mercoledì 7 dicembre 2011

Samuele adotta Palermo

di Bruno La Menza - Forse è il momento che questa città venga adottata da Samuele, il bambino ricoverato presso l'ospedale Civico, pieno di droga e bruciature di sigaretta. La città deve rendersi conto che siamo arrivati al colmo del degrado.
   È una città che ha perso la sua identità di massimo rispetto per i deboli.
 Nell'infanzia ricordo che se mi soffermavo a osservare un disabile o uno con una menomazione mi arrivava uno scappellotto da parte dei genitori. Non si mette in imbarazzo chi ha un problema o sta male.
   Questa città ormai è inguardabile. Dove mi giro mi giro e osservo mi sento scappellottato da tutti i lati. Ci siamo fossilizzati nel convincimento che il superamento del degrado venga dai restauri delle case del centro, ci davano trenta denari per restaurare le mura e ci hanno fatto tradire il senso di rispetto per noi stessi e per la città. 
   Mentre il traffico scorre lento si consuma l'eutanasia della nostra capacità di accogliere chi viene dalle zone povere del mondo. Le chiese si riempiono la domenica di morale fraternizzante e all'uscita non siamo capaci di dare una carezza al questuante.
   Chiediamo a Samuele che ne pensa.  Chiediamogli se lo spread dei bund è più grave dello spread sociale e di dignità che sta spegnendo la quinta città d'Italia.
   Buon Natale Samuele, adottaci, trasformarci prima che noi trasformiamo te.

Bruno La Menza
07 dicembre 2011

8 commenti:

  1. Apprezzo totalmente l'opportunità di commentare il caso di Samuele. Anzi , era proprio doveroso farlo , non fosse altro perchè la stampa e la TV nazionale hanno dato ampio risalto alla notizia .
    Che vergogna ! Ancora una volta Palermo fà parlare di se aolo per le sue "schifezze" ( rifiuti : ubani,umani, morali, politici). E pensare che i genitori sono giovani (con i quali dobbiamo fare il patto generazionale), la madre è l'aguzzina (viene accusata dal suo convivente), i vicini li difendono ( come tanti anni fà con un caso analogo).
    Che dire ? Proprio un bel presepe vivente di Natale a Palermo : Il Bambino Gesù (drogato e seviziato) , La Madre (l'aguzzina), il padre (convivente che disapprova ed accusa ma sta a guardare), i pastori (vicini omertosi). Domanda : cosa possono e devono fare gli uomini di buona volontà ?
    Pasquale Nevone - 07.12.2011

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  2. Che dire?Francamente non lo so.Di certo il pensiero di Bruno LA MENZA ed il successivo commento di PASQUALE NEVONE,mi hanno ammutolito dentro,non ho in me spazio per riflessioni ulteriori,solo tristezza e purtroppo rassegnazione.Non mi sento di scaricare colpe e responsabilita' a qualcuno in particolare ,quello che accade a palermo ,cio'che palermo e',in tutti i campi ed in tutti i sensi ,non e' altro che lo specchio di noi stessi,di tutti noi nessuno escluso. Tanti si sentono delusi e traditi dalla nostra classe politica tutta,io invece no,credo di poter dire di conoscerli un po' tutti,e ribadisco che non mi ''deludono'' affatto.Aggiungo, ne' mi deludono ne' mi sorprendono.Mi deludono tanto, ed a volte mi sorprendono, per il loro torpore e la loro ignavia ,le tante persone per bene di palermo.

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  3. TRAINSPOTTING un FILM una realtà...li il bimbo muore qui almeno potremmo aiutarlo...LA REALTA' ancora peggio...scusate ma Palermo dall'alto è bellissima dentro invece una palude...

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  4. E' una tragedia legata al disagio sociale in cui versa un parte consistente della popolazione. Un disagio sociale che si accentuerà in futuro se tutti quelli che ci governano non metteranno al centro dell'azione politica "l'uomo". Dobbiamo lavorare per questo!

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  5. E già caro Natale l'uomo, la famiglia al centro dell'azione politica; così come ci hanno insegnato. Ma la politica è egoista e lo vediamo in questi giorni con i provvedimenti che lo Stato e la Regione stanno per prendere. Quando debbono far cassa i soldi li prendono dai redditi sicuri anche dalle pensioni sociali. Il senso civile lo abbiamo solo nei nostri cuori (e chi può anche nell'anonimato cerca di aiutare i più bisognosi).
    La politica non è una bella cosa, forse con gli uomini giusti si riuscirebbe a fare cose buone.
    Meditate gente, meditate.
    GIUSEPPE A.

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  6. Prima di tutto condivido che Palermo è arrivata ad un degrado che, difficilmente, con questa politica e con questi politichesi possa avere un ritorno ed un rifiorire di quella cultura, rispetto, gentilezza, senso del dovere che ci caratterizza. Mi preoccupa tutto ciò per il futuro dei nostri figli. Abbiamo bisogno di un uomo che ci sappia guidare affinché i Palermitani possano essere d’esempio alla nostra nazione "ITALIA", e non la solita minestra avendo sentito i nomi già visti e rivisti e che, appena eletti pensano alle prossime elezioni, ma uomini/donne che pensano al futuro dei Palermitani e soprattutto ai giovani ed alle nuove generazioni.

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  7. antonio manzella12 dicembre 2011 23:05

    ..... che pena... ma gli assistenti sociali dove erano!!! lo sapevano tutti che i genitori erano tossici sarebbero dovuti intervenire prima!!!!!

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  8. Vivere la città con i suoi problemi ed i suoi drammi. Non girarsi dall'altra parte. Chissà quanti piccoli Samuele non guadagnano la ribalta anche se così tristemente. Condivido gli articoli presenti sull'argomento, ed invito tutti, me per primo, ad una lettura consapevole della nostra realtà. vicina e lontana

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