domenica 23 settembre 2012

QUALE CORSO PER LA POLITICA?

Fabrizio-Ferrandellidi Fabrizio Ferrandelli - Facendo attenzione a misurare bene i discorsi, perché tutta l’indignazione sulla “casta” ha avuto finora esiti populisti e regressivi, non posso fare a meno di constatare come i recenti e meno recenti fatti di cronaca politica
(si veda da ultimo il vero e proprio “terremoto” che ha investito la Regione Lazio) uniti ad una crisi stringente, non mancano di indurci a pesanti interrogativi e non ultimo di riflettersi negativamente sulla maggior parte dei cittadini in termini di qualità di vita. Ma non è solo questo.
La disaffezione dell'elettorato attivo – solo un'esigua percentuale (4%) mostra ancora fiducia - nei confronti della politica e dei partiti appare come la conseguenza immediatamente percepibile di tale fenomeno e rischia - ed è chiaro a tutti - di mettere in discussione, se non addirittura in crisi, le strutture democratiche del paese e di svilire il senso stesso dell'esistenza e della funzione delle istituzioni. Davanti ad un tale scenario, appunto, mi interrogo quotidianamente - e lo faccio da cittadino libero ancor prima che da candidato – sulle reali possibilità di riconsegnare la politica a quello che è il ruolo che le spetta, ruolo di mediazione e di sintesi democratica fra diversi, che dovrebbe portare a fare piccoli passi in avanti – in vista del famoso BENE COMUNE – tutti insieme e non solo alcuni, mentre altri sprofondano e restano impantanati nel fango dell'interesse personale.
Le risposte a questo interrogativo, invece, provo a darmele da candidato. Nessun discorso serio che affronti il problema del rinnovamento della politica può prescindere dal suo aspetto più evidente: la riduzione dei costi della politica. La sfiducia a cui abbiamo fatto sopra cenno è indissolubilmente legata agli insopportabili privilegi della classe politica a tutti i livelli. La disillusione è costantemente alimentata dall'assenza di una politica, intesa come partecipazione e come strumento di emancipazione collettiva. Ma non solo. Porre fine al furto di denaro pubblico attraverso benefici e privilegi consentirebbe il recupero e il riutilizzo di fondi che in questo momento vengono cercati attraverso tasse che penalizzano gli strati sociali più deboli.
E ancora a questo proposito mi sembra ormai vitale e di fondamentale importanza sia dotare l’Assemblea legislativa e la Giunta regionale di disposizioni sulla trasparenza e sull'informazione attraverso la creazione dell'anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati, sia prospettare il taglio delle indennità dei deputati regionali e dei componenti della Giunta regionale, il drastico ridimensionamento dei costi di funzionamento dell'Assemblea regionale siciliana e di tutti i compensi, le pensioni ed i benefit dei burocrati, l'abbattimento delle consulenze esterne e soprattutto l'abbattimento significativo delle indennità dei parlamentari e delle spese accessorie in relazione alla effettiva partecipazione alle sedute del parlamento e delle commissioni parlamentari.
Questi provvedimenti vanno inquadrati come priorità etica dell'agenda politica e come atti necessari affinché si possa restituire dignità, trasparenza ma soprattutto credibilità alla stessa pratica politica.

Fabrizio Ferrandelli

23 settembre 2012




12 commenti:

  1. Le cose che dice il candidato Ferrandelli sono il minimo che un uomo politico deve dire e fare.
    Il e' un'altro ,quello che dice e scrive ,poi lo manterra'?
    Smettera' di essere il brvo ragazzo che mi sembra sia,e diventera' uguale ai suoi futuri colleghi ?
    E' possibile che avra' la mia fiducia condizionata e a tempo .
    Spero per me e per lui che almeno parzialmente quello che ha scritto lo mantenga .

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  2. Interessante e auspicabili propositi, per una “nuova politica”.
    Ma io uomo della strada semplice cittadino, si Fabrizio, con il mio potere al momento del voto, mi chiedo, l’etica può mai esserci solo perché ci sono le leggi che te la impongono? NO, però qualcosina, dico qualcosina si potrebbe fare e mi rivolgo agli amici di Politicaprima, come dice il ns Presidente ai pragmatici, quelli che oltre a scrivere e commentare vogliono costruire qualcosa.
    Politicaprima potrebbe farsi portatrice di una iniziativa di legge popolare dove con un semplice ed unico articolo si stabilisca che, un politico, un amministratore un consulente di amministrazioni pubbliche, qualora venga accertato che ha rubato, malversato, chiesto tangenti etc. etc. , indipendentemente dalla pena che la giustizia gli comminerà, che sia INTERDETTO A VITA DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.
    Senza nessun condono, amnistia, buona condotta, condizionale niente di niente, una volta pescato con le mani nella marmellata non dovrà avere nessun rapporto di natura economica con l’amministrazione pubblica su tutto il territorio Italiano..
    Forse con questo fortissimo deterrente e con una nuova e leale classe politica in tempi ragionevoli si ritroverebbe il piacere oltre che il dovere di partecipare alla vita Politica.

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  3. (Esiste già l'interdizione perpetua ai Pubblici Uffici.)
    Mi piacciono molto i buoni propositi di Fabrizio (penso che possiamo darci del Tu anche se sono molto meno giovane) ma consentimi di dire che "tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare". Questo non vuol dire che non si ha fiducia ma considerati i trascorsi di tutta la politica...!!!
    Una Legge che proporrei: se entro i primi 100 giorni non si provvede a legiferare sui cardini del programma elettorale tutti a casa. Potrebbe essere una buona idea non Ti pare?

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  4. Vogliamo convincerci davvero che siamo un popolo sfortunato?
    Sfortunato perche' govenato da pessimi amministratori ,pessimi legislatori e pessimi governanti?
    E come se nel mega-sorteggio dei governanti a noi Italiani in generale ed a noi Siciliani in particolare toccassero sempre i peggiori.
    Noi invece vorremmo fortemente che la sorte ,il caso,riservasse per noi il meglio,gente capace ,onesta e con un altissimo senso del bene comune ,invece no la sfortuna si accanisce e ci riserva solamente cialtroni ,disonesti e mafiosi.
    Perfino noi in questo blog ,definiamo costoro Politici .
    I politici siamo noi ,la politica e' pensiero e' generosita' e voglia e capacita' di mantenera unita e libera una societa', la politica é non lasciare indietro nessuno , la politica e' impedire che qualcuno vada troppo avanti a danno o in esclusione degli altri .
    La politica si occupa, cosi' come facciamo noi in questo blog, di dare e di essere strumento di partecipazione per chi ne ha voglia ed interesse indipendentemente da tutto.
    Governamti ,amministratori, legislatori sono o dovrebbero essere espressioni della politica , la quale e' demandata alla gente e solo alla gente in ogni posto ed in ogni luogo .
    Ma quando la gente di politica non si occupa e non si interessa , allora accade quello che accade a noi , e cioe' che qualquno si impossessi di tutto e senza vincoli di mandato o di rendicontazione.
    Voglio infine fare una considerazione su Ferrandelli ,visto che ha scritto un bel pezzo ,mi pare di capire da quello che mi viene riferito ,che lui la politica la fa da ragazzino , ogni giorno a fianco dei piu' deboli e dei piu' sfortunati , queso per me e' politica e quindi lo promuovo .
    Se, come ritengo, sara' impegnato nel prossimo futuro in compiti legislativi o governativi lo giudichero' sui fatti.

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  5. Sergio Potenzano24 settembre 2012 10:52

    Se i buoni propositi di Fabrizio Ferrandelli potessero avere attuazione non esiterei a dare il massimo per contribuire alla sua elezione, ma purtroppo l'esperienza mi induce a essere scettico, anche se ritengo che sia sincero e che potrebbe dare un grande contributo per il cambiamento.
    I fatti politici di questi giorni pesano parecchio a sfavore della classe politica e diventa sempre più difficile credere su un futuro migliore, non si può essere Indifferenti verso chi sopravvive con una pensione di 480 euro al mese, e gli viene chiesto di rimborsare le quattordicesime versate erroneamente e nello stesso tempo leggere sui quotidiani di tutti i benefit dei parlamentari, lo sperpero dei finanziamenti ai partiti, vedi regione Lazio, etc. E personalmente penso che che quello di cui si parla sia solo la punta di un iceberg.
    Non resta che aggrapparsi alle promesse di gente per bene, sperando che riescano a non farsi trascinare nella prassi consolidata di Una casta che sguazza nei privilegi.

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  6. Fabrizio Ferrandelli affronta in questo articolo i temi caldi di questo momento storico.
    Una classe politica (fatte le debite eccezioni) che ha perso la fiducia dei cittadini, privilegi e comportamenti amorali.
    Difficile, quindi, recuperare credibilità anche per uno come lui che, già soltanto per l’età, non può addossarsi le colpe di tanti.
    Fa rabbia assistere alle passerelle televisive di personaggi squalificati che però pongono sul tappeto il fallimento di un intero sistema.
    Le regioni, infatti, da enti territoriali nati per avvicinare lo stato alla gente e avere così piena cognizione delle esigenze dei territori, si sono trasformate in strutture, spesso elefantiache, che, grazie alla cosiddetta autonomia degli organi legislativi, hanno goduto di risorse e privilegi non più giustificabili.
    E fa bene Fabrizio a impegnarsi per attuare un “drastico ridimensionamento dei costi… dell’ARS… dei compensi, delle pensioni e dei benefit dei burocrati”, etc. Bellissime intenzioni, da condividere in pieno.
    Aggiungo, che la Sicilia, per la sua specificità e la sua storica autonomia, quasi uno stato nello stato, ha tutte le prerogative per dimostrare, con un sussulto di dignità e forse per l’ultima volta, che da qui può e deve iniziare il riscatto di un popolo e di una istituzione importante come la Regione Siciliana.
    È una speranza, è un auspicio, è la voglia di crederci ancora. Fabrizio può rappresentare la fiammella iniziale. Auguri e buon lavoro.

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  7. Il problema è che il denaro corrompe il cuore dell'uomo.
    Il motivo per cui i nostri politici si comportano nel modo che sappiamo è proprio la possibilità di usufruire di somme ingenti di denaro e di tutta una serie di benefici che li fanno sentire speciali di fronte al comuni mortali e che li portano a vivere in un mondo dove il concetto di bene e di male viene modificato in conveniente e non conveniente.
    BENE è quello che conviene (in termini di denaro, carriera, prestigio, potere) e MALE quello che NON conviene.
    In un contesto simile la morale va a farsi fottere e si perde anche il senso comune che assegnerebbe ai soldi il loro valore reale.
    In altri termini, siccome i soldi sono tanti e ce n'è sempre in quantità, non se ne capisce più il valore.
    La qual cosa produce quello che sappiamo, come, ad esempio, i pranzi da più di mille euro a commensale.
    Ragionando da comuni mortali, tutto ciò produce fastidio, rabbia e collera verso gente che normalmente noi non faremmo entrare a casa nostra e dai quali non compreremmo nemmeno la famosa macchina usata.
    Ecco, il bravo Ferrandelli è avvertito su quello che l'aspetta e sicuramente prenderà le contromisure a questo andazzo maledetto della nostra politica, riuscendo a rimanere. anche inl quell'ambiente corrotto, il bravo ragazzo che è.
    Questa è la nostra speranza.

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  8. angela cuccia ,laureata disoccupata24 settembre 2012 14:27

    Io non votero' per nessun partito , non so nemmeno se andro' a votare , ma se andro' forse votero' crocetta,non tanto per lui ,ma il pensiero che un fascista possa essere il mio presidente mi da i brividi.

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    1. Non credo esistano più comunisti e fascisti, stanno correndo tutti verso il centro, sono tutti democratici etc. etc.
      La verità è che non c'è nessuno (fatto salvo qualcuno-così non si offende nessuno) che non abbia un passato di politica che certamente non brilla, altrimenti non saremmo a questo punto.
      Tu sei una dei tanti ragazzi, che pur avendo fatto il proprio dovere si scontrano con una realtà allucinante. Sei una dei tanti inoccupati che non interessa a nessuno (non sei ex carcerata, non sei GESIP insomma non sei nessuno) questa è la triste realtà. Lo Stato allunga i tempi della pensione perchè così chi lavora non ruberà la pensione dei figli ma in atto gli ruba (contro la propria volontà) il lavoro. Che dirti speriamo che qualche mente eccelsa capisca veramenete il problema dei giovani e specialmente dei MAI OCCUPATI.

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    2. Io voglio dire soltanto che la politica è molto altro che fascisti e comunisti.
      Vorrei dire ad angela cuccia, laureata disoccupata, che continuare ad evocare fantasmi sepolti dalla storia non aiuta certamente ad andare avanti.
      Fascismo e comunismo ormai sono rottami della storia, sono niente più che simboli di un regresso dell'umanità. Fascismo e comunismo ci hanno fatto regredire oltre il secolo dei lumi, il glorioso settecento che mise le fondamenta perchè l'umanità dimenticasse mancanza di diritti, violenze sistematiche dell'uomo sull'uomo e retaggi medievali di torture e di violenze gratuite esercitate dai potenti di allora.

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  9. Io non lo so se Ferrandelli farà quello che dice, e non so ancora chi voterò, c'è troppa confusione e la città di Palermo è piena di cartelloni enormi con le facce di tanti candiadati. Spero solo che fabrizio non diventi uno come quelli che speriamo non vengano più eletti, e poi sono d'accordo con il taglio degli stipendi e delle pensioni vergognose mentre tanti vecchietti non possono fare la spesa.

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  10. L'italia, purtroppo, più di ogni altro paese ha di gran lunga il record di scollamento tra la classe dirigente politicamente intesa come uomini delle istituzioni, e la realtà delle condizioni di vita dei cittadini. Mentre la crisi fiacca sempre più ogni aspetto della vita delle classi medie e basse, i nostri rappresentanti nelle istituzioni sembrano vivere nel paese dei balocchi, in un bengodi tutto loro, fatto di spese folli,e di una totale ed allegra incompetenza.
    Il rischio, in casi come questi, è che il distacco cittadino-istituzioni si traduca nella nascita e proliferazione di tendenze e formazioni antidemocratiche, proprio come pare stia accadendo in Grecia con i neonaziosti di Alba Dorata; e l'ignavioa atavica che caratterizza noi italiani è il terreno più fertile per lo sviluppo di simili amentità. Il compito di gente come fabrizio che si affaccia a voler rappresentare istanze popolari all'interno delle istituzioni, è quello di dover ricreare quel legame anche ideale che consente alla gente di sentirsi parte e partecipe di qualcosa, dei problemi e delle possibili soluzioni; in un momento come questo è una grande responsabilità, poichè dubito che, con lo stringersi della morsa della crisi, questo paese dei balocchi che pare aleggiare sopra le nostre teste possa continuare a reggere con tutta la sua baracca ed i suoi burattini: è insomma necessario un cambiamento. E questo cambiamento deve venire proprio dal rilancio del concetto di bene comune e di comunità in generale. Auguri

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