sabato 24 marzo 2012

Candidati Sindaco di Palermo. 6/7 maggio 2012

Marco Priulla okGiuseppe-MauroDragottoCaroniaFerrandelliLeoluca-OrlandoMassimo-CostaAlessandro-Aricò1R-NutiAccardo-RossellaGioacchino-Basile 
Questa la squadra dei candidati. I nomi e le alleanze sono sostanzialmente definiti. Dopo le primarie del 4 marzo nel centro sinistra è scoppiata la guerra e Orlando si è candidato. .
Ferrandelli, intanto, continua la sua corsa.  Le elezioni del 6 e 7 maggio 2012 si avvicinano velocemente. Il Prefetto Luisa Latella continua la sua opera di bonifica e affronta la durissima realtà cittadina. Il Consiglio Comunale è ancora in carica. I partiti, dopo la confusione totale delle scorse settimane, sono quasi tutti schierati. Il Pdl, insieme all’Udc e Grande Sud hanno scelto di sostenere Massimo Costa.  Fli e Mpa di Lombardo hanno virato su Alessandro Aricò, dopo la giravolta di Costa. Il Pd, l’Idv, Sel e tutto l’arcipelago della sinistra dovrà ancora decidere se andare avanti uniti su Fabrizio Ferrandelli o no. Il Pid, ora Cantiere Popolare, sostiene (non poteva farne a meno) Marianna Caronia, con l’accordo, però, di sostegno a Costa al secondo turno. Come se il risultato del primo, fosse già scritto. Il Movimento dei Forconi, sull’onda della protesta che conduce da mesi, sostiene Rossella Accardo. Il Movimento 5 Stelle, una delle novità del panorama politico italiano,  è schierato con il candidato Riccardo Nuti. L’AdC di Francesco Pionati, nonostante la piccola presenza sul territorio, ha deciso di sostenere il candidato Giuseppe Mauro. A completare la squadra, ora composta da dieci candidati, Tommaso Dragotto per il Movimento “Impresa Palermo”; Marco Priulla del Partito comunista dei lavoratori.; Gioacchino Basile, sostenuto da Forza Nuova con una proposta allargata a tutti i palermitani di buona volontà.
      Di seguito l’elenco con una breve sintesi del personaggio.

clip_image002 Fabrizio Ferrandelli. Classe 1980, Consigliere comunale di Palermo, ha vinto le primarie del 4 marzo 2012 con un seguito di polemiche e forti contestazioni. Ha dalla sua parte un pezzo del Pd, e un nutrito numero di associazioni. Sonia Alfano, Rosario Crocetta, Lumia e Cracolici. Gode di un notevole seguìto personale.

clip_image004 Massimo Costa. 34 anni. Ex presidente del Coni Sicilia. Sostenuto da Pdl, Udc e Grande Sud. Doveva essere il candidato del terzo polo. Molto vicino a Francesco Cascio. Il Segretario Alfano lo ha accolto tra le sue braccia in corsa, sperando così di tornare a giocare un ruolo. “Enfant prodige”, ostenta grande distanza da Cammarata.

clip_image006 Maria Anna Caronia. Ha battuto sul tempo tutti i candidati e i partiti dell’area moderata con una campagna pubblicitaria e 7 slogan per chiedere ai palermitani di esprimersi sulla sua candidatura, una sorta di primarie personali che ovviamente ha vinto. Il Pid, ora Cantiere Popolare, la sostiene. La sua lista si chiama “AmoPalermo”.

clip_image008 Alessandro Aricò. FLI. Deputato all’ARS. I leader di FLI e MPA, dopo avere ripudiato Massimo Costa, hanno optato per lui. Sarà sostenuto anche dall’Aps di Riccardo Savona, oltre che dalle liste degli assessori regionali Gaetano Armao e Massimo Russo. Nato a Palermo il 18-12-1975, Laurea in Economia e Commercio.

clip_image010 Tommaso Dragotto. Classe 1938. Personalità esuberante, caparbio e tenace, nel 1997 acquisisce il marchio Auto Europa, autonoleggio) con una flotta di 11000 vetture e 500 unità tra dipendenti e collaboratori. Il suo amore per Palermo lo porta a fondare il movimento civico “Impresa Palermo”.

clip_image012 Riccardo Nuti. Nato a Palermo il 22/08/1981. Candidato portavoce del Movimento 5 Stelle di Palermo. Vive a Palermo - Quartiere Sferracavallo. Lavora come planner e analista di processi aziendali presso una società di telecomunicazioni.

clip_image014 Rossella Accardo, Movimento dei Forconi. Conosciuta come la moglie di Antonio Maiorana, l'imprenditore scomparso nel 2007 insieme al figlio Stefano. “Sono una siciliana che sceglie di lavorare con impegno per cambiare la realtà della nostra isola".

clip_image016 Leoluca Orlando, IDV. Sindaco di Palermo per circa 12 anni, la prima volta nel 1985 e poi nel 1993. Deputato Europeo nel 1994. Deputato nazionale nel 2006 e nel 2008. Euro-parlamentare nel 2009. È Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta in campo sanitario, e Vice Presidente dei Liberali democratici riformatori europei

clip_image018 Gioacchino Basile. Candidato sostenuto da Forza Nuova con una proposta allargata a tutti i palermitani di buona volontà. Per amore della Verità e della Giustizia, abbandonare gli steccati ideologici ed assumere la forza dirompente dei valori, autenticamente democratici e patriottici.

clip_image020 Giuseppe Mauro. 37 anni, ex consigliere provinciale dell'Udc. Imprenditore. candidato dell’Alleanza di centro. L’investitura è venuta da Francesco Pionati, segretario nazionale di Adc.

clip_image022 Marco Priulla. Classe 1985. Studente di Lettere, critico musicale, autore, saggista. È stato rappresentante d’istituto del Liceo Vittorio Emanuele di Palermo. Nel 2001 ha fatto parte del Pdci, il partito di Oliviero Diliberto, per allontanarsene nel 2003. Dal 2008 fa parte del Partito comunista dei lavoratori.

 

17 commenti:

  1. bruno la menza5 febbraio 2012 11:52

    ora ho le idee piu' chiare

    ci troviamo di fronte a un gruppo di candidati
    con forte investitura popolare.
    Pronti a dimostrare la forte discontinuita' con il governo cittadino appena dimissionario.
    C'e' chi e' stato investito direttamente dall'ex sindaco, chi dalle macchine che ha noleggiato in tutta Italia, chi e' stato vicesindaco di Diego,etc etc
    Progetto politico: non pervenuto.
    Analisi seria : assente
    Ho la sensazione che la politica stia attuando la strategia della disattenzione.

    Ci fanno osservare lo spettacolo indecente delle beghe degli pseudopartiti per non presentare la vera crisi della citta'.
    Una citta' che non si risolleva sotto il profilo morale ed economico.
    Una citta' che fara' pagare ai lavoratori delle aziende il disastro gestionale della classe dirigente.
    In tutto questo spuntano le facce sorridenti dei
    candidati che sfruttano il vuoto legislativo che gli consente di mettere le loro gigantografie per la strada con slogan da terzo mondo (scusate, quarto)
    Proporrei che il candidato presenti il proprio programma morale e materiale per superare questa fase.
    Proposte serie con analisi sulle risorse da investire per ogni singolo passaggio della vita della citta'.
    Cosa si fara' per la vivibilita' ?
    Cosa si fara' per le aziende?
    Cosa si fara' per l'edilizia popolare?
    Cosa si fara' realmente per incrementare il turismo?
    Come la mettiamo con la crisi delle industrie limitrofe che hanno una forte refluenza sull'economia cittadina?
    La pilatesca disattenzione di Cammarata e dei suoi danti causa non sono ammissibili per il prossimo sindaco di Palermo.

    RispondiElimina
  2. Si....tutti volti nuovi, noto che la maggior parte di questi candidati sono giovani, per cui non legati a vecchie ideologie politiche e sicuramente interesati al futuro di questa città. Possiamo stare tranquilli perchè questa città sarà sicuramente amata.

    RispondiElimina
  3. Dice bene Bruno La Menza. Dove sono i programmi, cosa propongono per risolvere i guai di Palermo tutti i candidati che spuntano come funghi? E per i ritardi enormi, per le infrastrutture, per lo sviluppo economico e culturale, e per migliorare la vivibilità e per tutto ciò che c'è da fare e non si è fatto nel passato? Aspettiamo con speranza anche se i dubbi ci assalgono. Amen!

    RispondiElimina
  4. Mi ricorda Porta Palazzo nell'anno 1975, il gioco delle tre carte: questa vince questa perde, dov'è quella vincente. Cari amici non intendo fare filosofia politica perchè oggi non si riesce più a capire qual'è il nuovo o il vecchio. Mi auguro che, chi sarà sindaco di Palermo abbia, oggi, la coscienza di capire quale grossa responsabilità si sta assumendo a candidarsi a sindaco in una città ridotta all'osso e per giunta commissariata.
    Nelle foto sopra vedo il vecchio, il nuovo, l'inesperto, colui che vorrà fare, ecc... quindi abbiamo tanta potenzialità come risorse spendibili. Comunque sono molto speranzoso perchè alla fine i palermitani esasperati, e mi auguro più maturi perchè molto provati, sapranno scegliere. In bocca a lupo e vinca il miglior sindaco per i palermitani

    RispondiElimina
  5. Questo è il momento che tutti i nomi escono fuori per animare il dibattito, i veri purosangue (sic!!!) li usciranno dopo avere bruciato tutti i precedenti.
    Abbiamo letto e sentito da tutti i programmi e quindi le cose da fare manca solo un tassello come si faranno, dove prenderanno le risorse, chi pagherà la ricostruzione?
    Certamente non i colpevoli, pagheremo NOI che subiamo ogni giorno le colpe degli amministratori, locali-regionali-statali, incapaci.
    Meditate gente, meditate.
    GIUSEPPE A.

    RispondiElimina
  6. In nuovo sindaco di palermo, dovrà essere sostenuto fortemente da tutti gli altri partiti della città, così come adesso si sta facendo con il Governo Monti. Perchè aspettare che siano gli altri ad imporci il nuovo amministratore? Tutti sappiamo cosa serve a questa città. Perchè prenderci in giro? Ci vuole il rispetto delle regole e la certezza della pena. Bisognerebbe che ognuno portasse ovunque la bandiera della propria dignità e condannasse i parassiti della società. Invece per dire " mischinu s'avi a vuscari u pani" abbiamo distrutto il futuro di questa città. Occorre una nuova politica di rinascita a cominciare dai cimiteri vecchi e nuovi. E poi aprire un cantiere a cielo aperto per costruire un progetto serio per lo sviluppo e la rinascita culturale e architettonica che dia al capoluogo la possibilità di diventare l'epicentro culturale ed economico del Mediterraneo. Un programma di ricostruzione che vada dalle periferie fino a coinvolgere tutta l'area metropolitana. Non è difficile se ciò lo si vuole veramente. IO, personalmente un elenco chiaro e preciso di cose da fare l'avrei ma sarebbe bello se ognuno lo pensasse immaginondo di essere sindaco lui stesso. Amare Palermo significa vigilare e non abbassare la guardia. Abbiamo una città che si è persa e abbandonata in mano agli abusivi. Una città che non conosce il mare perchè chilometri di muro la dividono dalla costa , abusi edilizi, verde pubblico abbandonato ad attività abusive, etc etc. L'area della fiera che potrebbe essere una Berverly street della città in mano a chi vorrebbe speculare, il mercato ortofrutticolo e area Sampolo annessa, una speranza infinita del suo recupero etc etc . Ma ci riuscirà il nuovo sindaco a portare avanti la ricostruzione? Ognuno di noi ha un sindaco di preferenza in testa . Ma che si vigili perchè non ci tradisca.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Anonimo,
      hai scritto delle cose molto sensate e condivisibili. Ma perchè non firmare ciò che si scrive e quindi si pensa? Il blog è aperto a tutti e non c'è alcun controllo preventivo proprio per dare voce a chi ha qualcosa da proporre o anche da criticare. Spero, quindi, la prossima volta di leggere il tuo nome. A presto

      Elimina
  7. Buongiorno,credo e penso che sarà una lotta durissima e forse tralasciando pure il punto principale rilanciare la città di palermo e riqualificarla per quello che merita di essere.Il vecchio,l'antiquariato vedi Orlando,Borsellino,Miccichè etc. sono solo come un bel mobile antico da vedere ,da apprezzare per quello che è o criticare ma deve rimanere messo lì da parte semmai a dare un supporto quando necessario .Solo avcendo il coraggio di rinnovamento politico e quindi puntando sui giovani possiamo sperare di cambiare le sorti della stupenda Palermo.Il sindaco deve essere un nuovo modello ,in mezzo alla strada ,che si prende il caffè tranquillamente in mezzo alla propria gente ,che conversi e che magari ci scappi pure il commento della partita del giorno prima ,e per questo che vedo e credo che solo un giovane come Ferrandelli possa essere la persona giusta e coraggiosa per la poltrona di sindaco.

    RispondiElimina
  8. Io, come sindaco di questa città martoriata dagli uomini, vedo soltanto una donna giovane, madre di famiglia e con un progetto che sia quello di tutti. Ho fiducia nelle donne. Sono convinto che soltanto una donna, pur di realizzare un progetto a costo di sacrifici personali e senza compromessi, cosa che è comune a tanti politici, possa salvare questa città. Non dimentichiamo che i ruoli più importanti dei ministri del nostro governo nazionale sono ricoperti da donne. Non dimentichiamo che donne come la Merkel o la Gandhi sono nella storia del nostro pianeta o come quelle della primavera araba. Noi per la nostra primavera palermitana e per la nostra ricostruzione abbiamo bisogno unnanzitutto di una donne e magari dopo gli uomini che la sostengano, con l'aiuto di tutti. Ed io in questo momento ne vedo soltanto una. Una che non ha mai detto si pur di conservare un privilegio. Questa donna che oggi ambisce a questo al ruolodi Sindaco di questa città piena di guai, si chiama Marianna Caronia. Aiutiamola al di là di ogni pregiudizio politico. Può essere il sindaco di tutti.
    Claudio Perna

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come donna potrei essere d'accordo con claudio, ma qui la situazione è diversa, non si tratta di tenere in ordine una casa, saper fare la spesa, prestare ATTENZIONE alle esigenze di tutti, che sono cmq (mutatis mutandis)buone doti di un amministratore, ora occorre una rinascita della città, Palermo sta morendo, qui ci vuole non un medico ma uno specialista e bravo!!

      Elimina
  9. Ci sono in giro poche idee ma ben confuse. La sensazione è che si fatichi a trovare un leader vero per questa città. In particolare la fase di transizione è avviata ma non è nella sua piena fase di accelerazione. In altre parole "il vecchio è morto, ma il nuovo non nasce". Le prossime ore ci diranno inoltre che forza di reazione ha come leader Alfano in materia di assorbimento di siluri...

    RispondiElimina
  10. Torno a scrivere il mio pensiero, dopo alcune settimane di "attesa" per capire come evolve il toto-sindaco, cercando di avere le ideeo più chiare...come dice l'amico La Menza. Come evolve il toto-sindaco è sotto gli occhi di tutti, ma le idee più chiare certamente non si può dire di averle. Nomi (presunti o veri) di candidati si susseguono ogni giorno, alleanze politiche si formano e si sciolgono come la neve di questi giorni, ed intanto, i problemi della Città restano TUTTI aperti. Ho letto in molti commenti che si auspica un cadidato sindaco "giovane"...cedo si voglia intendere, naturalmente, giovane di ETA', ma voglio porvi una domanda: giovane...vuol dire necessariamente (e solamente) il meglio?. Certo, i politici della tanto vituperata prima repubblica non sono più proponibili (in realtà nemmeno quelli della "seconda") ma l'esperienza politica, quella amministrativa, quella organizzativa, dove la mettiamo. Ricordo solo che i nomi che hanno fatto l'Italia nel dopo guerra, raggiunsero posti di potere dopo una lunga gavetta nelle sedi dei partiti (a proposito adesso dove sono...le sedi dei partiti?) dopo una lunga militanza tra la gente. TUTTI hanno cominciato da giovani...ma quando hanno avuto responsabilità avevano qualche "ricordo" su cui basare la propria attività. Voglio essere chiaro e non frainteso: mi auguro che venga a Palermo un Sindaco "giovane" ma non solo anagraficamente, ma anche di idee. A presto. Pietro Di Fiore

    RispondiElimina
  11. Li ho contati sono 18 aspiranti sindaci!! Ma che cosa è questa smania di fare il sindaco di palermo?!? AMORE per la città... vedento certe facce almeno 15 aspiranti sono da escludere!! Ne restano tre ma per ora vorrei evitare di fare i nomi in attesa che dal cilindro possa uscire ancora un coniglio!! Comunque dopo la disastrosa stagione di Cammarata anche mia nonna potrebbe andare bene!! Spero che chi ha veramente voglia di caricarsi sulle spalle la nostra città, lo faccia rivolgentosi direttamente ai cittadini e non accettando condizionamenti dei politici e dei partiti che sono cosi screditati ed odiati cha la loro eventuale sponsorizzazine metterebbe in cattiva luce anche una persona per bene!! Ma sono convinto che a Palermo avverrà qualcosa di simile a Napoli ovvero che il candidato di berlusconi e del PD è stato scavalcato da Demagistris. I cittadini sono cosi incazzati che non seguono più le indicazioni dei partiti. perciò a buon intenditor...

    RispondiElimina
  12. Ci sono uomini che sono un programma morale... uno è senz'altro Gioacchino Basile. Nemico di tutte le mafie (anche delle antimafie) che propone anche l'emissione della moneta di popolo comunale.
    Pippo

    RispondiElimina
  13. Elezioni e bussolotti

    "Sono d'accordo", sentenziò il Pretore, sentito il Pubblico Ministero.
    Quindi toccò alla Difesa. Alla fine dell'arringa, il Pretore, quasi con costernazione, si pronunciò: "Ha ragione anche lei!" A questo punto uno dalla piccola folla del pubblico, sbottò: "Signor Pretore, ma comu può essiri c'hanno ragiuni tutti i rui?!" E il Pretore, paonazzo: "E avi ragiuni puru lei!"
    Così mi pare accada per questa pletora di candidati a Primo Cittadino di Palermo. Sembra non esserci un metodo attendibile per la scelta. E allora?
    Semplice: il bussolotto... il sorteggio! Chissà che la cosiddetta Legge dell'Attrazione non ci assista e ci regali un bel Sindaco nuovo di zecca.
    Del resto qualcosa di simile (e stavolta metto da parte l'ironia) non k'aveva paventata Gattuso nell'articolo sulla Demarchia?!

    ndr: La demarchia è una forma di democrazia alternativa alla democrazia elettiva in cui lo stato è governato da cittadini sorteggiati casualmente.

    Salvo Geraci

    RispondiElimina
  14. Oggi chi si candida a Palermo deve conoscere e assumersi la responsabilità, se viene eletto, i tanti problemi che affliggono la Città di Palermo: negli ultimi anni c'è stata una contrazione negli affari del 45%, la disoccupazione che si agira quasi al 50%, aziende storiche chiuse es. ERIC, MIGLIORE, RECUPERO ecc..., il crollo di investimenti pubblici, per non parlare delle varie partecipate del comune. Fino adesso non viene proposto un programma nè un'idea di un futuro per Palermo che si presenta incerto. Abbiamo assistito alla vergogna delle primarie nel centro sinistra, strumento democratico, certamente non per certi politici palermitani.
    Vorrei dire ai consiglieri uscenti, eccetto qualcuno, ci vuole coraggio a presentarsi ai cittadini palermitani dove nel bene o nel male si è partecipato alla grande crisi cittadina che ha portato Palermo a livello di un paese del terzo mondo.
    Poi finiamolo di dire persone nuove, si persone nuove con gli apparati di retroguardia che fungono da registi. Comunque formulo un grosso in bocca al lupo per i futuri gestori del Palazzo di Città ricordandosi l'amore per palermo e Santa Rosalia.

    RispondiElimina
  15. rispondo per e greco l unico e orlando '

    RispondiElimina