martedì 12 novembre 2013

Scissione Pdl. Tutta questione di testosterone



Alfano quanti caffèdi Giuseppe Vullo - Il Presidente del Consiglio Enrico Letta, a cui i giornalisti chiedevano come ha fatto il 2 ottobre assieme ad Alfano, a mettersi contro Berlusconi ed umiliarlo in parlamento,
ottenendo  la fiducia, dopo averlo sfidato a fare il contrario, ha risposto in "slang inglese: balls of steel". Traduzione letterale è palle d'acciaio o quadrate. In Italiano elegante è questione di attributi.
Letta e AlfanoEbbene si. Ormai contro il pregiudicato Berlusconi, frodatore della comunità nazionale occorrono i maroni, gli attributi, appunto. In base a questo preambolo e postulato, si evince che dentro il PDL ci sono state ripetute castrazioni, a danno soprattutto delle nuove classe dirigenti. Il castrato per eccellenza di quel partito, tutti sanno, è stato il ‘giovane’ Angelino Alfano. Ecco perché per uscire dallo stato di minorità e ribellarsi al padre padrone, e non essere più tra i suoi corifei e ventriloqui, occorrono dosi massicce di trasfusioni testosteroniche.
Alfano e BerlusconiMa forse dopo il consiglio di qualche politico-andrologo, sembra che ad Angelino stia crescendo la peluria nei posti giusti. Tutti i medici sanno che la barba ed i peli sono indice di "testosterone", ormone che rinforza i caratteri maschili e gli attributi. D'altronde se il suo amico Letta ha detto, urbi et orbi, di avere le palle d'acciaio, lui in quanto vice premier dovrebbe averle per lo meno di ferro! Ma contro Berlusconi è dura. Perché nel PDL e forza Italia è l'unico potente, anzi superpotente.
Ma in compenso tutti gli altri sono, femminucce, ex vallette, ominicchi e  quaquaraquà. Angelino Alfano è nato nei luoghi di Sciascia, Camilleri e Pirandello. E perciò non può fare cattiva figura. Il momento per lui è arrivato. Può dimostrare a Berlusconi che anche lui ha forti ghiandole e forti attributi. Coraggio Angelino fai la scissione, sarai in grado di sostenere il Governo e anche il "metodo Boffo"!
Giuseppe Vullo  Giuseppe Vullo
  12 novembre 2013

20 commenti:

  1. Sergio Potenzano12 novembre 2013 13:38

    Angelino Alfano, anche se politico raffinato e meritevole, probabilmente senza la cometa Berlusconi, avrebbe avuto difficoltà serie a divenire vice premier.
    A prescindere dalla quantità di testosterone presente nel suo corpo, gli eventi che l’hanno portato al punto in cui si trova, non possono prescindere da una devozione e una riconoscenza conclamata verso il suo Leader.
    E vero che in politica gli attributi chi ce li ha non può nasconderli, e così chi non ce li ha non può mostrarli, non potendoseli inventare, per cui l’alternativa è l’intelligenza politica, che può averla anche chi non ha attributi, nel senso che si può essere intelligenti e colti, ma di animo buono, e viceversa essere scaltri ma poco colti.
    Non voglio difendere Berlusconi, ma credo che non ci siano politici con attributi maggiori dei suoi, e la storia politica italiana degli ultimi venti anni lo dimostra ampiamente.

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  2. Illustre direttore, è notorio che sono nettamente anti Berlusconiano e la smania di vederlo tolto di mezzo politicamente dal panorama Italiano, talvolta mi fa andare sopra le righe. Una figura educata e prudente come Angelino Alfano sarebbe per me più sopportabile. D'altronde lo stesso Berlusconi lo aveva designato segretario e suo successore. Ora che Angelino si è rifiutato di essere suo complice nel progetto di sfascio, si è messa in moto la macchina del fango contro il vice premier. I killer mediatici sono già al lavoro.

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  4. Non mi piace questo articolo, banale, volgare, insulso, ci sono mille modi per incitare una persona a liberarsi da un'oppressione e non è una questione di palle o palline.

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  5. Ammiro Letta e Alfano che con coraggio e ostinazione tengono a galla questo governo. Guardo la Sicilia dalla regione emilia romagna, dove sono stato costretto ad emigrare insieme a tanti siciliani e palermitani. Seguo i fatti della mia terra e mi accorgo che si vive al di fuori della realtà, si parla di aria fritta. Gli amici Bolognesi ed emiliani che dopo il terremoto si sono rimboccati le maniche per rimettere su i capannoni per lavorare e produrre,ammirano la gente del sud che lavora, ma non i parssiti. Se i siciliani non lavorano e non producono e non esportano nulla, eccetto i giovani laureati e non, costretti a scappare, per un minimo di futuro, come fanno a campare, con la mafia?. Abbiamo bisogno di serietà, legalità e governo anche agli occhi del mondo, non di stare a blaterare della decadenza di Berlusconi per mesi e mesi, di minacciare elezioni un giorno si e l'altro pure. Bisogna lavorare, sostenere le famiglie, le imprese e fare la legge elettorale. Tutto questo a Berlusconi non interessa. Alfano, come letta e renzi, mi sembra una persona seria, giovane che ha voglia di governare ed ha bisogno di sostegno contro la prepotenza di Berlusconi. In questo caso si puo dire che ci vogliono veramente gli attributi contro i falchi e la brutta gente che ci sta nel pdl. Speriamo che Alfano e Letta riescano a mandare avanti il governo, ne abbiamo tanto bisogno. Grazie. Saluti da un emigrato siciliano.

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  6. E' un articolo incommentabile.
    Come si fa a leggere un rigo sì e un altro pure parole come palle, maroni, attributi, castrazioni, peluria nei posti giusti, e così via.

    Ancora una volta siamo di fronte ad una continua ostentazione di volgarità irritanti.
    Ancora una volta il nostro blog è stato scambiato per una bettola di infimo ordine.
    Vorrei ricordare al dott. Vullo che tra i suoli lettori ci sono persone di raffinata cultura oltre che lettrici gentili e dal sentire delicato, per cui questo suo modo rozzo di esprimersi è mancanza di rispetto per tutti noi.
    Quì non conta soltanto il "cosa" ma anche il "come" dire una cosa.
    E comunque non sono nemmeno d'accordo sul "cosa".

    Invito pubblicamente il direttore a smetterla di pubblicare gli articoli di Vullo come questo o come quell'altro dove si disquisiva di utero e di qualcos'altro lì vicino, non per una forma di censura, infatti le idee non sono state mai censurate nè mai lo saranno in questa sede, ma per il rispetto dovuto ai frequentatori del blog.
    .

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    1. Nino Pepe, non uomo di dx, ma tifoso sfegatato di Berlusconi, e quindi difensore di tutte le nefandezze di quest'ultimo, frode fiscale, compravendita deputati , bunga-bunga con tutte le volgarità inenarrabili pubblicati sui giornali negli ultimi 20 anni. Volgarità, privilegi, sperpero di denaro per il divertimento del capo, mentre i berlusconiani se la sono spassata, caricando debito pubblico sulle spalle dei poveri, la gente viene in parrocchia per il pane ed il latte e dobbiamo fare la colletta contro la fame, il satrapo pagava montagne di denaro per Ruby e orgettine varie. Nino Pepe chiede al direttore di censurarmi, di non pubblicare i miei articoli. Bravo sei molto delicato e fine non sopporti la volgarità, eccezion fatta per il tuo idolo. Ma che schifoooo

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  7. Sono indignato mi dimetto dal blog. Non riesco più a sopportare la vicinanza virtuale ed i commenti arroganti di Pepe. Saluto gli amici Gattuso, La Menza, Volpe, Ales, Nevone, Potenzano, Gallo, Geraci, Carlotta, Varisco e tutta la gente onesta e pulita di questo blog. Buon lavoro al direttore il quale sa bene che mi sono speso per spirito di servizio e passione. Ora le emergenze della vita incombono e sovrastano le chiacchiere. Buona strada a tutti.

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    1. Sergio Potenzano13 novembre 2013 09:58

      Caro amico Vullo,
      ti esorto a continuare a scrivere sul blog, il mio invito nasce da una riflessione personale che tende a tenere in debito conto che ogni articolo può essere criticabile o non essere condiviso.
      Ma è proprio questo lo spirito su cui si fonda PoliticaPrima, un contenitore dove ognuno può esprimere le proprie idee liberamente senza condizionamenti o appartenenze che ne pregiudichino lo spirito di libertà.
      Per cui anche ciò che hanno scritto Nino Pepe e Salvo Papa, può essere preso come un invito a migliorarci tutti.
      A presto

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    2. Smettila di fare la sceneggiata. Io non sono entrato nel merito del tuo articolo, e quindi tutti i tuoi riferimenti al fatto che io difenda le nefandezze di Berlusconi sono frutti della tua fantasia, e l'insistenza su questo argomento potrei prenderla come offesa personale.

      Se lo vuoi detto in altro modo, te lo dico con le parole di Salvo Papa, il quale di tutto può essere accusato tranne che di essere berlusconiano.
      "Non mi piace questo articolo, banale, volgare, insulso, ci sono mille modi per incitare una persona a liberarsi da un'oppressione e non è una questione di palle o palline.".

      Magari detto così ti risulta più digeribile, ma la sostanza è la stessa.
      Quando capirai che la mia non è una posizione politica sarai vicinissimo alla verità.

      Quì non ci sono posizioni politiche da chiarire, c'è soltanto, da parte tua un modo di esprimersi che io criticherò sempre,anche se venisse da altre parti.

      P. S. Mi meraviglio come mai ancora non ti sia arrivata la SOLIDARIETA' di La Menza o di altri tuoi amici, ma la prevengo, perchè io non ce l'ho con quello che dici, ma sul come lo dici.
      Quando la smetterai con le volgarità, anche il blog stesso acquisterà in dignità, in considerazione, in autorevolezza. Ma così non va.

      Forse ti sembrerà strano, io non ce l'ho con te in quanto Pino Vullo, infatti per me sei una persona non per bene, ma per benissimo, e le mie critiche sarebbero state uguali se a scrivere quelle cose fosse stato un altro, quindi niente di personale.



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    3. P.S. : Come mai hai risposto soltanto a me e non anche a Salvo Papa?
      Hai preso la palla al balzo per dare una risposta definitiva ad uno che ti ha sempre criticato, oppure hai ritenuto giusta la critica di Salvo Papa, al contrario di quella mia?
      E' un dubbio che mi attanaglia.

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    4. Caro Nino da persone per bene chiudiamola qua. Se ti incontro ti offro anche un caffè. Però non era il caso di mettere nel mezzo il dott. La Menza, persona che io stimo e ringrazio assieme a Volpe e Potenzano. Prenderò un pò di riposo dal blog. Infine invito il direttore, a censurare ed eliminare eventualmente i miei articoli. Ci sono cose più importanti nella vita. Che Dio ci perdoni.

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    5. Prima di chiuderla quì, cosa che faccio volentieri, devo spiegarti perchè ho messo in mezzo, come dici tu, il dott. La Menza, persona della quale ho un'ottima stima.
      Alle mie critiche verso il tuo articolo su Napolitano traditore, risponde a tutte maiuscole: SONO SOLIDALE CON PINO VULLO. Questo ci può stare.

      Ma poi prosegue: "non sono felice nel vedere decrescere l'intelligenza di chi commenta volgarmente gli articoli."

      Quindi, secondo La Menza io avrei commentato volgarmente il tuo articolo dimostrando una decrescita della mia intelligenza.

      Mi pare una doppia sciocchezza colossale, perchè il mio commento contro il tuo articolo non contiene volgarità di nessuna specie e in quanto alla mia intelligenza...beh,lasciamo perdere.

      Avendo io adesso nuovamente criticato un tuo scritto, è ovvio che mi aspetto un'altra dichiarazione di solidarietà tutta in maiuscolo.
      Ma mi sono sbagliato.

      Ok, da persone per bene chiudiamola quì, come dici tu. Ho già scritto che non ho nulla di personale contro di te, anzi non ho mai avuto nulla di personale. Fra l'altro, nelle poche volte che ti ho visto ti ho giudicato come persona amabile, con la quale mi è piaciuto conversare.
      Il fatto è che nella vita ci sono tre cose sulle quali non si può contrattare, 1) la religione; 2) la politica; 3) la squadra del cuore.
      Su tutte le altre, mogli e fidanzate comprese, se ne può parlare. La politica è una di queste; è difficile parlarne senza accalorarsi e senza considerare male chi non la pensa come te.
      Tra noi questione chiusa.
      Per il caffè, preferisco quello d'orzo. Grazie!!!

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  8. Caro Pino,
    per quanto mi riguarda, e credo per quanto riguardi tutto il blog, le tue "Dimissioni" sono affettuosamente respinte. Lo sarebbero anche quelle di qualunque altro nostro blogger, in testa alle quali quelle dell'amico Nino Pepe
    E' vero, a volte il nostro linguaggio scade, sia in termini di stile che di contenuti. E' pur vero che tenendo al centro dei nostri
    ragionamenti personaggi come Berlusconi, Grillo e Renzi, non è affatto facile non adeguarsi al loro stile ed alla loro pochezza..
    Certo se commentassimo di Mazzini e Cavour, o di Gramsci e Croce,o di Moro e Berlinguer, sono certo che il livello dei nostri ragionamenti sarebbe ben altro.

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  9. Ci sono passaggi obbligati in politica come nel resto della vita che ci portano ad essere un po’ cinici, un po’ asettici, un po’ imparziali.
    Il sogno di una democrazia ampia e compiuta e’ stato infranto da modelli politici che hanno mostrato pochezza e quantomeno inefficacia.
    L’assenza di efficacia di partiti padronali non puo’ essere superata dal cambio dell’ Amministratore delegato proprietario con un altro amministratore delegato meno proprietario o piu’ giovane.
    Probabilmente va rivisto il metodo e il modello di aggregazione politica.
    Non mi convince, per essere chiari, il partito di chi con un colpo di gomma cancella uomini e idee (Grillo)o pretende di potere essere il depositario di un modello definitivo per la sinistra italiana mutuando modelli di gestione comunale (Renzi)
    A ciascuno manca il famoso quid? E se il quid mancasse agli elettori che hanno subito il porcellum sperando che arrivi l’uomo forte al potere?
    Allora dobbiamo essere grati a Razzi, Sclilipoti, Mastellisti, Cobra, Pitoni e Pitonesse per avere talmente spinto l’italiano medio contro la classe politica in genere da non avere subito il fascino di qualche flautista magico.

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  10. Caro Pepe, il solidarizzare con Pino Vullo ormai per me e' fondamentale.
    Ho un'idea della volgarita' diversa dalla tua; trovo per esempio volgare il nodo troppo largo della cravatta, le scarpe a punta, il bisogno di imporre il proprio pensiero senza un minimo di autocritica.
    Tutti questi segni di volgarita' succitati sono , secondo le mie reminiscenze di psichiatia, legate alla voglia di mostrare qualcosa, ma anche alla paura di mostrare la vera essenza del proprio "io", con le sue debolezze e con le sue difficolta'.
    Ecco perche' oggi non riesco ad accanirmi contro Berlusconi; lo vedo in una forma sostanzialmente povera di spirito e debole di pensiero.
    Non sopporto i berlusconiani, e' vero; non vedo esprimere da parte loro nulla che non sia riconducibile alla salvezza del Leader pur schiacciando principi che nei paesi civili sono considerati sacrosanti.
    Nelle rarissime volte in cui ti ho incontrato non ho mai avuto la sensazione di una scarsa sensibilita' verso i problemi reali della nostra societa'; saresti pronto per Silvio a fare uscire dal carcere tutti i frodatori del fisco condannati in cassazione?
    Saresti pronto a fare scarcerare tutti colori i quali affermano di non conoscre l'eta' delle minorenni con cui hanno consumato, forse a pagamento, prestazioni sessuali?
    Saresti pronto a legalizzare l'acquisto di parlamentari rei confessi di essersi venduti?
    Rispetto a queste domande sono prontissimo a rispondere ad altrettante domande relative a cio' che tu pensi sia il mio orientamento politico; ti premetto che per i vertici dei partiti, o del partito o della parte in genere cui sento di appartenere non sono assolutamente proclive ad indulgenze che un giorno potranno pagare i miei, i tuoi, i figli di Pino, i figli Sergio e tutte le nuove generazioni.

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  11. Non basta che una persona vesta in maniera ineccepibile e che porti il nodo della cravatta in maniera corretta per essere una persona raffinata; qualsiasi cafone con due soldi in tasca può farlo, ma anche con un solo soldo.
    Io forse non mi sono spiegato bene oppure qualcuno legge nei miei interventi cose che non ci sono.
    Nelle mie critiche all’ultimo articolo di Vullo, ma anche a quello precedente, non sono entrato nel merito delle opinioni espresse. Tutte le opinioni hanno diritto di esistere e uguale dignità in questo blog.
    Io non ho più speso una parola a difesa di Berlusconi ormai da molto tempo.
    Le mie critiche sono perché Vullo ha adoperato un linguaggio triviale e volgare mancando, a mio parere, di rispetto verso i lettori e le lettrici del blog. Io non so quali ambienti sia solito frequentare il dott. Vullo, ma ogni volta che nel blog continuerà ad usare questo tipo di linguaggio troverà in me sempre e soltanto critiche negative.
    Le sue risposte alle mie critiche sono improprie, perché, anziché scusarsi per il suo linguaggio, continua ad accusarmi di essere un tifoso sfegatato di Berlusconi e quindi di difendere quelle che lui chiama le nefandezze del Cav., e ogni volta ne fa l’elenco , aggiungendovi sempre qualcosa.
    Queste sue accuse a me non fanno né caldo né freddo, ma nel commento che riporta le sue “dimissioni” (dimissioni da che o da che cosa?) saluta gli amici Gattuso, La Menza, ecc. aggiungendo “ e tutta la gente onesta e pulita di questo blog”, sottintendendo quindi che io non sia onesto né pulito.
    Ovviamente non intendo rispondere a questa cosa.
    E tu stesso che mi fai delle domande come: “saresti pronto a…, “ sei fuori strada, non puoi farmi queste domande, per mille motivi, ma anche perché, se vai a leggere le mie critiche agli ultimi due articoli di Vullo non troverai una mia presa di posizione né un’opinione politica. Tu leggi le accuse sbagliate di Vullo, le fai tue e mi poni domande un po’ retoriche alle quali non esiste altra risposta che il no. Ma, ripeto, né tu né Vullo potete permettervi di farmi queste domande.

    Cordialmente,

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  12. Pasquale Nevone14 novembre 2013 11:22

    Sono d'accordo con Pino Vullo nell'auspicare che Alfano e i suoi sodali escano al più presto dal PDL- neo Forza Italia, creando un nuovo punto di riferimento per il centro destra, più credibile e politico, di cui la democrazia italiana ha grande bisogno per un sana competizione ed alternanza dei partiti al governo della nazione.
    Sottoscrivo quanto detto da Sergio Volpe, alle volte è difficile sfuggire e/o sottrarsi al rischio di essere imbrattati dalla volgarità quando si è costretti a commentare personaggi e loro discorsi che della volgarità spesso ne sono estimatori e creatori.
    Mi auguro che " a nuttata" della nostra repubblica passi al più presto. Sarebbe ora dopo un ventennio oscuro e distruttivo di valori e principi essenziali per le persone e per la società.

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  13. Mi dispiace ùcontraddirvi, cari Volpe e Nevone, ma si può commentare qualsiasi cosa, anche il fango e la melma con stile e signorilità senza scadere nel volgare. Omnia munda mundis. D'altronde Pino Vullo, col quale ci siamo chiariti, non ha bisogno di queste giustificazioni forzate e che non stanno in piedi.

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