venerdì 20 giugno 2014

POLITICA ED ANTIPOLITICA. Ed ora che succede?

Filippo Alesdi Filippo Ales - Caro Giangiuseppe, ti ringrazio per avere dato una risposta sulla home-page di “Facebook”, oltre che in calce al mio commento, sull’articolo da te scritto per il blog “PoliticaPrima”.
Mattero RenziVorrei preliminarmente farti una domanda: mi puoi spiegare, se ne sei a conoscenza, perché il M5s sostiene che Matteo Renzi, in questi 100 giorni di governo le ha sbagliate tutte. Non ne ha indovinato mai una, una volta perché la legge si poteva fare meglio (e dimmi quale legge non si possa fare meglio o migliorare?), oppure c’erano urgenze maggiori da risolvere (fatemi sapere, allora, quando non c’è un’emergenza in Italia?), o una priorità, il M5s in genere (questo io lo chiamo ‘per partito preso’) ha avuto sempre un motivo per non essere d’accordo con Renzi.
Dici tu: ”il bicameralismo ed il Senato c’erano anche quando le cose andavano bene”. Ma a parte che non ho ricordi di quando le cose siano andate bene in Italia…, ci possono essere stati, semmai, periodi di migliore o peggiore gestione politica succedutisi nel tempo.
La politica a che serve, allora, se non a migliorare il tenore di vita (o meglio il “welfare”) dei cittadini? Ecco quindi che siamo arrivati al nocciolo della questione: ovvero politica ed antipolitica. Su questo dualismo “vero” si spacca oggi l’Italia “perbene”, solo che non vogliamo ammetterlo.
Che poi i grillini, in questo periodo di decadimento morale dell’Italia, di una distribuzione dei redditi, in cui i ricchi diventano sempre più ricchi ed i poveri più poveri, che coincide, vedi caso, con il periodo del ventennio a guida Berlusconi, abbiano avuto un ruolo importante, anzi trainante, è fuori discussione.
Diciamo che mentre in Italia è mancata un minimo di giustizia sociale, c’è stato l’intero ceto politico che si è dato ai bagordi, a feste e festini, a rubare tutto e di più, ad imporre tangenti, a far lievitare i costi delle opere pubbliche. Mentre si era ad un passo dalla catastrofe, saliva lo spread e i politici si divertivano.
M5S logoSarebbe ingiusto non dare ai grillini un giusto riconoscimento per essersi accorti, tra i primi, di quello che stava succedendo in questo Paese, in cui una parte festeggiava e rubava senza ritegno mentre la nave affondava, ed il premier Berlusconi diceva che i ristoranti e gli aerei erano pieni di gente, anzi invitava a spendere e spandere.
Beppe Grillo al SenatoE mentre Grillo ed i suoi riempivano le piazze incoraggiando l’antipolitica, con il grido “tutti i politici devono andarsene a casa” il P.D. iniziava il suo congresso, dibattendo all’interno dei circoli di politica seriamente e dava, in vista delle elezioni politiche del Febbraio 2013 l’indicazione di Bersani premier e sconfiggeva la linea di Matteo Renzi. Il congresso del P.D. riprendeva per eleggere il Segretario Politico. E questa volta andarono, alle primarie, a votare oltre tre milioni di persone e fu un successo per Matteo Renzi che fu incoronato Segretario Politico nazionale.
Giorgio-NapolitanoPer fortuna, a parer mio, l’Italia ha avuto un presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che con pugno fermo, ha saputo gestire le situazioni sia nel precedente settennato e, poi richiamato da tutti i leader politici (per primo Berlusconi), per un secondo mandato fino all’attuale governo Renzi.
Tornando al tema di questo odierno articolo, penso sia compito dei partiti, come scrive la vigente costituzione, gestire la politica, non la politica del “tutti a casa”, che in democrazia, non si può accettare, da parte di nessuno..
Diceva Gattuso che il cambiamento delle Istituzioni va fatto con il contributo di tutti i partiti. Questo è vero e giusto, ma è stato Grillo, fino a pochi giorni fa, a non voler accettare di sedersi al tavolo della trattativa. Ora fa capire, a fasi alterne, per bocca dei suoi deputati, che potrebbe partecipare. Se son rose, e non siamo fuori tempo massimo, fioriranno.
LOGO OK PDBen venga Grillo, quando si accorge di avere commesso degli errori e, nel rispetto dei ruoli, riconosce che la maggioranza dei voti per le europee li ha presi il P.D. (il 40,8%), l’arretramento del M5s, e per non rimanere nel “limbo” chiede un incontro al Segretario Politico Renzi, dicendosi disponibile a trattare, a tutto campo, sulle riforme che sono sul tappeto, come forza politica che ha un programma politico, ma l’antipolitica non è programma politico. I partiti debbono svolgere il loro ruolo.
Un Movimento è valido fino a quando segnala una deriva ma, se deve poi gestire la cosa pubblica deve sporcarsi le mani, deve diventare partito come gli altri. Questa è la differenza tara la politica e antipolitica: la politica dura e durerà sempre come in tutti i paesi del mondo, l’antipolitica è destinata a spegnersi dopo le prime fiammate!
L’incontro è previsto per mercoledì prossimo, Solo allora si potranno vedere le reali intenzioni di Grillo e di Casaleggio, e si potrà vedere altresì se i voti dei pentastellati saranno scongelati e potranno servire per dare una mano all’Italia, oppure no!
Filippo Ales
20 giugno 2014












31 commenti:

  1. Concordo, nulla da obiettare e nulla da aggiungere.

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    1. Avrei preferito qualcosa da obiettare e qualcosa da aggiungere, comunque grazie

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  2. Che Renzi nei primi 100 giorni di governo le abbia sbagliate tutte lo dice Grillo per partito preso, ma ha, in parte, un po’ di ragione.
    In questi 10 giorni Renzi ha promesso moltissimo e ha mantenuto poco. Il programma del governo annunciava: a febbraio la riforma elettorale e costituzionale; a marzo la riforma del lavoro; ad aprile la riforma della pubblica amministrazione; a maggio i famosi 80 euro e la riforma del fisco; a giugno la riforma della giustizia, quasi tutte cose NONH realizzate. Gli stessi 80 euro il governo con una mano li ha dati e con l’altra mano se li sta ripigliando alla grande.
    Cerchiamo di vedere la realtà: Crescita ancora col segno meno, la disoccupazione giovanile alle stelle, l’Europa che ci consegna pagelle molto negative e una procedura di infrazione per il ritardo con cui vengono pagate le imprese; Il Senato che non ha cominciato a votare sulla riforma. Insomma, mi pare che il governo Renzi si sia impantanato. I grillini si lamentano, magari esagerano, ma in questi cento giorni il governo ha anche chiesto la fiducia per ben 14 volte, e non mi sembra un buon metodo per gestire la vita democratica del Parlamento e la legislatura.
    Nel mentre cosa fa il PD?
    Mostra a tutta l’Italia segni di spaccatura, ma soprattutto, con la vicenda MOSE rivela a tutto il mondo il suo volto che ha sempre cercato di nascondere, cioè quello di un vero e proprio comitato di affari, intento a programmare e a pianificare i modi di come rimpinguare le proprie casse tramite gli appalti, con accordi ben preciso con le imprese interessate. Praticamente è stato pescato con le mani in pasta, dovunque ci sono soldi da movimentare. Ormai gli scandali sono troppi. Ancora non è stata fatta luce sullo scandalo Montepaschi, e già ce n’è un altro, il MOSE, che riempie le pagina dei giornali e ci fa dimenticare gli scandali precedenti. Il metodo del chiodo scaccia (o schiaccia?) chiodo.
    A proposito del decadimento morale dell’Italia che coinciderebbe, come dice Ales, con il ventennio a guida Berlusconi, voglio ricordare che in questi venti anni Berlusconi ha governato soltanto 10 anni, e non mi risulta che nei dieci anni a guida PDS, ULIVO e PD il decadimento morale si sia fermato o abbia mostrato inversioni di tendenza verso un modello di società più giusto e più morale. Con la guida PD l’Italia non potrà mai fare passi in avanti nella conquista di una moralità della vita pubblica. Se qualcuno la pensa diversamente, gli consiglio di aprire gli occhi e di guardarsi intorno.
    Approvo totalmente il punto in cui Ales parla dell’intero ceto politico che si è dato ai bagordi e alle ruberie.
    Non parlo del Presidente Napolitano, perché poi Vullo mi accusa di oltraggio al Capo dello Stato.
    Che dobbiamo fare? Aspettiamo con ansia le riforme che il governo graziosamente vorrà operare, con l’esortazione ad andare di fretta, perché l’estate incombe e dobbiamo andare a mare e non avremo più tempo e voglia di preoccuparci.

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    1. Caro Nino, non puoi negare la paternità del ventennio a Berlusconi perchè si potrebbe offendere. Vorrei però, nel momento in cui cerco di essere più obiettivo possibile parlando di intera classe politica di lestofanti, spiegato da te perchè, a proposito del MOSE tu insisti sul PD quando sappiamo tuttti che il nuovo doge di Venezia GALAN (di Forza Italia per 15 anni è stato quello che assegnava le tangenti e la sua segretaria, che ha confessato, era quella che materialmente le distribuiva.

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    2. IO sono sempre un pò provocatore, senza cattiveria, solo per il gusto di ravvivare il dibattito. Sono d'accordo sulle gravi responsabilità di un'intera classe politica, che se fossimo in Cina li avrebbero mandato tutti a morte. Il ventennio, per comodità,di comunicazione appartiene a Berlusconi, ma è da dividere metà e metà con lo schieramento avverso, come diceva il buon Veltroni, che ancora non è andato ad abitare in Africa, come aveva promesso.

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  3. Se mi posso intromettere nel dialogo serrato tra i due senescenti... saggi Ales e Gattuso. Prometto della vostra pazienza non uso e non abuso. Il dibattito si svolge or sul blog...or su facebook. Insomma una schermaglia a tutto "social" tra un grillesco fervente ed un Renzusco doc. Ma tra i due litiganti il terzo gaudente manca. Non avendo questi al momento, tra di voi, voce... (come avvocato del diavolo)...in vece sua, io meco, espongo. Con la mia graffiante e dissacrante prosa, mentre il nostro destin sul seno, della nostra gentil e onesta Italia, riposa...vorrei storpiar intanto il titolo di F Ales in "polis contra polis",(odio e amore per la città), narrando questa epopea ancora itineranti e polemicar crescenti, come la saga tra "Matteus Renzius Imperator nel "de bello grillico" ed il cavalier delle grazie invocanti ". L'epica politica e la triangolar tenzon, si svolge or con l'armi con l'amor, col vil denar, con facili e docili pulzelle, tra irti cespugli " Eleno Boschivi e profumati sentieri tra "ruby , santanchè e biancofior lascivi. Poi furenti invettive, tra nobili e giovani cavalieri , padri della patria debosciati e fetenti, invocanti grazie e verginità sognanti, con "moti improprii" ma sorda è la vetustà e potestà altrui...perché cosi volle, dove si pote ciò che si vuole, e più... Silvio... non dimandare! Nell'attesa della partita ho sproloquiato ad libitum...

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    1. Mi dispiace non avevo visto il kilometrico commento di Nino Pepe, altrimenti lo avrei inserito come padre fondatore e sostenitore di questo blog, tra i saggi Ales e Gattuso.

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    2. Kilometrico?...ma se ho scritto appena due parole!

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  4. Condivido in massima parte l'articolo diFilippo ales nella sua analisi dei fatti. Non concordo, forse perché sono più anziana di voi sull' affermazione che dpo la guerra non ci siano stati periodi migliori di qulli che stiamo vivendo da 25 anni a questa parte. Mi sembra che già la pubblicazione della Costituzione sia stata una conquista popolare e che le lotte portate avanti dai lavoratori e dai vecchi sindacati abbiano avuto uno sbocco positivo sino agli anni sessanta quando si è realizzata una ridistribuzione del reddito più equa istituendo la pensione sociale, l' integrazione al trattamento minimo delle pensioni sia dei dipendenti sia dei lavoratori autonomi,gli interventi sociali.Forse ero troppo giovane, ma io, come figlia di un fondatore dell'INPS, credo che il welfare sino ad allora abbia funzionato!! Quello che è sempre mancato nel nostro paese è proprio una vera coscienza civica, un insegnamento del dovere del cittadino e dell'impresa. L'individualismo e la "furbizia del singolo e la capacità di vendere fumo hanno poi rovinato tutto: sia nelle famiglie che dovevano essere il fulcro dello Stato, sia nelle imprese che per il proprio tornaconto evadevano (l'imperfetto è un eufomismo) tasse e contributi prendendo in mano la gestione della cosa pubblica costringendo i governi, per recuperare almeno le ...briciole, a concedere condoni a tutto spiano. Nella confusione totale iltanto deprecato Cavaliere preparava la sua ascesa. Tanto a confonderci c'erano cantanti, attori, TV e scherzetti di basso profilo. Al Cavaliere, a mio avviso, va ricosciuto che almeno le donne se le pagava. Il triste è che poi le stesse donne sono diventate onorevoli. Ma torniamo ai giorni nostri e poniamo attenzione a cosa può portare questo bailamme!!.Un CavLiere può sempre lavorare i sordina.
    Diamo atto a Napolitano della sua....fermezza e al dott. SCALFARI DELLA SUA SAGGEZZA. Manca totalmente uno stile politico e se questo è giusticabile per Grillo che fa l'aizzapopolo senza programma, non è assolutamente giustificabile in chi ha sempre abitato nelle stanze del potere. Questi non si possono permettere di gridare pubblicamente l'uno contro l'altro e sempre pubblicamente strombazzare possibili alleanze. Questa non è democrazia, questa non è informazione!!Questa è soltanto una infima commedia farsesca. E' vero gli accordi, i compromessi, perché la politica è e deve essere compromesso, avvengono a tavola. Ma ora stanno esagerando!! E non si può sottacere la rabbia che questa confusione genera. Dove e'finita la Cassa per il Mezzogiorno? Dove sono finite le regioni a statuto speciale? Dove è finito il SSN? Dove sono le insegnanti di sostegno? Perché ci fanno rimpiagere di aver combattuto per distruggere??
    Signori politici abbiate la compiacenza di scendere dal palco, chiudetevi in una stanza e quando avrete un vero programma mostratecelo. Siamo tutti disposti a dare una mano, ma senza trionfalismi del tutto fuori luogo. Grazi.
    N

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    1. Ad una signora non si chiedono gli anni, però penso che potrei competere in fatto di età con lei. Ma non intendevo dire che non ci siano stati governi che abbiano saputo governare meglio o peggio la cosa pubblica, ma contestavo i periodi in cui le cose andavano bene. La Cassa per il mezzogiorno, per esempio, si è rivelato un inutile carrozzone mangiasoldi, il nostro statuto speciale è stato calpestato dai nostri governanti stessi, ed infine tutti siamo bravi a scrivere bei programmi, ma il punto sta nella loro attuazione e nelle persone che li debbono attuare.

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  5. Con kilometrico non intendevo offendere Pepe. Invece andiamo ai fatti più significativi accaduti nelle ultime ore. L'Italia del pallone ha perso in maniera ridicola contro una piccola nazione caraibica a me molto simpatica, perché è la nazione più felice al mondo e che pratica la decrescita felice forse da prima che noi nascessimo. Ha abolito l'esercito come la svizzera ed i soldi sono destinati alla scuola e sanità. I suoi calciatori non sono ricchi e viziati come i nostri. CMP i nostri cosidetti campioni, perdendo con la costa rica , si sono allineati al precipizio in cui si trova il paese reale. Se riusciranno a vincere o almeno pareggiare con l'uruguay, altra nazione da decrescita felice, per merito del loro onestissimo presidente Josè Pepe Mujica, ripeto se riusciranno a pareggiare avranno fatto meno del loro dovere. Se perderanno...uova e pomodori in faccia ! Per tornare alla nostra politica, stracciona, ridicola, dove solo il giovane Renzi ci solleva il morale e sfila con i grandi d'Europa senza farci vergognare. Anzi acquistando sempre più credibilità,sicurezza ed esperienza. Anche in Italia dove è stato ripetutamente sbeffeggiato, vedi Grillo, Berlusconi, Salvini insieme alla casta del PD. Ora invece dopo la marcia trionfale delle Europee, tutti fanno la fila per parlare con il prode Matteo. Grillo addirittura si cosparge il capo di cenere e per la legge del contrappasso Renzi gli fa fare anticamera, i 5 stelle insistono...ma il presidente del consiglio ci vuole parlare si o no? Ma chi non ha memoria corta, ricorda bene quando il signor Grillo fu chiamato per la formazione del governo e poteva dare la sua disponibilità programmatica recitò quella pantomima non facendo neanche parlare il presidente in pectore, il tutto in diretta televisiva ! Ora mi fanno tenerezza anzi pena, dicono che vogliono fare sul serio e si presentano con una legge elettorale proporzionale, per il senato lo vogliono l'elezione diretta. Insomma vogliono un incontro perditempo e di aria fritta, che peraltro Matteo ha molto generosamente concesso. Ma perché questo ripensamento a tempo scaduto? Per dare strumentalmente ai loro ingenui elettori la sensazione di essere stati rifiutati dal sistema? Insomma Renzi sarà buono ma non fesso ! Chi butterebbe all'aria una riforma che negli ultimi 30 anni da Craxi a Berlusconi, prodi, monti, letta e nonostante il pressing di Napolitano, nessuno è riuscito a portare a casa ? Si ma...questa riforma si sta facendo con il contributo determinante del fetente Berlusconi ! E' vero questo passa il convento dopo i continui e sprezzanti dinieghi della ditta G&C. Viva l'Italia !

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    1. ...a proposito di "fetenti", visto che te intendi, cosa pensi di quelli del PD i quali predicano bene e rubano ancora meglio, vedi il MOSE, soltanto lo scandalo più recente; non credi che in quanto ad essere fetenti possano dare dei punti a chiunque?

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    2. Concordo in pieno sul commento dell'amico Nino Vullo. Però, a parte le escandescenze verbali di Nino Pepe, che vorrebbe il PD responsabile di tutti mali del mondo, dimenticando cosa ha significato Forza Italia e dove ci ha portato, mi aspettavo un discorso serio su politica ed antipolitica, cosa che purtroppo non ho visto.

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    3. Lo so benissimo che i mali della politica nostrana sono da addebitare un pò a tutti, a almeno qualcuno la smetta di continuare a parlare di superiorità morale.

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  6. Un articolo di Filippo Ales, va sempre letto almeno due volte, per evitare che possa sfuggire anche un dettaglio-
    Allora dopo avere riletto l'articolo, mi voglio sofformare su un punto, tralasciando le analisi di cortesia che ha fatto su Grillo e seguaci, non sostenitori ma appunto seguaci, perchè tali li considero, amici compresi.
    Quindi vado al punto.
    Mi associo alla stima ed alla gratitudine che Ales esprime al presidente Giorgio Napolitano,senza la cui azione spesso criticata, oggi non so dove sarebbe l'italia e tutti noi.
    Forse non ci sarebbe Renzi, forse non ci sarebbe almeno una speranza di futuro, forse ci sarebbe il caos e la disperazione.
    Per il resto, caro Filippo speriamo bene.

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    1. Troppo buono nei miei confronti Sergio Volpe, che ringrazio per la stima che è reciproca, e concordo con lui sulla gratitudine che dovremmo avere tutti per "re Gorgio" Napolitano per averci salvato dal cadere in fondo al baratro e nei confronti di Matteo Renzi che ci sta facendo riacquistare la fiducia nell'Europa e nel resto mondo, che avevamo persa, e una speranza in più per la nostra Italia.

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  7. Io penso che le riforme costituzionali debbano essere fatte da tutte le forze politiche senza accordi pregiudiziali e senza fretta. Parliamo di cose troppo importanti per essere approvate sotto la spinta dell'entusiasmo di Renzi e delle sue giovanissime ministre.

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    1. Caro signor Antonio R, concordo con lei che le riforme costituzionali vanno fatte da tutte le forze politiche senza accordi pregiudiziali, perchè sono le regole fondamentali del vivere civile. Ma se una forza politica decide di non partecipare sono dell'avviso che vanno fatte e portate avanti tra chi ci sta.

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  8. Sarò breve, perché non voglio togliere spazio a personalità più autorevoli di me. Per quanto riguarda l'età, non ho problemi a confessare che ho 73 anni. Non sono pochi né per il vissuto ne' per lo stato di salute che mi vede in ossigenoterapia. Ringrazio comunque il Signore se oggi sono qui a confrontarmi con voi. Detto questo e forse mi ripeto, oggi manca soprattutto uno "stile" politico che faccia presa su tutti i cittadini. Ebbene, le casse dello stato sono state vuotate ed abbiamo un debito pubblico da terzo mondo. Ma non è saltando da un paese all'altro e facendo proclami di cambiamento dellEuropa che si fanno le riforme. Anzi mi chiedo se veramente si vogliono fare.Le riforme sono state realizzate modificando la nomenclatura degli istituti che si dichiarava di voler cambiare. E questo è avvenuto negli ultimi 30 anni, quando Dc, Pli, PSi e Pri, hanno gradualmente preparato il piatto d'argento per il Cavaliereil quale, poiché non è uno stupido, ha saputo anche fare il portaborse per preparare il suo dominio. Tutti noi, da almeno 10 anni, ci siamo augurati che fosse annullato. Ma lui resiste e approfitta anche delle resistenze di Grillo per porre i veti che desidera. Questo e' un gioco al massacro che vi confesso mette paura! La Cassa per il mezzogiorno, dott. SALES, non è statun fallimento. Il fallimento è dovuto alla politica Dc e Psi, che dietro di questa hanno sperperato il denaro pubblico allocando le imprese nel mezzogiorno proprio nei punti territoriali che per clima e/o per carenze di comunicazione con il Continente "dovevano"fallire per poter mangiare meglio e di nascosto. Noi non ci accorgevamo della truffa perche i politici dell'epoca, per man giare senza ostacoli sapevano offrire insieme ai sindacati qualche briciola al popolo. Sto rischiando di sembrare disfattista, ma sono come tutti arrabbiata! La consapevolezza di essere delle pedine manovrate dai masmedia e dai politici rampanti ci sta facendo rifugiare in interessi di tutela dell'ambiente ancor prima della tutela dei cittadini. E allora, ben venga il Papa,che invita a non essere passivi. Offriamo al Premier delle proposte e dei consigli e se vuole siamo pronti a dare corpo a uno stato fantasma. Vi ringrazio per l'ospitalità e se posso dare il mio contributo disponibile a studiare, ad apprendere e a colloquiare.

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    1. Debbo confessarle che mi ha superato di due punti, però signora Bolena lei mantiene la freschezza di una ragazzina. Questo per me è un piacere, perchè la vedo disponibile al dialogo, al colloquio ed a dare una mano, ove ciò fosse possibile. Ma ciò che di positivo vedo in lei è che ha colto nel segno il tema che avevo trattato, senza uscite, che niente hanno a che fare nè con la politica nè con l'antipolitica.

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  9. Filippo si aspettava nei commenti al suo articolo un discorso più serio su politica e antipolitica. Una ‘pretesa’ giustificata dalla sua sincera ‘passione’ che nutre da sempre. Una richiesta dettata dalle vicende nostrane e dalle opinioni diverse che ognuno di noi porta avanti ed esprime nei nostri dibattiti. Ma non è facile rispondere, non ci sono certezze. O almeno io non credo di averne. La ‘Politica’, di per se, è un qualcosa di difficile definizione. Non esistono regole precise, non esiste la laurea del ‘buon politico’. La ‘Politica’ è uno strumento da usare con cautela, è l’unico modo per tentare di creare un sistema sociale quanto più perfetto possibile. Pur essendo sicuri del fatto che tutto ciò è quasi impossibile. La politica, quindi, è l’arte del possibile, il modo per governare la complessità delle società attraverso lo Stato. Che è, poi, l’organizzazione, il sistema fatto di tante strutture amministrative e operative, attraverso il quale si regge una nazione e il suo popolo. Il problema si fa più complicato per il fatto che a guidare i meccanismi della politica non ci sono esseri superiori ma solamente uomini e donne. Con tutti i loro difetti e qualche pregio. Da ciò discendono il degrado, la disonestà, l’interesse privato e via dicendo. Non c’è speranza allora? Si, nella misura in cui abbiamo la consapevolezza che la Politica ha dei limiti e non è stata e non potrà mai essere la panacea di tutti i mali. Ci dobbiamo accontentare sforzandoci, tutti, e impegnandoci per migliorarla. Non esistono partiti buoni e partiti cattivi, o partiti illuminati e partiti oscurantisti. Ma esistono uomini e donne con qualità e personalità diverse che si rispecchiano nelle organizzazioni politiche demandate a ‘fare’ e applicare le regole della politica. Il dibattito acceso da Filippo sull’antipolitica (cattiva) che si contrappone, invece, alla politica (buona) è semplicemente fuorviante. E questo perché la protesta, la voglia di forte cambiamento, l'attacco distruttivo nei confronti del sistema partitocratico, non deve essere considerato antipolitica tout court, sol perchè non ricompreso nel perimetro delle strutture partitiche classiche. Ma su questo mi appresto a pubblicare un articolo che tratterà in modo un po’ più approfondito, se ci riuscirò, il tema dell’antipolitica e della politica alla luce dei risultati delle elezioni politiche del febbraio 2013 fino ad oggi.

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    1. Giangiuseppe è una persona coerente e con il suo intervento, in alcuni aspetti, vedo il Gianni dei tempi andati, pronto a lottare all’interno della D.C,, partito dove militavamo, per una politica migliore. Però mentre lo ringrazio per il commento, articolato e serio, vorrei sottolineare che sulla prima parte (concetto di politica) mi trova d’accordo, sulla seconda parte dissento su alcuni punti che vorrei sottolineare.
      Ritengo che la politica, ed in prima persona chi la esercita, debba saper fare uno sforzo continuo, con il contributo di tutti, affinchè diventi una cosa diversa da quella che vediamo praticare ogni giorno. La politica va costruita giorno per giorno, pensando di costruirla, o ricostruirla secondo i casi, dandole un’immagine di migliore trasparenza possibile, nei cui confronti non bisogna mai abbassare la guardia.
      Non esiste per me una politica buona ed un’antipolitica cattiva, ma esiste solamente le politica che deve essere la Politica con la “P” maiuscola.
      Invece dice Gattuso: “la protesta, la voglia di forte cambiamento, l'attacco distruttivo nei confronti del sistema partitocratico, non deve essere considerato antipolitica tout court, sol perchè non ricompreso nel perimetro delle strutture partitiche classiche”. Questo è movimentismo non è politica. Ed io ripeto: ”Un Movimento è valido fino a quando segnala una deriva ma, se deve poi gestire la cosa pubblica deve sporcarsi le mani, deve diventare partito come gli altri”. Questa è la differenza tra la politica e l’antipolitica: la politica dura e durerà sempre come in tutti i paesi del mondo, l’antipolitica è destinata a spegnersi dopo le prime fiammate!. Queste sono le vere differenze tra di noi!

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    2. Questa volta mantengo l'impegno di essere breve, anche perché il mio tablet è stanco e vuole essre messo in carica.. Voglio ringraziare Giangiuseppe e il dott. Ales per avermi a cettato come interlocutrice e, se sinceri, per gli apprezzamenti che mi avete rivolto. Domani cerchero' di .... ringivanire e di scrivere a spalla quello che penso. Di solito non uso scalette e qui ancor meno: mi sembra di sentire e partecipare al convegno dei 5. Lo ricordate? A domani.

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    3. Ho letto che il direttore sta per pubblicare un articolo sull'antipolitica buona.
      Immaginando già da adesso a chi ed ad cosa si riferirà, io comincio da subito ad assumere epatoprotettori in quantità industriale.
      Direttore....abbi pietà di noi.

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  10. La storia dell'immunità per i nuovi senatori ha un certo non so che di ridicolo. Da qualsiasi punto di vista. Se viene confermata si avranno senatori di provenienza regionale o comunale con l'immunità. Se non viene concessa ci sarà una diversità tra Camera e Senato. Una sceneggiata del peggior teatro.

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    1. Riccardo, se stesse in me la toglierei sia per il Senato che per la Camera, lasciando che venga garantita, per i due rami del Parlamento, la libertà di parola.

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  11. Comincio a pensare che S Giovanni non voglia che io scriva: è la terza volta che ricomincio il mio intervento e improvvisamente scompare. Comunque io ci riprovo e riprendo il mio pensiero dalla malcelata tesi che il malgoverna sia da attribuire interamente alPSi. Non si può negare che la "mangiatoia" ha cominciato ad ampliarsi in modo esponenziale con il 1993, quando Craxi si rifugiò in Tunisia e la Dc ebbe l'idea di nominare, o meglio far nominare, ill pool di mani pulite. Ma, guarda caso appena il Sig. Di Pietro ha scopert che anche nella DC non ci era acqua "potabile" ha gettato la toga e si e dato alla politica. Altrettanto ha fatto il dott. Ayala, che scelse i repubblicani. A mio avviso soltanto Falcone, Borsellino e, direi il gen. Dalla Chiesa avevano la voglia di spazzare un poco di schifezza e quindi sono dtati spazzati molto malamente. La verità, almeno concettual, lhanno espressa Falcone e Borsellino affermando che la politica e la mafia operano nello stesso territorio e quindi devono colloqjiare. Ma questa è storia di cui dobbiamo tenere conto perché la situazione che stiamo vivendo è grave, anzi gravissima. Non ci possiamo distrarre con scherzi e partite: abbiamo visto che l'immunità parlamentare fa ancora comodo a tutti: uscita dalla porta sta rientrando dalla finestra!! È NECESSARIO PRIMA DI TUTTO RICONQUISTARE UNA COSCIENZA CIVILE NEI CITTADINI!! E quindi lavorare sodo per riscrivere questo piccolo stato in una nazione che è cosa ben diversa! Grazie.

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  12. Ps. Non dimentichiamo, poi che finché la Fiat, guidata dallAvvocato, ha dato occupazione nessuno si è accorto che non vendeva solo macchine. Ed ha guidato la politica italiana. Ma poi il potere lo hanno gestito i commercianti e Cavalieri soltanto danarosi che hanno concluso in bellezza con i centri commerciali e i mercati ambulanti. Per non parlare di iniziative cdi moneta che hanno dimenticato le leggi della circolazione della moneta dettate dal buon Kneyss.

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  13. Ovviamente oggi i grillini faranno solamente perdere tempo agli scienziati delle riforme. C'è fretta di andare avanti, di concludere, l'Italia aspetta fremente.

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    1. Gentile Luna Grillina, come avrà notato la delegazione del P.D. aveva letto attentamente le carte di cui avrebbero parlato ed ha dedicato alla delegazione grillina tutto il tempo necessario.

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  14. Pasquale Nevone28 giugno 2014 13:26

    Ciao Filippo.
    Il tuo articolo mi piace.
    Mi dispiace che l'ho letto soltanto adesso, quindi un pò in ritardo. Ma penso che le tue valutazioni rimangono attuali, anche oggi e in futuro.
    Credo di poter aggiungere poco alla questione.
    Politica ed antipolitica ritengo che rimarranno sempre vivi, presenti ed imbarazzanti nella vita pubblica del nostro paese, come anche degli altri del resto.
    E come sempre, solo la ripresa della vitalità e della dignità, oltre che della progettualità e della onestà, dissolverà la pericolosa inutilità dell'antipolitica, come anche il suo vezzo di voler essere comunque e sempre protagonista.

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