lunedì 24 giugno 2013

SILVIO E ROMANO. UNO STILE DIFFERENTE

l43-prodi-berlusconi-111104194511_mediumdi Giangiuseppe Gattuso – Strana coincidenza. Nella stessa giornata della sentenza di primo grado per il caso Ruby a Milano finita con la condanna (la terza)

a sette anni di reclusione e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici di Silvio Berlusconi, Romano Prodi certifica la sua definitiva uscita dalla scena politica del Paese. “My game is over - la mia gara è finita”. Con una lettera inequivocabile al Corriere della Sera.

Ho affrontato due sfide importanti, battendo (due volte nel 2006 e nel 2008) un opponente politico che ritenevo e ritengo ‘non idoneo’ al governo del Paese. Ho cercato di portare avanti una cultura politica moderna e solidale di cui l'Italia ha molto bisogno. Una battaglia non solo politica, ma etica e culturale. Credo che questi stessi obiettivi abbiano oggi bisogno di nuovi interpreti anche se, nel corso dei due periodi del governo da me presieduto, ci si è a essi avvicinati senza danneggiare, ma anzi migliorando sensibilmente il prestigio internazionale e la situazione debitoria del Paese”. E continuando. “…Voglio infine augurarmi che, anche chi è stato sconfitto nei due confronti diretti, possa meditare sul fatto che non dovrebbe essere solo la mia gara a una fine”.

Non c’è che dire. Uno stile profondamente diverso che segna la differenza tra due modi di intendere la Politica e il senso dello Stato. Tra due personalità di rilievo che hanno calcato la scena nazionale e internazionale degli ultimi 20 anni. Una differenza evidente, marcata da comportamenti e stili di vita che hanno influenzato l’intero Paese e l’immagine dello stesso nel mondo.

E quindi. Una lettera essenziale per notificare l’uscita di scena in punta di piedi di Romano Prodi, e questa dichiarazione, invece, di Silvio Berlusconi dopo la sentenza: «Intendo resistere a questa persecuzione perché sono assolutamente innocente e non voglio in nessun modo abbandonare la mia battaglia per fare dell'Italia un paese davvero libero e giusto».

Nessuno qui vuole dare giudizi morali, e nemmeno lezioni di comportamento. La vita privata è sacra, i sentimenti personali sono preziosi, le tendenze e i gusti fanno parte della sfera intima di ognuno di noi. Ma le funzioni di governo, di rappresentanza istituzionale al più alto livello, i rapporti tra capi di stato e il mandato elettorale di milioni di cittadini, richiedono il rispetto di ‘limiti’ che non possono essere superati (Costituzione, art. 54 - …I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore…).

Adesso si apre uno scenario nuovo. Il Governo ha davanti a se un ostacolo in più, le larghe intese vengono messe a dura prova. A luglio inizia la discussione sull’ineleggibilità di Berlusconi in Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari.

E a quel punto il problema non riguarderà il sostegno del Pdl al Governo, mai venuto meno, tantomeno oggi. Ma sarà il PD a motivare ai suoi e all’intero Paese come fa a governare con una forza politica antitetica guidata da un personaggio politico condannato tre volte.

Giangiuseppe-Gattuso  Giangiuseppe Gattuso
  24 giugno 2013 

16 commenti:

  1. Prima abbiamo avuto belzebù e poi il diavolo rossonero. Entrambi con comportamenti infamanti dal punto di vista giudiziario e politico. Hanno congiuntamente caricato sulle nostre spalle e sulle generazioni future un debito pubblico di 2 mila miliardi che sicuramente ci porterà alla rovina. Hanno trasformato il nostro paese in una repubblica delle banane. Una lunga storia di malaffare, corruzione, di stragi di stato, connivenza con forze eversive e delinquenza organizzata fino ad arrivare allo stupro della democrazia con la trattativa stato-mafia ed allo scippo del voto, per potersi nominare direttamente i loro accoliti, servi prezzolati del padrone e cani da guardia del capitalismo cialtrone e truffaldino. La fogna del potere che hanno istaurato in questi anni schizza fango da tutti i lati, trascinando il popolo inconsapevole nella melma. Per potere risorgere ci vorrebbe una rivoluzione purificatrice che spazi via le nefandezze ed i delinquenti dalle istituzioni. Altro che rivoluzione di velluto di Grillo, ci vorrebbe una nuova rivoluzione francese o bolscevica. Il prof. Prodi rispetto a questi due cialtroni è un vero uomo di stato.

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  2. IO NON METTO A CONFRONTO PRODI CON BERLUSCONI,I DUE SONO LONTANI ANNI LUCE.VALUTO SOLTANTO IL "CASO" BERLUSCONI E DICO : PARLIAMOCI CHIARO,LA CONDANNA EMESSA DAL TRIBUNALE DI MILANO NEI CONFRONTI DI BERLUSCONI DICE CHIARAMENTE CHE UN CAPO DI GOVERNO NON PUO' COPRIRE CON LA PROPRIA ALTA FUNZIONE ISTITUZIONALE IL PROPRIO PUTTANAIO PERSONALE.

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  3. Sergio Potenzano25 giugno 2013 10:15

    Diciamolo chiaramente, la Politica Italiana senza Berlusconi sarebbe stata di una noia mortale!!!!
    E' sicuramente il personaggio che, nel bene e nel male ha fatto discutere più di tutti, il personaggio politico che più di tutti ha stimolato la fantasia di magistrati e giudici, costringendo, quasi, la giustizia Italiana a mettere in campo le energie di migliaia, nell'arco di un ventennio, di Togati, per eliminarlo dalla scena politica.
    Come Cittadino Italiano, sarei stato più contento se questi Giudici e magistrati si fossero occupati di portare a compimento i migliaia di processi civili e penali pendenti, piuttosto di preoccuparsi come fottere Berlusconi, che probabilmente merita questa condanna, ma penso che in Italia i problemi che abbiamo siano piu' importanti del fantomatico rapporto tra lui e Ruby, NO?????

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  4. Stai attento a quello che dici, Sergio, perchè se non condanni l'uomo di Arcore senza se e senza ma, e con le parole più dure del vocabolario, ti dicono che sei emulo di Berlusconi e che lui è il tuo punto di riferimento.

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    1. ... Nino, non esagerare, su PoliticaPrima si può essere amici di chiunque, anche di Silvio Berlusconi, che ha tantissimi estimatori. E, come avrai letto su tanti giornali, non sono pochi quelli che ritengono questa sentenza a dir poco "esagerata". Peccato, però, che la fantomatica e necessaria riforma della giustizia, non sia mai stata realizzata. Anche e soprattutto per sua colpa.

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  5. E no, non è così. Hai dimenticato il clima di guerra con la magistratura, non dichiarata, ma esistente a prescindere, ogni volta che Berlusconi vinceva le elezioni?
    Hai dimenticato quello che succedeva ogni volta che si inaugurava un anno giudiziario sotto i governi del Cavaliere?, Hai dimenticato il "resistere, resistere, resistere" di Borrelli, senza motivazioni ma a prescindere anche quello?
    Hai dimenticato i continui trabocchetti di Follini su ordine di Casini, allora presidente della Camera, che vanificavano ogni tentativo di fare qualsiasi riforma, oppure i controcanti di quel bel tomo di Fini in tempi più recenti? Mi spieghi come un uomo solo, anche se presidente del consiglio, avrebbe potuto fare la riforma della giustizia? Già il solo sentire parlare Berlusconi di questo argomento metteva in fibrillazione tutto l'apparato sindacale e tutta la casta degli intoccabili della magistratura, figuriamoci quando veniva fuori qualche pur timida proposta di legge.
    Cerchiamo, almeno noi, di non essere manichei.

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  6. Le reazioni alla sentenza definita "ingiusta", della quale si parla in questi giorni e se ne parlerà ancora, fanno il paio con analogo sentimento di "ingiustizia subita" dai peggiori uomini-bestia: i capomafia.
    Anche loro si ritenevano nel giusto per aver massacrato anche decine di persone innocenti che nulla c'entravano. Sono stati anche buoni cristiani, secondo loro, pregavano e prendevano l'ostia, confortati da vari preti, diversi solo fisicamente dai cappellani militari, che tutt'ora benedicono i soldati che vanno ad uccidere, che pregano per le loro anime immonde quanto le loro.

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  7. Abbiamo un giudice di anime, nel nostro blog. Eccolo: Andrea Arena.
    Ancora non ci si era arrivati, ma finalmente, dai e dai ,abbiamo trovato DIO, che come secondo nome fa Andrea Arena.

    Un applauso: Clap clap clap clap clap clap clap

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  8. L'Italia è uno strano paese. Un senatore molto importante, ricco, bulimico, detto " il caimano", con una montagna di processi e di reati squallidi, già ha accumulato 12 anni di galera ed interdizione dai pubblici uffici. Secondo voi che fa si va a nascondere? Va in galera? Si dimette? Noooo! Anzi si incontra con il presidente "provoletta", gli impone l'agenda politica, non prima di aver fatto dimettere la senatrice "la tedesca IDEM", grande campionessa olimpica, una vendetta traslata contro la Merkel? Poi per l'immenso amore che nutre per gli italiani, poiché alcuni trascinati dal "container" direttore di un giornale che non legge nessuno, insieme a pasionarie e ammazzoni che in quella piazza dichiarano di essere tutte "buttane" per amore suo(forse aveva ragione Battiato) che l'italia sta andando a buttane?!. Lui per ricambiare che fa? Ci fa sapere che eventualmente se venisse impedito dai magistrati rossi, poco male ci lascerà in eredità la figlia! Come buono lui...ci mancava solo la successione dinastica. Passeremo dunque dal "cavaliere alla cavalierà"? Che goduria!

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    1. ................ che goduria........ e quanta invidia!!!, piccolo scribacchino ......!!

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    2. Non so di che cosa debba essere invidioso. Se poi sono un piccolo scribacchino...tu sarai un piccolo anonimo, anzi un piccolo mollusco che protetto dalla tenebre sparge veleno. Quando ti guardi allo specchio sputati in faccia.

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  9. L'ITALIA E' UN PAESE VERAMENTE STRANO, ha ragione Vullo.
    A FIRENZE alcuni politici della maggioranza passavano il loro tempo libero tra sveltine in uffici comunali o giorni interi all’interno di camere di alberghi conniventi (uno su tutti l’hotel Villa Fiesole) in compagnia di ragazze,prevalentemente dell’est perchè per la sinistra bisogna aiutare gli stranieri in difficoltà con ogni mezzo, con le quali praticavano ogni tipo di fantasia sessuale, anche con 3,4,5 componenti per volta.
    COSE DI FRONTE ALLE QUALI I BUNGA-BUNGA DI BERLUSCONI ERANO SOLTANTO RIUNIONI PER EDUCANDE.
    Spuntano intercettazioni dal cellulare di Adriana, ex modella ora 42enne, ambita e richiesta dai molti interessati nella vicenda, che accoglie i suoi “clienti – amici” in un appartamento «messole a disposizione» nella periferia sud della città da alcuni “AMICI” importanti, potenti, gente del Palazzo, vicini alle sale dei bottoni, così vicini, appunto, da invitare qualche ragazza in uffici comunali per una "sveltina".
    Ma c’è di più. Le intercettazioni rivelano frasi come «Quando ci si vede si fa a scambio di figurine», proferita da due clienti importanti delle ragazze dell’est oppure frasi proferite dalle stesse fra loro che rivelavano atteggiamenti strani da parte degli uomini di Palazzo, come ci svela un’intercettazione della stessa Adriana : «Tutto che tremava, mi ha strappato le calze, era tutto partito»
    Basta così?
    ...EPPURE I GIORNALI PREZZOLATI DELLA SINISTRA NON NE PARLANO, LE INTERCETTAZIONI NON VENGONO PUBBLICATE, NESSUNA BOCCASSINI HA SENTITO IL DOVERE DI INTERVENIRE, ALLA FACCIA DELL'OBBLIGATORIETA' DELL'AZIONE PENALE!!!
    INSOMMA, COME SEMPRE, DUE PESI E DUE MISURE.
    Questa Italia non mi piace. Non mi piace vivere in un posto al mondo dove c'è un regime strisciante e ipocrita come quello che c'è da noi, a cura e per conto di una sinistra corrotta e corruttrice.
    Mi dolgo fortemente che tante belle intelligenze, anche molto vicine, diano credito incondizionato a questa sinistra, tappandosi gli occhi e le orecchie per non vedere e non sentire, altrimenti dovrebbero ritirare questo credito.
    P.S. : attendo con ansia le prossime "attenzioni" che Vullo dedicherà all'ingresso in politica di Marina Berlusconi.

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  10. P Vullo, spero ci sia risparmiato questo secondo incubo.
    Buongiorno anonimo, poche palle per mostrarti? però leggi gaglioffo! =D

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    1. Caro Arena,Ti ringrazio. La penso come te. La figlia sembra peggiore del padre. Gli anonimi sono la piaga di questo blog. Infatti dai nemici mi guardo io e dagli anonimi mi guardi Iddio. Questa è una cosa che mi spingerà a lasciare, prima o poi.

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    2. La figlia peggiore del padre...
      Che ci vogliamo fare, ognuno di noi è segnato fin dalla nascita. C'è chi nasce tondo, chi nasce quadrato e ci sono quelli che nascono tarati.
      Una delle colpe gravi e incancellabili, o dei meriti, a seconda da dove si guarda, è quella di nascere figli di qualcuno.
      Ad esempio, nascere figlio di Bersani è sicuramente un merito; chi nasce figlio di Bersani è uno politicamente corretto, ha le stimmate dell'onestà e della giusta collocazione politica.
      Chi nasce figlio della Bindi ha un posto assicurato nel parlamento fino alla tarda età, se non fosse che la Bindi, in abbondante menopausa ha già perso il treno della maternità e quindi questo ipotetico figlio non esiste.
      Chi nasce figlio di Berlusconi, già da neonato è un mascalzone, uno peggio del padre. Infatti, e quì me lo chiedo, come fa uno che nasce da Berlusconi ad essere onesto e bravo? Costui, oltre ai soldi eredita anche le colpe del padre, non ci sono dubbi, e quindi: "Che le procure di tutta Italia si attivino per processare subito Marina Berlusconi,figlia di cotanto padre!", altrimenti dove va a finire L'OBBLIGATORIETA'DELL'AZIONE PENALE?
      Ovviamente a puttane.

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  11. Pasquale Nevone27 giugno 2013 08:56

    Senza dubbio i due hanno fatto e sono la storia del ventennio della seconda repubblica che, comunque, terminera‘ con questa legislatura che ne rappresenta i tempi supplementari.
    Quei due, pero‘, non rappresentano piu‘ una risorsa per i loro rispettivi loro shieramenti.
    Pertanto, impegniamoci a chiedere nuovi programmi politici e di governo e individuiamo nuovi leaders.

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