martedì 4 dicembre 2012

MARIO MONTI. LA POLITICA HA DETTO BASTA

Nuovi poveridi Salvo Geraci - Eh, no! Non ci sto più. Anche se fui tra coloro che ne videro bene l’avvento, adesso non posso non concordare con Matteo Salvini, classe 1973, attuale Segretario Nazionale della Lega Lombarda,
il quale stamane (04 dicembre 2012) ad Agorà, su Raitre, dichiarava a gran voce che Monti sarà ricordato dalla storia solo per essere stato uno dei peggiori disastri del Paese. Brinda? Ma con quale coraggio? A cosa brinda? Alla rovina Monti brindadegli italiani? Egli risponderà: “Allo spread che tende a scendere sotto i 300!” Ma se fino a qualche giorno fa lanciava tremendi anatemi prefigurando per l’Italia disastrosi precipizi, a cominciare dal problema del servizio sanitario nazionale! In qualche giorno è cambiato tutto?!
Ma il signor Monti, uno dei tanti profeti del nulla, sa benissimo che il benessere di un Paese non dipende affatto dallo spread, che è più un indice finanziario che economico… che, in quanto tale, subisce gli umori quotidianamente altalenanti dei mercati… negli anni scorsi, infatti, capitava che lo spread raggiungesse i 700 punti e che nessuno se ne accorgesse, che il mondo continuasse ad andare avanti senza subire scossoni e che la vita scorresse senza troppi continui turbamenti!
Com’è facile fare il Presidente del Consiglio in questo modo! Cosa fa infatti il ‘grande ragioniere’ – “teologo della partita doppia” – Monti? Mancano dei soldi per l’ILVA di Taranto? Nessun problema! Sacrosanto cercarli. Ma perché affaticarsi rovistando tra le possibili soluzioni politiche? Più durature e strutturali, certo… ma così faticose! Egli infatti, è un po’ choosy! Perché fare questa fatica? È molto più semplice tirare fuori dal cassetto-cilindro il coniglio degli elenchi dei pubblici impiegati, dei pensionati, una spolverata di Iva in più… e tutto è bello e pronto.
Con gli applausi dei “lecca-lato-B” e il sorriso soddisfatto dei panciuti banchieri che siedono tronfi su poltrone di pelle umana in qualche attico di Ginevra con le pareti (come qualcuno ha detto) dotate di acquari fantozziani dove nuotano i dipendenti tra i piranha. Ma quando torneremo ad essere un popolo dignitoso? Ma quando torneremo ad essere un popolo? Ma quando torneremo ad essere persone dignitose? Ma quando torneremo ad essere persone?
Perché adesso, convinciamocene, non lo siamo più… non possiamo esserlo Cesare Geronzirestando comodamente seduti in poltrona come ieri sera quando in uno dei tanti canali tv il signor Cesare Geronzi pontificava orgogliosamente, auto-denominandosi “banchiere di sistema” (mi sono chiesto cosa volesse dire; forse – me lo chiedo soltanto – corresponsabile delle ruberie e intrallazzi del sistema)… ma ricordiamo che Geronzi è quel signore (?!) che – messo dai soliti amiconi al timone delle assicurazioni Generali – dopo soli 11 mesi fu allontanato (cacciato a pedate per imperizia, qualche sprovveduto dice) con una modesta indennità di fine rapporto di circa 15 milioni di euro??
Ma siamo pazzi? No! L’ho già detto altre volte: siamo solo pecore che belano in attesa del potente di turno che deciderà, per suo sfizio, di tranciare la testa di qualcuno di noi… che belerà soltanto un po’ di più, mentre le altre continueranno a testa bassa la loro pastura.
È così sia.
Salvo-Geraci Salvo Geraci
04 dicembre 2012  


* P.S.
Un grido di dolore quello di Salvo Geraci. Una reazione forte verso un sistema che non funziona più. Verso un uomo simbolo come Mario Monti chiamato a ‘sistemare le cose’ perché chi c’era prima non avrebbe potuto. Un ‘ragioniere’, lo definisce. Un tecnico promosso a senatore a vita voluto da Napolitano per traghettare la nave Italia verso lidi più tranquilli. Un compito difficile e ingrato che ha imposto sacrifici enormi alla classe media, ai lavoratori e ai pensionati. Per i grandi patrimoni, le pensioni d’oro, gli stipendi di platino, e per i privilegi indecorosi, ha fatto poco, troppo poco. Non era tra i suoi compiti. Tutto questo compete alla Politica. A quei politici che hanno il dovere di individuare percorsi meno dolorosi, più giusti e più equi e, soprattutto, condivisi dai cittadini. A quegli uomini che, animati dalla passione civile e dall’amore per il bene di tutti, sapranno ridare speranza all’Italia.

* ggg

6 commenti:

  1. Un personale grandissimo plauso di consenso al "grido di dolore" , alla "ribellione civile ma perentoria" dell'amico Salvo contro Monti e il suo governo.
    Mi rendo conto, alle volte me lo dico da solo, che tutti, chi più chi meno, siamo "costretti" nel giro di poco tempo, addirittura qualche volta di poche ore, a "sconfessarci" da soli, cioè a "ritrattare", insomma a contraddire quello che abbiamo sostenuto poco prima, anche con grande sincerità e convinzione. Dunque a passare per degli osservatori "instabili" nei loro giudizi.
    La colpa di tutto questo sta nell'impazzimento della politica (e con essa della vita democratica, e perfino e purtroppo delle istituzioni), a causa pricipalmente della crisi economica più grande del secondo dopoguerra (meglio sarebbe dire dopo quella del 1929) che ha sconvolto le famiglie e le menti dei loro componenti(dei padri che si suicidano per la vergogna di non essere in grado neanche di "portare il pane a casa".Ma anche dei figli, specialmente quelli più adulti , che non trovano lavoro perfino dopo 2 lauree e masters vari. Pluriomicidi familiari al culmine della depressione).
    Abbiamo analizzato e sviscerato più volte l'argomento sul nostro blog. Penso si possa coagulare uno dei noccioli più duri dei nostri ragionamenti nella "tirannide della finanza criminale e criminogena mondiale" (lo spread è il vampirismo speculativo 2011 sul debito pubblico dei governi esploso oltre i consueti livelli mantenuti senza problemi particolari per decenni per salvare le "vittime innocenti" del precedente vampirismo speculativo 2008 sui risparmi dei lavoratori, dei pensionati e delle famiglie).
    Dunque, la necessità di arginare il "ciclopico" disastro del "finanzismo" (perchè esiste anche la finanza buona)ha provocato una crisi economica delle imprese e delle famiglie che c'è, ma che in realtà non esiste. Mi spiego. Le vendite delle imprese crollano non perchè adesso le famiglie non hanno più "bisogno" di comprare la macchina nuova, o nuovi abiti, o addirittura gli alimentari, ma semplicemente perchè hanno sempre meno soldi o addirittura non ne hanno più.
    Insomma, nel novembre 2011 tutti abbiamo creduto che Monti fosse la soluzione migliore per arginare almeno il disastro italiano. Ci sembrava giusto ed inevitabile pagare il temporaneo "tributo" della sospensione del "primato della politica".
    Non c'è voluto molto tempo per capire che il "pompiere" Monti" in realtà era stato uno dei "piromani" del grande "incendio economico" (vedi ad es. le sue consulenze nelle maggiori banche d'affari mondiali). E pertanto era stato messo là per salvaguardare più i soliti poteri forti (a rischio insurrezione), piuttosto chè le famiglie.
    Adesso, però, ci ha pure preso gusto alla poltrona del potere (com'è debole la carne umana, anche la più pregiata), e comincia a ritenere (perchè se lo fa dire dai suoi amici internazionali)che gli italiani non possono avere "altro dio all'infuori di lui".
    E mò, basta!
    Monti: grazie (si fà per dire) ma adesso tornatene a casa.
    Adesso i cittadini, tramite i loro partiti ed i loro politici (anche se come tali ci troveremo quello che passa il convento), hanno il diritto e il dovere di tornare ad amministrarsi da soli, facendo ricorso alla massima saggezza esistente, e cioè quella del "buon padre di famiglia".

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  2. Un "GRANDE" il nostro Presidente Salvo Geraci (no Mario Monti) e più che un grido di dolore, una constatazione dei fatti fin qui avvenuti.
    Una sanguisuga attaccata ad impiegati, pensionati, artigiani e piccoli imprenditori, questo è stato ed è Mario Monti ed il suo governo, con i suoi vocaboli per prenderci per i fondelli:
    spending review = abolizione servizi e conferma privilegi; riforme strutturali = abolizioni di pensioni e welfar; flessibilità = licenziamenti ultra facili;
    senso di responsabilità = sacrifici solo per il popolo; spread = io faccio il debito e tu paghi gli interessi.
    Anche chi non è particolarmente attento alla politica, può rendersi conto di quello che hanno fatto distruggendo quel poco di sociale che era rimasto, adesso è venuta l'ora della sanità, per così dire, ma perchè continuare ad assistere chi colpito da grave malattia e sicuramente vicino al Padre Eterno? Ma diamogli una mano ad arrivare prima, così lo facciamo soffrire meno e riduciamo la spesa pubblica sanitaria.
    Adesso basta a voce alta, a casa il suo compito di macellaio è finito, dimenticavo un grazie và anche al caro Presidente Napolitano per la scelta di sinistra che ha fatto nominandolo.

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  3. L'articolo di Salvo Geraci, trasmette, in tutta la sua tragicità, la preoccupazione per il paese Italia.
    Un paese allo stremo! A causa del debito che si porta addosso, del fiato sul collo da parte dell'implacabile Europa dei banchieri e non solo, e, soprattutto, del peso fiscale a cui, necessariamente, è sottoposto!
    Salassi? Beh:"sa-tassi"!
    In ogni caso è difficile prendere parte, per sostenere o condannare lo statista Mario Monti, che, però, il pallottoliere l'ha saputo usare bene, anche se solo per tamponare le emergenze più pressanti.
    Alcuni interventi sono stati sicuramente necessari, ma fatti senza quell'equità che si è sbandierata fin dall'inizio. Iniquità? Sicuramente.
    Non si può sempre mettere il peso sulle spalle di "pantalone"!
    Non stiamo come la Grecia, nè come la Spagna!
    Ma, nonostante tutto, la verità è che "non stiamo"! E questo è il punto!
    Ora la parola deve tornare alla politica.
    Presto andremo a votare per la nuova composizione parlamentare; nella speranza di un buon governo, che si tiri su le maniche sul serio, nello spirito di dedizione che, assolutamente, si deve ritrovare per intraprendere strade così difficili: come missione!
    Molte cose sono cambiate. L'esperienza di questi ultimi anni ha interrogato severamente i gestori delle nostre sorti.
    La corruzione, i latrocini, gli affari illeciti, in buona parte, sono venuti allo scoperto.
    Il popolo ne è a conoscenza e non è più disposto a sopportare.
    I signori politici dovranno darsi una regolata, anche riguardo i ricchi compensi e...tutte le altre prebende, nonchè le "evasioni" durante i lavori!
    Il popolo non è più disposto a farsi convincere di votare per il "famiglio" di turno, foss'anche quello più immediatamente "attraente"!
    Le ultime primarie sono state un passo importante.
    Hanno ridato alla gente la possibilità di sentirsi libera di scegliere; pur se all'interno di una sola composizione politica, e solo per la candidatura di un futuro possibile premier.
    Per un momento, protagonista in primo piano!
    Ora, il problema è: come smontare la vecchia baracca senza fare danni?

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  4. Era il 12 Novembre 2011 e su “Politicaprima” scrivevo un mio articolo proprio in attesa che Mario Monti prendesse i primi provvedimenti, complimentandomi con lui e con il Presidente Napolitano, dal titolo: “Era ora!”. In effetti tutti capimmo che ci aveva salvato dal disastro economico (a detta di tutti gli economisti …), e liberato da un Presidente del Consiglio, Berlusconi, che aveva fatto ridere il mondo intero con il suo comportamento, e ci stava facendo perdere anche la dignità di popolo, guadagnata in secoli e secoli di onesto lavoro.
    E all’annuncio del primo decreto, che Monti chiamò “salvaitalia “, e che egli presentò come un decreto equo e giusto, cominciammo a capire che si trattava solo di imposizioni fiscali sempre sui soliti noti, senza alcun principio di equità. Poi ci fu la riforma Fornero e da quella, mentre da un lato ci dicevano che avevamo il migliore sistema pensionistico d’Europa, poi capimmo, invece, che eravamo nelle mani di una incompetente che proponeva, e ci è riuscita anche, di scaricare sugli anni che ancora ci restano da vivere, il peso ingiusto di pensioni niente affatto eque, dimenticandosi dal conto i cosiddetti “esodati” che sono senza lavoro e senza pensione.
    Mentre i più furbi riescono sempre a mantenere alti stipendi ed abbondanti pensioni scaricandone il peso sempre sugli indifesi. Che vuoi che ti dica Salvo, hai ragionissima…Siamo in mano, non a professori (che sicuramente non meritano di avere affidati i nostri figli nelle loro mani…), ma a ragionieri incompetenti (mi scusino i ragionieri che lavorano bene e con professionalità!) che sanno parlare solo di spread, come dice bene Salvo, come se fosse il toccasana, scoperto di colpo per rasserenare i sogni del caro Mario Monti. Ed allora brindano allo spread loro che, magari, hanno dimenticato… con il patto di stabilità, gli ammalati di SLA in un fondo di letto, o sono, invece, alla ricerca di veri invalidi, invece di scovare i grandi evasori fiscali delle Bahamas, per togliergli quei quattro soldi di indennità di accompagnamento, che gli avevano prima concesso e poi …tolto.
    E’giunto il tempo, finalmente, di passare il più presto possibile la mano alla politica, ridare dignità al voto degli elettori che, di questi tempi, pare che siano tornati ad assaporare il gusto della vera politica. Auguriamoci allora di brindare, anche noi, con o senza gli spead.

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  5. Dopo aver letto articolo e commenti, mi piace far parlare lo stesso Monti, perche' con le sue frasi capiremo meglio con chi abbiamo a che fare e quale avvoltoio svolazzi sopra di noi. Ecco il Monti-pensiero "

    "La crisi la pagheranno soprattutto i cittadini più deboli perché hanno poco ma sono in tanti."
    "Il posto fisso è monotono, i giovani devono abituarsi alle sfide."
    "Lo stato non ha la disponibilità economica per sostenere tutti gli invalidi, loro devono collaborare come gli altri cittadini."
    "Non c’è crisi fin quando i negozi sono aperti."
    "In Italia non stiamo cosi male, in Grecia ci sono stati 1725 suicidi, in Italia soltanto 364 suicidi."
    “Sull’evasione fiscale, l’Italia è in stato di guerra”
    “La concertazione (con i sindacati) è come un dentifricio. Se non si mette il coperchio, scorre tutto”
    “E’ necessario che i governi educhino e siano autonomi dal Parlamento”
    “Il campionato di calcio dovrebbe essere sospeso per due o tre anni”
    «Il nostro Sistema sanitario nazionale potrebbe non essere garantito se non si individuano nuove modalità di finanziamento»
    E PER ORA MI FERMO QUI.
    Mi pare che da queste frasi vengano fuori dei concetti chiave quali il disprezzo di Monti per il parlamento, per la gente comune, per la stessa politica. La frase sui deboli che "hanno poco ma sono tanti" tradisce un cinismo insopportabile e francamente salgono in gola dei conati di vomito. Un personaggio cosi' nemmeno la fervida fantasia di Charles Dickens, che pure di tipi sinistri ne ebbe a descrivere parecchi nei suoi romanzi, avrebbe potuto concepire. Mi vengono in mente soltanto gli epiteti con cui nei film di Fantozzi venivano descritti i megapresidenti galattici: "GRAN FIGL DI PUTT, LUP MANNAR, etc.
    Qui traspare soltanto l'assenza di doti umane buone o cattive che siano. La cosa incredibile e' che in Italia ci sono tanti che vorrebbero essere governati per altri cinque anni ancora da Monti, gente d'accordo con quel bel tomo di Ferdinando Casini il quale non fa altro che predicare la necessita' di Monti anche per la prossima legislatura. Ha ragionissima Salvo quando dice:
    "Ma quando torneremo ad essere un popolo dignitoso? Ma quando torneremo ad essere un popolo? Ma quando torneremo ad essere persone dignitose? Ma quando torneremo ad essere persone?"
    Il degrado di un popolo, di una nazione passa anche da un personaggio come Monti, affamatore dei deboli ma munifico con le banche.
    Di questo dobbiamo ringraziare il presidente Napolitano, lo stesso che nel 1956 sosteneva la legittimita', la giustezza e la convenienza dell'invasione dell'Ungheria da parte del regime comunista dell'Unione Sovietica, appoggio che non ha mai smentito

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  6. Giuseppe Arena6 dicembre 2012 11:45

    Monti ha scelto la strada più facile per risanare i conti, prendere il soldi dai soliti noti e cioè da chi è già conosciuto dal fisco e li ha presi subito, ha provato pure a prenderli con retroattività. Per gli altri tagli i provvedimenti saranno presi con scadenza futura.
    Oggi mi chiedo perchè chi ha sperperato il denaro pubblico non paga nulla?
    Hanno salvaguardato le banche e i banchieri, la chiesa e la casta, gli stipendi faraonici e tanto altro.
    Non hanno pensato ai pensionati al minimo, alle famiglie numerose, agli indigenti, agli invalidi e a tanti altri.
    I sacrifici imposti non sono più sopportabili e ne vediamo i risultati, si sciopera e si manifesta con cortei che spesso degerano in scontri con le forze dell'ordine.
    Adesso lo spread è sceso sotto i 300 punti e tutti pludono a Monti che ha saputo tenere fermo il concetto dei tagli e alla Spending Review che comincia a funzionare, forse questi appausi vanno a chi si è veramente sacrificato con la violenza del tutto e subito.
    Ai pensionati (che hanno rubato il futuro ai figli), ai dipendenti che hanno (per fortuna) un reddito, a chi (con grandissimi sacrifici) ha risparmiato per una vita, a tutti quelli che non sono CASTA (nei suoi diversi aspetti), ai giovani che non trovano lavoro (e che fanno gli schizzinosi a detta della ministra) a tutti questi EROI solo battute al veleno e mai la soddisfazione di un meritorio grazie per aver salvato la PATRIA.
    Caro Salvo hai pefettamente ragione e come dice un vecchio detto siciliano: Ci vuoli u ventu nta chiesa ma no finu a stutari i cannili.



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