martedì 9 dicembre 2014

Democrazia, Onestà e rispetto della Costituzione

Corruzionedi Nella Toscano - “E’ inutile illudersi, bisogna prendere atto che, nonostante mani pulite, la corruzione dilaga a tutti i livelli.
Si è moltiplicata con i suoi costi etici, sociali e monetari … e che purtroppo oggi “la percezione del disvalore è quasi scomparsa.”
Foto festa coop Roma“La responsabilità maggiore va alla politica, che negli ultimi quindici anni ha consentito il radicamento di una illegalità diffusa, come una sorta di evoluzione della sottocultura criminale dei gruppi dominanti, ha trovato un ottimo terreno di coltura un sistema statuale arcaico, che produce inefficienza e a cui non si è sottratto“ nessuno. “… Questa incapacità di cambiare, questa staticità porterà, davvero, alla decadenza, non solo il partito, ma tutto il Paese, trascinandolo dentro un baratro da cui sarà difficile uscire senza pagare prezzi altissimi.”
Questo scrivevo nel mio libro “Uscire dal Passato per entrare nel Futuro” oltre due anni fa ed oggi non mi resta che prendere atto che è ciò che sta succedendo davvero.Il Paese è infatti precipitato dentro un baratro da cui sarà quasi impossibile uscire fuori senza pagare un conto molto salato. Prendo atto con amarezza di non essermi sbagliata nel prevedere quello che sta realmente accadendo.
Certamente non immaginavo che si potesse arrivare fino a questo livello infido, e nemmeno tanto marciume così profondamente radicato e diffuso, però i segnali c’erano tutti e si vedevano, ma, come avviene sempre in questo nostro Paese, nessuno ha voluto capire e vedere per cercare di fermare questo disastro.
Alemanno abbiamo salvato RomaLeggi ad personam, condoni, rientro di capitali, indulti, legge elettorale pensata e voluta senza preferenze per piazzare nei posti giusti gli amici degli amici, partito liquido voluto da Veltroni, utile per sfuggire al controllo della base, scempio della Costituzione, demolita pezzo per pezzo e modificata nell’ignoranza dei più, senza nessun mandato da parte cittadini, pareggio di bilancio imposto ecc., tutto lasciava prevedere quel che sta realmente accadendo, ma nessun si è preoccupato più di tanto di approfondire finché la barca andava.
La soppressione delle province realizzata sull’onda delle contestazioni leghiste e grilline, è stata fatta apposta per cominciare l’opera di smantellamento dello Stato, per togliere il diritto ai cittadini di scegliersi i propri rappresentanti, che adesso sono scelti dai partiti, che, come è facile immaginare, nominano i loro amici al posto di presidente e consiglieri eletti, per non parlare della soppressione del Senato che va anch’essa in questa direzione e che servirà ad assicurare immunità a corrotti e corruttori, che di questi tempi abbondano.
Credo che l’errore più grave di molti cittadini sia stato quello di dare battaglia per la riduzione dei costi della politica tout court, senza rendersi conto che questo alla fine è tornato utile ai partiti, che ne hanno approfittato per togliere loro il diritto di voto e quindi il controllo delle Istituzioni, per metterlo nelle loro mani e dei loro sodali, che così potranno gestirsi tutto il malloppo senza nessun controllo democratico e con costi aggiuntivi. Insomma un bel capolavoro!
Per quanto mi riguarda non ho mai condiviso questa battaglia ritenendola sbagliata sia nella forma che nella sostanza. Sono convinta che i problemi economici di un Paese grande come l’Italia non si può pensare di risolverli tagliando qualche consigliere e qualche Presidente, non è questo quello che ha portato il Paese all’impoverimento, ma la corruzione a tutti i livelli, quella corruzione diffusa che oggi sta venendo alla luce grazie al lavoro coraggioso di alcuni magistrati Siciliani.
37 arrestati mancano 3 scontrini 5 stelleEppure non ci voleva molto a capirlo. Purtroppo in questo Paese alla politica seria si preferisce quella dei partiti liquidi, dei comici, dei pregiudicati o dei partiti razzisti come la Lega, che mentre gridano cavolate, danno lezioni di legalità, le sparano grosse per il giubilo di cittadini poco pensanti, mentre loro fanno affari d’oro.
Io penso che è arrivato il momento di cominciare a riflettere bene, di capire gli errori commessi, perché questo non è più tempo di gridare al lupo al lupo dopo che il lupo è scappato. È invece arrivato il tempo di prendere una posizione netta contro questi partiti e politici, che hanno portato il Paese dentro il baratro, e contro il pensiero unico dominante.
È tempo di cominciare a lavorare seriamente per liberarci di questo marciume e gettare le basi per un Paese veramente democratico nel rispetto dei valori Costituzionali e contro il fascismo che avanza.
Lo capiremo mai?
Nella ToscanoNella Toscano
09 Dicembre 2014










15 commenti:

  1. Michele Maniscalco10 dicembre 2014 14:37

    Con tutto il rispetto per Nella Toscano. non condivido gran parte di questo articolo. Alcune cose da lei scritte mi sembrano arruffate e senza costrutto: "la riduzione del costo della politica è tornato utile ai partiti per togliere il diritto di voto e il controllo delle istituzioni" come?
    "E' tempo di liberarci di questo marciume" Signora Nella, il marciume nella politica è figlio del marciume che c'è nella società italiana. Rubano i politici, rubano nella sanità, rubano i medici nei loro studi, rubano alla motorizzazione. rubano gli assenteisti, rubano con le false malattie, rubano alla pompa di benzina, rubano i notai con la falsa fatturazione, rubano con l'evasione fiscale. L'elenco potrebbe continuare a lungo. Quindi occorre una vera trasformazione della nostra società che faccia dell'etica e dell'onestà la propria bandiera di vita.

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  2. Trovo l'articolo di Nella Toscano un condivisibile giudizio negativo degli attuali politici. Bene, gli attuali non sono per caso gli eredi dei vecchi politici che, essendo noi molto piu giovani, abbiamo visto come miti intoccabili? D'accordo siamo in una situazione che ormai grida vendetta, e tutti lo gridiamo incessantemente. Ma siamo tanto impotenti che sappiamo solo gridare. Fa presto la signora Toscano a dire "è ora di agire" . Si, signora faccia qualche proposta e tutti noi cittadini avremo maggiori possibilità di aderire o meno.


    Si è capovolto il mondo
    E piove fango nel cielo azzurro
    Le sue costellazioni sono fuse
    Come se fosse una minestra amara

    Perché restiamo fermi
    E non spaliamo il fango che confonde
    Cielo e mare?

    Chi siamo noi per
    Deturpare il mondo
    Creato con amore e con pennello??

    Vogliamo forse coprire
    I nostri errori mischiando
    Bene e male a tutto tondo.


    25.10.014

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  3. Certamente il marciume nella politica è figlio del marciume che c'è nella società, altrimenti non avremmo questi politicanti.
    Poi dire che rubano tutti e quindi tutti sono assolti in virtù del fatto che così fan tutti, significa solo non volere risolvere i problemi. Io ad esempio non ho mai rubato nemmeno una caramella e quindi sono fuori da questo tutto e come me credo ce ne siano un bel po' di persone. Il problema vero è che quelli che non rubano i ladri che sono a maggioranza in questo Paese è ovvio che non li vogliono e quindi scelgono i ladri loro compari. La società può cambiare solo se i ladri smettono di fare i ladri e questi smetteranno solo se saranno assicurati nelle patrie galere. Invece qui i ladri fanno affari con le Istituzioni, riempiono valige di soldi per portarseli all'estero e noi, i pochi onesti paghiamo le tasse per mantenere i ladri. E questa politica che fa? ma fa le leggi per proteggere tutti questi delinquenti. I vari condoni ad esempio non vanno forse in questa direzione? La "nostra società" siamo noi, siamo i singoli cittadini che dobbiamo recuperare l'etica ed il senso dell'onestà. Se non cominciamo noi ed aspettiamo che sia la società, senza capire che noi siamo parte di quella società, non c'è davvero speranza gentile sig. Michele.

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  4. Gent.le sig.ra Bolena io la mia proposta l'ho fatta e ne ho parlato anche su questo blog, forse sono tra le poche persone che non si limitano a criticare, ma anche a proporre. se vuole può visitare il nostro blog dove trova manifesto e programma politico e poi ne riparliamo.
    http://ricostruirestatoepartiti.altervista.org/bozza-manifesto-gruppo-facebook-partigiani-contro-pensiero-unico-dominante/

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  5. ...Bellissimo ed esaustivo articolo, avessero spiegato, avessimo preteso di capire cosa intendevano con: abbattere i costi della politica, avremmo compreso la, chiamiamola, presa per i fondelli che si preannunciava. La maggior parte di noi, si è fatta conquistare da parole vuote, ma dal tono roboante... i costi della politica, certo, così, finalmente, abolendo il finanziamento pubblico, potranno farla solo quelli che hanno mezzi adeguati, a tutti gli altri, sarà impedito per... carenza pecuniaria.. Certo, siamo circondati da una classe dirigente da ..da pena.Affaristi, furbastri, ma spero vivamente, una risata li seppellirà, e vorrei fosse la nostra.

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  6. Marisa Bignardelli10 dicembre 2014 18:18

    personalmente mi trovo d'accordo con quanto ha detto Michele Maniscalco.Abbiamo dei politicanti di bassa lega di cui dobbiamo liberarci,ma la gente onesta sente pure il bisogno di pulizia di quanti furbescamente,rubano come diceva maniscalco.Ma se c'è una politica di corrotti che si attacca alle sue poltrone saldamente è pure perchè ci sono stati cittadini disonesti pronti a vendersi.Se guardiamo alla nostra Regione Sicilia,quanti voti , quanti posti e quanta mafia.Abbassare il costo della politica ha prodotto libera corruzione e abbassare gli stipendi e levare i privilegi ai politici non se ne aprla nemmmeno. Che cosa possiamo sperare Nella Toscano?la Sicilia nel passato si è distinta per le insurrezioni popolari contro le ingiustizie(La rivolta del sette e mezzo,la rivolta del pane e altre) Ora si tace sapendo perchè si cerca sempre il politico che tri fa andare avanti.Ancora, inorridita, sento discorsi Mio figlio vale ma senza raccomandazione non parte,non si sistema.Mi sa che se Grillo si leva di mezzo,mi converto al movimento a 5 stelle,fatto da ragazzi con poca esperienza ma onesti.Chi rinuncia ad ogni privilegio e non vuole stipendi d'oro non può fare che politica per il bene comune.Molti dicono di mandare a casa tutta la vecchia leva e fare nuove elezioni,badando bene per chi si vota.Ammesso che riusciamo ad avere il diritto di voto,ammesso di avere nuove proposte da votare ,chi ci dice che non saranno i cuccioli dei politicanti di schifo che abbiamo.Chi cerca un posto di lavoro deve presentare il Curriculum, i politici ci devono persuadere a parole e noi non ne vogliamo parole. iniziamo da noi a pretendere gli impiegati cortesi e validi a denunciare ogni forma d'imbroglio,a pretendere una città pulita e perseguire gli sporcaccioni.Non so se eviteremo il disastro ma almeno spereremo in una società migliore,magari anche noi un giorno avremo un presidente che si fa la fila alla ASL e comprende e condivide i problemi della gente.

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  7. Marisa, questo non è più tempo di sperare, ma di agire. La speranza fine a se stessa non porta da nessuna parte. Se io mi attivo, cerco di fare qualcosa allora posso cominciare a sperare che qualcosa cambi, ma se non faccio niente rimango ferma mi sembra inutile sperare.
    Io penso che questi politici debbono andare tutti a casa e debbono farlo per il bene del Paese.
    Sono loro i maggiori responsabili dello sfascio su questo non ci piove, ma i cittadini che li hanno votati e continuano a votarli anno anche loro responsabilità terribili.
    Qui o si capisce che bisogna ristabilire le regole per rispettarle e farle rispettare oppure è finita. Non avremo scampo fuori dalla legalità, fuori dai diritti. Dobbiamo capire che il lavoro è un diritto Costituzionale che questa politica ci ha tolto, e per riuscirci hanno cancellato le regole. Adesso non si fanno più i concorsi, adesso si deve andare dal politico con il curriculum, ma vogliamo scherzare? Questi vogliono solo sudditi non persone, sta a noi ribellarci. Io non ci sto e per questo ho costituito il gruppo " Partigiani contro il pensiero unico dominante". NOi vogliamo ricostruire una sinistra nuova degna di tale nome, con i valori veri della sx che tutti hanno tradito. Sono convinta che possiamo riuscirci se tutti capiamo che per cambiare occorre che siamo noi i promotori del cambiamento. Come dice un vecchio provebio "il lupo perde il pelo ma non il vizio" e questi politici sono tutti viziati ed hanno troppi scheletri negli armadi.

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  8. Scusate, mi correggo " hanno"

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  9. Michele Maniscalco10 dicembre 2014 19:03

    Signora Nella, assolutamente lungi da me del "così fan tutti". Quindi giustificare i ladri a tutti i livelli. mi hanno sempre fatto indignare e, quando ho potuto, ho esternato la mia disapprovazione direttamente alle persone che non si sono comportate correttamente. Nella mia vita,abbastanza lunga, mi sono sempre vantato di andare avanti sennza raccomandazioni. E' per questo che nel 1960 sono emigrato in Svizzera e ci sono rimasto per 30anni. Sono stato sempre del parere che anche questa è una cosa illegale che ndanneggia altre persone. (la raccomandazione)

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  10. Rosalba Ferrara10 dicembre 2014 19:47

    Leggo con interesse l'analisi che ha fatto la nostra amica Nella, ma noto con rammarico, che nel marciume, nella spazzatura politica, intellettuale, economica delinquenziale, irrispettosa nei confronti di una costituzione a noi cara, constatando che queste metastasi sono arrivate in alto, e dove sommando il tutto, ci sono i presupposti per una rivolta civile,...la nostra amica, ignora palesemente il Movimento 5 Stelle, menzionandolo con una critica inesatta, non considerando che al momento sono i soli e unici che non hanno le mani in questa melma vischiosa, che si batte e combatte, evitando e non facendo passare le porcate giornaliere in parlamento. Dovremmo gratificarli non ignorandoli, come fanno i media. In fondo, in fondo, anche se ipocritamente sbalorditi per ciò che apprendiamo, che ci aspettavamo, siamo complici nell'animo.....

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  11. Il prezzo altissimo, purtroppo, lo stiamo già pagando, cara Nella, e ancora non abbiamo toccato il fondo del baratro......Per ora dobbiamo prendere atto che siamo arrivati al "si salvi chi può" e nessun appello ai "liberi e forti" è ascoltato....perchè, in questo stato di generale degrado, i "liberi e forti" si sono ridotti ad una minoranza assoluta.

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  12. Che altro si può aggiungere alla lucidissima analisi della situazione compiuta dall'Autrice? Nulla! Ci si rende conto di come l'Italia abbia raggiunto un livello bassissimo di svalorizzazione della persona umana? Come la politica in Italia sia diventata lo strumento unico per consentire a politici di lungo o corto corso improvvisati di mettere le mani nelle tasche dei cittadini? Come si sia arrivati all'assurdo di promuovere comuni cittadini che si dedicano alla politica solo per poter legiferare a protezione dei loro traffici così come per venti anni ha fatto Berlusconi?
    Il Presidente della Repubblica indica nell'antipolitica la causa del decadimento dello Stato. Con tutto il rispetto io direi che le persone oneste sono condannate a fare dell'antipolitica, vedi la crescita dell'astensionismo che è atto puramente antipolitico, perché non sa davvero chi votare di coloro che si presentano a chiederne il voto.
    Queste sono le cause vere del fallimento etico - sociale - politico - economico dell'Italia e non altre. A tutto questo si aggiunge la assoluta ignoranza, voluta dai partiti, delle regole democratiche nell'elettorato indirizzato a votare, determinate persone, più per tornaconto personale e individuale che per vero "senso dello stato"!
    Ci si può risollevare?
    Forse se ci sarà la persona umile e competente che avrà il coraggio civile di darsi alla politica con la volontà precisa di fare il bene comune e se il popolo, finalmente, si convincerà che il "voto" è la sua arma migliore per designare chi deve rappresentarlo non dando la sua fiducia e qualche giovane rampante il cui primo pensiero è di aggiustare le leggi costituzionali al fine di assicurarsi il dominio del paese vita natural durante.

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  13. 1...
    Carissima ho letto il tuo servizio, sinceramente non è più il caso di citare ancora parole come: onestà democrazia e tanto meno rispetto della costituzione, qui manca il cosiddetto “Senso della vergogna”. Qualche giorno fa, passando davanti ad un’edicola, la mia attenzione veniva attratta dalla copertina di un libro dal titolo che sicuramente fotografa fedelmente il momento attuale: ”Senza Vergogna”. Probabilmente in quel momento ero prevenuto dato che negli ultimi tempi era un argomento che mi aveva spinto ad interrogare me stesso e fare una lunga serie di riflessioni dettate dallo spettacolo poco edificante, non solo della politica, che ci viene offerto dai vari mezzi di comunicazione. Voglio citare soltanto il termine “comunicazione” per non fare una grave offesa ad una seria “informazione” che dovrebbe essere un sacrosanto diritto del cittadino. Pare che oggigiorno la vergogna, che non è certamente una mia invenzione, bensì una sensazione piuttosto sgradevole ed imbarazzante che tutti dovrebbero avvertire nel momento in cui stanno compiendo una determinata azione che lede e compromette la sua stessa immagine o addirittura la sua moralità. In teoria, per ora mi fermo a questa interpretazione, colui che prova un senso di vergogna, dovrebbe almeno abbassare lo sguardo evitando di mostrare agli altri il proprio viso, tanto è vero che in simili circostanze si usa spesso il termine: perdere la faccia. Se si condivide questo concetto credo che sia consentito trarne una conclusione: il potere di giudicare, nel momento in cui qualcuno dovrebbe vergognarsi, spetta soltanto a coloro i quali si tenta di nascondere la propria faccia. Purtroppo, la sensazione che si avverte, non solo da chi scrive, che il senso della vergogna sia stato ormai superato abbondantemente e con molta disinvoltura, se non addirittura sepolto da ciò che i moderni scostumati, attribuiscono al progresso. Non sono passati tantissimi anni da non poter ricordare, quando si veniva educati a ritenere il senso della vergogna imperniata su una solida base morale che ci limitava ad assumere atteggiamenti che potevano mettere in discussione la nostra personalità. Oggi dobbiamo constatare senza timore di essere smentiti che persone adulte, anzi, persone che occupano le nostre istituzioni, gente che ognuno di noi dovrebbe portare come esempio, hanno cancellato dal proprio dizionario la parola vergogna. Insultano senza provare il minimo imbarazzo, mentono e giurano il falso, pur sapendo di mentire, ed il tutto con la massima disinvoltura. Così assistiamo ad interventi vergognosi di questi soggetti, nei vari dibattiti televisivi, che si arrogano il diritto di poter offendere, insultare e deridere il proprio interlocutore anche con l’esposizione di gesti osceni che violano le più basilari norme della pubblica decenza.

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  14. ...2
    Si assiste anche a virulenti aggressioni verbali a conduttori televisivi e giornalisti solo perché colpevoli di aver voluto svelare scomode verità. Questi signori con un vero e proprio abuso di potere, si arrogano il diritto di fare quello che vogliono o peggio che gli viene permesso di fare. In questo clima non è facile insegnare soprattutto ai giovani le norme di buona convivenza civile, se ogni giorno si assiste allo spettacolo indecoroso del massacro della decenza. Come può un uomo delle istituzioni pretendere l’onestà ed il rispetto della legalità se i suoi comportamenti sono smentiti dai fatti? Se un genitore rientra a casa sempre ubriaco, come può vietare al proprio figlio di bere? Se alcune mamme ritengono normale che le loro figlie pur di fare carriera accettano qualunque compromesso, allora si è davvero persa ogni senso della vergogna. E’ davvero questo il mondo che noi vogliamo e che stiamo preparando per i nostri figli? Credo di no. Allora è necessario avere uno scatto di orgoglio e trovare il coraggio di riappropriarci della nostra dignità della nostra cultura e di tutto ciò che ci ha resi fieri negli anni trascorsi. Non dobbiamo permettere a nessuno di sottometterci a questa maleducazione imperante che disprezza senza scrupoli le norme di buona morale. Dobbiamo pretendere da coloro che ci vogliono rappresentare nelle istituzioni il ripristino del senso della vergogna, altrimenti la nostra civiltà costruita in secoli di storia è destinata a morire. Ciò che più aggrava la situazione è che la nostra Italia vive ormai nel cosiddetto mondo della globalizzazione che pretende da parte dei nostri governanti serietà e rispetto delle leggi. Quale fiducia può offrire uno Stato in cui tutto si basa sull’approssimazione e sulla immoralità? Come potremmo esigere rispetto da altri popoli se non si è in grado di rispettare il proprio? Queste e tante altre domande possiamo porci ma non potremo avere mai una risposta credibile, se è la scostumatezza e l’assenza di decoro continua a permeare le coscienze della nostra società. Perciò fino a quando costoro, di fronte alle oscenità ed all’immoralità non riusciranno ad abbassare gli occhi ed a far comparire un leggero rossore sulle loro gote, abbiamo tutto il diritto di dire: vergognatevi!

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  15. Armando Pupella12 dicembre 2014 15:37

    La condanna di Bettino Craxi risale a molti anni fa, ma tangentopoli, castopoli e privilegiopoli non sono finite. Impazzano alla GRANDE come prima, più di prima. Bettino è stato il capro espiatorio. La Costituzione è un argomento serio. Da quando scherzano con la Costituzione i problemi sono aumentati. Con la modifica del titolo V, con la quale hanno dato più poteri alle regioni e' aumentato il debito pubblico. Di sbagliato nella Costituzione ci sono le 20 regioni ordinarie e speciali, la mancanza di robusti paletti per impedire la moltiplicazione di enti superflui, e un tetto per dirigenti pubblici e privati non pochi dei quali, parlando in lire, percepiscono stipendi annui che sfiorano e superano il miliardo con relative macroliquidazioni pur presentando bilanci in profondo rosso. Ma i nostri Padri Costituzionalisti, sobri e modesti, non potevano prevedere che sarebbe scoppiata la pazzia per la grana, nonostante la nostra asfittica economia che, anche per questi maxistipendi non può fronteggiare la globalizzazione che tende a ridurre ed abolire i dazi doganali. Gli Svizzeri, pochi anni fa, con un referendum misero un tetto agli stipendi dei dirigenti. Le modifiche alla Costituzione, ritenuta da molti una delle migliori al mondo, si propongono agli elettori in campagna elettorale. L'attuale Parlamento, eletto col poco democratico e incostituzionale porcellum, non puo' modificare la Costituzione; lo stesso dicasi per un ex Presidente del Consiglio che, innocente o colpevole, errore o non errore giudiziario, e stato condannato in terzo grado. Le primarie sono elezioni interne di un partito per scegliere il suo segretario, non il candidato alla Presidenza del Consiglio; ai sensi dell'art. 92 della Costituzione è illegale scrivere il nome del candidato alla Presidenza del Consiglio nel simbolo del partito, che viene riportato sulle schede elettorali, per l'ovvio motivo che la nostra Repubblica è Parlamentare e non prevede la sua elezione diretta come nelle repubbliche presidrnziali; idem per le moderne monarchie costituzionali che possono essere solo parlamentari. Farebbe ridere una monarchia presidenziale, come fa ridere anzi fa piangere, un povero Presidente della Repubblica costretto, di fatto, a nominare il Capo del Governo eletto degl'italiani. L'art. 92 dice: "Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i ministri". Ovviamente, essendo la nostra Repubblica Parlamentare, il Presidente deve riscuotere la fiducia dei Parlamentari i quali lo avevano già proposto al Presidente della Repubblica. Siamo in piena illegalità. L'attuale Governo, eletto col porcellum, si dovrebbe limitare a occuparsi degli affari correnti, combattere la disoccupazione,diminuire il debito pubblico in modo decente e varare una legge elettorale non oscena. Secondo me il miglio sistema elettorale è il proporzionale, senza sbarramento o con uno minimo, senza cavilli aritmetici chiamati premi di maggioranza, MA CON LA SFIDUCIA COSTRUTTIVA ALLA TEDESCA che assicura massima rappresentatività democratica e stabilità di governo evitando frequenti e lunghe crisi. Se mal non ricordo, dopo la seconda guerra mondiale, in Germania si sono verificate solo due crisi di governo risolte in pochi minuti. Ora, si profila un porcellum bis: l'Italicum, eufemismo di CACATELLUM.

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