sabato 11 gennaio 2014

PREGHIERA DI UN SICILIANO

Davide-Di-Bernardodi Davide Di Bernardo - Padre buono è da un po’ che ho deciso di scriverti. E' da un po’ che vorrei parlarti dei miei problemi, della mia condizione.
E, non per sconfortarti, la cosa non grava solo sulle mie spalle, ma anche su quelle di altri 4.994.436 persone. Padre buono io sono siciliano. Ed è dura andare avanti qui, sapendo di poter fare tanto, forse più di chiunque altro al mondo, ma sentendosi sempre schiacciato da quell'epidemia virale che ci attanaglia da più di un secolo.
Eppure di cose belle ce ne hai date: poter guardare nella stessa prospettiva e vedere un vulcano millenario ed un mare meraviglioso non è roba da poco; per non parlare degli ori che hai conservato per noi nel sottosuolo; o ancora di questa terra tanto buona e feconda da far crescere frutti unici e inimitabili.
Eppure qui, la bestia siciliana ha fatto crescere altro, ha prodotto la mafia. Tu, Padre buono, che tutto vedi e tutto senti, sai cos’è.
Sai che quest'animale come una serpe s'insidia tra le persone oneste e non, sai che riesce a trasformarsi diventando oggi uomo di legge e poi sacerdote o assassino, sai bene quello che si prova ad essere impotente. Anche tu, fattoti figlio, ne hai vissuto uno squarcio, ne hai visto una scintilla.
Fino ad ieri mi son svenato nel cercare di spiegare cos'era questa epidemia virale tanto forte e tanto tossica, ma nulla sembrava entrare nelle teste di chi la vede e continua a vederla come un mero fatto storico, lontano dai propri occhi e simile ai personaggi de Il Padrino.la-mafia-uccide-solo-d-estate-pifFino a ieri solo chi ne aveva vissuto da protagonista la trama, anche in piccolo, sapeva capirne la potenza e la gravità.
Poi ieri è accaduto uno di quegli eventi inaspettati e unici. Sono andato al cinema! ed ho visto un film che spero apra, per quanto possibile, le menti dei siciliani e di quelli che lo vedranno in quel tratto di terra dalle alpi allo stretto.
Ieri sera ho visto "La mafia uccide solo d'estate" ed ho sentito quel nodo alla gola che provi solamente quando il dramma entra nella tua intimità e così, tra gli eroi nobili e meno nobili della storia siciliana degli ultimi decenni, capì che forse è possibile far capire il vero volto della mafia.
la-mafia-uccide-solo-d-estate-pif-e-cristiana-capotondi-sul-set-del-film-290807Padre buono, ti prego, da siciliano e da uomo, fa che ci si desti da questo sonno e che si inizi a non accettare più il meschino gioco del clientelismo o del chiedere venia per avere quanto dovuto. Aiutaci ad alzare il capo verso il mondo e non ad abbassarlo al passaggio di quelli che si credono “potenti”.
Fa che non restino scintille, ma che si propaghino incendi che brucino via anni di dolori e malefatte da parte della bestia che si trasforma in mala politica e che con essa cammina a braccetto per continuare a dare briciole di pesce a noi siciliani e mai insegnarci a pescare.
Padre buono che sei nei cieli, vieni in Sicilia e liberaci da noi stessi, perché è qui che si nasconde la mafia.
Davide Di Bernardo11 gennaio 2014









12 commenti:

  1. Pasquale Nevone12 gennaio 2014 13:40

    In definitiva, che cosa auspichi veramente?
    Io ho avvertito soltanto un grande dolore civile, ed una purtroppo consueta e dilagante rassegnazione all'impotenza per un sia pur minimo cambiamento della Sicilia.
    Questo sì che lo capisco e lo condivido, e da tempo pure.
    Ma poi? E allora? Che proponi?

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    1. Io non devo proporre nulla.
      Ci sono delle persone che dovrebbero farlo.
      Possiamo discutere di ciò che secondo noi andrebbe fatto, ma ognuno di noi ha o cerca un lavoro e quello di "propositista" è già ampiamente occupato nelle varie aule parlamentari.
      Io ho scritto una preghiera, non un "manifesto di partito"!

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  2. Avendo Davide meno di 30 anni sarebbe stato meglio il titolo: preghiera di un giovane siciliano. Questo lo dico perché un vecchio siciliano ha poco da pregare, perché se non è emigrato per sempre ed è rimasto in Sicilia significa che ha vissuto e convissuto, in buona o malafede, con atteggiamento attivo o passivo, più o meno connivente, più o meno omertoso, con la mafia. Non esiste Siciliano, eccetto quelli che sono morti o scappati, che può dire io non ho colpa. Tutti i siciliani sono colpevoli. Il nostro popolo è il substrato, il terreno di coltura, l'humus che ha consentito alla mafia di crescere e svilupparsi. Ogni siciliano è sicuramente venuto a contatto con quel sistema politico, affaristico, mafioso che ha permeato tutta la società siciliana. Il mafioso non è solo quello che spara, ma sotto altre vesti lo trovi dappertutto, nel condominio, tra i vicini di casa, al bar, in chiesa, nelle istituzioni, nella politica, negli uffici del comune, provincia, regione, il fruttivendolo, il pescivendolo, la trattoria i ristorante, i professionisti, commercianti etc. Che cosa abbiamo fatto noi per contrastare, non dico il grande malaffare, ma anche il piccolo malcostume, del non rilascio dello scontrino, fattura e simili, dell'occupazione degli spazi pubblici, marciapiedi e carreggiata dai commercianti, abusivismo dilagante, parcheggi in doppia e tripla fila, lavoro nero, richieste di favori, il posto senza concorso, la raccomandazione, il favore per un semplice certificato etc. etc. Chi può dire in Sicilia di esserne completamente fuori, di non aver mai visto e sentito nulla, "scagli la prima pietra". Perciò voglio dire a Davide o il padre buono è sordo e non sente la sua preghiera, o il padre buono è cosi impegnato a sovrintendere all'universo sconfinato e pieno di problemi, che ancora non è arrivato il turno per interessarsi della Sicilia. Quando lo farà, se lo farà e scoprirà la "bestia siciliana e tutti i suoi complici", non potrà fare altro che distruggerci come "sodoma e gomorra". Oppure più che un padre buono è un padre cattivo. Oppure ipotesi più plausibile non esiste alcun padre, buono o cattivo. Esistono solo uomini, per la maggior parte cattivi, perciò il male prevale. Pertanto non occorre PREGARE, nessun Dio e nessun padre, perché sarà l'uomo stesso ad auto distruggersi, e ciò avverrà intorno al 2052, quando finirà l'acqua e ci saranno guerre atomiche devastanti. Perciò fine della storia.

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  3. Io non ho visto ancora il film. Ma mi piace tanto l'articolo di Davide. Speriamo che la sua preghiera possa essere esaudita. Presto.

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  4. Caro Davide, ti sono grato per questo articolo, o meglio preghiera, che ci hai regalato. Credo che noi tutti, siciliani, dovremmo leggerla, rileggerla e farla conoscere perché il Signore ci liberi da questa mala pianta, che ci portiamo appresso, ormai da troppo, lungo tempo, la mafia. Davide ha preso spunto da un film molto bello “la mafia uccide solo d’estate” il cui regista, PIF (credo si chiami Pier Francesco Diliberto), anche lui attore nel film, nato e cresciuto a Palermo fino a quando si trasferisce al Nord, entra nel mondo dello spettacolo, della TV, e poi del cinema.
    Il film è il racconto della sua vita, durante la quale succedono i fatti di mafia, che noi conosciamo, ed egli li passa in rassegna raccontandoli con gli occhi di un bambino che va crescendo in una famiglia che gli nasconde la realtà, ed il bambino si fa un idea diversa degli accadimenti fino a quando, diventando grande, non capisce da solo.
    Infatti il film tratta questi fatti, quasi in chiave allegra, con occhi distorti dalla realtà e fa conoscere i fatti di mafia ai ragazzi, come li hanno vissuti loro, riscuotendo alla fine anche l’applauso degli spettatori. Insomma è un bel film che racconta la triste storia della nostra terra, una terra intrisa da giochi meschini di potere e da clientelismo, come il nostro Davide Di Bernardo nel suo articolo preghiera ci rappresenta:
    “Padre buono, ti prego, da siciliano e da uomo, fa che ci si desti da questo sonno e che si inizi a non accettare più il meschino gioco del clientelismo o del chiedere venia per avere quanto dovuto. Aiutaci ad alzare il capo verso il mondo e non ad abbassarlo al passaggio di quelli che si credono “potenti”.

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  5. Pasquale Nevone12 gennaio 2014 19:15

    Voglio rispondere all'amico Pino Vullo.
    Hai ragione. Tutti i siciliani siamo responsabili. Anche quelli come noi che la nostre battaglie le abbiamo fatte e perse. E dopo le sconfitte, dopo un pò di tempo, abbiamo ripreso la lotta.
    La nostra colpa, probabilmente, è stata quella di non aver lasciato questa terra dopo avere perso le nostre battaglie, lasciandola in mano ai mafiosi ed ai vinti. Forse oggi si sarebbe estinta ogni traccia di esseri umani, e la Sicilia sarebbe una terra da riabitare, scoprire e godere.
    Invece siamo rimasti e siamo stati consenzienti a farci vampirizzare da gentaglie e mezze cartucce.
    La Sicilia è un chiodo fisso e piantato nel muro della storia, vecchio ed arrugginito.
    L'ennesima prova del nove sta nelle prebende vergognose che i deputati dell'ARS si sono date in questi giorni (vedi portaborse. Due o tre a deputato a 3.180 euro cadauno, in gran parte candidati trombati o amici). E questo nonostante molti deputati siano giovani ed anche M5S.
    E questo nonostante che il bilancio e la finanziaria (o legge di stabilità) regionali debbano essere di rigore e sobrietà, di lacrime e sudore.
    Meglio fermarsi quì.
    In ultimo.
    Caro Pino, per me Dio c'è. E non è vero che è distratto o altro, ci ha semplicemente mandato a fare in ..., perchè quando è troppo è troppo. Ci ha dato una terra e talenti strepitosi. Li abbiamo sperperati e violentati. Siamo peggio di Caino e del figliol prodigo ( ancora tale e mai pentito) messi insieme al cubo. Però continuiamo a fare i poveri straccioni Lazzaro ai piedi della tavola del ricco prepotente.
    Non meritiamo più nulla. l'Europa ce lo insegna ogni giorno, ritirando o annullando i finanziamenti che ci ha dato in questi ultimi dieci anni.
    Se vogliamo possiamo farcela da soli. Abbiamo eccellenti risorse sufficienti e non siamo cretini.
    Quindi, niente preghiere nè accattonaggi.
    Ma purtroppo, credo che oggi sia troppo tardi.

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  6. Cari amici Pasquale e Pino, scusate se intervengo in modo non usuale, ma l’articolo di Davide Di Bernardo o sono io a non averlo letto e capito bene, o non l’avete letto bene voi. Il collega Davide ha proposto, in questo nostro blog, un articolo originale, nuovo e per me bello, su un tema di cui tutti noi siciliani dovremmo vergognarci, la mafia, senza ricorrere ai luoghi comuni, senza le solite litanie, che conosciamo bene, ma con una preghiera a nostro Signore, affinchè intervenga lui per fare cessare questa “epidemia”.
    Intanto caro Pasquale, scusami, ma non si commenta un articolo, che è una preghiera, con tre domande un “Ma poi?” “E allora?”, “che proponi?” Ma sono io a rivolgerti le domane che hai rivolto a Davide. E allora tu che “avverti una dilagante rassegnazione all’impotenza…” che auspichi?. Che proponi, o meglio che hai proposto? Cosa hai fatto affinchè venga estirpata questa mala pianta o epidemia, che dir si voglia?.
    Il caro Davide, malgrado sia molto giovane e non dovrebbe essere accusato di alcuna colpa, capisce che il problema è così grande, che non solo si rivolge al Padre Nostro con la sua preghiera, ma assumendosi responsabilità non sue, conclude il suo articolo chiedendo al Signore: “vieni in Sicilia e liberaci da noi stessi, perché è qui che si nasconde la mafia.” Un grazie ancora a Davide

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  7. Sì...... "Vieni e Liberaci da noi stessi".
    La proposta è proprio questa! Sta in queste parole!
    Cosa è la Mafia se non quella condizione mentale che attanaglia la gente per i più svariati motivi, dalla convinzione che SENZA "l'Amicizia del mafioso di turno" NON potremo risolvere le nostre personali situazioni (anche se ci spetterebbero di DIRITTO...come per esempio la grave PIAGA delle Invalidità False! Tantissimi Veri Invalidi NON le ottengono in molti casi...ne so parlare che ci sono passata con mia madre morta ultranovantenne con Tumore e colpita da Ictus, AFASICA ecc.ecc.. Neanche della 104 ho potuto godere dei benefici! ) Ci volevano le Conoscenze! Questo ovviamente è un piccolo esempio! Il fatto è che qui in Sicilia siamo davvero CONVINTI di aver per forza bisogno della raccomandazione a tutti i costi! Ultimamente ho partecipato ad una PreSelezione di un concorso per l'accesso ad un corso per il Sostegno agli alunni delle scuole statali......Beh! Davvero vergognoso quel che è accaduto! C'è anche chi ha fatto ricorso perchè l'Imbroglio è davvero Trasparente. Per molti quel Corso rappresenta potersi assicurare iL PANE per la propria Famiglia! E' in queste situazioni che....ahimè ....la Mafia affonda le radici!

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  8. Pasquale Nevone12 gennaio 2014 22:44

    Grazie Filippo per il tuo intervento.
    Apprezzo tutto quello che dici.
    E' vero, Davide è giovane, ha fatto solo una preghiera con la quale dice "liberaci dai noi stessi". Ed è proprio questo il punto. Credo che Davide, invece, abbia capito tutto quel che c'è da capire oggi, e cioè che siamo al capolinea di un lungo percorso storico, all'alba di una nuova era del mondo globale che si sta schiudendo davanti ai nostri occhi: una nuova Italia, una nuova Europa e, per forza di cose, un nuovo Mondo. Ma in questa nuova imminente era, che vedrà un nuovo sistema sociale economico, dato che quello che ci sta crollando di sopra e seppellendo vivi è ormai inguaribile, nel quale la Sicilia è indifferente e ininfluente alle nuove dinamiche, e perciò è abbandonata a se stessa.
    Cosa ho fatto io ? Ma anche tu lo sai, e non voglio ricordarle. Dico soltanto che dai miei 18 anni fino anche a qualche anno fà, ho dato il massimo il mio impegno nel sociale, in politica e nel lavoro. con convinzione e generosità. Risultato? Oggi la Sicilia è più indietro di quando nacqui. Su tutti i profili. Vive un nuovo Medioevo,e quello peggiore pure. Quello più buio ed efferato eticamente e civilmente.
    Che fare? Ma quello che fanno i giovani oggi: se ne vanno via da subito, senza se e senza ma.
    Oggi su Repubblica si dice che 35.000 siciliani se ne vanno ogni anno. Un palermitano di 34 anni oggi è primario chirurgo in un prestigioso ospedale di Londra. Giorni fà su questo blog un giovane tedesco ci ha detto e dimostrato cos'è la Sicilia e quale scelta ha dovuto fare.
    Credo che Davide, ma non lo biasimo per questo , sempre ammesso che sia come penso, non ha avuto il coraggio o la forza di concludere la sua "preghiera" dichiarando che anche lui pensa di dover andare via per "mettersi al sicuro".

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  9. Scusa Pasquale, potresti spiegarmi quale alba di nuova era si sta schiudendo davanti ai nostri occhi? Di quale nuova Italia, nuova Europa e nuovo mondo stai parlando? Tu pensi che il sistema sociale economico stia crollando?
    Io credo che chi adesso sta lucrando alla grande sui nostri disagi continuerà a farlo all'infinito, e difficilmente rinuncerà ai propri privilegi. Siamo da circa sei anni in piena crisi, ogni anno, in occasione delle nuove leggi finanziarie tutti i ministri e i premier pro tempore si premurano di dirci che il peggio è passato, che siamo all'uscita del tunnel, e intanto gli anni passano senza che queste previsioni, farlocche e insincere, abbiano un minimo di realizzazione.
    Parlando un attimo della preghiera di Davide, condivido il giudizio positivo di Ales. Oltretutto il giovane Davide si è espresso con un garbo che gli fa onore, pur dicendo cose molto forti.
    Sulla Sicilia comunque devo dare ragione a Francesco Merlo, che invito caldamente a leggere aprendo questa amarissima pagina di cui comunico il'indirizzo web, detto anche url:

    http://palermo.repubblica.it/cronaca/2012/10/06/news/ruberie_sprechi_e_baronaggio_feudale_ecco_perch_lo_statuto_speciale_va_abolito-43993506/

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