mercoledì 11 giugno 2014

IL TACCHINO DI RUSSELL E L'ASINO DI BURIDANO

OLYMPUS DIGITAL CAMERA         di Giuseppe Vullo - Tutti sanno che nelle favole gli animali sono uomini, ma nella vita reale gli uomini più che animali sono bestie! In tempi di crisi come questi viviamo nel dubbio e nell'incertezza.
Neanche la statistica ed i sondaggi riescono a d aiutarci nel predire risultati elettorali ed a fare previsioni attendibili sull'economia. Chi avrebbe mai previsto fino all'anno scorso che i Grillini avrebbero vinto a Parma e Livorno, città saldamente in mano da sempre ai partiti di sinistra? Chi avrebbe mai pensato che l'euro invece di darci la ricchezza e l'agiatezza ci avrebbe portato sfiducia, povertà, pessimismo ed infelicità? Quindi ora il dubbio e l'incertezza ci attanagliano... perciò è meglio Renzi, grillo, Berlusconi o nessuno dei 3? Meglio l'euro o la lira , dentro o fuori l’Europa? Siamo Siciliani, Italiani o Europei? E' meglio l'uovo oggi o la gallina domani? e cosi via cantando... sconsolati non sappiamo darci una risposta.
Ma le risposte esistono forse se ci rivolgiamo alla scienza, alla filosofia e perché no alla teologia? La teologia ci potrebbe dare un po' di "oppio o valium", ma a prescindere dell'esistenza di Dio, tanti perché ci affliggerebbero. Perché il cardinal Bertoni vive in un attico di 700 mq e noi in un monovano o sfrattati? Poi a proposito di filosofi questi per dimostrare i limiti della scienza si sono per tanti anni raccontati Bertrand Russellla storiella del "tacchino induttivista" o di Russell /Popper. Come tutti sanno (da reminiscenze liceali) il pensiero occidentale si basa sulla logica "aristotelica"... ovvero la logica deduttiva e la logica induttiva. Con la prima si va dal generale al particolare, mentre con la seconda dal particolare al generale. Il pensiero induttivo è alla base di tanti postulati della scienza e di tante certezze della nostra vita.
Poiché da 30 anni vado a lavorare, anche domani andrò a lavorare. Invece ora ci sono gli esodati che hanno fatto la fine del tacchino di Russell. Infatti nessuno aveva previsto la Fornero! Poiché ogni mattina apro il rubinetto e scorre l'acqua, ogni mattina faccio la pipi e tiro lo sciacquone mi lavo i denti e faccio la barba.
Ma sul pianeta ci sono un miliardo di persone che non hanno accesso all'acqua. tacchinoAndiamo al povero "Tacchino"... questi aveva osservato che ogni mattina alle ore 9 gli portavano da mangiare, in primavera, estate, autunno, con il sole o con la pioggia. Pertanto si convinse che tutti i tacchini del mondo ogni giorno alle ore 9 mangiano. Ma un giorno non gli portarono più da mangiare... infatti era Natale! L'asino di Buridano non aveva mangiato ed aveva molta fame, finalmente vide 2 appetitosi cumuli di fieno di eguale bellezza, eguale grandezza e distanza. Il povero animale indeciso quale dei due cumoli scegliere, restò fermo per molto tempo fino a quando mori. La Spagna, l'Italia ed ora anche la Francia si lamentano del tasso di cambio dell'euro che impedisce le nostre esportazioni e distrugge le nostre aziende.
Ma alla Germania un tasso di cambio a 1,40 non dispiace. Il governatore Draghi sottoposto ad esigenze contrapposte non sa quale fieno dar da mangiare agli asini europei. Un giovane studente di filosofia si imbatté nel dubbio sistematico di Cartesio "cogito ergo sum", penso dunque sono! Il giovane filosofo ne rimase folgorato. Capì che l'unica certezza era la sua esistenza in quanto essere pensante. Da quel giorno incominciò a dubitare di tutto. Il mondo, la gente, la politica, l'Italia, l'Europa, l'economia, il domani, il lavoro il mangiare... tutto può essere dubitabile (anche questo blog compresa l'esistenza del direttore Gattuso) in quanto può essere una illusione dei sensi. Cosi facendo e non mangiando si ammalò e sua madre (che egli non riconosceva più, perché anche lei oggetto del suo dubbio sistematico) disperata chiamò il medico il quale fece ricoverare il giovane in clinica psichiatrica.
cartesioA tutti i parenti e gli amici che lo andavano a trovare diceva che ormai era felice perché aveva trovato finalmente una certezza. A chi gli chiedeva quale fosse questa certezza? Egli rispondeva che Cartesio era indubitabilmente uno stronzo! Con queste metafore ed allegorie non pretendo di insegnare niente a nessuno, ognuno tragga le conclusioni che meglio crede. Però è una certezza indubitabile che molti politici e parecchi economisti sono degli stronzi e dei ladri!
Giuseppe Vullo
11 giugno 2014

8 commenti:

  1. La certezza indubitabile che molti politici e parecchi economisti siano degli stronzi e dei ladri è diventata ormai un postulato che non ha bisogno ancora di altre dimostrazioni, una verità che ha fatto breccia nel nostro vivere quotidiano come il sole che sorge la mattina, come la luna che ogni mese ricomincia da capo.
    Sarei più contento se questa verità un giorno venisse sconfessata e risultasse almeno parzialmente falsa; che insomma finisse come il tacchino di Bertrand Russell il quale non solo vide la sua certezza di mangiare alle nove del mattino andare in fumo ma venne anche sgozzato perchè a Natale gli umani d'America mangiano tacchino.
    Sono però sicuro che questo non avverrà, perchè i politici continueranno ad essere stronzi e ladri, in combutta con tanti economisti.
    Intanto lo scandalo MOSE comincia a mordere la (falsa) superiorità morale del PD e dei suoi adepti. Proprio stamattina ho letto cose mooooolto imbarazzanti. Il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, accusa senza mezzi termini il PD di aver fatto pressioni su di lui tramite Michele Mognato, segretario provinciale del PD e Zoggia e Marchese, rappresentanti del PD Veneto affinchè accettasse una mazzetta di € 110.000 per finanziarsi la campagna elettorale contro Brunetta. Il denaro passò dalle mani di Piergiorgio Baita e Giovanni Mazzacurati a quelle di Ferdinando Sutto per poi finire sul conto del commercialista di Orsoni. E pare che le rivelazioni non siano finite qui. Infatti Giovanni Mazzacurati, il presidente del Consorzio Venezia Nuova ha detto: A Orsoni abbiamo finanziato la campagna elettorale” del 2010. Il costruttore racconta agli inquirenti di una somma oscillante tra 400 e 500mila euro in diverse tranches: “Ecco, noi abbiamo sostenuto Orsoni sulla campagna elettorale e abbiamo speso quella cifra. Diciamo il risultato è che Orsoni ha vinto al primo turno. Noi gli abbiamo corrisposto questa cifra un po’ a scaglioni e quindi mi pare che in sei mesi l’abbiamo saturata”. Noi avevamo previsto di spendere molto meno e poi invece Orsoni mi ha detto che aveva bisogno di altri soldi“.
    Complimenti al PD, la cui pretesa moralità frana da tutte le parti. Ma ci facciano il piacere e se ne vadano tutti a casa!
    Certamente non c’è da rallegrarsi nell’apprendere queste cose, ma tutto ciò deve essere un cocente rimprovero per coloro i quali si ostinano ad individuare il marcio soltanto nella parte politica avversa. Voglio di re che la corruzione è al di là delle appartenenze politiche, e destra e sinistra (ammesso che esistano ancora queste categorie) sono uguali quando c’è da spartirsi la torta; con la differenza che la sinistra mangia più degli altri ma continua a parlare si superiorità morale.

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  2. Ai tempi della cosiddetta prima repubblica il sistema di finanziamento dei partiti e il meccanismo tangentizio andavano di pari passo. Era una realtà saputa e, per ceti versi, accettata da tutti. Anche e soprattutto da chi oggi fa la verginella.
    La differenza vera e sostanziale tra la galassia del vecchio PCI e gli altri partiti consisteva nell’organizzazione scientifica posseduta dai funzionari e dai politici di quell’area. Diciamo così che dalla parte della DC, del PSI, e dei partiti satelliti, c’era più superficialità e più elasticità. Ed anche meno accortezza. Al punto che tanta gente ‘colpevole’ riuscì a farla franca, nel periodo di tangentopoli, anche per la benevolenza di certa magistratura da sempre vicino al PCI. Storia.
    Oggi è un casino generale. I partiti hanno lucrato e goduto di rimborsi vergognosi a spese dei cittadini, e hanno continuato a gestire tutto il gestibile: banche, imprese, cooperative, società pubbliche, e altro. Facendo finta, spesso, di non sapere e di essere cambiati.
    La verità però è sotto gli occhi di tutti. Pochi si salvano. Ma c’è, inoltre, una forte pressione mediatica, pompata a dovere, perché non si dia atto dell’unica vera novità del panorama politico italiano rappresentato dal Movimento 5 Stelle. Che ha dimostrato con i fatti che è possibile allontanare la politica dal malaffare, che è possibile ‘fare’ attività politica senza finanziamenti pubblici, che si possono svolgere funzioni pubbliche elettive con parsimonia e senza speculazioni personali. E non mi pare poco.

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  3. Speriamo che la politica, finalmente, non faccia come l'asino di Buridano, e prenda le giuste decisioni necessarie per il rilancio del paese e per le urgenze che affliggono milioni di cittadini. Non resta molto tempo. Le scadenze di Renzi sono quasi tutte saltate.

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  4. Articolo molto bello. Sarebbe stato più interessante se l'autore avesse fatto anche i riferimenti ai personaggi attuali.

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    1. Riferimenti a personaggi attuali ? Con un po' di fantasia le similitudini si potrebbero trovare...per esempio l'asino di Buridano potrebbe essere benissimo il governatore Draghi eternamente indeciso tra una politica monetaria espansiva o restrittiva( dietro pressioni della Germania). Il tacchino di Rassel è sicuramente l'italia gli Italiani e soprattutto i siciliani tutti convinti che i privilegi, l'assistenzialismo, le pensioni d'invalidità più o meno fasulle. Ma prima o poi per il tacchino arriverà natale. Il filosofo cartesiano cultore del dubbio sistematico potrebbe essere Grillo convinto come è che il lavoro è una illusione, che la soluzione per tutti è il reddito di cittadinanza, però non si sa questi soldi da dove verranno. Infine che il debito è una illusione ottica. Poi perché i suoi avversari sono tutti "indubitabilmente" degli stronzi da mandare a vaffa...

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  5. Come sempre il mio amico G Vullo trova la voglia ed il coraggio di descrivere argomenti tragici in maniera spassosa. Il dubbio sistematico di Cartesio è veramente da ridere. Mah...una bella risata oggi vale più di mille inutili parole dei nostri politici.

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  6. Volevo complimentarmi con Pino Vullo per il bell’articolo scritto, ed avrei fatto con piacere una chiosa sull’articolo, però siccome il Direttore ha un chiodo fisso che è la difesa ad oltranza dei grillini, l’amico Vullo mi scuserà se, questa volta, prima risponderò alle parole del direttore. Mio caro Giangiuseppe, diamo per scontato che è tutto vero ciò che dici tu: “che il Mov. 5s ha dimostrato con i fatti che è possibile allontanare la politica dal malaffare, che è possibile fare attività politica senza finanziamenti pubblici, e che l’unica vera novità del panorama politico è rappresentato dal Movimento di Grillo”. Ma gli elettori del Movimento hanno una testa pensante, oppure le cose che non dicono Grillo o Casaleggio non sono vere, e/o non valgono?.
    Giorni fa leggevo un commento di Gattuso a proposito dell’intervista sulla ‘7’ a Pizzarotti in cui, Gattuso prendeva le difese del Sindaco, dopo la scomunica arrivata dal duo G&C. Ieri si era ristabilita una tregua, (sarà stato anche per merito del commento di Gattuso!), ma nessuno, dico nessuno aveva previsto per oggi il cambio totale di strategia politica, che con il messaggio ‘urbi et orbi’ sul blog, a firma di Grillo e di Casaleggio, i quali annunciano che chiederanno oggi stesso un incontro con il presidente del consiglio Renzi, per parlare della riforma elettorale. Con il messaggio odierno G&C affermano che Renzi è legittimato dal voto popolare, (ricordiamolo il 40,8 % dei voti ) quindi niente più politici ‘tutti a casa’, niente più colpi di stato del Presidente della Repubblica, e ritengo che saranno anche disponibili a sedersi al tavolo con Berlusconi, per scrivere le riforme. Ma, ripeto, ci voleva proprio questo colpo di testa per accorgersi del bluff di Grillo? Allora non è vero che ha detto bugie Matteo Renzi? E ci voleva tanto direttore Gattuso ad ammettere finalmente di essersi trovato di fronte un buffone che riempiva le piazze per le battute che raccontava, e che quelle piazze erano piene di gente che voleva farsi quattro risate e che avrebbero votato per Matteo Renzi. E questa volta lo streaming lo chiederà Renzi per evitare scherzetti vari

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  7. Ringrazio l'amico Ales e dichiaro di essere totalmente d'accordo sulla questione Grillo.

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