venerdì 19 ottobre 2012

ROTTAMAZIONE. L’IMPORTANZA DELLE PAROLE

Bruno-La-MenzaLa voglia di colpire con suggestioni forti i propri interlocutori invoglia a usare le parole in modo strano, talvolta insulsamente violento, spesso in modo improprio.
Uno dei termini più usato è “rottamazione”.
Applicato all’essere umano mi sembra abbastanza improprio, applicato a chi fa politica merita qualche spiegazione.
Non essere ricandidato alla Camera o al Senato della repubblica equivale alla sospensione dell’attività politica???

Tutti coloro che fanno attività politica senza essere parlamentari sono stati “rottamati”?
Mi viene voglia di creare un albo dei rottamati che includa tutti coloro che non sono ricandidati o ricandidabili, aggiungendo anche coloro che non sono interessati a cariche istituzionali.
Mi preoccupa di più la mancanza di sedi di dibattito della politica, intendo sedi fisiche, dove le persone si guardino in faccia ed espongano il loro pensiero, la loro proposta, la loro sensibilità rispetto alla gestione della cosa pubblica.

Non credo che D’Alema, Veltroni o tanti altri che non siederanno sugli scranni del parlamento siano fuori dalle logiche del dibattito politico.
Credo che siano rottamabili molti giovani “nominati” alla Camera o al Senato, ma Bindi Turco D'Alema Veltroniprivi di idee, di passione e di interesse per la politica.
Alla fine saranno gli elettori a mettere in soffitta chi è stato miracolato dalla legge porcellona?
È più rottamabile Livia Turco o Nicole Minetti?Nicole Minetti
È più ingombrante Rosi Bindi o Stracquadanno?
È più rottame Angelino Alfano o Rita Borsellino?
Quando il celeste Formigoni parla di “buon governo lombardo”, allude alla permeabilità delle istituzioni alla mafia e alla ndrangheta o si limita a una valutazione economica?

Per la valutazione economica mi basta guardare al buco del San Raffaele di circa 1 miliardo di euro.
Per la valutazione etica mi bastano i dialoghi fra ndranghetisti e alcuni politici, o fra ndranghetisti e ndranghetisti, o fra alcuni politici e alcuni politici (la confusione è totale).
Non buttiamo il bambino con l’acqua sporca??
Se il bambino è rappresentato da alcuni politici, reputo che non sia giusto buttare l’acqua sporca, può essere utile dopo una buona depurazione.

Bruno La Menza
19 ottobre 2012
















6 commenti:

  1. Giuseppe Arena19 ottobre 2012 11:52

    L'articolo è molto bello solo una cosa non mi convince; perchè il paragone, solo, fra persone di centrosinistra e di centrodestra, mi sarebbe piaciuto, ancor di più fra persone dello stesso schieramento.
    La rottamazione delle persone in effetti non esiste ma è un iperbole usata per dare più risonanza alle proprie affermazioni. Io condivido il pensiero di Renzi, anche perchè in uno degli interventi ha precisato che non intende rottamare i vecchi di età ma i vecchi del parlamento per dare possibilità a menti fresche di potere occcupare nuovi spazi per meglio contribuire alla rinascita della politica. In definitiva, come è già scritto nell'articolo, non bisogna per forza essere seduto in una comoda poltrona parlamentare per fare una "BUONA" politica.

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  2. Per fare politica non è necessario essere eletti ad un qualsiasi scranno. Non c'è nemmeno dubbio, però, che una buona attività politica, cioè una attività che realizzi una crescente aggregazione di persone attorno ad un progetto o, quanto meno, ad una carta minima di valori condivisi deve inevitabilmente pervenire al tentativo, se non altro, di portare nelle istituzioni elettive uno che li rappresenti al meglio. Ciò è incompatibile con l'intento di imporre un limite di età (poco importa se anagrafica o di durata del mandato).
    Se cosi fosse necessario, non avremmo avuto Presidenti come Einaudi, Pertini o Ciampi.
    La "rottamazione" di Renzi a me sembra piuttosto l'inizio della "ideologizzazione" del "cannibalismo" politico e, subito dopo, sociale.
    La rottamazione è un nuovo "mostro" ideologico.

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  3. Sergio Potenzano20 ottobre 2012 16:53

    E' vero che per fare politica non è necessario essere eletti, ma è anche vero che una volta eletti, non si vuole piu' uscire dalla politica, e tutti sappiamo perche', soldi, privilegi, potere etc. ma è mai possibile che certi dinosauri della politica, oramai privi di idee innovatrici, non vogliono più lasciare la poltrona dopo 4 o 5 legislature, malgrado siano consci di non essere più in grado di dare il contributo necessario per giustificare l'occupazione di quella poltrona.
    Allore, come dice Renzi, che siano rottamati!!, che si tolgano dalle scatole e diano spazio a chi non ha avuto la possibilità di dimostrare quanto vale.

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  4. le parole aiutano a nascondere la realtà

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  5. Avendo letto, che il deputato "Tassone" dell'UDC che sta a riscaldare la poltrona in parlamento dal 1976, lamentarsi della "modestia"!!! del suo vitalizio di...sentite...sentite....la bellezza di 6.800,00 euro!!!questo politico del nulla ha la faccia tosta, pure di lamentarsi!!! Allora che dobbiamo dire noi che dobbiamo mantenere questi parassiti per la vita?!? Perciò condivido pienamente la rottamazione che sta facendo RENZI... senza stare li a sottilizzare sulle parole, anzi ci vorrebbe una "norimberga",spero che l'opera venga completata al più presto da Grillo!! Politici cialtroni, ingrati, ignoranti pagliacci, che sputano nel piatto in cui mangiano! Che peste li colga!

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  6. Periodicamente, ci sono delle parole che prendono il sopravvento e questo non è necessariamente un male:ma c'è caso e caso. Questo della rottamazione più che un caso è un incidente che segnala la debolezza del dibattito politico in generale e del ricambio della classe dirigente in particolare. Dobbiamo aprire un serio dibattito sulla formazione della volontà politica e sulla selezione dei gruppi dirigenti:FGM

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