lunedì 25 ottobre 2021

SONO MOMENTI DIFFICILI PER IL PAESE. CERCHIAMO DI CAPIRE

di Giovanni Caianiello - Fermiamoci un attimo e riflettiamo su ciò che sta realmente accadendo in questo paese ed alle nostre vite.
Scontri estremistici ed aggressioni a sedi sindacali. Agenti infiltrati provocatori, che poi scoperti, si autodenunciano per essersi finti manifestanti mentre usavano violenza contro i loro stessi colleghi e poi trovati a bastonare chi dimostrava, altri che picchiano pacifici cittadini inermi. Colpevoli di proclamare il loro dissenso dalla congrega politica, sindacale e della totalità del mainstream, impegnata a portare in discussione nazionale le solo violenze, non si sa quanto già conosciute, programmate dirette e funzionali agli scopi di questo governo, di pochi facinorosi appartenenti ad una frangia pseudo politica fascista. Mentre scientemente vengono oscurate dall'informazione la presenza di decine di migliaia di cittadini disperati per la proibizione di recarsi persino al lavoro, unica fonte di sopravvivenza familiare, in nome di un presunto bene comune, del quale questo governo, ovvero il suo Presidente si è auto eletto paladino indefesso.

Il muro contro muro è alzato, tutti i tentativi per indurre i dimostranti a cedere le loro posizioni sono falliti. L’offerta dei tamponi gratuiti solo per i portuali di Trieste e non per tutti i lavoratori di questo paese, onestamente ridicola, discriminatoria e offensiva nei confronti degli italiani, obbligati invece a pagarselo e non poteva certo trovare spazio, nelle vere e giuste motivazioni di quegli operai, che l’hanno rispedita al mittente.

E tutto questo avviene, mentre una buona parte di altri cittadini, tra anacronistiche e improbabili divisioni politico ideologiche ben instillare e fatte radicare a suon di Tg e Talk Show di comodo e menefreghismo di quelli del "Io mi faccio i fatti miei", stanno alla finestra guardare gli eventi assieme a tanti altri indecisi.

Le forze politiche, avvinghiate dall'ormai monocameralismo perfetto dell’uomo solo al comando, continuano a fingere di non capire ed a non rendersi conto di perdere ogni giorno le distanze dai cittadini, portati a disertare sempre più le urne, come nelle recenti comunali. Sullo stesso piano, gli stessi sindacati, ormai autoreferenziali e filo governativi e non più operai.

Si chiama effetto Draghi, annunciato da tempo e mai veramente compreso fino ad adesso.

Mario Draghi, è il caso di ricordarlo, è lo stesso che nel 1992 partecipò alla riunione sul panfilo reale Britannia, dove i maggiori banchieri mondiali decisero la svendita del patrimonio industriale italiano, che poi lo vide impegnato in prima persona.

Operazione che di lui fece dire all’ex Presidente della Repubblica Cossiga: “ Mario Draghi: “È un vile, un vile affarista non si può nominare presidente del Consiglio dei Ministri chi è stato socio della Goldman & Sachs, grande banca d’affari americana… È il liquidatore e la svendita dell’industria pubblica italiana quand’era direttore generale del tesoro e immaginati che cosa farebbe da presidente del Consiglio dei Ministri svenderebbe quel che rimane: Finmeccanica, l’Enel, l’Eni e certamente i suoi ex comparuzzi di Gold-man & Sachs“.

Nei fatti, lo smantellamento degli asset strategici industriali del paese, creati da Enrico Mattei, finito assassinato, avvenne a beneficio dei colossi industriali e banchieri angloamericani. Mentre Mario Draghi, da Direttore del Tesoro approdò felicemente alla vice Presidenza della Goldman Sachs bank americana. Che combinazione! Se l’era guadagnata!

Oggi, dopo quei fatti, ce lo ritroviamo sistemato a Palazzo Chigi, a completare l’opera di smantellamento e svendita di ciò che rimane della democrazia in questo paese, per poi consentire a quelli che Cossiga definì “i suoi comparuzzi” di prenderne il totale possesso.

Ci avevano già provato con Mario Monti, con la nota complicità di re Giorgio, stesso curriculum, appartenenze e dipendenze di Draghi, che però fallì nell’impresa.

Si capisce allora, che il lasciapassare verde, apparentemente innocuo o addirittura salvifico per scopi sanitari ha ben altre motivazioni. Costringere i cittadini italiani ad accettare il concetto, che un governo è sempre attendibile, può dettare nuove regole anche in violazione della Costituzione, che però non possono essere messe in discussione perché fatte per il bene comune.

Italiani bolliti in acqua fredda, passivi e portati ad accettare, lo stanno già facendo, ogni genere di restrizione e comportamenti, dove a dettare le regole di vita e limitazioni sempre più stringenti, sarà una piccola ristretta élite oligarchica, dove ogni politico, rappresentante dei media e della vita pubblica, si offre spendendosi per la causa Draghi, sperando poi di poterne entrare a fare parte.

È il nuovo Ordine Mondiale che prende forma. Lo stesso annunciato da Giorgio Napolitano, al Senato della Repubblica poco dopo la fine del suo mandato al Quirinale: “Questo è forse il momento, come non mai, dopo il 1989, in cui si impone la costruzione di un nuovo ordine mondiale…”, parole che allora furono prese sotto-gamba, ma che oggi prendono tutto il loro senso.

Prendere coscienza di questa realtà, è necessario per comprendere che il problema non è un apparente innocuo green pass, ma ciò che esso rappresenta. Un lasciapassare, sperimentale, destinato a condizionare in futuro la vita di ogni cittadino, con il quale si potrà imporre limiti di prelievo di soldi, quanto spendere, cosa comprare, che spesa fare al supermercato e nuovi stili di vita preordinata.

La Costituzione Italiana, invece, ancora oggi, nonostante la deriva autoritaria, da ad ogni cittadino il diritto di vivere, lavorare e scegliere in libertà, e senza la minaccia ed imposizioni e discriminazioni. È un bene prezioso.

Personalmente, non sono NO VAX, visto che dei vaccini per ragione di lavoro ne ho fatti tanti, ma sinceramente, quelli sperimentali mi creano molti disagi.

Ed allora mi chiedo, perché consentire a Draghi di vaccinarci tutti a tutti i costi, costringendoci a fingere che siamo noi a volerlo fare, facendoci firmare il consenso dove è scritto che non ci sta obbligando e lasciando a noi ogni responsabilità per una scelta che in realtà non esiste?

Perchè soccombiamo ad uno strumento vigliacco e di ricatto, indegno di un paese democratico, come il green pass per lavorare, andare a scuola e per vivere la normale vita sociale?

Eppure, questi metodi li conosciamo già, li abbiamo già vissuti.

Sono gli stessi utilizzati dalla mafia, camorra e ndrangheta e da altre organizzazioni criminose, dove o ubbidisci e paghi il pizzo o ti bruciano la macchina, il negozio, la casa. È un reato e si chiama ESTORSIONE.

Giovanni Caianiello
25 Ottobre 2021

8 commenti:

  1. Giovanni Ferrara25 ottobre 2021 23:02

    Hai certamente capito tu per tutti, e ciò basta

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  2. Vincenzo Finale25 ottobre 2021 23:02

    Chi sa quale partita stanno giocando sulla nostra pelle, un draghi che cossiga definí un vile affarista, un renzi che fa cadere un governo per..................? possibile che questo cialtrone bugiardo di renzi abbia cosi tanto credito? cosa c'é sotto? i 210 miliardi europei fanno gola a chi? e quanti personaggi sono coinvolti in questo affare? domande, domande senza nessuna risposta.

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    1. Vincenzo,
      Il problema non sono neppure i 210 miliardi, che la oligarchia della finanza, può creare dal nulla con uno schiocco di dita in qualsiasi momento, ma il perché sono stati messi in campo. Per lasciar credere alla generosità dell'Europa, che poi in cambio, detta misure restrittive e limitative della democrazia.
      Il credito di Renzi, è unicamente legato ai parlamentari che oggi ancora controlla. Per le prossime elezioni, il suo
      0,2% sarà motivo del suo oblio.

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  3. Penso che ormai sia stato detto e ridetto, se lo sapessimo TUTTI.....

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  4. Avevamo bisogno di Draghi? No! Nemmeno di Monti! E’ il risultato di una politica i cui rappresentanti, eletti democraticamente, dimostrano di non essere all’altezza del mandato che gli è stato conferito. Monti prima e ora Draghi sono la dimostrazione di una politica fallimentare. Obiettare sulla nomina del Presidente del Consiglio senza tener conto che il Governo, per operare, deve avere la fiducia del Parlamento è un ragionamento debole che non tiene conto delle regole costituzionali. Con Monti non siamo riusciti a vedere la luce in fondo al tunnel. Ho sperato nella conferma di Conte fino alla fine naturale della legislatura. Le cose sono andate diversamente. La drammaticità dell’attuale situazione richiede una convergenza di tutta la politica e la comunità. Draghi, che gode di un ampia maggioranza parlamentare, sta esercitando il suo ruolo con pragmatismo. Gli italiani chiedono di uscire dall’emergenza sanitaria e un reale cambiamento per il futuro. Lo hanno dimostrato con l’ampia adesione a vaccinarsi e continuano a farlo. In questo quadro, i no vax e i no green pass non possono trovare alcuna giustificazione. Le loro manifestazioni non sono espressione di libertà ma di prepotenza che danno spazio alla violenza. L’assalto alla sede di un Sindacato o a quella di un Partito è un atto preoccupante che prelude fatti più gravi.
    Ai no vax e ai no green pass si consiglia di vaccinarsi per il bene comune.

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    1. Ed a quelli come lei, a tutela della loro salute, si consiglia di non vaccinarsi.
      Anzi, le dirò di più, anziché ascoltare i vari Pregliasco, Burioni, Capua, Crisanti, Alba Parietti, Venier, Mughini, Fazio, D'Urso, vada a consultare con Raoult, Robert Malone, Montagner, Tarro,

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  6. Lorenzo Romano,
    no, proprio avevamo bisogno di un personaggio deleterio come Draghi, il peggior Presidente del Consiglio che potesse toccare a questo paese, per il suo futuro.
    L'ampia adesione ai vaccini, dimostra tutt'altro.
    I fatti dicono, senza ormai più dubbi, che Draghi ha mentito sui vaccini e continua a far, sostenuto da attori pseudo esperti televisivi e stampa di regime, ha diffuso convinzioni, che alla prova dei fatti si dimostrano ogni giorno vere e proprie mistificazioni.
    La violenza alla Costituzione, con gren pass per lavorare, mascherata da aiuto alla pandemia, rappresenta in pieno, ciò che predica da anni nelle corti mondialiste: " è necessaria una dimunizione delle democrazie e libertà individuali..." ( Discorso questo tenuto nel Group of Thirty).
    Non a caso, il Washington Post, così titola:
    "L'Italia si è spinta su un nuovo territorio pericoloso per le democrazie occidentali"
    I giornali stranieri lo vedeono e lo scrivono, quelli italiani ZITTI E MUTI! Mentre i cittadini benpensanti, continuano a pensare che se lo dice la tv ed i giornali allora è vero !
    Ciò è davvero scoraggiante!

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