martedì 14 gennaio 2014

La democrazia diretta del Movimento 5 Stelle

M5Sdi Giorgio Bisagna - La votazione online "lampo" (dalle 10 alle 17, del 13 gennaio) sul blog di Grillo, ha visto una ampia maggioranza di favorevoli all'abrogazione
del reato di clandestinità di cui all'art.10 bis del D.lvo 286/1998. E questa è una bella notizia. Clandestinità non è reatoResta tuttavia la perplessità su un sistema interno che, abolendo di fatto il divieto di mandato imperativo dei parlamentari, impone agli stessi che decidano in base ai referendum online, di meno di 30.000 persone.
La democrazia diretta è una idea interessante, benché al momento cozzi con l'impostazione costituzionale della nostra democrazia. 15.839 cittadini hanno votato per la sua abrogazione, 9.093 per il mantenimento. I votanti sono stati 24.932, gli aventi diritto erano gli iscritti al Movimento certificati al 30 giugno 2013, pari a 80.383.
Il problema è che il sondaggio attraverso il web, non è assolutamente indicativo del volere della cittadinanza, ma di uno sparutissimo numero di militanti e peraltro sufficientemente esperti di informatica. In fondo 9,2 milioni di cittadini hanno votato 5 Stelle e solo circa 30.000 hanno partecipato al referendum on line sull’art. 10 bis.
Referendum on line sul reato di clandestinitàSi dirà: è un sistema in via di evoluzione, noi ci stiamo provando.
Verissimo.
Il punto è, stante l'elevatissimo tasso di analfabetismo informatico degli italiani, se possa essere attendibile una votazione del genere, quanto meno in termini di rappresentatività del volere comune da parte di chi vota.
La questione sottoposta al referendum on line ha peraltro connotati tecnici significativi di difficile apprezzamento da parte del cittadino comune e spesso degli stessi parlamentari.
Il punto è, fare attenzione a non confondere a far diventare l'unica democrazia quella del web, in quanto banalmente, solo per i numeri, non lo è.
Giorgio BisagnaGiorgio Bisagna
14 gennaio 2014





5 commenti:

  1. Dice bene, anzi benissimo Giorgio Bisagna. Non dobbiamo confondere, facendola diventare l'unica possibile, la democrazia del web con quella cosiddetta normale. Come, a volte, sembrerebbe vogliano fare i grillini. Le regioni sono tante e non è questa la sede per approfondire un argomento così importante. Mi permetto però di evidenziare che il M5S, quantomeno, tenta di coinvolgere nei processi decisionali i cittadini. E non è cosa da poco. Vedremo in futuro come evolverà. Ma mi pare già un fatto di cui tenere conto. Dimenticavo, ottima la decisione sul reato di clandestinità!

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  2. Sono sensibile ai rimproveri del direttore Gattuso. Avevo preso l'impegno morale, assieme ad altri amici del "cerchio magico e della torre etica" di portare la croce e (delizia) del BLOG, assieme a Gianni. Siccome sono una persona non invadente, anzi timido e riservato, al contrario di quello che può apparire, il fatto di scrivere spesso articoli (anche se risibili) e commentare troppo, talvolta assieme all'amico Pepe, anche lui, amante della polemica, volevo "imboscarmi" e sparire dallo schermo, anche perchè immerso in tanti problemi e guai, personali e familiari. Ciò detto il richiamo alla soliderietà, del direttore, non mi lascia indifferente. Perciò interrompo l'astinenza "commentatizia o commentatoria" per portare il mio modesto contributo di pensionato in carriera "bloggeristica".

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  3. GIUSEPPE VULLO15 gennaio 2014 13:00

    Nel merito dell'articolo di Bisagna, non posso fare altro che confermare la mia delusione nei confronti di Grillo. I motivi sono diversi: egli con il suo modo contraddittorio di gestire il movimento ha creato confusione, ilarità, perdita di credibilità, scoraggiamento. Egli afferma che non si alleerà mai con nessuno partito, perchè sono tutti uguali e devono andare a casa e che egli governerà da solo quando prenderà il 51 per cento. Ma dopo un anno di primo partito alla camera i risultati sono cosi scarsi, rispetto alle emergenze del nostro paese, che il discredito sta colpendo anche Grillo e 5 stelle. Egli poteva eleggere Prodi e non lo ha fatto. Poteva governare con Bersani ed ha detto no. Oggi potrebbe accogliere la sfida di Renzi e dice no. Ha espulso tanti Grillini perchè erano andati in televisione, ma ora i 5 stelle vanno in televisione. Vuole prendere il 51 per cento ed i sondaggi gli danno il 20 per cento. Era contro il porcellum, poi a favore, ora vuole il sistema proporzionale che getterebbe l'Italia nel caos. Prima è contrario all'abolizione del reato di clandestinità, ora la sua "democrazia diretta" composta da 30 mila esperti informatici, gli fa sapere che è giusto abolire tale reato. Egli sostiene che la sua democrazia diretta è antropologicamente superiore, però riesce a mobilitare al massimo 30 mila esperti, mentre berlusconi, nonostante il discredito, va in televisione e mobilita milioni di vecchietti e casalinche. Insomma un marasma ed una demenza politico-intellettiva. Tanto da farmi esclamare: ma chi dice queste cose cervellotiche è "GRILLO o GRULLO" ?

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  4. A correre dietro i matti rischiamo di ammattire tutti quanti.
    Che vuol dire democrazia del web? Quando mai il web è stato elevato a rappresentazione del vero? E’ esattamente il contrario, il web è la rappresentazione del falso, presentato come vero ma farlocco e fuorviante nella sua essenza direi ontologica.
    Avete mai visto un sessantenne, calvo, panzone e impotente che navigando nel web, magari in facebook, renda palesi le sue peculiarità? Ma quando mai! Invece si presenta come biondo e di gentile aspetto,come il Manfredi dantesco; giovane, non oltre i trentadue anni, brillante, tosto, un vero Casanova, pronto a circuire ingenue fanciulle in cerca del loro fidanzato virtuale.
    Il web è la negazione dell’ordinarietà, della difficoltà di vivere, è l’esaltazione di quello che ognuno vorrebbe essere e che non è.
    Il regno virtuale di Grillo non sfugge alla regola. Quanto alla democrazia del web, per essere plausibile bisognerebbe che tutti i cittadini, secondo buon senso, ne posano godere, possano parteciparvi. Una cosa talmente fuori dal mondo e dalla realtà che anche le pietre lo sanno. Gli stessi numeri sconfessano le grandi enunciazioni di Grillo e del suo guru, tale Casaleggio.
    Lo stesso Bisagna ci informa che su 9 milioni di votanti, il movimento 5 stelle si serve, per i suoi referendum di un numero estremamente piccolo di votanti, appena 30.000 partecipanti al voto, praticamente lo 0,3%.
    Sarebbe come dire che le leggi e i risultati elettorali italiani sono in mano a 125.000 (centoventicinquemila) persone.
    Sappia il Movimento 5 stelle che le loro consultazioni nel web potrebbero a stento decidere quali delegati portare ad un loro congresso regionale.
    Questa storia che poche migliaia di persone possa decidere di una cosa di importanza nazionale come il reato di immigrazione clandestina mi pare talmente assurda che non varrebbe nemmeno la pena di parlarne.
    Oltretutto, il movimento 5 stelle ammette ai loro referendum soltanto i quattro gatti iscritti al Movimento certificati al 30 giugno 2013, pari a 80.383.
    Ma, mi domando e dico, non abbiamo nient’altro di meglio da fare che perdere il nostro tempo a discutere di queste assurdità?

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  5. Giorgio Bisagna25 aprile 2014 09:36

    Un aggiornamento a qualche mese di distanza da questo articolo. Come tutti Voi ricorderete alcuni giorni fa i Parlamentari Grillini hanno votato contro l'abrogazione del reato di clandestinità. Conformemente al volere del loro "padrone" e in palese inottemperanza al volere degli "elettori". Così si fa chiarezza e si comprende, per chi ancora fa finta di non vedere, la reale e pericolosa natura di questa organizzazione ( che tutto è tranne un Movimento).

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