domenica 26 maggio 2013

A PROPOSITO DEL MOVIMENTO 5 STELLE

Movimento 5 Stelledi Giangiuseppe Gattuso - Oggi, 26 maggio 2013, sul Corriere della Sera, Pierluigi Battista, si lancia in una analisi politica.
Si vota a Roma e in tante altre importanti città. E come sempre, il test ha una sua valenza. Relativa quanto si vuole, ma sempre importante e rappresentativa degli umori dei cittadini.
Pierluigi BattistaQuesta volta, però, più che in altre, Battista si esercita in una riflessione superficiale. Mette tutti sullo stesso piano e fa apprezzamenti negativi, ridicolizzandoli, sugli eletti del M5S. “…il Movimento 5 Stelle, che solo tre mesi fa sembrava gonfiarsi al vento impetuoso della politica, viene vissuto come un partito omologato agli altri, schiavo degli stessi riti che hanno paralizzato le altre forze politiche. La loro diversità appare sempre meno «diversa». Insomma, per Pierluigi Battista, il ‘nuovo’ “si è avvitato in un nullismo inconcludente compensato da un gran daffare su questioni interne di diarie, scontrini e partecipazione ai programmi tv”.
Ecco come i grandi giornali e gli editorialisti come Battista descrivono il Movimento 5 Stelle. Uno pseudo partito omologato e omologabile a tutti gli altri senza alcuna distinzione. Anzi. Solo per il fatto di essersi presentati in modo completamente diverso e fuori dagli schemi, hanno la ‘colpa’ di rispondere di tutto e su tutto. Senza sconti.
report gabanelliAndiamo a Report del 19 maggio scorso. Milena Gabanelli è una professionista che ha fatto del giornalismo d’inchiesta, e del sensazionalismo, la sua cifra senza mai fermarsi e senza guardare in faccia a nessuno. È il suo mestiere e lo fa bene. Ma c’è modo e modo. La sua inviata, Sabrina Sabrina Giannini di ReportGiannini, famosa per il servizio che ha dato il colpo di grazia a Antonio Di Pietro, ha, questa volta preso di mira il M5S. I finanziamenti del Movimento e la pubblicità del blog di Beppe Grillo.
Praticamente ha messo sullo stesso piano, identico, il comportamento abnorme, vergognoso, delinquenziale, semplicemente indegno, di quasi tutti i partiti degli ultimi venti/trenta anni, con l’organizzazione volontaristica e autofinanziata del Movimento 5 Stelle. E giù a chiedere le fatture delle spese (fatte con i contributi volontari di tanti sostenitori) per lo tsunami tour, per il camper e magari per le notti in albergo di Grillo e dei suoi più stretti collaboratori. E, ancora, come se fosse una questione di rilevanza estrema, quanti soldi incassa il blog con la pubblicità e la destinazione di tali ‘ingenti’ risorse.
Tutti sanno che la pubblicità che può veicolare un blog, anche quello di Grillo, non può mai essere paragonata a quella delle corazzate televisive che ben conosciamo e, comunque, si tratta dell’attività imprenditoriale di un’azienda, come la Casaleggio, regolata da precise norme su fisco e bilanci. C’è poco da nascondere. Per il resto c’è la Guardia di Finanza e la Magistratura.
Ciò che emerge, agli occhi di chiunque vuole vedere, è una operazione mediatica concentrata a diffondere l’idea di un M5S uguale a tutti gli altri partiti. Del rifiuto del finanziamento pubblico, dell’autoriduzione delle indennità parlamentari, della beneficienza in favore dei terremotati, delle iniziative portate avanti in Parlamento, nulla. Si chiama operazione di omologazione. Non fa una piega.
Beppe GrilloMa la responsabilità, ovviamente, è anche di chi avrebbe il dovere, e tutto il sacrosanto diritto, di far conoscere come stanno le cose. Le ingenuità iniziali, l’inesperienza, la volontà di volere essere diversi ad ogni costo, non giustificano errori e difetti di comunicazione. Il buon Grillo, dopo avere creato una realtà politica oltre ogni previsione, e con una dimensione nazionale così rilevante, ha il dovere di opporre una adeguata campagna di informazione. E possibilmente utilizzando gli stessi mezzi.
È molto difficile lo so. Ma altrimenti sarà rischioso e arduo continuare. E poco resterà.
Giangiuseppe Gattuso
26 maggio 2013








31 commenti:

  1. Maria Emilia Baldizzi26 maggio 2013 20:12

    Sono d'accordo Giangiuseppe. Aggiungo che la Giannini secondo me aveva già "toppato" con le "case" di Di Pietro.Io stimo tanto la Gabanelli ma mi chiedo "cui prodest" questo suo atteggiamento pseudo-super partes che ha assunto negli ultimi tempi..non certo ai 5 Stelle.La Gabanelli infatti ha dato modo così ai detrattori del Movimento di rinfacciare a chi l'aveva votata nelle quirinarie un cambiamento di rotta solo perchè era stato tirato in causa lo stesso Movimento. E poi tutta quella ironia sugli scontrini....non va bene.I parlamentari 5 stelle stanno lavorando dando l'anima.perchè non se la prebde con chi ha preso un sacco di soldi con i rimborsi elettorali?

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  2. A me Pierluigi Battista sta proprio antipatico. Cominciai a prestargli attenzione all'inizio delle sue apparizioni su RAIuno al posto di Enzo Biagi. Mi deluse profondamente. Da allora è ancora peggio. E' un megafono rozzo, scontato e mieloso de potere governativo di turno. Non ho nessuna stima professionale di lui. Pertanto, non capisco perchè Giangiuseppe se la prende tanto per le opinioni di questo signore.
    Comunque, penso che Battista se la prende con M5S perchè teme che sarà l'unico partito a mantenere il suo consenso alle amministrative di oggi e domani, mentre i partiti delle larghe intese (PD e PDL) si leccheranno le ferite, soprattutto il primo.
    Ma con le ridicole denunce degli infantili passi falsi dei grillini non riuscirà ad impedire il tonfo dell'alleanza di governo.

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  3. ...misurato intervento del Direttore, diretto alla salvaguardia onesta di un partito/movimento, prodigioso esempio di "dissipatezza" politica, e vittima dell'ego smisurato di due - pur geniali - "costruttori di sogni"...

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  4. Concordo su larga parte di queste considerazioni, permettendomi di evidenziare la palese violazione del silenzio elettorale perpetuata da vari esponenti politici e organi di stampa. Per quanto riguarda la responsabilità politica che imporrebbe a Grillo l' utilizzo di tecniche e mezzi uguali a quelli adoperati dal sistema oligarchico, temo che un simile atteggiamento andrebbe in contraddizione con la diversità che caratterizza il Movimento 5 stelle, avvalorando quindi la tesi dell' omogenizzazione. In conclusione, concordo sulla necessità che il Movimento dovrebbe ampliare il proprio raggio d' azione, ma questo trend debba essere equilibrato al desiderio di consapevolezza dei cittadini stessi. L' idea di Internet realmente accessibile a tutti fa parte di questo progetto.

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  5. Mi permetto di rispondere con questo articolo http://ilbipensiero.blogspot.it/2013/05/le-azioni-del-m5s-tra-uno-scontrino-e.html?m=0

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  6. Insomma Gianni è inutile lamentarsi delle accuse di "nullismo" di Battista e delle accuse della Gabanelli, che ora è diventata una traditrice. La verità è che grillo è un dilettante molto naif. Dopo l'elezione di napolitano egli non conta più nulla. Si attorciglia sugli scontrini, sulle interviste, partecipazioni televisive etc. Ma questa è politica? La verità è che ha perso un'occasione unica ovvero di votare prodi e costituire un blocco anticasta con vendola ed i giovani turchi del PD. Invece egli ha rimesso in gioco il caimano e parecchi di quelli che amavano e forse ancora amano, la trattativa stato-mafia. Di cosa stiamo parlando? Grillo non ha un gruppo dirigente di livello ha dei ragazzini naif e sprovveduti che vanno come agnelli in mezzo ai lupi. Nel frattempo si è giocato le simpatie di quelli che volevano l'accordo con il PD per poter incidere ora e subito, cosa più grave in questo modo ha consentito a berlusconi di fare un figurone, di ricompattarsi con il centro destra compreso monti e casini e di poter vincere le prossime elezioni anche con il 40%, nel frattempo quest'ultimo tiene il governo provoletta per le pa...L'unico risultato politico che ha ottenuto Grillo è di disintegrare il PD, che mettendoci del suo, si sta facendo cucinare a dovere da brunetta e soci. Perciò il caimano prima si è mangiato mortadella, poi gargamella ed ora si mangierà provoletta e poi andrà alle elezioni per diventare senatore a vita ! "Volsi cosi colà dove si pote, ciò che si vuole e più non dimandare" !

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  7. Maria Emilia Baldizzi26 maggio 2013 22:38

    Dissento in toto con Vullo.Il MoVimento 5 Stelle è un fenomeno politico-culturale rivoluzionario che ha in Grillo il suo megafono e garante.Va al di là delle regole di partito e della politica degli inciuci. Ho conosciuto e sono in contatto con i parlamentari a Roma. Altro che naif! Sono dei giovani preparatissimi e che fanno anche le cinque del mattino per lavorare seriamente.Le loro proposte di legge sono continuamente boicottate dalla casta.Non mi si venga a dire che il Pd voleva allearsi con i 5 Stelle.Volevano soltanto i loro voti.L'inciucio PD-PDL era già in atto come lo è stato in tutti questi anni in cui abbiamo creduto che il Pd fosse la ...sinistra. Poi..perchè non votare Rodotà? Bella domanda vero? Riguardo la decadenza di Grillo... .lui riempie le piazze perchè dice ciò che è nel cuore e nella pancia della gente.A Roma, a Piazza del Popolo per l'elezione del sindaco ha fatto il pienone.Ciò che il MoVimento porta avanti (acqua,sanità,scuola pubblica, internet per tutti), è ciò che la cosiddetta sinistra avrebbe dovuto proporre. Ora il Pd propone di abolire il finanziamento pubblico ai partiti come se fosse una idea sua! Il MoVimento non finirà.Con o senza Grillo (che comunque è amato da tutti i movimentisti) porterà avanti i suoi programmi.E un forte segnale di cambiamento che già ci stanno copiando all'estero.

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    1. Mia cara Baldizzi, spero che la tua bocca mangi sempre zucchero e miele. Ma è incontestabile che gli slogan ed il fuoco amico di Grillo, funziona solo contro il PD, che è come sparare sulla croce rossa. Ma i risultati sono il centro destra al 40 per cento. Quindi 5 stelle per vincere e governare, ammesso che ne sia capace, che fa... aspetta di riassorbire tutto il PD? In politica ci sono anche gli obbiettivi intermedi. Nei fatti la casta è al potere più di prima, mentre mi fanno tenerezza i giovani grillini, equilibristi sul fango scivoloso della seconda repubblica. Ecco perché il maggiordomo "Battista", giornalista del corriere della sera, può affondare il coltello nelle carni tenere dei giovani grillini, come se fosse burro.

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  8. posso solo dire che ho cercato di iscrivermi al movimento prima che ha avuto tutto questo successo.La risposta era che il movimento e riservato ai soli italiani. Scrisse a Grillo che la Lega e più aperta, risposta naturalmente non da lui che posso sempre appoggiare il movimento dal esterno.Volevo rispondere in modo di Grillo.....
    Comunque se in questo momento qualcosa si muove in Italia e grazie al movimento, certo non sapiamo quanto dura, gli incogniti sono molti, ma almeno resta la speranza.

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    1. Sind Sie deutch ? Ihre Name ist wirklich Hans Schmidt? Wenn ja, dann bin ich Will Brandt. Also aufwiedersehen und alles gut.

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  9. FATTO N°1 # la Gabanelli è e rimane un'ottima giornalista, ma non dimentichiamo che lei e il suo staff - per lavorare in una RAI spartita fra PD e PDL - non è immune ad "obblighi politici" (nel caso di REPORT verso il PD). Infatti pochi sanno che la Gabanelli ha rischiato più volte di vedersi tolta la tutela legale da parte della RAI. Ma solo grazie alla protezione politica del PD fino ad oggi le è stato possibile continuare il suo lavoro. LEGGI CHI NEL CDA RAI LE CONSENTE DA SEMPRE IL SUO APPOGGIO POLITICO: http://www.oggi.it/tv/personaggi-2/2011/07/29/report-e-confermato-in-autunno-su-rai-3-milena-gabanelli-avra-la-tutela-legale/ Grazie al sostegno del PD, il CDA della RAI ha deliberato per garantire la tutela legale ai giornalisti di REPORT. E' assurdo che i giornalisti della RAI – in particolare quelli di Report - debbano essere sottoposti, anno dopo anno, al ricatto politico dei partiti (compresa la parte "amica", cioè il PD) che minacciano di sottrarre la tutela legale, tutela che invece dovrebbe essere un diritto inviolabile e che non dovrebbe assolutamente dipendere dalla volontà dei partiti. E la protezione politica prima o poi la si paga con inchieste confezionate “ad hoc”.
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    FATTO N°2 # E' importante precisare che non è stata la Gabanelli ad aver realizzato il servizio farsa di cui si parla qui, bensì la giornalista Sabrina Giannini, la quale, ad una settimana dopo la messa in onda del suo servizio e in pieno silenzio elettorale, si è presentata in più trasmissioni televisive (TV_TALK sulla RAI e INONDA su La7) per dare massimo risalto alla sua inchiesta farsa. Notare bene che Sabrina Giannini non ha risposto alle critiche e alle sue imprecisioni il giorno dopo bensì solo ieri - cioè una settimana dopo - ovvero appositamente prima delle elezioni amministrative che si tengono oggi.
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    FATTO N°3 # Il leader del M5S precisa che il sito non ha mai utilizzato fondi pubblici e ha introdotto la pubblicità nel 2012 perché i costi erano diventati insostenibili. E sottolinea che la Casaleggio Associati ha chiuso il 2011 con un passivo di 57.800 euro. I documenti sono consultasbili presso il tribunale di Milano.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/21/grillo-risponde-a-gabanelli-blog-in-perdita-da-anni-buco-coperto-da-casaleggio/600766/
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    FATTO N°4 # oggi Domenica 26 maggio alle 22.30 è andata in onda su Rai 3 “Off the Report”, il programma di inchieste curato da Milena Gabanelli e realizzato da giovani video giornalisti. La puntata - precisa e puntuale come sempre - ha trattato alcune problematiche del trasporto ferroviario e aeroportuale a partire dalla Tav con particolare riferimento al tratto Torino-Lione. Bene, proprio a dimostrazione di quanto ho in precedenza affermato (cioè che la Gabanelli è un'ottima giornalista ma che Report non può permettersi di afondare troppo sul suo protettore politico, cioè il PD) nessun riferimento è stato fatto alla Coop legata al PD (la Cmc di Ravenna), ma solo alcuni vaghi accenni d'infiltrazioni di 'ndrangheta e camorra nei lavori della TAV TORINO-LIONE: http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/tav-cmc-ravenna-pd-appalti-no-tav-1139985/ + http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/13/ravenna-mille-no-tav-contro-coop-e-centrosinistra-si-spezza-gallery-e-video/381581/

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  10. Calogero Dolcimascolo27 maggio 2013 11:59

    Come già evidenziato dallo scrivente tempo fa in un commento precedente nessuno mai poteva immaginare il successo del M5S, tanto meno i professionisti della politica e quella classe di lacchè di giornalisti filo governativi che con il programma di Porta a Porta hanno cercato di distogliere gli Italiani dai veri problemi del paese, quest’ultimi hanno cercato di presentarci potenziali uomini di Stato come possibili Statisti.
    Una grande bugia raccontata dalla televisione pubblica.
    Giornalisti pagati dalle lobby e dai finanziamenti all’editoria che devono difendere a tutti i costi i loro padroni.
    Giornalisti che sono giornalmente alla ricerca di qualche errore dei parlamentari Grillini che nel contempo tradiscono la loro professione deontologica le professionale.
    Mi sono reso conto che quel giornalismo che apparteneva ad Indro Montanelli, Enzo Biagi, Giorgio Bocca appartiene ad un passato che purtroppo non esiste oggi.
    Assistiamo ad un silenzio della classe politica che ci guida in questo momento che si sente accerchiata dalla politica sana, non ladrona, senza lobby, e non avendo più frottole dal raccontare al paese ( in silenzio si sono fatti la legge sul finanziamento pubblico e il porcellum che piaceva a tutti) decidono di farsi difendere dalla casta del giornalismo in mano ai poteri forti.
    Un Governo che non affronta questioni come l’evasione fiscale, perchè esiste il partito trasversale degli evasori non difficile da individuare, le spese militari in un paese in pace che sono abnormi, la spesa sanitaria oggetto di mangiatoie regionali, etc. non è il Governo del popolo.
    Come diceva Sandro Pertini “ quando un governo non fa ciò che vuole il popolo, va cacciato anche con mazze e pietre”.
    Un popolo in ginocchio non credo che si ciberà di brioche.

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  11. Caro direttore, questo movimento sta portando cambiamento nel modo di fare politica nel nostro Paese.
    Nasce dal nulla, senza finanziamenti pubblici e con tanti giovani che, stanchi di subire le malefatte dei politici navigati, hanno messo la loro faccia la loro preparazione con la poca esperienza che hanno, per tutelare il futuro, che è loro.
    Allora è normale che alcuni giornalisti, o ancor meglio i politici che hanno malgovernato cercano il pelo nell’uovo evidenziando alcune lacune ed ingigantendole per nascondere le loro malefatte, che durano da anni.
    Questi giovani non devono mollare, devono andare avanti per fare da pungolo e contrastare quella classe politica che si sente padrona delle istituzioni e del Paese.


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  12. Io credo che stiamo perdendo troppo tempo a parlare di un movimento che alle prime tornate elettorali si è già sgonfiato tornando alle dimensioni da cui era partito nella campagna elettorale per le elezioni nazionali. Il voto di protesta degli italiani ha sovradimensionato il movimento 5 stelle, i grillini tutti hanno perso la testa credendosi i padroni del parlamento e aspirando addirittura ad avere la maggioranza assoluta alle prossime elezioni nazionali. La realtà è ben diversa. Grillo ha avuto il PD ai suoi piedi pronto a fare carte false per avere il suo movimento come alleato al governo, ha fatto una politica inutile, ha dimostrato all'elettorato che il voto dato al movimento 5 stelle è stato un voto perso; il treno della vita è passato davanti a loro fermandosi per quasi due mesi, ma hanno lasciato che ripartisse senza salirvi sopra. Il fatto che nel movimento ci siano moltissimi bravi ragazzi, che ci sia tanto volontariato e tante facce pulite non vuol dire niente. Bisogna capire che avendo ricevuto i voti si è parte del sistema, quel sistema che loro avrebbero voluto combattere. Grillo ha dimostrato di non essere un politico, ha commesso errori madornali, ha fatto incazzare anche persone come Vullo e Nevone che hanno a lungo sperato in un suo iter di avvicinamento al PD onde evitare il ritorno del caimano, ha dimostrato che non si può guidare un movimento stando a casa davanti ad un PC e ben lontano dai luoghi dove si governa. Insomma, non si può spremere l'olio dalle pietre, Grillo è un cominco, non un politico. I simpatizzanti del movimento, a cominciare dal direttore, farebbero bene a rassegnarsi a questo rapido declino.
    L'unica cosa che non si dovrebbe fare è attribuire questo declino al fuoco di sbarramento di giornali e partiti. Il popolo quando va a votare se ne frega di queste sollecitazioni, infatti, se così non fosse,le corazzate della sinistra, Repubblica, Il Fatto Quotidiano, l'Unità, ecc. avrebbero dovuto fare stravincere il PD che invece ha soltanto pareggiato, e quindi perso rispetto alle certezze del suo gruppo dirigente.
    Vedremo come si evolverà il Movimento 5 stelle e quale sarà il suo peso alle prossime elezioni europee.

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  13. Caro Nino Pepe, io non sono così contento come te e tanti altri milioni di italiani per la perdita di consenso del M5S. Per vari motivi.
    Intanto le comunali non sono terminate. C'è il ballottaggio. M5S ha quindi 2 settimane per capire i suoi errori e dare una svolta politica di forte ripresa. Vedremo se ne sarà capace.
    Poi ci saranno le elezioni comunali in Sicilia, il vecchio e collaudato "laboratorio politico" italiano. Si legge in questi giorni di febbrili trattative tra PD - SEL - M5S per coalizzarsi in maggioranza politica solida e stabile. Anche qui c'è da aspettare per il responso finale.
    Ad ogni modo non si deve dimenticare che le comunali non sono le politiche, il clientilismo ed il familismo sono il DNA di questo tipo di elezioni , rispetto alle politiche che invece, speciecdopo 20 anni di liste bloccate, sono diventate sempre più arena per lo scontro delle libere opinioni.
    Dunque, pazienza e prudenza prima di dare giudizi definitivi.
    Comunque, è innegabile che il M5S le ha prese, sia per i suoi imperdonabili errori sia per la "grande coalizione di fuoco" dei partiti e dell'apparato dei poteri che ha avuto gioco facile nel "tiro a piccione".
    Ma dobbiamo pur dire che la maggioranza di governo in carica non ne ha tratto vantaggio, perchè il PD grosso modo ha mantenuto la sua posizione ( si è ripreso parte dei voti di Grillo), SEL è cresciuto di qualcosina, mentre il PDL è "franato" miseramente smentendo tutti i prezzolati e cialtroneschi sondaggi che lo davano sugli scudi dalle Alpi a Capo Passero.
    Dunque, finora 3 sconfitti sicuri, in ordine di importanza: la democrazia rappresentativa (impennata del'astensionismo); flop del M5S; caduta libera del PDL.
    E allora? che cosa hanno indicato gli elettori? Che cosa vogliono?
    Io ancora non l'ho capito. Aspetto per capire. Di sicuro non sono contento proprio per niente, perchè secondo me va sempre peggio.

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    1. In linea di massima sono d'accordo con te Pasquà. Ma quello che non perdono a Grillo di aver lasciato la "Golden share" del governo a Berlusconi, morto politico ed indegno di stare in parlamento. Questo è stato un errore pacchiano. Poi l'arrogonza e l'offesa nei confronti di 3 milioni e mezzo di voti PD, tra cui il mio, confluiti in 5 stelle, dicendoci che avevamo sbagliato a votare lui, se volevamo l'accordo con bersani. Poi l'assoluto immobilismo ed un mare di chiacchiere e slogan. Speriamo che Grillo capisca che questo è stato un avvertimento, ancora siamo disposti a dargli fiducia. Ma se continua nel nullismo ed a tenere congelati 163 voti in parlamento non vedo perché dobbiamo votare ancora per lui, dal momento che fuori dal governo il cambiamento è zero. Ma non si illudano PDL e PD di scampato pericolo. Ancora aspettiamo i tagli ai costi e ruberie della politica. A buon intenditor...

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    2. Pasquale, io non ho mai detto che tu sei contento della perdita di consensi del M5S, ho detto che Grillo ha fatto incazzare anche te e Vullo per la sua politica inconcludente. Non capisco invece, anzi capisco benissimo il tono dei tuoi commenti ai risultati del PDL e del M5S, Noto che il tuo frasario (il PDL è "franato" miseramente smentendo tutti i prezzolati e cialtroneschi sondaggi) si è gemellato con quello di Vullo.
      Ho sempre creduto che tu fossi una persona credibile e affidabile perché in possesso del giusto distacco e della giusta serenità nel giudicare le vicende politiche nostrali, ma comincio ad avere qualche dubbio, perché ormai hai le stesse caratteristiche di Vullo, le sue stesse esagerazioni. Una specie di Vullo 2, la vendetta. (senza offesa né per te né per Vullo, persone amabili e stimabili, al di là delle differenti opinioni politiche).
      Altra dimostrazione? Di fronte ad un modesto calo del PDL e della sua coalizione tu ti esprimi parlando di caduta libera, mentre per il clamoroso ridimensionamento del M5S parli di semplice perdita di consensi.
      Siccome io NON parlo a vanvera né con il sangue agli occhi, devo documentare il modesto calo del PDL.
      Nei 26 capoluoghi di provincia i sindaci vincitori già al primo turno sono stati:
      4 al centrodestra (Catanzaro, Gorizia e Lecce al Pdl; Verona alla Lega);
      3 al centrosinistra (La Spezia, Brindisi, Pistoia).
      Nei rimanenti 19 capoluoghi si terrà il ballottaggio nel quale il Pdl sarà presente in 11 città.
      L’effettiva ripartizione del voto nei 168 comuni (compresi i 26 capoluogo) sopra i 15.000 abitanti e con votazione a doppio turno, è esattamente questa:
      Votanti 3.571.798 pari al 67,69% degli aventi diritto.
      Popolo della Libertà 417.766 (11,70%) a cui vanno ovviamente sommati i voti delle liste civiche ufficialmente predisposte da esponenti del Pdl, con l’accordo preventivo ed esplicito del partito. Tali voti ammontano a 316.575 (8,86%). Per un totale del 20,56%.
      A tale dato, è corretto accostare anche il risultato delle altre liste civiche, emanazioni di realtà locali ma alleate con il Pdl e spesso capitanate da uomini dello stesso partito. Tali liste hanno riportato 225.709 voti (6,32%). Sommando tale dato si arriverebbe al 26,88%.
      Vale la pena segnalare, inoltre, che in tale computo non sono stati prudentemente compresi i voti di partiti sicuramente alleati del Pdl, quali il Pid (52.053 voti pari all’1,46%) e l’Alleanza di Centro di Pionati (0,32%). Questo 1,78% porterebbe il totale dei voti riferibili al Pdl al 28,66%.
      Ecco adesso i voti del Pd:
      Pd 566.406 (15,86%);
      Liste collegate direttamente o indirettamente al Pd 532.630 (14,91%).
      Per un totale del 30,77%, cioè di soli 2 punti percentuali superiore al dato aggregato del Popolo della Libertà, pur in presenza di un forte astensionismo che, come afferma il sondaggio pubblicato oggi di Mannheimer, danneggia gravemente soprattutto il Pdl.
      In conclusione, pur senza sminuire il significato del messaggio che arriva dagli elettori ai partiti, di tutto si può parlare, ma non certamente del PDL in caduta libera.
      Se parliamo del M%S che si è ridotto di oltre la metà, quella sì che è una caduta libera.

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  14. Calogero Dolcimascolo28 maggio 2013 11:21

    Credo che l’analisi fatta dal prof. Paolo Becchi sia abbastanza veritiera nel sostenere che
    “ Un italiano su due non è andato a votare: questa è la crisi, sempre più profonda, della partitocrazia, e non il "crollo" del M5S. Si è tanto spesso parlato di "società liquida". Ebbene, la nostra è una democrazia liquida, ma liquida va inteso come liquefatta. Lo sconfitto è il sistema dei partiti. Lo sconfitto è un sistema politico che non funziona più ".
    Se dovessimo dare un giudizio politico, con riferimento al quadro nazionale, sarebbe un’impresa davvero ardua perché i candidati che risultano tra i primi classificati fanno riferimento agli schieramenti di centrosinistra e centro-destra e comprendono altre formazioni politiche ( Scelta Civica con tutti gi altri movimenti di destra e sinistra) mentre il M5S essendo un movimento e non un partito non avrebbe potuto essere così organizzato nelle varie realtà locali per contrastare i professionisti della politica e delle ruberie.
    Io non ho paura che il M5S abbia dimezzato i voti ma mi preoccuperei se fossi un leader di partito organizzato, come il PD e il PDL, perché la democrazia non riesce ad essere patrimonio di tutto il paese in quanto a recarsi alle urne sono la metà degli Italiani?
    Nello stesso tempo sarei preoccupato se il M5S diventasse un partito organizzato uscendo fuori dal blog e presentandosi ai mass-media perché con il vento che soffia di libertà, giustizia sociale ed onesta potrebbe cancellare tante segreterie politiche guidate da illustri personaggi.

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  15. Caro Nino, io non ce l'ho con gli elettori del PDL. A me non piace Berlusconi. Non lo voglio più in politica. Voglio che il PDL si dia un nuovo leader , vero e sganciato da Berlusconi e con un linea politica liberaldemocratica, non liberista e antiistuzionale (vedi magistratura e costituzione).
    Certo che ho il M5S ha perso, anche se forse è meglio dire che non ha ripetuto il consenso di soli 2 mesi fa, perchè ci sono motivazioni solide che abbiamo accennato. Vedremo alle prossime elezioni politiche di novembre 2013.
    Riguardo al PDL, mi rifaccio ai dati che tu stesso ha riportato: il PDL al 28,66% (invece del 36% di tutti i sondaggi) e il PD al 30,77 (esattamente quanto gli veniva accreditato). Inoltre, caro Nino, che il PDL ha perso lo ha detto lo stesso Berlusconi (oggi anche su Repubblica): stare al governo non ci porta bene. Ed inoltre, come tu stesso dimostri, è quasi impossibile calcolare eattamente la percentuale riportata perchè nei comuni nascono e si alleano decine e decine di liste fai da te o altro che inquinano il voto rendendolo illeggibile.
    Quindi, Nino, io confermo che non vedo motivo per chiunque (anche per me e per te e per Pino) di esultare o deprimersi.
    Semmai sono ancora più preoccupato perchè, tenuto conto che l'economia italiana nei prossimi 2 o 3 mesi andrà peggio, e a settembre/ottobre p.v. saremo tutti in strada con la bava alla bocca, che succederà se il M5S è sputtanato e messo fuori gioco e dall'altro lato tutti i partiti (zombi) si sono alleati per sopravvivere loro sul cadavere di Grillo e per non potere risolvere neanche un problema anche il più modesto? Parliamo di questo, se ne abbiamo ancora la forza e il fegato.

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  16. Io voglio l'erba voglio. Il PDL e i suoi elettori decidono come vogliono, cosa c'entra per loro il fatto che tu e tanti altri non vogliate Berlusconi in politica? Questa è bella, devono decidere gli altri chi debba essere il leader di un partito?
    Sui sondaggisti, mi pare che definire prezzolati i sondaggisti Mannheimer, Pagnoncelli, quelli di Technè e Piepoli sia non corrispondente al vero, ove per prezzolati s'intende pagati da Berlusconi, e perciò definiamoli pure fallaci e scarsi ma non prezzolati e cialtroneschi... Inoltre non condivido la tesi per cui a settembre/ottobre pv saremo con la bava alla bocca perchè Grillo sarà sputtanato e messo fuori gioco, a meno chè non si voglia considerare Grillo come il salvatore della patria, cosa che nessuna persona col cervello a posto si sognerà di avallare.

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  17. Nino, per carità di Dio.
    Io non voglio imporre niente a nessuno.
    Dico soltanto che se a te non piacciono certi politici e certi partiti, a me non ne piacciano altri. Ho bisogno del Nulla Osta di qualcuno per poterlo dire?
    I sondaggi prezzolati non sono solo quelli di Berlusconi, ma anche quelli di altri. E' risaputo. Ognuno ha i suoi sondaggisti, e hanno preso una cantonata tutti quanti. Questo non mi diverte, ma mi preoccupa, perchè vuol dire che gli italiani continuano a mentire quando gli chiedi liberamente, e perfino anonimamente, per chi voteranno.
    Quando parlavo di bava alla bocca, alludevo alla rabbia e alla indignazione che ciascuno di noi avrà (e spero che non avvenga) per i problemi economici, e non perchè Grillo e Berlusconi hanno perso voti.
    Il problema è che l'Italia non ha un Salvatore della patria. Ma non vorrei nemmeno un uomo della provvidenza.

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  18. Il M5S, l'Uomo qualunque e tanti altri esempi si potrebbero fare.
    Nascono, sono utili per un certo periodo, e - com'è naturale, esaurita la carica innovativa e di rabbia (spesso giusta) - muoiono.
    La Politica non è questo (né, com'è ovvio) ciò che attualmente rappresenta il "teatrino partitico".
    Forse occorrerebbe ripartire da alcuni uomini di ogni estrazione e provenienza politico-partitica (Movimenti, forze sociali...) - se ci sono... - onesti e competenti, con un basilare bagaglio di idee/contenuti.
    Non è facile, lo so!

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  19. Caro Salvo, quello che dici non è facile non perchè è difficile o impossibile, ma perchè i "signori" dei partiti o neo-movimenti conoscono, temono e ignorano o boicottano scientificamente con faccia di pietra le persone "oneste e competenti". Addirittura li mettono alla berlina come "rimbambiti", "vecchi" o addirittura "professionisti della politica", facendo credere addirittura che essere professionisti, cioè esperti e capaci, sia il "male oscuro e cancrenoso" della nostra democrazia.
    Lo ha fatto Berlusconi, e siamo pieni di Santachè, Biancofiore, Ravetto, Brambille, Mineti, Fiorito, Verdini, etc...
    Lo ha fatto anche Grillo, e non ha capito che questo è stato il suo errore più grosso che lo ha portato all'insignificanza politica. E' una forza terminale ormai.
    Non ha capito che onestà e competenza non sono "automatici" nei giovani, anche se preparati, ma ci vogliono gli anni (anagrafici) per capire e fare esperienza. Ci sono tanti "vecchi (anagrafici)" che hanno sono stati e rimangono tutta la vita onesti e preparati, che sono dei bull dog incontenibili se ne hanno la possibilità, che sanno come e dove "rompere le corna" agli affaristi "mezze calzette".
    Ma oggi il sistema non li "vuole". Auguri Repubblica del "cavolo".

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  20. caro Pasquale... se ti candidassi io ti voterei, e così Gattuso, Volpe, Pepe, Fabri e qualche altro... ma voi vi astenete caparbiamente!

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  21. Caro Salvo, la tua generosità d'animo è sempre immediata e totale.
    Purtroppo, penso che il problema non è che gli amici che hai citato ci asteniamo, ma che certe caste ritengono che "non abbiamo l'età", non nel senso che abbiamo i pantaloni corti, ma lunghi.
    Ma guarda un pò che mutazioni genetiche della politica e della storia della nostra repubblica.

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  22. Non ho grande stima di Pierluigi Battista giornalista, ho notato più volte le palesi contraddizioni all'interno dei suoi discorsi. Sul M5S dico la mia: Grillo non si aspettava il successo ottenuto, sa bene di non poter governare, per inesperienza dei suoi, e non vorrà governare nell'immediato. Ha fatto bene a rifiutare la proposta di Bersani, che ha chiesto senza dare, ma anche se avesse offerto Ministeri, Grillo avrebbe rifiutato ugualmente. Continuerà a pagare lo scotto della coerenza al suo: "mai alleanze con nessuno"; molti degli elettori del M5S si rendono conto che: 1)le enormi emergenze del paese debbano essere governate subito - 2)le battaglie ideologiche di Grillo non consentono di farlo - 3)il M5S avrebbe potuto far parte del "mazzo" di incoerenze PD-PDL che Napolitano ha legittimato. Potrebbe avere un fondo di verità il sospetto Gabanelli-Giannini, ventilato ma non esplicitato, ovvero: dove entrano tanti soldi la politica viene usata a pretesto, omologo del proverbio di vecchia data: dove ci sono campane ci sono puttane.

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  23. Gianni sembra che Grillo e 5 stelle si sta squagliando come neve al sole. Veramente una grande delusione. Peccato !

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    1. Io non sono per niente deluso dal M5S e nemmeno da Grillo. Semmai mi convinco sempre di più che il popolo italiano è, forse, irredimibile.
      L'dea di Grillo, la partecipazione, la democrazia diretta, l'impegno, lo spirito di sacrificio, la gratuità, la politica fatta dai cittadini, non vanno bene per la maggior parte degli italiani.
      Piace di più, molto di più, essere "rappresentati". Anche da personaggi di infimo ordine.

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    2. Ormai faccio fatica a capire la tua analisi e le tue affermazioni fideistiche sulle capacità politiche e taumaturgiche DI Grillo. Questo emerito coglione squinternato che crede di essere il "messia", quindi pensa di avere sempre ragione... anche quando a Catania scende dal 30 al 3 per cento. Mi sorprendo che anche tu sei convinto, che 5 stelle non è stato distrutto in appena 3 mesi, che non c'è stato alcun flop, che la colpa non è di grillo, ma del popolo irredimibile ed ignorante che non capisce le affermazioni teologiche del "profeta a 5 stelle", il quale tiene 163 parlamentari congelati sulle poltrone. Il profeta che non si sporca le mani con bersani e resuscita il lazzarone. Grillo che aspetta di avere il 100 per 100 prima di fare qualcosa in parlamento. Ma davvero credi a tutte le minchiate di grillo dopo che ha distrutto la nostra fiducia e speranza? MA FATEMI IL PIACERE!!!

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    3. Io credo che non sia vero, che per la maggior parte degli italiani non va bene la democrazia diretta, la partecipazione, l’impegno, lo spirito di sacrificio, la gratuità, la politica fatta da cittadini. Il problema sta invece in Grillo. Lui aveva, dopo i consensi ottenuti alle politiche, la possibilità di cambiare le cose dall’interno delle istituzioni, grazie ai tanti giovani capaci, eletti nel M5S. Si poteva combattere la casta, iniziando a lavorarci costruttivamente accanto. Per poi arrivare ad un reale cambiamento del modo di fare politica nel Paese. Invece no! Grillo voleva cambiare le cose da solo. E noi cittadini assistiamo che alcuni soggetti eletti nel M5S, invece di attuare il cambiamento, si stanno adeguando alla casta, passando al gruppo misto .


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  24. Devo dare ragione "malgrè lui" e "malgrè moi" a Pino Vullo compresi gli epiteti dedicati amorevolmente a Grillo.
    Il direttore con Grillo è scivolato come i piattini sul ghiaccio, ma bisogna essere pattinatori a tempo pieno per non cadere. Vanno bene i ragazzi grillini che fanno volontariato a prescindere dai loro capi, ma francamente così non si può, via, non esiste proprio che un partito raccolga il 30% a fine febbraio e nella prima metà di giugno soltanto il 3%, come è successo a Catania. Vuol dire che questo movimento, al di là e a prescindere dai bravi ragazzi, era soltanto una bolla di sapone, e mi meraviglia leggere non solo le parole del direttore ma anche le espressioni di Nevone sulla Vitalità del M5S.
    "La partecipazione, la democrazia diretta, l'impegno, lo spirito di sacrificio, la gratuità, la politica fatta dai cittadini", tutti concetti usati da Grillo nella campagna elettorale, sono stati soltanto il grimaldello per riuscire ad aprire il contenitore della fiducia degli elettori, a loro volta sfiduciati e stanchi di una politica corrotta e ladra dei nostri denari e dei nostri ideali. Ma anche per il comico genovese sono rimaste soltanto parole, visto che nonostante il successo elettorale, non ha saputo monetizzare il credito assegnatogli dagli elettori.
    Adesso il movimento si sta squagliando, come è giusto che sia per una cosa messa in piedi soltanto da rabbia e protesta, che ha mandato al parlamento un gruppo anche numeroso di persone che non si conoscevano neanche tra loro oltre a non essere conosciuti nemmeno dai loro stessi elettori. Io mi chiedo infatti, perchè uno che a febbraio ha votato M5S, visto quello che è successo in questi 108 giorni, debba nuovamente votare per lo stesso movimento.
    Sono voti persi e i bei concetti di cui sopra restano soltanto delle utopie.

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