria pulita e limitare l'effetto serra che surriscalda il nostro Pianeta. Sarà un caso ma, in certi Paesi, dove c'è puzza di petrolio, c'è più kasino del necessario. Abbiamo la possibilità, pur con la globalizzazione, l'euro, o la lira, di essere in Europa primi inter pares.

    RispondiElimina
  26. Splendido Nicola Pellegrino1 marzo 2015 23:49

    Se devo dire quello che penso, per me sei stato molto indulgente, nei suoi confronti, ad altri gli viene una rabbia da poterlo impiccare, ed io sono uno di quelli, il perché te lo spiego subito, ... mi ha dato molto fastidio il suo modo di fare, ha approfittato di un partito che aveva origini di sinistra, diciamo, ma che non è proprio di sinistra, è di centro destra, ma mi da fastidio, ripeto quello che è un abile truffatore di idee, ne approfitta di parecchie persone, che purtroppo, non essendoci più il PCI di Berlinguer, hanno seguito per amor di partito, il PD di D’Alema e Occhetto, personaggi, a mio avviso, dovrebbero essere eliminati non dico fisicamente, ma almeno dalla politica, invece sono sempre li al centro della situazione coprendo pure l'apice di alcune istituzioni come il Copasir (D’Alema)... ripeto, ne approfitta de sta gente che è allo sbaraglio e lo vota continuamente, poi succede che incominciano a stancarsi e votano lega e grillo, due modi sbagliatissimi per trovare alternative al PCI, ora spero in Procaccini, con il PCdI, l'unico che mi sto fidando perché ho letto il suo programma e ci sono il 90% della base che amava il grande Berlinguer… lo spero veramente, ...sennò veramente dovremmo dire quello che hai detto alla fine....si salvi chi può.

    RispondiElimina
  27. Marcello Susinno2 marzo 2015 09:26

    Matteo Renzi si rivela il più grosso bluff della politica italiana. Lo dimostrano le sue inutili quanto ininfluenti riforme sulla giustizia e sul lavoro. Come sempre non individua mai le priorità avvertite dai cittadini e tiene conto soltanto dei suoi inquietanti rapporti con BERLUSCONI, con il quale sta trattando per regalargli un pezzo di televisione pubblica.

    RispondiElimina
  28. Mario Botteon2 marzo 2015 11:16

    L'intervento del Direttore sull'azione di Renzi, arriva in un momento in cui, molti, sono preoccupati che sia in atto una deriva che porterebbe ad una dittatura.
    Gli esempi più eclatanti li abbiamo vissuti con Craxi e berlusconi, ma nemmeno ai tempi della dc le cose erano diverse, anzi, erano peggiori perchè i capi e capetti erano in tanti e tutti volevano la loro porzione.
    Cosa intendo affermare? Ma semplicemente che la democrazia in questo Paese è una sorta di "gomma americana" che viene tirata dalla parte di qualcuno che in quel momento la mastica.
    In questo momento la sta "masticando" Renzi, nulla di grave, siamo nella norma. E' sempre stato così. Lasciamo perdere quindi la deriva antidemocratica, chi ha un po di memoria storica sa benissimo di cosa sto parlando. Banalizzando potrei dire che la democrazia è una cosa che interessa tutti, ma funziona per chi ha i soldi, così come si può dire per la Giustizia.
    Ma non è della democrazia che volevo scrivere, ma bensì dell'azione politica di Renzi che sta governando questo Paese.
    Premetto che io ho definito Renzi una specie di cetto la qualunque II° (il primo è sicuramente berlusconi), credo che ora si possa tarare meglio il giudizio esaminando concretamente le cose fatte dal governo Renzi.
    Per quanto riguarda gli annunci di riforme, e le enunciazioni di azioni governative in favore del Popolo, credo che Renzi meriti 10 e lode. Per quanto riguarda invece la realizzazione di quanto promesso, credo che meriti appena la sufficienza (sono troppo ingeneroso Vullo? Credo di no).
    E' positiva la riforma del Senato, ma se essa trasforma quello che c'è in una camera di nominati, che non si capisce che compiti avranno e perchè stanno li, non era meglio eliminarlo del tutto?
    Le province poi. Sono state eliminate? A me risulta che è stato fatto un pateracchio incomprensibile. Difficile da capire.
    La riforma elettorale che prevede ancora la maggioranza di nominati, che riforma elettorale è? Ecco, non mi dilungo se non per dire e riconoscere che l'azione di Renzi ha sistemato definitivamente la questione dell'art. 18, così che gli industriali non si possono più piangere addosso. Non cambierà nulla, potevano licenziare prima, lo faranno ancora. Chi ha un pò d'esperienza sindacale, sa benissimo che l'art. 18 ha impedito in pochissimi casi il licenziamento, quindi non era questo il problema. La questione riguarda e riguardava un'impostazione ideologica che invece di favorire i Lavoratori li danneggiava.
    Quello che considero positivo nell'azione di Renzi è la considerazione internazionale ed Europea che lui si è guadagnato. Per la prima volta lo spread è sceso sotto i 100 punti, per la prima volta la recessione ha invertito la sua tendenza negativa.
    E' tutto risolto? Ma nemmeno per sogno, però oggi l'unica alternativa a Renzi, che io considero ancora, per le sue numerosissime enunciazioni, una specie di cetto la qualunque II°, ...è Renzi stesso.
    Perchè dico questo? Ma perchè piaccia o non piaccia, l'opposizione interna al suo partito non è credibile e merita un bel 4 per la sua azione (abbaiano alla luna per paura di perdere il seggio). L'opposizione della destra di salvini ha preso un'impronta fascista che in Italia non può sostituire la destra di berlusconi. Cetto la qualunque primo (alias berlusconi) è rimasto vittima di se stesso, delle sue bugie, del suo ego sconfinato ed autoreferenziale. Tutto questo lo ha indebolito talmente, che un Bruto qualsiasi di nome fitto, lo sta pugnalando mentre gli sta dicendo di volerlo salvare. E' la fine che si merita..... Montanelli glielo aveva predetto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mario apprezzo il tuo pensiero ma non posso condividere tutto.




      Elimina
  29. Marisa Bignardelli2 marzo 2015 12:00

    Ancora Renzi! L'amato o l'odiato Renzi. Colui che ci trarrà fuori dalla palude o colui che c'infosserà di più? Molti hanno le idee chiare su di lui, altri di meno, ma resta l'ultima spiaggia! Ehi voi dall'alto cosa vedete all'orizzonte? Renzi rappresenta il positivo o è un falso positivo? Spread che scende, il jobs act, maggior fiducia delle imprese, ma quante cose belle in un solo anno!!! forse ha ragione Michele Maniscalco, a suo favore hanno giocato fattori positivi, un circolo virtuoso che i comuni mortali, nel quotidiano chiamano in modo diverso!! Al centro di tutto c'è Lui, pieno di ottimismo, carica prorompente che ha attirato tutti i cittadini orfani di partito e rappresentanti politici in cerca di buona sistemazione. In realtà poi tutto ruota intorno ad un regime politico e partitico, insomma PARTITOCRAZIA, intorno ad una classe politica succhiatrice di soldi pubblici e immorale più che mai! Ma il coraggioso Renzi, colui che non si ferma, il rottamatore, il moralizzatore, quì non ci ha saputo fare. La gente si è però stufata e si è allontanata dalla politica. Renzi, per me, è come l'ascensore sale e scende!! Ma se vedo Salvini sale sale sale, pur di vedere scendere questo individuo che se ci fate caso, ha la faccia di un integralista musulmano! La grande sfida di Renzi è rompere con la casta politica e rifondare il suo governo sulla legittimità espressione del popolo! Comunque aspetto, aspetto che aspetto? Aspetto che risponda a qualche aspettativa reale, aspetto che si torni a credere nella politica e che se ci danno l'occasione andremo a votare, Aspetto che non mandi a........quel paese i siciliani! ASPETTO!!

    RispondiElimina
  30. Purtroppo l'ottimismo di Renzi cozza con la disperazione delle famiglie italiane.Si scontra con i senza tetto. Fa rabbia a chi dorme dentro le macchine o dentro vagoni arrugginiti. Irrita quelle famiglie che non possono permettersi di far frequentare ai propri figli, uno sport o corsi di lingua. Insomma è ottimismo renziano nulla di più. Scenda sulla terra e la smetta di andare su Marte

    RispondiElimina