sabato 12 ottobre 2013

La vita umana non è un valore negoziabile, MAI

Grazie Lampedusadi Giorgio Bisagna - All’indomani della strage di Lampedusa, una riflessione sulle attività a favore e contro i migranti si impone.
Una riflessione che metta sul tavolo i risultati delle politiche europee di contrasto all’immigrazione cosiddetta “illegale”, gestita attraverso l’Agenzia Europea Frontex, e, d’altra parte, i risultati delle politiche di soccorso e salvataggio umanitario intese in senso lato.
Invero la strage di Lampedusa, in un Mediterraneo monitorato giorno e notte dalle varie strutture nazionali preposte contemporaneamente al soccorso dei naufraghi ed alla repressione dell’immigrazione “clandestina”, oltre ad apparire una tragedia evitabile, mette a nudo la fallacità di un sistema che si illude di controllare un fenomeno, che ormai coinvolge quasi esclusivamente rifugiati politici o aspiranti tali, esasperando gli aspetti repressivi, individuando come soli e facili “colpevoli” i presunti “scafisti” e, glissando invece sulle gravi responsabilità degli stati dell’Unione che, nei fatti, con i controlli sempre più esasperati delle frontiere, impediscono qualunque possibilità di accesso legale alla massa di rifugiati che bussa incessantemente alle nostre porte.
Frontex - manifestazione controCosì a fronte delle migliaia di profughi e rifugiati che affollano i campi della Giordania, ma anche di tanti paesi dell’Africa, l’Europa continua a chiudere le frontiere ed a far valere il peso militare dell’Agenzia Frontex.
Uno dei problemi sicuramente da attenzionare è il corto circuito normativo che si determina tra le disposizioni sul soccorso e salvataggio in mare e le norme sulla repressione della migrazione illegale.
Invero, essendo le stesse strutture preposte ad affrontare e le attività di soccorso che quelle repressive, il rischio di un difficile se non impossibile bilanciamento degli “interessi” in gioco è sempre attuale.
Occorre quindi scorporare i due aspetti, dividendo con precisione compiti e funzioni, escludendo funzioni repressive a chi è preposto in via prioritaria al soccorso e salvataggio.
Del resto così come, nell’ordinamento italiano, è previsto che i sanitari abbiano il divieto di segnalare alle autorità di polizia lo straniero, eventualmente irregolare, che si avvale delle loro cure, del pari, andrebbero adottati correttivi formali e funzionali per evitare, quantomeno, che in un unico soggetto istituzionale si cumulino le due funzioni, quella di salvataggio e quella di repressione.
La sintesi tra le due attività, è infatti, da un punto di vista operativo estremamente complessa e lasciata a valutazioni del momento, che possono decretare il respingimento in mare o il soccorso in base a letture lasciate alle valutazioni delle strutture di comando dei singoli stati membri.
cecile-kyenge ministro per l'integrazioneDel pari la legislazione italiana, ma anche quella Europea, si è concentrata in questi anni agli aspetti repressivi del fenomeno migratorio “illegale”, senza una attenta ponderazione del perché dello stesso, e soprattutto, delle tipologie dei migranti, ormai, nella quasi totalità, almeno per quanto riguarda quelli che “prendono il mare” composto da richiedenti asilo in fuga da paesi teatro di guerre sanguinose o disastri ambientali.
Di riflesso le energie degli stati sono state concentrate nello sviluppo di politiche comuni di vigilanza dei confini della Fortezza Europa, affidata ad una Agenzia di Coordinamento denominata Frontex. Poco, o comunque, in maniera oggettivamente insufficiente si è fatto, e si fa sotto il profilo preventivo e soprattutto del soccorso e dell’assistenza di chi comunque prova a “violare” la Fortezza Europa.
Per profilo preventivo non intendiamo, come invece si disputa in questi giorni, in un inasprimento dei controlli nei paesi di origine, ma semmai, rendere più agevoli, sin dai paesi di transito, le procedure di asilo ed anche di migrazione regolare, attualmente rese “epiche” dalle difficoltà burocratiche e politiche frapposte dalla varie ambasciate.
Una migrazione legale con procedure di accesso semplificate e una verifica preliminare “veloce” sulle condizioni legittimanti la protezione internazionale quantomeno nei paesi di transito, ridurrebbe di molto i passaggi sul Mediterraneo, ma non li escluderebbe del tutto.
Un ulteriore passo potrebbe essere anche quello di strutturare su tutto il territorio dell’Unione europea un sistema di reinsediamento dei profughi che giungono in un paese e che potrebbero poi in tempi brevi essere trasferiti in altri paesi europei.
Rotte migratorieIn questo modo si sosterrebbero i paesi più esposti geograficamente della sponda sud e – cosa importante- si sottrarrebbero i profughi alle maglie della criminalità e della tratta.
Il viaggio di un profugo infatti il più delle volte non termina con l’ingresso in un paese dell’Unione. Per giungere nel paese di destinazione finale, ad esempio la Svezia o la Germania, si pagano ancora i mediatori e si fanno viaggi pericolosi.
Allora la proposta degli “Avvocati dei Diritti Umani- ADDUMA Onlus”, è di voltare pagina, a livello Europeo, e costituire sul modello dell’Agenzia Echo, già preposta all’assistenza umanitaria, una Agenzia Europea che operi sia sui paesi di transito per facilitare le pratiche di asilo già in loco, sia coordinando, in maniera del tutto indipendente dagli organi repressivi, i soccorsi ed i salvataggi in mare, tutelando il diritto alla vita dei migranti e le varie procedure di eleggibilità.
Certo la proposta richiede una drastico cambiamento di rotta, una rottura con le fallimentari politiche sin ad oggi portate avanti, e soprattutto il coraggio di accettare l’idea che una vita umana non è un valore negoziabile, MAI.
Giorgio Bisagna  Giorgio Bisagna*
  12 ottobre 2013
 
* l’Avv. Giorgio Bisagna è presidente della Onlus ‘ADDUMA’ AVVOCATI DEI DIRITTI UMANI di Palermo.
Il Vice Presidente è l’Avv. Francesco Billetta e il Segretario l’Avv. Vincenzo Barreca.
ADDUMA Onlus, Via N.Turrisi 59 90138 Palermo tel 3357995372 fax 0916023280



















11 commenti:

  1. ...... a quanto ammonta il budget di questa ONLUS (una fra le tante)...... Dove si possono attingere questa ed altre informazioni relattive all'attività? Come e chi finanzia questa ONLUS ? ecc. ecc.

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    1. Giorgio Bisagna14 ottobre 2013 11:05

      L'associazione Avvocati dei Diritti Umani si è costituita a Luglio, soci fondatori sono tutti avvocati con lunga esperienza nel settore, non ha alcun finanziamento ne' pubblico ne' privato, e vuole essere una struttura di elaborazione di idee,proposte ed azioni.

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  2. La proposta lanciata dall'Avvocato Bisagna, a nome di ADDUMA Onlus, è interessante e cerca di centrare il problema alla radice. E cioè la difficoltà di conciliare il soccorso con quello dell'applicazione di una legge quale la Bossi-FIni che considera clandestino chi arriva sulle nostra coste senza un permesso. A ciò bisogna aggiungere il problema Europa. Questa entità che è capace di influenzare fortemente i destini dei paesi aderenti e che, invece, non riesce a svolgere un ruolo che un grande paese deve poter fare. Un'agenzia come quella prospettata probabilmente migliorerebbe la situazione facilitando gli ingressi controllati e i transiti verso i paesi del nord Europa. Non c'è dubbio, comunque, che stiamo parlando di una questione enorme e delicata che investe la vita e la dignità umana. Che, come dice bene l'autore, "non è negoziabile. MAI!

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  3. Per la verità mi convincono tutti i ragionamenti e tutte le soluzioni che in un certo qual modo ci possano permettere di guardarci allo specchio senza sputare sullo stesso.
    Io non sono un uomo di fede e non sono un credente, anche se conosco ed ho tanti amici che hanno avuto in dono una fede incrollabile.
    E proprio a questi credenti vorrei porre una domanda.
    A loro avviso , Gesù Cristo, che certamente da qualche parte starà e vedrà,che opinione si sarà fatta dei richiedenti asilo o dei clandestini ?
    Sarà arrabbiato?
    E se fosse arrabbiato, con chi lo sarebbe?
    Potrebbe rimproverarci qualcosa ?
    Capirebbe i nostri problemi e quelli dell'Europa?
    Terrebbe conto del fatto che in una certa percentuale qualcuno lo salviamo?
    O sarebbe arrabbiato con chi non riesce ad accettare di morire ed annegare in silenzio?
    Comunque di certo noi abbiamo i nostri guai, due su tutti IMU ed IVA.

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  4. Pasquale Nevone16 ottobre 2013 08:31

    Caro Sergio, mi permetto umilmente di provare a dare una personale e modesta risposta alla tua dettagliata e severa domanda.
    L'opinione di Cristo è semplice e notissima: ama il prossimo tuo come te stesso (vedi la parabola del buon Samaritano).
    Ed ancora: chi avrà dato da bere e sfamato, curato e vestito anche l'ultimo dei poveri lo avrà fatto a me stesso ( dove il me stesso non sta per il "signor Joshua nativo di Nazareth", ma per il "figlio di Dio", e dunque Dio stesso, dal quale ogni uomo è stato creato a propria immagine e somiglianza, quindi tanto i naufraghi che i loro soccorritori.
    Infine, Gesù disse: "date a Dio quel che è di Dio, e a Cesare quel che è di Cesare". Quello che ciascuno di noi deve a Dio lo ho detto prima; quello che dobbiamo a Cesare, cioè alle "persone" che hanno il "potere ed il governo" dello Stato e che lo "amministrano" nella "cattiveria" che conosciamo, al di là e al di quà del Canale di Sicilia, ce lo ha detto altrettanto chiaramente: pagargli il tributo, ma denunciare la loro stupidità ed arroganza nel ritenersi "re", cioè capo del e sul popolo, dimenticando e negando che è Dio, tramite il popolo delle persone che sono immagine di Dio, che dato loro il potere di soccorrere i sudditi nel bisogno.
    Fino a che punto deve spingersi questa denuncia, Gesù lo ha dimostrato nel Tempio di Gerusalemme con i mercanti, complici di "sacerdoti corrotti": pedate ai loro tavolini "cunsati",e frustrate. Dopo gli è finita come gli è finita, ma i mercanti e di sacerdoti hanno smesso di fare i "tavolini" dentro il tempio.
    E allora la domanda adesso è un altra: oggi abbiamo noi, immigrati ed europei) le stesse "palle" di Joshua di Nazareth?
    La cronaca ci dimostra impietosamente di NO!

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  5. che vergogna il business nero che ruota intorno ai trafficanti di morte e quante ipocrisie e buonismo intorno all'enorme e sconvolgente tragedia dei migranti.... si dovrebbe riflette maggiormente per trovare soluzioni che mettano fine a questi "massacri", sulle cause che portano questi 'popoli"a cercare non solo lavoro ma salvezza in terre straniere...I massmedia dicono le loro verità e i politici trovano soluzioni,guidati non solo dalla pietà ma dalle loro appartenenze politiche ..essi non parlano del perché assistiamo a questo esodo così massiccio....non parlano della volontà delle potenze mondiali di destabilizzare questi paesi e favorirne il caos per ristabilire i loro sporchi interessi in queste zone ricche di petrolio e altro..? I conflitti che si sviluppano in questi paesi consegnano alle potenze straniere enormi profitti con la vendita di armi e questi stati impegnano le loro risorse nell'acquisto di armamenti piuttosto che nello sviluppo.....ma queste cose non si dicono o meglio la tv non ne parla....il popolo fugge da un caos già deciso a tavolino,caos che agevola tutta la sporcizia morale che ruota intorno alla tragedia di queste persone e il business continua anche all'arrivo sulle nostre coste... quanti soldi girano intorno alla politica dell'accoglienza..?Quanta ipocrisia e quanto falso buonismo.....

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  6. Cara signora Scelsi , a volte il buonismo è magari falso, ma il cattivismo di quasi tutta l'euuropa nei confronti dell'Africa è assolutamente autentico.
    Abbiamo stuprato, violentato , oppresso ,derubato e reso schiavo un continente intero, non crede che la coscienza dovrebbe rimorderci?

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    1. sono d'accordo con lei....la nostra intolleranza si vede anche nel quotidiano quando chiudiamo velocemente i finestrini della nostra macchina per non dare una piccola mancia ai ragazzi senegalesi,africani e altro che lavano i vetri o ti offrono fiori o quando molti gli inveiscono contro con parole irripetibili.....certo,la coscienza dovrebbe rimorderci anche in questi casi che non sono banali ma che fanno riflettere sull'ipocrisia umana....

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  7. "La vita umana non è un valore negoziabile, mai".
    Non conosco l'origine di tale affermazione, totalmente avulsa dal reale comportamento umano, una sorta di scongiuro a discarica delle coscienze torbide, una beffa del tutto simile alla benedizione impartita dai cappellani militari agli assassini in divisa in partenza per missioni militari dispensatrici di morte. Chiunque la profferisca, tenta di coprire con la menzogna, la peggiore tra le nefandezze umane, considerare gli altri: oggetti da usare, cose e non persone.
    L'uomo sa bene di essere semplicemente uno degli animali terrestri, il peggiore, causa la sua intelligenza. Essa ha creato "i servi della glebra" e prima ancora lo schiavismo. Lo "ius prime noctis". Lo sterminio degli ebrei. Bambini e bambine-soldati e prostitute, per costrizione, negli eserciti di Uganda e Sudan. Il commercio internazionale di organi umani, bambini compresi, uccisi al fine dell'espianto. Figli messi al mondo solo per essere venduti dai loro genitori come oggetti di piacere sessuale.
    Altro che lacrime di coccodrillo: la vita umana non è un "valore" per buona parte dell'umanità ed è negoziabile, negarlo non cambia i fatti, ma trasforma quella menzogna nell'apoteosi dell'ipocrisia.

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    1. Giorgio Bisagna23 ottobre 2013 20:29

      Andrea Arena, sinceramente non comprendo il suo commento. Parte dalla critica della conclusione della nota, per sostenere che invece la vita umana viene negoziata eccome. E allora? e' quindi giusto dare acquiescenza, non indignarsi, non provare a cambiare le cose, e per questo essere tacciati di ipocrisia? Per lei Lampedusa, probabilmente è un'astrazione mediatica, così come i migranti nei barconi. Lei non ha mai sentito l'odore della morte e della disperazione,
      probabilmente, se no se ne guarderebbe bene, spero di accusare di ipocrisia gli altri.

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