lunedì 4 febbraio 2013

Elezioni e partiti. Programmi e metodi per valutarli

cianciolodi Totò Cianciolo - Le democrazie progrediscono in silenzio e i luoghi tradizionalmente dedicati al confronto lasciano spazio a nuove modalità comunicative che per molte ragioni non sono ancora pienamente adeguati a spiegare i contenuti e la complessità delle sfide che le nuove frontiere sociali lanciano alla politica.
L’insoddisfazione che i cittadini mostrano nei confronti della politica, in un periodo in cui la classe dirigente è chiamata a compiere scelte difficili e impopolari, obbliga partiti e governi a rendere la comunicazione qualitativamente capace di vincere la distanza e la distrazione del cittadino/elettore.

Pierluigi BersaniMario MontiSpesso però le narrazioni della politica, pur se semplificate nella struttura del linguaggio, risultano insufficienti e la comprensione delle proposte/intenzioni dei singoli partiti rimane difficile. L’inizio di questa competizione elettorale si caratterizza per la presenza nei messaggi di propaganda di numerose tonalità “pop”.

Silvio BerlusconiBeppe GrilloIl riferimento “pop”, e quindi alla musica commerciale, è un accostamento azzardato ma secondo me sufficientemente opportuno perché contiene l’idea comune della facilità di approccio e della capacità immediata di ascolto, di raggiungere il maggior numero di consumatori solo per intrattenimento.

Oscar GianninoAntonio IngroiaE nel sentirsi intrattenuti scivola qualsiasi tentazione di approfondimento dei veri orientamenti, e non solo linguistici, e delle proposte di ogni partito candidato.

Ma la campagna elettorale dura un mese ed il governo che sarà formato dopo governerà 5 anni. Proveremo quindi ad approfondire le proposte e valutarne gli effetti in termini sostanziali proiettati sul vivere quotidiano della società e di ciascun cittadino.

Cercheremo di cogliere dietro lo slogan elettorale la visione effettiva che ogni partito ha sulle grandi questioni del Paese e simuliamo la rilevanza empirica dei punti programmatici con i quali i partiti stanno costruendo il consenso elettorale, e quanti di questi risultano determinati nella coscienza collettiva del Paese e sono già pezzi dell’opinione pubblica.

Particolare attenzione sarà dedicata a quei punti dei programmi/proposta dei partiti che si ispirano all’interazione tra cittadini e politica per raccogliere orientamenti e proposte.

Nella buona sostanza proveremo ad integrare le informazioni su questa competizione politica oltre le forme comunicative e cominceremo dai programmi ufficiali. Sarà particolarmente utile raccogliere opinioni e riflessioni di ciascuno e come sempre ampliare il dibattito osando quella rivoluzione responsabile che ispira la missione di PoliticaPrima.

Totò Cianciolo
04 febbraio 2013

P.S. Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo articolo di Totò Cianciolo. In sintesi una proposta per valutare i programmi che i partiti ci propongono, una misurazione degli effetti e i risultati come saranno percepiti dai cittadini. A 20 giorni dal voto, quindi, un metodo, già in uso in altri paesi, per avere consapevolezza delle proposte che ogni giorno vengono lanciate da partiti e candidati Premier.
Totò Cianciolo, esperto di problemi del lavoro, ha una lunga e corposa esperienza politica. Benvenuto su PoliticaPrima.

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28 commenti:

  1. Felice di ritrovare e leggere il vecchio amico Totò Cianciolo. Egli con il suo articolo illuminante ci propone di avere programmi e metodi per giudicare le proposte ed i politici che li fanno. Ormai ci restano venti giorni( per fortuna) per giudicare le promesse spesso roboanti di politici seri e politici farlocchi. E' di queste ore la proposta teleshock di Berlusconi che promette di pagarci in contanti se lo votiamo. Quanti saranno gli allocchi- sciocchi che cadranno nella sua rete? Non ci sono gli estremi di voto di scambio, di tentativo di corruzione degli elettori in diretta televisiva? Ma il venditore televisivo, illusionista e prestigiatore...propone addirittura di comprare i nostri voti, con i nostri soldi dell'IMU. Lui acquista il consenso con i soldi dei cittadini ! Se non è un mago è un incantatore di serpenti, un corruttore di bisognosi, poveri e deboli di mente. Ancora dopo 20 anni, un "uomo di stato", condannato per frode fiscale e indagato per induzione alla prostituzione di minorenne, offende la nostra intelligenza! Quindi per rifarmi all'articolo dell'autore il primo metro di giudizio, nel poco tempo che rimane prima del voto, è la "CREDIBILITA". Ma che credibilità puo avere l'uomo bunga? A presto.

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    1. Ciao, Monotematico !!!

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  2. Leggere l'articolo di Cianciolo qui su PoliticaPrima, ha prodotto in me un'emozione profonda . Si è aperta una finestra di ricordi melanconici (non tristi, ma percosi anzi da una vena di piacevolezza), legati a quel periodo, lungo ed intenso, durante il quale, assieme a molti altri, Ciancioi, Gattuso ed io, cominciavamo ad appassionarci di politica.

    Lo facemmo, però, a differenza di tante altre persone che, a mio avviso, praticano delle scorciatoie, seguendo quella che ancora oggi ritengo essere la via migliore per accedere a una scienza/arte che trae il suo fondamento da molte istanze e soprattutto da quella economica e da quella sociale.

    Cianciolo dal sindacato, Gattuso dall'esperienza di consigliere comunale presso il suo paese d'origine ed io dall'interno di una delle più significative organizzazioni movimento cooperativistico. Altri dalla Acli e dalle diffuse associazioni di categoria. In sostanza tutti espressione di quel pianeta del sociale, già definito da Ardigò: "...l'insieme dei mondi vivi e vitali!"

    Cioè proprio quelli dai quali, oggi, tutti vanno affermando che, in effetti, debba partire la politica. lL'amarezza in questo caso è duplice; quella che, come ho prima sostenuto, oggi non sia così, e che addirittura si teorizzino pragmatiche politiche che istituzionalizzano le cosiddette scorciatoie; l'altra dovuta al fatto che fino a non troppo tempo fa, avveniva invece nel modo più giusto... e che quindi si perda per strada pure ciò che, grazie alla concomitanza di tanti elementi, ma anche per la determinazione, volitività e capacità di fare squadra, già era presente ed efficace.

    Concludo momentaneamente questo che non vuole essere un commento ma soltanto la comunicazione di uno stato emotivo, riservandomi di continuare questo discorso con l'amico Totò che, come tutti avrete capito, mi riempie di gioia.

    Non posso, a costo di essere ripetitivo, non ringraziare anche Gattuso, che, con la sua lungimirante iniziativa, come già altre volte, ha fornito, senza alcuna contropartita, a tutti noi, la possibilità di ritrovarci... e, chissà, forse di far sentire ancora " la zampata dei vecchi leoni!"

    Davvero benvenuto, allora, caro Totò!

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  3. Facilità di approccio, capacità immediata di ascolto, di raggiungere il maggior numero di consumatori... mi pare il ritratto del perfetto comunicatore. Tra i contendenti al trono, quello che più si avvicina a questo ritratto è,con buona pace di tutti gli altri, Silvio Berlusconi. Anche Grillo ha facilità di approccio ecc. ma essendo uno che di mestiere fa l'attore e l'intrattenitore, è favorito rispetto agli altri. Che dire di Monti, riguardo al suo tipo di comunicazione? Mi pare uno che stenti a collegare il cervello con la lingua; si esprime biscicando le parole con intervalli temporali tra l'una e l'altra che a volte superano quelli mitici di Celentano. Insomma l'impressione è che sia un pò rinco e per giunta pieno di sussiego, boria e presunzione. Bersani sembra più ruspante, ma il suo tipo di umorismo, apprezzabile nella sua zona di origine, dalle nostre parti non fa ridere e nemmeno divertire e oltretutto ha il grave difetto di non rispondere mai sul merito delle cose dette dai concorrenti, limitandosi ad esibire battute ovvie, risapute e che non fanno ridere. Sarà anche una persona seria ma come comunicatore è appena sopra il peggiore, cioè Monti. Detto questo, mi pare chiaro che le promesse fatte agli elettori cerchino di venire incontro agli stessi, ma non si capisce, considerando la situazione italiana, da dove possano venire i soldi per la realizzazione di questa o di quell'altra promessa. Le cose ripetute fino alla noia sono sempre le stesse: lotta all'evasione e riduzione della spesa pubblica. Finora tutte le soluzioni proposte per la lotta agli evasori si sono rivelate inconsistenti, a cominciare da tutti i blitz effettuati dalla finanza nei luoghi turistici, che hanno solo prodotto qualche scontrino fiscale in più e nient'altro. Lo stesso redditometro, la cui paternità è stata rinnegata da tutti, è stato già affondato e sterilizzato nei suoi effetti sull'evasione. Io dico che nessuno tra tutti i candidati al governo del paese ha detto la verità sull'evasione fiscale, perchè nessuno di loro ha la volontà politica di impegnarsi veramente e di tuffarsi nellimpresa molto difficile di eliminarla. Tutti sanno chi sono i grandi evasori, quelli che costituiscono il grosso del "corpus" dell'evasione fiscale, eppure nessuno ha il coraggio di stanarli. Secondo me è questione di paura, di fifa vera e propria, perchè chi evade miliardi di imposte ha il vero potere su tutto, comprese le istituzioni. I super miliardari si coalizzano tra loro tramite istituzioni discutibili come massoneria, bilderberg, trilaterale e robacce simili.
    Ai massimi livelli la distinzione tra grandi evasori e istituzioni diventa molto sfumata e potrebbero verificarsi condizionamenti e transumanze vere e proprie. Ci vorrebbe una magistratura veramente libera e al di sopra di ogni sospetto che dovrebbe scavare a fondo per scoprire le magagne vere che mninano la stabilità economica del nostro Paese. Purtroppo abbiamo una magistratura che si trastulla e si masturba col bunga bunga e con i mille processi al cavaliere. Ci sono magistrati che dedicano le loro carriere alla caccia al cavaliere;basta andare a rileggersi le vicende del processo Mills per capire di chi parlo.
    Il Cavaliere ha promesso di restituire l'IMU sulla prima casa; abbiamo visto le reazioni degli avversari politici e dei loro fan club, io penso però che se questa proposta fosse stata fatta da Bersani, le reazioni di avversari e fan club sarebbe stata moooooooolto diverse e di senso contrario.
    Ecco, ci vorrebbe, nel dibattito politico, meno ipocrisia e più volontà di discutere sul merito delle cose, altrimenti non si arriverà mai al dunque e ci si perderà in mille polemiche inconcludenti. Ma forse è troppo sperare questo in una nazione di parolai.

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  4. Giusto, gli slogan della campagna elettorale durano per fortuna solo un mese, e ormai mancano venti giorni alle elezioni. In questo periodo i candidati hanno detto e continuano a dire di tutto e di più, facendosi forti anche del consenso che ricevono durante i loro incontri.
    Ma è l’elettore che alla fine deve riflettere su ciò che ha ascoltato e capire quale programma si avvicina maggiormente ai bisogni del Paese.
    Mi permetto di dire che i partiti devono migliorare la comunicazione e il rapporto con i cittadini non per attenuare l’insoddisfazione che questi hanno nei confronti della politica, ma devono farlo perché è loro dovere. D’altra parte i cittadini non possono permettersi più distrazioni. E’ necessaria una maggiore attenzione nei confronti della politica, ci vuole più partecipazione attiva, più impegno così da far sentire la voce delle famiglie e di chi vive nel disagio e nella povertà. Siamo stanchi di ascoltare promesse bellissime in campagna elettorale, ma che poi si rivelano delle autentiche bugie.
    Un benvenuto a Cianciolo su PoliticaPrima, mi fa molto piacere incontrarlo nel blog.

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    1. Io mi permetto di dire che i partiti più che migliorare la comunicazione con i cittadini devono migliorare il messaggio, i contenuti, la giustezza dei loro propositi.

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    2. Sono d'accordo. Forse mi sono espressa male.
      Una comunicazione sbagliata è il frutto di una carenza di contenuti. Se invece questi migliorano, sarà più chiara ed efficace la comunicazione.

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  5. Colgo l'occasione per salutare un vecchio amico come Totò Cianciolo.
    Certamente interessante il suo articolo, e si presta ad appropriati approfondimenti.
    Certamente Totò uomo attento e capace di cogliere le novità e le evoluzioni della nuova ''politica'', ha inteso avviare ed offrire opportunità di riflessione a chi ne ha voglia e capacità.
    Io devo però confessare essendomi arrugginito, di non avere colto a pieno il senso dell'articolo, immagino che non mancheranno occasioni per approfondire l'argomento.
    Io comunque sono rimasto un po’ indietro nel seguire e nell'appassionarmi alla politica spettacolo o avanspettacolo, spero che siano le diverse idee di società a confrontarsi, che siano idealità a confrontarsi, e non singoli personaggi più o meno cialtroni a chiedere il voto della gente.
    La democrazia, o è partecipazione reale, minuta e persistente o non è.
    La passione politica per chi l'ha avuta, non è qualcosa da cui si può divorziare, ma neppure la si può svendere consegnandosi a sedicenti "Leader" da strapazzo più o meno cialtroni, o più o meno ridicoli.

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  6. felici tempi quelli che noi ragazzini appassionati di politica ci mettavamo davanti alla TV e alle sue tribune politiche, guidate dai vari Vecchiet, Zatterin e Jacobelli, e che vedevano alternarsi i vari Berlinguer, Almirante, Moro, Preti,Fanfani Andreotti e così via, e imparavamo e ci formavamo le coscienze. oggi invece è un continuo talk show e quello che pareva doversi evitare in questo mese, invece è successo di nuovo, e aldilà delle scelte che ognuno di noi andrà a segnare nella scheda, ci ritroviamo per l'ennesima a discettare su Berlusconi si o Berlusconi no, dovendo comunque riconoscere che se un maestro c'è nell'uso dei mass media, il Cavaliere resta l'unico. L'altro guitto che sa utilizzare bene il mass media antico per antonomasia,la piazza, perchè forte dell'uso del mass media moderno ossia la tv, è Grillo. tutti gli altri? poca roba,messi li a cercar di spiegare le loro cose, fino al punto che quasi si intuisce che non ci credono neanche loro. Non sto dicendo che Berlusconi e Grillo ci credano, dico solo che sono i più bravi a vendere. Certo Totò, vecchio amico e collega, fummo consiglieri in quartieri diversi negli anni 80, fa una proposta alta e provocante, ma riusciremo a capire quali sono i veri programmi dei contendenti in campo? di alcuni si, penso a Giannino, ma gente come noi, che la politica l'abbiamo fatta battendo i marciapiedi in lungo e largo, ci accontenteremo di un programma elitario, perdendo di vista il tanto "pitittu" che ci circonda? Però, Totò ha ragione, non possiamo aspettare che altri facciano il lavoro per noi, che la Politica l'abbiamo nel dna. Proviamoci, del resto a Natale mi hai chiamato e non nego la sorpresa, non solo per scambiarci gli auguri, ma per dirci che forse è giunto il momento di rimetterci in circolo, ma con un livello alto, che non somiglia al salire di Monti,che mi ricorda l'assalto alla diligenza,ma con la serena consapevolezza di chi sa che bisogna fare in modo che l'uomo torni soggetto dell'attenzione della politica e non oggetto dei capricci della politica. un affettuoso saluto a Totò, e un "a voi finiri"a Giangiuseppe che mentre scrivo mi tormenta su facebook.

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  7. Giangiuseppe è "'na virrina", devi fartene una ragione!!!

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  8. Tanti, ma tanti anni fa, in occasione dell'ultimo congresso nazionale del PCI,poco prima che morisse, Giorgio Amendola mise sull'avviso,a cominciare dal suo,i partiti politici dal rischio di trasformarsi in pure e semplici, lui le definì così, "Macchine Elettorali".
    Alle "Macchine elettorali"-e guardiamo all'oggi-non servono nemmeno i Partiti, in quanto luoghi in cui si formino aggregazioni di uomini e di donne che, sulla base di comuni intendimenti, si proiettino verso il raggiungimento di obiettivi condivisi.
    Ai soggetti politici,oggi, tranne qualche apprezzabile eccezione, serve essere rapidi, efficaci e, sopratutto pervasivi in relazione alla loro capacità di incidenza sul loro elettorato, acquisito o potenziale.
    I moderni mezzi di comunicazione, anzitutto la TV, ma non solo, danno loro questa possibilità.
    Possibilità e...alibi...comodissimo alibi, insieme.
    Quanta fatica risparmiata...lunghe, estenuanti ed interminabili discussioni nelle sedi dei partiti...il doversi confrontare ,magari col rompiballe di turno (leggasi,uomo libero),guardare in faccia, vederne e coglerne le emozioni...quanta fatica.
    Ecco,una apparizione in più in televisione,ospiti di noiosissime e ripetitive sino alla flagellazione trasmissioni, vale più di una riunione, un'assemblea, un comizio.
    La dico con una battuta.
    Non sono stati i partiti politici ad utilizzare i "Media"...sono stati i "Media" ad utilizzare,fin quasi a a cambiarne l'anima, la connotazione...i partiti.
    A cominciare dalla eccessiva e deleteria "personalizzazione" della politica stessa.
    Alla TV, ad esempio, non serve che si rappresentino idee,serve che si rappresentino FACCE, magari coperte di cerone sino al ridicolo.
    Le stesse parole usate dai politici di turno,servono a poco,quello che conta è la FACCIA che buchi il video.
    L'italiano medio, ahimè, non è più un cittadino .elettore, à un TELEELETTORE,un TELEISCRITTO, un TELEMILITANTE.
    Di fatto un TELEIDIOTA.

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  9. Un affettuoso saluto a mio compare Totò
    ben trovato in questo blog ed in questo articolo, il riferimento alla musica pop "commerciale" penso sia detto in quanto sia più facile essere recepita da un più ampio spettro di persone, ma per il rispetto che ho della musica e delle arti in generali non mi piace questo raffronto.
    Lo spettacolo che la politica da in questa campagna elettorale, è più simile alle trasmissioni "trasch" o in linguaggio nostrale "munnizza" come "Uomini e Donne", "L'Isola dei Famosi", "C'è Posta per Te", ecc. , cioè il peggio che non a caso le TV commerciali propongono per drogare il popolo/elettore.
    Così sta avvenendo per la politica , si assiste a dibattiti e liti che fanno ascolto, in cui si dice di tutto e di più, a chi la spara più grossa e la cosa più assurda che il popolo/votante ci crede, della serie come recitava G. Govi, attore di chiara fama, quando interpretava Nerone e il popolo lo osannava con i "Bene Bravo".
    Così sono i campi di golf sorti a Lampedusa, il Nobel della pace sempre assegnato a Lampedusa, l'eliminazione dell'IMU della prima casa o della prossima sparata sempre più grossa.

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    1. Se ricordo bene, ad interpretare Nerone non era Gilberto Govi ma Ettore Petrolini.

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  10. TELESILVIOSHOCK...1) l'italia è uno strano paese..2) difficile è percepir stipendio a fine mese...3) ciò nonostante passammo il wickend come anime sospese...4)poi venne l'uomo bunca con l'imu a zero spese...5)non andarono deluse le nostre attese...6)se non fosse che nostre intelligenze furono offese...7) perciò tante polemiche più o meno accese...8) perchè la presa per il cul...ormai è PALESE! Dedicato a Silvio show!

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  11. Che io ricordi, mai così in basso.
    La politica ridotta a penosi cabaret.
    politici che fanno ridere,comici che fanno piangere,questa e' l'italia oggi.

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  12. Giuseppe Arena5 febbraio 2013 16:06

    Ciao Totò e benvenuto,
    la campagna elettorale è già calda, certo non vediamo in giro candidati (forse per effetto della mancata preferenza), ma di caz..te ci riempono abbondantemente tramite la televisione.
    Dici bene analizziamo i programmi, integramoli e valutiamo.
    Invitiamoli questi politici e che prendano seri impegni.
    Facciamola qualcosa, perchè mi pare che dibattiamo molto fra di noi per poi non concludere quasi nulla. Non è una accusa ma un sollecito.
    Facciamo qualcosa per le tante e interessanti proposte che abbiamo dibattuto sul Blog.

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  13. Caro Totò, leggo con piacere la tua firma ed un mare di ricordi mi vengono in mente, ma credo sia più opportuno, insieme al mio affettuoso saluto, dirti ciò che penso sul tuo non comune articolo, ed alla riflessione che mi fai venire in mente. Dicevo non comune, perché il tuo scritto ci fa riflettere e ci fa pensare a quelli che dovrebbero essere gli obiettivi di chi si presenta agli elettori per chiedere il voto. Niente di eccezionale almeno per noi, vecchia stirpe di politicanti di un tempo: leggere, consultare e commentare i programmi elettorali che il partito (pardon… oggi il candidato) offre agli elettori. E su quello si costruisce la campagna elettorale.
    Ma non sono più quelli i tempi, mi dicono, devi stare attento alle novità che, ogni giorno, vengono fuori. Ma da dove? Dalla televisione.
    Ah, è la TV che oggi ci propina il programma del giorno, o la proposta del giorno, come se fossimo al mercato delle vacche. Oggi io ti tolgo l’IMU, vediamo la reazione di quello, poi di quell’altro ancora e poi ne tiramo un’altra dal cappello.
    Ma io rimango dell’avviso del caro amico Totò: analizzare i programmi, anche in una forma diversa, nuova ma carta…canta.
    Quello è e resta sempre il modo migliore per giudicare un partito, un candidato. Senza novità dell’ultima ora, perché mi farebbero pensare male: mi fanno pensare che tu governerai alla giornata. Non si può fare, non siamo la repubblica delle banane. Ed uno che aspetta il lavoro, o deve lavorare che fa?. Aspetta che sia il giorno sì…E se è no che fa? Torni domani... No!
    Eppure ieri sera vedevo in TV alla 7, prima Renzi, e poi Bersani. Mi sembrava di vivere in un altro pianeta. Ci aspettavamo un Bersani che doveva rispondere alla proposta shock di Berlusconi che vuole restituire l’IMU, invece diceva come sempre, prima viene il lavoro, lavoro, lavoro!.
    Anzi sulle domande incessanti di Valentini e del direttore del Giornale (che in questo momento non mi viene il nome…), diceva: se vinciamo le elezioni servono 7,5 miliardi che impiegherò per una parte al restauro delle scuole, perché cadono a pezzi, per un’altra per ristrutturare gli ospedali ed una terza per progettare il risanamento delle nostre montagne, (ossia prevenire i disagi idrogeologici), i cui lavori faremo in un secondo tempo.
    Così daremo lavoro ai giovani ed alle imprese. Questo è il programma che il mio partito aveva approvato l’anno sorso, all’Assemblea Nazionale, fatta ad hoc.
    Potete dire quello che vi pare su Bersani, però, per me ha fatto un ragionamento saggio.
    Questo significa parlare chiaro agli elettori, a me piace!

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  14. Non è una novità che Totò, nell'esprimere un pensiero o delle considerazioni, ti lascia una riflessione o un "tema per casa".Lo conosco da sempre, per essere più precisi si potrebbe dire che mi ha visto crescere e io che da buon figlio Amo mio Padre, ho sempre tenuto conto della sua alta considerazione su Totò. Il suo Tekel elettorale è indubbiamente appropriato e stimolante. Approfondire con attenzione i programmi ellettorali e le "televendite" è assolutamente un dovere per chi la politica la sa fare. Premetto che so stare al mio posto, ma anch'io cercherò di cogliere dietro "lo slogan" elettorale ma mi sforzo perchè parecchio distratto dal Rappresentante Candidato. In buona sostanza, ascolto parecchia gente che la politica la subisce ed è parecchio confusa, l'istinto prevale.
    La stanchezza, la disperazione e le tante incertezze del domani, mio malgrado inducono a disastrose conclusioni. Ci si aggrappa, per reazione, al primo pseudo politico che si contrappone occasionalmente a ciò che non è di tuo gradimento, lasciandoti inconsapevolmente svuotato della capacità personale di trarre obbiettive considerazioni.
    Comunque sia, mi appasionerò,adesso ancora di più, a politicaprima che è piena di autorevoli appasionati della vera politica. Con stima Giuseppe Muscaglione

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    1. Scusami Giuseppe, sei figlio di Liborio? Grazie.

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    2. Prego Filippo, certo che si! Sono figlio di Liborio.

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    3. Ti prego di salutarmelo con tanto affetto

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  15. QUESTO BLOG sta diventando l'espressione di un pensiero unico. Vero è che c'è libertà di dire quello che si vuole prova ne sia il fatto che io scrivo quello che voglio e mai, dico mai, il direttore ha censurato le mie frasi, nemmeno una. Però, leggendo articoli e commenti, la mia impressione è che mi trovo in una comunità di persone che la pensano tutti allo stesso modo, dove, fra l'altro viene anche un pò complicato mettersi a scrivere per confutare tesi a mio parere tropo di parte. Siccome io NON faccio parte di questo pensiero unico, mi sto chiedendo cosa ci stia a fare in questo blog nel quale comincio a sentirmi un pò estraneo. Vedremo...forse stamattina mi sono alzato col piede sinistro!

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    1. ...infatti, dici benissimo. Ti sarai alzato con il piede sbagliato. PoliticaPrima è l'antitesi del "pensiero unico" e lo sarà sempre. Quindi vai avanti sereno, troverai amici che la pensano come te, ne troverai altri che, magari, evitano di esporsi, e ci saranno altri ancora che, almeno in questo momento ritengono una certa area politica del Paese più adeguata a guidare l'Italia per i prossimi 5 anni. Tutto qua. Anzi, se scrivi un articolo per chiarire e motivare meglio le tue posizioni te ne sarei grato!

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  16. Ehi, Nino! Il ruolo del depresso tocca a me... 'STATTI UNNI SI O ABBUSCHI!'

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  17. Giuseppe Arena7 febbraio 2013 10:18

    Non sei solo, come dice Giangiuseppe qualcuno preferisce non esporsi ma non per paura di chissa chè ma solo perchè qualche volta ritiene troppo accesi i toni del dibattito.
    Certo la mia storia non appartiene al centrosinistra, ma da qualche tempo mi piace guardarmi in giro e spero di cogliere, politicamente, il meglio. Tanto ormai la sinistra, la destra, il centro non esistono più. Molte volte dibattiamo sulle persone più che sui programmi.
    Mi permetto sollecitare tutti gli amici del Blog a riunirci per decidere le cose da fare senza perdere più tempo. Abbiamo idee da proporre, facciamolo, interpelliamoli questi politici che mi pare siano assenti dal Blog.

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  18. Ciao Toto. Mi fa‘ molto piacere che hai scelto di fare parte della nostro blog. Dimostri di avere fiutato che in questo circolo virtuale ci sono persone in carne ed ossa che sanno quello che dicono, ma che soprattutto lo dicono fuori dai denti e non stanno a guardare. Benvenuto mio caro e vecchio amico.

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  19. Per una visione completa dei programmi dei partiti potete visitare www.programmadeipartiti.it

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