domenica 24 febbraio 2013

UNA STAGIONE NUOVA PER L’ITALIA

Giangiuseppe-Gattusodi Giangiuseppe Gattuso - Il 24 e 25 febbraio 2013 segneranno il traguardo di un’epoca che finisce e l’alba di un nuovo giorno. Perché, comunque, così sarà. E dovrà esserlo in meglio. Difficile fare peggio. Negli ultimi anni ne abbiamo viste di tutti i colori, molti hanno fatto cose pessime e l’intera classe politica ha raggiunto livelli altissimi: d’ignominia.
Adesso non serve ricordare, sarebbe come infierire su chi è destinato a sparire sconfitto dalla storia. Anche se ancora non riesce a farsene una ragione. Mai la politica e i partiti avevano raggiunto livelli di fiducia così bassi. Mai la delusione e l’ansia per il futuro avevano attraversato gli animi tanto da elevare l’antipolitica a valore. Un fatto grave, una condizione psicologica che ha prodotto danni, disinteresse, scoramento, disaffezione. Sentimenti negativi che hanno ridotto la percezione dei cittadini verso la nostra politica quasi a fenomeno da baraccone. Un errore che non ha fatto bene a nessuno.
Abbiamo assistito ad una lunga e snervante campagna elettorale. Nella quale tutti, tranne virtuose eccezioni, hanno tralasciato temi importanti come l’inciviltà e la vergogna delle nostre carceri, la cittadinanza ai bambini nati in Italia, la questione giovanile, la generazione perduta (forse più giusto scriverlo al plurale), il meridione, e la povertà. Quest’ultima oramai divenuta una condizione sociale diffusa, e che si estende come una metastasi verso tessuti sociali prima immuni. E invece sempre a ripetere di banche, di finanza, di debito pubblico, di tassi di interesse, di borse, di problematiche e tecnicismi sempre più complicati. Adesso, però, e nonostante tutto, è possibile ricominciare. Anzi, abbiamo il dovere di farlo e di crederci.
Non tutto è perduto, non tutti sono uguali, non è vero che non è possibile cambiare. Roma piazza San Giovanni 22 febbraio 2013Ci attendono giorni importanti, momenti delicati, fondamentali per il futuro di questo Paese. La scelta, la battaglia, il cambiamento si fa con il segno nelle schede elettorali. Con la fiducia nei confronti di quelle forze politiche che hanno dimostrato di crederci, che hanno voluto fortemente coinvolgere nella partecipazione diretta milioni di cittadini. Uomini e donne che confidano fortemente nella democrazia, nei valori fondamentali, e che hanno a cuore il bene dell’Italia. E non sono pochi e non sono gli unici.
Questa è una riflessione, e come tale opinabile, un esame del quadro politico, una constatazione di fatti, di impegni presi e di promesse. Di movimenti nati come funghi, di alleanze improbabili, di novità e di già visto e abusato.
C’è pure una nuova realtà, un’onda che avanza, un insieme di entusiasmi, di giovani, di gente comune, di cittadini che hanno riscoperto il valore e il sapore dell’impegno politico. Che riempiono le piazze. Che rifiutano i finanziamenti pubblici, che credono nella partecipazione e usano il web come espressione di democrazia. E questo, pur con i limiti e le contraddizioni, che ci sono, va bene. Ha fatto da argine e ha attirato a se forze e esigenze le più diverse, verso un’area di responsabilità, invece d’altro, di sicuro luoghi d’impegno più rischiosi per tutti. A loro bisogna guardare con attenzione, con curiosità, coglierne il significato positivo, accettarne anche le spigolosità, le ingenuità e le esagerazioni. Sono il sale della democrazia. Saranno una presenza forte nel nostro Parlamento. Con loro bisognerà fare i conti, bisognerà parlare e, ancor di più, ascoltare.
Campagna elettorale PDIl compito di tutto questo è affidato, come pensiamo e crediamo, ad un uomo politico senza “grilli” per la testa. Una persona perbene, capace di fare squadra, competente, seria. Che ha avuto il coraggio e l’onere di guidare un partito con determinatezza accettandone le difficoltà, le critiche e le battaglie interne fino al voto popolare. Che ha vinto.
E adesso l’ultima battaglia. Quella definitiva. Quella che gli darà la legittimazione per guidare il Paese. Per una società solidale, più giusta, per eliminare privilegi, Campagna elettorale PDper cambiare il sistema. Per non ricadere negli errori, anche del passato più recente. Per ascoltare le esigenze di chi ha più bisogno. E, superate le asprezze della campagna elettorale, per coinvolgere chi ci sta, chi avrà voglia di fare i cambiamenti che servono a questo Paese, chi avrà il coraggio di dire la verità ai cittadini, chi dimostrerà di avere a cuore il bene dell’Italia. E tra questi, anche i grillini, perché no.
Forza Bersani che è arrivata l’ora. E tanti auguri, Italia.

Giangiuseppe Gattuso

24 febbraio 2013

39 commenti:

  1. Gattuso al suo meglio per descrivere - quasi come in un racconto - una vigilia di voto che in realtà per tutti noi rappresenta forse la prima o forse l'ultima tappa di un dramma, dal quale sembra profilarsi un'uscita lontana. Stiamo vivendo una storia a tinte fosche, quasi onirica mentre anche il Concilio sembra volere sfuggire alla volontà dello Spirito Santo, come all'interno di un 'noir' di Dan Brown...
    Tempi per gente forte; i deboli periranno forse, come in una guerra simbolica che tuttavia appare sempre più vicina alla realtà... ma lontana dalla Verità. In tutto ciò i banchieri sogghignano. Sic transit...

    RispondiElimina
  2. Scritto veramente bene l'articolo di Giangiuseppe.
    Un inno alla speranza e all'ottimismo, e certamente in certe situazioni la positivita' è un valore.
    Come il direttore pero' sa bene io non la vedo affatto cosi'.
    Votiamo con una legge elettorale indegna, ma che comunque in termini di attribuzione di seggi, a qualcuno dara' forse una semi-maggioranza.
    Ma legge elettorale a parte, quando avremo i risultati reali, e se vorremo dare una valutazione puramente politica,forse ci renderemo conto che la maggioranza assoluta degli italiani si sara' schierata con il duo Grillo-Berlusconi, persone apparentemente lontane ma elettorato, programmi e modo di intendere molto simili.
    E se cosi' dovesse essere,mi chiedo come e se si possa essere ottimisti.

    RispondiElimina
  3. Una pagina straordinaria quella del nostro illustre direttore! Una pagina dove testa e cuore sono in perfetta sintonia: nel desrivere e nella profezia! Una parola dello spirito in vista della speranza!
    Il meglio che abbia avuto modo di leggere e di ascoltare in questi ultimi tempi. Articoli di parte, riunioni di alta politica, comizi....Per lo più scontati in partenza, a volte anche noiosi!
    Qui, le varie forze in campo prendono vita, nel colore e nel ruolo; descritte magistralmente dalla penna di un primo politicoprimo: obiettiva, serena, senza segno di competizione o rivendicazione di appartenenza, guidata dall'entusiasmo, dal canto, da uno spirito adolescente pieno di forza.
    Essi si impongono su tutto e tutti, coinvolgendo: verso il nuovo!
    ....Oltre quello scoramento, così diffuso in questi ultimi tempi, causa delle pesanti astensioni!
    Sì è possibile, ci dice, in sintesi, l'autore!
    Si annuncia un governo Bersani, non isolato, più a sinistra che al centro, col ruolo dei grillini in primo piano: la svolta!
    Quella della migliore tradizione, quando il bene del Paese veniva prima di tutto, e l'Italia aveva dignità agli occhi del mondo!
    Verso il diritto di cittadinanza per tutti, il rilancio dell'economia e del lavoro, il salario minimo garantito, la moralizzazione della politica, una scuola della cultura e della dignità, una sanità per il cittadino!
    Sì, è possibile!
    E proprio la Sicilia con il suo Crocetta "ingrillinato" può dare le linee da percorrere; prime quelle della moralizzazione! Perchè non sono disgiunte da tutto il resto: ne costituiscono la fascia centrale su cui far scorrere ogni possibile riforma!
    E allora, ben vengano questi giovani "rampanti", facciamo spazio!
    Pierluigi, fidati, perché, loro, sicuramente non stanno qui per pettinare i capelli alle bambole!

    RispondiElimina
  4. La stanchezza data da una campagna elettorale sterile e, il più delle volte, demagogica, si affianca inevitabilmente alla speranza.
    In qualità di membro onorario di quella "generazione perduta", infatti, spero fortemente in un cambiamento di rotta (un governo Bersani nel quale il riformismo, anche "stellato", abbia la meglio), ma resto cauta, perché fra tutto quello che ho "perso" c'è, in prima linea, la fiducia.
    Francesca

    RispondiElimina
  5. Quello che scrive Gianni Gattuso io l'ho tradotto in voto. Grillo alla camera, Bersani al senato. Motivazione? Buonsenso e responsabilità! Ho cercato di contemperare l'esigenza del ricambio con la governabilità. Vorrei che succedesse ciò che è successo in sicilia, dove il presidente Crocetta evita i ricatti dei politici cattivi, potendo contare sulla riserva pulita ed onesta di cinquestelle. In questo blog ogni tanto qualcuno cerca d'imporre il proprio punto di vista in modo qualche volta pesante. In questi casi preferisco non rispondere. Quando qualcuno afferma che non andrà a votare, è una cosa che mi provoca grande dispiacere. Colui che non vota, per me, poi non ha diritto di lamentarsi. Concludo con la speranza che almeno dopo 20 anni gli italiani e siciliani la facciano finita con il berlusconismo, una politica padronale, volgare e spesso "borderline" con la legalità. Auguri all'Italia ed in particolare alla nostra Sicilia.

    RispondiElimina
  6. Antonella Puleo24 febbraio 2013 12:15

    Ho letto il tuo articolo e condivido ciò che hai scritto, carissimo Giangiuseppe. Non so se è lecito farlo e proprio oggi, ma vorrei dire che io voterò per il PD e per Pierluigi Bersani candidato Premier del mio Paese, e lo farò con convinzione, senza arrivarci per convenienza, facendo combaciare come tessere di un puzzle, diversi motivi: retaggio mio politico e interesse professionale. L’avrei votato anche se non fossi stata una Farmacista titolare di Parafarmacia, perchè militante di sinistra dal 1982, ma mi piace spiegare qui perché lo voterò, sia come cittadina italiana che come Farmacista.
    Lo voto prima di tutto seguendo un ragionamento più schiettamente politico, per quello che lui rappresenta, per i valori che incarna, perchè è un uomo che ho già visto all'opera e mi è piaciuto, e che nei difficili equilibri politici in cui si è trovato, ha portato a casa tante piccole vittorie che hanno migliorato la vita degli italiani e dei consumatori. E mi riferisco soprattutto alle liberalizzazioni, parte delle quali purtroppo neutralizzate dalle lobby che di fatto le hanno svilite e combattute strenuamente.
    Per me Pierluigi Bersani è un uomo che coniuga ideali e concretezza, vicinanza alle esigenze dei più deboli e rifiuto del settarismo di classe e del populismo senza messaggio. Modernità nei metodi insieme a tradizione dei valori. Un uomo che mi piace definire "persona perbene", normale, magari non un gran comunicatore, ma che incarna la normalità in un Paese che fino ad ora ha scelto l'eccentricità dell'apparire a vuoto. Di Bersani io apprezzo la sua forza, la sua tranquillità, la sua competenza. Il fatto che, nonostante il marasma in cui ci troviamo dal 2008 con l'avvento della crisi, è riuscito a tenere la barra dritta, senza colpi di testa, rinunciando persino a chiedere le elezioni anticipate dopo la caduta del Governo Berlusconi, sapendo di avere la vittoria in tasca, ma consapevole di non fare la cosa giusta per il bene del Paese. So che Bersani è pronto e capace per governare il Paese e traghettarlo fuori dalla bufera, ridando voce al volere della gente. E sin qui le mie motivazioni da cittadina e perché non ammetterlo, da militante convinta.
    L’altra tessera del puzzle è più specifica, meno personale e si affida a eventi e ragionamenti pratici.
    Se noi Parafarmacie esistiamo è grazie a Bersani ed è stata la sua caparbietà e il suo coraggio a dar vita a quelle aziende che continuano a chiamarsi oggi “Parafarmacie”. Nel 2006 le sue lenzuolate rappresentarono per migliaia di noi una opportunità, una sorta di gancio a cui aggrapparci, dal quale oggi penzola la palla d’acciaio che ha lentamente lesionato coi suoi colpi, un sistema arcaico e lobbistico sino allora intoccabile. Un muro rotto a suon di colpi, decreti, provvedimenti che a poco a poco hanno modificato l’assioma indissolubile di farmaco-farmacista-farmacia. Le liberalizzazioni ce le aspettavamo da un Governo di centro destra, che si professa liberale e non da un Governo di centro sinistra, dal quale invece sono arrivate. Anzi, ricordo a tutti voi la guerra violenta che il Governo Berlusconi ha condotto sino all’ultimo dei suoi giorni, contro di noi, schierando una potenza di fuoco di una violenza inaudita, sguinzagliando Senatori che ricoprono simultaneamente cariche di Presidenti di Ordini di Farmacisti, in chiaro conflitto di interesse, affinché avvenisse la nostra sparizione. So che da domani la situazione politica sarà "nuova" in ogni caso, e spero davvero che dietro il "nuovo non si nasconda il "peggio". A proposito di Grillo vorrei solo citare una frase di Antonio Gramsci: "Il demagogo pone se stesso come insostituibile, crea il deserto intorno a sé, vuole entrare in rapporto con le masse direttamente: plebiscito, colpi di scena, apparato coreografico fantasmagorico". Speriamo bene.

    RispondiElimina
  7. tra oggi e domani il nostro voto(finalmente) sarà un voto chiarificatore......cioè tutti sapremo dove vogliono dirigersi gli italiani nella stragrande maggioranza.
    Io personalmente auspico un voto chiarificatore che unisca tutti coloro che vogliono porre termine allo scempio cui assistiamo ogni giorno.
    Mi auguro che si possa dar vita a un nuovo parlamento la cui legislatura, legittimata da una politica rinnovata, possa approvare una legge elettorale ragionevole e affronti, senza alcun indugio, alcune grandi questioni inerenti le condizioni di vita di noi Italiani.

    RispondiElimina
  8. Elisabetta Liparoto24 febbraio 2013 13:26

    Carissimo amico, purtroppo al peggio non c'è mai fine. Anche prima della II guerra mondiale ci sono state piazze piene. Il peggior nemico del popolo è l'ignoranza.

    RispondiElimina
  9. Giangiuseppe, condivido perfettamente il tuo pensiero e devo ammettere che hai fatto delle riflessioni sagge, puntuali e nello stesso tempo di auspicio per un futuro politico migliore, pieno di speranza soprattutto per le nuove generazioni.
    A prescindere del fenomeno Grillo, si ipotizza dai sondaggi, che Bersani dovrebbe ottenere la maggioranza alla camera, mentre al senato, per avere la maggioranza dovrà dialogare altre forze politiche. E allora, con chi il dialogo?
    Pur avendo tanta stima per Bersani, non sono riuscito a percepire la motivazione che lo spinge continuamente ad una incessante subordinazione verso i "moderati" (Monti, Casini e Fini) e quindi verso logiche diverse da quelle del mondo di sinistra, al quale lui appartiene, senza prima tentare di dialogare con quelle forze che si presume siano politicamente a lui più vicine.
    Il ragionamento di Antonio Ingroia, che nei giorni scorsi ha cercato una intesa con Bersani, per una presunta futura collaborazione, superata naturalmente la soglia del 4%, ritengo sia condivisibile.
    Come può la sinistra amministrare con i banchieri e con coloro che volevano fare cassa con i disabili? certo dovranno vedersela con Vendola, con la Camusso e con l'art. 18; ma allora perchè non amministrare con Ingroia, Ferrero, Di Pietro, ecc. per un governo stabile?
    C'è qualcosa che mi sfugge.
    Sono convinto che, se la compagine di Bersani, non dovesse avere i numeri al senato, ci sarà una scontata ingovernabilità e quindi nuove elezioni.
    La variante potrebbe anche essere Grillo, e perché no, Grillo oggi rappresenta tutti gli italiani delusi, umiliati e fortemente "incazzati" contro una classe politica di nominati, corrotta, impreparata e assente dalle problematiche sociali.
    Parlando di sociale, desidero raccontare un aneddoto;
    Con tanta curiosità, ero presente all'ultimo comizio di Grillo tenutosi a Palermo e, prima del suo intervento, c'è stata la presentazione dei candidati dei quali, una giovane ragazza di 28 anni di nome Giulia Di Vita, palermitana, laureata, credo in sociologia che, ha motivato la sua candidatura nell'impegno continuo nel sociale a favore dei diversamente abili, sottolineando i loro problemi economici, le loro ansie, la loro solitudine, l'incertezza del loro futuro, dei sacrifici economici e personali da parte delle loro famiglie, dei problemi psicologici di chi li assiste ecc… , consegnando a chi l'ascoltava la certezza che era addetta ai lavori e che voleva portare avanti queste tematiche sociali con impegno, amore e passione.
    Nessun partito, compreso il mio, che si è sempre eretto a paladino della famiglia e dei più deboli, si è mai peritato di fare cenno di questi rilevanti problemi.
    Per Casini, chi sono coloro che devono fare sacrifici? i pensionati, gli invalidi, i dipendenti pubblici, le persone che vanno alla Caritas per un pasto caldo, oppure chi guadagna più di 20 mila euro al mese?
    Nel maggio 2010, Berlusconi, in una conferenza stampa internazionale con Tremonti, definì gli invalidi "persone improduttive e concausa della crisi economica";
    Nell'anno 2012 , il governo Monti, con tutti gli sprechi da parte della nostra classe politica, ha avuto la spudoratezza di fare scioperare e quindi scendere in piazza i disabili gravi, gli ammalati di SLA.
    Con Berlusconi sono d'accordo solamente in una cosa:
    Maggioranza alla destra o alla sinistra per potere quantomeno governare senza ricatti da alcuno e con una seria opposizione. "Ai posteri l'ardua sentenza"

    RispondiElimina
  10. Gent.le Giangiuseppe Gattuso,

    nel commento di Calogero Trupiano è stata inserita la seguente frase:
    Nel maggio 2010, Berlusconi, in una conferenza stampa internazionale con Tremonti, definì gli invalidi "persone improduttive e concausa della crisi economica";

    Parlare del Maggio 2010 è come ricordare cose avvenute nel secolo scorso....... Ma secondo me non è stata volutamente completata la frase che finiva così:
    "I FALSI INVALIDI definite "persone improduttive e concausa della crisi economica".
    Mi è bastato seguire proprio oggi DOMENICA 24 Febbraio - su RAI 1 - alle ore 14,00 il programma "L'ARENA", per capire in quanti hanno contribuito ed ancora oggi contribuiscono allo scempio delle risorse finanziarie(tasse da noi pagate) messe a disposizione della macchina pubblica e gestite dal connivente di turno, con le solite assunzioni di favore e scambio di un voto per un tozzo di pane nero!!!!!.
    Facciamo tutti un esame di coscienza, ed andiamo a votare ..........

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Basta questa frase di Berlusconi riportata in maniera surrettizia, facendoci credere che fosse riferita agli invalidi mentre era riferita al FALSI INVALIDI per capire la malafede del sig. Calogero Trupiano. Anche in PoliticaPrima, dove non c'è motivo di dire falsità, in quanto si tratta di un blog dove si discute anche animatamente, ma con spirito di verità, dobbiamo sopportare bugie e malafede. Attendo quanto meno una rettifica da parte di Calogero Trupiano.

      Elimina

  11. In queste ore il popolo italiano sta dando il proprio contributo per cercare di dare una svolta al futuro del nostro Paese.
    Spero che l’elettore abbia preso coscienza e non abbia dimenticato tutti quei comportamenti scorretti che negli ultimi anni hanno segnato la storia della politica Italiana. Spero non abbia trascurato che molti soggetti hanno avuto il coraggio di ripresentarsi, e sino a qualche tempo fa hanno utilizzato la politica come personale arricchimento.
    E’ necessario un vero cambiamento di rotta.
    Gli italiani hanno bisogno di politici, che oltre a un buon curriculum, esperienze e competenze abbiano valori morali. Competenze e valori sono le combinazioni giuste per ridare dignità al popolo italiano. E i vincitori delle elezioni la smettano di parlare e solo parlare, ma passino con coraggio e responsabilità alle azioni per proteggere i redditi delle famiglie, per creare sviluppo e di conseguenza lavoro.
    E’ necessario che si inizi a governare pensando realmente ai più deboli ma soprattutto ai giovani. Si proprio a loro. E’ indispensabile che si individuino percorsi e spazi per le nuove generazioni. E’ importante che il nuovo governo dia ai giovani quella speranza dalla quale possano prendere l’energia per guardare oltre ogni difficoltà. Solo così possono recuperare fiducia per un futuro che gli appartiene.

    RispondiElimina
  12. Mi aspettavo questo articolo conoscendo Giangiuseppe. Nei momenti difficili ed anche gravi, come quello che stiamo vivendo egli sa dare il meglio di se stesso. Bravo e grazie direttore, per le nobili parole che hai scritto. Nessuno oggi credo sia andato o andrà, per chi non lo abbia ancora fatto, a votare con piacere. C’è un moto di stizza in tutti noi per una campagna elettorale che è stata molto brutta e che, in ogni caso, ha rappresentato la fine di un’epoca, un’epoca che speriamo si possa dimenticare presto.

    In ogni caso finisce la seconda repubblica come era iniziata, con gli scandali di tangentopoli e con l’uccisione, per mano mafiosa, di due valenti magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ora finisce con un’altra serie di scandali, senza che la politica abbia potuto far nulla o abbia mosso un dito per impedire che accadessero, ma che ha anzi incoraggiato. Quindi, nel bene e nel male, finisce un’epoca in cui c’è stata una supplenza della magistratura sulla politica, e senza che sia stata fatta uno straccio di riforma.

    Questa tornata elettorale viene vissuta con la gente indignata, che per una buona parte non voterà, mentre per un’altra parte guidata da un comico, che ne ha preso le redini con populismo esasperato, voterà per l’antipolitica, senza alcuna prospettiva politica per il futuro. Ma come diceva il Direttore non serve ora “piangere sul latte versato”, ma occorre rimboccarsi le maniche e tentare di ricostruire ciò che è stato distrutto.

    Siamo certi però che il nuovo Parlamento potrà contare su una classe politica rinnovata oltre il 50%, in cui la rappresentanza femminile sarà predominante. Questo sicuramente ci fa ben sperare. Inoltre sappiamo che il popolo italiano, nei momenti difficili, sa raccogliere le forze per andare avanti. Sarà necessario un vigore nuovo, la speranza e la capacità di tutti di lottare per un’Italia giusta, senza privilegi di casta, dove ci sia una più equa redistribuzione della ricchezza, e dove i principi di libertà, di solidarietà e di sussidiarietà siano la base, insieme al merito, per la crescita della nostra società.

    RispondiElimina
  13. Caro Giangiuseppe belle parole le tue e anche una diagnosi ragionata, ma gli italiani hanno il paraocchi, perché vedono la pagliuzza del vicino e non la trave che portano addosso non avvalendosi del loro voto. Sono sicuro che non ci saranno ne vincitori ne vinti e che a breve si torna a votare. Dico questo perché non ho sentito programmi validi ma slogan e pasticci nel accoppiarsi e nel ripudiarsi, quindi non basteranno le elezioni a calmare gli animi anzi ora inizia la corsa ad alzare la bandiera del più forte e dire sono con te, solo che subito dopo inizia la lotta nella spartizione della torta. Non bastano le elezioni a lavare le porcherie che abbiamo dovuto sopportare, e ricordati il proverbio siciliano " a sciarra è pa cutra".

    RispondiElimina
  14. Le riflessioni di Giangiuseppe sono , come sempre, equilibrate e votate all'ottimismo. Lo apprezzo e, amichevolmente, lo invidio per questa sua quasi "overdose" di fiducia.
    Personalmente, invece, penso che questi partiti politici uscenti (tutti) dovrebbero subire una punizione elettorale esemplare per avere commesso (come disse magistralmente il Presidente Napolitano nel suo discorso di inizio d'anno ai diplomatici) degli "errori imperdonabili" per non avere "mantenuto" la parola data e promessa a Lui ed alla Nazione di riformare la legge elettorale e di ridurre il numero dei parlamentari ed i loro emolumenti e rimborsi elettorali.
    Spero e credo che avverrà questo.
    Il nostro voto dovrebbe essere come quello dato da severi e rigorosi insegnati agli studenti incapaci che millantano spudoratamente di avere capito e studiato bene le lezioni: dunque un voto con la "matita blù". Vedremo.

    RispondiElimina
  15. finalmente siamo alla conclusione dei conti,si possono fare gli auguri all'Italia(in accordo con Giangiuseppe),si possono fare delle previsioni che tutti,ma proprio tutti, hanno ipotizzato.Possiamo credere che finalmente arriveremo all'elezione di un governo diretto dal "pupillo" del momento,colui che si è reso più credibile
    e che ha dimostrato alle piazze di essere per un Vero Cambiamento etc.Tutti,ma proprio tutti, hanno considerato,commentato ,sostenendo le proprie idee nuove e attribuendo al "pupillo" del momento la capacità del rinnovamento.Avere quella fiducia, che si legge in ciò che espone Giangiuseppe e che ci auguriamo,non è facile, dopo le brutte vicende politiche recenti e passate! Non sarà facile una ripresa immediata e non sarà facile risolvere i problemi gravissimi del Paese.Non resta che....attendere per verificare!

    RispondiElimina
  16. Una cosa invidio al nostro direttore, il suo incrollabile entusiasmo per la politica, nonostante le cattive prove che ha dato di se stessa da sempre e negli ultimi anni in particolare. Leggo nel suo articolo frasi rivolte a Bersani della serie : “persona per bene capace di fare squadra competente, seria”, “che ha avuto il coraggio e l’onere di guidare un partito con determinatezza accettandone le difficoltà, le critiche e le battaglie interne” e ancora altro. Praticamente una dichiarazione d’amore politico verso il segretario del PD, e poi anche le sue dichiarazioni molto favorevoli a Grillo e al suo movimento. Io penso che se potesse, voterebbe sia Grillo che Bersani. Questa è una cosa positiva, perché significa che Giangiuseppe crede nella politica e nella sua capacità di rinnovarsi e di rinnovare l’Italia.
    Io sono un pò meno entusiasta di lui e francamente, quando vedo un partito come il PD, responsabile come gli altri partiti del degrado in cui è precipitata la politica italiana, non mi viene nessun moto di simpatia né di condivisione di valori nei suoi confronti. Ci vuole una bella dose di fegato oppure una bella dose di dimenticanza per poter desiderare che il PD vinca queste elezioni.
    Attenzione, gli altri partiti non stanno meglio. Mi duole dirlo, ma il PDL e via via tutti gli altri partiti politici più piccoli, chi più (PDL) chi meno hanno la loro dose di responsabilità nella situazione in cui ci troviamo. Sarò anche incontentabile, ma non ce n’è uno che mi vada bene. Il movimento 5 stelle, espressione del malcontento popolare, porterà in parlamento un gran numero di deputati che non sanno nemmeno come si amministra un condominio, figuriamoci una nazione. Speriamo che imparino in fretta.
    Allora veniamo al dunque. L’intera offerta politica italiana attuale non dà garanzie di affidabilità, queste elezioni ci consegneranno un governo che avrà difficoltà a governare e la mia facile previsione è che fra alcuni mesi lo stato italiano dovrà spendere almeno altri 400 milioni per indire e celebrare le nuove elezioni.

    Vogliamo vedere questa offerta politica? Bersani con Vendola -
    Ancora Monti (e, in subordine, Casini, Fini)-
    Maroni -
    Ingroia -
    Berlusconi -
    Rimasugli e frattaglie.
    Diciamo che c’è poco da stare allegri
    Se, come dice Pasquale, il nostro voto deve essere severo e rigoroso come lo sono i professori a scuola, mi pare che i partiti dovrebbero essere tutti bocciati, ma non si può e quindi se Bersani deve essere, vinca Bersani con i suoi alleati. Vedremo cosa sapranno fare.
    Un’ultima cosa. Tutti parlano del senso di responsabilità di Bersani, il quale rinunciò persino a chiedere le elezioni anticipate dopo la caduta del Governo Berlusconi, sapendo di avere la vittoria in tasca, ma consapevole di non fare la cosa giusta per il bene del Paese, come detto da Antonella Puleo.
    A me risulta un’altra cosa. Bersani fu indotto a rinunciare a chiedere le elezioni perché doveva essere designato Monti, il consigliere della Goldman Sachs, del Bilderberg, della Trilaterale, ma soprattutto un ben noto fratello massone. Il personaggio maggiormente indiziato di avere indotto Bersani a non pretendere le elezioni è Enrico Lette, anche lui facente parte della Trilaterale e del Bilderberg, nonché “fratello” pure lui. Insomma, la cosa è più complicata di quel che si creda.
    Un augurio che queste elezioni segnino veramente l’inizio di un periodo più virtuoso per la nostra nazione e più florido per il popolo italiano.

    RispondiElimina
  17. Evidentemente Enrico Letta, non Lette.

    RispondiElimina
  18. Calogero Dolcimascolo25 febbraio 2013 10:27

    Mi auguro fermamente che questo articolo nell’evidenziare le criticità e la pessima gestione della cosa pubblica apra, sin da oggi, un profondo spaccato tra quella classe politica che la storia giudicherà, a mio modesto parere, come la peggiore dell’Italia Repubblicana e il nuovo che avanza, a prescindere dalle ideologie politiche, per dare una nuova speranza ad un popolo che merita dignità.
    Anche se mi sembra azzardato se dicessi che queste elezioni politiche somigliano a quelle del 1948 quando si doveva decidere la forma di stato, tuttavia ho l’impressione che le forze sane e quelle che vengono additate come l’antipolitica stanno conducendo una battaglia per il ritorno del paese alla democrazia e di conseguenza la fine di quel personalismo politico spavaldo brianzolo chiamato Berlusconismo che ha condizionato negativamente l’Italia in questo ventennio.

    RispondiElimina
  19. ignazio coppola25 febbraio 2013 11:06

    In attesa dell'apertura delle urne non ci resta che condividere le augurali aspettative e speranze di Giangiuseppe Gattuso per un futuro migliore
    E' augurabile che per ridare dignità e credibilità alle istituzioni finalmente prevalga il senso di responsabilità di chi vincerà le lezioni e governerà il paese. Il grillismo piaccia o no con luci ed ombre quanto meno, ed in questo sul fenomeno condivido le valutazioni di Giangiuseppe, ha avuto il merito di dare uno scossone e voce alla indignata protesta dalla gente e per questo va interpretato e compreso da quella classe politica che intende rinnovarsi e che ha a cuore il bene comune.
    Si tratta di ricostruire sulle macerie nelle quali la mala politica ha precipitato negli ultimi anni l'Italia ed il lavoro che attende la nuova classe dirigente che uscirà dalle urne sarà per questo improbo e che, in questa situazione d'emergenza, richiederà appunto per il bene del paese un comune senso di responsabilità che dovrà coinvolgere maggioranza ed opposizione. Auguri Italia

    RispondiElimina
  20. Calogero Trupiano25 febbraio 2013 14:42

    A rettifica della mia dichiarazione del 24/02/2013
    Gentile Signor Pepe, non ho motivo di non credere alla sua obiettiva e puntuale precisazione che la frase pronunciata da Berlusconi, "persone improduttive" , non era riferita agli invalidi ma, ai falsi invalidi.
    Ne prendo atto positivamente a rettifica della mia dichiarazione del 24/02/2013.
    La frase riportata è stata da me letta in un sito, alcuni mesi fa, naturalmente con un po’ di amarezza in quanto l'incompletezza della frase dava un senso diverso e poco gradito, soprattutto allo scrivente che ritiene di essere maggiormente sensibile verso questo settore poco attenzionato.
    Ne sono felice, mi creda, di questa sua precisazione, non ho alcun motivo personale, politico o altro di riportare notizie inesatte, in quanto, come lei stesso ha precisato, in questo blog si discute liberamente e con spirito di verità.
    Chi mi conosce, come Giangiuseppe e Salvo Geraci, sa che la mia persona è lontana anni luce da interventi in malafede.
    Spero di incontrarla e potere scambiare qualche battuta assieme.
    Calogero Trupiano

    RispondiElimina
  21. Sono contento di questa rettifica, e sarò più contento di incontrarla e di scambiare qualche battuta assieme ai nostri amici Giangiuseppe e Salvo

    RispondiElimina
  22. ...che terremoto!

    RispondiElimina
  23. Vittoriaaaaaaaaaaaaaa
    Si va verso un governo Grillo-Berlusconi.
    Io lo sostenevo è ora finalmente si puo' e si deve realizzare,i due veri rappresentanti del popolo italiano finalmente insieme.
    Erano i personaggi piu' simili ed i programmi piu' sovrapponibili.
    Viva l'italia e viva gli italiani.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. a leggerti mi è venuto in mente che il PD avrebbe potuto proporre leader pippo baudo,almeno si stabiliva una par condicio tra showman

      Elimina
  24. DOMANDA DA UN MILIARDO DI EURO: Visti i risaultati, se Bersani e Berlusconi si metteranno d'accordo per fare un governo di unità nazionale o comunque un governo, Berlusconi dovrà restituire l'IMU agli italiani, come promesso oppure no?

    RispondiElimina
  25. Ho votato Bersani al senato e mi sembra di aver buttato il voto. Bisogna elaborare in fretta il lutto per quelli che hanno votato Bersani e rendersi conto che l'unico che poteva strappare il premio di maggioranza al senato a Berlusconi era ed è Grillo e forse Renzi. In questo blog si dovrebbe ringraziare uno che sostiene le tesi di Berlusconi come Pepe e che non infierisce sul dolore dei Bersaniani. E' chiaro che lo slogan "vi restituisco l'IMU" è molto più reale e convincente di "smacchiamo il giaguaro" una frase insulsa, anzi ridicola. E' molto più incisivo lo slogan di Grillo quando dice "mandiamoli tutti a casa". Infatti alla camera in sicilia è il primo partito con il 35 per cento. Si perchè la priorità era ed è di mandare a casa berlusconi ma bersani non è in grado ma Grillo si, perchè per i giovani di sicilia è più credibile. continua...

    RispondiElimina
  26. Soluzioni? Sostituire Bersani con Renzi senza fare inciuci ed andare in fretta alle elezioni. Qualora dovesse restare un perdente come Bersani Grillo in sicilia arriverà al 40 per cento. La maggioranza dei giovani siciliani ed italiani come si è visto vota cinquestelle. Mentre i vecchi si dividono tra berlusconi, bersani, monti. Evidentemente i giovani non hanno da difendere rendite di posizione mentre i vecchi si. Non ci vuole un'arca di scienza per capire che bisogna andare in fretta alle elezioni con nuovi paradigmi. La base di partenza in sicilia è camera: Grillo 35 Berlusconi 26 Bersani 18. In questo blog c'è molta gente che ha incensato bersani ma ha criticato Renzi, masochismo! Si dia più spazio ai berlusconiani almeno conosciamo i nostri avversari...da ora in poi si giochi a carte scoperte. Infine non dimentichiamo che Bersani ha perso persino a bettola! La verità fa male lo so...ma non si possono chiudere gli occhi e far finta che la Bindi, D'alema, Finocchiaro, Bersani portino voti mentre Renzi è una iattura! Si scambiano i propri desideri con la realtà. Svegliaaaa!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quelli della vecchia politica NON andranno in fretta a nuove elezioni. Qualora si verificasse quest'eventualità, avremmo sicuramente la vittoria di Grillo e forse un balordo, imbecille e rincoglionito come Dario Fo come premier. E comunque, la strada è già stata segnata da Grillo, cioè, sette-otto mesi di governo Bersani/Berlusconi, quindi nuove elezioni e la vecchia politica va a casa, sostituita dalla nuova politica, nuova sì, ma incapace e dalle ricette economiche inverosimili e irrealizzabili.

      Elimina
    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    3. Caro Pepe, non voglio entrare nell'intrigo di argomentazioni che lo hanno portato al suo intervento. Voglio limitarmi ad obiettare che non si può trattare una persona intelligente e creativa come Dario Fo, premio Nobel non per caso, come persona balorda, imbecille e rincoglionita, perché così non è e non è mai stato. Glielo posso testimoniare a partire dalla mia conoscenza diretta che risale agli anni in cui con Ugo Minichini, organizzai il tour in Sicilia di "Mistero Buffo". Gli anni sono passati aumentando la sua cultura ma non diminuendo minimamente la sua intelligenza e lucidità. Condividerne o non condividerne le opinioni è un'altra cosa.
      FGM

      Elimina
    4. Ricevuto, prof., ritiro quelle parole dettate dalla fretta, senza persarci e senza considerare il bello e il buono che ha fatto Dario Fo.
      Faccio ammenda.
      Però forse il Nobel, se fosse stato un cattolico, non glielo avrebbero dato.
      Comunque, a mio parere, è sempre meglio parlare di cultura che non di politica.

      Elimina
    5. La politica è come la religione , come la squadra di calcio, tutte cose per le quali ci si accapiglia spesso facendo a meno del lume della ragione.

      Elimina
    6. Dopo aver fatto la mia ammenda su Dario Fo, posso dire qualcos'altro?
      Si parla di Dario Fo' alla Presidenza della Repubblica. Speriamo che la cosa non si realizzi.
      Voglio citare Oriana Fallaci. Ecco cosa scriveva la scrittrice fiorentina.
      "Istigato, questo, da un vecchio giullare della repubblica di Salò. [Dario Fò] Cioè da un fascista rosso che prima d'essere fascista rosso era stato fascista nero quindi alleato dei nazisti che nel 1934, a Berlino, bruciavano libri degli avversari."
      E anche nel brano "Ma lo sai che lui militava nella Repubblica di Salò?". Non lo sapevo, no. Come essere umano non mi ha mai interessato. Come giullare, non m' mai piaciuto. Come autore l'ho sempre bocciato, e la sua biografia non mi ha mai incuriosito. Così sono rimasta sorpresa, io che parlo sempre di fascisti rossi e di fascisti neri. Io che non mi sorprendo mai di nulla e non batto ciglio se vengo a sapere che prima d'essere un fascista rosso uno stato un fascista nero, prima d'essere un fascista nero uno stato un fascista rosso. E mentre lo fissavo sorpresa ho rivisto mio padre che nel 1944 venne torturato proprio da quelli della Repubblica di Salò. M'è calata una nebbia sugli occhi e mi sono chiesta come avrebbe reagito mio padre a vedere sua figlia oltraggiata e calunniata in pubblico da uno che era appartenuto alla Repubblica di Salò. Da un camerata di quelli che lo avevano fracassato di botte, bruciacchiato con le scariche elettriche e le sigarette, reso quasi completamente sdentato. Irriconoscibile. Talmente irriconoscibile che, quando ci fu permesso di vederlo e andammo a visitarlo nel carcere di via Ghibellina, credetti che si trattasse d'uno sconosciuto. Confusa rimasi l a pensare chi quest'uomo, chi quest'uomo e lui mormora tutto avvilito: Oriana, non mi saluti nemmeno?. L'ho rivisto in quelle condizioni, e mi son detta: Povero babbo. Meno male che non li ascolti, non soffri. Meno male che sei morto."

      Elimina
  27. L'utile idiota alfano non capisco che cosa abbia da festeggiare, posto che egli viene da agrigento la provincia più sghangherata d'italia. E' contento di fare il segretario ventriloquo di berlusconi? Ma cosi resterà sempre un bambino agli ordini del suo papi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Finora eri andato bene, ma perchè proprio all'ultimo hai ricominciato con gli insulti? Cosa dovrebbe fare Alfano, secondo te, dovrebbe ammazzare Berlusconi e diventare il leader del PDL? Quando capirai che il PDL senza il suo fondatore non vsle niente perchè non ha i voti forse farai un passo avanti nel capire anche la posizione di Alfano, persona dignitosa e onesta, molto più dei ladri di banche targati PD.

      Elimina
  28. Speriamo che il successo di berlusconi e di grillo portino benefici immediati per il popolo italiano.

    RispondiElimina
  29. Calogero Dolcimascolo28 febbraio 2013 15:28

    Agli eletti al Parlamento nelle ultime consultazioni faccio i migliori auguri di buon lavoro.
    In particolare vorrei esprimere un compiacimento verso il movimento cinque stelle per l’elevato numero di parlamentari, onorevoli e senatori, che ha avuto la capacità di esprimere dimostrando di saper manifestare, al momento giusto, il proprio desiderio e la propria voglia di partecipazione alla vita pubblica del Paese, nonostante i tanti segnali di disaffezione e le libere scelte che hanno anche portato ad una certa configurazione del nuovo panorama politico.
    Mi auguro che il suddetto movimento politico partecipi attivamente all’indirizzo politico del nuovo Governo e chieda, altresì, la Presidenza di una delle Camere senza tenere alcun conto della bufala siciliana di aspettare i provvedimenti del Presidente Crocetta per le loro valutazioni.
    Non facciano errori perchè purtroppo la stupidità in politica non è un handicap

    RispondiElimina